Spettacolo
CARCERE, IL 28 APRILE LA MUSICA DI PIPPO POLLINA PER SOSTENERE I DIRITTI DEI DETENUTI DI SOLLICCIANO
Redazione- Pippo Pollina suona per sostenere Pantagruel, l’associazione che opera per tutelare i diritti dei detenuti nel carcere di Sollicciano.
Salirà sul palco del Teatro di Fiesole, il 28 aprile alle 21, con il suo Quartetto Acustico per il concerto “La vita è bella così com’è”, organizzato da Prg. Il ricavato della serata sarà devoluto a Pantagruel, per sostenere il lavoro dei volontari che ogni settimana entrano a Sollicciano per offrire ascolto, orientamento e attività culturali alle persone detenute, promuovendo percorsi di reinserimento e tutela della dignità.
“Quello di Pippo Pollina e Prg è un gesto concreto che esprime la vicinanza a chi ogni giorno lavora dentro il carcere, accanto alle persone detenute, per costruire opportunità, diritti e possibilità di futuro. Il nostro grazie a loro e a chi vorrà venire al concerto per trascorrere una serata di ottima musica e per dare un aiuto a migliorare le condizioni degli dei carcerati”, spiegano da Pantagruel.
“Siamo veramente orgogliosi di accogliere nel nostro Teatro la musica di Pippo Pollina che sostiene il grande lavoro dei volontari nelle carceri – dice la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti -. Fiesole è città di dialogo e di cultura e siamo a disposizione per mettere al centro temi importanti e difficili come quello delle condizioni di vita nelle carceri, nella vicina Sollicciano come negli altri istituti di pena del Paese. Con questo spettacolo lo facciamo concretamente, sostenendo chi si impegna ogni giorno per restituire dignità e diritti ai detenuti, per creare prospettive di reinserimento. Anche la musica e la cultura servono a dire che stiamo dalla parte dell’umanità e che non ci rassegnamo. Sarà una bella serata, partecipata, per la quale ringrazio gli artisti e l’organizzazione”.
Cantautore, poeta e musicista di respiro europeo, Pollina – siciliano di nascita e protagonista da anni della scena musicale internazionale – ha costruito una carriera che intreccia impegno civile e profondità lirica, con tournée in Germania, Svizzera, Austria e in numerosi altri Paesi. Le sue canzoni affrontano temi come la libertà, la giustizia sociale e la dignità umana, in uno stile intenso e riconoscibile.
Sul palco di Fiesole sarà accompagnato dal Quartetto Acustico: Roberto Petroli al clarinetto e sax, Cecile Grüebler al violoncello, Gionata Colaprisca alle percussioni ed Elisa Sandrini a piano, fisarmonica e voce. Un ensemble che valorizza l’intimità e la forza narrativa del repertorio di Pollina, tra brani storici e nuove composizioni, in una serata in cui musica e solidarietà si incontrano a sostegno di chi opera ogni giorno nel carcere fiorentino.
Pippo Pollina, eclettico musicista siciliano, è uno dei più creativi artisti nella scena del cantautorato europeo. Da sempre attivo punto di riferimento in centro Europa della nostra canzone d’autore più nobile, Pippo rinnova il suo repertorio con puntuale continuità attraverso la produzione di album e di spettacoli sempre all’insegna della qualità e dell’impegno civile. In questo nuovo tour si proporrà con una rinnovata formazione dal sapore cameristico, donando al suo canzoniere un tocco di eleganza e di virtuosismo. Accompagnato dalla pianista e fisarmonicista Elisa Sandrini, dalla violoncellista Cecile Grüebler, dal percussionista Gionata Colaprisca e dal clarinettista e sassofonista Roberto Petroli, Pippo Pollina ripercorrerà il suo vastissimo repertorio miscelando sapientemente classici e nuove composizioni. E regalando al suo pubblico, dal nord Europa al sud dell’Italia, emozioni e riflessioni sul mondo d’oggi, così pieno di contraddizioni ma anche di stimolanti avventure.
Spettacolo
Il programma ” Striscia la Notizia ” di Antonio Ricci dopo 38 anni chiude
Redazione- “Striscia la notizia” si avvia verso la cancellazione. Dopo trentotto anno il tg satirico di Antonio Ricci non troverà più spazio sulle reti Mediaset, come aveva anticipato già lo scorso 17 luglio il sito Dagospia. “Per quanto riguarda Striscia la Notizia e Antonio Ricci, stiamo facendo tutte le valutazioni del caso. Ad oggi siamo a questo punto e non ho altre informazioni da darvi”, aveva detto Pier Silvio Berlusconi alla presentazione dei Palinsesti Mediaset.
Le dichiarazioni dell’editore avevano fatto immaginare un finale amaro, anche se al momento la notizia non è ancora ufficiale. La marcia di avvicinamento verso la fine del rapporto tra la trasmissione e Mediaset è già cominciata, non solo con l’assenza dal video e dai prossimi palinsesti, ma anche con una mossa social: “Dal 25 luglio tutti i social di Striscia la notizia sono stati tolti alla squadra di Ricci e presi in gestione direttamente da Mediaset“, ha segnalato su X il giornalista Claudio Plazzotta.
“Stoppati gli account di Striscia e la struttura di Ricci costretta ad andare in ferie. Le risorse social di Mediaset in agosto non possono sprecare tempo a seguire account di un programma che non c’è più e coi quali Publitalia non può monetizzare per accordi con Ricci”, ha aggiunto il giornalista.Il programma ha salutato l’access prime time nell’estate 2025, con il debutto a luglio de “La Ruota della Fortuna” con ascolti record. Mediaset aveva testato “Striscia la notizia” in una fascia diversa, in prime time per cinque puntate dal 22 gennaio 2026 aveva ottenuto in media 1.912.000 telespettatori con il 12,8% di share. Si chiude un’era televisiva.
Spettacolo
Alessandria del Carretto – un grande successo ” Radici in passerella ” alla sua prima edizione
Redazione- Incastonata nelle montagne del Pollino, gemma di natura ed antiche culture, è la perla Alessandria del Carretto. Il profumo austero della moda, che s’accompagna alle linee auree delle giovani fanciulle, delicatamente illuminate da mani sapienti, accende un turbinio di bellezza chiamata ” Radici in Passerella “. Una bellissima serata all’insegna della moda, e dell’arte, che grazie alle collaborazioni, e alla forza di volontà dell’Amministrazione Comunale, ha dato alla luce , un evento straordinario. Dalla pagina social, la delegata al Turismo del Comune, MIMMA ADDUCCI, i piu’ sentiti ringraziamenti :
“I grandi risultati nascono dalla sinergia, dalla passione e dall’impegno collettivo.
Plauso a tutti i partecipanti, per aver creato un gioiello, ed averlo incastonato in questo angolo di paradiso chiamato Alessandria del Carretto.
Spettacolo
Erisu, esce il videoclip di “Ghost of Ninive”: viaggio nel sacro femminile
🚨 NUOVA USCITA: GLI ERISU LANCIANO IL VIDEOCLIP DEL NUOVO SINGOLO “GHOST OF NINIVE”Un affascinante e ipnotico viaggio multimediale tra antico mito mesopotamico, rituali occulti e sacro femminile! È online da oggi, martedì 28 luglio 2026, il videoclip ufficiale di “Ghost of Ninive”, il nuovo singolo degli Erisu che anticipa lo sbarco del brano sulle piattaforme di streaming (7 agosto) e in rotazione radiofonica dal 28 agosto. 📹🎶🌌Girato tra le suggestive fiamme notturne di un’antica rocca e uno sfondo astratto e misterioso, il video traduce in immagini la fine del dominio delle antiche Dee madri, sconfitte a Ninive dall’avvento di una civiltà fondata sulla guerra. Composto da Ninlìl, Nenlù e NunRim — artiste che cantano e armonizzano in lingua sumera — il brano sperimenta un sound ossessivo ad alto BPM dominato dalle tastiere, trasformandosi in una nenia rituale sfrenata. La band si prepara a portare questa straordinaria energia live sui palchi dei maggiori festival folk e metal d’Italia, a partire dall’attesissimo concerto del 2 agosto al Malpaga Folk & Metal Fest di Bergamo! 🎸🏛️🔥👇 Ti incuriosisce l’uso di lingue antiche e misteriose come il sumero nella musica rock e contemporanea? Dicci la tua nei commenti!#Erisu #GhostOfNinive #NuovoSingolo #VideoclipOfficial #LinguaSumera #SacroFemminile #MalpagaFolkMetal #FolkMetalItaliano #MusicaEAntropologia #PreSaveDigital
Roma – Nel panorama della discografia indipendente e della sperimentazione etno-musicale, la deostruzione dei miti teogonerici e il recupero delle lingue estinte rappresentano un filone di straordinario interesse speculativo, capace di rifondare i codici del metal sinfonico e del folk d’avanguardia. Da oggi, martedì 28 luglio 2026, è ufficialmente disponibile su tutte le piattaforme di condivisione video il videoclip di “Ghost of Ninive”, il nuovo e atteso singolo del progetto artistico Erisu. La pubblicazione della componente visiva anticipa la successiva roadmap distributiva programmata sui mercati digitali: il brano sarà immesso nei circuiti di streaming a partire da venerdì 7 agosto 2026 — con pre-save già attivo sui canali globali —, per poi fare il suo ingresso formale nella rotazione dell’airplay radiofonico nazionale da venerdì 28 agosto . L’opera si offre come un’articolata architettura multimediale concepita per dare corpo e dinamismo a un universo simbolico incentrato sulla ritualità ancestrale, sulla spiritualità preistorica e sul tramonto del principio del sacro femminile nell’antica Mesopotamia.
Il dualismo della regia: le ambientazioni rituali tra rocche e sfondi astratti
La direzione registica del videoclip traduce visivamente la complessità dottrinale del testo attraverso una rigorosa struttura duale e speculare, alternando due ambientazioni distinte che scandiscono il ritmo coreutico della traccia. Il primo scenario si colloca nella concretezza materiale dello spiazzo antistante un’antica rocca medievale, ripreso in notturna e squarciato da fiamme vive e performance di danzatrici del fuoco; lo spazio è perimetrato da vessilli neri decorati con antichi glifi e contrassegnato da segni tribali rossi che evocano il sangue e il sacrificio rituale. A questa dimensione antropica si alterna un non-luogo astratto su fondo nero, all’interno del quale le tre interpreti appaiono decontestualizzate e investite di una statura ieratica. Questa dicotomia spaziale simboleggia il processo di epifania della Dea la quale, abbandonando la dimensione metafisica dell’astrazione concettuale (lo sfondo nero), si manifesta e incarna nel tempo e nella storia degli uomini attraverso il rito del canto collettivo.
La transizione di Ninive e la sconfitta del matriarcato preistorico
Il baricentro storiografico e filosofico di “Ghost of Ninive” si ispira alle tesi antropologiche relative al passaggio epocale dalle società matriarcali del neolitico ai patti patriarcali dell’età del bronzo. Le artiste di Erisu descrivono la caduta dell’antica capitale assira come il luogo geopolitico in cui le divinità femminili protettrici della terra e della fecondità vennero definitivamente sconfitte e sottomesse dai nuovi dèi della guerra, del dominio e della gerarchia militare: «Il fantasma di Ninive rappresenta le antiche Dee che, dopo decine di millenni di dominio, proprio a Ninive vengono definitivamente sconfitte dalle nuove divinità che le sostituiranno nell’emergente civiltà successiva. Aspettano nell’ombra che torni il loro tempo» . Il brano si configura come un severo monito civile, rammentando che tali forze spirituali albergano ancora in potenza nella coscienza collettiva, pronte a essere evocate per riscrivere gli immaginari del presente-futuro.
La lingua sumera e l’evoluzione sonora nZEB dei sintetizzatori
Sotto il profilo strettamente musicologico, la traccia segna un’importante evoluzione stilistica nel percorso della band, caratterizzata da un BPM (Beats Per Minute) estremamente elevato che richiama il ritmo forsennato di una danza estatica intorno al fuoco. Per la prima volta, gli arrangiamenti accolgono un utilizzo massiccio e ossessivo delle tastiere e dei sintetizzatori digitali, i cui timbri moderni sorreggono una nenia ipnotica e serrata. Il climax compositivo si realizza nella variazione armonica finale, strutturata su una complessa sovrapposizione polifonica a tre voci in cui riaffiorano i tratti distintivi del sound del gruppo. Nati nel 2020 come compagnia teatrale d’avanguardia per l’opera “The Secret Event”, gli attuali membri di Erisu — le musiciste e polistrumentiste Ninlìl, Nenlù e NunRim — traggono i propri pseudonimi dal pantheon mesopotamico, caratterizzandosi per l’uso cantautorale della lingua sumera, un idioma isolato che genera un’affascinante e inedita suggestione acustica nel mercato discografico europeo.
Il calendario del tour estivo e i festival di genere folk-metal
La sostenibilità macroeconomica del progetto e il contatto diretto con la fitta rete di appassionati si articoleranno attraverso un fitto calendario di apparizioni dal vivo all’interno dei principali festival di rievocazione storica e rassegne folk-metal della penisola. Dopo le fortunate tappe di giugno a San Polo d’Enza per il Rievocandum e al Campi Beer Festival di Campi Bisenzio, la programmazione estiva di Erisu registrerà un appuntamento di rilievo domenica 2 agosto 2026 sul palco del Malpaga Folk & Metal Fest a Cavernago, in provincia di Bergamo, una delle arene più prestigiose per le sonorità d’avanguardia del nord Italia. Il tour si completerà successivamente, domenica 6 settembre, nel quadrante veneto con la partecipazione ufficiale alla manifestazione Runika Fantasy & Medievale a Mestre, consolidando l’efficacia di un network spettacolare capace di coniugare l’intrattenimento di massa alla tutela e riscoperta delle radici archeologiche della civiltà globale.
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