UN BAMBINO DI SETTE ANNI IN RIANIMAZIONE DOPO L'ATTACCO DI UNA VIPERA | ALTRI DUE UOMINI MORSI
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Redazione- Due nuovi casi di morsi di serpente sono stati segnalati in Istria, a distanza di soli quattro giorni da un episodio preoccupante che ha coinvolto un bambino di sette anni. Il piccolo è stato vittima di un morso da parte della vipera, il serpente più velenoso d'Europa, e a causa delle gravi complicazioni è stato necessario il suo trasferimento d'urgenza in elicottero all'ospedale di Fiume. Qui è giunto in condizioni critiche, con i suoi organi già in fase di collasso. Fortunatamente, i medici dell'ospedale hanno attuato un trattamento efficace, somministrando il siero antivipera e fornendo supporto respiratorio meccanico. Grazie alle cure ricevute, le condizioni del bambino sono notevolmente migliorate, tanto da ridurre il pericolo di vita.
Il direttore dell'ospedale di Pola, Andrej Angelini, ha sottolineato che il numero di morsi di vipera registrati in questi giorni è insolitamente alto rispetto alla media stagionale, anche se eventi simili si presentano frequentemente durante l'estate. Poche ore dopo il ricovero del bambino, altri due pazienti sono stati ospedalizzati presso l'Ospedale Generale di Pola, entrambi con segni evidenti di morso.
A differenza del bambino che ha ricevuto il siero solo 7-8 ore dopo l'incidente e ha rischiato la vita, gli uomini che hanno chiesto soccorso il 19 e 20 agosto sono stati dimessi dopo aver ricevuto le necessarie cure. I due casi si sono verificati in sequenza e hanno coinvolto un residente della zona di Albona e un cittadino straniero di origine tedesca.
L’uomo morso ha riconosciuto il serpente al momento dell'incidente e ha contattato rapidamente i soccorsi. I pazienti sono stati assistiti quasi in successione: uno ha chiesto aiuto poco prima di mezzanotte e l’altro poco dopo, ma la tempestività dell’intervento ha giocato un ruolo fondamentale nel loro recupero.
La situazione del bambino di sette anni, tuttavia, rimane delicata, poiché è giunto in ospedale in condizioni severe, dopo che i genitori avevano atteso otto ore prima di richiedere aiuto, portandolo alla spiaggia. I medici avvertono che, mentre gli altri due pazienti si sono ripresi bene grazie all’intervento immediato, la salute del piccolo rimane in bilico a causa del ritardo nel trattamento.
Fonte: https://www.gazzettadellemilia.it
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