PAPA BENEDETTO XVI - UN PRESUNTO MIRACOLO POTREBBE APRIRE LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE DI JOSEPH RATZINGER
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione- L’arcivescovo Georg Gänswein, storico segretario personale di Papa Benedetto XVI, definisce gli anni trascorsi accanto a Joseph Ratzinger una vera “grazia” e spera che si apra presto la sua causa di beatificazione. L’ex nunzio apostolico negli Stati baltici ha ricordato il pontificato e il periodo successivo alle dimissioni del 2013 durante un evento della rivista cattolica Kelion presso la Biblioteca Nazionale Lituana.
Nel 2011, Peter, allora 17enne, scopre di avere un linfoma al quarto stadio e un tumore polmonare grave. Il suo desiderio più grande è incontrare il Papa. Grazie all’associazione Make-a-Wish, nel maggio 2012 riesce a volare a Roma e partecipare a un’udienza generale in Piazza San Pietro. Durante il breve incontro con Benedetto XVI, il Papa pone la mano sul petto del ragazzo, esattamente nel punto dove si trovava il tumore, senza che nessuno glielo avesse indicato. Un gesto interpretato da molti come un possibile inizio di miracolo: nei giorni successivi, le condizioni di Peter migliorano progressivamente, fino a una guarigione completa e inspiegabile dal punto di vista medico. Nove anni dopo quell’incontro, Peter viene ordinato sacerdote.Il giovane mantiene cautela sulla definizione di miracolo, ma riconosce che quel momento con Ratzinger ha segnato una svolta decisiva nella sua vita.
Per diventare Beato nella Chiesa Cattolica, occorre seguire un percorso rigoroso: Attendere almeno cinque anni dalla morte del candidato – Benedetto XVI è deceduto il 31 dicembre 2022 – per garantire equilibrio nella valutazione. Raccogliere testimonianze e scritti durante il processo diocesano, che poi passa al Vaticano. Se il candidato ha vissuto virtù cristiane eroiche, il Papa può proclamarlo Venerabile. Per la beatificazione, è richiesto generalmente un miracolo avvenuto per sua intercessione. La canonizzazione, che apre al culto universale, richiede un secondo miracolo dopo la beatificazione, anche se in rari casi il Papa può procedere direttamente con una canonizzazione equipollente.
Nel caso di Benedetto XVI, il miracolo legato a Peter Srsich potrebbe diventare un elemento importante per avviare il percorso ufficiale. Monsignor Gänswein ricorda però che la Chiesa agisce con prudenza, valutando ogni dettaglio con attenzione. La vicenda di Peter Srsich ha riacceso l’interesse su Benedetto XVI come possibile santo. Media cattolici internazionali hanno ripreso la storia, sottolineando come la guarigione del giovane, pur avvenuta mentre il Papa era in vita, abbia lasciato un segno profondo nella comunità e negli ambienti ecclesiastici.
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