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L’AMBASCIATRICE CANADESE IN VISITA A L’AQUILA, “CENTRO POLIFUNZIONALE CANADA, SIMBOLO DEL LEGAME FORTE E DURATURO CON L’ABRUZZO

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Visita abasciatrice Canada

Redazione-  “I legami tra il Canada e l’Abruzzo sono molto forti. Questo edificio rappresenta un simbolo concreto della vicinanza e della solidità del legame tra il Canada, l’Abruzzo e l’Italia”.Così, l’ambasciatrice del Canada in Italia, Elissa Golberg, in visita oggi a L’Aquila, al Centro polifunzionale “Canada” di Coppito, struttura simbolo della ricostruzione post-sisma, gestita oggi dall’Azienda per il diritto agli studi (ADSU L’Aquila) e punto di riferimento della vita studentesca.

“Per me è la prima visita in questa struttura – ha aggiunto Golberg – e devo dire che sono molto orgogliosa di vedere quanti studenti la utilizzino ogni giorno. Questo luogo racconta una parte importante della storia della ricostruzione dell’Abruzzo e, in particolare, della città dell’Aquila”.

Ad accogliere l’ambasciatrice oggi all’Aquila, il magnifico rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, la presidente dell’ADSU L’Aquila, Marica Schiavone, e il direttore dell’ADSU L’Aquila, Michele Suriani.

Realizzato grazie al contributo del Governo canadese dopo il terremoto del 2009, il Centro è oggi gestito dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (ADSU) e rappresenta il fiore all’occhiello dei servizi dedicati alla comunità studentesca

“Si tratta di un legame che affonda le radici nel periodo post-sisma – ha sottolineato il rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi – quando l’ateneo aveva la necessità di recuperare e ampliare gli spazi a disposizione degli studenti, andando oltre le esigenze della sola didattica e della ricerca. In questo contesto – ha aggiunto Graziosi – è nata una struttura, realizzata grazie all’intervento del Canada, pensata per offrire agli studenti non solo luoghi dedicati allo studio, ma anche spazi per le attività ricreative e per la socializzazione. Un’opera – ha concluso il rettore – che oggi è pienamente integrata nel sistema universitario locale, anche grazie alla gestione dell’ADSU, e che rappresenta un punto di riferimento importante per la vita studentesca”.

Il polo di Coppito conta circa 9 mila studenti su 20 mila iscritti complessivi. Nei primi anni dopo il sisma, il Centro è stato l’unico vero spazio di aggregazione. Attualmente la struttura offre due sale studio, una sala pesi, una palestra molto frequentata, ampi spazi esterni e ambienti polivalenti, utilizzati quotidianamente dagli studenti.

“Oggi abbiamo avuto il piacere di accogliere l’ambasciatrice del Canada al Centro Polifunzionale Canada di Coppito – ha dichiarato la presidente dell’ADSU, Marica Schiavone – una struttura che ogni giorno ospita tra i 300 e i 400 studenti impegnati in diverse attività: dallo studio allo sport, fino ai momenti di socialità e intrattenimento. Si tratta – ha detto ancora Schiavone – di uno spazio realizzato grazie al finanziamento che il Canada ha destinato all’Università dell’Aquila subito dopo il sisma, con l’obiettivo di sostenere la ripresa della vita universitaria. La visita dell’ambasciatrice – ha concluso Schiavone – è stata un’occasione importante: ha potuto constatare direttamente lo stato della struttura, il suo utilizzo quotidiano e il valore che rappresenta per la comunità studentesca. La struttura dispone di sale studio, palestra, sala pesi e spazi polivalenti, utilizzati quotidianamente dagli studenti”.

In questo contesto, la disponibilità della struttura ha garantito una risposta immediata alle esigenze della popolazione studentesca.

 “Questa struttura rappresenta il fiore all’occhiello degli immobili in uso all’ADSU – ha aggiunto il direttore ADSU, Michele Suriani – e resta ancora oggi il cuore pulsante del polo di Coppito. Nel tempo – ha concluso Suriani – l’Azienda ha continuato a investire su questo immobile, destinando risorse alla manutenzione e alla riqualificazione per garantirne efficienza e piena fruibilità per tutte le attività per cui è stata concepita”.

La visita ha rappresentato un’occasione per rafforzare i rapporti tra il Canada e il territorio aquilano, nel segno di un legame che continua a tradursi in opportunità concrete per la città e per le nuove generazioni.”

 “Per la comunità aquilana si tratta di uno spazio fondamentale – ha concluso Golberg – soprattutto per la socializzazione degli studenti universitari. È anche per questo che il Canada ha scelto di investire in una struttura così significativa: un contributo pensato per i giovani e per il futuro dell’Aquila”.

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TEATRO: A PESCARA DEBUTTA “IL D’ANNUNZIO SEGRETO” DI PAOLO CAVALLONE – L’OPERA CHE SVELA IL LATO NASCOSTO DEL VATE

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LA NUOVA OPERA DEL MAESTRO PAOLO CAVALLONE

Redazione-  La poesia di Gabriele d’Annunzio approda sul palco dell’Auditorium Flaiano di Pescara in un’opera che fonde teatro, musica e danza. Si tratta dello spettacolo “Il D’Annunzio Segreto”, che andrà in scena in anteprima nazionale lunedì 4 maggio, alle ore 18, a Pescara. Un atto unico, che rappresenta la nuova opera teatrale in versi del compositore e poeta Paolo Cavallone.

Lo spettacolo vede sul palco un cast d’eccezione: Marco Gambino nei panni di Gabriele d’Annunzio, con la partecipazione straordinaria di Sebastiano Somma, le coreografie di Mirko Riccardi, danzate da Luca Esposito, Ilaria Papa e Ciro Stanco, e la regia di Walter Nanni, mentre lo stesso Cavallone sarà al pianoforte. Il Maestro Cavallone porta alla luce un lato inedito del Vate, offrendo al pubblico un’esperienza culturale intensa e originale. Un d’Annunzio dalle tinte fosche e sorprendenti, che si scioglie nella cultura italiana tout-court, dalle antiche visioni mitologiche fino al “dannunzianesimo inconfessabile” dei posteri.

Due i personaggi in scena: il padrone di casa, il conte Tom Graziani e Gabriele d’Annunzio in un racconto emozionante anche dal punto di vista visivo. Il personaggio di Tom Graziani non si configura come figura storica o biografica, ma come dispositivo drammaturgico. Pur evocando la presenza di un testimone interno, egli non intende restituire una verità documentaria, bensì attivare un processo di riscrittura scenica. L’opera si colloca infatti al di fuori di una prospettiva filologica, scegliendo di sottrarre la figura di Gabriele d’Annunzio alle stratificazioni interpretative che ne hanno storicamente orientato la ricezione. In questo senso, la memoria non è fonte, ma materia: non ricostruzione, ma invenzione poetica. L’evento inaugura il progetto culturale dell’associazione “Pescara Ergo Sum”, ideato da Tiziana Le Donne con la consulenza artistica del maestro Davide Cavuti. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili sui canali Ciaotikets.

Paolo Cavallone, musicista e poeta, è considerato uno dei maggiori compositori del nostro tempo. Pioniere nella creazione di nuovi concetti compositivi, ha sviluppato l’idea del concetto di possibilità applicato alla musica, divenuto un riferimento estetico internazionale. Nel 2024 è uscita la sua raccolta di poesie “Suoni ulteriori”: per definire la fusione fra la parola ed il suono nelle sue opere è stato coniato il termine “poesica” dal musicologo Renzo Cresti. Le sue collaborazioni includono enti, orchestre, solisti ed ensemble di fama internazionale come Siemens Foundation, Orchestre National de Bretagne, Ensemble Orchestral Contemporain, Andrea Lo Vecchio, Pascal Gallois, Magnus Andersson e tanti altri. È docente di Composizione al Conservatorio di Venezia.

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AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS

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Redazione-  Giunge alla sua quarta edizione il Premio nazionale di drammaturgia Omissis, ideato e realizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con il Teatro Bellini di Napoli: un progetto nato per sostenere, valorizzare e promuovere la drammaturgia contemporanea italiana, con un’attenzione specifica alle nuove generazioni di autrici e autori. Il bando sarà aperto dal 23 aprile al 15 giugno 2026.

In uno scenario storico attraversato da fratture profonde, urgenze sociali e trasformazioni culturali, la scrittura per la scena si conferma uno spazio necessario di osservazione, resistenza e immaginazione. Con questa nuova edizione, il Premio Omissis rinnova il proprio impegno a favore di opere e voci capaci di interrogare il presente, generare riflessione critica e aprire varchi verso narrazioni non convenzionali e immaginari inediti.

Più che un semplice concorso, Omissis si configura come una pratica attiva di testimonianza e accompagnamento: uno strumento per contrastare la dispersione delle esperienze autoriali, dare visibilità ai linguaggi plurali che attraversano la scena contemporanea e favorire un dialogo diretto tra comunità artistica, operatori e pubblico. Al centro del progetto c’è infatti il rafforzamento di un ecosistema creativo che oggi ha bisogno non solo di occasioni di emersione, ma anche di tutela, riconoscimento e continuità.

Il Premio si rivolge ad autrici e autori under 40. Ogni partecipante potrà candidare una sola opera; sono ammesse anche candidature collettive, purché relative a lavori teatrali originali. Le opere saranno valutate in forma anonima da una giuria composta da figure di rilievo della scena nazionale: Michele Altamura (VicoQuartoMazzini / Vivaio Festival), Giorgio Andriani (Cranpi), Davide Carnevali (drammaturgo, regista), Ivonne Capece (Teatro Fontana), Lucia Franchi(CapoTrave / Kilowatt Festival), Antonino Pirillo (Cranpi), Ornella Rosato (Theatron 2.0 / Omissis), Gabriele Russo (Teatro Bellini di Napoli).

La giuria selezionerà tre testi finalisti e, tra questi, l’opera vincitrice, con la possibilità di assegnare eventuali menzioni.

Tra i riconoscimenti previsti: 2.000 euro all’opera vincitrice, una mentorship a cura di Davide Carnevali, un percorso di accompagnamento consulenziale a cura di Theatron 2.0, la lettura scenica di un estratto dei testi finalisti al Teatro Bellini di Napoli durante l’evento conclusivo del 19 ottobre 2026, oltre alla promozione dei tre testi finalisti presso case editrici, reti internazionali e partner del progetto.

Il Comitato Under 30 assegnerà inoltre un premio dedicato del valore di 500 euro a una delle opere finaliste, all’interno di un percorso di formazione e confronto rivolto a giovani interessatə alla scena contemporanea e alla critica teatrale.

L’opera vincitrice entrerà inoltre a far parte della piattaforma digitale Omissis e potrà beneficiare di ulteriori opportunità di promozione, lettura scenica e accompagnamento produttivo. Tra i partner coinvolti figurano, oltre al Teatro Bellini, anche Kilowatt Festival, Vivaio Festival, Cranpi, Eurodram, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, Dominio Pubblico, Teatro Fontana, Cue Press, Luca Sossella Editore e Sui Generis, a conferma di una rete sempre più ampia costruita attorno alla nuova drammaturgia italiana.

Il Premio nazionale di drammaturgia Omissis è ideato da Theatron 2.0, con la direzione generale di Cesare D’Arco e Ornella Rosato, e si inserisce nel più ampio percorso dell’osservatorio drammaturgico Omissis, nato per monitorare, valorizzare e mettere in relazione pratiche, poetiche e traiettorie della scrittura teatrale contemporanea.

Link al bando completo: https://webzine.theatronduepuntozero.it/premio-omissis-2026/

Informazioni: premio.omissis@gmail.com

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IL MAESTRO GIULIANO MAZZOCCANTE IN CONCERTO A BRUXELLES

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Redazione-  Il pianista Giuliano Mazzoccante sarà tra gli interpreti principali della seconda edizione dell’International Chamber Classics Festival (ICCF), che si terrà a Bruxelles dal 28 aprile al 1° maggio 2026. L’evento, in collaborazione con la Chapelle Musicale Reine Elisabeth è uno dei festival internazionali più prestigiosi d’Europa.

Il concerto di apertura del Maestro Mazzoccante è fissato per il 28 aprile presso il Musée des Instruments de Musique (MIM), dove si esibirà con un programma che include musiche di Schumann e Franck: in questa occasione condividerà il palco con artisti di rilievo internazionale tra cui Enrico Pace, Claudio Bohórquez e Yossif Ivanov.

In merito a questo appuntamento, il Maestro ha dichiarato: “Tornare a Bruxelles in un contesto così prestigioso è per me motivo di grande stimolo; condividere il palco con colleghi straordinari e contribuire alla crescita dei giovani talenti dell’ICCF rappresenta l’essenza più profonda del vivere la musica insieme”.

Il legame tra il pianista e la sua terra d’origine, in cui è impegnato con diversi e prestigiosi appuntamenti, rimane un elemento cardine della sua identità artistica, in particolare attraverso il rapporto con il Teatro Marrucino di Chieti. Mazzoccante, che nel tempo è diventato una figura di riferimento per l’istituzione teatina, ha contribuito significativamente alla vita culturale della città: il Maestro Mazzoccante è infatti anche il Direttore artistico di “Chieti Classica” che, come anticipa, ci sarà nel mese di luglio 2026 per la nona edizione.

Questa solida radice professionale e artistica con una delle istituzioni più antiche d’Abruzzo continua ad accompagnare la sua attività sui palcoscenici internazionali.

Oltre all’attività concertistica, la partecipazione al festival prevede il coinvolgimento del pianista in veste di docente presso la Musica Mundi School e la sede della Chapelle Musicale Reine Elisabeth. Mazzoccante porterà la propria esperienza tecnica e interpretativa in un contesto che mira a unire grandi professionisti e giovani promesse della musica da camera, confermando una stagione che tocca regolarmente i principali centri musicali europei ed extraeuropei.

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