ALBA ADRIATICA , FOLLA IMMENSA DI RAGAZZI CON PALLONCINI BIANCHI PER DARE L’ULTIMO SALUTO A LEONARDO MANCINELLI SCOMPARSO A 17 ANNI A CAUSA DI UNA GRAVE MALATTIA
- Scritto da Dott.ssa Stella Chiavaroli
- Pubblicato in CRONACA
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Redazione- Si avvertiva la presenza di Leonardo nella folla di ragazzi che hanno riempito la piazza gremita di palloncini bianchi da lasciare andare al termine della cerimonia. Quella presenza, accarezzata dal vento, mandava a terra la ghirlanda accanto all’altare. Una rosa bianca si staccava, rotolando tra la folla… un’emozione piena di parole si faceva strada in una nuova dimensione.
Alba Adriatica è stata profondamente scossa dalla prematura scomparsa di Leonardo Mancinelli, un ragazzo di soli 17 anni, spentosi nei giorni scorsi a causa di una grave malattia. La notizia ha suscitato un’ondata di dolore e commozione in tutta la comunità, dove Leonardo era molto conosciuto e benvoluto.
La malattia e il ricovero
Leonardo ha lottato con coraggio contro una malattia che si è manifestata improvvisamente e che lo ha costretto al ricovero ospedaliero. Nonostante l’impegno costante dei medici e la vicinanza della sua famiglia, le sue condizioni si sono aggravate rapidamente. Il giovane ha affrontato tutto con dignità e una forza d’animo che ha colpito profondamente chi gli è stato accanto.
Il cordoglio della comunità
Il dolore per la perdita di Leonardo ha unito l’intera comunità di Alba Adriatica in un grande abbraccio alla famiglia. Sui social, nelle scuole, per le strade, sono stati innumerevoli i messaggi di affetto, ricordo e commozione. Amici, compagni di scuola, docenti e semplici conoscenti lo hanno descritto come un ragazzo solare, empatico, capace di portare serenità e sorrisi ovunque andasse.
Il saluto della famiglia e degli amici
Nel pomeriggio di oggi, lunedì 5 maggio 2025, alle ore 15:30, si sono svolti i funerali presso la Chiesa di Sant’Eufemia, in Piazza IV Novembre. Un momento di commozione profonda ha accompagnato l’ultimo saluto a Leonardo. Accanto al feretro, il padre Massimo Mancinelli, la madre Maria Catapano e la sorella quindicenne gli hanno rivolto parole d’amore e di struggente addio.
I compagni di scuola e gli amici hanno voluto ricordarlo con storie e aneddoti: Leonardo era un punto di riferimento per tutti, un ragazzo pieno di vita, di talento e di entusiasmo. Era conosciuto per la sua empatia, la sua capacità di portare pace nei momenti di conflitto, per la sua calma contagiosa e la sua allegria autentica. Amava la musica, cantava, suonava la chitarra, e spesso durante la ricreazione girava cortometraggi dove coinvolgeva i compagni, spesso recitando da protagonista. Aveva una creatività fuori dal comune, e tanti lo ricordano come un artista nato, destinato a diventare "qualcuno", per via del suo talento e della sua unicità.
Proseguendo, suonando e cantando con la chitarra la canzone preferita da Leonardo che cantavano insieme.
Le parole del padre
Il momento più toccante si è avuto quando il padre, Massimo Mancinelli, insegnante di Lettere, ha preso la parola davanti a una chiesa gremita. Con voce rotta dall’emozione, ha ricordato quanto Leonardo fosse un figlio speciale, una costante fonte di orgoglio e di ispirazione. Ha parlato del suo grande cuore, del suo sorriso, della sua umanità straordinaria, dicendo che Leonardo era “più di quanto avremmo mai potuto sperare di veder diventare”.
Il padre ha poi rievocato un momento molto personale, raccontando che ogni volta che insegnava ai suoi alunni la poesia Pianto antico di Giosuè Carducci, scritta in memoria del figlio del poeta morto a tre anni, provava un’emozione fortissima, un blocco profondo, come se in quelle parole risuonasse qualcosa di suo, qualcosa che lo toccava dentro, anche prima che questa tragedia lo colpisse da vicino. Ora, ha detto, quelle parole sono diventate un legame ancora più profondo tra la letteratura e la sua personale verità di padre.
Un esempio per tutti
Durante la cerimonia, sacerdoti, docenti, amici e autorità locali si sono stretti attorno alla famiglia, sottolineando quanto la storia e la vita di Leonardo debbano diventare esempio e guida per i giovani. Un ragazzo che, nonostante la giovane età, ha saputo incarnare valori profondi: gentilezza, impegno, passione, creatività e spirito di solidarietà.
Un’anima grande, volata via troppo presto
La scomparsa di Leonardo lascia un vuoto immenso, perché non era solo un figlio o un compagno di scuola, ma una vera grande anima, un faro di luce tra i suoi coetanei. Il dolore è grande e condiviso, e resterà impresso il ricordo di un ragazzo che, con piccoli grandi gesti quotidiani, ha lasciato un segno indelebile nei cuori di chi lo ha conosciuto.
Un’amica, con la voce spezzata, lo ha definito "una presenza immensa, che non se ne andrà mai davvero".
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