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FESTA DELLA RESISTENZA 2026 | PRESENTATO IL PROGRAMMA DAL 23 AL 26 APRILE: OLTRE 100 APPUNTAMENTI AL MATTATOIO DI TESTACCIO E IN ALTRI LUOGHI

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FESTA DELLA RESISTENZA 2026 | PRESENTATO IL PROGRAMMA DAL 23 AL 26 APRILE: OLTRE 100 APPUNTAMENTI AL MATTATOIO DI TESTACCIO E IN ALTRI LUOGHI

Redazione-  La memoria torna ad abitare i luoghi in cui la libertà è stata conquistata, confermando la vocazione itinerante di un evento che ricerca la storia nelle pietre stesse della città. Dal 23 al 26 aprile, sarà ancora Festa della Resistenza, appuntamento promosso da Roma Capitale che, per la IV edizione, amplia il suo respiro estendendosi in quattro giornate di cultura, dibattito, partecipazione collettiva, spettacolo e musica. Per il 2026, il programma, a cura di Silvia Barbagallo, conta oltre 100 appuntamenti quasi totalmente a ingresso libero e gratuito fra lectio, presentazioni, teatro, proiezioni, musica, mostre e percorsi, la manifestazione elegge a sede principale il rinnovato Mattatoio di Testaccio. La Resistenza iniziò infatti poco lontano da qui, a Porta San Paolo: tra il 9 e il 10 settembre 1943 vi fu l’esplosione della prima e decisa reazione organizzata contro l’occupante nazista, scattata immediatamente dopo l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre. Mentre i vertici dello Stato evaporavano, militari e civili lottarono fianco a fianco per sbarrare la strada ai paracadutisti tedeschi. Un sacrificio costato la vita a 400 persone – tra cui 43 donne – che segnò l’alba del Movimento di Liberazione Nazionale.

Questa edizione – che si aprirà al Mattatoio il 23 aprile alle 16.30 con i saluti del Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e dell’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio – connette idealmente le celebrazioni per l’81° Anniversario della Liberazione all’indissolubile traguardo degli 80 anni dell’Assemblea Costituente. L’obiettivo è rintracciare i fili che uniscono la lotta partigiana alla stesura della nostra Carta fondamentale, rivolgendo un omaggio speciale alle 21 Madri Costituenti che trasformarono la passione civile in fondamenta della democrazia. Un riconoscimento che si farà memoria viva proprio negli spazi del Mattatoio, pronto a trasformarsi in una vera e propria “Cittadella della Resistenza”, una piazza aperta di partecipazione e incontro in cui trascorrere la giornata tra i tanti eventi in programma. Nel corso della manifestazione, alcune aree verranno intitolate a figure chiave quali Tina Anselmi, Adele Bei, Nilde Iotti, Lina Merlin e Teresa Noce, ma anche Piero Calamandrei e Sandro Pertini.

In occasione dell’81° Anniversario della Liberazione, Roma Capitale lancia un’importante campagna di comunicazione che riaccende la memoria e porta in tutta la città i volti di cinque protagoniste della Resistenza e della nascita della Repubblica: Lina Merlin, Maria Agamben, Nilde Iotti, Teresa Noce e Angela M. Guidi. Attraverso un linguaggio grafico che richiama la pop art e il fumetto, l’iniziativa ritrae queste figure straordinarie nella loro giovinezza, per restituire alla contemporaneità tutta l’energia e la contemporaneità della loro azione politica e civile. Un omaggio visivo ed emotivo che, attraverso un semplice e diretto ringraziamento impresso su ogni immagine, vuole accorciare le distanze con il presente e raccontare quanto i valori della nostra Costituzione siano più vivi più che mai, radicati e sempre imprescindibili.

Sui diversi palchi del Mattatoio si alterneranno tante e tanti ospiti, tra cui: Marianna Aprile, Viola Ardone, Corrado Augias, Sonia Bergamasco, Gianrico Carofiglio, Luciana Castellina, Filippo Ceccarelli, Alfonso Celotto, Davide Conti, Lella Costa, Annalisa Cuzzocrea, Marco Damilano, Giancarlo De Cataldo, Concita De Gregorio, Paolo di Paolo, Emiliano Fittipaldi, Anna Foglietta, Giordano Gasperini, Umberto Gentiloni, Raffaele Giuliani, Lucia Goracci, Isabella Insolvibile, Djarah Kan, Gad Lerner, Mimmo Lucano, Francesca Mannocchi, Dacia Maraini, Valentina Petrini, Ottavia Piccolo, Antonella Polimeni, Michela Ponzani, Alessandro Portelli, Daniela Preziosi, Vanessa Roghi, Roberto Saviano, Igiaba Scego, Marino Sinibaldi, Ermanno Taviani, Benedetta Tobagi, Fabio Tonacci e molti altri.

La manifestazione abiterà il Mattatoio tutto il giorno ma è la sera che la Festa si accende con tanti spettacoli, concerti, reading e letture sceniche. Sul Palco Piero Calamandrei. La memoria si intreccia con i linguaggi della satira e della narrazione teatrale con “Stand up (for your rights)” saranno sul palco Chiara Becchimanzi, Daniele Fabbri, Velia Lalli e Pietro Sparacino (24 aprile), una maratona di stand-up comedy che vedrà alternarsi sul palco in una riflessione ironica e personale sulle resistenze di ieri e di oggi (a cura delle associazioni del Teatro del Lido di Ostia). Non mancherà la forza narrativa di Ascanio Celestini con il suo spettacolo “Colpo di Stato. Piccolo Paese” (25 aprile). Appuntamento con la grande musica live. Le serate si accenderanno con l’energia dei Punkreas (23 aprile), Management del dolore post-operatorio, Meganoidi (24 aprile) e dei 99 Posse (25 aprile), fino all’appuntamento speciale “Voci resistenti. Parole e musica per la Libertà” che, nella serata finale del 26 aprile, vedrà protagoniste Lucia Mascino, Paola Minaccioni, Erica Mou, Angelica Schiatti e Paola Turci (in collaborazione con la Fondazione Una nessuna Centomila e UDI).

Sul Palco Nilde Iotti, sono in calendario reading e letture. Il 24 aprile, Anna Foglietta sarà protagonista della lettura di “Una guerra” di Michele Santeramo con l’accompagnamento musicale dal vivo di Francesco Mariozzi (ore 18), mentre Il 25 aprile vede in serata la lettura di Sonia Bergamasco dal titolo “Tutti i nostri ieri. La Resistenza di Natalia Ginzburg” a cura di Vanessa Roghi (ore 19). Il 26 aprile è attesa Ottavia Piccolo in “Io denuncio: l’omicidio di Giacomo Matteotti e la furia fascista” (ore 12). La giornata offrirà inoltre la lettura di Concita De Gregorio dal titolo “Giovani, resistenza e disincanto” (ore 20).

Domenica 26 aprile dalle ore 12.30, invece, negli spazi della Città dell’Altra Economia, si terrà la tradizionale Pastasciuttata antifascista.

La Festa coinvolgerà il Mattatoio ma anche luoghi della memoria e della storia, musei, biblioteche, cinema e teatri in tutta la città. Un percorso che tocca il Museo Storico della Liberazione, il Mausoleo Ossario Garibaldino, il Parco dei Martiri di Forte Bravetta e il Cimitero di Guerra del Commonwealth, includendo gli itinerari del Museo Diffuso della Resistenza tra Porta San Paolo, San Saba e il Gianicolo. Il programma si estenderà inoltre alla Casa della Memoria e della Storia, all’Archivio Storico Capitolino, al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, alla Casina delle Civette e al Bunker di Villa Torlonia e alla Casa Museo Alberto Moravia. Il dialogo con la città proseguirà nella Biblioteca Enzo Tortora, negli spazi di Palazzo Esposizioni Roma, fino a raggiungere il Teatro dell’Opera, il Teatro Tor Bella Monaca, il Teatro del Lido di Ostia, la Casa del Cinema e il Nuovo Cinema Aquila.

La Festa della Resistenza di Roma 2026 è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e in collaborazione con Municipio Roma I e il Municipio Roma XII, con Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, Istituzione Biblioteche di Roma e con Anfim,  Archivio Flamigni, Azienda Speciale Palaexpo, Associazione Fondo Alberto Moravia, Casa della Memoria e della Storia, Fondazione Bellonci,  Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Mattatoio, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Fondazione Teatro di Roma, TIC – Teatri in Comune, Fondazione Una Nessuna Centomila, Nuovo Cinema Aquila, Università Roma Tre, Roma Tre Dipartimento Public History.

Mobiilty Partner: Atac. Supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

Per alcuni appuntamenti, sarà presente il servizio di traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS del Dipartimento Politiche Sociali e Salute svolto dalla Cooperativa Segni di Integrazione Lazio.

Di seguito alcuni degli altri appuntamenti in programma alla Festa della Resistenza 2026 dedicati agli 80 anni dell’Assemblea Costituente e all’81° Anniversario della Liberazione

80 ANNI DI ASSEMBLEA COSTITUENTE

In occasione degli 80 anni dall’Assemblea Costituente, il programma della Festa dedica incontri, lectio e proiezioni alle Madri e ai Padri della Costituzione, ricordando in particolare le donne che hanno dato forma e voce ai valori conquistati con la Resistenza. Tra questi:

·         il 24 aprile al Mattatoio, è in programma un dialogo tra Dacia Maraini, Antonella Polimeni e Maria Rosaria San Giorgio con Simonetta Sciandivasci su “80 anni di rivoluzioni silenziose: suffragio, potere e leadership delle donne” (ore 16, Palco Nilde Iotti), per poi proseguire con la lectio di Umberto Gentiloni “Resistenza e Costituzione” (ore 18, Aula Sandro Pertini). Si prosegue in serata con la lettura, a cura di Fondazione Teatro di Roma, “L’adolescente. Vita e pensieri su Teresa Mattei” (ore 20, Palco Nilde Iotti), di e con Arianna Pozzoli, dedicato alla più giovane delle Costituenti.

·         Il percorso prosegue il 25 aprile con la lectio di Giancarlo Monina “Le idee costituzionali della Resistenza” (ore 15.30, Sala Teresa Noce). Doppio appuntamento alle 16.30: l’incontro di Liliosa Azara “Donne, Resistenza, suffragio femminile” con reading di Gisella Lombardi (Sala Lina Merlin) e il focus “Costituenti e Sindache” con Patrizia Gabrielli ed Elisabetta Mondello dedicato alle prime amministratrici elette nel ‘46 (Sala Adele Bei).

·         Il 26 aprile è a cura di Fondazione Musica per Roma e Fondazione Bellonci l’appuntamento “Le Madri costituenti”, in compagnia di Marianna Aprile, Alfonso Celotto, Giulia Guerrini e Laura Valente, accompagnati dalle letture di Elena Radonicich; a seguire, proiezione del video tratto dallo spettacolo “La Costituzione siamo noi” (ore 16, Palco Nilde Iotti). La figura di Teresa Mattei torna protagonista nella lettura di Angela Iantosca “La ventiduesima donna” (ore 17, Aula Sandro Pertini) a cura dell’Anpi; per il talk “Figlia della Resistenza. Attuazione e attualità della Costituzione” sono attesi, invece, Gaetano Azzariti, Carlo Ferrajoli, Vinzia Fiorino, Chiara Giorgi ed Ermanno Taviani (ore 17, Sala Lina Merlin); segue la presentazione del libro di Patrizia Gabrielli “Il primo voto. Elettrici ed elette”, in dialogo con Elisabetta Mondello (ore 18, Sala Adele Bei). È con Giancarlo De Cataldo, infine, l’incontro “Il combattente. Storia di Sandro Pertini” (ore 19.30, Palco Nilde Iotti).

Inoltre, è riservata alle scuole superiori, il 23 aprile alla Biblioteca Enzo Tortora, la presentazione del libro “Storia di passione politica” scritto da Tina Anselmi con Chiara Vinci che incontrerà il pubblico; in programma anche letture interpretate dall’attrice Sara Poledrelli (ore 11; a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma). Il 25 aprile, invece, al Forte Bravetta è in programma la presentazione del volume a cura della Fondazione Nilde Iotti “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia” (ore 15), mentre Il 26 aprile parte dal Gianicolo il tour itinerante “Verso l’80° della Repubblica Italiana: dalla democrazia del 1849 alla Costituente del 1946. Due costituzioni a confronto” (ore 11), proposto dalla Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali.

Il programma prosegue al Mattatoio con talk, lectio, proiezioni e attività per bambine e bambini che approfondiscono la Resistenza, proponendo un confronto diretto tra le testimonianze del passato e i linguaggi del dibattito civile contemporaneo, grazie al contributo di scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti, artiste e artisti che con le loro voci accompagneranno le quattro giornate di Testaccio.

81° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

 

Di seguito, alcuni dei tanti altri appuntamenti che animeranno il Mattatoio nelle quattro giornate.

TALK E LECTIO

·         Il 23 aprile si apre con il dialogo “Pagine di libertà” tra Viola Ardone e Ilaria Gaspari, in compagnia di Simona Maggiorelli (ore 17.30, Palco Nilde Iotti). Si prosegue con il talk “Il giornalismo che resiste” con Marco Damilano, Emiliano Fittipaldi e Daniela Preziosi (ore 18.30, Palco Nilde Iotti), e la proiezione di “L’Unità – Storia di un archivio” (ore 18.30, Aula Sandro Pertini) a cui seguirà l’incontro con Luciana Castellina, Didi Gnocchi, Roberto Roscani e Andrea Romano in dialogo con Alessandra Sardoni. In serata, è atteso il talk “Piazza della Repubblica. Dove nasce la sovranità popolare” con Luciana Castellina, Maura Cossutta, Maria Rosa Cutrufelli, Mimmo Lucano, Sandro Medici, Anna Pizzo, Massimo Serafini e Pierluigi Sullo (ore 19.30, Palco Nilde Iotti).

·         Il 24 aprile si riprende con il talk “Resistenza e memoria” con Luciana Castellina, Andrea Fabozzi e Gad Lerner (ore 12, Palco Nilde Iotti), mentre nel pomeriggio sono attesi la lectio di Davide Conti sul tema “La transizione difficile. Il passaggio indenne dal fascismo alla Repubblica” (ore 17, Aula Sandro Pertini) e l’intervento di Corrado Augias (ore 17, Palco Nilde Iotti). La giornata prosegue con un dialogo su “Canzone popolare, poesia civile e antifascismo” (ore 19, Palco Nilde Iotti) con Susanna Cerboni, Sara Modigliani e Alessandro Portelli in compagnia di Vanessa Roghi, accompagnati da musiciste e musicisti della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

·         Il 25 aprile sono attesi il talk “La resistenza dei corpi per la libertà” (ore 14, Palco Nilde Iotti), insieme a Pasquale Filastò, Stefano Massoli, Vittorio Parpaglioni Barbieri e Valentina Petrini, e la lectio “Piombo nero. La storia di Fausto, Iaio e Valerio Verbano” di Michela Ponzani (ore 15, Palco Nilde Iotti). Seguono gli interventi di Lella Costa nel talk “Resistenze” (ore 16, Palco Nilde Iotti), di Gianrico Carofiglio in “L’arte di cambiare il mondo” (ore 17, Palco Nilde Iotti) e il confronto tra Filippo Ceccarelli e Annalisa Cuzzocrea (ore 18, Palco Nilde Iotti). Isabella Insolvibile porterà al pubblico la lectio “La guerra contri gli inermi e la Resistenza “imperfetta” ne La Storia di Elsa Morante” (ore 18.30, Aula Sandro Pertini) mentre l’assessore Massimiliano Smeriglio e Luca Bergano presenteranno “Romarivista in 30 minuti. Il magazine culturale di Roma” (ore 19.30, Palco Piero Calamandrei). In serata, Roberto Saviano proporrà il monologo “Resistere è possibile” (ore 20, Palco Piero Calamandrei).

·         Il 26 aprile si parlerà di “Resistenze urbane afrodiscendenti. Come i corpi razzializzati hanno fatto atti di resistenza” (ore 15, Palco Nilde Iotti) con Djarah Kan e Igiaba Scego (modera Sabika Shah Povia). Nel pomeriggio, Marco Damilano e Benedetta Tobagi discutono de “La Costituzione come progetto. Democrazia, pace, giustizia sociale” (ore 17, Palco Nilde Iotti), mentre Lucia Goracci, Francesca Mannocchi e Fabio Tonacci racconteranno “Le altre resistenze” (ore 18, Palco Nilde Iotti). Il pomeriggio continua con l’incontro “Resistenza: tra cultura e partecipazione” con le giovani e interessanti voci di Giulia Fossati Scalora, Giordano Gasperini e Raffaele Giuliani (ore 18, Sala Lina Merlin). Segue “Trump e Putin sono fascisti?” con Marta Allevato, Marino Sinibaldi e Fabrizio Tonello (ore 19, Sala Lina Merlin). E, infine, “Il combattente. Storia di Sandro Pertini” con Giancarlo De Cataldo (ore 19, Palco Nilde Iotti).

  PROIEZIONI

·         Il 23 aprile si inizia con la proiezione de “L’Unità – Storia di un archivio” per la regia di Simona Risi, scritto da Didi Gnocchi e Matteo Moneta (ore 18.30, Aula Sandro Pertini). Dopo la proiezione è previsto un incontro con Luciana Castellina, Didi Gnocchi, Roberto Roscani e Andrea Romano, moderato da Alessandra Sardoni.).

·         Il 24 aprile sarà presentato il progetto “Storie delle Resistenze. Ottant’anni di libertà” per la regia di Alessandro Arangio Ruiz (ore 19.15, Aula Sandro Pertini), promosso dalle Associazioni di Casa della Memoria e della Storia.

·         Il 25 aprile è la volta di “Anime ribelli” (ore 16, Aula Sandro Pertini), documentario di Giovanni Taurasi con la regia di Dante Farricella che ripercorre le biografie di Ursula Hirschmann e Ada Rossi e il loro contributo alla nascita dell’idea di unificazione europea e alla diffusione del Manifesto di Ventotene (a cura di Anppia).

·         Il 26 aprile è la volta di “La mia guerra non è finita. Harry Shindler liberatore di Roma” (ore 10, Sala Teresa Noce), docufilm di Bruno Bigoni preceduto da un incontro introduttivo con Paolo Bianchini, David Burton, Adriano Labbucci, Marco Patucchi, Marina Pierlorenzi, Claudia Scimonelli. Saranno presenti i familiari di Harry Shindler (a cura del Municipio I). Nella stessa giornata c’è “Nati due volte. La Storia di Settimia Spizzichino” (ore 17.30, Sala Teresa Noce) con Andrea Di Veroli, Gianni Focacci e Aldo Pavia che commenteranno il documentario su Settimia Spizzichino, unica sopravvissuta romana al rastrellamento del Ghetto e ad Auschwitz (a cura di Aned).

ATTIVITÀ PER BAMBINE E BAMBINI

Per il pubblico più giovane in programma tante attività che potrà scoprire i valori della Resistenza e ritrovarsi insieme per festeggiare gli ideali che ci uniscono. Nello spazio dell’Istituzione Biblioteche di Roma, allestito nella Sala Tina Anselmi, ogni giorno bambine e bambini saranno accolti per partecipare a letture ad alta voce e laboratori creativi.

·         Si comincia nella giornata del 23 aprile con “Piccole storie di libertà” (ore 17 per la fascia 3-7 anni; replica 24 aprile ore 18 per la stessa fascia d’età e 26 aprile ore 11 per 3-6 anni). A seguire Libri per i liberi” (ore 18; per la fascia 3-7 anni).

·         Si prosegue nella giornata del 24 aprile con “Liberi di sognare” (ore 17; dai 3 ai 7 anni) e il 25 aprile con “Libri per essere liberi” (ore 16.30; dai 3 ai 6 anni) e “Il colore della libertà” (ore 17.30; dai 6 anni).

·         Infine, nella giornata del 26 aprile verranno proposti “Storie resistenti per bambini/e sorprendenti” (ore 12; dai 6 anni) e “Leggiamo insieme la libertà” (ore 16.30; dai 6 anni). La chiusura è affidata (ore 17.30) alla presentazione del fumetto di Francesca Gatto e Chiara Benazzi dal titolo “Tina Costa. Partigiana della pace” (Edizioni ANPI) alla quale seguirà un laboratorio creativo di realizzazione del fumetto.

La programmazione delle Biblioteche di Roma prosegue anche oltre le mura del Mattatoio per entrare nelle sue sedi diffuse sul territorio, offrendo ulteriori occasioni di incontro e formazione nei diversi quartieri della Capitale. Il 23 aprile, la Biblioteca Casa dei Bimbi (ore 10.30) propone il laboratorio “Resistenza: una storia di tutti”, mentre la Biblioteca Franco Basaglia (ore 11) ospita “Pagine di Resistenza”, con letture e attività creative per la fascia 8-11 anni. Nel pomeriggio (ore 17), la Biblioteca Villino Corsini vede la presentazione del volume “Il vento soffia ancora” di Roberto Scardelletti. Il 24 aprile l’attività si sposta alla Biblioteca Goffredo Mameli (ore 11) con l’incontro “La Resistenza spiegata ai bambini” e alla Biblioteca Aldo Fabrizi (ore 11.30) con un focus su “Roma e la Resistenza” dedicato al ruolo dei quartieri periferici nella lotta di Liberazione. Infine, la Biblioteca Joyce Lussu (ore 17) invita i più giovani al laboratorio “Sulle tracce della Resistenza”.

GLI ALTRI LUOGHI

Il programma della manifestazione si estende anche oltre gli spazi del Mattatoio.

·         La memoria si articola attraverso un programma di percorsi espositivi e visite guidate che permettono di riscoprire i luoghi simbolo della lotta per la Liberazione dal nazifascismo. La Casa della Memoria e della Storia e il Museo Storico della Liberazione ospitano la mostra diffusa “Giornali clandestini della Resistenza”, a cura della FIAP e del Museo di via Tasso. L’Archivio Storico Capitolino propone invece due focus documentari: “Cronache di una rinascita: Roma tra le Carte del ’46” e “Dalla Resistenza alla Costituzione: Roma Città Aperta al futuro”, entrambi volti a ricostruire il passaggio cruciale verso la democrazia (a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali). Il 23 aprile appuntamento alla Casina delle Civette di Villa Torlonia per la visita guidata alla mostra in corso “Sotto una buona stella. L’emblema della Repubblica nelle carte di Paolo Paschetto”, e al Bunker, con il nuovo allestimento museale sotto il Casino Nobile (a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali). In programma, inoltre una camminata al Museo Diffuso della Resistenza Romana tra Porta San Paolo e San Saba (23-24 aprile) e la visita al Cimitero di Guerra del Commonwealth (24 aprile). Non mancheranno le visite al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina (25-26 aprile, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali).

·         Tornando al cinema, in occasione del 25 aprile, la memoria della Resistenza viene riletta attraverso la Settima arte in diversi luoghi della città. Al Nuovo Cinema Aquila, la rassegna “Resistenza in Sala” propone una selezione di cortometraggi che esplorano la resistenza nelle sue declinazioni sociali e identitarie. Nel pomeriggio, Palazzo Esposizioni Roma ospita la proiezione di “Invelle” di Simone Massi, opera d’animazione che ripercorre il Novecento italiano attraverso lo sguardo di tre generazioni (a cura di Azienda Speciale Palaexpo). La grande tradizione del cinema italiano trova spazio alla Casa del Cinema, a cura di Fondazione Cinema per Roma, con due titoli fondamentali: il capolavoro neorealista di Roberto Rossellini “Roma città aperta” e il documentario collettivo “Giorni di gloria”. La programmazione diffusa si completa al Teatro Tor Bella Monaca dove verrà proposta la proiezione integrale di “Novecento” di Bernardo Bertolucci.

·         Fra teatro e musica, va in scena la memoria. Il 24 aprile al Teatro Costanzi è atteso il concerto “Omaggio a Nicola Stame, il tenore partigiano”, un recital lirico dedicato al tenore ucciso alle Fosse Ardeatine (a cura della Fondazione Teatro dell’Opera, con “Fabbrica” Young Artist Program, e ANFIM). Il 25 aprile, il Mausoleo Ossario Garibaldino ospita lo spettacolo concerto “Liberi sempre” con la storica Michela Ponzani e Valerio De Filippis. In serata, il Teatro del Lido di Ostia vede in scena “Matteotti” con Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, su testi di Stefano Massini. Il 26 aprile al Teatro Tor Bella Monaca da non perdere “Il bosco”, che vede in scena la B.I.O. Blind Inclusive Orchestra insieme a Roberto Cavosi.

Tanti, ancora, gli appuntamenti presso il Parco dei Martiri di Forte Bravetta luogo simbolo della Resistenza romana. Se ne ripercorrerà la storia il 25 e 26 aprile attraverso una serie di visite guidate che accompagneranno i cittadini alla scoperta delle vicende del Forte durante l’occupazione. Previsti, inoltre, spettacoli teatrali, concerti, incontri e tante attività per mantenere viva la testimonianza dei martiri del Forte (in collaborazione con il Municipio Roma XII).

Il calendario completo, suscettibile di variazioni e con tutte le info, sarà disponibile su: https://culture.roma.it/festadellaresistenza

 

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Poste Italiane celebra la Giornata Mondiale della Posta: arrivano cartolina e annulli per i collezionisti

Nell’era frenetica di WhatsApp e delle email, c’è ancora spazio per la magia intramontabile di una lettera scritta a mano e affrancata? Assolutamente sì! In vista della Giornata Mondiale della Posta (che si celebrerà in tutto il pianeta venerdì 9 ottobre), Poste Italiane ha deciso di fare un regalo pazzesco a tutti i collezionisti e gli appassionati di filatelia. Negli Spazio Filatelia del territorio saranno infatti disponibili una bellissima cartolina celebrativa e ben 9 rarissimi “annulli speciali”. L’iniziativa serve a ricordarci che, secoli fa come oggi (nell’era del tracciamento digitale dei pacchi e-commerce), la rete postale globale resta il pilastro logistico che unisce le famiglie, le imprese e le nazioni di tutto il mondo. Il francobollo non è un pezzo di carta, ma un frammento della nostra memoria storica collettiva! Leggete tutti i dettagli dell’iniziativa nel nostro articolo, e cogliete l’occasione per scoprire il nostro suggerimento d’acquisto dedicato proprio ai grandi collezionisti di francobolli! 👇

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Cartolina poste

Roma – Viviamo nell’epoca della comunicazione istantanea e frenetica, sommersi quotidianamente da migliaia di messaggi WhatsApp, infinite catene di email di lavoro e notifiche social che si accavallano l’una sull’altra. Eppure, nonostante la fredda supremazia del digitale, ricevere una vecchia e cara lettera scritta di proprio pugno, o una cartolina spedita da un amico in vacanza, conserva un fascino romantico, tangibile e semplicemente ineguagliabile. È proprio per celebrare questo fascino senza tempo che Poste Italiane ha deciso di scendere in campo con un’iniziativa speciale, dedicata sia ai nostalgici della carta e penna che agli appassionati di filatelia. In occasione della Giornata Mondiale della Posta (fissata in calendario per venerdì 9 ottobre 2026), l’azienda ha infatti annunciato l’emissione ufficiale di una splendida cartolina commemorativa e di ben nove rarissimi “annulli speciali”. Tutto il materiale da collezione sarà messo a disposizione dei cittadini, fino a esaurimento scorte, all’interno dei prestigiosi punti Spazio Filatelia dislocati capillarmente sul territorio nazionale. Questa fondamentale ricorrenza internazionale, che si ripete ogni anno in tutto il globo, ha l’obiettivo primario di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle nuove generazioni sul valore inestimabile della comunicazione scritta e, soprattutto, sull’incredibile ruolo storico dei servizi postali, visti come strumenti imprescindibili di collegamento sociale e culturale tra i popoli del mondo.

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Dai corrieri a cavallo all’era del tracciamento digitale

La complessa e affascinante storia della posta è, di fatto, intimamente e profondamente intrecciata con lo sviluppo logistico, economico e sociale delle società moderne.
Basti pensare alle epoche passate, dai primi eroici corrieri a cavallo che sfidavano le intemperie alle mitiche diligenze che attraversavano le praterie, fino ad arrivare all’intuizione geniale dell’introduzione del francobollo (che democratizzò la spedizione) e alla successiva diffusione capillare degli uffici postali in ogni singola e sperduta provincia d’Italia. Il sistema postale ha rappresentato per interi secoli il principale, e spesso unico, mezzo di comunicazione a lunga distanza a disposizione dell’umanità, uno strumento miracoloso capace di unire famiglie divise dall’emigrazione, accelerare gli affari delle imprese e connettere le istituzioni in ogni remoto angolo del pianeta. Oggi, il tema ufficiale scelto per il 2026 dall’Unione Postale Universale (UPU) è estremamente evocativo: “World Post Day: one postal network, infinite possibilities” (Una rete postale, infinite possibilità). Questo slogan internazionale pone saggiamente l’accento sul valore intrinseco della rete postale mondiale odierna, capace di creare ogni giorno connessioni logistiche sicure e affidabili tra cittadini privati, imprese commerciali e istituzioni governative. Si tratta di una rete immensa che, grazie alla propria ineguagliabile dimensione internazionale e alla costante capacità di innovazione ingegneristica, genera continuamente opportunità lavorative ed economiche sempre nuove, offrendo servizi ritenuti ormai essenziali a totale beneficio delle comunità di tutto il mondo. E in questo scenario, ovviamente, Poste Italiane non è rimasta affatto a guardare.

Il futuro della Posta tra tecnologia e memoria collettiva

Negli ultimi anni, infatti, Poste Italiane ha coraggiosamente intrapreso nel nostro Paese un vasto e complesso percorso di innovazione tecnologica, per non farsi travolgere dalla rivoluzione digitale.
L’azienda ha modernizzato radicalmente i propri asset, introducendo sistemi avanzati di tracciamento digitale dei pacchi (fondamentali per l’esplosione dell’e-commerce), servizi online rapidi per il recapito a domicilio e persino comodissimi sportelli virtuali a disposizione dell’utenza. La data di venerdì 9 ottobre diventa così il momento giusto per sottolineare, con forza, come la Giornata Mondiale della Posta non riguardi affatto soltanto la celebrazione malinconica di un glorioso passato, ma guardi dritta al futuro della comunicazione. Ci ricorda severamente che, nonostante il travolgente avvento del digitale, del metaverso e delle intelligenze artificiali, la “Posta” (intesa come logistica e smistamento) continua a essere un pilastro d’acciaio della società moderna. Possono cambiare radicalmente i mezzi di trasporto, ma resta letteralmente invariata e immutata la sua missione originaria: connettere concretamente persone lontane, culture diverse e mercati finanziari. Questa lodevole iniziativa filatelica italiana intende dunque valorizzare il patrimonio storico, culturale e sociale rappresentato dalla vasta rete postale tricolore. Al contempo, l’azienda coglie l’occasione per riaffermare e difendere con vigore il valore inestimabile della filatelia, che non è affatto un semplice e innocuo passatempo per anziani collezionisti, bensì una vera e propria testimonianza tangibile della nostra memoria collettiva e della complessa evoluzione storica, politica e geografica del Paese. Un francobollo, in fondo, è un piccolo e colorato pezzo di storia che viaggia di mano in mano.

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Eventi

Rotary Club Roma Aniene: la poesia di Corrado Calabrò diventa ambasciatrice di pace nel mondo

Può la poesia fermare i conflitti e unire i popoli di tutto il mondo? È questo il bellissimo messaggio di pace lanciato durante l’ultima conviviale del “Rotary Club Roma Aniene”, guidato dalla Presidente Fabia Baldi e dalla Vice Presidente Sara Iannone. Nel corso di un prestigioso dibattito culturale, arricchito dalla presenza di esponenti del MAECI e del Premio Strega, Fabia Baldi ha presentato i suoi tre saggi critici dedicati alla monumentale opera di Corrado Calabrò (poeta italiano più tradotto al mondo e più volte candidato al Premio Nobel). I versi di Calabrò, che fondono in modo geniale la fisica quantistica, il cosmo e il calore del mito classico, sono stati celebrati come un inno alla seduzione della vita e un vero e proprio “antidoto” contro lo smarrimento della nostra epoca. La cultura non è noia, ma uno strumento potentissimo di diplomazia! Scoprite nell’articolo i dettagli della splendida serata romana, e non fatevi scappare l’occasione di tuffarvi nella bellezza acquistando il capolavoro letterario che vi consigliamo! 👇

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Relatori

Roma – In un’epoca storica drammaticamente segnata da conflitti geopolitici, incomprensioni diplomatiche e una crescente incomunicabilità tra i popoli, la vera e forse unica ancora di salvezza per l’umanità risiede nell’arte. La cultura, intesa non come sterile nozionismo accademico ma come veicolo attivo di pace, e la poesia, vissuta come un ponte invisibile verso l’infinito, sono stati i temi centrali e pulsanti della prestigiosissima serata conviviale organizzata nella Capitale dal Rotary Club Roma Aniene (attualmente presieduto, per l’anno rotariano 2026-27, da Fabia Baldi). La splendida serata letteraria e le intense attività culturali del Club sono state magistralmente introdotte e coordinate da Sara Iannone, Vice Presidente del Club, che ha guidato con sapienza e garbo il folto pubblico all’interno di questo importante percorso intellettuale, in cui la pura valorizzazione poetica e culturale si è fatta vero e proprio impegno sociale e diplomatico. L’attesissimo evento ha visto la partecipazione attiva di un panel di relatori di assoluto prestigio, schierati al fianco della Presidente Fabia Baldi e della Vice Presidente Sara Iannone. Un profondo e ininterrotto dialogo culturale è stato infatti animato per ore dagli autorevoli interventi della giornalista ed editor Mary Attento, dall’illustre dirigente del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) Giuseppe Manica, e dalla nota scrittrice e critico letterario Annella Prisco (già stimatissima componente della giuria del Premio Strega).

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Il genio di Calabrò nei tre saggi critici di Fabia Baldi

Al centro dell’incontro letterario romano, la talentuosa scrittrice, saggista e Presidente del Club Fabia Baldi ha presentato al pubblico la sua personalissima e profonda visione critica dell’opera omnia di Corrado Calabrò (insigne poeta, giurista e più volte autorevole candidato al Premio Nobel per la Letteratura).
La Baldi ha tracciato i contorni di questo gigante della letteratura attraverso la lente d’ingrandimento dei suoi tre fondamentali e densi saggi critici: “L’altrove nella poetica di Corrado Calabrò”, “Corrado Calabrò un moderno Wanderer tra mare e stelle” e, infine, “La ricerca della felicità: il mondo come seduzione nella poetica di Corrado Calabrò”. L’appuntamento ha sposato appieno, e fin dalle sue primissime battute, l’antico commitment internazionale che fonda storicamente il Rotary, organizzazione che individua proprio nella condivisione culturale lo strumento supremo e imprescindibile per abbattere i conflitti armati, superare le granitiche barriere linguistiche e promuovere l’armonia tra i popoli. Sotto questo punto di vista, la complessa e affascinante lirica di Corrado Calabrò ha incarnato e incarna perfettamente questa ardua missione di fratellanza universale. I suoi versi immortali (che hanno la rarissima e inimitabile capacità di fondere la fredda esattezza della scienza moderna e della complessa fisica quantistica con il calore e la classicità senza tempo del mito greco-romano) hanno superato da decenni ogni confine geografico e politico, venendo letti in tutto il mondo per esplorare le domande fondamentali dell’esistenza umana. Nel magistrale racconto critico snocciolato da Fabia Baldi, l’immensa opera letteraria di Calabrò si è infatti rivelata al pubblico presente in sala come una ricerca ostinata, lucida e incessante della felicità e come un commovente inno alla perenne seduzione del mondo (ovvero alla bellezza, alla natura incontaminata e all’amore totalizzante), intesa dal poeta calabrese come l’unico vero antidoto possibile per combattere il disorientamento e la disgregazione sociale del nostro tempo frenetico.

La cultura come antidoto per le tensioni del nostro tempo

In questa affascinante e colta cornice rotariana, è stato ampiamente evidenziato da tutti i relatori come la poesia contemporanea non debba mai ridursi a un mero e polveroso esercizio accademico per pochi eletti, ma debba tornare a essere una forza sociale viva, vibrante e, soprattutto, pacificatrice.
Attraverso i potenti versi poetici di Corrado Calabrò, il lettore di qualsiasi latitudine ha la concreta possibilità di toccare le corde vertiginose dell’assoluto, unendo il sentire individuale di ognuno in un sentimento collettivo di appartenenza e di reciproca e salvifica empatia umana. Nel corso dell’elegante conviviale del Rotary Club Roma Aniene, il fittissimo dialogo intellettuale tra il cosmo infinito decantato da Calabrò e lo specchio critico accuratamente lucidato da Fabia Baldi si è tradotto, dunque, nella riaffermazione solenne della cultura e della parola poetica come strumenti attivi e necessari per disinnescare quotidianamente le enormi tensioni della modernità, tessere silenziose reti di solidarietà e costruire, giorno dopo giorno, una duratura e stabile architettura di pace mondiale. Non è un caso, infatti, che la lirica di Corrado Calabrò, attualmente riconosciuto statisticamente come il poeta italiano vivente più tradotto al mondo, si presti meravigliosamente a veicolare a livello internazionale il sacro messaggio della cultura intesa come ambasciatrice di pace tra nazioni. Tra i gratissimi e pregiati ospiti che hanno arricchito il parterre della serata capitolina spiccava anche la presenza del Colonnello Francesco Laurenzi (storico meteorologo, giornalista e amatissimo volto noto della televisione italiana). Nel corso della serata, immortalata dagli splendidi scatti del fotografo accreditato Mario Giannini, ha preso la parola anche l’attuale Presidente del Rotaract Club Roma Aniene (2026-2027) Mihaela Brinza, che ha illustrato con entusiasmo al pubblico i numerosi e lodevoli progetti benefici in corso e quelli previsti per l’anno rotariano, a dimostrazione che la cultura, quando è autentica, si trasforma sempre in azione e solidarietà concreta.

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Eventi

La salute inizia a tavola: presentato a Palermo il “Radici Sane City Lab 2026” in scena a Noto

La vera prevenzione medica non si fa negli ospedali, ma inizia al supermercato e a tavola! È stato presentato a Palazzo dei Normanni (Palermo) l’attesissimo “Radici Sane City Lab 2026”, il grande evento nazionale che si terrà a Noto dal 9 all’11 ottobre. Per tre giorni, la bellissima capitale del Barocco si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla salute, alla corretta alimentazione, al turismo e alle eccellenze agroalimentari siciliane (DOP e IGP). Tra screening gratuiti, camminate, educational tour e incontri con esperti, il festival (fortemente sostenuto dalle istituzioni) spiegherà ai cittadini come l’ambiente, la Dieta Mediterranea e la responsabilità dei grandi chef siano elementi fondamentali per allungare la nostra vita e prevenire le malattie. Trovate tutti i dettagli e le dichiarazioni dei protagonisti nel nostro articolo completo. E voi, siete sicuri di mangiare bene? Date un’occhiata al nostro consiglio di lettura dedicato alla corretta Dieta Mediterranea! 👇

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Radici Sane City Lab 2026

Palermo – La vera tutela della salute pubblica non dovrebbe mai iniziare esclusivamente all’interno della fredda sala d’aspetto di un ospedale, quando la malattia ha purtroppo già fatto il suo corso, ma molto prima. La prevenzione primaria inizia ogni giorno nelle nostre case: da ciò che scegliamo consapevolmente di mettere nel nostro piatto, dalla qualità dell’ambiente in cui viviamo e dalle tradizioni culturali che decidiamo di tramandare ai nostri figli. È esattamente su questo potentissimo e rivoluzionario assunto scientifico e culturale che si fonda l’attesissima prima edizione di “Radici Sane City Lab 2026 – Noto | Il Gusto del Barocco”. L’evento, che trasformerà per tre giorni la Capitale del Barocco in un crocevia nazionale di benessere, è stato ufficialmente presentato questa mattina in pompa magna presso la prestigiosa Sala Stampa del Palazzo dei Normanni a Palermo. La manifestazione prenderà fisicamente vita nella meravigliosa città di Noto dal 9 all’11 ottobre 2026. Questo importante incontro palermitano ha rappresentato il momento istituzionale di lancio di un ambiziosissimo progetto nazionale che punta, senza mezzi termini, a mettere in stretta relazione la prevenzione primaria medica, la necessaria educazione alimentare nelle scuole, le eccellenti produzioni agroalimentari di qualità, la sicurezza alimentare, la cultura, il turismo e lo sviluppo economico locale sostenibile.

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Le Istituzioni: prevenzione pubblica e innovazione sociale

Alla conferenza stampa hanno preso parte le massime cariche istituzionali e scientifiche legate al progetto.
“Radici Sane City Lab porta coraggiosamente nel territorio temi cruciali che riguardano direttamente e intimamente la qualità della vita delle persone e, di conseguenza, il futuro economico e sociale delle nostre comunità”, ha dichiarato con orgoglio il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), Gaetano Galvagno. “Iniziative intelligenti come questa, capaci di mettere insieme attorno allo stesso tavolo istituzioni politiche, mondo scientifico, imprese agroalimentari, scuole e sistema produttivo, contribuiscono in modo determinante a costruire una maggiore consapevolezza collettiva e a valorizzare una Sicilia che possiede, da sempre, straordinarie eccellenze culturali e territoriali. È fondamentale che la prevenzione diventi sempre più parte integrante delle politiche pubbliche”. Gli fa eco il Sindaco di Noto, Corrado Figura, pronto ad accogliere l’evento: “Ospitare la prima edizione di Radici Sane significa candidare Noto a essere non soltanto una città cartolina di straordinaria bellezza architettonica, ma anche un vero e proprio laboratorio di innovazione sociale e territoriale. Il nostro immenso patrimonio culturale, il paesaggio, la cucina e l’accoglienza diventeranno per tre giorni gli elementi di una stessa, grande visione di sviluppo”.

La visione scientifica: uscire dagli ospedali per educare

Il cuore pulsante del progetto è rappresentato dall’associazione Radici Sane, che mira a sradicare la prevenzione dai suoi luoghi tradizionali.
“Con questo format vogliamo portare la prevenzione medica fuori dai luoghi chiusi nei quali tradizionalmente viene raccontata ai pazienti, per inserirla finalmente nella vita reale e quotidiana delle persone”, ha sottolineato Salvo Latino, Presidente di Radici Sane. “Noto è solo la prima tappa di un grande modello virtuoso che vogliamo rendere facilmente replicabile in tanti altri territori italiani, generando una piattaforma permanente capace di unire competenze diverse”. La divulgazione avrà un ruolo chiave, come ha ricordato il noto divulgatore scientifico Daniele Paci: “Parlare di prevenzione significa innanzitutto fornire alle persone gli strumenti per compiere scelte più consapevoli al supermercato. Dobbiamo imparare a conoscere davvero ciò che mangiamo, comprendere da dove proviene un alimento, come viene prodotto e quale strettissima relazione esiste tra alimentazione, stili di vita e malattie. La vera divulgazione scientifica ha proprio questo compito: rendere accessibili conoscenze mediche complesse senza mai banalizzarle”.

Il suolo, la Dieta Mediterranea e la responsabilità degli Chef

Non c’è salute umana senza la salute dell’ambiente.
È questo il monito lanciato da Silvia Martinico, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Palermo, che ha sottolineato il ruolo delle competenze tecniche: “La prevenzione passa inevitabilmente anche dalla tutela rigorosa del suolo, dalla gestione responsabile delle risorse naturali e dalla lotta all’inquinamento”. A ribadire l’unicità del nostro territorio ci ha pensato Francesca Cerami, rappresentante di Idimed, che ha evidenziato il valore salvifico della Dieta Mediterranea, definendola “non soltanto un modello alimentare da manuale medico, ma un immenso patrimonio di conoscenze e pratiche agricole da tramandare”. Infine, un ruolo centrale nel City Lab sarà affidato alla figura dello chef contemporaneo. “Oggi lo chef non è soltanto colui che si limita a trasformare un prodotto crudo in un bel piatto da servire in sala”, ha dichiarato senza mezzi termini Alfio Visalli, Coordinatore del progetto Chef Ambassador Radici Sane. “Lo chef moderno ha un’enorme responsabilità culturale e morale: deve conoscere a fondo la materia prima, rispettarne le caratteristiche organolettiche e utilizzare tecniche di preparazione capaci di preservarne l’identità e la salubrità”. Dal 9 all’11 ottobre, la città di Noto si animerà con il Radici Sane Village, offrendo a scuole, cittadini e turisti un calendario fittissimo di educational tour nelle filiere del Sud-Est siciliano, attività pratiche di screening medico, camminate salutari (Noto Walk) e panel scientifici dedicati alle produzioni DOP e IGP. Perché la salute, in fondo, comincia prima di tutto a tavola.

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