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GRUPPO CONSILIARE UNIONE CIVICA PER CARSOLI, DIRITTO SUPERFICIE STAZIONI RADIO| TANTI DUBBI, MOLTI RISCHI E POCHE CERTEZZE

Gruppo Consiliare Unione Civica per Carsoli Gruppo Consiliare Unione Civica per Carsoli

Redazione- Dal Gruppo Unione Civica per Carsoli, riceviamo ed integralmente pubblichiamo il seguente comunicato:<<

E’ nota a molti la discussione che è nata tra maggioranza ed opposizione in merito alle decisioni prese con riferimento alle stazioni radio, prima di Pietrasecca e poi di Carsoli.

Per quest’ultima il 17 giugno scorso, con moltissimo ritardo e dopo passaggi, secondo noi, irregolari e tendenti ad assecondare le richieste dell’operatore telefonico, si è svolto il Consiglio Comunale dove abbiamo ribadito la nostra forte contrarietà, la scorrettezza del percorso e l’assoluta mancanza di ricerca di soluzioni diverse e migliori per la tutela dei nostri cittadini nonostante avessimo dato, anche per iscritto, la nostra disponibilità.

Successivamente è stato pubblicato il verbale del Consiglio, che non riporta alcuni importanti passaggi degli interventi ed è poco preciso su altri e per tale motivo è stata chiesta con prot. n. 5666 del 02/08/2021 l’integrazione dello stesso con lettera inviata con posta certificata del 02 agosto 2021.

Ricordiamo solo che il terreno di proprietà comunale, dove insiste la stazione radio, è oggi concesso in locazione ad oltre 15.000€ annui con contratto in scadenza a fine 2021.

La decisione della maggioranza, a seguito di corrispondenza intercorsa con l’attuale concessionario, è stata di costituire sul terreno il diritto di superficie per trent’anni al prezzo di 100.000€.

I conti, per chi ha l’animo e la mente liberi, son presto fatti, soprattutto quando si guardano le situazioni in modo oggettivo e sostanziale e non si tende esclusivamente ad approvare soluzioni costruite a tavolino.

Ma la cosa incredibile è un’altra: per quale motivo, se si voleva davvero tutelare l’interesse dell’Ente, la maggioranza ha deciso di procedere con un avviso di manifestazione di interesse e non con una vera ed immediata gara pubblica?

Ma non era stato fatto inserire nel programma che si dovevano fare le gare anche per importi sotto soglia?

Se si fosse proceduto con una gara era certo che i concorrenti, indipendentemente dal numero, avrebbero dovuto offrire un importo superiore mentre, avendo deciso di pubblicare un semplice avviso, cosa succederebbe qualora ci fosse la manifestazione di un solo partecipante?

Si assegnerebbe a 100.000€ a dispregio degli interessi dei cittadini?

Non era nell’interesse dei cittadini che l’amministrazione desse la più ampia e diffusa pubblicità alla notizia della costituzione del diritto di superficie al fine di ottenere più richieste possibili da operatori nazionali ed internazionali?

Ed invece l’avviso è stato fatto a ridosso del periodo feriale e, soprattutto, su testate giornalistiche online locali che, con tutto il rispetto e validità del loro lavoro, non crediamo siano nella raccolta stampa di detti player. Sembra quasi che l’amministrazione abbia deciso di procedere in sordina.

Ma le questioni poco chiare sono molte, soprattutto in relazione alla par condicio dei concorrenti, considerando che il sito non è libero ma totalmente occupato da una stazione radio base in funzione e completamente infrastrutturato.

Per questa ragione l’avviso, pubblicato dal Comune di Carsoli, ci appare lesivo delle pari opportunità tra i potenziali concorrenti con riferimento ai seguenti aspetti:

  • La destinazione urbanistica vigente del sito, dichiarata nell’avviso, è F3 servizi sportivi con vincolo cimiteriale. Siccome, attualmente, il sito non è libero ma occupato da una infrastruttura privata di proprietà di un operatore telefonico, cosa succederebbe nel caso risultasse aggiudicatario un concorrente diverso dall’attuale concessionario?

Dovrebbe richiedere un permesso di costruire in variante urbanistica con deroga al vincolo cimiteriale? Se così fosse, mentre l’operatore presente sarebbe da subito operativo in quanto è proprietario delle opere già realizzate, in funzione e titolare di tutte le autorizzazioni necessarie, come farà il Comune a garantire le pari opportunità tra i concorrenti ? Come saranno garantiti i concorrenti diversi dall’attuale concessionario circa i tempi di rilascio del permesso di costruire e di tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione del nuovo sito e per l’avvio delle attività di telecomunicazioni ? Rispetto ad altri eventuali concorrenti, potenziali aggiudicatari, l’attuale concessionario avrebbe l’immediatezza d’uso sin dal momento della cessione del diritto di superficie senza alcuna interruzione dall’attuale utilizzo;

  • L’infrastrutturazione elettrica del sito dalla cabina di fornitura ENEL e telefonica sarebbe garantita oppure i concorrenti ed eventuali aggiudicatari, diversi dall’operatore presente, dovranno provvedere ad una nuova infrastrutturazione per la fornitura elettrica con tutti gli oneri che ne deriverebbero?
  • Subito dopo il punto 8 dell’avviso è indicato che “l’attuale concessionario, in ipotesi di individuazione di altro soggetto quale aggiudicatario della presente procedura” dovrà provvedere alla remissione in pristino della porzione di terreno concessa e alla rimozione dell’impianto, “entro i tempi tecnici necessari”.

Ciò significa che, non avendo stabilito un tempo massimo, il periodo indicato è indeterminato e l’eventuale diverso aggiudicatario non avrebbe il sito immediatamente disponibile rispetto all’attuale concessionario.

Non è questa un’ulteriore disparità di opportunità nella gara? E come intende intervenire il Comune per superare tale disparità?

E, nel caso in cui l’attuale concessionario non adempisse alla rimozione di quanto realizzato e si instaurasse un contenzioso tra l’Ente concedente ed il concessionario, come farà il Comune di Carsoli, non avendo la disponibilità del sito libero da ogni opera ed onere a salvaguardare la programmazione degli investimenti e la riduzione di chances da parte dell’eventuale aggiudicatario diverso dal concessionario?

E se l’eventuale aggiudicatario, diverso dall’attuale concessionario, intentasse una causa per ottenere un risarcimento danni dal Comune?

 

Dalla beffa al danno.

 

 

  • Al punto 5 dell’avviso è specificato che il cessionario del diritto di superficie dovrà versare il 30% del corrispettivo pattuito con eventuali altri operatori ospitati nel sito,   al Comune di Carsoli. A parte che tale clausola è estremamente meno vantaggiosa di quanto precedentemente inserito in contratto che prevedeva l’aumento del 40% del canone attuale, è tuttavia noto, a tutti i conoscitori del settore, che gli operatori telefonici e di telecomunicazione siglano accordi tra loro su larga scala; non potrebbe essere quindi escluso che gli stessi possano siglare accordi su quel sito per cifre del tutto simboliche ed il 30% di tali corrispettivi sarebbe insignificante con introiti irrilevanti per l’ente concedente.

Anche questo sarebbe un potenziale squilibrio nella gara per i partecipanti che non siano operatori telefonici, dato che l’avviso è aperto a tutti, imprese e privati.

 

Quali garanzie avranno i concorrenti per avere parità di trattamento ?

 

  • Sull’avviso c’è scritto che per ogni evenienza di ritiro delle autorizzazioni, per qualunque motivo, il cessionario dovrà ripristinare il sito a propria cura e spese.

Non si tratta forse di un’ulteriore disparità di trattamento tra i concorrenti che dovranno realizzare il sito ex novo in variante urbanistica e con diverse deroghe e l’attuale concessionario del sito che dispone già di tutte le autorizzazioni e vanta l’immediata redditività delle infrastrutture di sua proprietà già realizzate sul sito oggetto della costituzione del diritto di superficie?

  • Nell’avviso vi è altresì scritto che il cessionario non potrà in nessun caso vantare la restituzione anche parziale di quanto dovuto per il diritto di superficie.

Ma chi garantirà il cessionario dal danno , dalla perdita di chances in caso di annullamento, revoca o altro atto di ritiro o di mancato rilascio delle autorizzazioni da parte del Comune, ove ciò fosse addebitabile allo stesso o a diversa legittima valutazione istruttoria da parte degli enti sovracomunali che dovranno rilasciare le autorizzazioni di competenza?

E come garantirà il Comune la disparità di trattamento rispetto all’attuale concessionario che è già in possesso di tutte le autorizzazioni occorrenti già ottenute e consolidate un decennio fa?

C’era moltissimo tempo per affrontare tale situazione in modo sereno e costruttivo e nell’interesse sacrosanto dei cittadini, confrontandosi con la minoranza, come da noi richiesto, ma la maggioranza ha voluto seguire un percorso diverso che non tutela l’interesse dell’Ente e dei cittadini, che espone il Comune a possibili contenziosi e che dimostra, ancora una volta, che la maggioranza non opera per ricercare soluzioni oggettivamente equilibrate e razionali ma esclusivamente per dimostrare ed affermare il proprio potere assoluto, tanto qualsiasi eventuale danno economico ricadrebbe esclusivamente sulle tasche dei cittadini.

Le entrate nelle loro tasche, in ogni caso, sono sempre garantite!!!

In ogni caso perché l’amministrazione ha voluto togliere al Comune il controllo della gestione delle stazioni radio che hanno anche implicazioni di carattere ambientale?

Come abbiamo affermato anche in Consiglio noi solleveremo la questione presso tutte le autorità competenti ed ognuno risponderà del proprio operato>>.

 

 

 

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