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Territorio

Il ponte della speranza tra l’Abruzzo e Gaza per salvare il diritto allo studio dei bambini: a Fontecchio la grande giornata solidale della Kap con i Docenti per Gaza e Sumud Italia

L’Abruzzo apre il cuore alla pace e la Marsica si mobilita per proteggere il futuro dei bambini della Palestina! Domani, sabato 19 settembre a partire dalle ore 12:00, la casa di natura e arte “La Kap” di Fontecchio (AQ) ospiterà una straordinaria rassegna di beneficenza e cultura a ingresso gratuito organizzata dalla rete Docenti per Gaza in asse con l’associazione Sumud Italia. In programma un mercatino solidale, il pranzo tipico preparato dalla chef pluripremiata Letizia Cucchiella e laboratori di argilla per i più piccoli. Momento clou della giornata sarà lo straordinario collegamento in videochiamata diretta con Gaza con Yamel Muhanna e l’intervento del presidente Amar Hamadneh per finanziare la ricostruzione della Scuola di Beit Lahia. Un’oasi di onestà e fratellanza per sconfiggere l’indifferenza, scoprite tutti i dettagli del programma nel nostro articolo! 👇

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palestina la kap

Fontecchio (AQ) – Ci sono momenti in cui l’arte, la natura e la solidarietà civile si fondono all’interno di un unico, travolgente spazio d’accoglienza, trasformandosi nella più potente risorsa terapeutica ed etica per curare le ferite invisibili causate dall’orrore della guerra. Quando i canali istituzionali faticano a garantire la protezione dei diritti umani fondamentali, è la società civile, attraverso il welfare dal vivo e l’onestà delle proprie azioni, a dover edificare scudi impenetrabili a difesa dei più deboli. Il dramma indicibile che consuma quotidianamente la Striscia di Gaza, spezzando i progetti di vita di migliaia di innocenti e privando l’infanzia del diritto inalienabile all’istruzione e alla spensieratezza, trova oggi una risposta esemplare nel cuore dell’Appennino abruzzese. Domani, sabato 19 settembre 2026, a partire dalle ore 12:00, il suggestivo borgo aquilano di Fontecchio si trasformerà nella capitale della pace ospitando un’imponente e fitta giornata di beneficenza e condivisione reale.

La manifestazione, programmata a ingresso libero nei laboratori della casa di natura e arte “La Kap”, situata in via dell’Aquila 13, si svilupperà lungo l’antico e affascinante sentiero che dalla storica conceria medievale conduce fino alle sponde del fiume Aterno. L’eccezionale mobilitazione umanitaria è interamente promossa e orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dalla rete transnazionale Docenti per Gaza, in stretta e duratura collaborazione operativa con l’Associazione Sumud Italia (volto ufficiale del Sumud Centro Culturale Palestinese delle Marche APS). Una joint venture etica nata con l’obiettivo fondamentale di raccogliere fondi, taccuino alla mano, per contrastare la povertà educativa e inviare aiuti di prima necessità alle famiglie e ai bambini palestinesi rimasti senza casa né scuole.

Dalle ricette di Letizia Cucchiella all’asta solidale: il ruolino di marcia della giornata

Il ruolino di marcia di questo salotto della fratellanza si accenderà alle ore 12:00 con l’apertura ufficiale del mercatino di beneficenza e dell’artigianato tipico. Subito dopo, alle 12:30, la piazza della Kap ospiterà un banchetto conviviale unico, interamente dedicato alla scoperta della cucina tradizionale mediorientale. A guidare i fornelli e a interpretare le ricette palestinesi sarà il talento cristallino di Letizia Cucchiella, chef pluripremiata e mente dell’acclamato Agriristoro Le Origini di Bominaco, che offrirà ai viandanti un’esperienza immersiva capace di coniugare il sapore della terra a un messaggio pulito di coesione intergenerazionale. A partire dalle ore 15:00, i bambini del territorio saranno coinvolti in un laboratorio creativo di manipolazione dell’argilla, un promemoria visivo per riscoprire il valore dei giochi sani all’aria aperta contro l’isolamento degli schermi digitali e degli smartphone.

Il pomeriggio culturale entrerà nel vivo della saggistica e del teatro civile con la requisitoria e gli interventi specialistici delle docenti Francesca Carusi e Marilena Scuotto, seguiti dalle sequenze dello spettacolo intitolato “Ho un sogno, vivere al sicuro”, messo in scena con spavalda fermezza e grazia acustica dal collettivo Freedom Breath per dare voce ai soft skill della resilienza infantile. A seguire, la cattedra passerà alle archeologhe Chiara Proscina e Marilena Scuotto per una profonda riflessione sulla tutela dei beni culturali e archeologici della Palestina, aggrediti dalle nevrosi dei bombardamenti, prima di lasciare spazio alle canzoni e ai canti tradizionali per la pace eseguiti in totale trasparenza dal duo musicale Mikorizo.

Il collegamento in diretta con Gaza e il progetto della Scuola di Beit Lahia

Il momento di più devastante e drammatico impatto emotivo dell’intero summit si consumerà alle prime luci del crepuscolo, quando i laboratori della Kap attiveranno un’eccezionale e complessa videochiamata satellitare. Gli smartphone e i proiettori della sala sintonizzeranno la diretta con Yamel Muhanna, in collegamento esclusivo dall’inferno della Striscia di Gaza, per offrire alla cittadinanza una testimonianza storica, verace e priva di filtri burocratici sulle condizioni di vita reali delle popolazioni sotto assedio. Subito dopo, il presidente di Sumud Italia, Amar Hamadneh, illustrerà i Criteri e i risultati finora raggiunti dai programmi stanziali dell’associazione, iscritta stabilmente al RUNTS per garantire la massima trasparenza nella gestione delle donazioni.

L’UGL della solidarietà marchigiana e abruzzese focalizzerà l’attenzione sul progetto pilota della Scuola SUMUD di Beit Lahia, situata nel martoriato nord di Gaza. In un perimetro inospitale dove le bombe provano ogni giorno a smantellare il domani delle nuove generazioni, i volontari scendono in trincea per edificare strutture scolastiche mobili e ambienti di apprendimento protetti, finanziati anche attraverso la campagna del 5×1000 dello Stato (Codice Fiscale: 93173810420). La giornata di Fontecchio si avvierà al solenne commiato a partire dalle ore 19:00 con un aperitivo palestinese, per poi culminare alle 20:30 con le sessioni dell’asta di beneficenza e l’estrazione dei biglietti della lotteria solidale. Tutto il ricavato andrà rubato per finanziare le adozioni a distanza e l’acquisto di cibo e abbigliamento per i rioni di Gaza. Domani spegnete i telefoni e salite alla Kap di Fontecchio: c’è un popolo intero che vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà costruire ponti di amore oltre i confini, il futuro del mondo non avrà mai paura del buio.

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La sicurezza non si scarica sui Sindaci, la durissima requisitoria di ALI Abruzzo: Angelo Radica si schiera con D’Alberto contro la propaganda dello Stato

ALI Abruzzo alza lo scudo a difesa dei Sindaci e lancia un duro attacco contro la propaganda statale sulla sicurezza e l’immigrazione! Il presidente dell’associazione dei Comuni, Angelo Radica, sposa integralmente le denunce sollevate dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, contro il tentativo del governo di scaricare responsabilità e oneri economici esclusivamente sui bilanci dei municipi. Radica esige un ruolino di marcia pluriennale basato su un approccio integrato: “Basta fare della sicurezza un tema da campagna elettorale. Visti i mutamenti del pianeta, i flussi migratori continueranno a esistere: lo Stato faccia la propria parte affiancando alle necessarie misure di prevenzione solide politiche di welfare e accoglienza programmata. Non è questione di essere buoni o cattivi, ma di essere efficaci”. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇

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Angelo-Radica

Teramo – Ci sono momenti in cui la gestione dell’ordine pubblico, del welfare territoriale e dell’accoglienza dei flussi migratori rischia di scivolare nelle sabbie mobili delle polemiche pre-elettorali, trasformando questioni di altissimo profilo sociale in meri strumenti di propaganda politica a uso e consumo dei media. Quando i palazzi del governo centrale preferiscono arroccarsi dietro asettiche formule burocratiche, lasciando che le nevrosi della sicurezza urbana ricadano interamente sulle spalle dei municipi e dei sindaci in prima linea, lo Stato rischia di smarrire la sua stessa tenuta etica e civile. La gestione delle periferie e dei rioni più fragili della penisola non può essere affrontata a colpi di slogan divisivi o sanzioni calate dall’alto, ma esige un’imponente alleanza di scopo trasparente, basata sulla dignità della persona, sul merito delle politiche sociali e sull’onestà delle idee. Oggi, venerdì 18 settembre 2026, lo scacchiere amministrativo regionale è scosso da una fitta e trasparente presa di posizione: l’Associazione delle Autonomie Locali (ALI Abruzzo), per bocca del suo presidente Angelo Radica, è scesa in trincea per blindare la linea di difesa dei territori e bloccare lo scaricabarile istituzionale.

La dura e formale nota di ALI Abruzzo nasce come immediata e convinta risposta di solidarietà e condivisione reale verso le urgenti sollecitazioni sollevate, taccuino alla mano, dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e da autorevoli componenti della maggioranza del consiglio comunale aprutino. La giunta teramana, reduce da una serie di controlli e monitoraggi interni sulle scadenze legate alla logistica dell’accoglienza diffusa, aveva severamente denunciato il tentativo delle istituzioni centrali di scaricare oneri organizzativi e responsabilità civili ed economiche esclusivamente sui bilanci dei Comuni. Un’asfissia burocratica inaccettabile che rischia di provocare l’isolamento dei primi cittadini, privati di risorse stabili e di risposte flessibili per governare i fenomeni transnazionali senza compromettere la sicurezza dei residenti.

La transizione dei flussi mondiali: serve un programma basato sulla realtà

La postura espressa dal presidente di ALI Abruzzo, Angelo Radica — figura d’eccellenza e stimato sindaco di Tollo —, radiografa con un cesello chirurgico e saggistico i rapidissimi cambiamenti macroeconomici e le molteplici pressioni geopolitiche che stanno investendo il pianeta. I conflitti bellici, la crisi climatica globale e la povertà che attanaglia le aree più svantaggiate della terra costituiscono un motore strutturale che continuerà inevitabilmente a ripercuotersi sulla consistenza dei flussi migratori europei nei prossimi anni. Di fronte a questo scenario inospitale, pretendere di governare le migrazioni affidandosi esclusivamente a misure di repressione o a barriere artificiali mobili viene giudicato dall’associazione come un errore ingegneristico che nega la storia e alimenta intolleranze sociali nei quartieri popolari.

«Meritano massima attenzione e un supplemento di profonda riflessione le grida d’allarme che arrivano da Teramo e dal sindaco Gianguido D’Alberto», tuona con spavalda fermezza e onestà intellettuale il leader di ALI Abruzzo, Angelo Radica, esigendo un cambio millimetrico di ruolino di marcia ministeriale. «Non è più tollerabile o pensabile fare di sicurezza e accoglienza temi da campagna elettorale o sterili slogan di convenienza e propaganda. Non si possono delegare tutte le responsabilità sui Comuni. Occorre agire con responsabilità civile e attraverso un approccio integrato d’area vasta, in cui lo Stato e tutte le istituzioni facciano la propria parte senza filtri interpretativi o calcoli politici di bottega. Alla necessaria legalità e prevenzione dei reati si devono affiancare politiche di welfare solide e un’accoglienza controllata e protetta».

La legalità non è uno slogan: l’appello di ALI per le smart land abruzzesi

Il segmento finale della requisitoria firmata da Radica sposta il baricentro del dibattito sul merito dell’efficacia amministrativa, abbattendo gli smartphone della demagogia per rimettere al centro il benessere collettivo e la qualità della vita dei cittadini. Per l’Associazione delle Autonomie Locali, blindare la sicurezza delle smart land abruzzesi significa pianificare programmi di inserimento e laboratori di socializzazione spontanea e pulita per le comunità neoarrivate, valorizzando le migliori intelligenze ed evitando l’esodo e il degrado dei piccoli borghi dell’Appennino. Le reti dei servizi sociali non devono essere subite come un costo, ma protette come la risorsa terapeutica più potente per contrastare il disorientamento e la marginalità geografica delle province.

«Non si tratta di essere buoni o cattivi, ma unicamente efficaci nella gestione di un fenomeno epocale che continuerà a esistere indipendentemente da noi e dalle nostre ideologie», conclude con toni decisi e spavaldi il presidente Angelo Radica, siglando un manifesto programmatico per l’autunno del 2026. L’appello di ALI Abruzzo si propone come uno scudo impenetrabile a difesa della dignità dei sindaci dello Stato, esigendo lo sblocco immediato di fondi straordinari del PNRR e l’apertura di tavoli di monitoraggio congiunti presso le prefetture di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila. I verbali associativi sono chiusi, i taccuini dei consiglieri aperti: i municipi d’Abruzzo alzano la testa uniti, pronti a dimostrare con i fatti che la spensieratezza e la sicurezza delle nostre città si costruiscono unicamente ripudiando l’ipocrisia e governando il domani con il coraggio della verità.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – il Giro D’Abruzzo, lustro e splendore per il territorio

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Giro d'Abruzzo tappa Carsoli

Carsoli- Con la tappa, del Giro D’Abruzzo, nella Piana del Cavaliere, il territorio ha usufruito di un vero  e proprio restyling. Un tappa sportiva, che ha esaltato il territorio, con interventi di riqualificazione che hanno portato una boccata di ossigeno, con aggiornamento dell’asfalto, super pulizia delle strade, un’esemplare organizzazione tra i vari enti, tutto emblematico. Quando lo sport valorizza i propri territori per il bene degli stessi e di tutta la popolazione .

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Territorio

L’Aquila Capitale della Cultura si fa set mondiale, inaugurato il Premio CiAq: 79 film da 9 Paesi invadono la città ricostruita

I riflettori del grande cinema mondiale si accendono in Abruzzo e l’inaugurazione è un trionfo di pubblico e cultura! 🎬 e 🏛️✨ È partita ufficialmente oggi pomeriggio al Teatro San Filippo la prima attesissima edizione di “CiAq – Premio Cinematografico L’Aquila”, il festival diffuso inserito nel palinsesto di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. L’assessore regionale Roberto Santangelo e il consigliere Leonardo Scimia hanno tenuto a battesimo la kermesse che propone 79 opere da 9 Paesi del mondo (tra corti, film e documentari) in totale gratuità, esaltando il ruolo della neonata Abruzzo Film Commission per creare lavoro e turismo. In programma masterclass quotidiane a Palazzo Ciccozzi e gran finale domenica sera con le premiazioni della giuria presieduta da Mariangela Sansone. Scoprite la mappa delle proiezioni e l’app ufficiale nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Ciaq L'Aquila

L’Aquila – Ci sono città che portano addosso i segni monumentali e dolorosi della storia, ma che proprio attraverso la forza universale dell’audiovisivo, dell’onestà intellettuale e della memoria collettiva sanno risorgere, trasformando le proprie piazze e i palazzi restaurati in autentici presìdi di civiltà, cultura e riscatto sociale. Il cinema, quando si spoglia delle asettiche logiche commerciali di plastica, si propone come la risorsa terapeutica ed etica più potente per unire i territori, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta contro l’isolamento dei nostri giorni. Oggi pomeriggio, giovedì 17 settembre 2026, lo splendido e fiero scenario del Teatro San Filippo ha ospitato il solenne e attesissimo fischio d’inizio della prima edizione di CiAq – Premio Cinematografico L’Aquila. Una rassegna diffusa d’altissimo profilo internazionale che, fino a domenica 20 settembre, arricchirà il già monumentale palinsesto delle celebrazioni di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura.

La manifestazione, che ha registrato un’affluenza straordinaria di pubblico fin dalle prime battute, si configura come un ordito perfetto di ben 79 opere in concorso, meticolosamente ripartite tra 12 lungometraggi, 24 documentari e 43 cortometraggi di devastante impatto emotivo. La logistica di questo grande festival dello Stato non si limiterà a mostrare il meglio del cinema tricolore, ma edificherà un ponte transnazionale accogliendo pellicole d’élite provenienti da ben 9 Paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Francia, Croazia, Argentina, Regno Unito, Romania, Albania e Svizzera. I Criteri di selezione del cartellone sono stati curati sul piano operativo dall’Associazione Culturale Innovahub, sostenuta con lungimiranza dal Gruppo Abivet Soc. Benefit e dal presidio di Spazio Indipendenza, sotto la direzione artistica di Maurizio Albano e la direzione organizzativa di Francesco Albano, fondatori della casa di produzione SimonFilm, uniti per valorizzare il merito e limitare al massimo l’esodo delle nostre migliori intelligenze creative.

Il cinema come leva economica dello Stato: il plauso dell’assessore Roberto Santangelo

La valenza politica, economica e occupazionale del CiAq è stata blindata nel corso della cerimonia inaugurale dalle massime autorità della Regione Abruzzo e del Comune. All’accensione dei proiettori, taccuino alla mano, sono intervenuti l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, il consigliere comunale Leonardo Scimia, il direttore organizzativo Francesco Albano e un ospite illustre del comparto: Carlo Fumo, regista, produttore e patron dell’Italian Movie Award, il premio internazionale che promuove l’eccellenza cinematografica italiana all’estero. «Il cartellone di L’Aquila Capitale della Cultura si arricchisce di un evento che ha tutte le carte in regola per affermarsi a livello nazionale», ha dichiarato con spavaldo orgoglio l’assessore regionale Roberto Santangelo. «La cinematografia è un grande strumento di valorizzazione. Questo festival diffuso porta la vita nelle piazze, nei teatri e nei palazzi storici della città ricostruita, restituiti al mondo in tutta la loro monumentale bellezza».

Le parole della giunta regionale hanno trovato una sponda fondamentale nella requisitoria programmatica del consigliere comunale Leonardo Scimia, che ha evidenziato come l’investimento del Comune nel mercato dell’audiovisivo costituisca una risorsa strategica pluriennale per il benessere collettivo della provincia. La recente nascita della Abruzzo Film Commission si inserisce proprio in questo quadro d’avanguardia: trasformare il territorio abruzzese nella location ideale per le grandi produzioni transnazionali, un’alleanza di scopo trasparente capace di generare non soltanto visibilità turistica e spensieratezza, ma risposte flessibili e posti di lavoro stabili per centinaia di tecnici, maestranze e giovani professionisti del settore, azzerando il torpore della disoccupazione locale.

I laboratori didattici a Palazzo Ciccozzi e la notte dei David di Donatello

Il ruolino di marcia delle quattro giornate si svilupperà attraverso una fitta e trasparente rete di proiezioni ed eventi formativi gratuiti (accessibili previa registrazione sul portale ufficiale), dislocati tra le poltrone del Teatro San Filippo, gli allestimenti sotto le stelle di Piazza del Teatro e le aule di Palazzo Ciccozzi. Quest’ultimo si configurerà come il vero e proprio polo didattico del CiAq: ogni giorno, a partire dalle ore 14:00, l’edificio ospiterà masterclass e workshop specialistici di educazione permanente all’immagine, curati da autorevoli accademici dello Stato del calibro della critica cinematografica Mariangela Sansone (Presidente della giuria lungometraggi), della distributrice Irina F. Tarvida e dell’esperto di comunicazione Riccardo Barbieri, un’opportunità straordinaria per i passeggeri del sogno che vogliono trasformare il talento in professione.

«Abbiamo ricevuto ben 80 proposte d’alto livello da tutto il pianeta», confessa con soddisfazione il direttore organizzativo Francesco Albano, evidenziando il forte interesse riscontrato tra gli addetti ai lavori fin dal debutto. «La giuria ufficiale, composta da professionisti di primo livello come Sansone, Collabolletta, D’Amadio, Franzì, Laurenzi e Conti, avrà un compito complesso nel decretare i vincitori, vista l’immensa qualità delle trame e dei testi in gara». La solenne cerimonia finale di premiazione andrà in scena domenica 20 settembre 2026 alle ore 21:00 al Teatro San Filippo, seguita alle 22:00 in Piazza del Teatro dalle proiezioni speciali fuori concorso dei film Piccola storia di un muro e Anatomia di un grande sogno del regista Federico Braconi. Il programma completo è già consultabile tramite l’applicazione ufficiale dal portale ciaq.it, grazie alla joint venture strategica con L’Aquila Young, LGF Srl e il media partner AbruzzoWeb. Spegnete per tre sere gli smartphone e lasciatevi scortare dalla luce del grande schermo: la grande bellezza del cinema vi aspetta a L’Aquila per dimostrare che il nostro domani ha già una sceneggiatura meravigliosa.

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