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APECCHIO, L'INCUBO CONTINUA: SECONDO ATTACCO DI LUPI IN 24 ORE. FERITO UN PULEDRO, ALLEVATORI ALLO STREMO: “SIAMO PRONTI A CHIUDERE“: Redazione-  La paura ritorna a farsi sentire tra gli allevatori di Apecchio ( provincia di Pesaro e Urbino ) a causa di un nuovo attacco di lupi, avvenuto a sole 24 ore di distanza da un precedente episodio. Questa volta, ADSU L'AQUILA: DIECI EVENTI PER LA CAPITALE DELLA CULTURA, "CITTÀ UNIVERSITARIA SEMPRE PIÙ APERTA AL MONDO". PRIMO APPUNTAMENTO IL 10: AZIENDA PER IL DIRITTO AGLI STUDI PROMUOVE UN RICCO PROGRAMMA DI INIZIATIVE NEL CORSO DEL 2026 SCHIAVONE: "IL NOSTRO CONTRIBUTO PER UN'IMPORTANTE OCCASIONE"; SURIANI: "AVANTI CON FITTA RETE DI RELAZIONI A BENEFICIO DEI NOSTRI STUDENTI" Redazione  - Un ricco calendario di appuntamenti, LUI STA CON ME… POI VA A LETTO CON LE ALTRE ! | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH: Redazione-  Sono Eliana, stavo con un ragazzo che mi piaceva moltissimo. Ci frequentavamo senza problemi, grande amante, presenza costante… insomma, nella mia testa era praticamente l’uomo della mia vita. Peccato che nella sua, a quanto pare, fosse più un “abbonamento SULMONA (L'AQUILA) - ENZO AVITABILE DOMENICA 29 MARZO CON "SANTA RIVOLUZIONE": DOMENICA 29 MARZO 2026, ORE 18, TEATRO COMUNALE Tel. 389 9737620   Redazione-  La grande musica d’autore approda a Sulmona (L’Aquila) con uno degli artisti più intensi e innovativi della scena italiana. Enzo Avitabile, maestro della contaminazione musicale e figura simbolo del cosiddetto “Neapolitan “MATERIALE DI RISULTA”, L’ALBUM DI DEBUTTO DELLA BAND TERAMANA O.RE.CU.PE.: QUANDO LA MUSICA INCIAMPA NELLA REALTÀ: Redazione-  Non è stato solo un concerto, ma un’esperienza collettiva, quasi un rito civile. Con “Materiale di risulta”, album d’esordio del collettivo teramano O.Re.Cu.Pe. (Officina di Resistenza Culturale Permanente), la musica si fa strumento di indagine sociale e, soprattutto, di ALL’AQUILA IL CONGRESSO REGIONALE FENEALUIL. LOUIS PANZA RICONFERMATO SEGRETARIO GENERALE: Filiera delle costruzioni, politiche abitative e sicurezza nell’agenda della categoria Uil che rappresenta i lavoratori dell’edilizia   Redazione  – Si è svolto oggi all’Aquila il Congresso regionale di FenealUil, la federazione di categoria della Uil che rappresenta i lavoratori dell'edilizia, del legno, del cemento e settori ABRUZZO GIOVANI 2023: PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEFINITIVA PER I VOUCHER SOCIALI DELL’AMBITO N. 16: Redazione-  È stata ufficialmente pubblicata la graduatoria definitiva relativa all'assegnazione dei voucher per il progetto Abruzzo Giovani 2023. L'iniziativa, fortemente voluta per sostenere la partecipazione dei ragazzi ad attività sportive, culturali e ricreative, ha visto una significativa adesione da parte COMUNICATO UFFICIALE | AMMESSI ALLA FINALE DEL PREMIO ALEX BARONI 2026: Redazione-  È stato pubblicato l’elenco ufficiale dei 22 artisti ammessi alla serata finale del Premio dedicato a Alex Baroni, uno degli appuntamenti più attesi del Festival dell’Adriatico, fondato e diretto dal patron Enzo Spinozzi e dedicato alla valorizzazione dei nuovi FEDE E TRADIZIONE NEL CUORE DI TRASTEVERE: BELLEGRA RINNOVA L’OMAGGIO AL VENERABILE PADRE GIUSEPPE SPOLETINI: Redazione-   Si è rinnovato anche quest’anno, con la consueta partecipazione e commozione, il tradizionale pellegrinaggio dei fedeli di Bellegra alla Chiesa di San Francesco a Ripa Grande, nel cuore dello storico rione Trastevere. Un appuntamento che, puntuale come ogni anno AUMENTO PREZZI CARBURANTI, LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI ABRUZZESI CHIEDONO L’INTERVENTO DEI PREFETTI: Redazione-  “Richiesta di intervento urgente su aumento prezzi carburanti e prevenzione speculazioni”,è l’oggetto della lettera che le associazioni dei consumatori abruzzesi –Adoc Adiconsum, Federconsumatori e Protezione consumatori– hanno inviato ai prefetti delle quattro province sottolineando la crescente preoccupazione dei cittadini in

ANALISI SUL REFERENDUM GIUSTIZIA: IL FRONTE TRASVERSALE CHE HA BLINDATO IL "NO"

Collage fotografico Collage fotografico

Redazione-  I numeri non mentono, ma è l'analisi del "chi" e del "perché" a rivelare la profondità del baratro. Con uno scarto di 1.834.722 voti, la riforma viene respinta da un’alleanza inedita che unisce moschee, palazzi vaticani, centri sociali e dissenso interno.Non è stata una semplice consultazione elettorale, ma un corto circuito che ha visto convergere forze diametralmente opposte. I dati definitivi consegnano una vittoria schiacciante al fronte del NO, ma oltre il milione e ottocentomila voti di differenza si nasconde un mosaico di motivazioni che va ben oltre la politica tradizionale. Un'analisi "intelligence" del voto rivela una coalizione eterogenea, un misto di sacro e profano che ha alzato un muro invalicabile contro la riforma.

Il paradosso giovanile

Il primo dato eclatante riguarda la fascia d’età 18-34 anni. I giovani si sono recati in massa alle urne per respingere la proposta. Tuttavia, emerge un paradosso inquietante: secondo i rilievi, circa il 90% di questi elettori avrebbe espresso la propria preferenza senza una reale cognizione tecnica del testo della riforma. Un voto di appartenenza o di protesta generazionale, più che di merito, che ha pesato come un macigno sul risultato finale.

Il peso determinante del fattore religioso

Un elemento decisivo è giunto dalle comunità religiose. Da un lato, il "fattore islamico": un'indicazione coordinata partita dalle moschee ha mobilitato una platea di oltre 1,3 milioni di cittadini di fede musulmana con diritto di voto, orientandoli compatti verso il NO. Dall'altro lato, la Chiesa italiana non è rimasta a guardare. Il mondo cattolico, sollecitato da messaggi chiari delle gerarchie ecclesiastiche, si è schierato a difesa dello status quo, temendo che la riforma potesse intaccare equilibri sociali consolidati.

Il blocco sociale e l'ombra del M5S

Anche l’economia ha giocato la sua partita. Gli ex percettori del Reddito di Cittadinanza, orfani del sussidio e influenzati dalle direttive del Movimento 5 Stelle, si sono mossi come un blocco monolitico. Per questa fetta di elettorato, il NO non è stato solo un parere costituzionale, ma un segnale politico di scontento verso l'attuale assetto governativo.

Il "fuoco amico" e la mano invisibile

Sorprende, ma non troppo, il dato relativo al centro-destra. Circa il 18% dell'elettorato che teoricamente sostiene la maggioranza ha voltato le spalle alla coalizione. È la cosiddetta "manina": un dissenso interno silenzioso, nato da malumori sotterranei o da spinte conservatrici contrarie ai cambiamenti radicali proposti dai vertici.

La galassia del dissenso radicale

A chiudere il cerchio è stato il "blocco del dissenso" di matrice extraparlamentare e sindacale. Dalla CGIL ai movimenti Pro-Pal, passando per la galassia anarchica, i centri sociali e gli antagonisti. Gruppi che raramente trovano punti di contatto con le gerarchie ecclesiastiche o gli Imam, ma che in questa occasione hanno formato un unico, invalicabile fronte di resistenza.

Davanti a una mobilitazione di tale portata — che fonde la piazza radicale con il confessionale, il voto giovanile emotivo con il calcolo politico dei partiti d'opposizione — la sconfitta della riforma non appare più come un evento sorprendente, ma come un esito matematicamente inevitabile. Resta da capire se questa "strana alleanza" sia nata solo per dire di NO o se possa rappresentare l'inizio di una nuova, complessa stagione politica.

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