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A 99 anni visita Ca’ Spineda a Treviso, la lezione di vita di nonna Fernanda: leggerò la pinacoteca prima dei cento anni

A 99 anni visita Ca’ Spineda a Treviso: la straordinaria lezione di nonna Fernanda.

Accompagnata da tre giovani studenti dei licei cittadini che le hanno fatto da guide, l’anziana ha ammirato i capolavori del palazzo e ha ricevuto in dono il catalogo d’arte dal Presidente promettendo: “Lo leggerò tutto prima dei 100 anni!”.

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Fernanda

Treviso – Ci sono giornate in cui la bellezza dell’arte incontra la forza straordinaria della vita, regalando emozioni indimenticabili che superano ogni barriera generazionale. Nelle storiche sale affrescate di Ca’ Spineda, prestigiosa sede della Fondazione Cassamarca affacciata su piazza San Leonardo, si è consumata una visita del tutto eccezionale che ha commosso l’intera comunità cittadina. Protagonista assoluta di questo momento speciale è stata la signora Fernanda, arzilla visitatrice di novantanove anni compiuti, che ha voluto dedicare un intero pomeriggio alla scoperta dei capolavori artistici custoditi nel cuore del capoluogo della Marca, testimoniando un attaccamento profondo e autentico alla storia e alle tradizioni del nostro territorio.

Varcata la soglia dell’antico palazzo cinquecentesco accompagnata dall’affetto premuroso della figlia e della nuora, la longeva ospite ha immediatamente contagiato tutti i presenti con la sua straordinaria vivacità d’animo. Sorridente, simpatica, curiosa e attentissima a ogni dettaglio architettonico, l’anziana ha percorso con passo sicuro e sguardo attento i diversi ambienti monumentali, dimostrando come la passione per il bello e la sete di conoscenza non conoscano limiti anagrafici, un messaggio di speranza che si inserisce a pieno titolo nelle più nobili iniziative della cultura cittadina.

A rendere l’esperienza ancora più suggestiva ed emozionante è stata la presenza di tre giovanissimi studenti trevigiani, Rachele, Giulia e Riccardo, allievi dell’Istituto Tecnico per il Turismo Mazzotti e del Liceo Economico Riccati-Luzzatti. Impegnati nei progetti di formazione e accoglienza museale, i tre ragazzi si sono trasformati per un giorno in guide d’eccezione, instaurando un dialogo intergenerazionale toccante che ricorda l’intensità espressiva vista di recente anche a Roma con lo spettacolo teatrale Anghingò al Villa Lazzaroni, dove memoria e futuro si fondono armoniosamente.

Fernanda e la visita speciale a Ca’ Spineda con gli studenti di Treviso

L’incontro tra l’ultranovantenne e i giovani liceali ha rappresentato uno dei momenti più alti dell’intero percorso culturale. I tre studenti hanno illustrato con dovizia di particolari le sale decorate, i soffitti lignei e i preziosi dipinti che compongono la collezione permanente, trovando nella signora Fernanda un’interlocutrice d’eccezione, pronta a fare domande pertinenti e a condividere aneddoti sul passato della città di Treviso.

Per i giovani ciceroni dell’istituto Mazzotti e del liceo Riccati-Luzzatti, la giornata ha costituito un’autentica lezione di vita sul campo: spiegare il patrimonio storico a una donna nata quasi un secolo fa ha permesso di toccare con mano il valore sociale della memoria collettiva. La curiosità inesauribile mostrata dall’anziana ha dimostrato quanto l’accesso ai luoghi della conoscenza rappresenti un fattore fondamentale per il benessere psicologico e la longevità attiva, abbattendo ogni forma di isolamento e solitudine.

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Luigi Garofalo e il catalogo della Pinacoteca per i cento anni di Fernanda

Al termine dell’itinerario guidato, l’ospite d’onore ha ricevuto un omaggio prestigioso direttamente dai vertici dell’ente culturale. Il presidente di Fondazione Cassamarca, l’avvocato Luigi Garofalo, ha voluto accogliere personalmente l’anziana visitatrice per congratularsi del suo entusiasmo contagioso, consegnandole in dono un prezioso volume dedicato alla catalogazione delle opere della Pinacoteca di Ca’ Spineda.

Ricevuto il tomo illustrato tra le mani, la signora non ha esitato a strappare un sorriso e un applauso a tutti i presenti con una battuta carica di spirito ed energia positiva: «Leggerò questo catalogo con grandissima attenzione prima di compiere cento anni!», ha assicurato con tono squillante. Una dichiarazione d’intenti che testimonia una voglia di vivere invidiabile e una mente lucida, pienamente integrata nelle migliori abitudini e nei ritmi sani del mondo del lifestyle e della terza età.

Fondazione Cassamarca e il valore della cultura per tutte le generazioni

L’episodio ha riscosso un immediato apprezzamento da parte dei cittadini e delle istituzioni locali, sottolineando la vocazione inclusiva che da sempre caratterizza le iniziative promosse all’interno del polo espositivo veneto. Aprire i monumenti storici e le pinacoteche alle persone di tutte le età, favorendo il contatto diretto con gli istituti scolastici della provincia, rappresenta una scelta strategica vincente per la valorizzazione del territorio.

La giornata trascorsa tra i dipinti cinquecenteschi da nonna Fernanda resterà impressa a lungo nella memoria del personale di custodia e dei giovani studenti trevigiani. In una società che spesso corre troppo in fretta dimenticando i propri anziani, l’esempio di questa donna quasi centenaria ricorda a tutti noi che la bellezza dell’arte non ha età e che la vera giovinezza risiede nella capacità di continuare a meravigliarsi di fronte a un quadro.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Catania Film Fest apre la quindicesima edizione con Idda di Irene Dionisio: cinema e gentilezza alle pendici dell’Etna

Al via il 15° Catania Film Fest: la grande kermesse apre con Idda e la magia dell’Etna.

Dall’11 novembre il centro Zo ospita proiezioni, mostre e giurie d’eccellenza con il montatore premio Oscar Cristiano Travaglioli e il presidente onorario Óliver Laxe. Una settimana di grande cinema indipendente all’insegna della cultura e della gentilezza.

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Irene Dionisio

Catania – Si accendono i riflettori sulla grande stagione cinematografica siciliana con il ritorno di una delle kermesse più autorevoli del panorama indipendente euromediterraneo. Da mercoledì 11 novembre prenderà il via la quindicesima edizione del Catania Film Fest, ospitata negli spazi polifunzionali di Zo Centro Culture Contemporanee nel capoluogo etneo. Una rassegna prestigiosa costruita attorno ai valori cardine dell’identità territoriale, delle urgenze sociali e della gentilezza, pronta a coinvolgere appassionati, registi e giovani talenti per arricchire la proposta culturale del nostro territorio.

Ad aprire ufficialmente il cartellone della manifestazione sarà la proiezione speciale del film Idda, diretto dalla regista torinese Irene Dionisio e co-sceneggiato con Marco Borromei, con le suggestive musiche originali composte dal maestro Matteo Marini. L’opera narra la complessa vicenda affettiva tra Sofia e Adele, due trentenni nate a Catania che scelgono di affrontare insieme l’ascesa dell’Etna, la maestosa montagna-donna, trasformando un percorso fisico e geologico in un viaggio interiore di riconciliazione con il passato nel ricco panorama della cultura cinematografica contemporanea.

L’edizione del quindicennale conferma la forte vocazione dell’evento nel porsi come crocevia vivo tra generazioni differenti, collegando la sapienza dei maestri affermati con l’energia propositiva degli studenti universitari e liceali, un valore educativo e partecipativo che richiama la bella testimonianza raccontata per la visita a Ca’ Spineda a Treviso con nonna Fernanda, dimostrando come le arti visive siano capaci di unire comunità distanti.

Cateno Piazza e la quindicesima edizione del Catania Film Fest tra Zo e l’Etna

Grande soddisfazione è stata espressa dal fondatore e direttore artistico della rassegna, Cateno Piazza, che ha voluto rimarcare il significato profondo di un traguardo così prestigioso per tutta l’isola: «Arrivare alla quindicesima edizione del festival rappresenta un motivo di grandissimo orgoglio e di responsabilità civica. Continuiamo a credere nel linguaggio audiovisivo come strumento privilegiato di dialogo, identità comunitaria e crescita culturale, capace di raccontare la nostra terra e aprirla al resto del mondo nel segno della gentilezza e dell’accoglienza».

A impreziosire ulteriormente la caratura internazionale della manifestazione sarà la figura del Presidente Onorario, il celebre cineasta franco-galiziano Óliver Laxe, fresco vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes con l’opera Sirāt. La sua presenza a Catania simboleggia l’apertura del festival verso le correnti più innovative del cinema d’autore europeo, consolidando il ruolo della città etnea come capitale dell’intrattenimento di qualità nel mondo dello spettacolo.

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Cristiano Travaglioli ed Elisa Amoruso nella giuria del Catania Film Fest

Particolarmente prestigiosa si presenta la composizione delle giurie tecniche chiamate a valutare le opere in concorso. La sezione internazionale Catania Film Euromediterranea vedrà all’opera figure di primissimo piano dell’industria audiovisiva: tra loro spicca il montatore Cristiano Travaglioli, storico collaboratore del premio Oscar Paolo Sorrentino per capolavori quali La grande bellezza, Il Divo e Youth, affiancato dalla regista Elisa Amoruso e dalla reporter di guerra e documentarista Laura Silvia Battaglia, esperta dei contesti mediorientali.

Il concorso nazionale Catania Film Italiana sarà invece giudicato da una commissione d’eccezione guidata dalla regista e attrice Cristina Puccinelli, premiata con il Nastro d’Argento, insieme alla docente e autrice Maria Arena e al critico cinematografico Erfan Rashid. Accanto alle sezioni competitive ufficiali, una giuria giovanile composta da studenti delle scuole superiori e dell’ateneo catanese assegnerà il premio ai migliori cortometraggi, mentre il pubblico in sala voterà il Miglior Film Indipendente 2026.

Giusi Amara e la mostra d’arte Corpi Sotto Accusa per le donne

A fare da cornice ideale alle proiezioni sarà un ricco programma di eventi collaterali dedicati alle arti figurative. Nella Sala Grigia del centro Zo sarà allestita la mostra collettiva di pittura intitolata Corpi Sotto Accusa, curata dalla storica dell’arte Giusi Amara, concepita come un potente manifesto visivo contro ogni forma di giudizio e violenza morale sul corpo femminile, arricchita dalle tele degli artisti Maria Pia Vitale, Anita Simone, Giusi Lardizzone, Adriana Di Benedetto e Daniele Raimondo.

Realizzata con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e sostenuta dalla Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura e dalla Regione Siciliana, la manifestazione si prepara a regalare una settimana di proiezioni, dibattiti e incontri d’autore capaci di proiettare la città di Catania al centro del dibattito culturale internazionale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Mauro Pagani e l’omaggio a Miles Davis chiudono Monferr’Autore: Enrico Deregibus e John Vignola tra Terruggia e Alessandria

Cultura e grande musica in Piemonte: il Monferr’Autore Festival chiude un trionfale 2026 con due appuntamenti imperdibili diretti da Enrico Deregibus.

Il 26 novembre a Terruggia riapre il Teatro Le Muse con Mauro Pagani per i suoi 80 anni; il 5 dicembre ad Alessandria omaggio a Miles Davis con John Vignola (Rai Radio1).

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Alessandria – Le suggestive colline piemontesi del Monferrato, territorio patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco, si apprestano a vivere un finale di stagione artistica memorabile. Il Monferr’Autore Festival, la prestigiosa kermesse itinerante di musica e pensiero diretta dal critico e saggista Enrico Deregibus e curata dall’associazione culturale AccademiaMonferrato, archivia l’annata 2026 con un’appendice autunnale di altissimo profilo che vedrà protagonisti due giganti assoluti della melodia contemporanea: il polistrumentista Mauro Pagani e un grande tributo al genio di Miles Davis guidato da John Vignola per la nostra cultura.

L’annata che si avvia a conclusione ha fatto registrare numeri e consensi straordinari, articolandosi attraverso ben ventisette eventi distribuiti in sedici diverse località dislocate nell’intero bacino della provincia di Alessandria. Un lavoro certosino coordinato dalla presidenza di AccademiaMonferrato, capace di tessere una fitta trama di relazioni tra i borghi storici, le vigne e le eccellenze del territorio piemontese.

Il primo appuntamento dell’appendice autunnale è fissato per giovedì 26 novembre alle ore 21:00 a Terruggia, in provincia di Alessandria. Una serata carica di profondo valore civico ed emotivo, poiché coinciderà con la riapertura ufficiale delle porte dello storico Teatro Le Muse, delizioso gioiello architettonico d’inizio Novecento restituito al pubblico dopo sei lunghi anni di silenzio e restauri conservativi.

Ospite d’onore della serata sarà il maestro Mauro Pagani, leggendario fondatore della Premiata Forneria Marconi e sodale indimenticabile di Fabrizio De André. In occasione dei suoi imminenti ottant’anni di Pagani, il musicista presenterà la sua nuova fatica discografica intitolata “Tutto è già qui”, pubblicata dall’etichetta BMG a ben ventitré anni di distanza dal suo precedente lavoro in studio.

Mauro Pagani e la riapertura del Teatro Le Muse a Terruggia

L’incontro sul palco di Terruggia assumerà la forma di un appassionato dialogo musicale e biografico condotto da Enrico Deregibus. Mauro Pagani ripercorrerà oltre mezzo secolo di capolavori, svelando la genesi di album leggendari come Creuza de mä, le fortunate composizioni per il cinema al fianco di Gabriele Salvatores e la prestigiosa esperienza alla direzione musicale del Festival di Sanremo per lo spettacolo italiano.

La cornice del gioiello liberty di Terruggia offrirà la dimensione ideale per apprezzare la raffinatezza delle nuove composizioni, dimostrando il valore civile dell’arte nella rigenerazione delle comunità locali. L’evento sarà accessibile a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, rappresentando un regalo prezioso per tutta la comunità monferrina.

Il cartellone calerà il sipario sabato 5 dicembre alle ore 18:00 nel cuore di Alessandria, presso gli spazi polifunzionali di Visioni47 ad Alessandria in via Trotti 46. L’evento, intitolato “100 Miles Davis”, celebrerà il centenario della nascita del leggendario trombettista che ha ridefinito il concetto stesso di modernità musicale nel corso del Novecento.

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John Vignola e l’omaggio a Miles Davis per i cento anni dalla nascita

A condurre il viaggio nel mito di Davis sarà John Vignola, autorevolissima firma della critica musicale e voce storica di Rai Radio1. Vignola presenterà il suo corposo saggio edito da Rai Libri, dialogando con il giornalista Alberto Bazzurro del prestigioso mensile specialistico Musica Jazz, offrendo un’analisi approfondita delle rivoluzioni stilistiche del Maestro.

Il volume, significativamente intitolato “Esercizi di metamorfosi. Le molte vite musicali di Miles Davis”, scandaglia i passaggi epocali che hanno scandito la storia del jazz mondiale: dalle origini del bebop all’invenzione del cool jazz con il leggendario album Birth of the Cool, fino alle vertigini modali di Kind of Blue e alla straordinaria rivoluzione fusion inaugurata con Bitches Brew.

L’incontro alessandrino sarà impreziosito dagli interventi sonori dal vivo affidati all’ensemble Prospettive Jazz di AccademiaMonferrato. Sul palco saliranno il chitarrista Mirko Bracale, il fiatista Gianni Robotti e la vocalist Flavia Porcu, creando un ponte sonoro con le più moderne uscite discografiche raccontate nella recensione su Un bacio di fortuna di Anastasia Anniemore24.

Enrico Deregibus e il successo del Monferr’Autore Festival

Le due date autunnali suggellano una programmazione che da aprile a dicembre ha portato in Piemonte personalità del calibro di Ron, Riccardo Rossi, Violante Placido, Cisco, il cantautore lariano Davide Van De Sfroos, l’esilarante comicità della Banda Osiris e il talento elettronico di Boosta, consolidando il prestigio del festival a livello nazionale.

La forza del progetto risiede nella peculiare formula del live journalism, capace di far dialogare le esibizioni canore con il racconto confidenziale, valorizzando il meraviglioso paesaggio del Monferrato compreso tra colline, fiumi e risaie. Una terra dichiarata patrimonio Unesco che si riconferma culla ideale per la canzone d’autore a ridosso dei grandi centri di Milano, Genova e Torino.

La riuscita della manifestazione è stata resa possibile dal sostegno corale di dieci Comuni sostenitori, dall’apporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dalla competenza didattica di AccademiaMonferrato Musica&Danza. Un’alleanza virtuosa che archivia il 2026 tra gli applausi e si candida a confermare questa grande rassegna culturale anche per le future stagioni.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Maria Mazzotta incanta Roma con Amoreamaro, sabato 7 novembre al Museo degli Strumenti Musicali: con Antonino De Luca per il Festival Popolare Italiano

Musica e tradizione a Roma: sabato 7 novembre alle 17:30 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali arriva “Amoreamaro” di Maria Mazzotta con Antonino De Luca.

Il concerto per il Festival Popolare Italiano diretto da Stefano Saletti, tra canti salentini, influenze balcaniche e la visita guidata al museo inclusa nel biglietto.

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Maria Mazzotta

Roma – Le sonorità ancestrali, vibranti e viscerali della grande tradizione mediterranea tornano a risuonare nel cuore della Capitale in una cornice di straordinario pregio storico. Sabato 7 novembre 2026 alle ore 17:30, la prestigiosa sede del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma aprirà le proprie porte al suggestivo concerto “Amoreamaro”, portato in scena dalla celebre cantante salentina Maria Mazzotta, affiancata per l’occasione dall’eccelso talento del fisarmonicista Antonino De Luca.

L’esibizione rappresenta il terzo atteso appuntamento della tredicesima edizione del Festival Popolare Italiano, kermesse di riferimento nazionale ideata e diretta con instancabile passione dal compositore e polistrumentista Stefano Saletti. La rassegna si colloca all’interno della più ampia cornice concertistica di Mondi Sonori ed è realizzata con il prezioso sostegno della programmazione ufficiale Puglia Sounds 2026, promuovendo il dialogo tra memorie sonore e linguaggi musicali contemporanei per la nostra cultura.

Il progetto Amoreamaro si configura come un’intensa partitura teatrale e vocale dedicata a esplorare i molteplici volti dell’amore narrati da un autentico punto di vista femminile. Dalla dolcezza incantata alla lacerazione del distacco, dalla passione carnale fino alle forme più ambigue e dolorose del sentimento amoroso, la Mazzotta trasforma il canto tradizionale in una vibrante confessione intima capace di toccare corde universali in ogni ascoltatore.

La scaletta musicale attraversa con naturalezza espressiva gli stornelli salentini, le poesie della terra d’Otranto, pagine indimenticabili del cantautorato italiano e liriche inedite scritte in pura lingua salentina. Un ordito sonoro che salda con eleganza le sonorità del Sud Italia con le ipnotiche cadenze balcaniche, restituendo la ricchezza antropologica delle rotte migratorie che uniscono il territorio del Mediterraneo.

Maria Mazzotta e Antonino De Luca in concerto con Amoreamaro

Considerata dalla critica internazionale una delle interpreti più potenti e carismatiche della world music europea, Maria Mazzotta vive l’atto performativo come un rito di catarsi e consolazione. Nella sua visione, mutuata dalla più pura tradizione popolare contadina, la voce non si limita a intrattenere ma diventa medicina dell’anima, preghiera e balsamo per lenire le ingiustizie della vita quotidiana grazie a una straordinaria potenza vocale.

Al suo fianco si erge il magistero musicale di Antonino De Luca, virtuoso della fisarmonica cromatica e innovatore rigoroso delle possibilità espressive dello strumento. Dal suo mantice scaturiscono armonie dense e contrappunti di raffinata grazia acustica, capaci di sostenere i crescendo emotivi del canto e di costruire un suggestivo intreccio acustico basato su un impeccabile virtuosismo strumentale per lo spettacolo dal vivo.

La carriera di Maria Mazzotta vanta traguardi di assoluto prestigio: già finalista alle rinomate Targhe Tenco e vincitrice del Premio della Critica al celebre Premio Parodi, l’artista pugliese ha all’attivo oltre trecento concerti in venticinque nazioni. Dalle sale storiche del Théâtre de la Ville di Parigi al prestigioso palco del WOMEX di Porto, passando per il Müpa di Budapest e il Festival de Música del Mundo di Bogotá, la sua voce ha incantato platee di ogni latitudine.

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Stefano Saletti e la storia del Festival Popolare Italiano a Roma

La longevità del Festival Popolare Italiano testimonia la lucidità del percorso ideato dal direttore artistico Stefano Saletti, storico leader della Banda Ikona e figura di raccordo della Rete Italiana della World Music. Il festival nacque nel 2015 nel cuore del centro d’accoglienza Baobab a Roma, concependosi sin dal principio come un’officina di inclusione sociale e fratellanza interetnica attraverso le note musicali.

Dopo le cinque edizioni celebrate a Teatro Villa Pamphilj e il successivo passaggio al Teatro Verde, la manifestazione ha trovato dal 2023 la propria prestigiosa sede museale definitiva presso il polo degli Strumenti Musicali. Un percorso sostenuto con convinzione da Puglia Sounds e dal Nuovo Imaie, che ha trasformato la rassegna musicale capitolina in una vetrina fondamentale per i maggiori compositori e cantori dell’area mediterranea.

Il cartellone proseguirà sabato 14 novembre con il progetto Tracce Mediterranee proposto da La Banda del Sud, un ensemble corale che riunisce solisti di diverse regioni, per concludersi il 5 dicembre con lo spettacolo incentrato sull’arpa pastorale viggianese animato da Giuliana De Donno e Gabriella Aiello. Una programmazione di altissimo livello che arricchisce la vita artistica della città, dialogando idealmente con le rassegne di teatro e danza a Villa Lazzaroni a Roma.

Mondi Sonori e il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

La cornice museale di Mondi Sonori nasce dall’impegno profuso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali di Roma guidato da Luca Mercuri. Sotto la direzione della responsabile museale Sonia Martone, la rassegna promuove un’innovativa formula di valorizzazione del patrimonio culturale, mettendo in costante relazione l’arte dal vivo con le collezioni stabili dell’istituto.

L’eccezionale patrimonio di strumenti storici e rari custodito all’interno delle sale espositive fa da naturale cassa di risonanza per i concerti di musica dal vivo. Il dialogo tra l’archeologia musicale e le creazioni contemporanee esalta l’acustica naturale dell’edificio, offrendo al pubblico un’esperienza sinestetica che unisce la contemplazione visiva delle collezioni museali al piacere del puro ascolto.

L’appuntamento per il concerto di Maria Mazzotta è fissato per sabato 7 novembre alle 17:30 in piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a. Il modico biglietto d’ingresso di soli sei euro include, oltre alla partecipazione allo spettacolo, l’accesso completo alla visita alle sale espositive del museo, rappresentando un’occasione culturale imperdibile a portata di tutta la cittadinanza.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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