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La Basilicata piange la scomparsa shock di Margherita Perretti: il commosso cordoglio dell’UGL per la regina della piccola industria lucana

La Basilicata perde una delle sue guide industriali più illuminate e il mondo del lavoro si stringe in un doloroso abbraccio collettivo. 💔🏗️📉 Si è spenta improvvisamente Margherita Perretti, stimata Presidente del Comitato Piccola Industria Basilicata, scatenando un immenso cordoglio in tutto il tessuto economico e istituzionale lucano. La segretaria regionale dell’UGL Basilicata, Florence Costanzo, esprime il profondo sconcerto del sindacato per la perdita di una donna di valore e di una professionista specchiata: “Margherita è stata una voce autorevole e trasparente a difesa delle piccole imprese e del lavoro sicuro per i giovani, un patrimonio etico che la nostra terra non dimenticherà”. Scoprite l’intero reportage nel nostro articolo. 👇❤️🇮🇹

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Margherita Perretti

Potenza – Ci sono notizie repentine, spietate e dolorose che impiegano pochissimi minuti a fare il giro degli schermi degli smartphone, scuotendo nel profondo le fondamenta di un’intera comunità e lasciando sgomenti i palazzi dell’economia, della politica e del lavoro. La Basilicata perde una delle sue menti più brillanti, colte e appassionate, una figura d’altissimo profilo umano e professionale che ha dedicato la propria intera esistenza allo sviluppo economico, al merito manifatturiero e alla tutela delle imprese sane della nostra terra. Si è spenta prematuramente Margherita Perretti, stimatissima e autorevole Presidente del Comitato Piccola Industria della Basilicata. Una perdita devastante che priva i rioni produttivi lucani di un faro di onestà intellettuale, competenza e fiera determinazione civile, proprio in un momento di grandi trasformazioni e nevrosi macroeconomiche per il Mezzogiorno.

Di fronte a questo tragico e inatteso lutto dello Stato sociale, l’intero mondo sindacale ha voluto abbattere le storiche barriere della dialettica tra le parti per fare quadrato attorno alla memoria della Presidente. L’UGL Basilicata, interpretando il sentimento di profonda commozione di tutte le tute blu e dei quadri dirigenti della confederazione, ha espresso formalmente il proprio sincero, profondo e incondizionato cordoglio alla famiglia Perretti, scendendo in piazza per blindare il lascito etico di una donna straordinaria. I Criteri di dialogo e trasparenza che Margherita aveva saputo imporre nelle joint venture tra il comparto datoriale e le sigle dei lavoratori rappresentano oggi un patrimonio ereditario inestimabile che la smart land lucana ha il dovere civile di proteggere, taccuino alla mano.

Il manifesto di Florence Costanzo: «Se ne va una protagonista assoluta della nostra terra»

La postura dell’UGL Basilicata si fa interprete del dolore dei rioni operai e delle piccole fabbriche del comprensorio, territori che la Perretti ha scortato per anni con una pianificazione strategica pluriennale incentrata sul benessere collettivo e sulla qualità della vita dei dipendenti. «Siamo profondamente colpiti da una notizia che ci lascia senza parole», dichiara visibilmente commossa la segretaria regionale dell’UGL Basilicata, Florence Costanzo, delineando i confini di un percorso antropologico esemplare. «La scomparsa di Margherita Perretti è una ferita aperta per l’intera regione. Se ne va una donna di immenso valore, una professionista autorevole che ha saputo governare i propri complessi incarichi istituzionali con rigore, serietà e un altissimo senso di responsabilità civile».

Secondo la radiografia tracciata dal sindacato autonomo, la Presidente ha saputo essere una voce fuori dal coro, limpida e trasparente, capace di lanciare programmi d’avanguardia per l’innovazione tecnologica 4.0 delle piccole imprese, offrendo risposte flessibili alle sfide della transizione ecologica e lottando in prima linea contro l’isolamento economico e lo spopolamento industriale delle aree interne dell’Appennino. Il suo impegno costante sui tavoli ministeriali e regionali ha permesso di tutelare migliaia di contratti di lavoro stabili, valorizzando il merito dei giovani talenti lucani e limitandone al massimo il doloroso esodo all’estero, un’opera di squadra eccezionale sorretta da un entusiasmo pulito e privo di filtri burocratici.

L’abbraccio del sindacato alla famiglia: il valore della persona oltre il ruolo

La segretaria Florence Costanzo ha voluto rimarcare come il ricordo di Margherita Perretti superi di gran lunga i confini polverosi delle cariche ricoperte nei registri confindustriali, celebrando la spensieratezza e la generosità umana di una donna che ha preferito spendere le proprie migliori energie per la crescita civile dei rioni natali piuttosto che cedere al torpore del materialismo individuale. In questa giornata di lutto e silenzio, l’UGL si stringe in un ideale e caloroso abbraccio attorno ai parenti e ai colleghi della sfortunata imprenditrice, pronti a trasformare il dolore in una risorsa etica per il futuro dell’industria locale.

«In un momento così drammatico, le parole non possono colmare il vuoto di una perdita tanto improvvisa», conclude con assoluta fermezza la leader regionale Florence Costanzo, firmando un solenne e intramontabile saluto per le scadenze del presente. «Possiamo soltanto stringerci alla sua famiglia con rispetto e sincera partecipazione, facendo arrivare loro l’affetto dell’intera UGL Basilicata. La nostra comunità saprà ricordare ed onorare il valore del suo immenso impegno e tutto ciò che ha saputo donare alla Basilicata». I taccuini sindacali si chiudono e le bandiere delle fabbriche lucane si abbassano a mezz’asta: spegnete per un attimo gli smartphone e dedicate un pensiero a Margherita, perché finché una terra saprà piangere e ricordare i suoi figli migliori, il nostro domani non sarà mai privo di speranza.

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L’UGL Matera celebra l’Assessore Latronico nel nome di Papa Wojtyła: “L’invito a non avere paura sia uno scudo per le 350 famiglie della CallMat”

I valori universali della pace e del lavoro si uniscono in Basilicata nel segno di Papa Wojtyła! 🕊️💼✨ Il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, rivolge le più sincere congratulazioni all’assessore regionale Cosimo Latronico per il prestigioso Premio Internazionale “San Giovanni Paolo II – Gran Galà per la Pace”. Un trionfo etico che Giordano trasforma in un appello accorato allo Stato e alle istituzioni per difendere il territorio: “L’invito del Papa a ‘non avere paura’ guidi la lotta contro i 350 licenziamenti CallMat, le crisi aziendali e il caporalato. La solidarietà si faccia azione concreta”. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Premio San Giovanni Paolo II a Latronico

Matera – Ci sono riconoscimenti che superano i confini della semplice formalità burocratica o della passerella politica per trasformarsi in autentici manifesti di resistenza civile, taccuini di un impegno quotidiano speso a difesa della dignità umana, della trasparenza e della solidarietà sociale. In una società spesso anestetizzata dal materialismo e dalle nevrosi della modernità digitale, i valori dell’ascolto e della vicinanza reale si impongono come l’unica risorsa terapeutica ed etica capace di sanare le ferite delle nostre comunità. Oggi, giovedì 17 settembre 2026, la Basilicata istituzionale e sindacale si stringe attorno a un traguardo di altissimo profilo spirituale: il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, ha formulato le più sentite e formali congratulazioni all’assessore regionale Cosimo Latronico, insignito del prestigioso Premio Internazionale “San Giovanni Paolo II – Gran Galà per la Pace”.

Il tributo del leader sindacale materano si configura come una fitta e trasparente riflessione sul dovere civile delle cariche pubbliche, in un momento macroeconomico eccezionalmente inospitale per la tenuta occupazionale del territorio lucano. L’UGL blinda il valore di questo premio leggendovi una bussola comportamentale per affrontare le grandi vertenze aperte nella provincia, dove la spesa e i tagli industriali rischiano di tradursi in drammi familiari. «Il messaggio di San Giovanni Paolo II, e soprattutto il suo storico invito a ‘non avere paura’, è ancora oggi di sconvolgente attualità», dichiara con spavaldo orgoglio Pino Giordano, esigendo dalle istituzioni centrali e regionali la massima fermezza nel non lasciare sole le persone che chiedono risposte concrete.

Dallo shock della CallMat alla lotta al caporalato: la trincea del lavoro nel Materano

L’onestà intellettuale dell’UGL coglie l’occasione del Gran Galà per la Pace per tracciare un ruolino di marcia spietato e privo di filtri protettivi sulle emergenze sociali che colpiscono i rioni operai. Il pensiero del sindacato vola immediatamente alla drammatica trincea della CallMat di Matera, investita proprio in questi giorni dall’avvio di ben 350 lettere di licenziamento collettivo, un caso limite che rischia di devastare il welfare familiare prima della spaventosa scadenza dei sostegni pubblici fissata al 31 dicembre 2026. Giordano ricorda ai ministeri a Roma e Potenza che dietro ogni asettica voce di bilancio vi sono progetti di vita, mutui da pagare e bambini da scortare verso il futuro.

La piattaforma di lotta del sindacato autonomo non fa sconti e impone un programma pluriennale di interventi strutturali legati alla meccatronica, all’efficientamento dell’area industriale della Valbasento, allo sviluppo flessibile del turismo e alla salvaguardia dell’agricoltura eroica lungo la costa jonica. Un’opera di squadra eccezionale che deve vedere lo Stato in prima linea anche nella repressione dei reati di caporalato e nello sfruttamento della manodopera nei campi. Per l’UGL, la legalità e la sicurezza civile sono i requisiti irrinunciabili per attrarre investimenti puliti ed evitare il doloroso esodo all’estero delle migliori intelligenze giovanili della Basilicata.

Pino Giordano blinda l’alleanza sociale: «Riconosciamo in Latronico un uomo di Fede»

Il plauso tributato a Cosimo Latronico fotografa la maturità culturale di un sindacato che, pur mantenendo totale autonomia e indipendenza di giudizio, sa riconoscere il merito e il valore antropologico dei propri interlocutori governativi. L’assessore viene descritto come un uomo che ha fatto della solidarietà, della trasparenza e della capacità di ascolto i Criteri guida del suo intero cammino istituzionale e personale, un argine contro il torpore e l’intolleranza della burocrazia centralizzata.

«In un momento nel quale migliaia di lavoratori vivono con profonda preoccupazione il proprio futuro, i valori richiamati da questo premio devono trasformarsi in gesti amministrativi immediati», conclude con toni decisi ma improntati alla massima fiducia il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, esortando l’assessore a continuare a edificare ponti di dialogo. «Non lasciare indietro nessuno e continuare a seminare speranza anche nei momenti più bui: questo è il senso più bello del lascito di Papa Wojtyła che la nostra comunità deve fare proprio». I taccuini della giornata si chiudono, i canali digitali si riempiono dei messaggi augurali, ma la battaglia per il lavoro a Matera non si ferma: l’UGL resta in trincea, pronta a convertire la forza di questo messaggio spirituale in azioni di riscatto per tutto il popolo lucano.

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Orgoglio operaio a Melfi: la nuova Lancia Gamma premia il talento e i sacrifici dei lavoratori lucani

FINALMENTE UNA GIOIA E UN ENORME ORGOGLIO PER IL NOSTRO SUD! LA NUOVA E PRESTIGIOSA “LANCIA GAMMA” VERRÀ PRODOTTA PROPRIO DAGLI OPERAI DI MELFI! 🚗 🏭 🇮🇹 In un momento in cui si parla solo di fabbriche che chiudono, arriva una notizia meravigliosa per il Mezzogiorno! Il colosso “Stellantis” ha annunciato ufficialmente che la nuovissima e bellissima auto “Lancia Gamma” verrà costruita nello storico stabilimento di MELFI (in Basilicata)! Un premio meritato e sacrosanto per il talento, il sudore e la bravura delle nostre gloriose “Tute Blu”! A esultare ci sono anche i vertici del sindacato UGL Metalmeccanici, Antonio Spera e Giuseppe Palumbo: “Melfi non è solo una fabbrica, è il polo d’eccellenza in cui si costruisce il futuro dell’automotive italiano!”. Siete curiosi di scoprire le dichiarazioni integrali del sindacato e l’importanza vitale di questa scelta per l’indotto? Cliccate e leggete il nostro articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete fieri dei Lavoratori Lucani e credete che lo Stato e le aziende debbano tornare a investire pesantemente al SUD Italia per difendere le famiglie e l’industria? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura per fare un grandissimo applauso a tutti gli Operai di Melfi!!

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Stabilimento Stellantis di Melfi

Melfi (Potenza) – In un momento storico in cui si parla purtroppo in continuazione di crisi industriale, di fabbriche che chiudono i battenti, di delocalizzazioni selvagge verso l’estero e di spaventose incertezze per il futuro di migliaia di operai italiani, ogni tanto arriva un raggio di sole capace di scaldare il cuore e ridare speranza a interi territori. E questa bellissima luce, oggi, illumina orgogliosamente il Sud Italia, e più precisamente lo storico e fondamentale polo industriale di Melfi, in Basilicata.
La grandiosa e attesissima notizia è arrivata direttamente dalle ovattate stanze del MIMIT (il Ministero delle Imprese e del Made in Italy), dove il colosso Stellantis ha ufficialmente annunciato che la produzione della nuovissima, elegante e prestigiosa Lancia Gamma è stata assegnata proprio al sito lucano. Una decisione dal peso specifico enorme, che suona come una splendida e sacrosanta medaglia al valore per il sudore, la competenza e il grandissimo senso del dovere delle nostre infaticabili “tute blu” del Mezzogiorno.

Il trionfo della UGL: Spera e Palumbo esaltano gli operai

A raccogliere immediatamente l’entusiasmo e la profonda commozione dei lavoratori per questa insperata boccata d’ossigeno sono intervenuti i massimi vertici del sindacato UGL Metalmeccanici. Le parole pronunciate dal segretario nazionale, Antonio Spera, e dal segretario provinciale di Potenza, Giuseppe Palumbo, trasudano una fiera e incondizionata vicinanza alla propria gente.
«La nuova Lancia Gamma rappresenta una conferma concreta, vitale e potentissima del ruolo assolutamente strategico di Melfi. È una notizia che accogliamo con immensa soddisfazione», hanno dichiarato a caldo i due sindacalisti. «Il fatto che Stellantis scelga ancora una volta il nostro sito lucano per affidargli un prodotto destinato a rappresentare uno dei marchi più eleganti e importanti dell’intera storia automobilistica italiana, è uno straordinario riconoscimento alla qualità industriale del nostro stabilimento e, soprattutto, alle eccezionali professionalità che vi operano duramente ogni giorno».

Melfi non è solo una fabbrica, è il cuore del Sud

Il messaggio lanciato dall’assegnazione della Lancia Gamma è chiarissimo: il Sud Italia non è e non deve essere un serbatoio di disoccupazione, ma una terra ricca di maestranze specializzate, capaci di competere ai massimi livelli europei e mondiali.
«Melfi non è soltanto un freddo stabilimento che si limita a ricevere un nuovo modello di auto: è un grande e glorioso polo industriale che continua, a testa altissima, a essere il vero protagonista della strategia produttiva italiana», ribadiscono con fermezza Spera e Palumbo. La nuova vettura apre finalmente una fase inedita in cui le competenze tecniche, la grande innovazione tecnologica e la leggendaria capacità manifatturiera italiana possono tornare, senza timori reverenziali, a esprimere tutto il loro infinito potenziale.

Un futuro che profuma di dignità e lavoro

Il ritorno in grande stile del mito “Lancia” sulle linee di montaggio di Melfi dà un valore immenso a tutto il percorso fatto in questi anni bui, consolidando decine di posti di lavoro, proteggendo il reddito di tantissime famiglie e rafforzando a dismisura l’intero indotto (la filiera automotive lucana) che vive letteralmente attorno allo stabilimento.
«Siamo profondamente convinti che l’intero futuro dell’automotive italiano passi obbligatoriamente da stabilimenti moderni e capaci come quello di Melfi. La nuova Lancia Gamma è la dimostrazione palese che qui in Basilicata esistono competenze, capacità produttive e condizioni umane per continuare a creare immenso valore per l’Italia. Melfi ha un grande futuro industriale davanti a sé», hanno concluso i sindacalisti. Un applauso gigante e meritato ai lavoratori lucani: il rombo del futuro riparte da voi!

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Esplode la rabbia operaia a Matera, scatta lo stato di agitazione alla CallMat: i sindacati proclamano la mobilitazione totale contro i 350 licenziamenti

La pazienza dei lavoratori è finita e a Matera scatta la mobilitazione totale contro i licenziamenti della CallMat! 🛑📞 I sindacati SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione per difendere le 350 famiglie lucane colpite dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo. I segretari regionali Russelli, Piccinni, Letterelli e Giordano lanciano un monito durissimo a MIMIT, TIM e Regione Basilicata: “L’Intelligenza Artificiale non sia una scusa per tagliare il personale, 350 licenziamenti sono 350 di troppo. Vogliamo atti concreti, non tabelle Excel”. Scoprite tutti i dettagli del piano di lotta operaia nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Segretari Regionali Settore Telecomunicazioni Basilicata

Matera – Ci sono momenti in cui la pazienza dei lavoratori si esaurisce davanti al muro di gomma delle promesse mancate, trasformando l’angoscia delle famiglie in un’imponente e fiera onestà intellettuale di piazza. Quando i cancelli di una fabbrica rischiano di sbarrarsi definitivamente, trascinando nel baratro della disoccupazione centinaia di professionisti, il sindacato ha il dovere etico e civile di alzare uno scudo protettivo impenetrabile, portando la trincea della resistenza operaia direttamente davanti ai palazzi dello Stato. La Basilicata calcistica e operaia si appresta a vivere l’autunno più caldo della sua storia recente: a poche ore dall’annuncio shock dell’avvio delle lettere di licenziamento collettivo per 350 dipendenti della CallMat di Matera, le sigle sindacali hanno formalmente rotto gli indugi, proclamando lo stato di agitazione immediato e avviando la mobilitazione totale del comparto.

I segretari regionali lucani Anna Russelli (SLC-CGIL), Vincenzo Piccinni (FISTEL-CISL), Giovanni Letterelli (UILFPC-UIL) e Pino Giordano (UGL Telecomunicazioni) sono intervenuti con spavalda fermezza attraverso un monumentale manifesto unitario, blindando la linea di difesa attorno a ogni singola postazione con le cuffie. Le quattro sigle confederali hanno già provveduto a sollecitare con massima urgenza formale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e la giunta della Regione Basilicata, pretendendo l’immediata convocazione di un tavolo di crisi vincolante e privo di filtri burocratici. Un’opera di squadra eccezionale nata per intimare ai grandi committenti nazionali, a partire dal colosso delle telecomunicazioni TIM, di bloccare una procedura spietata che colpirebbe al cuore l’economia della provincia di Matera.

L’intelligenza artificiale non sia un paravento: il taccuino delle rivendicazioni operaie

La postura dei segretari confederali squarcia il velo dei cliché contemporanei sulla transizione digitale, rifiutando che l’avanzata delle nuove tecnologie e della robotica si traduca nell’ennesimo macello sociale per i rioni popolari del Mezzogiorno. «La riduzione dei volumi, l’automazione e l’intelligenza artificiale non possono diventare il paravento dietro il quale scaricare sui lavoratori il costo delle scelte industriali fallimentari e delle inefficienze del sistema», tuonano con orgoglio Russelli, Piccinni, Letterelli e Giordano, delineando un programma chiaro e privo di ipocrisie. «Non accetteremo che un intero presidio occupazionale venga sacrificato senza aver prima verificato e utilizzato ogni possibile alternativa di ammortizzatore sociale o di ricollocamento protetto».

La piattaforma di lotta impone ai ministeri romani e a Potenza una radiografia spietata e trasparente di tutti gli strumenti di welfare disponibili prima della fatidica e spaventosa scadenza del 31 dicembre 2026. I sindacati esigono un piano pluriennale di riconversione professionale in grado di intercettare le commesse pubbliche e la logistica della sanità digitale del PNRR, convertendo le competenze storiche delle 350 tute blu in risorse stabili per lo sviluppo e la qualità della vita sul territorio. La linea d’azione è netta: l’UGL e le sigle sorelle non siederanno a nessun salotto interlocutorio che serva solo a prendere tempo o a sintonizzare annunci finti sul palcoscenico dei media.

Nessuno verrà lasciato solo: «Adesso basta parole, 350 licenziamenti sono 350 di troppo»

L’onestà intellettuale dei rappresentanti sindacali della Basilicata lancia un monito limpido e severo alle istituzioni centrali e alla dirigenza aziendale di CallMat, avvertendo che l’epoca dei rinvii e delle formule di rito è terminata questa mattina alle prime luci dell’alba. I dati d’altronde parlano chiaro: la perdita di 350 posti di lavoro a tempo indeterminato non costituisce una semplice e asettica pratica amministrativa da chiudere su un foglio Excel, ma una ferita antropologica che distruggerebbe 350 progetti di vita, mutui familiari, affitti e sogni di stabilità di centinaia di giovani lucani, costringendoli all’ennesimo esodo forzato verso l’esterno della propria terra d’origine.

«Siamo pronti alla mobilitazione e a mettere in campo tutte le iniziative di sciopero necessarie per difendere ogni singolo posto di lavoro», concludono duramente i leader sindacali della Basilicata Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Giovanni Letterelli e Pino Giordano, blindando la tenuta sociale dei rioni materani contro le nevrosi causate dalle gare al massimo ribasso e dallo scaricabarile delle multinazionali. «Nessuno verrà lasciato solo in questa trincea. Adesso basta parole. Adesso servono unicamente i fatti». I telefoni della centrale operativa sono pronti a tacere, le assemblee nei reparti sono convocate a ciclo continuo e la città dei Sassi alza la testa: la battaglia della CallMat è appena cominciata, e i lavoratori non faranno un solo passo indietro di fronte al baratro del licenziamento.

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