CARSOLI RINNOVA LA MEMORIA DEI SUOI EROI: UN NUOVO LIBRO PER RICORDARE CADUTI E REDUCI
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Redazione- Nel 2008, in occasione di un raduno alpino, l’Associazione Lumen aveva pubblicato un prezioso quaderno contenente i nomi dei giovani di Carsoli partiti per combattere nella Prima Guerra Mondiale e mai più tornati. Non si trattava soltanto di un elenco: ogni scheda riportava informazioni sul reparto di appartenenza, la zona di operazioni, le circostanze precise e le cause della morte. Un lavoro meticoloso reso possibile dalla collaborazione tra Lumen e il Gruppo Alpini di Carsoli, diventato col tempo un simbolo di memoria collettiva, sintetizzato dal toccante titolo: “I loro nomi vivano in eterno”.
Nel febbraio 2023, in concomitanza con l’ottantesimo anniversario della ritirata dell’Armir dalla Russia, il Comune di Carsoli ha ospitato un convegno storico. All’evento ha preso parte anche l’Associazione culturale Minerva, che ha avviato una nuova ricerca sui militari dispersi e sui reduci di quella tragica campagna. Il lavoro ha raccolto un ricco materiale documentario – fotografie, storie personali, fogli matricolari e lettere dal fronte e dalla prigionia – che potrebbe costituire la base per una seconda edizione del quaderno Lumen, a 14 anni dalla prima pubblicazione.
Il progetto è strettamente legato all’impegno di Eligio Eboli, nato nel 1945 e profondamente radicato nella comunità carsolana, con origini familiari a Pereto. Figlio di Pietro, fabbro stimato e reduce di guerra, Eligio ha imparato il mestiere dal padre, che rappresenta per lui un punto di riferimento esistenziale insieme a don Antonio Rosa, storico parroco di Carsoli impegnato nella ricostruzione del paese dopo il conflitto.
Eboli ha coltivato due grandi passioni: la montagna, vissuta con il Club Alpino locale e nazionale, e lo studio della storia italiana, con particolare attenzione alle vicende militari dalla disfatta di Caporetto fino alla ritirata in Russia. Membro attivo di Minerva, ha dedicato anni alla raccolta di testimonianze presso le famiglie, ai rilievi fotografici nei cimiteri, alla consultazione di archivi comunali e monumenti ai caduti.
Il risultato è un’opera che unisce rigore storico e profondo senso umano, un vero patrimonio per le comunità dell’area. Attraverso fotografie, dati militari e memorie conservate, Eboli offre alle nuove generazioni l’opportunità di conoscere il sacrificio di chi ha dato la vita per la patria. Un dono che si propone di mantenere viva la memoria e di rafforzare il legame con le radici, alimentando il rispetto per la storia e i valori che l’hanno costruita.
All'evento di domani, sarà presente il Generale in pensione dei Carabinieri Vincenzo Pezzolet, già Comandante della compagnia Carabinieri di Tagliacozzo e poi Direttore della rivista Il Carabiniere presso il Comando Generale ed ora Direttore della rivista dei Carabinieri in congedo Freccia d'Argento
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