Rimani in contatto con noi
#

Territorio

La forza delle parole che abbattono i cancelli: così la poesia entra nel carcere di Pescara per curare l’anima e accendere la speranza oltre le sbarre

3. La poesia varca i cancelli della casa circondariale di San Donato con il progetto “La poesia oltre le mura”. Sei incontri settimanali intensi ed emozionanti per dare voce, anima e speranza a chi vive dietro le sbarre, trasformando il verso in uno strumento di riscatto e libertà interiore. Scopri la bellezza di questa straordinaria iniziativa sociale 👇

Pubblicato

a

Locandina evento Pescara

Pescara – Ci sono luoghi dove il tempo sembra congelarsi, dove lo spazio si restringe fino a diventare una misura invisibile ma pesantissima per la mente. Le mura di una casa circondariale non custodiscono soltanto storie interrotte o percorsi complessi, ma racchiudono, sopra ogni cosa, persone. Ed è proprio lì, dove il silenzio delle stanze può diventare un rumore assordante, che un gruppo di sognatori ha deciso di portare la più fragile e potente delle rivoluzioni umane: la parola scritta, la musicalità di un verso, la libertà profonda che solo la letteratura sa regalare a chi ha smesso di guardare l’orizzonte.

L’iniziativa, significativamente battezzata “La poesia oltre le mura. La parola che libera, il verso che unisce”, sta per varcare la soglia dell’istituto penitenziario di Pescara San Donato. Non si tratta di un semplice passatempo, né di una serie di lezioni calate dall’alto, ma di un cammino condiviso nato dalla sinergia profonda tra la struttura carceraria e l’associazione I Borghi della Riviera Dannunziana. Il progetto ha trovato fin da subito il sostegno e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura guidato da Maria Rita Carota, una scelta amministrativa e umana che dimostra come l’arte possa e debba essere uno strumento di inclusione concreto, capace di arrivare anche nei luoghi apparentemente più lontani e dimenticati dalla bellezza quotidiana.

La costruzione di un ponte invisibile tra dentro e fuori

Dietro ogni grande progetto ci sono volti, passioni e un lavoro silenzioso che dura mesi. In questo caso, l’architettura dell’iniziativa ha preso forma grazie alla dedizione e alla sensibilità della dottoressa Ylenia Di Febo, collaboratrice della casa circondariale, che ha saputo tessere la trama di un percorso articolato in sei appuntamenti settimanali. Durante questi incontri, lo spazio della reclusione si trasformerà in un laboratorio di idee e di emozioni, un porto franco dove l’unica legge valida sarà quella dell’espressione personale, dell’ascolto e del rispetto reciproco.

A guidare i partecipanti in questo viaggio emotivo e letterario saranno tre figure di spicco del panorama culturale locale, ognuna portatrice di un bagaglio unico di esperienze umane e professionali: Florideo Matricciano, già dirigente scolastico abituato da sempre al dialogo aperto e alla formazione delle coscienze; Gabriele Di Camillo, scrittore capace di scavare nelle pieghe dell’animo umano attraverso la narrazione emotiva; e Francesca Di Giuseppe, giornalista attenta alle sfumature della realtà e alla forza della comunicazione sociale. Insieme, guideranno i laboratori stimolando la conoscenza del mondo poetico, non come una materia accademica, ma come uno specchio in cui riflettersi senza paura.

Il verso come specchio dell’anima e strumento di riscatto

La vera anima degli incontri non risiederà però soltanto nella lettura dei grandi classici, ma nel protagonismo assoluto dei partecipanti. Gli ospiti della casa circondariale non saranno spettatori passivi di un racconto altrui, ma diventeranno gli autori stessi della propria rinascita. Attraverso la produzione di elaborati personali, la scrittura spontanea e la lettura condivisa dei propri versi, ognuno avrà la reale possibilità di esplorare i propri vissuti, di dare finalmente un nome a nostalgie, speranze e rimpianti che spesso rimangono soffocati nella routine della vita detentiva.

L’analisi collettiva dei testi e il confronto aperto genereranno un clima di stimolo intellettuale e culturale unico nel suo genere. In una stanza dove le differenze si annullano davanti alla pagina bianca, la poesia diventa lo strumento per ritrovare la propria identità profonda. È un modo per ricordare al mondo che, anche dietro una barriera di cemento, il pensiero rimane intimamente libero e la dignità umana continua a pulsare intatta, cercando strade nuove e inesplorate per ricominciare a camminare verso la luce.

La politica che ascolta e valorizza la marginalità sociale

L’eco di questo progetto sociale così intimo e potente è destinata ad arrivare anche nelle stanze della politica cittadina, segno di una comunità che sceglie di non voltare lo sguardo dall’altra parte. L’iniziativa sarà infatti presentata ufficialmente durante la seduta della Commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive del Comune di Pescara, presieduta dal consigliere comunale Simone D’Angelo. L’incontro istituzionale servirà a sancire l’importanza fondamentale delle attività culturali come motori di crescita personale e partecipazione attiva, specialmente quando sono rivolte a contesti segnati dalla marginalità e dal disagio sociale.

L’audizione vedrà la partecipazione dei principali promotori dell’iniziativa, uniti per testimoniare l’urgenza di progetti simili sul territorio. Accanto agli organizzatori e ai docenti dei laboratori, saranno presenti l’editore Marco Solfanelli e la vice presidente dell’associazione organizzatrice, Maria Pellicciotta. Il loro obiettivo comune sarà quello di dimostrare che la cultura non è un lusso per pochi, ma un diritto fondamentale di ogni individuo, una luce capace di infiltrarsi anche nelle fessure più strette delle mura per illuminare il cammino verso un futuro di autentico riscatto sociale.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Territorio

Disastro ecologico a Rieti: fiume Turano prosciugato e indagine della Procura

Un gravissimo e inaccettabile disastro ecologico sta uccidendo lentamente il territorio reatino! Il fiume Turano, a valle della celebre diga gestita da Enel, si è drammaticamente prosciugato per oltre un chilometro, condannando a morte il raro gambero di fiume e la trota fario. Dopo le disperate proteste e le denunce del Comitato cittadino di Rocca Sinibalda e di Legambiente, la Procura della Repubblica di Rieti ha deciso finalmente di aprire un fascicolo d’indagine per accertare precise responsabilità penali. Al centro del durissimo scontro legale ci sono i rilasci minimi d’acqua previsti da un vecchissimo disciplinare del 1950!👇

Pubblicato

a

Fiume in secca

Rieti – Quello che un tempo era un meraviglioso, rigoglioso e incontaminato ecosistema fluviale, capace di donare vita e prosperità all’intera vallata, si è inesorabilmente e drammaticamente trasformato in un’arida, desolata e spettrale lingua di terra morta, bruciata dal sole. Il gravissimo e inaccettabile disastro ecologico che sta colpendo duramente e ininterrottamente da svariati mesi il pittoresco corso del fiume Turano (nello specifico, il delicatissimo tratto situato esattamente a valle della maestosa diga dell’invaso artificiale) ha finalmente attirato la pesantissima, severa e doverosa attenzione della magistratura inquirente. La Procura della Repubblica di Rieti, accogliendo il disperato grido d’allarme della popolazione locale, ha infatti ufficialmente aperto un fascicolo d’indagine (al momento formalmente rubricato a carico di ignoti). Questo cruciale e importantissimo passo giudiziario è scaturito direttamente da un coraggioso e circostanziato esposto-denuncia, depositato formalmente nei giorni scorsi da un agguerritissimo e coeso gruppo di cittadini residenti nel limitrofo e incantevole borgo di Rocca Sinibalda. Ora, l’arduo, delicato e complesso compito di stabilire l’esistenza di precise responsabilità penali dietro questa incomprensibile siccità artificiale spetterà unicamente al Pubblico Ministero incaricato delle indagini.

Il dramma della fauna: oltre un chilometro di pura morte

Le conseguenze visive, naturali e biologiche di questo scempio ecologico prolungato sono a dir poco devastanti e stringono dolorosamente il cuore di chi ama e rispetta il territorio laziale.
Come amaramente e ripetutamente denunciato a gran voce dai determinatissimi attivisti del “Comitato per il Fiume Turano” (che avevano già lanciato primissimi e inascoltati allarmi durante il caldo mese di giugno), per un lunghissimo e desolante tratto di oltre un chilometro, il possente fiume si è misteriosamente tramutato in una banalissima, arida e polverosa strada bianca, completamente priva di qualsiasi forma di vita acquatica. La preziosissima e delicata acqua corrente riprende miracolosamente il suo naturale corso solamente più a valle, all’altezza della suggestiva località “Laghetto”, grazie alla vitale e provvidenziale immissione di una piccola sorgente naturale. I membri del Comitato hanno lucidamente e tragicamente documentato come questa inaudita e inspiegabile “secca totale” stia causando danni incalcolabili e forse irreparabili all’intero ecosistema: la rigogliosa flora fluviale sta inesorabilmente seccando, mentre le limpide, gelide e pure acque del Turano (che in condizioni di assoluta normalità ospitavano fiere e numerose colonie del rarissimo gambero di fiume e della pregiatissima trota fario) sono diventate oggi un vero e proprio miraggio mortale per l’intera fauna ittica.

Lo scontro infuocato con Enel: il giallo dei rilasci d’acqua

Il vero, intricato e spinosissimo nodo gordiano dell’intera indagine giudiziaria risiede nell’annosa, complessa e tecnica questione della gestione idrica della grande diga, attualmente e saldamente affidata alle mani del colosso energetico ENEL.
Al centro della pesantissima contesa burocratica e legale c’è il vecchissimo, obsoleto e mai aggiornato Disciplinare di concessione governativa, un documento polveroso risalente addirittura al lontanissimo 1950. Questo testo legislativo (rimasto immutato e ignorato per ben 76 lunghissimi anni) stabilisce burocraticamente che, nei specifici tratti in cui è tecnicamente possibile l’irrigazione agricola, la portata minima del fiume non debba mai, in alcun caso, scendere sotto la soglia di sopravvivenza vitale di 300 litri al secondo. Durante un tesissimo e delicato incontro avvenuto lo scorso mese di agosto, come riferito puntualmente dal sindaco di Rocca Sinibalda (Stefano Micheli), i vertici di ENEL sostenevano con assoluta fermezza di rilasciare regolarmente e costantemente 200 litri d’acqua al secondo, quantità che l’azienda energetica riterrebbe formalmente “conforme” ai propri obblighi concessori. Una tesi, questa, che i cittadini rigettano e contestano ferocemente: secondo l’interpretazione letterale dell’Articolo 9 del Disciplinare, infatti, l’obbligo tassativo è che ben 300 litri al secondo debbano “rimanere e defluire effettivamente” lungo l’intero alveo del fiume, proprio per garantire indiscutibilmente la preziosa e indispensabile sopravvivenza biologica del delicato ecosistema acquatico.

Il pressing sulla Regione e la dura battaglia di Legambiente

Di fronte a un muro di gomma fatto di cavilli burocratici e interpretazioni normative, la mobilitazione popolare e istituzionale è rapidamente e inesorabilmente montata a livelli altissimi in tutto il territorio reatino.
Numerosi e minuziosi sopralluoghi sul letto polveroso del fiume in secca sono già stati effettuati dai precisissimi militari dei Carabinieri Forestali e dai tecnici specializzati della Regione Lazio. Ad appoggiare con forza e veemenza la legittima battaglia dei cittadini è scesa prepotentemente in campo anche la potente associazione ambientalista Legambiente, che ha diffuso su larga scala un durissimo “esposto e richiesta di intervento urgente”. La pesante questione è approdata rapidamente anche sui tavoli politici, con un’articolata interrogazione formale depositata in Regione dalla consigliera del Pd Marta Bonafoni. A sintetizzare perfettamente, lucidamente e in maniera commovente il sentimento popolare ci ha pensato David Rottgen, agguerritissimo portavoce del Comitato: “L’acqua nel lago del Turano in realtà c’è eccome, e quest’anno è perfino superiore agli anni scorsi. Noi non pretendiamo affatto di fermare o bloccare la giusta e necessaria produzione di energia elettrica rinnovabile, ma pretendiamo che vengano aumentati immediatamente i rilasci vitali dalla diga, come imposto e previsto dal vecchio disciplinare. Anche la Regione Lazio possiede concretamente gli strumenti legali per poter intervenire con assoluta urgenza e sbloccare la situazione. Ricordiamolo sempre: un fiume ha il sacrosanto diritto naturale di poter restare un fiume”.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

Bellegra accende l’autunno: trionfo di sapori con la storica Sagra delle tacchie

L’autunno laziale si accende di magia e di sapori inconfondibili! Il pittoresco borgo di Bellegra ha inaugurato in grande stile l’attesissima 18esima edizione della storica Sagra delle tacchie ai funghi porcini. Un evento colossale che riempirà di gioia e di profumi ben sei giornate di festa (2, 3, 4 e 9, 10, 11 ottobre). Al taglio del nastro, accanto al Sindaco Zambon, hanno partecipato illustri autorità politiche e religiose. Protagonisti assoluti della cucina sono il celebre Chef Marco Bottega e i giovanissimi talenti dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi. Tra succulente novità culinarie e l’atteso Corteo Storico “Gens Vitellia”, il divertimento è assicurato!👇

Pubblicato

a

Taglio del nastro a Bellegra

Bellegra (Roma) – I meravigliosi, avvolgenti e caldi colori dell’autunno laziale si fondono magicamente con i profumi inebrianti e inconfondibili della più autentica tradizione gastronomica locale, regalando a residenti e turisti un fine settimana di pura e spensierata felicità. Il pittoresco e accogliente borgo di Bellegra ha infatti ufficialmente spalancato le sue porte per ospitare e celebrare l’attesissima diciottesima edizione della celeberrima Sagra delle Tacchie ai funghi porcini. Questo amatissimo e frequentatissimo appuntamento enogastronomico, vero e proprio fiore all’occhiello dell’offerta turistica e culturale del territorio prenestino, non è un semplice mercatino culinario, ma rappresenta una gigantesca e gioiosa festa popolare che animerà e riscalderà le vie del paese per ben sei intense giornate di celebrazioni (scandite sapientemente in due lunghi e ricchissimi fine settimana consecutivi di inizio ottobre). Un trionfo assoluto del gusto e della convivialità, pensato scrupolosamente per esaltare e tramandare alle nuove generazioni il sapore rustico e genuino delle famose “tacchie” (l’antica e inimitabile pasta fresca fatta rigorosamente a mano dalle massaie locali), magistralmente sposate con il re indiscusso dei boschi autunnali: il fungo porcino.

Il taglio del nastro: un’inaugurazione in grande stile

La primissima, densa ed emozionante giornata di apertura della kermesse culinaria ha visto la partecipazione straordinaria di una folla festante, accorsa in massa per assistere all’ufficiale cerimonia del taglio del nastro.
A testimoniare concretamente e tangibilmente l’enorme peso specifico, politico e culturale che questo storico evento ha acquisito e consolidato nel corso dei suoi lunghi diciotto anni di vita, è stata la nutrita e prestigiosa presenza di importantissime cariche istituzionali e religiose. Ad affiancare e supportare l’orgogliosissimo padrone di casa, il Sindaco di Bellegra Fabio Zambon (storico, instancabile e immancabile coadiutore dell’evento da innumerevoli edizioni), c’era infatti un vero e proprio parterre de rois. Hanno presenziato gioiosamente all’inaugurazione Monsignor Luigi Patrizi (amatissimo ex parroco e vicario della cittadina), l’autorevole Senatore Salvitti, l’Onorevole Chiara Iannarelli e l’Onorevole Flavio Cera, affiancati dal Sindaco del vicino Comune di Roiate, Antonio Proietti. Tutte le preziose autorità intervenute hanno voluto pubblicamente, calorosamente e sinceramente ringraziare l’intera cittadinanza di Bellegra per l’incredibile, immensa e calorosa ospitalità dimostrata, riconoscendo il valore inestimabile di simili manifestazioni per la salvaguardia dell’identità territoriale.

Lo Chef Marco Bottega e l’Istituto Alberghiero protagonisti

L’altissima qualità e la ricercatezza dell’offerta gastronomica proposta ai tantissimi visitatori non sono state minimamente lasciate al caso, ma affidate con estrema cura a mani sapienti e professionali.
La scintillante serata inaugurale è stata infatti magistralmente e sapientemente guidata dall’estro culinario del celebre, amatissimo e talentuoso Chef Marco Bottega. Ma la vera, grande e bellissima intuizione degli organizzatori è stata quella di voler coinvolgere attivamente, concretamente ed entusiasticamente i giovani talenti del territorio laziale. Ai fornelli e tra i tavoli della manifestazione, infatti, si sono mossi con incredibile professionalità, passione e precisione i giovanissimi e promettenti allievi dell’Istituto Alberghiero (la scuola professionale di eccellenza con sede a Fiuggi). Un’occasione formativa straordinaria, unica e irripetibile per questi ragazzi, che hanno avuto l’onore e il difficilissimo compito di affiancare chef professionisti, gestendo numeri da capogiro e garantendo un servizio impeccabile e rapido a migliaia di commensali affamati ed esigenti.

Le novità in cucina e l’attesa per il Corteo Storico “Gens Vitellia”

Ma una sagra che vanta ben diciotto lunghi anni di incontrastato e crescente successo alle spalle non può certamente permettersi di vivere solamente di rendita o di adagiarsi stancamente sugli allori del passato.
Proprio per questo motivo, il comitato organizzatore ha deciso di stupire piacevolmente e golosamente il palato dei fedelissimi visitatori introducendo, nel già ricco e collaudato menù tradizionale, delle intriganti e nuovissime ricette segrete, tutte rigorosamente e scrupolosamente a base di funghi porcini freschissimi, pronte per essere degustate e promosse a pieni voti. Ma la Sagra delle Tacchie non è esclusivamente sinonimo di buona cucina e peccati di gola: il ricchissimo cartellone ufficiale promette infatti una lunghissima e variegata serie di spettacoli musicali ed eventi folcloristici estremamente coinvolgenti. Il momento più alto, solenne e spasmodicamente atteso dell’intera kermesse sarà senza ombra di dubbio la grandiosa e scenografica sfilata del celebre Corteo Storico intitolato alla “Gens Vitellia”, un tuffo meraviglioso e suggestivo nelle antichissime e nobili radici romane del paese. L’appuntamento per non perdersi nemmeno un secondo di questa magia è dunque fissato a Bellegra per il 2, 3, 4 e successivamente per il 9, 10 e 11 ottobre 2026. L’autunno laziale non è mai stato così saporito e accogliente.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

Art Abruzzo in trionfo: poesia e pittura illuminano il gran finale a Chieti

La magia dell’arte contemporanea sta per invadere il cuore pulsante di Chieti! Domenica 4 ottobre (ore 17:30) la centralissima Galleria “Art Abruzzo” ospiterà l’attesissimo evento conclusivo della straordinaria mostra collettiva sulla Natura. A rendere il pomeriggio un autentico trionfo di emozioni ci penseranno ben 35 formidabili artisti e 21 talentuosi poeti abruzzesi, che daranno vita a un imperdibile reading letterario tra i quadri. Il curatore Leonardo Paglialonga e il presidente Frank William Marinelli renderanno omaggio ai maestri indimenticati Ovidio Arena e Guido Giancaterino, prima di svelare una clamorosa sorpresa: sta per nascere il primo Festival Artistico-Culturale della città!👇

Pubblicato

a

Il Curatore d’Arte Leonardo Paglialonga e il presidente di Art Abruzzo Frank William Marinelli

Chieti – La dirompente, vitale e coloratissima forza dell’arte contemporanea si prepara a regalare alla città teatina un pomeriggio domenicale di pura e irripetibile magia culturale. Dopo aver registrato una formidabile, calorosa e ininterrotta affluenza di pubblico fin dal giorno della sua sfavillante inaugurazione, si appresta a chiudere i battenti in grande stile la seconda e fortunatissima edizione della Mostra Collettiva d’Arte contemporanea, emblematicamente intitolata “La Natura nelle Arti Visive e non solo…”. L’attesissimo evento conclusivo andrà in scena domenica 4 ottobre 2026, a partire dalle ore 17:30, negli eleganti e prestigiosi spazi espositivi della Galleria d’Arte “Art Abruzzo”, situata nel cuore pulsante del capoluogo (nella Traversa di Corso Marrucino, via Tabassi n. 8). La galleria, presieduta con instancabile passione da Frank William Marinelli (già noto amministratore di prestigiose Federazioni Nazionali musicali ed ex presidente di numerosi e storici enti culturali cittadini), si è ormai prepotentemente e meritatamente imposta come un irrinunciabile e vibrante punto di riferimento per l’intero panorama artistico regionale.

Un salotto culturale d’eccellenza: l’unione tra pittura e parole

A curare minuziosamente, scientificamente e amorevolmente ogni singolo dettaglio di questo straordinario percorso espositivo è stato Leonardo Paglialonga, stimatissimo, noto e prestigioso curatore d’arte.
La vera, grande e innovativa forza di questo attesissimo finissage domenicale consisterà in un perfetto e armonioso connubio espressivo. I veri e incontrastati protagonisti del pomeriggio teatino saranno infatti i ben 35 Artisti le cui meravigliose opere sono attualmente in esposizione (talenti cristallini provenienti capillarmente da tutte e quattro le province abruzzesi), magnificamente affiancati dalle voci vibranti di 21 Poeti Abruzzesi. Quest’ultimi daranno vita a un emozionante e suggestivo reading poetico, declinando sapientemente e liricamente il profondo tema naturalista della mostra. Nel corso del pomeriggio prenderanno ufficialmente la parola le massime autorità civili in rappresentanza della Regione Abruzzo e del Comune di Chieti, accompagnate dagli autorevoli interventi del curatore Leonardo Paglialonga e dell’illustre architetto e professore universitario Eugenio Cancelli. Dal 19 settembre scorso a oggi, i tantissimi visitatori della galleria hanno potuto ammirare estasiati una poliedricità espressiva rarissima: dalla pittura classica all’incisione, dalla grafica minuziosa alla fotografia d’autore, fino alla ricercata ceramica artistica.

Gli omaggi ai maestri e l’annuncio del nuovissimo Festival

La tematica naturalista al centro dell’esposizione non è stata banalmente interpretata soltanto nella sua pura e semplice dimensione paesaggistica o bucolica, ma è stata sapientemente esplorata come un profondo, intimo e commovente viaggio interiore.
In questo delicato contesto, un momento di altissima, rispettosa e doverosa commozione sarà interamente dedicato al vivo ricordo di due indimenticati e celebri artisti abruzzesi scomparsi: Ovidio Arena e Guido Giancaterino. Accanto alla loro preziosissima memoria, tributata con opere “In Memoriam”, spiccherà il doveroso e solenne omaggio all’arte inestimabile del grande maestro teatino di fama internazionale Luciano Primavera. Ma la vera, grande e inaspettata sorpresa del pomeriggio sarà svelata direttamente dal presidente Marinelli: durante la manifestazione verrà infatti annunciato ufficialmente il primissimo Festival Artistico-Culturale proposto da Art Abruzzo in solida e preziosa partnership con il “Tavolo Uniti per la Cultura” (un organo virtuoso che coinvolge già numerose e attivissime associazioni culturali e sportive della città). “Ventuno poeti e trentacinque artisti chiuderanno una collettiva di altissimo spessore”, ha commentato orgogliosamente Frank William Marinelli. “Art Abruzzo offre il giusto e meritato spazio al meraviglioso connubio tra Arte e Poesia, ponendosi come saldo riferimento culturale per tutto il nostro amato territorio regionale”.

L’elenco completo dei formidabili 35 artisti e 21 poeti in mostra

Per celebrare adeguatamente il corale e massiccio sforzo creativo di questo ambiziosissimo progetto espositivo teatino, ecco l’elenco ufficiale di tutti gli straordinari protagonisti.
I 21 Poeti Partecipanti al prestigioso reading letterario sono: Cristina Bonabitacola, Gabriella Ciaffarini, Norma D’Arcangelo, Alessandro De Cerchio, Manuela Di Dalmazi, Silvia Di Lorenzo, Beatrice Di Tomasso, Simona Di Virgilio, Lucilla Luciani, Elena Malta, Giovanni Miccoli, Moiradea, Mara Motta, Renato Pace, Annalisa Potenza, Tommaso Rapino, Arianna Saiz, Patrizia Splendiani, Flora Amelia Suarez Cardenas, Marco Tabellione e Serena Zitti (in arte Serena Eufonia). I 35 Artisti Partecipanti all’esposizione visiva sono invece: Ovidio Arena (In Memoriam), Caterina Caldora, Mara Carusi, Vincenzo Celli, Anna Lisa D’Agnese, Stefania De Leonibus, Antonella Di Cristofaro, Antonella Di Giandomenico, Simona Di Virgilio, Marco Gentile, Guido Giancaterino (In Memoriam), Mauro Giangrande, Fernando Innocente, Nadia Lolletti, Pasquale Lucchitti, Lucilla Luciani, Angela Agata Lupi, Luana Marchese, Fausto Marganelli, Alessio Mazzarulli, Sandro Melarangelo, Miriam Melle, Moiradea, Lucio Monaco, Fred Nardecchia, Patrizia Navarra, Fabiola Passeri, Sonia Pelaccia, Luciano Primavera (Omaggio speciale), Giovanna Sabatini, Mimmo Sarchiapone, Miriam Scarpone, Marialuisa Torlontano, Pina Trabucco e la talentuosa Carla Trivellone.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza