LA SQUILLA DI LANCIANO - TRADIZIONI NATALIZIE
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione- Il 23 dicembre a Lanciano si ripete da secoli un’ antica originale usanza che continua a conservare tutto il fascino di un tempo. Nel pomeriggio dell’antivigilia il dolce e ripetuto rintocco di una campana “ La squilla” apre le feste natalizie in un rituale di pace e di concordia. I fedeli portano in mano delle candele, le cui fiammelle illuminano il corteo che avanza col sottofondo musicale della magica campana. Chi non partecipa al corteo può accendere una candela nella propria abitazione. Secondo la tradizione, la squilla ricorda il viaggio che un arcivescovo di Lanciano, Tasso, compiva ogni anno dal 1588 al 1607, a piedi scalzi dal suo palazzo alla chiesetta dell' Iconicella (3 km) in segno di penitenza e per ricordare il viaggio dei pastori verso la grotta di Betlemme; molti fedeli lo accompagnavano per ascoltare la sua predica di pace. Durante il pellegrinaggio la campanella suonava senza mai fermarsi, si fermava soltanto al rientro del vescovo nel suo palazzo.
Per i lancianesi la campanella della squilla è il simbolo ed il rito del Natale.
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