GIOVANNI D’ALESSANDRO OSPITE A - COLAZIONANDO CON L’AUTORE - NEL CAFFÈ LETTERARIO DI PESCARA
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Redazione- Il Caffè Letterario Quattrosensi di Pescara sabato 26 aprile alle ore 9.30 vedrà Giovanni D’Alessandro, scrittore che si può considerare tra i più grandi narratori abruzzesi del nostro tempo, ospite di “Colazionando con l’Autore”.Il nuovo format culturale ideato dall’associazione “I Borghi della Riviera dannunziana” nasce dalla collaborazione con Luigi Di Paolo, gestore del Caffè Letterario, e con l’editore Marco Solfanelli. Alla conduzione la giornalista Lilia D’Alesio, vincitrice del Premio Agape dell’’Accademia Caffè Letterari d'Italia e d'Europa per il giornalismo etico con presidente il poeta e neuropsichiatra Antonio Lera.
Giovanni D’Alessandro rompe un lungo silenzio letterario durato ben 11 anni con una delle sue prime presentazioni nazionali del romanzo, “Lo Sperduto”, edito da Città Nuova. Già amato dalla critica e dai lettori fidelizzati agognanti per una nuova espressione letteraria, Giovanni D’Alessandro renderà omaggio alla sua terra d’adozione, Pescara, in cui ha ambientato “Lo Sperduto” con una innovativa formula culturale che aprirà nuovi interrogativi esistenziali sulle impreviste svolte esistenziali.
“Lo sperduto, rivela l’autore, è un romanzo sul perché solo l’amore può far ritrovare la strada della vita allo sperduto presente in ognuno di noi. Tutti abbiamo sperimentato la sensazione di sperdimento, di spaesamento, quando qualcosa di duro e di inatteso si è abbattuto sulle nostre illusorie certezze – quelle necessarie per andare avanti nella vita di ogni giorno." Questa è l’esperienza che affronta il protagonista, il quarantaseienne notaio Marcello.
Marcello è un ragazzo bello e molto alto, ma è insicuro e goffo, non sa bene cosa vuole dalla vita, e quando scopre di dover diventare padre, a soli 19 anni, non sa che pensare né tanto meno che fare. E ci mancherebbe.
Per fortuna accanto a lui c’è Mavi, che sta per diventare la madre di sua figlia, e che invece cosa vuole dalla vita lo sa benissimo: vuole partorire Benedetta (così hanno deciso di chiamare la bambina) e vuole accudirla, vuole laurearsi in lingue e diventare un’insegnante, vuole un altro figlio, vuole recitare i versi di Shakespeare a memoria e fare un viaggio in Inghilterra. Vicino a Mavi Marcello si sente felice e dimentica di essere uno sperduto.
Ma certe volte basta niente e capita che la vita, che magari è trascorsa sempre uguale per anni, venga stravolta, e tutti gli equilibri che ci sembravano perfetti e immutabili venga no messi in discussione, e allora bisogna fare i conti con noi stessi, con le nostre fragilità, coi desideri che avevamo dimenticato, con la distanza che c’è tra quello che siamo e quello che avremmo voluto essere o che ancora vorremmo essere.
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