INI CANISTRO: SOLD OUT ALL'OPEN DAY DI UROLOGIA, DOTTOR DI NARDO, "SU 22 VISITE, 3 CASI SOSPETTI DI TUMORE ALLA PROSTATA, DIAGNOSI PRECOCE PUÒ SALVARE LA VITA"
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Redazione- Sold out con 22 visite urologiche prenotate, tanto che già sono state programmati altre giornate per esaurire le decine di richieste, e in tre casi sono stati diagnosticati sospetti tumori maligni alla prostata che grazie ad una diagnosi precoce potranno essere eventualmente curati con terapie efficaci e salvavita.
Questo l'esito dell'open day con pacchetti di visite specialistiche a prezzi ridotti, per la prevenzione, diagnosi e cura delle patologie urologiche, sia per gli uomini che per le donne, organizzato dalla Ini Canistro, in provincia dell'Aquila.
A visitare i pazienti l'urologo Alfonso Di Nardo, responsabile di un centro di riferimento in Abruzzo per le disfunzioni, disturbi e patologie benigne o maligne del sistema urinario, uno dei fiori all'occhiello della Ini, clinica convenzionata nella mono specialistica in ortopedia e traumatologia con il sistema sanitario nazionale, facente parte del gruppo da oltre 70 anni operante in Abruzzo, Lazio e nel centro-sud Italia, con dieci strutture sanitarie, oltre 1.200 posti letto e circa 2mila dipendenti.
"E' stata una importante messa in pratica della prevenzione per quello che riguarda le malattie prostatiche, sia benigne che maligne - spiega Di Nardo -. Ho visitato personalmente 22 persone, oltre non sarebbe stato possibile possibile, ma ripeteremo questa iniziativa, visto che ha riscosso molto successo, con richieste importanti, e ci sarà dunque un open day a stretto giro, poi un altro ancora a maggio o a giugno".
Nelle visite, ha spiegato il dottor Di Nardo, "i pazienti sono stati sottoposti ad uno screening che prevede una valutazione a livello sierologico del valore dell'antigene prostatico specifico, il Psa, che è un marcatore tumorale, importante per la prevenzione, poi una ecografia prostatica sovrapubica, e quindi una visita specifica specialistica urologica della prostata".
Per quello che riguarda le patologia benigne diagnosticate, ai pazienti sono state indicate le terapie ottimali, discorso diverso invece per il sospetto di un tumore maligno.
"Sulle 22 visite abbiamo riscontrato tre casi sospetti e abbiamo subito indirizzato i pazienti ad un livello superiore di diagnostica, che prevalentemente oggi viene realizzato con una risonanza magnetica multi parametrica".
Sottolinea infine Di Nardo: "l'importanza dell'open day risiede proprio nel fatto che con un semplice screening di base si riesce a capire, grazie anche all'esperienza, se si è in presenza di un sospetto tumore, per il quale come noto la diagnosi precoce è fondamentale, in quanto consente di intervenire quando la patologia è ancora circoscritta".
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