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Magia pura in piazza: Rocca San Giovanni celebra 100 anni di Coltrane e Davis con tre notti indimenticabili di grande musica

Il borgo si veste a festa per tre notti di pura magia sotto le stelle! 🎷 🎶 Dal 16 al 18 agosto torna il mitico “Rocca San Giovanni Jazz” in Piazza degli Eroi. Un’edizione (totalmente gratuita!) dedicata al centenario della nascita di due divinità assolute della musica: Miles Davis e John Coltrane. Sul palco si alterneranno il trio di Lorenzo Tucci, il grande quartetto di Roberto Gatto e la voce inconfondibile di Nada! Non mancheranno mostre di vinili rari e laboratori per far scoprire il jazz ai più giovani. Leggi il nostro articolo per scoprire l’intero programma! 👇 🎺

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Rocca San Giovanni jazz

Rocca San Giovanni (CH) – Ci sono serate estive in cui la brezza calda porta con sé non solo il profumo del mare, ma anche note capaci di graffiare l’anima e accarezzare i ricordi. Il grande jazz non è mai stato soltanto un genere musicale: è uno stile di vita, un linguaggio universale fatto di improvvisazione, di silenzi densi di significato e di assoli che puntano dritti al cuore. E proprio per celebrare questa immensa magia, il suggestivo borgo di Rocca San Giovanni si prepara a trasformarsi in un meraviglioso teatro a cielo aperto. Dal 16 al 18 agosto, la centralissima Piazza degli Eroi ospiterà la 23esima, attesissima edizione del Rocca San Giovanni Jazz. Tre serate, totalmente gratuite, che quest’anno assumono un significato storico ed emozionale senza precedenti: il festival celebrerà infatti il centenario della nascita di due divinità assolute che hanno letteralmente riscritto la storia della musica del Novecento, ovvero John Coltrane e Miles Davis.

Domenica 16: Lorenzo Tucci e l’anima immortale di John Coltrane

Il sipario su questa memorabile edizione si alzerà domenica 16 agosto, alle ore 21:00, con un omaggio da brividi al genio tormentato e sublime di John Coltrane. A raccogliere questa sfida titanica sarà il Lorenzo Tucci Tranety Trio. Tucci, maestro indiscusso della batteria, ha chiamato a sé due fuoriclasse del calibro di Claudio Filippini (al geniale pianoforte) e Luca Bulgarelli (al contrabbasso).

Il loro non sarà un semplice, nostalgico esercizio di stile, ma una rilettura contemporanea, carnale e viscerale dell’universo coltraniano. Il progetto andrà ben oltre il “Coltrane sassofonista”, esplorandone l’essenza di compositore e pensatore rivoluzionario. Sarà un dialogo continuo, quasi ipnotico, tra la forma scritta e la libertà assoluta dell’improvvisazione, dove le pagine più significative del maestro si mescoleranno a composizioni originali cariche di swing e interplay.

Lunedì 17: la voce di Nada e cinquant’anni di poesia d’autore

Lunedì 17 agosto, alle 21:30, le atmosfere puramente jazzistiche lasceranno il posto a una delle icone più originali e graffianti del panorama musicale italiano. La protagonista assoluta della serata sarà Nada, che approderà a Rocca San Giovanni con il suo intimo e struggente Duo Tour. In oltre cinquant’anni di carriera, Nada non ha mai smesso di reinventarsi, navigando con eleganza suprema dal pop al rock, fino alla più raffinata canzone d’autore.

Portando sul palco l’eredità spirituale e poetica di Piero Ciampi (figura fondamentale nel suo percorso di maturazione verso il culto della “parola”), Nada regalerà al pubblico una performance essenziale, cruda e diretta. Niente orpelli o grandi orchestrazioni: solo una voce, immensa e inconfondibile, capace di trasformarsi in uno strumento musicale in grado di toccare le corde più profonde dell’anima di chi l’ascolta.

Martedì 18: Roberto Gatto e la rivoluzione elettrica di Miles Davis

Il gran finale, fissato per martedì 18 agosto, è affidato a una vera e propria leggenda vivente della batteria italiana: Roberto Gatto. Alla guida del suo formidabile quartetto, Gatto presenterà Organic Miles, un progetto visionario dedicato all’universo sconfinato di Miles Davis. Affrontare l’eredità di Davis significa confrontarsi con un genio che ha saputo evolversi in continuazione, passando dal bebop al leggendario suono elettrico che ha contaminato il rock e il funk. L’obiettivo del Roberto Gatto Quartet non è certo quello di riprodurre asetticamente il passato (una mossa che lo stesso Davis avrebbe detestato), ma di raccoglierne l’urgenza creativa per trasformarla in una nuova, dirompente esperienza sonora, intrisa di groove ed energia pura.

Oltre il palcoscenico: vinili rari e la cura per le nuove generazioni

«Un festival che porta grandi interpreti e offre l’opportunità di vivere il nostro paese attraverso la musica», ha dichiarato con orgoglio il sindaco Fabio Caravaggio, a cui fa eco il Direttore Artistico Walter Gaeta, felice di ribadire la vocazione gratuita e inclusiva dell’evento.

Ma Rocca San Giovanni Jazz non si esaurisce sotto i riflettori del palco principale. Durante i tre giorni, i veri appassionati potranno tuffarsi nella mostra “Dal bebop al suono elettrico”, un’incredibile esposizione di dischi in vinile e materiali rari su Miles Davis curata da Pierpaolo Ferulli (Musica e Libri), completa di percorsi di ascolto guidato. E poiché il jazz è un linguaggio che deve guardare al domani, nella Piazzetta dell’Auditorium prenderà vita un prezioso laboratorio culturale curato da Paola Di Diego (TeatroEffe). Un affascinante “ponte” per avvicinare i più giovani e i bambini alla spiritualità della musica afroamericana, spiegando loro chi erano Coltrane e Davis. Perché la grande bellezza, se non viene tramandata, è destinata a spegnersi.

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Tagliacozzo – Sette giorni alle riprese televisive de ” Il Borgo dei Borghi “

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Tagliacozzo - Sette giorni alle riprese televisive de " Il Borgo dei Borghi "
Sabato 26 settembre, a partire dalle ore 17, Piazza dell’Obelisco sarà il cuore delle riprese della puntata de “Il borgo dei borghi” dedicata a Tagliacozzo! ❤️
Sarà un momento importante per la Città di Tagliacozzo, per le riprese del programma televisivo IL VORGO DEI BOGHI. Il Sindaco e l’ammistrazione Comunale invitano tutti a votare .
Scaricate fin da ora l’app RaiPlay (👉🏻 https://www.raiplay.it/) e create il vostro account: quando la puntata andrà in onda, nel mese di ottobre, saremo pronti a votare Tagliacozzo e a sostenere il nostro borgo! ❤️
📅 Sabato 26 settembre
📍 Piazza dell’Obelisco
🕔 Dalle ore 17
Vi aspettiamo numerosi!
Facciamo sentire tutto il calore di Tagliacozzo!

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Tagliacozzo – due medaglie d’oro per gli agenti della Polizia Locale

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L’Amministrazione Comunale di Tagliacozzo esprime le più vive congratulazioni ai Sovrintendenti Capo Alessandro Donatello e Pietro Paciotti, appartenenti al Corpo di Polizia Locale della Città, che ieri, sabato 19 settembre, a Camerino, si sono distinti brillantemente in una sessione di impegnative prove sportive, conseguendo due medaglie d’oro.
Grazie agli eccellenti risultati ottenuti, ai due agenti è stato conferito il prestigioso Deutsches Sportabzeichen (DOSB) – Brevetto Sportivo Tedesco, riconoscimento rilasciato dalla Confederazione Olimpica Sportiva Tedesca e conseguito attraverso il superamento di rigorose prove fisiche nelle diverse categorie motorie, tra cui resistenza, forza, velocità e abilità natatoria.
Il risultato raggiunto testimonia non soltanto un’eccellente preparazione atletica, ma anche quelle qualità di disciplina, costanza, determinazione e spirito di sacrificio che rappresentano valori fondamentali per chi quotidianamente indossa una divisa al servizio della collettività.
«A nome dell’intera Amministrazione Comunale e della Città di Tagliacozzo – dichiara il Sindaco Vincenzo Giovagnorio – rivolgo ad Alessandro Donatelli e Pietro Paciotti le più sincere congratulazioni per questo prestigioso traguardo. Il loro successo è motivo di soddisfazione e di orgoglio anche per il nostro Corpo di Polizia Locale e per tutta la comunità tagliacozzana. La preparazione fisica, la disciplina e la capacità di mettersi alla prova sono espressione della professionalità con cui i nostri agenti svolgono quotidianamente il proprio servizio».

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L’angelo in divisa gialla di Marcetelli: i postini dei piccoli borghi che salvano gli anziani dalla solitudine

La resistenza eroica dei piccoli borghi italiani passa per una divisa gialla! Nei minuscoli paesi di montagna isolati dal mondo (come Marcetelli, nel reatino, che conta appena 60 anime) la figura del postino cessa di essere quella di un semplice impiegato per trasformarsi in un vero “angelo custode”. Sfiorando il ghiaccio e la neve, questi lavoratori non consegnano solo bollette o pensioni, ma portano l’unico calore umano in giornate di profonda solitudine, fermandosi a chiacchierare con gli anziani e diventando spesso i primi a dare l’allarme se qualcuno si sente male in casa. Una bellissima storia di umanità e resistenza contro lo spopolamento che vi scalderà il cuore. Leggi l’articolo completo 👇

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Marcetelli

Marcetelli (Rieti) – Mentre nelle grandi e caotiche metropoli la consegna della posta è diventata ormai un’operazione fredda, meccanica e sbrigativa, scandita dai tempi disumani degli algoritmi e dai furgoni dei corrieri che sfrecciano nel traffico senza guardare in faccia nessuno, esiste un’Italia minore e silenziosa dove una semplice divisa gialla rappresenta ancora l’unico vero filo che lega le persone al resto del mondo. Incastonato tra le vette dell’Appennino laziale, Marcetelli, con la sua manciata eroica di poco più di sessanta residenti (che gli valgono il primato di comune più piccolo del Lazio), è il simbolo perfetto di questa strenua e silenziosa resistenza umana contro lo spopolamento e l’oblio.
In questi paesini scolpiti nella pietra, dove l’inverno picchia duro e le strade si trasformano spesso in strette lingue di ghiaccio, la figura del portalettere cessa di essere quella di un semplice impiegato statale per assumere i contorni di un vero e proprio “angelo custode” laico. Arrivare fin quassù a bordo di una piccola Fiat Panda gialla, sfidando tornanti vertiginosi, nebbia fitta e frane improvvise, non è un semplice dovere contrattuale, ma una missione sociale di inestimabile valore, che richiede un’umanità e un cuore fuori dal comune.

Il viaggio quotidiano tra le curve: un raggio di sole tra le montagne

Per gli anziani di Marcetelli e dei mille altri piccoli borghi dimenticati d’Italia, l’attesa del postino è un vero e proprio rito quotidiano, un appuntamento sacro che scandisce il ritmo lento e inesorabile delle giornate. Il suono inconfondibile del clacson dell’auto di servizio che riecheggia tra i vicoli stretti e silenziosi è spesso l’unico, vitale segnale di vita esterna in un mare di solitudine.
Non importa assolutamente cosa ci sia scritto sul pezzo di carta che viene recapitato: che si tratti dell’ennesima, asettica bolletta della luce da pagare, di una circolare del Comune o dell’agognato avviso della pensione, la busta è solo un pretesto. Quello che conta veramente, per queste anime solitarie, è il volto sorridente e familiare che si materializza oltre il freddo uscio di casa. Il postino porta con sé notizie dai paesi vicini, aggiornamenti sul meteo, pettegolezzi leggeri, ma soprattutto porta il bene più prezioso e raro del ventunesimo secolo: il proprio tempo. Cinque minuti trascorsi a chiacchierare appoggiati allo stipite della porta, condividendo magari un caffè caldo preparato in fretta o accettando un biscotto fatto in casa, sono sufficienti per spazzare via la malinconia e scaldare il cuore di chi vive solo.

Custodi della memoria: quando una bolletta salva una vita

Il ruolo sociale di questi instancabili lavoratori si spinge molto, ma molto oltre la semplice e formale consegna della corrispondenza. I postini di montagna conoscono a memoria ogni singolo abitante della loro immensa e impervia zona di competenza. Conoscono le abitudini, gli acciacchi, le debolezze e gli orari di tutti gli anziani.
Se una mattina la signora Maria non risponde al citofono, o se le persiane del signor Giuseppe restano stranamente sbarrate nonostante il sole alto, il portalettere è sempre il primo ad accorgersi che qualcosa non va. È lui a dare l’allarme, ad allertare i vicini o a chiamare i soccorsi, salvando letteralmente e silenziosamente decine di vite ogni anno. Sono loro i veri guardiani invisibili di queste comunità fragilissime. In una nazione che corre sempre più veloce verso la digitalizzazione sfrenata (pensando di poter risolvere ogni problema sociale con un click o con un’app), ci dimentichiamo troppo spesso che le applicazioni sul cellulare non sanno stringere una mano incartapecorita dal tempo e non sanno asciugare una lacrima di solitudine.

Il legame umano contro lo spopolamento: eroi senza medaglia

Queste storie di quotidiana e straordinaria normalità, che periodicamente tornano ad affascinare il web e gli algoritmi di Google Discover, ci costringono a una profonda riflessione sulla direzione che sta prendendo la nostra civiltà. Finché ci sarà un postino disposto a guidare per un’ora nel bel mezzo di una tormenta di neve solo per assicurarsi che un anziano riceva la sua posta e un sorriso sincero, i piccoli borghi italiani non moriranno mai del tutto.
La resistenza contro il crudele spopolamento delle montagne non si combatte solamente con i fondi europei o con le fredde infrastrutture, ma si vince giorno per giorno attraverso il calore dei legami umani. A questi meravigliosi eroi silenziosi in divisa gialla, che ogni mattina si mettono al volante per portare un po’ di umanità nelle zone più isolate del nostro bellissimo Paese, va il nostro più grande e commosso ringraziamento.

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