UN SUCCESSO LA QUARTA EDIZIONE DEL CALCIOSOCIALE A CARSOLI.GIORNATA DEDICATA AI DIRITTI DEL FANCIULLO-DIRITTO AL GIOCO
- Scritto da Redazione
- Pubblicato in TERRITORIO
- 0 commenti
Carsoli-Una giornata all'insegna della condivisione dei valori più profondi in quel mondo aperto che è il "sociale". Parola grande di cui a volte non si afferra bene il significato. Ma lo comprende benissimo chi ogni giorno vive esperienze di vita dove un abbraccio, una parola di conforto, un sorriso, un momento di gioco, di convivialità valgono più di ogni altra cosa. Nel Calciosociale tutti si aiutano a vicenda, si parla di tutto e si gioca insieme per vincere la partita della vita: raggiungere un grado di benessere interiore, individuale e collettivo. La mattina è iniziata con le varie partite delle squadre partecipanti al Torneo. Presenti le delegazioni della Croce Rossa e della Protezione Civile di Carsoli che hanno avuto modo di far conoscere a tutti i presenti le loro attività ed iniziative. La giornata è stata allietata dall’esibizione di alcuni gruppi musicali. Momento clou dell’evento è stato la tavola rotonda dove il Direttore della Comunità Terapeutico Riabilitativa Antonello Angelini ha illustrato gli scopi e le finalità del Calciosociale:<< sostenere e promuovere attività di carattere socio-culturale con la collaborazione ed il sostegno di diverse Associazioni ,Istituzioni ed Attività locali>>,è stato questo il suo pensiero ed appello. Il Sindaco di Carsoli Velia Nazzarro, insieme all’Assessore alle Politiche Sociali Rosa De Luca e all’Assessore al Bilancio Mario Mazzetti presenti, hanno risposto con un “si” impegnandosi finanziariamente alla costruzione di un secondo campo di calcio.Il Sindaco di Oricola Antonio Paraninfi, dopo la sua visita in mattinata alla manifestazione, telefonicamente, ha ribadito il sostegno dell’Amministrazione ad ogni sorta di iniziativa che verrà presa in futuro.Interessante l’intervento di Massimo Vannati, Presidente del Calciosociale Italia ,che ha posto l’accento sull’innovazione che è e sarà sinonimo di cambiamento. Commovente ,all’inizio, l’esibizione del coro dei “Ragazzi” e “Ragazze” dell’Associazione Musicale “Maria Teresa Arioli” e del Laboratorio di Integrazione Sociale”Pensieri e Parole”. Massimo Scarabbattoli ,infine, dopo aver presentato alcuni partecipanti al Torneo e non solo che hanno, poi, preso la parola ,ha proceduto alla premiazione delle squadre consegnando degli attestati di partecipazione con tanto di magliette ricordo.Si è discusso anche dei Diritti Fondamentali del Fanciullo e del Diritto al Gioco; l’Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.) ha negli anni tutelato e garantito i diritti dell’infanzia.Non è necessario solo lavorare per ridurre la mortalità infantile e fornire ai bambini dei Paesi in via di sviluppo condizioni materiali migliori, se poi non si garantisce loro un minimo di prospettive di sviluppo, di vita umana degna di essere vissuta.L’art. 31 della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia approvato il 20 novembre 1989 dall’Assemblea Generale dell’O.N.U. ed entrato in vigore il 2 settembre 1990, esprime chiaramente queste valenze fondamentali del diritto al gioco.
ART. 31
Della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia
1)Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
2) Gli Stati parti devono rispettare e promuovere il diritto del fanciullo a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l’organizzazione di adeguate attività di natura ricreativa, artistica e culturale in condizioni di uguaglianza.
Dall’analisi di questo articolo risultano due aspetti fondamentali dal punto di vista educativo:
1) relazione tra diritto allo studio e al gioco, considerati integrati e non contrapposti;
2)maggiore importanza non solo all’alfabeto della parola parlata, ma anche alle attività corporee e manuali.
Nella scuola dell’infanzia ed anche nella scuola elementare il gioco, è accettato come elemento di socializzazione e di formazione, conferendo ad esso una funzione di valore e di utilità, mentre nella scuola media non esiste una teoria legata al gioco sia esso inteso come socializzazione sia esso inteso come apprendimento.
Nella maggior parte dei casi l’apprendimento viene concepito secondo criteri rigidi, che si richiamano ad un’idea di educazione - insegnamento, che mette sì al centro il ragazzo, ma solo come un ascoltatore passivo e non come un soggetto globale. Se si vorrà rispettare il concetto di globalità si dovrà gestire l’educazione, l’insegnamento, come organizzazione dell’apprendimento, cercando di sfruttare appieno la capacità formativa di un lavoro percepito come un gioco. Appuntamento, dunque, al prossimo anno con la quinta edizione con la speranza che la presenza reale sul territorio unita al contatto e alla collaborazione con altre attività e associazioni locali possa permettere di comprendere meglio quanto sia importante la costruzione di una “Comunità Attiva” che crei sempre di più luoghi di incontro, di appartenenza e di integrazione per tutto il territorio della Piana del Cavaliere.
Ultimi da Redazione
- “DI QUA DAL SOLE” | LA DANZA ESISTENZIALE TRA LUCI E OMBRE
- SUBBUTEO : IL TERNANO MARCO PEROTTI NELLA TOP TEN DEL RANKING FISCT LAZIO
- CONTINUANO LE ATTIVITÀ DEL PROGETTO MARSICA PER TUTTI! A MASSA D’ALBE…ASPARAGIAMO!
- GRAZIE ALLA RADIOMICA E ALLA DIAGNOSTICA AVANZATA È INDISPENSABILE CHE IN ITALIA VENGANO REALIZZATE VERE E PROPRIE ‘RETI DI GENOMICA’
- NYUMBA DI FRANCESCO DEL GROSSO IN CONCORSO A DOCUDÌ2026
