NUOVA PESCARA, DI MARZIO (SPOLTORE PER LA NUOVA PESCARA) ATTACCA: "REFERENDUM INUTILE E COSTOSO, SONO SOLDI BUTTATI"
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Redazione- "Dopo quanto appreso sulla volontà di fare un referendum sulla Nuova Pescara con le modalità espresse continuiamo ad avere le nostre riserve sulla legittimità e soprattutto sull'utilità di queste consultazioni.
Inoltre dubitiamo dei costi, la segretaria comunale ha previsto 20.000€ ed il Sindaco Trulli ha parlato di 10.000€: ci sembra un costo troppo basso per la stampa di circa 15.000 schede, presidenti e scrutatori, allestimento dei locali che comprende anche la sanificazione, prima e dopo, il lavoro straordinario dei dipendenti comunali, senza contare il lavoro e le spese di trasferta delle forze dell'ordine che sono a carico dell'ente proponente, a questo vanno aggiunti anche i costi di ambulanze e personale sanitario, insomma di tutti gli adempimenti previsti dalla legge quando si organizzano consultazioni popolari.
Ma soprattutto riteniamo che le motivazioni che spingono l'amministrazione a chiamare queste consultazioni siano solo l'ennesimo tentativo di ritardare e cercare di far fallire il "progetto": infatti sono 10 anni che cercano di ostacolare l'esito referendario, in questi anni hanno rallentato, fatto terrorismo psicologico e osteggiato in ogni modo la Nuova Pescara rischiando anche di vanificare tutto il lavoro già fatto in questi anni per la fusione dei servizi; la politica si continua a lamentarsi per il fatto che gli è stata consegnata una scatola vuota, ma la politica si dimentica di dire e che i cittadini hanno espresso già la loro volontà ed hanno lasciato a loro il compito di realizzarla, si lamentano della legge 13/2023 che vede la nascita della nuova città programmata per il 2027, ma dimentica che questa legge voluta dalla Regione è
stata concordata al passo con i 3 sindaci che oggi siedono sulle poltrone dei 3 Comuni.
Democrazia non significa andare solamente al voto, ma realizzare e garantire la volontà popolare, non si può sventolare la bandiera del voto ogni qualvolta un risultato non è gradito da alcuni politici.
Concludo anche dicendo che ritengo grave che sia proprio tu, dall'alto dei tuoi ruoli istituzionali ad attaccare a mezzo stampa un privato cittadino, che ha come colpa solo quella di credere nella crescita di Spoltore, senza aver alcun tornaconto. Con affetto".
Prima grande problematica sono le sezioni che da 24 passano a 11, questo sicuramente creerà grande confusione tra i cittadini che decideranno di recarsi alle urne, avendo tessere elettorali con indirizzi e numeri di sezioni già definiti.
Inoltre dubitiamo dei costi, la segretaria comunale ha previsto 20.000€ ed il Sindaco Trulli ha parlato di 10.000€: ci sembra un costo troppo basso per la stampa di circa 15.000 schede, presidenti e scrutatori, allestimento dei locali che comprende anche la sanificazione, prima e dopo, il lavoro straordinario dei dipendenti comunali, senza contare il lavoro e le spese di trasferta delle forze dell'ordine che sono a carico dell'ente proponente, a questo vanno aggiunti anche i costi di ambulanze e personale sanitario, insomma di tutti gli adempimenti previsti dalla legge quando si organizzano consultazioni popolari.
Ma soprattutto riteniamo che le motivazioni che spingono l'amministrazione a chiamare queste consultazioni siano solo l'ennesimo tentativo di ritardare e cercare di far fallire il "progetto": infatti sono 10 anni che cercano di ostacolare l'esito referendario, in questi anni hanno rallentato, fatto terrorismo psicologico e osteggiato in ogni modo la Nuova Pescara rischiando anche di vanificare tutto il lavoro già fatto in questi anni per la fusione dei servizi; la politica si continua a lamentarsi per il fatto che gli è stata consegnata una scatola vuota, ma la politica si dimentica di dire e che i cittadini hanno espresso già la loro volontà ed hanno lasciato a loro il compito di realizzarla, si lamentano della legge 13/2023 che vede la nascita della nuova città programmata per il 2027, ma dimentica che questa legge voluta dalla Regione è
stata concordata al passo con i 3 sindaci che oggi siedono sulle poltrone dei 3 Comuni.
Se non avessero speso tutte queste energie e risorse che stanno usando per osteggiare la fusione, oggi la volontà popolare sarebbe stata rispettata, e staremmo già beneficiando di tutti i vantaggi annessi, ma il campanilismo e soprattutto l'interesse a mantenere i propri privilegi (di alcuni politici) ha
vinto fino ad ora sulla volontà popolare e grazie a questo abbiamo già perso milioni di potenziali fondi del PNRR e non solo in questi anni di ritardo. a
vinto fino ad ora sulla volontà popolare e grazie a questo abbiamo già perso milioni di potenziali fondi del PNRR e non solo in questi anni di ritardo. a
Abbiamo 105 milioni accantonati dalla Regione e 150 milioni garantiti dallo Stato, soldi che potranno essere spesi sul territorio per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, vogliamo rischiare di perdere questi fondi solo perché qualche politico locale vuole avere garantito
il suo status?
il suo status?
Chiediamo alla politica di non ‘buttare’ i soldi dalla finestra per organizzare questa consultazione, la comunità ha bisogno di altro; ad esempio questi soldi potrebbero essere dirottati per combattere il dissesto idrogeologico di cui soffre il territorio, per potenziare i mezzi che sono indispensabili per aiutare le persone coinvolte dai disastri dei giorni scorsi.
Democrazia non significa andare solamente al voto, ma realizzare e garantire la volontà popolare, non si può sventolare la bandiera del voto ogni qualvolta un risultato non è gradito da alcuni politici.
Concludo con una nota personale al Presidente del Consiglio Comunale di Spoltore Lucio Matricciani, nonché neo consigliere della Provincia di Pescara in risposta alle sue affermazioni e all'attacco personale che ho ricevuto, malgrado l'affetto:
"Caro Lucio,, ci conosciamo da anni e abbiamo condiviso un percorso politico e spesso ti ho anche visto come un riferimento per la politica locale, ma le cose cambiano; per quanto possa avere affetto e stima per te a livello personale, non condivido il tuo modo di fare politica che negli ultimi anni è divenuto troppo padronale, non capisco come un politico di lungo corso e di esperienza come te non veda i vantaggi della Nuova Pescara, o forse li vedi ma hai paura di perdere il tuo primato?
Sono rimasto sorpreso dal tuo attacco personale: la residenza non mi rende meno spoltorese, in fondo ho vissuto 40 anni della mia vita a Spoltore sono andato a scuola sono cresciuto tra le vie del centro storico, sono stato in prima linea con l'amministrazione Di Lorito prima nell' IDV poi nel PD, dove oggi sono ancora; la mia famiglia, i miei affetti, i miei amici, le mie proprietà sono a Spoltore, la mia famiglia è a Spoltore abbiamo anche investito in attività su Spoltore, tu ritieni che non basti tutto questo per definirsi spoltorese?
Concludo anche dicendo che ritengo grave che sia proprio tu, dall'alto dei tuoi ruoli istituzionali ad attaccare a mezzo stampa un privato cittadino, che ha come colpa solo quella di credere nella crescita di Spoltore, senza aver alcun tornaconto. Con affetto".
Marco Di Marzio
Presidente Spoltore per la Nuova Pescara
Ultima modifica ilGiovedì, 09 Aprile 2026 12:26
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