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La capitale mondiale del pianoforte si accende sul Lago d’Iseo: a Lovere il “Tadini Piano Competition” unisce Russia, Ucraina e Cina a colpi di note

I più grandi giovani talenti del pianoforte mondiale si sfidano sul Lago d’Iseo nel segno della pace e del merito! 🎹🏆✨ Dal 23 al 25 settembre l’Accademia Tadini di Lovere (BG) ospita la 10ª edizione del Tadini International Piano Competition, con ben 17 concorrenti su 18 provenienti dall’estero (tra cui Cina, Giappone e uniti nello stesso abbraccio Russia e Ucraina). In palio borse di studio da 5.000 euro e contratti pazzeschi con l’Orchestra Filarmonica della Calabria per la stagione 2027. Giuria d’élite presieduta da Vincenzo Balzani e gran finale sabato 26 settembre con il Concerto di Gala gratuito. Un’oasi di grande arte tra le sculture di Canova, scoprite tutti i dettagli nell’articolo! 👇❤️🇮🇹

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Tadini International Piano Competition

Lovere (BG) – Ci sono tasti d’avorio e d’ebano che quando vengono sfiorati con onestà intellettuale e rigore tecnico possiedono il potere magico e terapeutico di abbattere i confini geografici, azzerando le nevrosi dei conflitti geopolitici per unire popoli distanti in un unico, immenso e trasparente abbraccio universale. La musica classica, quando si fa interprete del merito e del talento giovanile, diventa la risorsa etica più potente a difesa della pace e della civiltà contemporanea. Da mercoledì 23 a venerdì 25 settembre 2026, lo splendido e fiero borgo di Lovere, gemma paesaggistica affacciata sulla sponda bergamasca del Lago d’Iseo e inserito a pieno titolo tra i “Borghi più belli d’Italia”, si trasformerà nella capitale mondiale del pianoforte ospitando la decima, storica edizione del Tadini International Piano Competition.

Il prestigioso concorso internazionale, che taglia il traguardo del suo primo decennio di vita ininterrotta, è ideato e organizzato con viscerale passione dalla Vincenzo Balzani Foundation, in stretta e fruttuosa collaborazione strategica con l’Associazione Pianofriends e la gloriosa Accademia Tadini di Lovere. Le durissime prove eliminatorie e le semifinali della kermesse si svolgeranno all’interno della suggestiva e monumentale Sala degli Affreschi dell’Accademia, con un’architettura acustica d’eccellenza e un ingresso completamente libero e gratuito aperto al pubblico, offrendo a residenti, famiglie e viandanti la possibilità unica di ascoltare dal vivo i futuri maestri del concertismo mondiale, taccuino alla mano.

Dalla trincea di Kiev a Pechino: la diplomazia della tastiera azzera i conflitti

A rendere straordinaria e densa di significato etico questa decima edizione è l’eccezionale e rigorosa selezione dei partecipanti. Su diciotto pianisti d’élite ammessi alle fasi finali del concorso, ben diciassette provengono dall’estero, riducendo la presenza italiana a un solo, coraggioso rappresentante. Il palcoscenico del Lago d’Iseo vedrà incrociare gli sguardi e gli spartiti di ragazzi giunti da Cina, Taipei, Giappone, Regno Unito, Danimarca, Svizzera e, in un cortocircuito emotivo di devastante impatto civile, vedrà sfidarsi fianco a fianco prodigi arrivati da Russia e Ucraina. I dati d’altronde parlano chiaro e non lasciano spazio alla retorica: laddove la diplomazia dei governi fallisce, la musica edifica ponti indistruttibili di fratellanza trasparente.

I Criteri di valutazione e il verdetto insindacabile sul merito artistico saranno gestiti da una giuria internazionale d’altissimo profilo accademico, composta da docenti e solisti di fama planetaria. La cabina di regia e la presidenza della commissione sono affidate al maestro italiano Vincenzo Balzani, che sarà affiancato nelle sessioni d’ascolto da Xing Chang (Cina), Vsevolod Dvorkin (Russia), Luca Trabucco (Italia) e Philippe Raskin (Belgio). Un team d’élite chiamato a radiografare i soft skill, la maturità espressiva e la capacità dei candidati di governare la tastiera senza cedere alle nevrosi della competizione pura.

In palio 5.000 euro e il debutto con l’Orchestra Filarmonica della Calabria

Il Tadini International Piano Competition si distingue nel panorama dei concorsi europei perché rifiuta le logiche dei premi effimeri o fini a se stessi, proponendosi come un reale e concreto trampolino di lancio per l’inserimento stabile dei giovani nel mercato del lavoro concertistico. La Vincenzo Balzani Foundation metterà in palio borse di studio per un valore complessivo di 5.000 euro a sostegno della formazione permanente dei vincitori. Ma la vera e propria svolta professionale risiede nel pacchetto di opportunità artistiche legato ai primi tre gradini del podio per la stagione 2027, un programma pluriennale che blinda il futuro dei ragazzi:

  • 1° Classificato: Conquisterà l’incredibile privilegio di esibirsi come solista in ben due concerti ufficiali con orchestra sinfonica, grazie alla joint venture strategica siglata con l’Orchestra Antonio Vivaldi e con la prestigiosa Orchestra Filarmonica della Calabria.
  • 2° e 3° Classificato: Riceveranno dall’associazione Pianofriends l’opportunità di tenere un recital solistico intero all’interno del cartellone delle stagioni concertistiche ufficiali del circuito.

Il Concerto di Gala e i tesori di Canova: come vivere la settimana della musica

Il gran finale di questa esaltante settimana di alta cultura si consumerà sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 20:30, all’interno del regale e sontuoso Salone dei Concerti dell’Accademia Tadini. Il Concerto di Gala, anch’esso a ingresso completamente libero fino a esaurimento posti, vedrà salire sul palco i trionfatori assoluti del concorso, pronti a regalare al pubblico una notte di spensieratezza e di eccellenza pianistica indimenticabile. La manifestazione si configura inoltre come un’occasione unica per i turisti e i residenti di riscoprire il patrimonio artistico locale, potendo abbinare l’ascolto dei notturni di Chopin alla visita delle sale del Museo dell’Accademia Tadini, che custodisce gelosamente capolavori immortali firmati da Antonio Canova e Francesco Hayez.

Spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e regalatevi un viaggio a Lovere negli ultimi giorni di settembre. Salire lo scalone dell’Accademia Tadini mentre i flussi delle note si propagano verso le acque del lago significa respirare la storia e riscoprire l’onestà intellettuale del gesto artistico. Il domani del pianismo internazionale passa da Bergamo, ed è pronto a dimostrare che la grande bellezza sa ancora come salvare il mondo, un accordo alla volta.

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Trionfo dell’Arte Italiana in Francia! Il Maestro Paolo Cavallone firma la Prima Mondiale di “D’après Fauré” a Quiberon. Venezia ospite d’Onore

IL TRIONFO DELLA MUSICA ITALIANA IN FRANCIA! Il Grande Compositore Paolo Cavallone sbarca in Bretagna per la Prima Esecuzione Mondiale del suo nuovo Capolavoro Assoluto! E il “Conservatorio di Venezia” è l’Ospite d’Onore del Festival! 🎻 🇮🇹 🇫🇷 L’Italia non è soltanto la nazione della Buona Cucina o dell’Arte Antica, ma è ancora oggi (Nonostante i pochissimi fondi statali alla Cultura) un inesauribile “Bacino di Geni” musicali che il mondo intero ci Invidia disperatamente! Domenica 27 Settembre, la suggestiva e bellissima città di Quiberon (In Bretagna, Francia) ospiterà uno degli appuntamenti Culturali più prestigiosi a livello Europeo: il Festival “Les Musicales de Quiberon”. E chi sarà la Star assoluta dell’Evento? Il nostro grandissimo, celebrato e Geniale compositore PAOLO CAVALLONE! Il famosissimo e Leggendario fagottista e direttore d’Orchestra Francese, Pascal Gallois, ha commissionato direttamente a Cavallone il delicatissimo e titanico compito di riscrivere e “riplasmare” in chiave emotiva e moderna un monumento storico della musica transalpina (“Après un rêve” di Gabriel Fauré). Il risultato finale di questo lavoro? Il brano “D’Après Fauré”, un capolavoro assoluto in cui l’Anima Francese si mescola agli echi affascinanti della grande Musica d’Avanguardia Italiana! E per eseguire al meglio in Prima Mondiale questa partitura difficilissima, sono stati chiamati i nostri migliori “Giovani Talenti”! L’organizzazione francese ha infatti voluto il “Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia” (Dove Cavallone è peraltro docente) come Ospite d’Onore speciale 2026: sul palco saliranno i fenomenali ragazzi italiani del TRIO DELLA SERENISSIMA (Carlo Maria Vianello Mirabello, Leonardo Mariotto e Costanza Battistella) per lasciare i francesi a Bocca Aperta!!! Leggi tutta l’incredibile genesi musicale di questo Capolavoro Contemporaneo che unisce la Francia all’Italia nel nostro elegantissimo e Culturale Articolo Esclusivo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a Voi, leggendo queste bellissime Notizie, si riempie il Cuore di infinito e Sano Orgoglio Patriottico sapendo che i nostri grandissimi Compositori Contemporanei e i nostri valorosissimi Studenti di Conservatorio (Nonostante le enormi difficoltà in cui versa lo Stato) vengono osannati, scelti e applauditi come “Star” nei Paesi Stranieri? Diteci la vostra sviscerando a fondo il Vostro Amore per la Cultura Italiana nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Articolo per diffondere il nostro Patriottismo e fare un Meraviglioso IN BOCCA AL LUPO a questi Geni della Musica in vista del 27 Settembre!

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PaoloCavallone_PascalGallois_©PhilippeGontier

Roma – C’è un linguaggio universale e magico che non ha bisogno di dizionari, che non conosce i freddi confini tracciati sulle mappe geografiche e che ha il potere immenso di unire i popoli e le anime: la Musica. E quando il Genio assoluto della composizione italiana valica le Alpi per essere celebrato e richiesto a gran voce in terra straniera, il nostro cuore non può che gonfiarsi di un grandissimo e giustificato orgoglio patriottico. Domenica 27 settembre 2026, l’incantevole cittadina di Quiberon (nella suggestiva regione della Bretagna, in Francia) si trasformerà nell’ombelico del mondo culturale europeo. Nel corso dell’attesissima e prestigiosa dodicesima edizione del Festival “Les Musicales de Quiberon”, andrà infatti in scena un evento storico per la nostra arte: la Prima Esecuzione Mondiale assoluta di “D’après Fauré”, il nuovo e straordinario capolavoro per trio d’archi scritto dal Maestro Paolo Cavallone, compositore italiano unanimemente riconosciuto tra le voci più autorevoli, brillanti e geniali del nostro tempo.

L’incontro tra due Giganti: Cavallone e Pascal Gallois

La genesi di questa affascinante e complessa opera contemporanea nasce da un sodalizio artistico indissolubile, quello tra l’Italia e la Francia. A commissionare personalmente il nuovo lavoro a Cavallone, infatti, è stato il celeberrimo fagottista, solista e direttore d’orchestra francese Pascal Gallois, attuale Direttore Artistico del Festival (da lui stesso fondato nel 2015).
Gallois non è un musicista qualunque: è una vera e propria leggenda vivente del repertorio contemporaneo, un artista che nella sua stellare carriera ha tenuto a battesimo le opere di mostri sacri come Pierre Boulez, Wolfgang Rihm e il nostro indimenticato Luciano Berio. Proprio spinto dal desiderio viscerale di unire la solida tradizione musicale alle nuove, inesplorate frontiere della creazione contemporanea, Gallois ha affidato a Cavallone l’arduo compito di rileggere in chiave moderna uno dei riferimenti assoluti e intoccabili della musica francese.

La Magia di “D’après Fauré”: smontare e ricreare un Mito

Ma cosa si nasconde dietro le note di questo attesissimo brano? L’opera di Paolo Cavallone prende spunto dal celeberrimo “Après un rêve” del grande compositore transalpino Gabriel Fauré. Tuttavia, Cavallone non si limita banalmente a “citare” l’opera originale. Egli agisce come un sublime scultore del suono: plasma la materia musicale di Fauré, la scompone, la trasforma e ce ne restituisce un’immagine totalmente nuova e cangiante, osservata da una prospettiva emozionale in continua mutazione.
All’interno di questo magico flusso sonoro, le orecchie più attente e sensibili del pubblico potranno scorgere echi lontani, affascinanti e struggenti che richiamano alla memoria la grandiosa tradizione della musica italiana d’avanguardia (da Luciano Berio fino a Luigi Nono). La memoria storica non viene cancellata, ma diventa argilla viva per plasmare il futuro.

Il Trio della Serenissima: i talenti di Venezia sbarcano in Bretagna

Per dare voce a una partitura così complessa, stratificata e ambiziosa, servivano musicisti d’eccezione. E l’orgoglio nazionale raddoppia sapendo che il Festival di Quiberon ha scelto proprio il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia come Ospite d’Onore assoluto dell’edizione 2026.
Il durissimo compito (e il grandissimo onore) di eseguire in Prima Mondiale il brano di Cavallone spetterà ai formidabili talenti italiani del Trio della Serenissima (composto dal violinista Carlo Maria Vianello Mirabello, dal violista Leonardo Mariotto e dalla violoncellista Costanza Battistella). La prestigiosissima presenza veneziana (guidata attualmente dal direttore Roberto Gottipavero, che cederà il timone a Chiara Staibano dal prossimo novembre) impreziosisce enormemente il ponte culturale tra le due nazioni. D’altronde, il legame artistico e umano tra il Maestro Cavallone (già docente di composizione proprio al Conservatorio di Venezia) e la regione della Bretagna ha radici profonde. Dopo gli straordinari successi planetari dell’opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto” e la pubblicazione del CD “Miroirs d’esquisses”, il compositore torna da trionfatore in una terra che aveva già imparato ad amare la sua musica grazie alle collaborazioni con l’Orchestre National de Bretagne. Domenica 27 settembre, a Quiberon, suonerà forte il cuore dell’Italia.

(Nota: la foto del Maestro Paolo Cavallone in compagnia di Pascal Gallois è opera del fotografo Philippe Gontier – Riproduzione riservata).

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La magia del circo contemporaneo trasforma il cuore di Noceto in un paese delle meraviglie: arriva il “Festival Incredibile” tra dinosauri giganti, acrobati e roulotte-camera oscura

Noceto si trasforma nel paese delle meraviglie per un fine settimana di pura e spettacolare magia! 🎪🎭✨ Sabato 19 e domenica 20 settembre il centro storico del borgo parmense ospita il “Festival Incredibile”: due giorni di circo contemporaneo, teatro di strada e performance internazionali a ingresso completamente GRATUITO. Un cartellone pazzesco che vedrà piazze e vicoli invasi da “Cromosauro” (un dinosauro gigante alto 5 metri), le acrobazie aeree dei marinai argentini del Duo Un Pie, il mimo Monsieur con pianoforte in miniatura e lo show steampunk ispirato a Miyazaki. Inoltre, per i bambini c’è la roulotte-camera oscura Wacky! Scoprite il programma completo e gli orari nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Mascheraviva - 6-Cromosauro-_2024-5MR

Noceto (PR) – Ci sono giorni in cui le piazze, i vicoli e l’intonaco dei palazzi di provincia smettono di essere semplici scenografie della routine quotidiana per trasformarsi in un immenso teatro a cielo aperto, un’oasi protetta dove lo stupore e la meraviglia prendono il sopravvento sulle nevrosi del nostro tempo. Il circo contemporaneo e il teatro di strada, quando si spogliano dei vecchi cliché, si riscoprono la risorsa terapeutica ed etica più potente per contrastare l’isolamento sociale, regalando a intere generazioni la spensieratezza e la trasparenza di un rito collettivo unico. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, il centro storico di Noceto diventerà la capitale della fantasia ospitando “Noceto delle Meraviglie”, una nuova e spettacolare tappa del celebre Festival Incredibile. Due giornate a ingresso completamente gratuito nate per invadere le strade con creature fantastiche, macchine sceniche e acrobazie da brivido.

La manifestazione, giunta quest’anno alla sua quinta e trionfale edizione, è ideata e promossa con viscerale passione dall’Associazione L’Ufficio Incredibile APS. Il progetto costituisce una fitta e trasparente rete culturale itinerante che attraversa la pianura e l’Appennino parmense, modenese e reggiano, godendo del prestigioso contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del sostegno pluriennale “Sostegno (R)esistente” di Fondazione Cariparma. A Noceto l’architettura della festa si svilupperà come una scena diffusa tra Piazza Garibaldi, Piazza Repubblica e Via Vittorio Veneto, azzerando le barriere tradizionali tra artisti e passanti e chiamando a raccolta una straordinaria parata di compagnie d’élite provenienti da Francia, Germania, Argentina, Cile, Repubblica Ceca e Italia.

Dalla Germania al Cile: l’inaugurazione tra cinema muto e dinosauri di stoffa

Il ruolino di marcia del festival si accenderà sabato 11 settembre alle ore 17:30 in Via Vittorio Veneto con i Giochi Antichi di Diego Brocani: un’installazione eccezionale di manufatti in legno d’una volta, dove astuzia e abilità guideranno bambini e famiglie in un percorso di socializzazione spontanea. Alle 18:00, Piazza Garibaldi ospiterà per la prima volta in Italia la pluripremiata compagnia tedesca Monsieur und Die Dame Am Klavier con lo spettacolo “Humor in Black and White”. Il mimo Monsieur gestirà i perfetti tempi comici del corpo senza proferire parola, scortato dalle note dal vivo della compositrice Nora Born su un pianoforte a coda in miniatura, evocando l’eleganza malinconica del cinema muto (replica alle 22:30). Alle 18:30 la Cia Bruboc presenterà “WOOW”, una performance di clownerie e atletismo in cui due surreali piloti viaggiano nel tempo a bordo di un bizzarro tapis roulant (replica alle 20:30).

Il momento di più alto impatto visivo della prima giornata si consumerà alle ore 19:00 in Piazza Repubblica con l’eruzione di Cromosauro, una gigantesca macchina scenica itinerante alta cinque metri e lunga sette, curata da MascheraViva. Uno scheletro monumentale di dinosauro, interamente rivestito di stoffe coloratissime, si aggirerà tra la folla su trampoli grazie a un complesso gioco di bilanciamenti e contrappesi azionati da un attore-sentinella (replica alle 22:00). Alle 19:45, i marinai argentini del Duo Un Pie faranno battere il cuore del pubblico con “Amor y Sal”, una commedia circense mozzafiato tra danza acrobatica, pertica e giocoleria (replica alle 23:00). La notte si completerà con le evoluzioni spaziali sui trampoli della compagnia francese Tac O Tac in “Special Conquest” (ore 21:00) e con il virtuosismo dell’acrobata cileno Mr Dyvinetz in “Vari”, una performance magnetica tra bicicletta acrobatica e ruota Cyr (ore 21:30).

La roulotte magica e il sogno di Miyazaki: il programma della domenica

La seconda giornata del festival, domenica 20 settembre, aprirà i battenti alle 17:30 in Piazza Repubblica con un laboratorio gratuito di educazione permanente all’immagine: “Wacky”, curato da Ottotipi Spaccio D’Arte. Una roulotte d’epoca si trasformerà in una vera e propria camera oscura itinerante, un piccolo mondo segreto dove bambini e adulti curiosi potranno scoprire la magia della fotografia stenopeica a ciclo continuo. Dopo i graditi ritorni e le repliche pomeridiane del Duo Un Pie, di Monsieur e di Mr Dyvinetz, Piazza Repubblica tornerà a vibrare alle 19:30 con il burlesque aereo dei Tac O Tac e la loro epopea comica sulla conquista dello spazio.

Il gran finale del festival sarà affidato a un appuntamento visionario e poetico di altissimo spessore etico. Alle ore 20:15 (con replica alle 21:30) Via Vittorio Veneto ospiterà “Loco-motiv” di Gambeinspalla Teatro, una coproduzione italo-ceca che si configura come un omaggio totale all’immaginario cinematografico di Hayao Miyazaki. Tra estetica steampunk, sonorità rock, fumogene, bolle di sapone giganti e aeroplani di carta, la performance libererà nel cielo di Noceto uno stormo di aquiloni, celebrando il desiderio ancestrale dell’uomo di volare leggero e libero da ogni condizionamento materiale. Il festival si chiuderà alle 22:00 con l’ultima, spettacolare esibizione di Mr Dyvinetz. Per qualsiasi informazione e aggiornamento dell’ultimo minuto sul programma, l’organizzazione ha messo a disposizione il contatto telefonico di Alice al numero 339.5443100. Spegnete gli smartphone, lasciate a casa i pensieri grigi e andate a abitare le strade di Noceto: la carovana delle meraviglie è arrivata, e la felicità è a portata di sorriso.

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Il corpo che si fa manifesto contro le nevrosi del presente: i Castelli Romani diventano il palcoscenico mondiale della danza contemporanea

La grande danza contemporanea internazionale si prende il cuore dei Castelli Romani per due mesi di pura e viscerale emozione! 🩰🏛️✨ Dal 18 settembre al 17 novembre torna “Paesaggi del Corpo”, lo straordinario festival diffuso diretto da Patrizia Cavola tra le piazze e i palazzi storici di Velletri e Genzano di Roma. Oltre 30 appuntamenti imperdibili con i più grandi coreografi mondiali per raccontare i drammi del nostro tempo: dalla crisi climatica della DANA in Spagna con la compagnia EnClaveDANZA, alle coreografie oniriche ispirate a Chagall, fino all’urlo civile contro le guerre di “Mater Sola”. Un’oasi di arte, cultura e spensieratezza colta a ingresso gratuito o ridotto: scoprite il programma completo nel nostro articolo! 👇❤️🎭

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Paesaggi del Corpo ph Sergio De Vito

Velletri (RM) – Ci sono movimenti capaci di squarciare il velo dell’indifferenza e di curare le solitudini del nostro tempo, trasformando i muscoli, i respiri e il sudore dei performer in un’arma di dirompente impatto sociale, civile ed emotivo. In un’era dominata dall’asfissia degli schermi digitali e dall’isolamento individuale, l’arte coreutica si riscopre l’unica vera risorsa terapeutica ed etica in grado di rimettere l’essere umano in connessione profonda con lo spazio pubblico, con l’ambiente e con la comunità. Da venerdì 18 settembre a domenica 17 novembre 2026, l’incantevole e fiero scenario dei Castelli Romani si trasformerà in una monumentale e pulsante scena diffusa. Prenderà infatti il via la nuova, attesissima edizione di Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea, una kermesse imponente diretta con viscerale passione da Patrizia Cavola, pronta a invadere teatri, piazze e palazzi storici di Velletri e Genzano di Roma con oltre 30 appuntamenti imperdibili.

Il festival si propone come un mosaico articolato e trasparente di linguaggi contemporanei, unendo mostri sacri della coreografia e nuove leve creative della scena transnazionale, tra cui spiccano i laboratori e le produzioni di ben 22 compagnie d’élite (dalla Compagnia Atacama al Balletto Teatro di Torino, passando per Enzo Cosimi, EgriBiancoDanza, MOTUS e la madrilena EnClaveDANZA). Al centro dei due mesi di programmazione vi è un’analisi spietata e poetica delle grandi contraddizioni del XXI secolo: la crisi climatica globale, la memoria storica dello Stato, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle relazioni umane, il conflitto geopolitico e il dramma dell’invidia sociale alimentata dal confronto permanente sui social network, offrendo al pubblico una bussola per orientarsi nel caos del presente.

I giochi di strada contro lo smartphone: l’inaugurazione a Piazza Cairoli

Il sipario ideale della rassegna si alzerà venerdì 18 settembre a Velletri, a partire dalle ore 17:30, all’interno della cornice urbana di Piazza Cairoli, teatro del debutto di “Anghingò” della Compagnia Atacama, firmato da Patrizia Cavola e Ivan Truol. Ispirato al saggio letterario di Piero Dorfles dedicato alle rime dei giochi di strada, lo spettacolo recupera con nostalgia e spavaldo ottimismo l’immaginario dei riti collettivi dell’infanzia di un tempo, quando la strada era un salotto di invenzione, socializzazione spontanea e costruzione condivisa delle regole. Un’opera di squadra eccezionale che usa la voce, le filastrocche e la metrica del corpo per denunciare la progressiva perdita degli spazi fisici aggregativi a causa del torpore tecnologico che ipnotizza i nostri figli fin dai primi anni di vita.

La giornata inaugurale proseguirà con due perle internazionali di devastante intensità emotiva. La coreografa belga Irene Kalbusch porterà in scena con la sua Cie Irene K la performance “La nature n’aime pas le vide”, un’indagine millimetrica sulla cautela dell’incontro tra due individui, tesi tra il trattenere e il lasciar andare, tra la paura dello sconosciuto e l’accettazione dell’alterità. Subito dopo, il Balletto Civile accenderà i riflettori su “Tebe”, con l’ideazione e la regia di Michela Lucenti. Ispirato a Le Fenicie di Euripide, il lavoro compie un salto analitico spaventoso, interrogando la tragedia classica per radiografare le guerre contemporanee, la tirannia, il crollo delle democrazie e il dovere civile della resistenza sociale.

Dall’alluvione DANA in Spagna al sogno di Chagall: il weekend di Genzano

Sabato 19 settembre la carovana del festival si sposterà a Genzano di Roma. Piazza Frasconi e lo splendido Anfiteatro Michael Ende (ex Olmata) faranno da sfondo alla replica della Cie Irene K e al debutto dell’intenso “Invidia” dei MOTUS, drammaturgia di Rosanna Cieri, che mette a nudo la frustrazione e l’autodistruzione dei corpi nell’era del materialismo e dei filtri digitali. Grande attesa per la compagnia spagnola EnClaveDANZA, che presenterà “Terra Ferida”: una riflessione mozzafiato sul cambiamento climatico nata dal fango e dal dolore dell’alluvione DANA che nel 2024 ha devastante colpito Valencia e Mira, trasformando i movimenti dell’acqua e lo straripamento dei fiumi in una metafora della fragilità geologica contemporanea.

Domenica 20 settembre, le sale regali e monumentali di Palazzo Sforza Cesarini a Genzano ospiteranno un trittico domenicale da brivido a partire dalle 17:30. Si aprirà con “Naufraghi (Jules)” di Naturalis Labor, viaggio intimo di Luciano Padovani sul disorientamento che accompagna la perdita di un amore impossibile, seguito da “La Passeggiata” di Ersilia Danza, un omaggio fluttuante e onirico al celebre dipinto di Marc Chagall e di sua moglie Bella, dove la bellezza si fa scudo contro il peso della dittatura e della storia. Chiuderà la sessione lo straziante “Mater Sola” della Compagnia Francesca Selva, un quadro densissimo che guarda alle vittime civili di tutte le guerre attraverso l’archetipo della madre che resta immobile a presidiare le macerie, offrendo una testimonianza di altissima dignità umana.

I riti Zen, il vento e la terra: il programma alla Casa delle Culture

Il festival tornerà a Velletri venerdì 25 settembre, riempiendo gli spazi suggestivi della Casa delle Culture e della Musica con una giornata interamente dedicata al dialogo trasparente tra il corpo e la natura circostante. Il Balletto Teatro di Torino presenterà “ALISEO variation”, un assolo di Bailey Kager firmato Manfredi Perego dove il vento si fa metafora di un’energia invisibile capace di mutare i paesaggi. A seguire, la Mandala Dance Company presenterà in anteprima la produzione 2026 “Stone” di Paola Sorressa: sette pietre accompagneranno un rito coreografico ancestrale che richiama la pace e l’ascolto dei giardini Zen, culminando nell’erezione di un totem sacrale.

Il ricco cartellone del weekend si completerà con l’ironia colta della Compagnia degli Istanti in “Suddenly Here” di Simona Bucci — che rilegge in chiave psicoanalitica il gioco infantile del “Dire, fare, baciare” — e con l’incursione transnazionale della compagnia francese Cie Vialuni. La regista Michèle Ettori porterà sul palco “La Performance Agricole”, una partitura totalmente aperta dove la terra rurale, l’acqua e le piante entrano fisicamente in scena, abbattendo ogni barriera tra attori e spettatori. Spegnete per un fine settimana gli smartphone, abbandonate le nevrosi delle città e regalatevi un viaggio tra i palazzi e le piazze dei Castelli Romani: scoprirete che finché ci sarà un corpo che danza e un pubblico che respira all’unisono, il nostro domani sarà sempre un posto protetto, libero e profondamente umano.

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