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Spettacolo

Il brivido acustico di due anime che si mettono a nudo senza filtri: Ivano Icardi e Davide Liberti lanciano “Face to Face”, il capolavoro strumentale che guarisce il cuore

La purezza della chitarra incontra l’eleganza del contrabbasso e il domani della musica strumentale si tinge di pura emozione! È fuori da oggi “Face to face”, lo straordinario e intimo nuovo album in duo dei jazzisti torinesi Ivano Icardi e Davide Liberti (Machiavelli Music). Registrato negli Skyline Studios, il disco unisce nove brani originali d’avanguardia (tra cui la splendida “First Breath”) e una commovente rilettura di “Time After Time”, muovendosi tra jazz contemporaneo e sonorità cinematiche alla Pat Metheny. Un’oasi di spensieratezza e onestà acustica nata per liberare la mente dalle nevrosi digitali: scoprite l’intera tracklist e il link per l’ascolto nel nostro articolo! 👇

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Face to Face

Redazione-  Da venerdì 18 settembre 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming “Face to face”, il nuovo album dei musicisti torinesi Ivano Icardi & Davide Liberti (© & ℗ 2026 Machiavelli Music Artist Series).

“Face to Face” è l’incontro diretto tra due voci strumentali che scelgono di mettersi a nudo senza filtri. La chitarra elettrica di Ivano Icardi — nota per l’identità timbrica definita e un linguaggio che unisce ricerca sonora, profondità melodica e sensibilità narrativa — incrocia il contrabbasso di Davide Liberti, musicista di grande maturità espressiva e straordinaria padronanza tecnica.

Due strumenti apparentemente distanti trovano una profonda sintonia attraverso un dialogo continuo fatto di ascolto, dinamica e interplay. Più che un semplice duo, il progetto rappresenta un vero confronto d’identità musicali. L’album raccoglie dieci braninove composizioni originali e un’intensa rilettura di “Time After Time” — registrati e prodotti allo Skyline Studio di Torino.

L’intesa artistica nasce da un equilibrio naturale tra composizione, improvvisazione e ricerca timbrica. Le atmosfere cinematiche e i momenti di maggiore tensione emotiva ruotano attorno a melodie forti, dando vita a brani strumentali che conservano la struttura e il respiro tipici della canzone.

Al centro di tutto c’è la cura per il suono. Il timbro caldo e rotondo della chitarra di Icardi dialoga con il contrabbasso di Liberti, che si impone come voce protagonista tra virtuismo, precisione e una rara sensibilità melodica. La qualità di registrazione valorizza ogni singola sfumatura dell’interazione live.

Pur inserendosi nel jazz contemporaneo, “Face to Face” ne valica i confini grazie a una scrittura melodica incisiva e a un’esplorazione sonora che richiama maestri come Pat Metheny e Bill Frisell. La tecnica non è mai fine a se stessa, ma rimane sempre al servizio dell’espressione e della narrazione.

“Face to Face” è un album che trasforma la musica in un racconto condiviso, guidato da due personalità musicali uniche e da un linguaggio comune.

TRACK-LIST:


Spiega Ivano Icardi a proposito del nuovo progetto discografico: Questo progetto nasce da un bisogno di autenticità. Sentivo che la musica, per tornare a essere davvero mia, doveva liberarsi da ciò che è pensato, costruito, previsto. Avevo bisogno di ritrovare il gesto puro: il suono che nasce mentre lo stai cercando, la nota che arriva perché la stai ascoltando, non perché l’hai immaginata prima. Da questa urgenza ha preso forma il disco.

Ho scelto di condividere questo percorso con Davide perché in lui riconosco una sensibilità umana e musicale rara. È un musicista capace di unire una tecnica eccelsa a una libertà improvvisativa fuori dal comune, una profondità di ascolto e una capacità di trasformare ogni istante in musica. La sua grandezza non è soltanto nello strumento, ma nel modo in cui riesce a dare significato a ogni nota. Con Davide la musica non si prepara: accade. Tra noi c’è un ascolto profondo, una fiducia che permette alla musica di muoversi da sola. Bastano pochi secondi, un’idea appena accennata, e tutto prende forma con naturalezza. Ricordo quando abbiamo affrontato First Breath: non avevamo nulla, solo una tonalità suggerita a mezza voce. Abbiamo iniziato a suonare e il brano è nato come un respiro condiviso, qualcosa che senti emergere e capisci subito che non devi controllare, ma soltanto accompagnare.

Anche gli altri brani sono cresciuti così: da intuizioni, silenzi, piccoli frammenti diventati musica. È un disco che non nasce dal desiderio di impressionare, ma dalla necessità di essere autentico. Due strumenti che si incontrano, si ascoltano, si influenzano e scoprono insieme la direzione da prendere.

Per me rappresenta una forma di libertà: la musica che torna a essere un atto vivo, presente, necessario. Un momento irripetibile in cui il suono non viene semplicemente eseguito, ma prende forma davanti a te.”

Aggiunge Davide Liberti: Questo progetto per me è stato un incontro raro. Con Ivano ho trovato una sintonia che non si costruisce: nasce. Durante i concerti dedicati a Unconventional ho percepito un dialogo naturale, un ascolto profondo, un modo di suonare insieme che andava oltre la musica. Da quella sensazione è nata l’idea di registrare un disco in duo, senza piani, senza strutture, lasciando che tutto accadesse nel momento.

In studio abbiamo seguito la stessa filosofia. Alcuni brani sono nati da improvvisazioni pure, da gesti spontanei che si sono trasformati in musica senza essere cercati. Altri appartengono al nostro repertorio personale, brani che portiamo dentro da tempo e che qui hanno trovato una nuova forma, più intima e più essenziale. Questa combinazione ha dato al disco un equilibrio naturale: la libertà dell’istante e la profondità della nostra storia musicale.

È stato sorprendente vedere come tutto si muovesse con fluidità. Bastava un accenno, un colore, e la musica prendeva forma da sola, senza forzature. Lavorare con Ivano significa condividere una visione della musica che mette al centro la sincerità: ogni nota ha un peso, ogni gesto un significato. La sua sensibilità artistica e umana rende questo dialogo qualcosa di prezioso.

Questo disco non è stato progettato: è accaduto. È la testimonianza di due strumenti che si ascoltano, si fidano, si influenzano e trovano una direzione comune. Per me rappresenta un momento di verità: la musica che nasce libera, senza maschere, senza sovrastrutture. Un’esperienza rara, che sono felice di aver potuto vivere e fissare in queste registrazioni.”

Ascolta qui l’album: https://album.link/facetoface 

Biografie

IVANO ICARDI

Ivano Icardi è una delle voci più personali e riconoscibili della chitarra moderna italiana. Nato a Torino nel 1975, cresce circondato dalla musica e sviluppa fin da giovanissimo un linguaggio che unisce tecnica, sensibilità melodica e una profonda ricerca del suono.

Dopo una lunga esperienza come produttore, autore e compositore per alcune tra le principali realtà discografiche e televisive — Warner, Sony, Universal, RAI, Mediaset, Sky e Walt Disney —, sceglie di riportare la chitarra al centro del proprio percorso creativo, intraprendendo una ricerca che lo conduce a definire un’identità musicale distintiva, sospesa tra jazz contemporaneo, narrativa sonora, rock e modern guitar.

Il debutto solista arriva nel 2013 con Walking With The Giants, pubblicato dall’etichetta americana Favored Nations di Steve Vai. Negli anni successivi collabora con musicisti di fama internazionale come Gregg Bissonette, Bryan Beller, Fabrizio Grossi, John Giblin e Kenny Aronoff, consolidando una poetica in cui virtuosimo, melodia e ricerca timbrica convivono in perfetto equilibrio.

Con So Far Away (2016), Live at Umbria Blues Festival (2019) e soprattutto Unconventional (2023), Icardi afferma una cifra stilistica matura, approfondita anche nel volume Unconventional – Un viaggio nell’arte della chitarra moderna (Volontè & Co.), dedicato alla sua visione artistica e al suo approccio allo strumento.

Accanto all’attività discografica, porta avanti un’intensa attività concertistica con il proprio trio, esibendosi in festival e rassegne in tutta Italia e collaborando con alcuni dei più apprezzati musicisti della scena nazionale. Dal 2019 è fondatore e proprietario dello Skyline Studio di Vinovo, uno spazio creativo dedicato alla produzione discografica, alle colonne sonore e allo sviluppo di progetti artistici, dove competenze tecniche, sensibilità musicale e qualità sonora convergono in un’unica visione.

Artista ufficiale Ibanez, produttore pluripremiato, compositore e docente con oltre trent’anni di esperienza, Ivano Icardi rappresenta oggi una figura di riferimento della chitarra contemporanea italiana. Il suo stile, caratterizzato da una forte riconoscibilità timbrica, unisce eleganza espressiva, profondità melodica e continua ricerca del suono, mettendo sempre la tecnica al servizio della musica e dell’emozione.

INSTAGRAM  https://www.instagram.com/ivano_icardi

DAVIDE LIBERTI

Davide Liberti (Torino, 2 ottobre 1980) è un contrabbassista e bassista elettrico attivo nella scena jazz italiana, riconosciuto per la versatilità timbrica e per un linguaggio personale sviluppato sul contrabbasso a 5 corde. Inizia lo studio del basso elettrico a quattordici anni, per poi avvicinarsi al jazz e intraprendere da autodidatta il percorso sul contrabbasso, ispirato dall’ascolto di Scott LaFaro.

Si forma al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino nel triennio jazzistico, consolidando una visione musicale aperta e contemporanea. Nel corso della sua carriera si esibisce in numerosi festival e rassegne nazionali e internazionali, tra cui Clusone, Iseo Jazz, Piacenza Jazz Festival, Cagliari Jazz Meeting, Trieste Love Jazz, Torino Jazz Festival, Bologna Jazz Festival, Jazz Piano Festival Praga, European Jazz Festival, Bucarest, Festival Voci Pigna.

Ha collaborato con artisti di rilievo come Billy Cobham, Chad LB, Randy Brecker, Tineke Postma, Christian Escoudé, George Garzone, Maurizio Giammarco, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Giovanni Falzone, Fabio Giachino, Emanuele Cisi, Furio Di Castri, Gianni Virone, Mattia Barbieri e molti altri, costruendo un percorso ricco di esperienze e progetti trasversali.

È membro stabile del trio di Fabio Giachino e partecipa a diverse produzioni discografiche.

Parallelamente all’attività concertistica, Liberti insegna contrabbasso e basso elettrico presso la Jazz School Torino e ha collaborato con la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di musicisti.

La sua cifra stilistica unisce profondità espressiva, rigore ritmico e una sensibilità melodica che rende il suo suono immediatamente riconoscibile. Negli anni ha sviluppato un approccio che fonde tradizione jazzistica, modernità e una forte attenzione alla dimensione timbrica, qualità che lo rendono una presenza autorevole e ricercata nella scena contemporanea.

INSTAGRAM  https://www.instagram.com/davideddie80

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Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip su Prime Video: il premio Emmy Filadelfo Castro firma la travolgente colonna sonora di “Roast in Peace”

Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip e il domani dello streaming si tinge di pura e dissacrante ironia! È fuori da oggi, venerdì 18 settembre, la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video, condotta da Michela Giraud. La colonna sonora originale e la consulenza musicale dello show portano la firma illustre del produttore premio Emmy Filadelfo Castro, che ha portato direttamente sul set un ensemble vocale polifonico e un organista dal vivo per commentare le battute di Rapone e Angioni. Un esperimento acustico pazzesco registrato nei laboratori Beatfactory di Como che accompagnerà i “funerali” di Fedez, Giuseppe Cruciani, Asia Argento e Simona Ventura, con un’eccezionale partecipazione di Francesca Michielin. Scoprite tutti i dettagli del sound design nel nostro articolo! 👇

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Emmy Filadelfo Castro
Redazione- Da venerdì 18 settembre è disponibile la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video: Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della serie, portando sul set un inedito commento comico tra coro Gospel e organo dal vivo, realizzato con arrangiamenti polifonici innovativi e originali.

Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della seconda stagione di Roast in Peace, il celebre comedy show in arrivo il 18 settembre 2026 su Prime Video. Il compositore e produttore rinnova così la collaborazione con uno dei format di punta della piattaforma, alzando l’asticella della sperimentazione sonora televisiva.

È anche nell’impronta musicale voluta da Filadelfo Castro e Francesco Lancia che risiede il cuore creativo di questa nuova stagione. Ispirandosi al Gospel tradizionale e contemporaneo, arricchito da influenze soul, R&B e hip hop, il compositore ha dato vita a un esperimento raro sul piccolo schermo: portare direttamente sul set un coro Gospel e un organista per eseguire dal vivo ogni stacco, jingle e commento musicale. Una presenza scenica e sonora attiva, dove le partiture scritte si fondono con momenti di pura improvvisazione che dialogano in tempo reale con i comici e con lo storytelling dello show.

Tutti i brani strumentali originali sono composti da Filadelfo Castro che ha co-scritto anche le canzoni presenti nello show insieme a Stefano Paviani e Francesco Lancia. I brani sono stati interamente prodotti, registrati e mixati dallo stesso Castro presso i suoi studi Beatfactory di Como. Tra gli ospiti musicali ci sarà anche un cameo di Francesca Michielin.

Il soundscape ritma e amplifica così il meccanismo dissacrante del programma condotto da Michela Giraud, prodotto da Stand by me con la regia di Alessio Pollacci e il team autorale guidato da Francesco Lancia. In ogni episodio una celebrità assiste al proprio surreale “funerale”, tra battute al vetriolo e omaggi spietati. I “roastati” di quest’anno sono Alessandro Borghese, Giuseppe Cruciani, Fedez, Simona Ventura e Asia Argento, arrostiti in scena dai comici Max Angioni, Eleazaro Rossi, Stefano Rapone e Martina Catuzzi.

“Un esperimento unico: unire composizioni complesse, testi comici e la sfida di un ensemble vocale dal vivo basato sulla polifonia. Ne sono molto orgoglioso.” (Filadelfo Castro)

Biografia

Filadelfo Castro è uno dei produttori più attivi della scena musicale italiana e tra i compositori televisivi più richiesti del Paese. Come produttore e arrangiatore firma o co-firma oltre 150 tra singoli e album per Universal, Sony, Warner, BMG e molte altre etichette, lavorando al fianco di alcuni dei nomi più importanti della musica italiana — tra cui Tiziano Ferro, LDA, Pooh, Max Pezzali, Rita Pavone, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, Amedeo Minghi, Shel Shapiro, Gatto Panceri, Valerio Scanu, Daniele Battaglia, Claudio Cecchetto, Maurizio Vandelli, Tony Esposito e Orietta Berti — e la sua attività varca i confini nazionali collaborando con artisti internazionali come Paolo Nutini, Chris Joyce (Simply Red), Ronn Moss, Tommy Emmanuel, Lola Ponce, Marie Claire D’Ubaldo, Al Di Meola, Miró e Pepe Lopez.

Nel 2020 dirige l’orchestra al Festival di Sanremo per Rita Pavone, un traguardo che ne consacra la statura di direttore d’orchestra. Nel 2024 vince l’Emmy Award come compositore della serie TV americana Italy Made with Love, nella categoria Outstanding Educational & Informational Program, confermandosi tra i compositori di musica per le immagini — cinema, TV e pubblicità — più richiesti in Italia.

La sua musica accompagna alcune tra le produzioni più seguite della televisione e dello streaming italiano e internazionale: firma colonne sonore e sigle di serie e film come Sara e Marti (Disney), Apri e vinci (Rai 2), L’Aquila 3:32 (Rai 2, prima serata), Dottori in corsia (Rai 3, prima serata), Ambrosoli – Il prezzo del coraggio (Rai 1, prima serata), Nuovi Eroi (Rai 3, prima serata), Jams (Rai Gulp) e I Cavalieri di Castelcorvo (Disney Italia). Compone inoltre per FERRO, il documentario di Prime Video sulla vita di Tiziano Ferro, e per la serie Netflix Di4ri. Il suo lavoro di compositore e consulente musicale attraversa show e docu-serie di grande richiamo come Dinner Club (stagioni 1, 2 e 3 – Prime Video), Unica (Netflix), The Ferragnez (Prime Video), Summer Job (Netflix), Ilary (Netflix), Roast in Peace (Prime Video) e molti altri titoli per Rai, LA7, TV8 e Real Time, tra cui Lingo, FarWest, Il forno delle meraviglie, Primo appuntamento, 100% Italia, In & Out e Facci ridere.

Con base al Beatfactory Recording Studio di Como, Filadelfo Castro continua oggi a comporre, produrre e arrangiare, muovendosi con naturalezza tra musica applicata alle immagini e produzione discografica.

Instagram

Instagram Beatfactory

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Spettacolo

La corsa a perdifiato lungo la costa che sfida la paura di amare: FACE lancia “Al massimo” e infiamma le notti del Cocoricò

La libertà di amare senza paracadute e la forza del pop-rock italiano si prendono il presente! 🎸🌊✨ Esce venerdì 18 settembre in radio e nei digital store “Al massimo” (Qanto Records), lo spettacolare nuovo singolo di FACE, progetto solista del cantautore bolognese Filippo De Fazio (ex colonna della band cult The Hangovers). Un brano-manifesto iper-emotivo e trascinante, nato per celebrare l’onestà dei sentimenti contro l’asfissia dei filtri digitali, tra treni persi all’ultimo minuto, le albe in spiaggia e le notti mitiche passate al Cocoricò. Attualmente impegnato nel trionfale “Vengo dal futuro Tour”, l’artista firma una prova di maturità pazzesca che vi colpirà dritto al cuore. Scoprite tutta la sua storia nel nostro articolo! 👇❤️🎵

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FACE ,Cover
Redazione-  Da venerdì 18 settembre 2026 sarà in rotazione radiofonica “Al massimo” (Qanto Records), il nuovo singolo di FACE, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dall’11 settembre.

“Al massimo” è un brano che racconta la libertà di mettersi a nudo e amarsi senza paracadute né paure, abbracciando le proprie imperfezioni e scegliendo di vivere pienamente, senza accontentarsi né rinunciare alle proprie emozioni. Caratterizzato da un groove trascinante e da una scrittura sincera e priva di filtri, il singolo descrive il rapporto tra due persone che vivono ogni emozione fino in fondo, accettando anche gli errori e le fragilità che ne fanno parte. Tra treni presi all’ultimo minuto, notti trascorse al Cocoricò e albe in spiaggia ad aspettare il sole, la canzone prende la forma di una corsa lungo la costa, scandita dal desiderio di ballare fino al mattino, inseguire il mare, sbagliare, ridere e ripartire.

Spiega l’artista a proposito del brano: «Al massimo racconta la bellezza di mettersi a nudo e vivere senza paracadute. È una corsa a perdifiato non c’è spazio per la paura di sbagliare o per la finzione. Ho voluto creare un brano per chi, come me, non si accontenta di sopravvivere ma sceglie di prendersi la vita a pieni polmoni, fino all’ultimo secondo».

FACE | BIOGRAFIA

FACE è il progetto solista di Filippo De Fazio, cantautore bolognese già noto come membro della storica band “The Hangovers”. La sua musica è un esercizio di introspezione emotiva, dove amore, fragilità e resilienza si intrecciano in testi che non cercano compromessi, ma guardano dritto all’essenziale.

Il percorso dell’artista ha subito un’accelerazione decisiva a fine 2025 con la firma per Qanto Records, label con cui ha inaugurato una nuova e prolifica fase creativa. È qui che hanno preso vita i singoli “Anche se” e “Vengo dal futuro”, brani che ne hanno delineato e consolidato l’identità artistica.

Attualmente impegnato nel “Vengo dal futuro Tour”, FACE è un progetto in piena ascesa. Con l’uscita del nuovo singolo “Al massimo”, il cantautore firma una prova di maturità che alza ulteriormente l’asticella della sua produzione, inaugurando un capitolo ancora più intenso e consapevole della sua traiettoria musicale.

“Al massimo” è il nuovo singolo di FACE già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dall’11 settembre e in rotazione radiofonica da venerdì 18 settembre 2026.

Spotify | YouTube | Instagram

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Spettacolo

La furia del funk nigeriano spezza le catene del passato: i LeBron Johnson lanciano “Stuck” e infiammano i festival jazz d’Europa

Il funk-soul internazionale ritrova la sua anima più fiera, libera e travolgente, e la periferia dell’Europa si accende a colpi di groove! 🎷🥁🔥 Esce venerdì 18 settembre “Stuck” (Qanto Records), lo spettacolare e viscerale nuovo singolo dei LeBron Johnson. Un brano-manifesto iper-emotivo, nato per esorcizzare le frustrazioni dell’industria musicale e gridare al mondo l’onestà e il merito dell’arte indipendente. La band del frontman nigeriano LeBron Johnson, cresciuto nei cori gospel di Ravenna, lancia una risorsa terapeutica unica in contemporanea con un imponente tour europeo che, dopo i trionfi in Germania e Russia, toccherà Milano, Verona e il prestigioso festival jazz di Limoges in Francia. Scoprite tutte le date dei concerti nel nostro articolo! 👇❤️🎵

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Stuck

Ravenna – Ci sono band che non nascono semplicemente per riempire i palinsesti digitali o per accumulare asettici flussi di ascolto, ma che concepiscono la musica come un’autentica officina di liberazione civile, risorsa terapeutica ed emancipazione personale. Il soul e il funk, quando si spogliano delle logiche industriali di plastica, si riscoprono i veicoli più trasparenti e viscerali per dare voce alle frustrazioni dell’io e trasformarle in un manifesto di fiera e spavalda rinascita. Da venerdì 18 settembre 2026, questa straordinaria scarica di adrenalina acustica sbarca ufficialmente nella rotazione radiofonica nazionale e su tutte le piattaforme digitali di streaming. Entra infatti in programmazione “Stuck”, il travolgente nuovo singolo dei LeBron Johnson, pubblicato sotto l’egida protetta dell’etichetta Qanto Records per sancire l’inizio di una vera e propria rivoluzione artistica.

Il brano si sviluppa come un’intensa richiesta d’aiuto che, nota dopo nota, si converte in una fiera e duratura dichiarazione d’intenti. Nel testo, il carismatico frontman incanala la medesima e dolorosa frustrazione che segnò la carriera del leggendario bluesman Otis Rush. Ma se per il mito di Chicago quel peso si tramutò in disincanto, per il cantante nigeriano diventa il motore chirurgico del cambiamento, la spinta etica a guardare oltre l’illusione del “sogno mercificato” per riprendere il controllo totale del proprio destino. Dopo due fortunati album in studio e una complessa, tormentata rottura con la precedente produzione, la canzone si erge come uno scudo a difesa del merito e della libertà espressiva della band, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle chiese gospel di Ravenna al trionfo sui palchi di Germania e Russia

I LeBron Johnson sono una corazzata d’élite nata nella primavera del 2022, un sodalizio solido e ad altissimo impatto ritmico che vede schierati professionisti purissimi del sound design: LeBron Johnson (voce), Andy Pitt (Andrea Pititto, chitarra), Alberto Pavesi (batteria), Davide Medicina (basso) e Filippo Romano (tastiere, organo e Leslie). Un ordito perfetto in cui le metriche del funk-soul d’oltreoceano collidono felicemente con il groove e le radici tribali della Nigeria. Il frontman, nato in terra africana nel 1998 e trasferitosi in Italia nel 2017, ha trovato la sua culla spirituale ed eccezionale nella Chiesa Evangelica di Ravenna, dove ha iniziato a cantare ed esibirsi con il coro gospel, affinando una tecnica vocale monumentale, calda e ricca di sfumature contemporanee.

Il ruolino di marcia della band registra un’ascesa internazionale strabiliante, lontana dalle nevrosi dei passaggi televisivi artificiali. Il gruppo ha infatti edificato la propria reputazione stanziale sulla trincea del palcoscenico dal vivo, macinando chilometri e unendo le province italiane alle metropoli europee. Negli ultimi mesi la band ha portato la propria spensieratezza colta in Emilia-Romagna, Sicilia, Toscana e Friuli-Venezia Giulia, affiancando alle tappe nazionali una fitta e trasparente serie di date all’estero tra Russia, Germania e Austria, scuotendo le platee di storici raduni transnazionali del calibro del Kaliningrad Jazz Festival e del prestigioso Saalfelden Jazz Festival.

Il ruolino di marcia del tour 2026: da Milano al festival di Limoges

La lavorazione di “Stuck” anticipa la direzione stilistica del terzo album in studio programmato per il prossimo futuro, un lavoro che i musicisti descrivono come un’esperienza immersiva e un comfort acustico del tutto inedito. «Questo pezzo nasce da una spinta viscerale», confessa la band con assoluta fermezza civile, svelando lo spirito che anima le sessioni in studio. «Abbiamo canalizzato il peso degli ultimi anni complessi per trasformarlo in nuova energia e in un’identità del tutto nuova. È l’inizio di una nuova era: Freedom for LeBron!». Un grido liberatorio che i fan europei stanno già intercettando all’interno di un tour pluriennale che, dopo aver toccato le città tedesche di Jena, Neumünster e Zittau nelle scorse settimane, si appresta a sbarcare nei club francesi.

Il calendario ufficiale dei prossimi concerti del 2026 è già cerchiato sul taccuino dei collezionisti e degli appassionati della scuderia Qanto Records, confermando una dimensione live solida e priva di filtri protettivi:

  • 02 e 03 ottobre 2026: Doppia e attesissima sessione al tempio del blues del Nidaba Theatre di Milano.
  • 19 novembre 2026: Ritorno speciale al Nidaba di Milano in occasione della prestigiosa Music Week.
  • 29 novembre 2026: Sbarco transnazionale in Francia sul palco del celebre Festival Eclats d’Email Jazz di Limoges.
  • 11 dicembre 2026: Gran finale d’inverno tra le mura monumentali delle Cantine de l’Arena a Verona.

I motori della band sono caldi, i canali radiofonici dello Stato sono sintonizzati e il gruppo è pronto a dimostrare che il vero talento non ha confini mentali o geografici. Le canzoni dell’album d’esordio Anonymous (2023) e del successivo capolavoro Strong Man Still Human (2025) — arrangiato da Marco Cinelli dei The Cinelli Brothers — hanno edificato un ponte empatico indistruttibile con il pubblico. Spegnete gli smartphone e andate sotto il palco a ballare: la rivoluzione dei LeBron Johnson è ricominciata, ed è la scusa più bella che abbiamo per riscoprirci liberi e profondamente umani.

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