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ABRUZZO - ASSESSORE MAGNACCA INCONTRA ANVA CONFESERCENTI E FIVA CONFCOMMERCIO: Prosegue la serie di incontri dell'assessore alle Attività Produttive Tiziana Magnacca con le associazioni di categoria. Negli uffici di via Passolanciano a Pescara l'assessore Magnacca ha ricevuto i responsabili regionali dell'Anva Confesercenti e della Fiva Confcommercio. Un primo punto di contatto ROCCA DI BOTTE - SAI CHI VIENE A CENA STASERA? UNA VOLPINA: Tutte le sere,come nelle piu' belle favole, una giovane volpe, alla stessa ora, nell'ora di cena, arriva in una abitazione di Rocca Botte in cerca di cibo. Dolci momenti tra i proprietari dell'abitazione e l'animale, che si avvicina, e addirittura BALSORANO - RINNOVO PASSAPORTO ALLE POSTE, AL VIA IN ABRUZZO: Un amministrazione piu' snella, quellamper ilo rinnovo del passaporto, infatti da oggi si potrà rinnovare anche in posta. In Abruzzo parte da Balsorano il servizio di richiesta e rinnovo passaporti negli uffici postali dei Comuni abruzzesi inclusi nel progetto 'Polis' SAN BENEDETTO DEI MARSI - 107 ANNI FA NASCEVA SABINA SANTILLI FONDATRICE DELLA LEGA DEL FILO D'ORO: Sabina Santilli nacque il 27 Maggio del 1917 a San Benedetto dei Marsi. A soli 7 anni una meningite la rese sorda e cieca, ma i suoi genitori non si diedero per vinti e la iscrissero all’istituto per ciechi Augusto CARSOLI - GRANDE SUCCESSO PER LA "CASA MOBILE DELLA SALUTE" 461 ACCESSI IN UNA SETTIMANA: Un grande successo, a Carsoli, per la CASA MOBILE DELLA SALUTE, con 461 accessi per 820 prestazioni in una settimana. Un ottima risposta del territorio, con 65/75 accessi al giorno, per tutta la settimana a disposizione. La Casa della Salute ORICOLA - SPETTACOLO DI FINE ANNO SCOLASTICO ALLA SCUOLA LIVIO MARIANI, EMOZIONI E RICORDI: Oggi, con cuore grato e occhi lucidi di commozione, salutiamo i nostri adorati bambini di quinta, che stanno per concludere il loro percorso alla scuola primaria. Questi anni sono stati un'avventura straordinaria, un mix di emozioni, sfide e preziosi momenti SANTE MARIE - TORNA IL CENTRO ESTIVO: A partire dal 10 giugno, e fino al 23 agosto, sarà attivo nei locali della scuola dell'Infanzia Pio XII di Sante Marie il centro estivo "R-estate con noi".Il centro sarà aperto per i bambini dai 2 ai 10 anni che TERAMO - LO SPLENDITO CASTELLO DELLA MONICA: Il Castello Della Monica è unicum architettonico nell’intero panorama nazionale per la sua specificità progettuale: infatti è stato progettato e realizzato come dimora personale dall’artista teramano Gennaro della Monica (architetto, scultore e pittore, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, AVEZZANO - CARABINIERI IN COMUNE PER LA RIMOZIONE DELLA PISTA CICLABILE PER IL GIRO D'ITALIA: Da subito, alcune azioni eseguite, per preparare al meglio l'arrivo del Giro D'Italia ad Avezznao, sono sembrate eccessive, ed esose. La Procura della Repubblica di Avezzano ha aperto un fascicolo, con correlata inchiesta sulla rimozione della pista ciclabile, in centro FOSSACESIA - LA SPLENDIDA ABBAZIA DI SAN GIOVANNI IN VENERE: L’Abbazia di San Giovanni in Venere, di origine benedettina, è situata a quota 107 ml sul livello del mare ed è composta da un edificio di culto a pianta basilicale a tre navate e da un monastero con chiostro centrale,

VIOLENZE E MIGRANTI IN FRANCIA: A PARIGI +29% DI STUPRI. ANCHE IN ITALIA IN FUTURO

Migranti in Francia Migranti in Francia

Redazione-L’integrazione degli immigrati, specie se islamici, è impossibile. La società multiculturale e multirazziale è un totale fallimento, la Francia è la dimostrazione lampante. Più immigrati uguale più stupri, i dati della polizia parigina pubblicati da Le Figaro fanno rabbrividire: nella sola Parigi gli assalti sessuali sono aumentati del 29% in un solo anno. Nel 2004 le denunce per stupro erano 12.000, oggi la media è di 84.000. Questo sarà il futuro anche in Italia se non ci sarà un governo di vera destra che inizia a fare pulizia di immigrati e clandestini. Mentre le cronache italiane si arricchiscono di sempre nuovi, agghiaccianti dettagli circa lo scempio di Macerata, con tanto, secondo il procuratore, di stupro perpetrato sulla povera Pamela e persinoofferto ad altri, la Francia ci fa vedere da vicino quello che potrebbe essere il nostro futuro.

Secondo le statistiche della polizia rivelate da Le Figaro, infatti, oltralpe dilagano le violenze sessuali, con un triste record detenuto da Parigi, che ha valori percentuali due volte superiore a quelli nazionali, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2017 del 29%. L’incremento generale per quel che riguarda questo tipo di crimini è stato del 15,4%: gli stupri sono aumentati del 12%, le molestie del 20,9%, gli assalti sessuali dell’8,9%. Per capire l’evoluzione del fenomeno: se nel 1972 si registravano appena 1400 denunce per stupro, nel 2014 erano invece 12.000. Si stima che ogni anno, in media, 84.000 donne siano vittime di stupri o tentativi di stupro in Francia, anche se solo il 10% di loro sporge denuncia.

Come sempre accade in questi casi, ovviamente, non è facile capire quanto i numeri raccontino di un aumento delle violenze o quanto, invece, di un calo dell’omertà che da sempre circonda certi tipi di crimini, per non parlare del fatto che alcuni comportamenti, un tempo ritenuti innocenti, tendono oggi a essere considerati illegittimi. Ma, spiega Le Figaro, “l’ipotesi di un aumento oggettivo del fenomeno è ben lungi dall’essere fantasioso”.

Pur con tutte le cautele politicamente corrette del caso, ovviamente, l’idea che questa impennata criminale sia dovuta anche e soprattutto alle periferie ormai abitate quasi solo da immigrati si fa strada. “Tutti i professionisti della sicurezza”, si legge su Le Figaro, “sono concordi nel dire che la violenza tende a “banalizzarsi” particolarmente in certi quartieri in cui lo status della donna resta un soggetto spinoso. Già tempo fa, per esempio, gli esperti della Sicurezza pubblica avevano allertato sull’aumento degli stupri, delle molestie e di altre aggressioni sessuali nel dipartimento di Seine-Saint-Denis”. Si tratta della regione a nord di Parigi che è anche il dipartimento della Francia metropolitana con la più forte proporzione di immigrati. Qui il 64,9% dei nati nel 2011 ha almeno un genitore nato all’estero.

Nel 2016, l’Observatoire national de la délinquance et des réponses pénales, esaminando tutti gli stupri commessi a Parigi tra il 2013 e il 2014, spiegava che il 52% degli stupratori erano di nazionalità straniera (cosa che, dati i divieti transalpini di statistiche su base etnica, dovrebbe probabilmente riguardare solo le persone con passaporto straniero, senza contare i naturalizzati). Il contesto generale è quello che fu svelato nel dicembre 2016 dalla tv France 2, quando un servizio mostrò l’ostilità del sobborgo parigino di Sevran alla vista di donne che giravano libere per il quartiere. C’è un pezzo di Francia in cui questo non è più possibile. E per quelle che si ostinano a voler girare non accompagnate e non velate, a mantenere, insomma, uno stile di vita europeo in una terra ancora formalmente in questo continente, la punizione può essere feroce. In un’intervista, Marie S., donna portoghese che è stata sposata a un francese di origini algerine e che si è fatta conoscere con il pamphlet polemico Sposata con un musulmano, ha spiegato: “I ragazzi delle banlieue sono sottoposti all’influenza della pornografia e del puritanismo musulmano che idolatra la verginità delle donne fino al matrimonio. Le donne che “lo fanno”, invece, ovvero tutte le “galliche”, sono per loro delle puttane”. Una mentalità che si fa strada: i rapper delle banlieue, per esempio, esprimono una sottocultura in cui odio per la Francia e allusioni allo stupro sono ricorrenti: se Sniper cantava “La Francia è una cagna”, auspicava “arabi e neri al potere all’Eliseo” e minacciava “Francia ai francesi, finché sarò lì sarà impossibile”, il gruppo Zep (Zone d’expression populaire) è finito in tribunale per un brano intitolato “Fotti la Francia”. Un’espressione (“niquer la France”) che è tornata anche in casi di cronaca, come quello, agghiacciante, avvenuto il 30 marzo 2014, quando una diciottenne, all’una di notte, fu bloccata fuori dalla stazione di Evry-Courcouronnes e poi violentata, derubata e pestata a sangue da un gruppetto di giovanissimi turchi (il leader, condannato a 30 anni di reclusione, aveva appena 17 anni all’epoca dei fatti). Catturati e sbattuti in cella, gli stupratori si erano lasciati andare a frasi come “quando uscirò, fotterò la Francia”, ammettendo di essersela presa con la ragazza

“perché era una francese, noi non amiamo le francesi, sono tutte puttane”.

Fonte: Adriano Scianca-ilprimatonazionale.it

Ultima modifica ilDomenica, 13 Maggio 2018 12:17

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