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Politica

La sfida del Generale Burgio a Milano: parte da Piazzale Lagosta la campagna di Futuro Nazionale

La corsa elettorale per la conquista di Palazzo Marino entra nel vivo e la campagna si accende subito con forti provocazioni politiche! È ufficialmente scattata in queste ore la grande mobilitazione militante promossa dal partito “Futuro Nazionale”, decisa a sostenere con forza la candidatura a Sindaco di Milano del Generale Carmelo Burgio. Il comitato milanese “FNV 421”, guidato dall’avvocato Renato Maturo (volto storico della destra cittadina fin dai tempi del MSI, nonché ex collaboratore di Ignazio La Russa), ha allestito il primo infuocato banchetto di propaganda in Piazzale Lagosta, in piena zona Isola. Una scelta simbolica fortissima, essendo l’Isola un’ex roccaforte storica della sinistra meneghina. La mattinata di incontri con commercianti, ambulanti e cittadini del quartiere si è conclusa con una simpatica e voluta provocazione: un aperitivo identitario rigorosamente “haram” (cioè vietato dalla religione islamica), a base di pane, profumato salame e vino rosso tutto italiano. All’evento, a cui hanno partecipato anche paracadutisti militari e l’ex consigliere Max Bastoni, ha preso la parola il noto “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini, che ha lanciato la volata all’asse politico e strategico formato dai militari: “Sosteniamo con orgoglio la grande rivoluzione nazional popolare dei Generali Vannacci e Burgio!”. Leggi tutti i retroscena nel nostro articolo politico completo 👇

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Esponenti di Futuro Nazionale a Milano

Milano – La lunga, caldissima e complessa corsa per la conquista di Palazzo Marino ha ufficialmente premuto l’acceleratore, portando con sé un vento di mobilitazione e di accese provocazioni politiche. Con l’allestimento del primissimo banchetto di propaganda elettorale tra i banchi del mercato rionale, è scattata formalmente in queste ore l’intensa campagna militante promossa dal movimento politico Futuro Nazionale. L’obiettivo dichiarato e ambizioso della compagine è quello di sostenere con forza e compattezza la candidatura a Sindaco di Milano del Generale Carmelo Burgio, figura carismatica e di rottura, pronta a sfidare l’establishment cittadino.
Ma in politica, si sa, la scelta del luogo non è mai casuale, bensì rappresenta il primo vero messaggio elettorale. Non a caso, il comitato “FNV 421 Milano” ha deciso di piantare le proprie bandiere e di lanciare la sua sfida partendo proprio dal vivace mercato di Piazzale Lagosta, nel cuore pulsante della zona Isola. Si tratta di una scelta dall’altissimo e inequivocabile valore simbolico: un tempo considerata un inespugnabile fortino e una vera e propria roccaforte storica della sinistra milanese e operaia, l’Isola è oggi il teatro perfetto per tentare un’audace spallata politica e per tastare il polso del malcontento popolare tra i residenti storici.

Renato Maturo alla guida: la mobilitazione della destra storica milanese

A tessere le fila organizzative di questa prima, massiccia discesa in piazza è stato l’avvocato Renato Maturo, un nome che non ha certamente bisogno di presentazioni negli ambienti politici del capoluogo lombardo. Maturo è infatti uno dei dirigenti storici e più radicati della destra milanese: il suo lunghissimo e coerente curriculum politico lo ha visto attraversare da protagonista le diverse epoche del panorama conservatore, partendo dalle infuocate sezioni giovanili del Movimento Sociale Italiano (MSI), transitando poi per l’esperienza di governo di Alleanza Nazionale, fino ad arrivare alla militanza in Fratelli d’Italia e, oggi, al progetto di Futuro Nazionale.
Già consigliere municipale e noto per essere stato per anni uno stretto e fidatissimo collaboratore dell’attuale Presidente del Senato Ignazio La Russa, l’avvocato Maturo ha saputo catalizzare e richiamare a raccolta in Piazzale Lagosta decine e decine di cittadini incuriositi, ma soprattutto ha intercettato il favore di moltissimi ambulanti del mercato e commercianti della zona, categorie storicamente e fisiologicamente sensibili ai temi della sicurezza urbana, del decoro e della libertà d’impresa, pilastri del programma elettorale di Burgio.

L’aperitivo provocatorio “Haram” e la benedizione del Barone Nero

La mattinata di mobilitazione e volantinaggio, caratterizzata da un clima entusiasta e identitario, si è conclusa con un momento conviviale che ha fatto molto discutere per la sua natura esplicitamente e volutamente provocatoria. I militanti e i vertici del partito hanno infatti offerto ai passanti quello che hanno ribattezzato, con un pizzico di irriverente ironia meneghina, un aperitivo rigorosamente “haram” (termine arabo che indica tutto ciò che è religiosamente vietato e proibito ai fedeli islamici). Sul tavolo del banchetto sono comparsi abbondanti vassoi carichi di pane e fette di salame nostrano, rigorosamente innaffiati da un gagliardo e corposo vino rosso “italico”, a rimarcare con forza le tradizioni culinarie e l’identità culturale profonda del nostro Paese.
L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco della destra radicale e istituzionale milanese. Tra i numerosi militanti accorsi (tra cui spiccavano diversi paracadutisti civili e militari), si è notata la presenza di numerosi ex consiglieri di zona, dell’ex consigliere comunale e regionale Max Bastoni e, soprattutto, del noto Roberto Jonghi Lavarini, da sempre ribattezzato dalla stampa come il “barone nero”. Proprio Jonghi Lavarini ha colto l’occasione della piazza per prendere la parola e ribadire pubblicamente la sua immutata stima e il suo convinto e incondizionato sostegno politico al progetto del Generale.

La “rivoluzione dei Generali”: da Vannacci a Burgio per espugnare il Nord

La discesa in campo di Carmelo Burgio a Milano non è infatti un episodio isolato, ma si inserisce all’interno di un preciso, più vasto e ambizioso disegno strategico e politico su scala nazionale. Come sottolineato dallo stesso Jonghi Lavarini durante il suo appassionato intervento in Piazzale Lagosta, la vera missione è quella di alimentare e dare sostanza a una vera e propria “rivoluzione nazional popolare dei generali”.
Un asse ideale e valoriale che unisce idealmente la dirompente e clamorosa ascesa elettorale del Generale Roberto Vannacci (recente trionfatore alle elezioni europee e capace di intercettare il voto di protesta e quello più identitario e conservatore) con la pragmatica candidatura amministrativa di Burgio all’ombra della Madonnina. L’obiettivo ultimo di Futuro Nazionale è chiaro: scardinare gli attuali e stantii equilibri del centrodestra tradizionale, imporre un’agenda politica basata su ordine, identità nazionale e difesa senza sconti dei confini (anche culturali), per tentare l’impresa storica di riconquistare una città complessa e sfaccettata come Milano, strappandola all’amministrazione progressista del centrosinistra.

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Politica

Le sfide del futuro a Formello: l’energia nucleare e il ruolo cruciale delle donne animano l’edizione di Itaca 2026

La politica torna in piazza per discutere delle grandi sfide del futuro e per premiare il coraggio delle donne nelle istituzioni! A Formello (Roma) è entrata nel vivo la nona edizione di “Itaca – Viaggio tra le idee”, la prestigiosa officina di dibattito culturale promossa dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi. La mattinata si è aperta in Piazza San Lorenzo con un momento di altissimo valore civico: la consegna del “Riconoscimento Penelope”, un premio pensato per omaggiare la resilienza, le competenze tecniche e la straordinaria capacità di governance e leadership delle donne impegnate nella Pubblica Amministrazione italiana. Come la Penelope del mito, le donne reggono le sorti della comunità durante le avversità. Ma i lavori della kermesse hanno anche toccato un tema caldissimo per l’economia e le bollette degli italiani: la transizione ecologica e l’indipendenza energetica. È andato infatti in scena un accesissimo e autorevole panel intitolato “Nucleare, vera soluzione alla nostra dipendenza energetica?”, moderato dalla giornalista Mediaset Ida Molaro, con ospiti di spicco come il Senatore Claudio Fazzone, l’eurodeputato Salvatore De Meo e la presidente di ENEA Francesca Mariotti. Scopri tutti i retroscena istituzionali e i temi trattati nel nostro articolo 👇

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Energia Nucleare

Formello (Roma) – Quando la politica abbandona per qualche ora i rigidi palazzi del potere e scende nelle piazze, mescolandosi tra la gente per stimolare il confronto intellettuale, si aprono spazi di riflessione preziosi e indispensabili per il futuro del Paese. È esattamente questo il nobile e ambizioso spirito che anima, anno dopo anno, la prestigiosa rassegna “Itaca – Viaggio tra le idee”.
La kermesse culturale e politica, giunta con enorme successo alla sua nona edizione e promossa con instancabile dedizione dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi, è entrata oggi nel vivo della sua fitta agenda. Nel cuore del borgo alle porte di Roma, sotto il cielo limpido della storica e centrale Piazza San Lorenzo, si sono intrecciati due dei temi più attuali, dibattuti e complessi dell’agenda istituzionale italiana: la valorizzazione e la celebrazione della leadership femminile all’interno della pubblica amministrazione, e il nodo, ormai ineludibile e cruciale, dell’indipendenza energetica nazionale attraverso l’opzione del nucleare pulito.

Il Premio Penelope: l’omaggio alla resilienza delle donne al governo

L’apertura della mattinata di lavori è stata affidata al sindaco di Formello, Gian Filippo Santi, che ha avuto l’onore di celebrare l’emozionante cerimonia di consegna del ‘Riconoscimento Penelope: donne in politica e istituzioni’. Questo premio non è nato per caso, ma porta con sé una profonda e meravigliosa metafora mitologica. Se nella celebre epica omerica l’isola di Itaca evoca tradizionalmente il lungo viaggio, la scoperta, il coraggio e la conoscenza di Ulisse, la figura femminile di Penelope ne rappresenta specularmente il solido e imprescindibile punto di ancoraggio. Penelope incarna la pazienza, l’astuzia, la resilienza assoluta e l’incredibile capacità tecnica e strategica di amministrare e tenere unita una comunità complessa di fronte alle avversità prolungate.
Allo stesso identico modo, il premio consegnato in piazza vuole valorizzare concretamente l’operato quotidiano, la dedizione silenziosa e la straordinaria capacità di governance delle moltissime figure femminili che oggi sono in prima linea nella Pubblica Amministrazione italiana, nella gestione virtuosa degli enti locali e nelle sfide più alte dello Stato. Un momento di altissima riflessione istituzionale, impreziosito dalla partecipazione attiva di numerosi esponenti e amministratori del territorio laziale.

Cangemi: “Senza la visione femminile la modernizzazione non esiste”

A sottolineare ulteriormente il peso e la dignità di questo doveroso omaggio è intervenuto direttamente il promotore della kermesse, Giuseppe Emanuele Cangemi. Con parole cariche di orgoglio istituzionale, ha voluto ribadire come il Riconoscimento Penelope non debba in alcun modo essere scambiato per un banale trofeo formale o di facciata, ma rappresenti a tutti gli effetti un atto dovuto e profondamente sentito per accendere, una volta per tutte, i riflettori sul merito reale e sulle altissime competenze tecniche delle donne al potere.
“Senza la concretezza, la visione pragmatica e la straordinaria sensibilità manageriale femminile, il difficile e tortuoso percorso di modernizzazione e di semplificazione burocratica dei nostri territori non potrebbe mai dirsi completo”, ha dichiarato Cangemi. Un messaggio chiaro e inequivocabile: la macchina amministrativa italiana ha un disperato e vitale bisogno della saggezza, della precisione e del coraggio femminile per poter funzionare a pieno regime.

La grande questione energetica: il ritorno del nucleare in Italia

L’evento inaugurale mattutino ha fatto da eccellente e nobile apripista a un secondo tavolo di lavoro decisamente più divisivo e dal fortissimo impatto economico per le tasche dei cittadini e delle imprese. Sotto i riflettori della piazza di Formello si è acceso infatti il dibattito sul tema “Nucleare, vera soluzione alla nostra dipendenza energetica?”.
In un contesto geopolitico globale sempre più incerto, caratterizzato da guerre, rincari spaventosi delle bollette e tagli alle forniture di gas, l’indipendenza energetica è diventata una questione di pura sopravvivenza economica. Il panel, brillantemente e puntualmente moderato dalla nota giornalista di Mediaset Ida Molaro, ha messo a confronto le idee e le strategie di esperti e decisori politici di primissimo piano. Sul palco si sono alternati gli interventi di Claudio Fazzone (senatore di Forza Italia e presidente dell’importantissima Commissione Ambiente al Senato), di Salvatore De Meo (eurodeputato per Forza Italia) e di Francesca Mariotti, l’autorevole presidente dell’ENEA. Insieme, hanno affrontato senza tabù e ideologismi una chirurgica e lucida analisi dei costi industriali dell’inevitabile transizione ecologica, soppesando attentamente il reale impatto economico delle diverse strategie energetiche sul fragile tessuto produttivo della Nazione. Il nucleare, in questo senso, sembra non essere più un demone da esorcizzare, ma un’opzione tecnologica e strategica da studiare con rinnovato rigore e apertura mentale.

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Politica

Al via Itaca: Tajani e i Governatori aprono il cantiere delle idee nel nome della Patria e delle radici

“NON C’È FUTURO SENZA RADICI DA CUI RIPARTIRE, NÉ UN VIAGGIO SENZA UNA PATRIA IN CUI TORNARE”. AL VIA “ITACA”, IL GRANDE EVENTO POLITICO SULL’AMORE PER L’ITALIA! 🇮🇹 🏛️ 👏 Mettiamo per un attimo da parte le solite “urla” della politica, e torniamo a parlare di Valori Veri, di Radici, di Storia e di Identità! Oggi pomeriggio alle 17:00 si alza il sipario sulla nona edizione di “ITACA 2026”, il grande cantiere delle idee lanciato da Pino Cangemi! Il simbolo di quest’anno sarà “Laerte” (il padre dell’eroe Ulisse): un Re che scelse di abbandonare i lussi del palazzo reale per tornare a sporcarsi le mani lavorando la nuda Terra! Una bellissima metafora per ricordare ai nostri politici l’Amore per la Patria e per il sacrificio! E non è finita qui: un Premio Speciale (Il Riconoscimento Penelope) verrà consegnato a 25 Donne Amministratrici che ogni giorno lavorano nell’ombra per il bene dei nostri Comuni. Oggi sul palco grande dibattito sul futuro dell’Italia con i Governatori Rocca (Lazio), Schifani (Sicilia) e Cirio (Piemonte), seguiti dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani! Siete curiosi di leggere il bellissimo programma? Cliccate sull’articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete convinti che in Italia si stia perdendo il senso di attaccamento alle “Radici” e alla “Patria”? Pensate che i politici di oggi debbano tornare a “sporcarsi le mani” tra la gente normale come facevano un tempo? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE l’articolo per omaggiare queste 25 bravissime Donne!!

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Antonio Tajani

Roma – In un’epoca politica dominata troppo spesso dalla frenesia dei social network, dagli slogan urlati e da una preoccupante perdita di memoria storica, c’è ancora un luogo dove le idee, i valori e le tradizioni tornano al centro del dibattito, con calma e profondità. Quel luogo fisico e dell’anima è ITACA 2026, il tradizionale, prestigioso e irrinunciabile appuntamento politico-culturale che giunge quest’anno alla sua nona, attesissima edizione.
Come magistralmente annunciato da Pino Cangemi, storico pilastro e anima della kermesse, Itaca riapre ufficialmente le sue porte oggi pomeriggio alle ore 17.00. Non sarà una semplice passerella politica, ma un vero e proprio cantiere di idee: un luogo di incontro, di confronto acceso ma rispettoso, aperto a sensibilità e culture profondamente diverse, con la partecipazione di circa 80 tra autorevoli giornalisti, pensatori e relatori che daranno vita a un dialogo trasversale e plurale per il futuro dell’Italia.

Il ritorno alle origini: Laerte, il re contadino simbolo della Patria

Ciò che rende questa nona edizione di Itaca un evento politicamente e umanamente straordinario è la scelta del suo simbolo guida. Se negli anni scorsi i riflettori erano puntati sul viaggio, quest’anno il protagonista assoluto e indiscusso è Laerte, l’anziano e saggio padre dell’eroe Ulisse. Una figura che la letteratura considera apparentemente marginale, ma che in realtà è portatrice di un significato simbolico di una potenza devastante, specialmente per i tempi smarriti che stiamo vivendo.
Laerte è l’emblema della saggezza: è un re che, dopo una vita di battaglie, sceglie deliberatamente di spogliarsi delle vesti regali per vivere lontano dai fasti del potere, ritirandosi in campagna e dedicandosi anima e corpo al lavoro della terra, con le sue stesse mani. Le sue mani segnate dalla fatica affondano nella nuda terra, esattamente come le sue radici affondano nella memoria, nella storia e nel senso di appartenenza a una comunità. Omero lo accosta al mondo agreste, alla purezza del sudore e alla semplicità di una vita distante dalla dimensione eroica, ma infinitamente più vera. Il legame tra il padre Laerte e il figlio Ulisse diventa così una potentissima metafora politica: un sodalizio d’amore puro per la propria Patria. Come ricorda emozionato Cangemi, “non c’è alcun viaggio senza un luogo sicuro in cui tornare, né alcun futuro senza radici solide da cui ripartire”.

Il coraggio delle donne: il prestigioso “Riconoscimento Penelope”

Ma Itaca 2026 non guarda solo al passato, celebra anche chi costruisce silenziosamente il nostro presente. Accanto alla figura di Laerte, c’è un altro pilastro immortale del mito omerico che verrà doverosamente onorato: Penelope, simbolo di attesa, resilienza e intelligenza.
In un gesto di grandissima civiltà e riconoscenza istituzionale, l’organizzazione conferirà il prestigioso Riconoscimento “Penelope” a 25 donne eccezionali, attualmente impegnate in prima linea nella pubblica amministrazione. Si tratta di un tributo doveroso e commosso a quelle donne (sindache, amministratrici, dirigenti) che lavorano quotidianamente nell’ombra, spesso lontane dai riflettori, ma che con impegno, sacrificio e responsabilità instancabile contribuiscono ogni singolo giorno a tessere, ricostruire e tenere unito il fragile tessuto sociale delle nostre amate comunità locali.

Il grande dibattito: i Governatori a confronto e l’intervista a Tajani

Il programma dei lavori, che culminerà sabato sera con l’assegnazione dell’ambitissima “Nave di Ulisse” a 20 illustri premiati, parte oggi con un’agenda di altissimo profilo istituzionale.
Alle 17.00 il sipario si alzerà con un dibattito cruciale, vitale per capire il futuro del nostro Paese, incentrato sul ruolo e sul peso delle Regioni d’Italia. Sul palco si confronteranno tre pesi massimi del governo dei territori: il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Presidente del Piemonte Alberto Cirio. Sarà un’occasione unica per discutere di autonomia, sanità e sviluppo economico. Subito a seguire, l’evento offrirà un altro momento di caratura internazionale, con l’attesissima intervista a tutto campo al Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, chiamato a fare il punto sulle infuocate dinamiche geopolitiche mondiali e sul ruolo chiave dell’Italia in Europa e nel mondo. Itaca è ufficialmente salpata.

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Politica

Da Forza Nuova a Fabrizio Corona: il piano segreto del Barone Nero per sbancare le elezioni

UNA CLAMOROSA “BOMBA” POLITICA A CIEL SERENO! IL FAMOSO “BARONE NERO” CERCA UN’ALLEANZA CON I NO-VAX E CON IL NUOVO PARTITO DI FABRIZIO CORONA! 🗳️ 💥 🇮🇹 Nel mondo politico e sui Social non si parla d’altro! Manca ancora molto alle prossime Elezioni Politiche del 2027, ma la campagna elettorale si sta già incendiando con alleanze a dir poco “imprevedibili”! Lo storico esponente della Destra dura e pura Roberto Jonghi Lavarini (detto il “Barone Nero”, oggi vicinissimo al Generale Vannacci) ha annunciato una “chiamata alle armi” per creare un polo Anti-Sistema e superare la legge elettorale! Il Barone Nero si è detto pronto a incontrare e formare Liste con Forza Nuova, con i movimenti No-Vax ma soprattutto (udite udite) persino con il nuovo Partito Politico dell’ex Re dei Paparazzi Fabrizio Corona! Il motivo? I sondaggi dicono che Corona fa il pieno di Voti tra i ragazzini e gli astensionisti che “Odiano il Sistema”! Siete curiosi di leggere tutti i dettagli di questa clamorosa indiscrezione politica che farà letteralmente impazzire i Partiti tradizionali? Cliccate e leggete il nostro articolo per i segreti del piano! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete “Stufi” dei soliti partiti e pensate che una Grande Alleanza tra figure popolari e fuori dagli schemi (come il Generale Vannacci o Fabrizio Corona) possa prendere tantissimi voti tra la gente “Arrabbiata”? Diteci la Vostra nei commenti per confrontarvi civilmente, e CONDIVIDETE l’articolo sulle vostre bacheche per informare gli amici!!

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Fabrizio Corona

Milano – Nel magmatico, imprevedibile e spesso spietato mondo della politica italiana, ci sono notizie che piombano sui palazzi del potere come dei veri e propri fulmini a ciel sereno, capaci di scombinare tutte le carte in tavola e di mandare su tutte le furie i salotti dei partiti tradizionali. L’indiscrezione (ormai diventata una dichiarazione ufficiale a tutti gli effetti) che sta scuotendo in queste ore la corsa verso le attesissime Elezioni Politiche del 2027, ha i contorni di una mossa strategica tanto folle quanto potenzialmente geniale. Il celeberrimo Roberto Jonghi Lavarini, storico e influente esponente della Destra sociale missina (noto alle cronache con il soprannome di “Barone Nero”) ed eclettico consigliere politico del Generale Roberto Vannacci, ha appena gettato un sasso gigantesco nello stagno: per battere il sistema, è pronto a dialogare faccia a faccia persino con il neonato partito politico del discusso e famoso ex Re dei paparazzi, Fabrizio Corona.

L’alleanza shock degli anti-sistema: a caccia dei voti della rabbia

La dichiarazione rilasciata dal Barone Nero è una clamorosa e lucida analisi del momento politico che stiamo vivendo. «In vista delle prossime elezioni politiche del 2027», ha spiegato accuratamente Jonghi Lavarini, «valutando con estrema attenzione le spietate regole imposte dalla nuova legge elettorale, le assurde complicazioni sulla presentazione delle liste e le tremende soglie di sbarramento, non ci sono alternative: bisogna dialogare con tutti».
La ricerca spasmodica di un’enorme ammucchiata elettorale “Anti-Sistema” parte ovviamente dallo zoccolo duro e puro della galassia nera e ribelle: il Barone Nero chiama esplicitamente a raccolta le forze di destra come Forza Nuova, la storica Fiamma Tricolore, il controverso comitato Remigrazione, Progetto Nazionale, Eurexit, Pro Patria e persino l’intero, agguerrito e arrabbiatissimo movimento dei No Vax.
Ma il vero, gigantesco “colpo di teatro” arriva con l’apertura inaspettata al mondo dello showbiz e dei giovani: «Dobbiamo dialogare anche con liste civiche e movimenti identitari autonomisti e, udite udite, anche con il nuovo partito di Fabrizio Corona. Secondo tutti gli ultimi sondaggi elettorali, il progetto di Corona riesce in un’impresa incredibile: raccogliere un numero spaventoso di consensi fra quegli italiani stufi e astensionisti che odiano il sistema, e soprattutto tra i giovanissimi».

La strategia degli incontri segreti: il piano dietro al Generale Vannacci

L’idea di far sedere allo stesso tavolo esponenti della Destra radicale, generali dell’esercito e figure ultra-pop e controverse come Fabrizio Corona, potrebbe sembrare a prima vista una provocazione mediatica. Invece, si tratta di una vera e propria macchina elettorale sotterranea che si è già messa in marcia a fari spenti.
Fonti ben informate confermano infatti che il “Barone Nero”, forte del suo ruolo di sponda e sostegno politico per il fenomeno elettorale del Generale Roberto Vannacci, stia intessendo da diverse settimane una lunga, laboriosa e fittissima rete di strategici quanto riservatissimi incontri politici a 360 gradi. L’obiettivo? Costruire una corazzata in grado di sfondare agevolmente gli insormontabili sbarramenti della nuova legge elettorale, canalizzando tutta l’insoddisfazione e la rabbia degli italiani “dimenticati” verso un unico, grandissimo e clamoroso calderone elettorale in vista del cruciale voto nazionale del 2027.

Futuro Nazionale spalanca le porte: appello ai “sinceri patrioti”

Il progetto per provare a far saltare il banco del perbenismo politico ha un nome ben preciso, ed è quello del movimento Futuro Nazionale, che si propone di essere il grande contenitore di questa coraggiosissima (e azzardata) operazione di ingegneria elettorale.
L’appello conclusivo lanciato da Roberto Jonghi Lavarini non ammette repliche o fraintendimenti, ed è una totale chiamata alle armi per tutti i ribelli del Paese: «Futuro Nazionale apre ufficialmente e coraggiosamente le proprie liste elettorali a tutti i sinceri patrioti di questa nazione. Apriamo le porte alle liste civiche, ai movimenti profondamente identitari e autonomisti, e soprattutto a tutti quegli Italiani che vogliono finalmente una politica che sia Nuova e Buona. Una politica che smetta di obbedire ai poteri forti e che torni a mettersi al totale ed esclusivo servizio degli interessi sacrosanti del nostro amato popolo, per difendere i risparmi delle nostre famiglie italiane e le fatiche delle nostre imprese abbandonate dallo Stato». La lunghissima corsa verso il 2027 è ufficialmente partita. E promette di essere uno spettacolo senza precedenti.

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