NUOVA IMPENNATA DI INFLUENZA: 4 MILIONI DI CASI, L’ONDATA È PARTITA. PICCO ATTESO A GENNAIO, COSA SAPERE SULLA MUTAZIONE K
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Redazione- La curva epidemica dell’influenza continua a crescere. Nella prima settimana di dicembre 2025, il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità (ISS) ha registrato 695.000 italiani colpiti da sindromi respiratorie acute, circa 100.000 in più rispetto alla rilevazione precedente. Dall’avvio del monitoraggio i casi complessivi hanno superato quota quattro milioni.
Come riporta il quotidiano online “ leggo.it” , a farla da padrone è il virus influenzale di tipo A/H3N2, tornato a circolare dopo alcuni anni e ora presente anche in una nuova variante definita “K”. «L’ondata è ufficialmente iniziata – spiega Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Irccs San Martino di Genova – e il numero di contagi proseguirà a salire per tutto il mese di dicembre, con un picco previsto tra la prima e la seconda settimana di gennaio». I reparti ospedalieri segnalano un aumento dei quadri clinici più impegnativi, tra i quali polmoniti gravi, pericarditi e miocarditi.
Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’ISS, evidenzia un incremento dell’11% delle sindromi respiratorie acute nell’ultima settimana analizzata. «A dominare sono i virus influenzali di tipo A, con H3N2 che supera nettamente H1N1». Pur restando cauto sulle date esatte del picco, Ciccozzi ricorda che «fino a Natale c’è ancora tempo per sottoporsi al vaccino, in particolare anziani e persone con fattori di rischio».
Sul fronte della prevenzione, Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, ribadisce l’utilità delle misure di base: lavaggio frequente delle mani, rispetto dell’etichetta respiratoria ed evitare luoghi chiusi e affollati in presenza di sintomi influenzali.
Secondo il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, la stagione in corso si sta comportando secondo le attese. Il ceppo K di H3N2 nasce da una mutazione stagionale e non rappresenta un virus completamente nuovo né particolarmente più aggressivo.
Tuttavia, la scarsa circolazione di H3N2 negli ultimi anni ha lasciato senza difese soprattutto bambini e giovani, aumentando il numero dei nuovi contagi. Il vaccino rimane lo strumento più efficace per prevenire le forme gravi, anche se la sua capacità di evitare l’infezione in sé può risultare attenuata.
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