ALLARME VELENI NEL PARCO NAZIONALE: STRAGE DI LUPI E TIMORI PER GLI ORSI
- Scritto da Redazione
- Pubblicato in CRONACA
- 0 commenti
Redazione- Nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, una preoccupante escalation di avvelenamenti ha portato alla morte di altri tre lupi tra il 18 e il 20 aprile, portando il totale a tredici esemplari avvelenati in breve tempo. Le indagini della Procura di Sulmona, al momento contro ignoti, procedono per accertare l'uso di sostanze tossiche e identificare i responsabili di questi atti criminali.
Le prime analisi sui bocconi contaminati suggeriscono l'impiego di pesticidi comuni, e si ipotizza il coinvolgimento di allevatori senza scrupoli. Il procuratore Luciano D’Angelo ha definito l'episodio grave, sottolineando la premeditazione dietro questi gesti. Accertamenti sono in corso sulle carcasse rinvenute e sulle aree di ritrovamento ad Alfedena e Pescasseroli. Squadre specializzate hanno rinvenuto undici esche avvelenate, ora sotto sequestro, sparse sul territorio.
Questa serie di ritrovamenti, iniziata con dieci carcasse scoperte la settimana precedente, ha destato forte preoccupazione non solo per la fauna selvatica, ma anche per la sicurezza pubblica e la sopravvivenza di altre specie a rischio, come l'orso bruno marsicano. Il WWF ha condannato fermamente questi "atti criminali contro la biodiversità", definendoli un attentato alla sicurezza pubblica e sottolineando come il veleno non colpisca solo i lupi, ma anche altri animali selvatici e domestici. L'organizzazione ambientalista ha evidenziato come la presenza di esche avvelenate rappresenti una vera emergenza, mettendo a rischio anche l'uomo, come già ribadito da un'ordinanza ministeriale che vieta l'uso e l'abbandono di tali sostanze. Il WWF si dichiara disponibile a collaborare con le autorità per la bonifica delle aree colpite.
Il Parco Nazionale stesso ha espresso preoccupazione, parlando di "gioco pericoloso" e del ritorno di un'idea dannosa secondo cui la fauna selvatica possa essere eliminata se percepita come un disturbo. Questo scenario si inserisce in un contesto di richieste di indennizzo non evase, che potrebbero alimentare tensioni tra allevatori e la fauna selvatica.
Ultimi da Redazione
- VOTO AVEZZANO: SANTOLI IN CAMPO CON LA LEGA, "PUNTIAMO A SVILUPPO TURISTICO, VALORIZZIAMO NOSTRO PATRIMONIO E CREIAMO PONTE CON ROMA"
- ROMA CAPITALE, LA CULTURA TRA MEMORIA E CONTEMPORANEITÀ: DALLA FESTA DELLA RESISTENZA AI NUOVI LINGUAGGI DELL’ARTE, DELLO SPETTACOLO E DELLA LETTERATURA
- ARSOLI CELEBRA LA PRIMAVERA CON GUSTO E TRADIZIONE: LA GRANDE FESTA E LA SAGRA DELLA PIZZA FRITTA IL 25 APRILE
- ASM MATERA – CUG, GIORDANO (UGL): “PRESIDIO FONDAMENTALE PER I DIRITTI DEI LAVORATORI E PER UN SISTEMA SANITARIO PIÙ EQUO E PARTECIPATO”
- PROGETTO TERZA MISSIONE "REKHOVER-SCIENCE” DELLA SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
