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Capannelle rinasce dopo cento anni: una grande festa gratuita restituisce l’ippodromo storico ai romani

La Capitale recupera e festeggia in grande stile uno dei suoi simboli sportivi e sociali più amati e iconici! Domenica 20 settembre, l’Ippodromo delle Capannelle spalanca i suoi cancelli all’intera città di Roma per una gigantesca giornata di festa a ingresso totalmente gratuito (dalle ore 12:00 alle 21:00). L’evento celebra un doppio, storico e meraviglioso traguardo: la riapertura ufficiale dell’impianto capitolino (strappato a decenni di rovinoso degrado e a un disastroso maxidebito di 20 milioni di euro, grazie a un “miracoloso” restyling durato solo 144 giorni a cura del Comune e del Ministero) e il clamoroso centenario della grandissima ristrutturazione architettonica del lontano 1926. Il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessore Onorato invitano tutte le famiglie romane a partecipare a una domenica ricca di emozioni. Il programma è sterminato: aree street food per pranzare all’aperto, il magico “Pony Village” dedicato ai bambini, l’emozionante Inno d’Italia suonato dal vivo dalla Banda della Polizia Locale e, ovviamente, lo spettacolo dell’ippica con ben otto corse ufficiali! Sarà inoltre possibile prenotare esclusivi tour guidati per esplorare i segreti inaccessibili del dietro le quinte dell’ippodromo (dalla sala del peso fino alle gabbie di partenza con il pulmino). Gran finale al tramonto con DJ Set di lounge music. Leggi il programma completo e gli orari per non perderti nulla nel nostro articolo 👇

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Ippodromo Capannelle Roma

Roma – Esistono luoghi, nel tessuto urbano di una metropoli infinita come la Capitale, che non sono semplici e freddi contenitori di cemento, ma rappresentano dei veri e propri scrigni capaci di custodire la memoria, la passione e l’identità di intere generazioni di cittadini. L’Ippodromo delle Capannelle è, senza ombra di dubbio, uno di questi luoghi magici. Dopo aver attraversato anni bui, segnati da un profondo, malinconico e apparentemente inarrestabile declino strutturale, questo tempio sacro dell’ippica italiana è finalmente pronto a spalancare di nuovo e con orgoglio i suoi maestosi cancelli.
La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 20 settembre 2026: l’Amministrazione Capitolina ha infatti deciso di invitare l’intera città a una gigantesca, emozionante e coloratissima giornata di festa, rigorosamente aperta a tutti e a ingresso completamente gratuito (dalle ore 12:00 fino alle 21:00). Una data che non è stata assolutamente scelta a caso, ma che coincide perfettamente con la storica e affascinante ricorrenza del centenario della primissima e grande ristrutturazione architettonica, avvenuta nel lontano 1926, che regalò all’impianto il volto inconfondibile che tutti noi oggi amiamo e conosciamo.

Dal baratro dei debiti alla rinascita: un vero miracolo istituzionale

La storia recente di Capannelle è stata una vera e propria corsa a ostacoli, forse la più difficile mai disputata su quelle piste. Come ha ricordato senza mezzi termini l’Assessore ai Grandi Eventi e allo Sport, Alessandro Onorato, l’impianto comunale era sprofondato in un abisso: «Dopo decenni ininterrotti di drammatica malagestione amministrativa e un maxidebito spaventoso di oltre 20 milioni di euro nei confronti dell’Amministrazione, Roma Capitale ha deciso coraggiosamente di assumersi la totale responsabilità di gestire questo impianto, ereditato in condizioni letteralmente disastrose».
Ciò che è accaduto nei mesi successivi ha davvero del miracoloso. Grazie a una strettissima, fruttuosa e inedita sinergia istituzionale con il MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, guidato dal ministro Francesco Lollobrigida), l’ippodromo è stato riqualificato in tempi record. In soli 144 giorni di cantieri frenetici, spalmati su una superficie immensa di oltre 134 ettari, sono state sistemate e messe in sicurezza tutte le piste di galoppo e di trotto, le eleganti aree comuni e le strutture operative, affidando temporaneamente la gestione alla società capitolina Zètema Progetto Cultura. L’impianto, che aveva già ospitato le prime corse tecniche lo scorso 4 settembre alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, torna finalmente a essere un simbolo luminoso di legalità, ripartenza e speranza occupazionale per le decine di professionisti che vi lavorano quotidianamente.

Le parole del Sindaco Gualtieri: “Un patrimonio salvato e restituito”

Il Primo Cittadino della Capitale non ha nascosto la sua enorme soddisfazione per il traguardo raggiunto a tutela della memoria cittadina. «Festeggiare i gloriosi cento anni di Capannelle all’interno di un ippodromo che è finalmente tornato a respirare e a vivere è una grandissima vittoria per Roma», ha dichiarato Roberto Gualtieri. «Abbiamo lavorato intensamente, fianco a fianco con il Ministero, per riqualificarlo e garantire continuità lavorativa. Oggi celebriamo un traguardo straordinario per un luogo meraviglioso che ha accompagnato le domeniche di generazioni di romani e di appassionati sportivi. Avergli restituito una prospettiva futura significa preservare un patrimonio sociale importantissimo. Sarà una festa meravigliosa per le famiglie».

Il programma della giornata: street food, corse e l’Inno d’Italia

La domenica di festa promette di regalare emozioni ininterrotte, pensate non solo per i rigidi e puristi appassionati di ippica, ma per ogni singolo cittadino alla ricerca di una giornata diversa a contatto con la natura. I cancelli si apriranno alle ore 12:00, dando immediatamente il via alle profumatissime aree dedicate allo street food, ai pic-nic liberi sul prato e all’animazione per le famiglie.
Il momento solenne scatterà alle ore 13:50 sul palco allestito di fronte all’elegante tribuna d’onore: dopo i saluti istituzionali dell’Assessore Onorato e del Sottosegretario Patrizio La Pietra, andrà in scena l’emozionante e imperdibile esibizione della Banda musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, che intonerà fieramente l’Inno d’Italia. Subito dopo, dalle 14:40 alle 18:50, il cuore sportivo dell’impianto tornerà a battere fortissimo con la disputa in rapida successione di ben otto affascinanti corse ufficiali, culminanti con le tradizionali premiazioni al tondino dei proprietari, dei formidabili fantini e dei preparatori dei cavalli vincitori.

Tour segreti dietro le quinte, Pony Village e Dj Set al tramonto

Ma le sorprese per i visitatori sono letteralmente infinite. Per tutto l’arco del pomeriggio (dalle 14:00 alle 18:00), i più piccoli avranno a disposizione il magico “Pony Village”, un’area sicura dove bambine e bambini potranno partecipare ad attività ludiche, avvicinarsi e accarezzare i pony sotto la stretta e rassicurante supervisione di personale specializzato. Negli stessi orari, partiranno gli attesissimi “Ippotour” per le famiglie (prenotazione obbligatoria al call center 060608): si tratta di esclusive visite guidate gratuite alla scoperta dei segreti inaccessibili del dietro le quinte dell’ippodromo.
I fortunati visitatori potranno esplorare la raffinata Club House (che ospiterà anche una rara mostra filatelica a tema ippico), la leggendaria Sala storica del Peso per i fantini, l’adrenalinico tondino di insellaggio e, a bordo di un comodo pulmino, persino la delicatissima area delle gabbie di partenza. Infine, quando i cavalli torneranno a riposare nelle scuderie, la festa non si fermerà: dalle 18:30 alle 21:30 la giornata si chiuderà in bellezza con un rilassante DJ set di lounge music, accompagnando il pubblico a godersi i magici colori del tramonto romano direttamente sul parterre fronte pista.

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A Roma l’Esercito 1659 Drone Challenge: civili e militari si sfidano a cielo aperto a 130 all’ora

La fantascienza atterra direttamente nel cuore della Capitale a 130 chilometri all’ora! Preparatevi a vivere un’esperienza visiva, tecnologica e sensoriale assolutamente senza precedenti: l’Ippodromo Militare “Giannattasio” di Tor di Quinto a Roma ospiterà (sabato 19 e domenica 20 settembre) la primissima ed epica edizione dell'”Esercito 1659 Drone Challenge”. Si tratta di una spettacolare e adrenalinica gara di volo FPV (First Person View) organizzata da Difesa Servizi e dall’Esercito Italiano, che vedrà scontrarsi all’ultimo millimetro i migliori 10 piloti civili professionisti d’Italia contro i formidabili assi militari delle Forze Armate! I piloti guideranno i droni sul circuito a ostacoli usando speciali visori ottici che trasmettono in diretta, e le spettacolari immagini “soggettive” in volo verranno proiettate in tempo reale sui mega-schermi ledwall del pubblico, per far vivere agli spettatori l’adrenalina vertiginosa della gara. La kermesse, totalmente gratuita e pensata per le famiglie, offrirà anche l’immenso “Drone Village” con lanci acrobatici dei Paracadutisti dell’Esercito, i concerti della Banda, e tantissime attrazioni per i bambini (simulatori di volo militari, unità cinofile, pony, arrampicata sportiva e street food). Alle cerimonie e ai talk istituzionali presenzieranno anche i vertici del Ministero della Difesa e del gruppo Leonardo. Leggi il programma dettagliato di tutte le finali nel nostro articolo completo 👇

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Da sinistra_ L'AD di Difesa Servizi Luca Andreoli, il sottosegretario di Stato alla Difesa Senatrice Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello

Roma – Immaginate di potervi librare nell’aria a velocità pazzesche, sfrecciando a pochi centimetri dal suolo e sfiorando ostacoli complessi con millimetrica precisione, il tutto stando comodamente seduti su una sedia ma vivendo l’esperienza in primissima persona. Non è la trama di un film di fantascienza, ma la potentissima e adrenalinica realtà del volo FPV (First Person View), la disciplina tecnologica e sportiva che sta letteralmente rivoluzionando il mondo dell’intrattenimento e dell’aeronautica moderna.
Per celebrare questa straordinaria innovazione, la Capitale si prepara a ospitare un evento assolutamente senza precedenti nella storia italiana. Nelle giornate del 19 e 20 settembre, la gloriosa cornice dell’Ippodromo Militare “Generale Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto si trasformerà nell’arena iper-tecnologica dell’“Esercito 1659 Drone Challenge, la precisione incontra la velocità”. Si tratta della primissima, spettacolare e attesissima competizione sportiva nazionale capace di unire e far gareggiare fianco a fianco i migliori piloti civili e i formidabili assi militari dei droni, pronti a darsi battaglia su circuiti aerei e percorsi sfidanti per testare le proprie abilità di volo, i riflessi fulminei e la concentrazione assoluta.

Adrenalina pura e visori virtuali: la rivoluzione delle gare FPV

La manifestazione, patrocinata dal CONI e dal Comune di Roma, rappresenta un’iniziativa ambiziosa promossa dal Ministero della Difesa, abilmente organizzata da Difesa Servizi (la società in house del Dicastero che valorizza gli asset militari in chiave civile) e dallo stesso Esercito Italiano. Il cuore pulsante dell’intero weekend sarà proprio la Challenge FPV: i piloti guideranno i loro potentissimi droni indossando speciali visori ottici che trasmetteranno le immagini grandangolari della telecamera di bordo direttamente ai loro occhi in tempo reale, senza alcun ritardo.
Ma il pubblico non resterà certo a guardare il cielo a mani vuote. Per permettere alle famiglie e ai visitatori di vivere in prima persona la medesima, fortissima scarica di adrenalina della gara, le vertiginose riprese soggettive dei droni verranno proiettate istantaneamente su giganteschi schermi ledwall installati presso le tribune, garantendo un’esperienza sensoriale e immersiva senza eguali. L’evento ospiterà due gironi distinti: la durissima competizione “PRO” (valida ufficialmente come quarta tappa del Campionato Italiano di Droni FPV organizzata dall’Aero Club d’Italia) con 10 piloti d’élite; e la spettacolare competizione “OPEN”, che vedrà scendere in pista ben 32 piloti (16 agguerriti civili, tra cui la famosa campionessa italiana Luisa Rizzo, e 16 militari dell’Esercito).

Il villaggio dell’Esercito: attrazioni per bambini e tecnologia militare

L’Esercito 1659 Drone Challenge non è però soltanto una gara di velocità pura, ma una grandissima e colorata esperienza collettiva, totalmente gratuita, accessibile a tutti e dichiaratamente pet-friendly. A fare da contorno al circuito aereo ci sarà l’immenso e interattivo EI 1659 Drone Village: uno spazio espositivo imponente, suddiviso in aree tematiche, dove i militari in uniforme racconteranno e mostreranno al pubblico civile le tecnologie più avanzate e innovative attualmente in uso alle nostre Forze Armate, permettendo ai cittadini di toccare con mano l’innovazione della Difesa.
L’attenzione maggiore, come da tradizione, sarà riservata alle famiglie. Per i più piccoli è stata infatti allestita una “Kid Experience” semplicemente indimenticabile: i bambini potranno provare l’ebbrezza di pilotare velivoli sui sofisticati simulatori di volo ufficiali dell’Esercito, incontrare da vicino le bravissime unità cinofile a quattro zampe con i loro istruttori, salire in sella ai docili pony militari per scoprire il delicato legame tra cavallo e cavaliere, o persino cimentarsi nel Military Fitness e sulla divertente parete d’arrampicata assistita.

Il programma completo: dai paracadutisti alle finali mozzafiato

Il cartellone degli eventi è fittissimo e ricco di sorprese istituzionali e spettacolari. Sabato 19 settembre, dopo l’apertura del Villaggio alle ore 10:00, i riflettori si accenderanno sull’Opening Ceremony (ore 11:00) condotta dalla giornalista Valentina Bisti, alla presenza di alte autorità civili e militari, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Carmine Masiello, e l’Amministratore Delegato di Difesa Servizi, Luca Andreoli.
La cerimonia sarà impreziosita dalle esibizioni storiche della Banda dell’Esercito Italiano e, soprattutto, dai due spettacolari lanci di precisione effettuati dai Paracadutisti del Centro Sportivo Olimpico (previsti alle 11:40 e alle 18:30). Il sabato pomeriggio sarà interamente dedicato alle prove cronometrate dei droni sul circuito, culminando poi in serata con il concerto della live band Carola Jasmins. La domenica (20 settembre) sarà invece il giorno della verità e del cardiopalma: la mattinata si aprirà con le eliminatorie incrociate, per poi lasciare spazio, alle 12:00, al seguitissimo talk ANSA intitolato “I Droni e lo Sport: tra innovazione e tecnologia” (con ospiti del calibro dell’AD di Leonardo, Lorenzo Mariani). Dalle 12:30 prenderanno il via le tiratissime finali assolute, prima per la Categoria OPEN e poi per la Categoria PRO, che culmineranno alle 14:10 con la solenne cerimonia di premiazione dei vincitori, presentata dal noto volto televisivo Veronica Maya. Un appuntamento imperdibile per scoprire come la precisione chirurgica dei piloti italiani sappia incontrare l’altissima velocità tecnologica.

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A quarant’anni dal Nobel la scienza celebra l’eccellenza: i premi nel nome del genio di Rita Levi-Montalcini

La genialità, la resilienza e l’immenso talento femminile al servizio del progresso umano! A Roma si è tenuto un evento straordinario, intitolato “L’eccellenza è donna”, per inaugurare ufficialmente le celebrazioni del 40° anniversario dello storico e meraviglioso Premio Nobel per la Medicina conferito alla nostra mitica Rita Levi-Montalcini (avvenuto nel 1986). L’iniziativa, promossa dall’Accademia Tiberina in stretta collaborazione con la Levi-Montalcini Foundation (guidata da Piera e Claudia Levi-Montalcini), l’Accademia Cartagine 2.0 e l’Università Guglielmo Marconi, ha trasformato la Capitale nel centro di gravità della ricerca e della cultura. La cerimonia si è aperta con un momento di altissima commozione: la sala intera ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Emma Bonino (recentemente scomparsa), per unire idealmente queste due straordinarie donne italiane nel nome della libertà e della dignità della persona. Il momento clou del congresso è stata la consegna del “Premio Rita Levi-Montalcini”, che ha premiato donne straordinarie come la giornalista scientifica di Repubblica Elvira Naselli, Ilaria Antonini della Rai, la manager culturale Laura Valente, l’attrice Alessandra Dolci e la nota firma Angela Kosta, insieme a numerosi luminari della scienza e dell’arte. Scopri tutti i premiati e gli obiettivi di questo nascente e meraviglioso appuntamento annuale nel nostro approfondimento dedicato 👇

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Il Premio Rita Levi-Montalcini

Roma – La storia della medicina, della ricerca scientifica e del progresso umano è stata spesso scritta da donne dal coraggio inestimabile e dall’intelletto finissimo, che hanno dovuto superare ostacoli immani per poter donare le proprie geniali scoperte al mondo intero. Tra queste pioniere assolute, svetta senza dubbio alcuno la figura immensa, quasi mitologica, di Rita Levi-Montalcini. Celebrare oggi il suo inarrivabile talento femminile nelle sue innumerevoli e sfaccettate espressioni, rendendo al contempo un solenne e doveroso omaggio alla sua memoria, significa innanzitutto mantenere viva la fiammella della conoscenza.
È esattamente questo il nobilissimo obiettivo che ha animato “L’eccellenza è donna”, il prestigioso congresso inaugurato nella giornata del 18 settembre nella Capitale, che ha ufficialmente dato il via alle celebrazioni nazionali e internazionali per il 40° anniversario dello storico e meritatissimo Premio Nobel per la Medicina, assegnato alla luminare italiana nel lontano 1986. L’importante iniziativa congressuale, che ha riunito sotto lo stesso tetto istituzioni accademiche, eccellenze culturali e vertici del mondo scientifico, è stata sapientemente promossa dalla storica Accademia Tiberina (istituzione che vanta ben 213 anni di storia), in strettissima collaborazione con la Levi-Montalcini Foundation, con l’Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0 e con la partecipazione attiva dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi.

Il genio femminile: la forza motrice della società moderna

Il titolo scelto per l’evento, “L’eccellenza è donna”, non è certamente un semplice e vuoto slogan di facciata, ma nasce dalla profonda e sentita volontà di valorizzare quello che i sociologi definiscono il “genio femminile”: un connubio potentissimo fatto di intelligenza analitica, creatività fuori dagli schemi, immensa capacità di resilienza scientifica e culturale, e un contributo silenzioso ma decisivo alla crescita e allo sviluppo della società contemporanea.
Una prospettiva civile e morale che trova proprio nella figura di Rita Levi-Montalcini un riferimento assoluto, luminoso e insuperabile. Scienziata di caratura mondiale, stimata senatrice a vita della Repubblica Italiana e protagonista indiscussa e rispettata della ricerca accademica internazionale, la Levi-Montalcini ha rappresentato per intere generazioni di giovani studentesse un modello vivente di totale e disinteressata dedizione alla conoscenza. Particolarmente significativo è stato il supporto della Levi-Montalcini Foundation all’evento, magistralmente rappresentata dalla Presidente Piera Levi-Montalcini, dalla Vicepresidente Claudia Geromel Levi-Montalcini e dal dottor Marcello Merlino, figure instancabili nel mantenere viva l’eredità della scienziata.

Il minuto di silenzio per Emma Bonino e i grandi ospiti

L’apertura della cerimonia, però, ha regalato ai presenti un momento di grandissima e intensa commozione generale, che ha travalicato i rigidi confini della scienza per abbracciare quelli dei diritti civili. L’intera sala ha infatti osservato un lunghissimo e toccante minuto di silenzio in memoria di Emma Bonino, recentemente e dolorosamente scomparsa. Questo ricordo corale è stato l’occasione perfetta per richiamare, pur attraverso due percorsi di vita profondamente differenti, il tema sacrosanto e universale della libertà assoluta e della dignità inalienabile della persona: valori fondanti e democratici che gli organizzatori hanno voluto associare idealmente alle due straordinarie figure femminili italiane.
Il programma della fitta giornata, condotto con grande professionalità dalla moderatrice Antonietta Micali, ha visto alternarsi al microfono il professor Luca Alfieri (Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Guglielmo Marconi) e Alessandro Della Posta (Presidente dell’Accademia Cartagine 2.0). I momenti di altissimo e rigoroso approfondimento scientifico sono stati inoltre intervallati da intensi interventi artistici, tra cui ha spiccato la formidabile esibizione della soprano Caterina Novak (insignita nel 2009 dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica), che ha incantato la platea con la sua estensione vocale.

Il Premio Rita Levi-Montalcini: l’elenco delle eccellenze premiate

Il cuore pulsante ed emozionante dell’intera iniziativa è stata, senza dubbio, la cerimonia ufficiale di consegna del Premio Rita Levi-Montalcini. Questo riconoscimento, assegnato di concerto dall’Accademia Tiberina e dalla Levi-Montalcini Foundation, è andato a illuminare personalità che si sono distinte in modo straordinario e inequivocabile nei settori nevralgici del giornalismo, della cultura, dell’arte e della scienza medica.
Tra le donne premiate spiccano nomi del calibro di Ilaria Antonini (giornalista della TGR Rai 2), Angela Kosta, Elvira Naselli (firma scientifica del quotidiano la Repubblica), Laura Valente (nota manager culturale per le arti performative e i complessi museali) e l’attrice e regista Alessandra Dolci. Il prezioso riconoscimento è stato inoltre orgogliosamente conferito a luminari e personalità di spicco del mondo prettamente scientifico, quali Marcello Merlino, Aldo Repeti e Francesco Girardi. Parallelamente, l’Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0 ha conferito l’esclusiva Targa Rita Levi-Montalcini alla giornalista Manuela Biancospino e alla soprano Caterina Novak, oltre ad aver assegnato i tradizionali “Premi Cartagine” ad altre illustri figure di rilievo. L’obiettivo, supportato anche mediaticamente da Radio Studio 107 Milano e TV Lombardia, è quello di trasformare questo bellissimo congresso in un vitale appuntamento annuale fisso, per dimostrare al mondo che investire nel talento, nella ricerca pura e nella cultura è l’unica via possibile per salvare e migliorare il futuro dell’umanità.

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Il Giusto Sentiero 2026 chiude a Nemi: Maselli traccia il bilancio tra grandi ospiti e riforme per la disabilità

Scongiurare la solitudine delle famiglie e rivoluzionare il welfare laziale a colpi di riforme concrete! È questo il potentissimo messaggio politico lanciato dall’Assessore all’inclusione sociale della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, in occasione del discorso di chiusura della quarta edizione de “Il Giusto Sentiero 2026”. La due giorni di dibattiti, organizzata a Nemi (nei Castelli Romani) dalla Federazione provinciale di Roma di Fratelli d’Italia e curata da Luciano Ciocchetti, ha visto la partecipazione eccezionale di ministri (come Francesco Lollobrigida) e parlamentari di spicco della coalizione di Governo, oltre alla presenza del Governatore Francesco Rocca. Davanti alla platea dei militanti, l’assessore Maselli ha snocciolato con orgoglio i grandissimi traguardi sociali raggiunti in questi mesi dalla Giunta: dall’arrivo di un’imminente proposta di legge per inserire un “direttore sociosanitario” in ogni ASL, allo straordinario successo del ‘Progetto Tobia’ (ormai attivo in tutti gli ospedali pubblici laziali), fino alla recente e storica inaugurazione del primo grandissimo centro pubblico regionale di alta specializzazione dedicato interamente ai disturbi dello spettro autistico e alle disabilità gravissime. Scopri tutte le nuove riforme per il sociale e il bilancio della kermesse di FdI nel nostro ampio articolo di approfondimento 👇

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Massimiliano Maselli

Nemi (Roma) – Quando la grande politica nazionale e regionale decide di uscire dai freddi palazzi istituzionali per darsi appuntamento tra le meraviglie paesaggistiche dei Castelli Romani, il risultato è sempre una straordinaria officina di idee e di confronto aperto. Si è appena conclusa con un bilancio assolutamente trionfale la quarta, attesissima edizione de “Il Giusto Sentiero 2026”, la ormai celebre kermesse politica e culturale promossa e organizzata con meticolosa cura dalla Federazione provinciale di Roma di Fratelli d’Italia.
La due giorni di dibattiti serrati e tavole rotonde, incorniciata dallo splendido e pittoresco borgo di Nemi, ha visto sfilare il gotha della politica nazionale e i massimi esponenti del governo regionale, chiamati a raccolta per fare il punto sulle sfide future dell’Italia e sui traguardi già raggiunti. A tracciare il bilancio finale, visibilmente soddisfatto e orgoglioso del lavoro svolto, è stato Massimiliano Maselli, instancabile e attivissimo assessore all’inclusione sociale e ai servizi alla persona della Regione Lazio, che ha voluto tirare le somme di un evento che si conferma un appuntamento cardine nel calendario politico della coalizione di centrodestra.

Il raduno dei leader: i ringraziamenti a Ciocchetti e al Governo

Il successo di una manifestazione di tale caratura e complessità logistica non si improvvisa mai, ma è sempre il frutto del sudore e della dedizione di una vasta squadra di militanti e dirigenti. Nel suo appassionato intervento conclusivo, l’assessore Maselli ha infatti voluto rivolgere il suo primissimo pensiero alla complessa macchina organizzativa del partito: «Voglio esprimere il mio più sentito ringraziamento all’amico Luciano Ciocchetti, che è stato il cuore pulsante e il principale organizzatore della rassegna, e a tutta la formidabile squadra che ha permesso la riuscita impeccabile di questo evento».
Il palco di Nemi ha effettivamente registrato una densità di ospiti illustri senza precedenti per la kermesse. Oltre all’atteso intervento del Presidente della Regione Lazio, l’Avv. Francesco Rocca (con il quale Maselli lavora in strettissima sinergia quotidiana), i militanti e i cittadini accorsi hanno potuto ascoltare le parole dei pesi massimi del Governo e del Parlamento: dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, passando per nomi di assoluto rilievo politico come gli Onorevoli Galeazzo Bignami, Francesco Filini, Fabio Rampelli, Paolo Trancassini, Marco Perissa, Andrea Volpi, Alessandro Palombi, Antonio Giordano, Antonella Sberna, Nicola Procaccini e l’autorevole Senatore Marco Silvestroni. Una vera e propria prova di forza e di compattezza per l’intero partito guidato da Giorgia Meloni.

La rivoluzione silenziosa nei servizi sanitari della Regione Lazio

Tuttavia, l’intervento dell’assessore Maselli a Il Giusto Sentiero non si è limitato ai doverosi saluti e ai ringraziamenti di rito, ma è entrato profondamente e chirurgicamente nel merito dell’azione amministrativa che sta rivoluzionando il welfare laziale. «Sin dal primissimo giorno del mio insediamento, lavorando in totale e perfetta sintonia col Presidente Rocca, abbiamo rimboccato le maniche per costruire una vera, moderna e tangibile integrazione sociosanitaria per i nostri cittadini», ha rivendicato con orgoglio.
Questa visione olistica e pragmatica si tradurrà a brevissimo in una vera e propria rivoluzione burocratica e organizzativa per le strutture mediche del territorio: Maselli ha infatti annunciato di aver già depositato una coraggiosa proposta di legge (che approderà molto presto in aula per la discussione e l’approvazione) mirata all’istituzione e all’introduzione ufficiale, all’interno delle ASL regionali, dell’inedita e fondamentale figura del “direttore sociosanitario”. Un manager specializzato che avrà l’esclusivo e delicatissimo compito di coordinare le fragilità sociali con le necessità puramente mediche dei pazienti, abbattendo finalmente lo storico muro che separa gli ospedali dall’assistenza territoriale domiciliare.

L’impegno per le disabilità: dal Progetto Tobia ai centri per l’autismo

Il passaggio più emozionante e denso di significato politico del discorso di Maselli è stato però senza dubbio quello dedicato alle fasce più fragili e indifese della popolazione laziale. I risultati rivendicati in campo sociale sono storici e inconfutabili: «Tanto è stato fatto e stiamo facendo per sostenere la disabilità, specialmente quella grave e gravissima. Lo conferma l’espansione del ‘Progetto Tobia’, un servizio di eccellenza che ormai è presente in maniera capillare in tutta la vasta rete ospedaliera pubblica della nostra regione».
Ma il vero fiore all’occhiello dell’assessorato è rappresentato dall’inaugurazione del primo centro pubblico di altissima specializzazione per l’autismo (formalmente autorizzato e accreditato dalla Regione), affiancato dalla straordinaria rete di ben dieci centri polivalenti dislocati sul territorio, pensati e progettati specificamente per l’inclusione di giovani adulti autistici e per il supporto di altre disabilità complesse. Strutture all’avanguardia che sono state recentemente persino premiate e prese ad esempio agli awards nazionali della pubblica amministrazione. E l’estate appena trascorsa non è stata certo un periodo di riposo per la giunta: «Durante la stagione estiva – ha concluso Maselli tra gli applausi – abbiamo lavorato duro per approvare la nuova legge per la disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali (che ha portato finalmente una massiccia semplificazione burocratica per gli operatori) e il nuovo Piano periferie». Fatti concreti, e non solo promesse, portati in dote dalla Giunta Rocca ai militanti riunitisi ai Castelli Romani.

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