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Territorio

Día de Muertos a Fontecchio nel Parco Sirente-Velino: a La Kap la sesta festa messicana della memoria tra altare dei defunti e laboratori di calaveras

Domenica 1° novembre a Fontecchio, nel Parco Sirente-Velino, torna il Día de Muertos organizzato da La Kap: una sesta edizione ricca di laboratori creativi, tradizioni messicane, pranzo interculturale e l’inaugurazione dell’altare collettivo per ricordare i propri defunti e animali cari. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Fontecchio, dia de los muertos

Fontecchio – Nel suggestivo scenario autunnale della Valle Subequana e tra i boschi incontaminati del Parco Regionale Sirente-Velino, il suggestivo borgo di Fontecchio si prepara a vivere una delle celebrazioni più originali e partecipate dell’anno. Domenica 1° novembre 2026 torna infatti l’appuntamento con il Día de Muertos, la tradizionale ricorrenza messicana dedicata alla memoria dei defunti giunta con grande successo alla sua sesta edizione consecutiva, confermandosi un fiore all’occhiello per chi segue le iniziative della nostra redazione dedicate al territorio e alle comunità locali dell’Abruzzo.

L’evento prenderà il via a partire dalle ore 11:00 negli spazi dell’associazione La Kap – Casa di Natura e Arte, situata in via dell’Aquila 13. Sarà una lunga giornata di condivisione aperta a residenti, famiglie, viaggiatori e appassionati di tradizioni popolari, articolata attraverso laboratori artigianali creativi, momenti di approfondimento culturale, musica dal vivo e degustazioni enogastronomiche, posizionandosi come uno degli appuntamenti più attesi del cartellone dedicato agli eventi e alle manifestazioni culturali regionali.

Il significato del Día de Muertos a La Kap: l’Unesco e il legame d’affetto con chi non c’è più

Dichiarato dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità, il Día de Muertos affonda le sue radici nella millenaria civiltà mesoamericana, proponendo una visione della morte profondamente lontana dal lutto cupo o dal terrore commerciale. Nella concezione messicana, la memoria delle persone scomparse e degli animali d’affezione viene celebrata con colori vivaci, fiori, canti e allegria, rinnovando una promessa di continuità e di amore eterno che supera la barriera del tempo e della separazione fisica, arricchendo il dibattito sulla cultura popolare e il dialogo interreligioso.

«La nostra associazione nasce con una vocazione fortemente aperta, interculturale e radicata nel paesaggio», spiegano i responsabili de La Kap di Fontecchio. «Il nostro lavoro quotidiano unisce arte, manualità artigiana e valorizzazione dell’ambiente circostante. La comunità che anima il borgo include anime provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero: è proprio grazie a uno dei nostri fondatori, di origini messicane, che abbiamo voluto condividere questo rito solenne e gioioso con tutto il comprensorio aquilano. Aspettiamo tutti a braccia aperte per condividere un momento di autentica fratellanza».

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Il programma di domenica 1° novembre: mercatino del ricordo e laboratori di arte e poesia

La giornata inaugurale si aprirà alle 11:00 con il Mercatino del Ricordo e il laboratorio esperienziale di poesia nascosta curato da Mikorizo Craft. I partecipanti verranno guidati in un percorso di riscrittura emotiva, partendo da pagine scritte per estrapolare parole cariche di suggestione e trasformarle in piccole creazioni visive utilizzando foglie secche, pigmenti autunnali e colori raccolti direttamente nel paesaggio naturale del borgo, promuovendo il rispetto dell’ambiente e della biodiversità del parco.

Alle ore 13:00 spazio alla convivialità con un pranzo fusion a base di piatti tradizionali messicani e filippini, mentre il pomeriggio alle 15:00 vedrà protagoniste Ascen Arriazu e Marifi con il laboratorio interamente dedicato al papel picado (le variopinte carte intagliate che adornano le case e i templi) e alle calaveritas, i tipici componimenti poetici satirici che descrivono la morte come una compagna di viaggio saggia e ironica. Le attività sono studiate per coinvolgere persone di ogni età e non richiedono alcuna competenza pregressa.

Capuzzelle e calaveras: l’inaugurazione dell’altare collettivo e la festa serale a Fontecchio

Alle ore 17:00 si terrà l’affascinante laboratorio di manipolazione ceramica intitolato Morte, Memoria e Trasformazione, un inedito ponte simbolico tra le capuzzelle del culto delle anime pezzentelle di Napoli e le ofrendas messicane. I presenti potranno plasmare teschi portacandela in argilla ed engobbi, riflettendo sulla luce come veicolo di speranza e resurrezione spirituale prima del momento clou della manifestazione.

Il vertice della sesta edizione scatterà alle 18:00 con la solenne inaugurazione dell’altare monumentale. Tutti i partecipanti sono invitati a portare fotografie dei propri cari defunti, ritratti dei propri animali scomparsi, candele e fiori di campo per arricchire la composizione comunitaria. A seguire, dopo la lettura pubblica delle poesie tradizionali, la festa si chiuderà dalle 19:00 con un ricco apericena conviviale accompagnato da musica e canti popolari, rendendo Fontecchio un faro di calore umano e memoria viva nel cuore dell’Abruzzo montano.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Territorio

Cerchio, il 13 e 14 novembre torna Borgo San Martino: due giorni di tradizioni, cantine e la Notte del Mantello nel cuore della Marsica con la Pro Loco

Venerdì 13 e sabato 14 novembre 2026 torna nel centro storico di Cerchio (L’Aquila) la quarta edizione di Borgo San Martino – Aspettando San Martino e La Notte del Mantello: la manifestazione della Pro Loco Cerchio APS con il presidente PierLuigi D’Amore tra cantine aperte, sbandieratori, Simone e il suo Ddubbotte e il Premio San Martino per il Sociale. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Locandina evento Cerchio

Cerchio – L’autunno marsicano si veste a festa con il ritorno di una delle manifestazioni popolari più suggestive e partecipate dell’intera provincia dell’Aquila. Nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 novembre 2026, i vicoli in pietra e le piazzette storiche del borgo di Cerchio ospiteranno la quarta attesissima edizione di Borgo San Martino – Aspettando San Martino e La Notte del Mantello. L’iniziativa, promossa con dedizione e passione civica dalla Pro Loco Cerchio APS sotto la guida del presidente, l’avvocato PierLuigi D’Amore, si conferma un autentico fiore all’occhiello seguito dalla nostra testata nell’ambito del territorio e delle identità locali della Marsica e dell’Abruzzo.

Due intere giornate dedicate all’aggregazione comunitaria, all’accoglienza e alla riscoperta delle radici contadine, pensate per coinvolgere famiglie, residenti, giovani e visitatori provenienti da tutto il comprensorio abruzzese. Il centro storico si trasformerà in un teatro a cielo aperto dove antiche ricette, teatro itinerante, musica tradizionale e artigianato si fonderanno per celebrare il valore della solidarietà, tra gli appuntamenti più prestigiosi del nostro calendario dedicato agli eventi e alle rassegne culturali d’Abruzzo.

Il mantello e la condivisione: il significato di San Martino secondo l’avvocato PierLuigi D’Amore

«Un mantello, un gesto, una comunità»: è racchiusa in questo motto la profonda ispirazione etica della quarta edizione di Borgo San Martino a Cerchio. Come sottolinea con orgoglio il presidente della Pro Loco Cerchio APS, l’avvocato PierLuigi D’Amore, l’evento trae linfa vitale dall’intramontabile gesto di San Martino di Tours, che tagliò in due il proprio mantello militare per donarne una metà a un mendicante infreddolito, diventando nei secoli l’emblema universale dell’attenzione verso i più fragili, un tema cardine per la crescita del lifestyle, della solidarietà e del benessere sociale.

La manifestazione punta a tradurre questo messaggio ideale in un’occasione concreta d’incontro e coesione sociale, rafforzando il senso di appartenenza civica tra le generazioni e valorizzando il patrimonio architettonico e umano del borgo. Vivere il centro storico di Cerchio a novembre significa infatti ripopolare gli antichi vicoli, sostenere le associazioni di volontariato e rilanciare una dimensione di fratellanza autentica di cui le comunità dell’entroterra abruzzese sono storicamente custodi.

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Il programma del 13 e 14 novembre: cantine aperte, sbandieratori, teatro itinerante e Ddubbotte

Il ricco cartellone allestito per il fine settimana del 13 e 14 novembre a Cerchio promette due giorni densi di emozioni e divertimento per ogni fascia d’età. I visitatori potranno immergersi tra spettacoli di teatro itinerante, cortei di sbandieratori e tamburini, spettacoli dedicati ai bambini, esibizioni folkloristiche e momenti di cabaret, affiancati da mercatini di artigianato locale e dall’apertura delle tradizionali cantine enogastronomiche con degustazione di prodotti tipici e vino novello, promuovendo la cultura popolare e le radici della Marsica.

Tra i protagonisti musicali più attesi spicca la presenza di Simone e il suo Ddubbotte, virtuoso dell’organetto che farà risuonare tra i vicoli l’anima più autentica della tradizione sonora abruzzese, insieme alle trascinanti esibizioni di Lu Chiove, Cicalin e Stellina, pronti a scaldare le piazze al ritmo di balli e canti popolari.

Il Premio San Martino per il Sociale e l’invito della Pro Loco a scoprire il borgo

Uno dei momenti più solenni e sentiti della due giorni sarà l’assegnazione del Premio San Martino per il Sociale. Il riconoscimento istituzionale viene conferito a personalità, volontari ed enti che si sono distinti in modo esemplare per l’impegno civile a favore della collettività e nel supporto a chi vive situazioni di disagio, incarnando concretamente i valori di generosità celebrati dalla festa.

«Borgo San Martino rappresenta un’opportunità straordinaria per riscoprire Cerchio e rinsaldare il nostro senso di comunità», conclude l’invito ufficiale della Pro Loco Cerchio APS. L’appuntamento per tutti è fissato per il 13 e 14 novembre 2026 nel cuore del centro storico cerchiese per vivere due giornate indimenticabili all’insegna della cultura, delle tradizioni marsicane e della convivialità.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Piana del Cavaliere

Carsoli in festa con la seconda edizione de «Le Cantinelle»: Carshollywood e Pro Loco accendono Piazza Corradino tra polenta, castagne e il Ballo della Pupazza

Sabato 31 ottobre a Carsoli torna la seconda edizione de «Le Cantinelle» in Piazza Corradino: Carshollywood e Pro Loco accendono il paese con polenta al sugo e spuntature, caldarroste calde di Agri Monte Cervia, cantine aperte, trampolieri, il tradizionale Ballo della Pupazza alle 22 e DJ set fino a notte fonda. Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Locandina evento Carsoli

Carsoli – L’energia travolgente delle giovani generazioni, il calore delle antiche tradizioni enogastronomiche d’autunno e la voglia irrefrenabile di fare festa insieme tornano a riempire di profumi e musica il cuore pulsante del capoluogo carsolano. Sabato 31 ottobre 2026, a partire dalle ore 16.00, Piazza Corradino a Carsoli sarà il teatro a cielo aperto della seconda attesissima edizione de «Le Cantinelle», la kermesse promossa con entusiasmo dalla Pro Loco di Carsoli in sinergia operativa con il vivacissimo gruppo di Carshollywood. Dopo lo straordinario successo del primo anno, il comitato giovanile ha scelto di rimettersi in gioco per il secondo anno consecutivo alla guida dell’organizzazione delle feste patronali e ricreative cittadine, dimostrando attaccamento alle radici e grande capacità aggregativa a beneficio dell’intera comunità e di tutto il territorio della Piana del Cavaliere.

Il programma della manifestazione si preannuncia denso di attrattive per tutte le fasce d’età, animando vicoli e piazze fin dal primo pomeriggio. L’inizio ufficiale delle attività è fissato per le ore 16.00 con l’accoglienza di visitatori e comitive, seguito alle 17.30 dal solenne taglio del nastro istituzionale che darà il via formale al percorso delle cantine aperte. Alle ore 18.00 i riflettori si sposteranno sul momento delle celebrazioni popolari con la cerimonia di premiazione della portella e della mini portella, riconoscimento simbolico che valorizza l’ingegno, l’addobbo e la cura scenografica espressi dai rioni, confermando l’importanza della partecipazione collettiva che caratterizza anche le storiche iniziative civiche e di riqualificazione identitaria a Carsoli e nelle sue frazioni.

Sapori d’autunno allo stand di Carshollywood: polenta verace, caldarroste e distillati

Il momento più atteso per i buongustai scatterà puntuale alle ore 19.00 con l’apertura ufficiale degli stand gastronomici distribuiti lungo Piazza Corradino. Il piatto forte della serata sarà firmato proprio dai ragazzi di Carshollywood, pronti a deliziare il palato dei presenti con una fumante polenta al sugo arricchita da salsiccia fresca e spuntature di maiale cucinate a regola d’arte secondo le ricette della memoria contadina. Accanto alla polenta, a riscaldare l’aria frizzante della serata ci saranno le immancabili castagne arrosto, cotte sulle braci vive e servite calde e fragranti in cartoccio.

Per chi vorrà portare a casa il sapore autentico dell’Appennino, lo stand proporrà anche la vendita esclusiva di sacchetti di castagne selezionate da 2,5 chilogrammi fornite direttamente dall’azienda agricola Agri Monte Cervia, realtà d’eccellenza specializzata nelle produzioni montane. Il percorso delle degustazioni si completerà con le cantine vinicole aperte per assaggi di rossi del territorio e con uno speciale angolo dedicato all’abbinamento tra distillati invernali e cioccolato fondente artigianale, arricchendo il fitto calendario dei grandi eventi autunnali abruzzesi.

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Trampolieri, giocolieri e alle 22.00 il tradizionale rito del Ballo della Pupazza

Accanto alla gastronomia, la serata di sabato 31 ottobre offrirà uno spettacolo visivo continuo pensato per incantare famiglie e bambini. Alle ore 20.30 la piazza sarà invasa da giocolieri, mangiafuoco e trampolieri vestiti a festa, che daranno vita a esibizioni acrobatiche da brividi a ritmo di musica. Ma il momento clou della tradizione popolare carsolana scatterà puntuale alle ore 22.00 con l’accensione e l’avvio del suggestivo Ballo della Pupazza pirotecnica.

Si tratta di un rito ancestrale profondamente radicato nell’identità della Marsica e della Valle dell’Aniene: la grande sagoma animata, guidata a passo di danza tra scintille di girandole e scoppi colorati, simboleggia la chiusura simbolica della stagione agraria e l’auspicio beneaugurante di prosperità e coesione per l’intera comunità. Un’esplosione di folklore che rinsalda il legame intergenerazionale tra gli anziani custodi della memoria e i più giovani, esprimendo al meglio la vitalità del nostro lifestyle comunitario.

Dalle 23.30 cocktail bar con «C’era una volta» e DJ set per ballare fino a notte fonda

Dopo i fuochi e la magia della Pupazza, la festa de «Le Cantinelle» proseguirà a ritmo serrato fino alle prime ore del mattino. Dalle 23.30 in poi, Piazza Corradino si trasformerà in una discoteca sotto le stelle grazie all’attivazione dell’area cocktail bar curata in partnership con «C’era una volta cocktail» e a una vibrante rotazione musicale guidata dai migliori DJ del comprensorio.

«Pensavate che ci saremmo fermati? Neanche per sogno!», dichiarano con orgoglio i ragazzi del comitato Carshollywood. «Siamo pronti per questo secondo anno con ancora più passione, determinazione e voglia di condividere momenti speciali con tutti i cittadini e con chi vorrà raggiungere Carsoli dai paesi limitrofi». Un invito corale a partecipare a una giornata indimenticabile, dove la buona cucina dei monti abruzzesi, il calore dell’amicizia e la bellezza di vivere il proprio paese renderanno la notte di Halloween una straordinaria celebrazione della vita comunitaria.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Piana del Cavaliere

Carsoli, caso impianto di trattamento rifiuti: l’Amministrazione comunale replica alla minoranza, «Nessuna discarica né inceneritore, competenza alla Regione con VIA e PAUR»

L’Amministrazione comunale di Carsoli interviene duramente per fare chiarezza sulla richiesta presentata da una società privata per un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi. Nella nota ufficiale la maggioranza smentisce le voci di una discarica o di un inceneritore, spiega che la competenza autorizzativa spetta alla Regione tramite le rigorose procedure VIA e PAUR e rivendica le 30 discariche abusive già bonificate, le fototrappole e i lavori sul fiume Turano e sulla fognatura di via Mameli. Voi cosa ne pensate di questa vicenda e del futuro ambientale del nostro territorio? Scrivete la vostra opinione nei commenti e leggete il comunicato integrale qui sotto 👇

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Impianto trattamento rifiuti

Carsoli – Scende in campo con una presa di posizione ferma e dettagliata l’Amministrazione comunale di Carsoli per fare piena chiarezza sul caso relativo alla richiesta, avanzata da una società privata, per la realizzazione sul territorio di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi. L’esecutivo cittadino ha deciso di intervenire ufficialmente in risposta a quella che definisce una fuorviante e strumentale nota di contestazione e diffida diffusa da una parte della minoranza consiliare. Al centro della replica vi è anzitutto la natura stessa dei materiali oggetto dell’istanza progettuale: l’Amministrazione precisa infatti che il progetto riguarda esclusivamente rifiuti classificati come non pericolosi, tra i quali rientrano residui vegetali e legnosi, scarti derivanti dalla manutenzione del verde e dalle lavorazioni del legno, carta e cartone, plastica, vetro, materiali tessili e pneumatici fuori uso. Si tratta, sottolinea la nota municipale, in larga parte degli stessi materiali domestici che vengono già conferiti quotidianamente nel Centro di Raccolta Comunale, struttura che la precedente amministrazione aveva collocato alle porte del paese proprio a fianco del cimitero e della storica chiesa di Santa Maria in Cellis, in un territorio dove la riqualificazione urbana e il decoro del capoluogo e delle frazioni come Poggio Cinolfo rappresentano oggi una priorità amministrativa centrale.

Nessuna discarica né inceneritore: cosa prevede davvero l’iter regionale VIA e PAUR

Smentendo categoricamente le ricostruzioni circolate sui social network che hanno parlato impropriamente di una nuova discarica, l’Amministrazione comunale di Carsoli chiarisce che le attività ipotizzate nel progetto riguardano unicamente operazioni di selezione, cernita, separazione delle frazioni merceologiche, triturazione e riduzione volumetrica, finalizzate al recupero e alla successiva valorizzazione dei materiali in altri siti. Non è dunque prevista alcuna discarica né tantomeno un impianto di incenerimento, poiché il piano esclude qualsiasi operazione di smaltimento definitivo tramite interramento o trattamento mediante combustione. Sul piano strettamente giuridico, Palazzo di Città ricorda inoltre che nell’ordinamento italiano nessuna legge vieta a un privato cittadino o a una società di depositare una legittima istanza presso la pubblica amministrazione, dando così avvio a un iter burocratico lungo, rigoroso e complesso la cui competenza principale fa capo alla Regione Abruzzo.

Il percorso autorizzativo prevede infatti l’attivazione della Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), attraverso cui l’apposito Comitato regionale dispone l’assoggettamento alla procedura ordinaria di VIA, seguita dall’istanza per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) ai sensi dell’articolo 27-bis del Decreto Legislativo 152/2006. Si tratta di una delle procedure di controllo ambientale più approfondite previste dalla normativa nazionale: lo Studio di Impatto Ambientale esamina senza alcuna deroga gli effetti su qualità dell’aria, emissioni atmosferiche, acque superficiali e sotterranee, suolo, biodiversità, paesaggio, clima acustico, traffico indotto e salute umana, oltre alle interferenze con le aree naturali tutelate e i vincoli paesaggistici, in linea con l’attenzione crescente verso la tutela dell’ecosistema e della sicurezza ambientale nei comuni dell’Appennino.

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«Falso dire che il Comune ha autorizzato»: l’affondo politico contro le strumentalizzazioni

Nel documento diffuso ai cittadini, l’Amministrazione comunale di Carsoli bolla come totalmente falsa e fuorviante l’affermazione secondo cui il Comune avrebbe già autorizzato l’opera. I vertici municipali esprimono stupore per il fatto che simili dichiarazioni provengano da chi, avendo già amministrato l’ente locale in passato, dovrebbe conoscere bene i meccanismi normativi, ricordando peraltro come proprio durante la precedente gestione amministrativa fossero state avviate attività caratterizzate da un elevato impatto ambientale. Secondo la maggioranza, ci si trova di fronte a una strumentalizzazione politica evidente da parte della minoranza e a insinuazioni social dettate dalla ricerca di consenso che portano a clamorose inversioni di rotta.

Viene quindi ribadito con forza il perimetro istituzionale delle competenze: il Comune di Carsoli è parte integrante del procedimento amministrativo e ha il potere-dovere di proporre osservazioni tecniche e formulare pareri nell’interesse della collettività, ma la titolarità dell’eventuale autorizzazione finale spetta esclusivamente alla Regione Abruzzo all’interno di una procedura pubblica e trasparente per legge, in un quadro di cooperazione istituzionale che richiama il ruolo strategico degli enti locali nella pianificazione e difesa delle aree interne abruzzesi.

Dalle 30 discariche bonificate al fiume Turano: il bilancio delle opere ambientali a Carsoli

A testimonianza del proprio impegno concreto sul fronte ecologico, l’esecutivo comunale ha voluto elencare i numerosi interventi di risanamento ambientale già portati a termine o attualmente in cantiere sul territorio di Carsoli. Tra i risultati rivendicati figurano le circa 30 discariche abusive bonificate in sinergia con la ditta Morgante, l’intensificazione dei controlli sul conferimento errato dei rifiuti con l’ausilio di fototrappole e verifiche porta a porta che hanno portato a numerose sanzioni, nonché le ripetute operazioni di pulizia delle sponde fluviali e l’intervento in corso nel primo tratto del fiume Turano. A questo si aggiunge la storica riparazione della fognatura di via Mameli, che da oltre vent’anni sversava liquami nel corso d’acqua in pieno centro abitato e che verrà presto completata con un nuovo tronco fognario.

Il piano di riqualificazione del territorio comprende inoltre la bonifica della pineta al centro del paese — restituita ai giovani dopo anni di incuria, rovi e alberi pericolanti — la piantumazione di nuove essenze arboree, il recupero dell’area dell’ex mattatoio, l’imminente pulizia e messa a norma dell’invaso rimasto finora saturato dalla vegetazione e privo di collaudo, fino alla sostituzione delle fosse Imhoff nella frazione di Poggio Cinolfo, altra opera attesa dai residenti da oltre due decenni. L’Amministrazione conclude assicurando che continuerà a vigilare con la massima determinazione sulla salvaguardia ambientale e sullo sviluppo sano del territorio di Carsoli, nel pieno rispetto delle procedure di legge e della salute pubblica, con lo stesso rigore civico che ispira i progetti dedicati al benessere e alla qualità della vita delle comunità locali.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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