PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA PIANA DEL CAVALIERE: APPLAUSI PER UN ARRIVEDERCI AL 2018
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Redazione-Il Festival della Piana del Cavaliere si è concluso tra gli applausi per il concerto del Simone Sala Trio, con la magia della tromba di Flavio Boltro. L’evento finale di questa prima edizione della rassegna marsicana si è svolto nella cornice del centro prove di Pereto del gruppo Aisico, di cui fa parte l’Associazione che ha promosso e organizzato il festival, preceduto da un raduno di vetture d’epoca e da una spettacolare prova di crash (attività abituale del centro) che ha testato le qualità di una barriera di sicurezza nell’impatto con un autocarro.
Un pubblico di oltre 300 spettatori ha non solo assistito al coinvolgente concerto di latin jazz in un’atmosfera notturna dominata dalla scenografia naturale delle luci di Pereto, Rocca di Botte e Oricola ma ha dato atto ad artisti, enti locali e organizzatori, di aver realizzato un’inedita manifestazione di alto profilo culturale che ha valorizzato un contesto naturale di grande bellezza e contenuti storici.
“Alla fine di una prima edizione che ha superato ogni aspettativa per qualità artistica e partecipazione di pubblico – ha dichiarato il Presidente di Aisico, Stefano Calamani – ci rimane la grande soddisfazione del generale apprezzamento da parte dei responsabili delle amministrazioni della Regione Abruzzo e dei centri che ci hanno ospitato. Portiamo ora con noi le luci di un gratificante successo e le piccole e scontate ombre di una prima edizione che abbiamo affrontato con coraggio e grandissimo impegno, e per la quale, il direttore artistico Anna Leonardi, e la curatrice della sezione arti figurative, Marta Balzar, hanno profuso senza risparmiarsi tutta la loro professionalità e passione”.
Gli spettacoli dell’edizione 2017 sono stati applauditi da oltre 3500 spettatori, a testimonianza della capacità di musica, teatro e arti figurative, di attrarre l’interesse di una audience non solo regionale, ma che ha coinvolto in misura significativa anche il pubblico romano.
“L’appuntamento è ora per un’edizione 2018 - ha proseguito Calamani - che ci auguriamo sia il segno del consolidamento di una tradizione artistica che, attraverso l’Associazione Aisico, consenta a un contesto ambientale unico e poco noto, di disporre di una vetrina di alto profilo in grado di valorizzarne l’attrattività dal punto di
vista culturale e turistico”.
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