STRAGE SILENZIOSA: LA TRAGICA STORIA DI – DIEGO- , UN CANE DI RAZZA – PITBULL- ABBANDONATO SU UN BALCONE E FATTO MORIRE DI FAME E SETE
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Redazione- Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, lancia un appello forte e chiaro: “L’indifferenza e la mancanza di compassione uccidono tanto quanto la violenza manifesta.” Le sue parole si riferiscono al triste caso di Diego, un cane che ha conosciuto solo sofferenza fino alla fine, abbandonato e maltrattato in modo sistematico. La sua storia, secondo Brambilla, non è un episodio isolato, ma una testimonianza di un problema più ampio, un comportamento radicato che merita un’attenzione urgente.
“Diego rappresenta una triste verità che ci sprona a raddoppiare i nostri sforzi contro ogni forma di brutalità umana verso gli animali,” prosegue Brambilla. “La sua sofferenza, accentuata dalla solitudine e dall’abbandono, è una chiamata d'aiuto per tutti quelli che non possono parlare. Nello sguardo di Diego, relegato su un balcone, vedo riflessa la profondità della lotta che porto avanti da una vita: difendere i più vulnerabili.”
La reazione delle opposizioni alla recente decisione del governo,come riporta il giornale online secoloditalia.it, di inasprire le pene per chi maltratta gli animali è sembrata ambigua. Mentre la maggioranza ha approvato pene che vanno dalla reclusione da sei mesi a due anni, accompagnate da sanzioni pecuniarie significative, le critiche sono arrivate sotto forma di un’inusuale proposta di legge: concedere ai lavoratori tre giorni di permesso in caso di lutto per la perdita di un animale domestico. Le contraddizioni sono evidenti.
La legge recentemente approvata ha elevato le sanzioni pecuniarie e detentive per chi causa la morte di animali, come nel caso di Diego, fatto avvenuto a Reggio Emilia. Questo incremento delle pene, ad oggi, spera di fungere da deterrente contro pratiche di maltrattamento che, purtroppo, continuano a essere diffuse. Brambilla, in questo contesto, sollecita una riflessione collettiva, sottolineando che la vera lotta non è solo quella contro i carnefici, ma anche contro l’indifferenza che alimenta queste atrocità.
Fonte: secoloditalia.it
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