VIPERE IN ABRUZZO : ATTENZIONE AI MORSI, ECCO COSA FARE IN CASO DI EMERGENZA
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Redazione- Recentemente, una escursionista 26enne è stata portata in elisoccorso all’ ospedale di Sulmona a seguito di un morso di vipera mentre si trovava con un gruppo di amici nei pressi di Passo San Leonardo, nel comune di Pacentro. Questo non è un caso isolato; con l’arrivo delle temperature più calde, gli avvistamenti di serpenti velenosi sono aumentati, specialmente durante le escursioni nella natura. Ma qual è il comportamento corretto da tenere in situazioni di emergenza?
L'associazione "Nessuno tocchi Ippocrate", fondata dal dottor Manuel Ruggiero, medico del 118, ha deciso di condividere utili consigli sui social media. In caso di morso, il primo passo è “mantenere la calma”, poiché “la serenità è fondamentale”. Lo stress e il movimento eccessivo possono infatti accelerare il flusso sanguigno e facilitare la diffusione del veleno.
È cruciale contattare i soccorsi immediatamente, fornendo informazioni chiare sulla propria condizione e posizione per garantire un intervento rapido. Ma qual è la procedura da seguire nell'attesa aiuto?
In primis, l’arto colpito deve essere immobilizzato e mantenuto “il più fermo possibile”, preferibilmente in una posizione leggermente inclinata verso il basso rispetto al cuore, utilizzando una stecca o una fasciatura leggera. La ferita va pulita delicatamente con acqua e sapone per evitare infezioni. La disinfezione può essere effettuata con acqua ossigenata o una soluzione di permanganato di potassio, facendo attenzione a eventuali controindicazioni.
Se si verifica un gonfiore, è importante rimuovere oggetti costrittivi come orologi o anelli per prevenire compressioni indesiderate. Una fasciatura elastica moderata potrebbe aiutare a rallentare la diffusione del veleno, ma non sostituisce mai un laccio emostatico, la cui applicazione è sconsigliata.
Molte persone commettono errori comuni dopo un morso di vipera. È fondamentale non incidere la ferita, poiché questa azione non elimina il veleno e può aumentare il rischio di infezioni. Anche il tentativo di succhiare via il veleno è inefficace e potrebbe aggravare la situazione del soccorritore. È vietato somministrare alcol o farmaci non prescritti, in quanto possono mascherare i sintomi e complicare il trattamento. Infine, l'uso di lacci emostatici non è raccomandato, poiché può danneggiare ulteriormente il tessuto colpito.
Riguardo all'utilizzo di sieri antivipera, è importante sottolineare che la somministrazione è prerogativa dei medici, essendo un trattamento ospedaliero soggetto a rigorosa supervisione. Non sempre è necessario, e la decisione viene presa in base alla valutazione clinica del paziente e alla gravità della situazione.
Rimanere informati e agire con prudenza può fare la differenza in situazioni di emergenza legate ai morsi di vipera.
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