SANTISSIMA TRINITA' - OGGI CI FU L'APPARIZIONE, LA SUA STORIA
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione- Un luogo di quiete, a Vallepietra, un percorso di fede che illumina l'anima, rigenera il corpo. Dopo un viaggio disagiato, per arrivare al santuario, dovuta alla strada , giunge nei pressi del Santuario, si presenta lo spettacolo impressionante dello Scoglio, roccia tagliata a strapiombo, alta circa 300 metri, che si apre a metà altezza in uno stretto piazzale su cui poggia il piccolo Santuario.Nel piazzale sorgono diversi centri di devozione, in primo luogo l’antica Chiesetta-Santuario della SS. Trinità; nel piano sottostante, la Cappella del Crocifisso o Cappella feriale, la Cappellina di Sant’Anna e la Cappellina di San Giuseppe.Nel 2003 sono stati inaugurati i locali del museo, dove i pellegrini, attraverso un percorso obbligato, possono trovare gli ex-voto, oggetti di culto e documenti inerenti alla storia del Santuario.Nel 2016 è stata inaugurata la cappella dell’Adorazione.L’immagine venerata nel Santuario è un antichissimo affresco di scuola bizantina, rappresentante la SS. Trinità, cioè Dio uno nella natura, ma distinto in Tre Persone: il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo.Il Santuario di Vallepietra è forse l’unico nel mondo occidentale dedicato ed intitolato alla SS. Trinità, ed è frequentato da secoli da folle di pellegrini devoti.Sull’origine del Santuario si hanno due tradizioni e poche, incerte, notizie storiche.La prima tradizione, di origine popolare, narra di un contadino il quale, mentre arava i campi della Tagliata, vide i buoi precipitare nel vicino strapiombo. L’aratro rimase aggrappato alla roccia; il pastore invocò con fede e fervore la SS. Trinità e, sul ripiano del Santuario, ritrovò i buoi vivi e sani, che adoravano l’immagine della Trinità dipinta nella grotta.La seconda tradizione, di origine letteraria, trascritta dall’Abate del Santuario Salvatore Mercuri († 1926), narra di due Ravennati che, per sfuggire alla persecuzione di Nerone, da Roma si rifugiarono al Santuario, dove furono visitati dagli Apostoli Pietro e Giovanni ed ebbero l’apparizione della Trinità.In genere gli studiosi ritengono che il Santuario sia sorto su un antico tempietto pagano e che sia stato fondato tra il IX e il X secolo da monaci basiliani rifugiati nella grotta, i quali sarebbero anche gli autori dell’affresco della Trinità;
altri ancora ritengono fondatore del Santuario San Domenico di Sora.
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