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Cronaca

Strage di Gatti nella Notte, spariti 10 mici! Ritrovata una Testa mozzata, scatta il Terrore Lupi alle porte delle case: “Teneteli chiusi dentro!”

“È UNA VERA E PROPRIA STRAGE SILENZIOSA… DI LORO È RIMASTA SOLAMENTE UNA TESTA MOZZATA IN CAMPAGNA!”. Spariti nel Nulla 10 Gatti nella notte: una Colonia Felina è stata assaltata brutalmente dai Lupi, visti aggirarsi indisturbati tra le Case! Scatta il Panico tra i Residenti! 🐺 🐈 🩸 Un “Giallo” a tinte Horror, sanguinario e Inquietante, sta letteralmente Terrorizzando intere Famiglie della provincia e del paese, strappando loro (nel buio e nel silenzio della notte) l’affetto più sincero e Indifeso: quello dei Nostri amati Animali Domestici! A Poggio Renatico (In provincia di Ferrara, nelle campagne a ridosso delle vie Borsellino e Nassiriya) si sta purtroppo consumando una mattanza inarrestabile. A partire da Luglio, ben DIECI GATTI sono usciti per la solita e tranquillissima passeggiata serale nei cortili e “Spariti Nel Nulla”! Si sono letteralmente e misteriosamente Volatilizzati, lasciando i padroni nella disperazione assoluta! Le piste dell’avvelenamento o dei “Pirati della strada” sono state totalmente scartate (I corpi infatti sarebbero stati trovati per terra)… Invece non è rimasta mezza traccia, zero Ossa! Soltanto un Ritrovamento Raccapricciante che fa accapponare la pelle: in mezzo a un prato è stata trovata Solamente la TESTA MOZZATA di un povero Gattino appena dato in adozione!!! Tutti gli indizi (Ben Tre) e gli esperti puntano il Dito contro un Unico e Spietato Predatore: il LUPO! La zona è ormai infestata da Branchi Stanziali, in grado di percorrere 60 chilometri a notte! E proprio nei giorni scorsi, la disperata conferma: una Colonia Felina è stata Brancata e presa D’Assalto dai Lupi! Un esemplare è stato addirittura visto scappare tra i campi Con un Gatto tra le Fauci! Purtroppo i Lupi si stanno spingendo sempre più Senza Paura fin dentro ai nostri centri Abitativi e nei Cortili per cacciare i nostri cagnolini e i nostri mici. L’Associazione Animalista “A Coda Alta”, spaventata da questa Strage, ha lanciato un APPELLO Disperatissimo, dopo aver denunciato tutto ai Carabinieri: “Vi Preghiamo e Vi Supplichiamo… se abitate in zone dove ci sono stati Avvistamenti, appena Cala il Sole DOVETE CHIUDERE I GATTI IN CASA A CHIAVE! Uscendo di Notte li condannate a Morte Certa!”. Leggi tutta la paurosa ricostruzione della strage e i pareri dei Ricercatori di Unife nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi (Guardando i continui filmati e avvistamenti che ci sono in giro) avete seriamente Paura e il Terrore di lasciare i Vostri amati Gatti o i Cagnolini a sgambettare in giardino e nei cortili la sera a causa dell’avvicinamento Sfrontato e pericoloso dei “Branchi di Lupi” fin sotto ai nostri balconi? Siete d’accordo sul Fatto che l’Amore per gli Animali Selvatici sia Sacrosanto… Ma che forse (Dato il loro numero elevatissimo) servirebbero dei Metodi di Controllo per ripristinare la Sicurezza per i nostri Cuccioli? Diteci la Vostra sviscerando il Vostro amore per gli animali nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo per DIFFONDERE IL MESSAGGIO DI ALLARME E FAR CHIUDERE I GATTI IN CASA AI VOSTRI AMICI LA SERA!

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Lupi

Poggio Renatico (Ferrara) – C’è un’ombra silenziosa, spaventosa e letale che da diverse settimane si aggira indisturbata nel fitto buio della notte, strisciando tra le campagne umide per arrivare fin quasi sulle soglie delle nostre abitazioni. Un predatore implacabile che sta gettando nel panico e nella più cupa disperazione intere famiglie, strappando loro l’affetto più puro: quello dei propri animali domestici. A Poggio Renatico (in particolar modo nel quadrante che abbraccia le vie Borsellino, Nassiriya e Pertini) si sta infatti consumando un vero e proprio “Giallo” dalle tinte horror. Dallo scorso mese di luglio, in una scia di sangue e mistero apparentemente inarrestabile, sono spariti nel nulla più di dieci gatti. Mici abituati a fare le fusa sui divani di casa o a scorrazzare liberamente e pacificamente nei cortili, che una sera sono usciti per la solita passeggiata notturna e non hanno mai più fatto ritorno. Come avrebbe sentenziato la maestrale Agatha Christie, “un indizio è un indizio, due sono una coincidenza, ma tre fanno una prova”. E qui, di indizi, ce ne sono purtroppo in abbondanza per puntare il dito contro un unico, letale indiziato: il Lupo.

Il macabro ritrovamento: solo una testa decapitata

Inizialmente i volontari delle associazioni animaliste e i padroni non erano eccessivamente allarmati. In estate, si sa, capita spesso che i gatti si allontanino seguendo i propri istinti per poi fare ritorno a casa, sani e salvi, dopo qualche giorno di assenza. Ma questa volta il copione è stato radicalmente e tragicamente diverso. I gatti si sono letteralmente “volatilizzati”. Fino a quando non è avvenuto un ritrovamento che ha fatto raggelare il sangue nelle vene ai residenti: in mezzo alla campagna è stata rinvenuta la testa mozzata di un povero gatto (tra l’altro un micio che era stato da poco dato in adozione). Di tutti gli altri felini scomparsi, invece, non è stato trovato assolutamente nulla. Zero tracce, zero ossa, nessuna carcassa. Un dettaglio raccapricciante che porta ad escludere con certezza altre piste: se fossero stati avvelenati o investiti da un’auto, i corpi sarebbero ancora lì. E l’ipotesi fantascientifica dei “ladri di gatti” che si aggirano di notte nel bel mezzo dei campi agricoli scricchiola paurosamente.

L’assalto alla colonia felina e l’ombra del Branco

I ricercatori dell’Università di Ferrara (Unife), tra cui l’esperto Mattia Lanzoni, invitano giustamente alla cautela scientifica prima di emettere condanne definitive (teoricamente anche una volpe potrebbe decapitare una preda, sebbene sia rarissimo che attacchi gatti adulti sani, preferendo i cuccioli). Ma i fatti accaduti negli ultimissimi giorni sembrano comporre un mosaico agghiacciante.
Nei giorni scorsi, infatti, una nutrita colonia felina (gestita dal ‘Gruppo idea animalista’ e abitata da una cinquantina di gatti) è stata brutalmente presa d’assalto dai lupi. Non solo: alcuni testimoni avrebbero addirittura avvistato, con i propri occhi, un lupo che si allontanava silenziosamente nella campagna tenendo stretto tra le fauci il corpo inerme di un gatto.
Secondo le mappature degli esperti, la zona agricola di Poggio è stata ormai “colonizzata” da un branco stanziale, che copre un’area vastissima (da San Martino a Sgarbata, fino alla Coronella), arrivando spesso e volentieri a spingersi (come testimoniano decine di telecamere di videosorveglianza) nei centri abitati per cercare facile cibo tra i rifiuti o, peggio, predando gli animali domestici nei cortili.

L’appello disperato: “Chiudeteli in casa al tramonto!”

Di fronte a questa inarrestabile strage silenziosa, i proprietari dei gatti e i volontari sono disperati e si sono già rivolti ai Carabinieri per segnalare e denunciare la situazione ormai fuori controllo.
A lanciare l’appello finale, accorato e vitale per salvare la vita dei nostri amici a quattro zampe, è intervenuta Maurizia Zappaterra, presidente della storica associazione ferrarese “A Coda Alta”: «Nelle zone dove vengono segnalati lupi, invitiamo e supplichiamo tutti i cittadini a NON far uscire i gatti la notte! Li mettiamo in un gravissimo pericolo di morte!».
Il Lupo è uno splendido animale selvatico, protetto e fondamentale per l’ecosistema, ma la sua eccessiva proliferazione e l’avvicinamento sempre più sfrontato alle porte delle nostre case ci impone, oggi, un triste obbligo: rinchiudere a doppia mandata i nostri cani e i nostri gatti appena cala il sole, per non piangerne l’orribile morte al mattino seguente.

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Cronaca

Tragedia devastante nei campi. Spara ai cinghiali per difendere il raccolto ma colpisce il Fratello alla testa: morto a 37 anni

IL DRAMMA FAMIGLIARE PIÙ DEVASTANTE E DOLOROSO DEL MONDO!!! 😭💔 Agricoltore di 37 anni muore centrato alla Testa da un Proiettile Accidentale esploso dal Fratello per scacciare i “Cinghiali Selvatici” che stavano devastando il Raccolto! L’intero paese piange Disperato!!! 😭 🚜 🔫 Ci sono Fatalità e Morti così Assurde, spietate e Dolorose da essere letteralmente Impossibili da Accettare e Sopportare per una Mente Umana! Un dramma, uno Strazio assoluto che ha “Distrutto” e paralizzato dal pianto due fratelli uniti che stavano lavorando sodo nel campo di Famiglia! La pazzesca e crudele Tragedia è avvenuta giovedì nelle campagne di Montalbano Jonico (Matera). I due Fratelli, per difendere i propri campi sudati e i loro raccolti dall’ennesima invasione e “Devastazione” causata da un Branco di Cinghiali affamati, hanno imbracciato i loro Fucili per esplodere dei semplici “Colpi in Aria” al fine di spaventare gli animali. Ma in quegli istanti di Caos e concitazione fatale (per cause ancora da chiarire da parte dei Carabinieri), è partito tragicamente un “Proiettile Accidentale e Involontario” dall’arma del fratello, andando a Conficcarsi maledettamente proprio nella Testa del giovane 37enne! È un Dramma, provate soltanto a immedesimarvi e a immaginare la “Disperazione Assoluta e Divorante” di un Fratello che vede l’altro Fratello accasciarsi in un Lago di sangue per una Fatalità Pazzesca e crudele! Un rimorso e un senso di Colpa che non augureremmo al nostro peggior Nemico e che perseguiterà per la Vita quel pover’uomo! Trasportato d’urgenza in ELISOCCORSO con il cranio fratturato, l’equipe dell’Ospedale San Carlo di Potenza lo ha “Operato disperatamente al cervello”, sperando in un miracolo. Ma nel tardo pomeriggio (dopo ore in Rianimazione), il cuore del 37enne ha smesso di battere… 😭 Il Sindaco del paese, letteralmente impietrito e scioccato per il dolore di queste oneste famiglie, ha proclamato Immediatamente il LUTTO CITTADINO Totale per stringersi attorno a una Disperazione “Inimmaginabile”. Leggi tutta la Commovente e Straziante cronaca di questa Fatalità Distruttiva nel nostro articolo “Cuore e Anima”! 👇 🗣️ Mettete un Cuore Spezzato e fate una Preghiera Fortissima a Dio nei commenti! Condividete questo Articolo sulle Vostre bacheche per Fare le Vostre più profonde e sentite “CONDOGLIANZE” a questa povera Famiglia e soprattutto a quel “Povero Fratello”, che ora ha un disperato e Umano Bisogno del Nostro Amore, Conforto e Sostegno Psicologico per poter Sopravvivere a un Senso di Colpa Ingiusto, Involontario ma Insopportabile! RIPOSA IN PACE!

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Cinghiali

Montalbano Jonico (Matera) – Ci sono incidenti e fatalità così crudeli, assurdi e spietati da superare persino la sceneggiatura del più tragico dei film drammatici. Eventi fulminei in cui la sottile e invisibile linea che separa la tranquilla normalità quotidiana dal lutto più straziante viene spezzata per sempre in una frazione di secondo. Nelle campagne materane di Montalbano Jonico si è appena consumato un dramma familiare di proporzioni psicologiche letteralmente incalcolabili, un dolore innaturale che ha distrutto per sempre le vite di una famiglia di onesti e instancabili lavoratori. La vittima di questa immensa tragedia è Vincenzo D’Orsi, un giovane agricoltore di appena 37 anni. A rendere la sua morte ancora più inaccettabile e scioccante è l’orribile e beffarda dinamica dei fatti: Vincenzo è stato raggiunto fatalmente alla testa da un proiettile partito in modo del tutto accidentale dall’arma imbracciata proprio da suo fratello.

La difesa dei campi dai cinghiali: l’origine del Dramma

Per capire come si sia potuta innescare questa immane tragedia, dobbiamo calarci nella realtà quotidiana e nell’esasperazione che vivono gli agricoltori del nostro Sud. Nella primissima mattinata dello scorso 12 settembre, Vincenzo e suo fratello si trovavano a lavorare pacificamente in un terreno di proprietà della loro famiglia. I campi agricoli sono il frutto di sacrifici, sudore e notti insonni. All’improvviso, i due fratelli hanno notato l’ennesima incursione: un branco di cinghiali selvatici stava invadendo il fondo, minacciando di devastare e radere al suolo le faticose colture.
Presi dall’istinto di proteggere il proprio raccolto, i due hanno compiuto un gesto istintivo e comunissimo nelle nostre campagne: hanno imbracciato i loro fucili da caccia con il solo e unico scopo di esplodere qualche colpo in aria, a scopo puramente intimidatorio, per spaventare e mettere in fuga gli ungulati.

Il colpo fatale e la disperazione Assoluta di un Fratello

Ma in quegli istanti concitati e confusi, il Destino ha deciso di accanirsi con una ferocia inaudita contro questa famiglia. Durante l’azione per allontanare gli animali, per cause e traiettorie che sono ancora al vaglio minuzioso dei Carabinieri della Compagnia di Policoro (coordinati dalla Procura della Repubblica di Matera), è partito un colpo accidentale dal fucile del fratello. Il proiettile vagante si è conficcato fatalmente proprio nella testa del povero 37enne, che si è accasciato al suolo in una maschera di sangue.
La disperazione vissuta in quel momento dal fratello sparatore è qualcosa che nessuna mente umana è in grado di quantificare o sopportare. Vedere il proprio stesso sangue cadere a terra senza vita per un errore involontario, in mezzo alla campagna, è una condanna a vita, un rimorso logorante peggiore di qualsiasi pena carceraria.

La corsa in elisoccorso e lo strazio di un’Intera Comunità

I soccorsi sono scattati immediatamente e con la massima urgenza. Il personale del 118, vista la gravità estrema delle ferite, ha fatto levare in volo l’Elisoccorso, che ha trasportato Vincenzo all’ospedale San Carlo di Potenza. L’équipe medica ha tentato l’impossibile, sottoponendo il 37enne a un delicatissimo e complesso intervento neurochirurgico. Posto in coma farmacologico nel reparto di rianimazione, Vincenzo ha lottato come un leone tra la vita e la morte. Ma nel tardo pomeriggio, il suo cuore ha smesso di battere a causa delle lesioni cerebrali letali.
La notizia ha letteralmente pietrificato l’intera cittadina di Montalbano Jonico, avvolta in un silenzio tombale. A dare voce allo sgomento collettivo è stato il Sindaco Giuseppe Di Sanzo: «Abbiamo pregato e sperato tutti quanti con forza affinché l’incidente avesse uno sviluppo diverso, ma purtroppo il nostro Vincenzo non ce l’ha fatta. Siamo attoniti e totalmente sgomenti. Dobbiamo stringerci in un abbraccio fraterno intorno a questa famiglia colpita da un dolore inimmaginabile». Il Primo cittadino, in segno di rispetto e di lutto profondo, ha annunciato la proclamazione del Lutto Cittadino per il giorno delle esequie. Riposa in Pace, Vincenzo.

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Cronaca

ORRORE ASSOLUTO A TRASACCO. Moglie massacrata di botte, trovata in fin di vita e in un lago di sangue dal figlio 14enne. Nella notte la resa del “Mostro”: è in Coma

ORRORE ASSOLUTO IN CASA, MARITO “MOSTRO” MASSACRA LA MOGLIE A CALCI E PUGNI: TROVATA DAL FIGLIO 14ENNE IN UN LAGO DI SANGUE! La donna (45 Anni) è Ricoverata in gravissimo Coma Farmacologico (Ha costole Fratturate e le è stata Asportata la Milza). L’uomo si è dato alla Fuga Vigliacca ma si è Costituito nella Notte!!! 🔴 🩸 😱 È una Discesa Agghiacciante nell’Abisso della Malvagità Umana e nel dramma dei Femminicidi! La tragedia è Esplosa nel primissimo pomeriggio di sabato, tra le mura “Insospettabili” di una normalissima casa alla periferia di TRASACCO (in provincia dell’Aquila). Il figlio più piccolo della coppia (di Appena 14 Anni!) è rientrato tranquillamente a Casa, trovandosi davanti a una Macabra Scena da Film Horror che lo Perseguiterà psicologicamente per tutto il Resto della sua Vita: la sua Amata Mamma (una donna di 45 Anni originaria di Luco dei Marsi) era Riversa sul Pavimento in una Pozza del suo stesso Sangue, massacrata di Botte, agonizzante e irriconoscibile!!! Portata Clandestinamente in Ospedale ad Avezzano (senza chiamare il 118 inizialmente), i Medici sono Inorriditi: la povera donna ha ricevuto Calci e Pugni con una Ferocia Inaudita e Bestiale! Aveva Quattro Costole frantumate ed è stata Operata d’urgenza (Le è stata ASPORTATA la milza) per fermare la grave Emorragia. Attualmente lotta tra la Vita e la Morte, intubata e in COMA FARMACOLOGICO profondo! Il “Mostro” Carnefice, il Marito 52enne, dopo lo scempio si era dato alla “Fuga” come un Vigliacco (Pare fosse arrivato addirittura fino a Bologna). Solamente l’intervento durissimo del suo Avvocato Difensore, Roberto Verdecchia, lo ha Convinto nella Notte ad arrendersi alla Giustizia! Adesso i Carabinieri stanno indagando sui motivi della Mattanza… E si attende L’Intervento durissimo del Tribunale dei Minorenni per cercare di curare l’Anima Distrutta del bambino di 14 anni. Leggi tutta la scioccante e Dolorosissima Ricostruzione dei Fatti nel nostro Articolo di Cronaca Nera. 👇 🗣️ Fino a che punto si può arrivare a sopportare un orrore del Genere?! Anche a voi tremano i polsi e lo stomaco dall’Indignazione sentendo che una Donna e una Mamma è stata Macellata in Casa Propria dal Marito “Orco”? Che Pena e quali punizioni Sperimentali o “Esemplari” e senza Scampo bisognerebbe riservare (Oltre all’Ergastolo senza Sconti) a un Mostro che riduce in fin di vita la moglie e lascia che sia il figlio minorenne a scoprirla in un lago di Sangue? Diteci la Vostra urlando tutto il Vostro Sdegno nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo tristissimo articolo per chiedere un Preghiera Forte affinché questa Donna riesca a Svegliarsi dal Coma!

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Volante-carabineri-

Trasacco (L’Aquila) – Ci sono orrori che si consumano nel silenzio e nell’omertà delle mura domestiche, dietro le porte chiuse di case apparentemente normali, e che quando esplodono in tutta la loro brutale e spaventosa ferocia lasciano intere comunità sotto shock, prive di parole e gonfie di rabbia. È una vera e propria discesa negli abissi più oscuri, meschini e crudeli della violenza umana quella che si è materializzata nelle scorse ore alla periferia di Trasacco, ridente centro della Marsica, trasformato improvvisamente nel teatro di un vero e proprio massacro. Una donna di 45 anni (originaria della vicina Luco dei Marsi, lavoratrice agricola, madre di quattro figli e già nonna di due nipoti) si trova attualmente sospesa tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Avezzano, in coma farmacologico e con prognosi strettamente riservata. A ridurla in quello stato pietoso, a un passo dall’obitorio, un’aggressione di inaudita e disumana violenza. E il carnefice, come troppo spesso purtroppo accade nelle tragiche statistiche di cronaca nera del nostro Paese, ha il volto di colui che avrebbe dovuto amarla e proteggerla: il marito 52enne.

Il Trauma incancellabile: la macabra scoperta del figlio 14enne

I dettagli che stanno emergendo dalle indagini condotte a ritmi serrati dalle Forze dell’Ordine sono a dir poco agghiaccianti, e presentano un risvolto psicologico devastante. È il primo pomeriggio di sabato, all’incirca tra le 14.30 e le 15.00. Il figlio più piccolo della coppia, un ragazzino di appena 14 anni, fa ritorno tranquillamente a casa.
Non appena apre la porta, l’innocenza della sua infanzia viene spazzata via per sempre, infrangendosi contro una scena da film horror che lo perseguiterà per il resto della vita: la sua amata mamma è riversa sul pavimento, massacrata, ferita in modo gravissimo e immersa in un lago del suo stesso sangue. Il ragazzino, terrorizzato e disperato, lancia immediatamente l’allarme chiedendo aiuto a dei parenti. L’intervento iniziale è a dir poco frenetico e caotico: invece di attendere l’ambulanza e chiamare i Carabinieri, i soccorritori improvvisati caricano la povera donna agonizzante in auto, in una corsa folle e disperata verso il Pronto Soccorso di Avezzano.

Un massacro brutale: asportata la milza, costole frantumate e Coma

Non appena la donna varca le porte dell’ospedale, ai medici del triage si palesa davanti agli occhi una mattanza. Le lesioni riscontrate sul corpo gracile della 45enne non sono il frutto di una banale caduta o di una “lite”, ma il risultato spaventoso di calci e pugni sferrati con una violenza inaudita e cieca, con il chiaro e potenziale intento di uccidere.
Il bilancio medico fa letteralmente tremare le vene e i polsi: ben quattro costole fratturate e, soprattutto, lesioni interne di una gravità tale da rendere necessaria l’immediata asportazione chirurgica della milza per fermare una micidiale emorragia. I medici, vista la criticità disperata della situazione, l’hanno immediatamente sedata, ponendola in coma farmacologico. Le sue condizioni restano gravissime, e solo le prossime ore potranno dirci se questa sfortunata mamma riuscirà a vincere la battaglia più dura della sua vita o se il suo nome verrà aggiunto al tragico e infame lunghissimo elenco dei femminicidi italiani.

La fuga vigliacca, la denuncia e la Resa nella notte

Mentre i medici tentavano miracolosamente di salvare la donna in sala operatoria, la situazione si è delineata nella sua orribile chiarezza domenica mattina, quando i genitori, disperati e annientati dal dolore, si sono recati presso la caserma dei Carabinieri di Trasacco per formalizzare la denuncia dell’aggressione, puntando il dito senza esitazioni sul contesto familiare.
Nel frattempo, il marito 52enne (presunto autore del vigliacco massacro) si era dato precipitosamente alla fuga, rendendosi irreperibile per ore e innescando una silenziosa ma spietata caccia all’uomo. La sua latitanza si è conclusa soltanto nel cuore della notte appena trascorsa. Grazie a un delicatissimo lavoro di mediazione telefonica, il suo avvocato difensore, Roberto Verdecchia, è riuscito a convincerlo a desistere dai suoi propositi di fuga (sembra che l’uomo avesse raggiunto addirittura la città di Bologna). Il 52enne si è infine costituito e messo a disposizione della giustizia, e ora gli investigatori dovranno ricostruire con estrema esattezza ogni maledetto secondo di quel sabato di sangue, interrogando l’uomo per comprendere quale scintilla folle abbia innescato un tale scempio.

Basta Violenza: il dolore di una Comunità e l’ombra del Tribunale dei Minori

Questa orribile tragedia lascia ferite sociali profonde. Il Tribunale per i Minorenni sarà quasi certamente chiamato a intervenire in tempi rapidissimi per tutelare e supportare psicologicamente il figlio 14enne, costretto a fare i conti con un doppio trauma devastante: l’immagine della madre ridotta in fin di vita e la scoperta che l’orco, probabilmente, si nascondeva nel suo stesso padre.
Mentre la magistratura dovrà fare il suo corso, assicurando (ci auguriamo) pene esemplari e severissime senza alcuno sconto, a noi cittadini e alla nostra società non resta che pregare. Dobbiamo rivolgere ogni nostro pensiero a questa povera donna di Luco dei Marsi che ora lotta aggrappata alle macchine. La violenza sulle donne, quando trasforma il focolare domestico in una macelleria, è il più grande e spaventoso fallimento della civiltà umana. Basta.

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Cronaca

Tolleranza Zero contro la Droga in Sabina! I Carabinieri fermano un’auto nella notte e arrestano una 30enne: sequestrate decine di dosi di Hashish

GRANDE BLITZ NOTTURNO IN SABINA! 🚔 🚨 I Nostri Valorosi e instancabili Carabinieri bloccano un’auto nel cuore della notte e Arrestano una 30enne: sequestrate Decine di dosi di Droga (Hashish) pronte per essere vendute in giro! La quiete apparente dei nostri bellissimi e tranquilli Paesi nasconde purtroppo la pericolosa e infame piaga dello Spaccio di sostanze Stupefacenti, che punta a rovinare la vita dei nostri giovani! Ma per fortuna, a vegliare costantemente sulla nostra Sicurezza e a stroncare questi malaffari ci pensano gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri! Nelle scorse ore, a FORANO (In Provincia di Rieti), è scattato un perfetto e magistrale blitz notturno. Dopo lunghe e silenziose indagini, i militari della Stazione di Stimigliano, uniti ai formidabili colleghi di Poggio Mirteto e alla “Radiomobile”, hanno fermato a un posto di blocco l’autovettura guidata da una donna di 30 anni, sospettando che nascondesse qualcosa. L’intuito dei Carabinieri non ha fallito: perquisendo l’abitacolo (e successivamente l’abitazione privata della donna), sono saltate fuori diverse dosi di Hashish “Preconfezionate” per un totale di oltre 16 Grammi! La droga (con molta probabilità destinata allo spaccio serale tra i vicoli o nei parchetti dei nostri borghi) è finita immediatamente sotto Sequestro, mentre per la donna sono scattate le Manette in flagranza di reato! Una brillante operazione che dimostra la Tolleranza ZERO dell’Arma contro chi avvelena le nostre piazze, specialmente vicino ai Parchi Pubblici, alle Stazioni ferroviarie e nei famosi “Punti di ritrovo” dei ragazzini più giovani! Leggi tutti gli entusiasmanti dettagli di questo fulmineo e decisivo “Blitz” contro la criminalità nel nostro Articolo di Cronaca Nera! 👇 👮 E voi vi sentite sicuri e Protetti nel vostro Comune, o purtroppo notate ancora troppi “Movimenti Strani” di spaccio nei parchetti al calare della Notte? Siete d’accordo sul fatto che contro la piaga della Droga si debba usare sempre il PUGNO DI FERRO (Anche per dosi apparentemente “Piccole” come l’Hashish) per dare l’esempio a tutti e ripulire le nostre bellissime Città? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutti i vostri Pensieri e denunce nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo articolo esplosivo sulle vostre bacheche per fare un gigantesco APPLAUSO e Ringraziare Pubblicamente l’Eroico Lavoro Notturno dei nostri instancabili Carabinieri!

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Carabinieri di notte- pattuglia

Forano (Rieti) – La quiete apparente dei nostri pacifici e silenziosi borghi di provincia nasconde spesso, sotto la superficie, insidie pericolosissime e un mercato illegale che non dorme mai. Ma per fortuna, a vegliare costantemente sulla sicurezza delle nostre strade e delle nostre famiglie ci sono gli instancabili uomini e donne dell’Arma dei Carabinieri, sempre pronti a stroncare sul nascere qualsiasi traffico illecito. Un’operazione lampo, condotta con straordinaria precisione e tempismo chirurgico nella tarda serata di ieri, ha permesso di assestare un colpo durissimo allo spaccio locale nella tranquilla cittadina di Forano. I valorosi militari della Stazione dei Carabinieri di Stimigliano, operando in perfetta e stretta sinergia con il personale scelto dell’Aliquota Radiomobile e supportati dai colleghi della Stazione di Poggio Mirteto, hanno infatti stretto le manette ai polsi di una giovane insospettabile. Si tratta di una donna di appena trent’anni, che è stata formalmente arrestata in flagranza di reato con la pesantissima accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il blitz notturno: il posto di blocco e l’intuizione vincente

L’arresto della trentenne non è affatto frutto del caso o di una fortunata fatalità, ma è il brillante risultato finale di una lunghissima, certosina e silenziosa attività informativa e di indagine condotta sottotraccia dagli uomini dell’Arma. I militari, che da tempo tenevano d’occhio i movimenti sospetti sul territorio, hanno atteso pazientemente il momento propizio, che si è presentato nel cuore della notte.
La giovane donna è stata individuata, pedinata e infine bloccata e costretta ad accostare mentre si trovava tranquillamente alla guida della sua autovettura, probabilmente ignara di essere ormai finita dritta nella rete degli investigatori. Di fronte all’evidente e giustificato nervosismo mostrato dalla conducente durante le prime, normali domande di rito, i Carabinieri hanno immediatamente deciso di vederci chiaro, procedendo a un controllo molto più approfondito e incisivo tramite una minuziosa perquisizione, sia personale che del veicolo su cui viaggiava.

La perquisizione tra l’auto e le mura di casa

L’infallibile intuito investigativo dei militari ha dato immediatamente i suoi frutti. All’interno dell’abitacolo e addosso alla giovane, nascosti per eludere i controlli, sono saltati fuori alcuni confezionamenti già accuratamente preparati di sostanza stupefacente. Si trattava di dosi di hashish pronte (con ogni probabilità) per essere piazzate nel mercato clandestino notturno, per un peso complessivo di ben 15 grammi.
Ma il blitz non si è fermato certo sulla strada. Per fugare ogni dubbio e chiudere il cerchio investigativo, i Carabinieri hanno immediatamente esteso la perquisizione anche all’interno dell’abitazione privata della donna. Qui, frugando tra gli effetti personali, gli uomini in divisa hanno scovato e rinvenuto un’ulteriore dose da 1,05 grammi, sempre della medesima sostanza. L’intero quantitativo di stupefacente (probabilmente destinato ad avvelenare le serate dei giovani locali) è stato immediatamente sigillato e posto sotto sequestro preventivo dai militari, e si trova attualmente in attesa delle scrupolose e dirimenti analisi di laboratorio, che dovranno stabilirne l’esatto principio attivo e la purezza.

Pugno di ferro a difesa dei Parchi e delle Stazioni

Di fronte al pesante quadro indiziario e agli inconfutabili elementi probatori raccolti sul campo, per i Carabinieri non c’è stata altra scelta che far scattare immediatamente l’arresto in flagranza di reato, portando via la trentenne.
Questo brillante e provvidenziale arresto, tuttavia, non è un episodio isolato, ma si incastra perfettamente nell’alveo di una strategia molto più ampia e rassicurante voluta dai vertici dell’Arma. Stiamo parlando di un massiccio, asfissiante e continuo monitoraggio notturno e diurno dell’intero e vastissimo territorio della bassa Sabina. Una vera e propria morsa di legalità (fatta di pattugliamenti in borghese e posti di blocco) focalizzata in maniera quasi chirurgica e ossessiva in prossimità dei cosiddetti “punti sensibili” cittadini, ovvero le stazioni ferroviarie, i parchi pubblici scarsamente illuminati e, soprattutto, i più frequentati e gettonati luoghi di aggregazione giovanile. L’obiettivo finale dei nostri amati Carabinieri è limpido e incorruttibile: prevenire e reprimere con la forza brutale della Legge tutti i reati predatori, ma soprattutto estirpare per sempre la malapianta dello spaccio di droga, per permettere ai nostri ragazzi di divertirsi e crescere in un ambiente sano e finalmente sicuro.

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