NUOVA GUERRA DEL GOLFO - ANCORA BOMBE DELL'IRAN SU EMIRATI E QATAR, CHIUSI SITI DI PRODUZIONE GAS E PETROLIO
- Scritto da Ivan Cicchetti
- Pubblicato in CRONACA
- 0 commenti
Redazione- Qatar e Arabia Saudita, finite sotto il fuoco iraniano per rappresaglia ai bombardamenti di Usa e Israele, chiudono i loro principali impianti di gas e petrolio.
Doha ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto dopo un attacco di Teheran con dei droni ai suoi siti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo, e Mesaieed.
"A causa degli attacchi militari agli impianti operativi di QatarEnergy a Ras Laffan e Mesaieed, QatarEnergy ha cessato la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) e prodotti associati", ha comunicato il colosso energetico, senza precisare per quanto tempo durerà la sospensione. Il Qatar è il secondo maggior fornitore di gas naturale liquefatto dell'Italia, dopo gli Usa, con una quota del 24%, e il quarto dell'Ue. Edison importa dal 2009 dal Qatar 6,4 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Eni nell'Emirato partecipa al progetto North Field East (Nfe) con una quota del 12,5% e ha un contratto per 1,5 miliardi di metri cubi all'anno di Gnl fino al 2053 che dovrebbe partire quest'anno.
L'interruzione della produzione nei siti qatariota ha fatto schizzare il prezzo del gas a oltre a 46 euro al megawattora (+45%). Prezzo che era già in rialzo in seguito blocco dello Stretto di Hormuz, visto che circa un quinto del gas naturale liquefatto mondiale, proveniente principalmente proprio dal Qatar, transita attraverso questo punto nevralgico. La stessa Israele sabato scorso aveva ordinato la chiusura temporanea di alcuni impianti di produzione di gas, compreso il suo più grande giacimento, Leviathan.
L'Arabia Saudita ha invece interrotto le operazioni nella raffineria di Ras Tanura dopo un attacco con un drone, abbattuto dalla difesa saudita. Il complesso di Ras Tanura ospita una delle più grandi raffinerie del Medio Oriente, con una capacità di 550.000 barili al giorno.
Davanti a questo nuovo scenario la Commissione europea prova a rassicurare, invitando alla calma. Le attuali riserve sotterranee di gas nell'Ue sono piene al "30% circa e sono ancora entro i limiti fissati per garantire livelli adeguati per la fine dell'inverno e il rifornimento in estate. Non stiamo adottando misure di emergenza, non c'è carenza e non c'è emergenza", ha detto un portavoce della Commissione nel consueto briefing con la stampa a Bruxelles.
"Le nostre importazioni di gas sono ben diversificate, ma siamo pronti a convocare un gruppo di coordinamento sul gas" perché "se ce ne fosse bisogno, i nostri Stati membri possono sempre farci questa richiesta, ma per il momento non vediamo nulla di preoccupante in questo senso", ha illustrato il portavoce.
Ultimi da Ivan Cicchetti
- NISCEMI - ARRIVANO I PRIMI INDAGATI PER IL DISASTRO, TRA CUI IL MINISTRO MUSUMECI ED IL GOVERNATORE SCHIFANI
- CARSOLI - GRANDE SERATA CON FABRIZIO RAGNI BAND, ZEROLIVE E FRANCO CALIFANO
- CARSOLI - GRANDE SERATA EVENTO CON ZEROLIVE, LO STRAORDINARIO FABRIZIO RAGNI
- PERETO - SVENTATA TRUFFA TELEFONICA A DUE ANZIANI
- CHIETI - AUTO DEI CARABINIERI VIENE TAMPONATA E SI RIBALTA, FERITI DUE MILITARI
