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CARSOLI - OTTANTA SONO LE FAMIGLIE CHE LA CRI AIUTA OGNI MESE CON I PACCHI ALIMENTARI: Un aiuto fondamentale, mensile, che la CROCE ROSSA ITALIANA di Carsoli, porta, a quasi ottanta famiglie bisognose, molte con bambini minorenni.La maggior parte delle famiglie bisognose, sono sul territorio Carseolano, ma anche a Rocca di Botte, Oricola, Pereto, Sante Marie. CAMPLI - IL SANTUARIO DELLA SCALA SANTA: Situato dietro Palazzo Farnese, subito accanto alla trecentesca Chiesa di San Paolo, il Santuario della Scala Santa di Campli (TE) richiama ogni anno migliaia di devoti alla scoperta dei luoghi di culto con una tradizione suggestiva e una storia affascinante. ANDRIA - FINTO PRETE 23ENNE TRUFFAVA LE DIOCESI RISCUTENDO DONAZIONI, ANCHE IN ABRUZZO I SUOI COLPI: A 23 anni girava le parrocchie spacciandosi per un prete impegnato nel sociale. E di “collega” in “collega” raccoglieva soldi per i bisognosi quando in realtà le donazioni finivano dritte nelle sue tasche. Un giovane di Andria (Bat) è stato CASTELLI D'ABRUZZO - IL CASTELLO ARAGONESE DI ORTONA: La prima costruzione risale al 1452. La famiglia aragonese lo costruì sopra la vecchia struttura dei Caldora del XIV secolo. Tale struttura tuttavia risale all'epoca angioina del XIII secolo. Secondo le stesse ipotesi Giacomo Caldora avrebbe potuto potenziare il castello SITI ARCHEOLOGICI D'ABRUZZO - PELTUINUM: La fondazione di Peltuinum si colloca intorno alla metà del I secolo a.C., nella piana di Navelli, esattamente tra gli attuali comuni di Prata d’Ansidonia e San Pio delle Camere. Le prime campagne di studio furono avviate tra il 1983 SANTUARIO SAN GABRIELE DELL'ADDOLORATA - 32° RADUNO ALPINI ABRUZZESI: Domenica 3 marzo 2024 dalle ore 9.00 presso il Santuario di San Gabriele 32° Raduno degli Alpini Abruzzesi, in ricordo dei caduti nella campagna di Russia del 1942. L’incontro è organizzato dall’associazione nazionale alpini (A.N.A.) sezione “Abruzzi” e dal Gruppo di SCURCOLA MARSICANA - LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA: Fu innalzata nell’alto di Scurcola, prima dai De Pontibus e poi dagli Orsini e quindi dai Colonna a fianco della antica Rocca, che prima era di forma quadrangolare: una delle quattro torri dovette essere abbattuta per far posto alla nuova COLLALTO SABINO - DOMANI 2 MARZO SU RAIDUE A "BELLISSIMA ITALIA" IL BORGO E LE SUE RICHEZZE: La Pro-loco, comunica che domani su Raidue alle 16,45 , il paese di Collalto Sabino sarà raccontato, nel programma RAI, BELLISSIMA ITALIA. Ancora una volta, il bellissimo borgo viene raccontatao al piccolo schermo. Le bellezze di una Collalto Sabino incantata, CAPISTRELLO - LADRI CHIUDONO I PROPRIETARI IN UNA STANZA, E FUGGONO CON IL BOTTINO, MOLTA PAURA: Molte sono nelle ultime settimane le segnalazione, di furti, o tentati, nella zona. L'altra sera due malviventi incappucciati,hanno fatto suonare l'allarme di una villa, diverse volte, portando il proprietario a pensare ad un mal funzionamento, staccando lo stesso. I ladri, E BASTA COI MINORI SBATTUTI SUI SOCIAL !: Redazione-  Non se ne può più, ovunque ti giri, on line, vedi immagini di bambini adoperati per far pubblicità ai loro genitori. La Ferragni in questo, detta legge ma se ne contano a centinaia di sue seguaci che mettono in

ROMA, GALLERIA DELLE ARTI | IL RITORNO DI DALI'

Il Ritorno di Dalì Il Ritorno di Dalì

Redazione- Domenica 18 dicembre alle ore 18, in occasione della mostra "Il Paradiso di Dalì", a La Galleria delle Arti di Roma, va in scena lo spettacolo della Compagnia Filoni D'Acciaio "Il Ritorno di Dalì" con la regia, drammaturgia e l'interpretazione di Demian Antonio Aprea e Gabriele Fioritti al violoncello.

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“L’unica differenza tra me e un pazzo è che io non sono pazzo!”

Un viaggio nel mondo di Salvador Dalì? Allacciatevi alle sedie perché il pittore surreale è pronto a travolgervi con una nuova visione dell’arte e dei rapporti umani, dall’amore all’amicizia, fino al cibo e alla gestione di statisti totalitari un po' scomodi e sanguinari.

Come? Lo scopriremo a teatro ne “Il Ritorno di Dalì”, spettacolo della compagnia “Filoni D’Acciaio” di Demian Antonio Aprea, artefice della scrittura e della regia di quest’opera. Essa ha debuttato a Roma nel Maggio 2022 al Teatro “Porta Portese” e poi di scena al “Betti”, ancora all’interno dell’”Estate Romana” nella cornice del “Salotto Tevere”, a Celleno (VT) e infine a Montecompatri (RM) dove ha portato a casa due premi, ovvero miglior interpretazione del Festival e menzione speciale per la musica dal vivo.

Lo stesso Aprea reimpersona istrionicamente l’artista surreale spagnolo e i personaggi più influenti della sua vita in un monologo biografico e divertente. E’ proprio il personaggio di Dalì che emerge in tutte le sue sfaccettature da questa narrazione, un Dalì che si definisce la sua più grande “Opera d’Arte” al di sopra dei suoi stessi fantasiosi quadri, che ha inciso nell’abbattimento delle formule pittoriche preesistenti assieme a Picasso e ai pittori astratti con cui d’altronde provocatoriamente viene in conflitto.

Aprea ci riporta nella prima metà del 1900 un’epoca affascinante popolata di personaggi mitici come Picasso, Garcia Lorca, Hitler, Freud e curiosi come Gala e il servitore Arturo; crea e dà vita ad un personaggio unico e geniale in tutte le sue forme colorando la scena in modo vivace, surreale ed eclettico. Gli fa da amplificatore naturale l’intervento mirato a tratti epico del violoncello di Gabriele Fioritti, grande esecutore creativo che sostiene la magia evocata da Aprea.

Staccate la spina e liberate finalmente mente e polsi, perché “da oggi non potrete più fare a meno dei suoi orologi molli”!

IL RITORNO DI DALÌ

DOMENICA 18 DICEMBRE 2022 - ORE 18

La Galleria delle Arti
Via dei Sabelli, 2 – 00185 Roma - Tel 375.7223987

Ingresso libero con consumazione obbligatoria

Demian Antonio Aprea, attore, regista, violinista e pittore, si diploma come attore alla Scuola dello Stabile dell’Umbria nel 2007 e studia al Duse International di Roma; nel campo teatrale è protagonista della fortunata tournée “Alcatraz” di Alberto Gamberini e Sendy Medini di Teatro e Circo con cui nel 2018 e 2019 gira l’Italia per più di 80 repliche. Inoltre nel 2018 interpreta Dracula nell’adattamento omonimo di Livia Bertè nel “Museo del Sottosuolo” di Napoli. Si cimenta anche nella scrittura teatrale e porta in scena curandone la regia “1915 Ortigara. La legge della sopravvivenza” pièce realizzata nel 2015 sulla prima guerra mondiale e “Dalì. Il Surrealismo sono io” nel 2016 e 2017, in entrambi i casi col ruolo di protagonista. Al momento è in tournée con lo spettacolo “Memorie dal sottosuolo” riadattamento dell’opera di Dostoevskij con la regia di Nicholas Gallo, con cui ha già collaborato nel 2021 in “Letame”, spettacolo sul tema della pandemia. A gennaio 2023 infine sarà in scena con la Locandiera per la regia di Alessandro Moser. Tra le prove cinematografiche ricordiamo i suoi ruoli in “Hidden Payback 2” di Ridha Ibrahim e “Il silenzio di Jill” di Daniele Tullio, “Un piacere antico” di Enzo Ferraro con cui vince il “Moak Festival” ed il videoclip “Blackout” della band “La Melma” per la regia di Daniele Barbiero. Suona come violinista nell’"Orchestra Superne Rote” di Roma e in varie formazioni e band rock o popolari tra cui “Angeli & Demian” folk band e “Efforia” gruppo musicale di pizzica.

Gabriele Fioritti si laurea in violoncello al Conservatorio di Cuneo nel 1998 e nel frattempo suona nella sua prima tournée con l’”Orchestra Filarmonica di Torino” nel 1997. Perfezionatosi con la laurea specialistica al Conservatorio di Perugia nel 2009, collabora con altre Orchestre italiane ed effettua tournée anche all’estero tra cui Brasile, Cina, Svizzera, Paesi Bassi e negli Stati Uniti dove suona con il gruppo “Instrumental Quarter”.Vince inoltre dei premi con il duo Fioritti- Segreto nei concorsi di Manerbio, Sangemini, Riviera della Versilia e C. Mosso ed esegue come solista i concerti di Dvorak, Vivaldi, Haydn.

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LA MOSTRA: La Galleria delle Arti, storico ritrovo culturale del quartiere di San Lorenzo a Roma, dopo il grande successo di pubblico riscosso dalle precedenti esposizioni delle 34 opere dell’Inferno e delle 33 del Purgatorio, presenta le 33 xilografie che terminano l’ascesa visiva di Dante attraverso il Paradiso, ultimo capitolo di un capolavoro che il pubblico raramente ha l’occasione di conoscere e visitare. In contrasto con l’ironia grottesca dell’Inferno e del Purgatorio, l’ultima cantica appare delicata e celestiale, dai colori eterei prevalentemente pastello.
L’allestimento dell’esposizione segue il catalogo di Foret, pertanto presenta delle inesattezze nella disposizione delle tavole all’interno del poema e i versi associati a esse.  L'esposizione rientra nell’ambito delle Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri ed è realizzata in collaborazione con FUIS - Federazione Unitaria Italiana Scrittori, Dante 2021 - Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni e FEDERINTERMEDIA.
La mostra, con ingresso a offerta libera, sarà visitabile dal mercoledì alla domenica dalle ore 18 alle ore 23 (ultimo ingresso ore 22.30), fino al 23 dicembre. 


IL PARADISO DI DALÌ
FINO AL 23 DICEMBRE 2022. Dal mercoledì alla domenica dalle ore 18 alle ore 23.
c/o La Galleria delle Arti
Via dei Sabelli, 2 – 00185 Roma
Tel 375.7223987
Ingresso con formula “Up to You”
 

Ultima modifica ilMartedì, 20 Dicembre 2022 21:33

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