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Territorio

Il patto d’acciaio tra Tollo e Barolo per blindare l’oro della vigna: in Abruzzo la grande festa che unisce i borghi nel nome del paesaggio vitivinicolo

L’Abruzzo e il Piemonte si uniscono in un abbraccio storico nel nome del vino e della tutela della terra! 🍇🍷🇨🇭 Dal 18 al 20 settembre Tollo (CH) ospita l’esclusivo evento internazionale di avvicinamento alla Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo, selezionato da Iter Vitis. Un weekend straordinario che vedrà il sindaco Angelo Radica siglare un solenne Patto di Amicizia con il sindaco di Barolo, Fulvio Mazzocchi, per promuovere il turismo e la qualità della vita. Tra dibattiti scientifici all’EnoMuseo e la splendida passeggiata ecologica sulla “Via dei Mulini”, un’oasi gratuita di cultura ed emozione. Scoprite l’intero programma nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Vigna

Tollo (CH) – Ci sono territori in cui la terra non è semplicemente suolo da calpestare, ma un’immensa e fiera opera d’arte modellata nei secoli dal sudore dell’uomo, dalla passione dei viticoltori e dal disegno geometrico delle vigne, dove la bellezza del paesaggio si fa identità, cultura e risorsa economica. Il vino, nel nostro Paese, ha superato da tempo i confini del mero comparto agroalimentare per farsi manifesto di civiltà, custode della biodiversità e bandiera del Made in Italy nel mondo. A partire da questo 2026, lo Stato ha istituito una nuova e solenne ricorrenza nazionale: la Giornata del Paesaggio Vitivinicolo, che si celebrerà ufficialmente ogni anno il 20 ottobre. Un cammino di civiltà che vede la splendida e accogliente cittadina teatina di Tollo assoluta protagonista in Europa, selezionata dall’associazione internazionale Iter Vitis come sede esclusiva di una delle tre tappe mondiali di avvicinamento al grande evento.

La manifestazione prenderà il via da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026, trasformando il borgo in un immenso laboratorio a cielo aperto tra approfondimenti urbanistici, itinerari ecosostenibili e degustazioni. La prestigiosa designazione internazionale corona una storia amministrativa e agraria d’avanguardia. «Ci apprestiamo a celebrare questa ricorrenza con immenso orgoglio», dichiara con spavaldo ottimismo il sindaco di Tollo e presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Angelo Radica, ricordando come il comune abruzzese non si trovi in questa trincea per caso. Nel 2021, infatti, Tollo ha incassato il prestigioso Premio Nazionale del Paesaggio del Ministero della Cultura grazie al rivoluzionario progetto “La pergola abruzzese. L’esperienza tollese e la Carta di Tollo”, un visual anchor normativo che tutela l’architettura dei tendaggi agricoli dall’avanzare del cemento selvaggio.

Il gemellaggio dell’anno: la firma del Patto di Amicizia con il colosso piemontese Barolo

Il percorso transnazionale verso il 20 ottobre ha vissuto il suo primo capitolo nello splendido scenario di Pantelleria a luglio, e si concluderà il 17 ottobre tra le colline delle Langhe. Ma è proprio a Tollo che si consumerà l’atto politico, etico e civile più atteso della stagione enologica. Sabato 19 settembre, a partire dalle ore 19:00, la solenne Sala Consiliare del Municipio ospiterà la firma ufficiale del “Patto di Amicizia” tra i Comuni di Tollo e Barolo. Un accordo storico nato per unire le due comunità con i vincoli della fratellanza istituzionale, della cooperazione commerciale e dello scambio di best practice, con l’obiettivo condiviso di blindare la tutela dei territori vitivinicoli, promuovere i prodotti tipici e innalzare la qualità della vita e del benessere dei residenti.

Il cartellone dei tre giorni è denso di appuntamenti di altissimo profilo scientifico e accademico. Si partirà venerdì 18 settembre alle ore 20:45 tra le mura suggestive dell’EnoMuseo TOLLO, teatro dell’incontro pubblico intitolato “Paesaggio vitivinicolo e sviluppo turistico. Punti di debolezza e prospettive”. Il talk, magistralmente moderato dal wine blogger Gianluca Marchesani, vedrà confrontarsi Susanna Gristina (presidente di Iter Vitis Italia), Rossano Pazzagli (professore dell’Università del Molise e direttore della Scuola di paesaggio “Emilio Sereni”) con una relazione sull’onestà storica dei patrimoni agrari, e la professoressa Valeria Lingua dell’Università di Firenze, che illustrerà il bando del Concorso nazionale “La Migliore Pratica Urbanistica di Città del Vino”. Le conclusioni del dibattito saranno affidate proprio alla voce del sindaco di Barolo, Fulvio Mazzocchi.

La Via dei Mulini e la mobilità dolce: come vivere la tre giorni tollese

Ma Tollo sa bene che la vera tutela dell’ambiente passa anche attraverso l’educazione permanente delle nuove generazioni e il contatto fisico con la terra. Sabato 19 settembre, con raduno fissato alle ore 8:30 in Piazza della Liberazione e partenza alle 9:00, cittadini, famiglie e viandanti saranno scortati in una passeggiata naturalistica completamente gratuita lungo la pista ciclopedonale della “Via dei Mulini”. Un itinerario immerso nel verde pensato favorire la socializzazione, riscoprire la mobilità dolce e mostrare concretamente alla delegazione internazionale la capacità attrattiva e la spensieratezza di una smart land che ha messo la transizione ecologica e il turismo verde al centro della propria agenda di sviluppo comunale, limitando al massimo l’esodo e l’isolamento dei giovani dei piccoli centri.

La sfida di governare la bellezza dei filari tutelando il lavoro agricolo e l’economia locale trova così in Abruzzo una risposta esemplare, un model virtuoso che unisce lo Stato alle grandi associazioni di categoria. I registri comunali sono pronti per essere siglati, le bottiglie di Montepulciano d’Abruzzo e di Barolo sono in fresco e la comunità di Tollo è pronta a spalancare le braccia. Spegnete per un fine settimana gli smartphone, abbandonate il grigiore del materialismo cittadino e regalatevi un viaggio tra le pergole teatine: scoprirete che finché ci sarà una comunità che difende la propria terra e un viticoltore che cura la sua vigna, il nostro domani sarà sempre baciato dal sole della libertà.

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Territorio

Dai banchi di Teramo ai laboratori di Londra, la svolta sul DNA che sfida i tumori: il trionfo dello scienziato Marco Di Antonio

La grande scuola pubblica abruzzese conquista la scienza mondiale e il domani della medicina non fa più paura! 🧬🇬🇧🇮🇹 Al Collegio docenti di inizio anno del Polo “Alessandrini-Marino” di Teramo, la mitica dirigente Maria Letizia Fatigati ha tributato un solenne applauso all’ex allievo dottor Marco Di Antonio, oggi scienziato di punta all’Imperial College di Londra. Il suo team ha pubblicato su Oxford una scoperta pazzesca sulla forma tridimensionale del DNA (i G-quadruplex) e sulla proteina CSB, legata all’invecchiamento precoce e ai tumori ovarici resistenti alla chemio. Una risorsa terapeutica del futuro che premia il merito e l’onestà dello studio. Scoprite l’incredibile storia d’eccellenza nel nostro articolo! 👇❤️🔬

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Laboratorio

Teramo – Ci sono storie formative che superano i confini delle aule scolastiche di provincia per trasformarsi in autentici manifesti di riscatto intellettuale, taccuini di un impegno accademico speso a difesa del progresso scientifico dello Stato e della salute pubblica globale. La scuola, quando sa seminare il merito e valorizzare il talento profondo dei propri ragazzi, si riscopre la risorsa terapeutica ed etica più potente per edificare il domani del Paese, arginando il torpore culturale e offrendo alle nuove generazioni un esempio limpido di determinazione civica. In occasione del solenne Collegio dei docenti che ha inaugurato il nuovo anno scolastico del neonato e imponente Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo, la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati ha voluto compiere un gesto di altissimo profilo civile, rivolgendo a nome dell’intera comunità un plauso formale all’ex diplomato dell’istituto, il dottor Marco Di Antonio, oggi scienziato d’élite all’Imperial College di Londra, per gli straordinari traguardi raggiunti dal suo team di ricerca transnazionale.

Al centro delle più recenti e mozzafiato attività scientifiche coordinate dal dottor Di Antonio, taccuino alla mano, c’è un tema d’avanguardia nel campo della biologia molecolare che sta scuotendo le accademie d’Europa: il ruolo biologico dei G-quadruplex. Se nell’immaginario collettivo il DNA è indissolubilmente legato alla celebre e geometrica struttura a doppia elica, la scienza ha dimostrato che esistono specifiche sequenze genetiche capaci di ripiegarsi in configurazioni tridimensionali straordinariamente più complesse a quattro filamenti. Queste strutture d’eccellenza sono concentrate nelle regioni del genoma responsabili dell’attivazione e della disattivazione dei geni, e la loro comprensione millimetrica rappresenta la chiave strategica per decifrare i meccanismi cellulari che governano la vita e la mutazione dei tessuti.

La proteina CSB e il segreto dell’invecchiamento precoce: la pubblicazione su Oxford

Il rivoluzionario lavoro del gruppo guidato dal ricercatore teramano, recentemente pubblicato sulla prestigiosa e severa rivista scientifica internazionale Nucleic Acids Research edita dalla Oxford University Press, ha radiografato in totale trasparenza il comportamento della proteina Cockayne Syndrome B (CSB). Questa macromolecola è direttamente associata alla Sindrome di Cockayne, una rarissima e dolorosa patologia genetica dello Stato caratterizzata da un precoce e devastante invecchiamento dell’organismo. I ricercatori hanno osservato in laboratorio, con l’ausilio di microscopie ad altissima risoluzione e comfort acustico e visivo perfetto, che la proteina CSB possiede la capacità unica di formare dei condensati biologici simili a microscopiche goccioline liquide, un fenomeno che si attiva in modo eccezionale proprio in presenza di G-quadruplex multimolecolari (mG4).

Questo affascinante processo molecolare è riconducibile alla cosiddetta separazione di fase, un meccanismo biofisico d’avanguardia attraverso il quale determinate molecole riescono a organizzarsi in compartimenti dinamici e flessibili all’interno della cellula, senza la necessità di essere delimitate da una rigida membrana strutturale. I dati d’altronde parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: i risultati del team di Di Antonio indicano che la forma tridimensionale assunta dal materiale genetico, e non soltanto la sua sequenza lineare, contribuisce in modo decisivo a governare il comportamento delle proteine regolatrici. Una scoperta monumentale che apre strade cliniche totalmente inedite per comprendere e contrastare sia i processi biologici dell’invecchiamento cellulare sia patologie oncologiche di devastante impatto sociale, come il cancro.

Dallo scudo contro il tumore ovarico ai laboratori del futuro: l’orgoglio del Polo teramano

La saggistica e gli studi precedenti coordinati dallo scienziato abruzzese avevano già evidenziato un dato clinico spaventoso: un accumulo anomalo di G-quadruplex all’interno delle cellule del tumore ovarico proprio durante lo sviluppo della letale resistenza alla chemioterapia. I nuovi risultati pubblicati a Londra offrono una risposta flessibile e trasparente a quelle osservazioni, svelando l’architettura ingegneristica con cui il genoma si rende accessibile alle cure. Sebbene le applicazioni farmacologiche e terapeutiche su cellule viventi necessitino di un ruolino di marcia pluriennale e di ulteriori e rigidi controlli di laboratorio prima di approdare sul mercato della sanità pubblica, la scoperta blinda il merito del ricercatore teramano come un faro della medicina predittiva contemporanea.

Per la comunità scolastica del Polo “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti”, tuttavia, il valore della ricerca si fonde indissolubilmente all’onestà e alla spensieratezza colta di una storia personale ed educativa esemplare. Un ragazzo nato e cresciuto tra i rioni di Teramo che, partendo dai banchi di un istituto tecnico statale, è stato capace di scalare le gerarchie della comunità scientifica transnazionale senza alcuna scorciatoia assistenziale. «Abbiamo voluto celebrare Marco proprio nel momento in cui la nostra scuola riapre i battenti», conclude con spavaldo orgoglio la dirigente Maria Letizia Fatigati, indicando il ricercatore come il visual anchor ideale per gli allievi che in questi giorni riprendono lo studio. Spegnete per un attimo gli smartphone e aprite i libri: la parabola di Marco Di Antonio è qui a ricordarci che con la competenza, il rigore e la passione verace, i giovani della nostra terra possono conquistare il mondo e salvare vite umane, un atomo alla volta.

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Piana del Cavaliere

Il Giro d’Abruzzo incanta Carsoli: sfrecciano i ciclisti, esplode la gioia degli alunni delle elementari in Via Roma

CHE SPETTACOLO MERAVIGLIOSO A CARSOLI! I CAMPIONI DEL CICLISMO SFRECCIANO IN VIA ROMA TRA LA GIOIA E GLI APPLAUSI DEGLI ALUNNI DELLE SCUOLE ELEMENTARI! 🚴‍♂️ 💖 📸 Ci sono mattinate che riempiono il cuore di un orgoglio e di una gioia indescrivibili! Questa mattina il prestigioso “Giro d’Abruzzo” ha attraversato il centro cittadino di CARSOLI! I ciclisti hanno sfrecciato a tutta velocità in Via Roma e in Piazza Marconi, ma i veri protagonisti di questa festa sono stati i nostri alunni delle scuole elementari! Usciti dalle aule e scesi in strada con i loro bellissimi “grembiulini bianchi”, questi meravigliosi scolari hanno esultato e applaudito i campioni con uno stupore negli occhi che fa venire i brividi! Un grandissimo evento sportivo che si è trasformato in una bellissima lezione all’aperto! Curiosi di scoprire il racconto della tappa e guardare il nostro esclusivo video con la gioia degli scolari? Cliccate e leggete l’articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a voi si riempie il cuore di gioia nel vedere il tifo e l’entusiasmo dei nostri alunni davanti ai sani valori dello Sport? Avete assistito al passaggio della carovana? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo per omaggiare la nostra amata Carsoli!!

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Giro d'Abruzzo Carsoli

Carsoli  – Ci sono mattinate magiche e indimenticabili in cui la normale e tranquilla routine del nostro paese viene improvvisamente spazzata via per lasciare spazio a un’incontenibile esplosione di festa, di sport e di pura adrenalina. Lo sport di altissimo livello (quello fatto di fatiche sovrumane, sudore che riga il volto, muscoli d’acciaio e ruote sottilissime che sfrecciano a velocità folli sull’asfalto) ha finalmente abbracciato con tutto il suo calore il nostro amato territorio.
Questa mattina, giovedì 17 settembre, le strade di Carsoli si sono trasformate in un meraviglioso palcoscenico a cielo aperto per accogliere a braccia spalancate uno degli eventi sportivi più attesi e spettacolari dell’intero anno: il prestigioso Giro d’Abruzzo 2026. La formidabile Terza Tappa (la Oricola – Piana del Cavaliere – San Benedetto dei Marsi, un massacrante percorso di 159 chilometri) ha infatti attraversato in grande stile il nostro centro cittadino, regalando a tutti i presenti un’emozione da pelle d’oca e portando il nome della nostra cittadina alla ribalta internazionale.

Il passaggio in Via Roma: la gioia degli alunni delle scuole elementari

Il momento in assoluto più toccante, vibrante e commovente dell’intera mattinata sportiva si è consumato nel cuore pulsante di Carsoli, esattamente lungo la centralissima Via Roma. L’attesa febbrile della folla è stata squarciata prima dal suono delle sirene della carovana, e poi dal magico e inconfondibile fruscio dei pedali e delle ruote del gruppo compatto. Ma i veri, assoluti e meravigliosi protagonisti del tifo a bordo strada non sono stati gli adulti, bensì i nostri giovani cittadini nel pieno del loro orario scolastico.
Gli alunni delle scuole elementari di Carsoli, usciti momentaneamente dalle loro aule e accompagnati amorevolmente dalle loro maestre per vivere questa magnifica esperienza formativa, si sono riversati entusiasti sui marciapiedi. In un contrasto cromatico meraviglioso, i candidi grembiulini bianchi di questi emozionatissimi scolari hanno fatto da cornice a una sfilata sfolgorante di maglie colorate, caschi aerodinamici e biciclette in fibra di carbonio. Vedere la gioia pura, lo stupore sincero e l’incontenibile entusiasmo negli occhi di questi piccoli alunni, mentre ammiravano i grandi campioni della categoria Élite passargli a un soffio dal naso, è stata la vittoria più bella che questa manifestazione potesse mai regalarci. Una vera e propria lezione di sport all’aria aperta e uno di quei ricordi preziosi che i nostri scolari conserveranno gelosamente nel cuore per tutta la vita.

Il percorso: la Piana del Cavaliere vetrina per il mondo

L’attraversamento del paese è stato un trionfo organizzativo e visivo. La potentissima “carovana rosa”, scortata dalle ammiraglie e dalle forze dell’ordine, è arrivata a tutta velocità sfrecciando dalla Via Tiburtina Valeria fino al primissimo ingresso del nostro paese. Da lì, il gruppo dei professionisti ha letteralmente “tagliato in due” l’abitato: dopo aver ricevuto il caldissimo abbraccio degli alunni delle scuole elementari in Via Roma, i corridori hanno attraversato la storica Piazza Marconi tra gli applausi scroscianti dei cittadini, per poi spingere forsennatamente sui pedali su Via Aquila, immettendosi infine agilmente in uscita sulla SS5 Quater (la Variante Tiburtina Valeria) in direzione Pietrasecca e Avezzano.
Oltre allo spettacolo sportivo, il passaggio del Giro d’Abruzzo ha rappresentato una grandissima e inestimabile vetrina turistica per il nostro territorio. Le riprese televisive dall’elicottero e i flash dei fotografi hanno mostrato al mondo intero la bellezza incontrastata e senza tempo della nostra amata Piana del Cavaliere.

Un ringraziamento alla comunità e il nostro video esclusivo

Tutto questo non sarebbe stato minimamente possibile senza la massima e civile collaborazione di tutti i residenti. L’imponente rivoluzione della viabilità locale (necessaria per garantire la totale sicurezza degli atleti tra le ore 11:00 e le 11:45) è stata gestita con enorme pazienza dai cittadini, che hanno compreso il grandissimo valore dell’evento e hanno preferito scendere in strada a fare festa piuttosto che lamentarsi per qualche disagio al traffico.
A rendere immortale questa mattinata perfetta ci sono gli innumerevoli scatti fotografici rubati a bordo strada e i filmati che testimoniano il clima di festa. Per chi non fosse riuscito a scendere in piazza e a godersi lo spettacolo dal vivo, o per chi volesse semplicemente rivivere l’emozione e i sorrisi dei nostri scolari al passaggio del gruppo, la nostra Redazione ha preparato uno splendido video esclusivo della tappa a Carsoli (disponibile sui nostri canali ufficiali e sul nostro canale YouTube). Viva lo sport sano, viva i nostri alunni, viva Carsoli!

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Territorio

Le radici della Marsica: gli anziani in viaggio verso l’Incile per riscoprire il miracolo del Fucino

QUANTO È BELLO VEDERE I NOSTRI AMATI NONNI SORRIDERE MENTRE RISCOPRONO LA GRANDE STORIA DELLA NOSTRA TERRA? IN ARRIVO UNA BELLISSIMA GITA SUL FUCINO DA NON PERDERE! 👴 👵 ❤️ Un popolo che non onora e non fa uscire di casa i propri anziani non ha alcun futuro! Per fortuna la meravigliosa associazione “A.D.A. Marsica”, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, ha organizzato per la mattina di lunedì 21 settembre un evento formidabile ed emozionante per i nostri “nonni”! I membri dell’associazione saranno portati in visita guidata presso lo storico “Parco dell’Incile – Madonnone”, il luogo sacro in cui gli antichi romani prima, e il Principe Torlonia poi, compirono il “miracolo” faticosissimo di prosciugare il gigantesco Lago Fucino per dare terre da coltivare ai nostri contadini! Un vero e proprio viaggio nella “memoria” aperto non solo agli iscritti ma a tutta la cittadinanza! Siete curiosi di scoprire gli orari e il numero di telefono per aggregarvi alla visita? Cliccate e leggete il nostro dolcissimo articolo! 👇 🗣️ Anche voi siete felici quando leggete di queste bellissime iniziative “Culturali” che tolgono i nostri anziani dalla solitudine delle loro case? Conoscete la gloriosa storia del prosciugamento del nostro amato Fucino? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura per fare un applauso gigantesco ai nostri nonni e agli organizzatori!!

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Locandina evento parco dell'incile

Avezzano – Un popolo che non ha cura, rispetto e amore per le proprie radici e per i propri anziani è un popolo fatalmente destinato a non avere alcun futuro. I nostri nonni non sono soltanto persone da assistere, ma rappresentano delle vere e proprie biblioteche viventi, i custodi sacri della memoria, delle fatiche e del sudore che hanno reso grande la nostra amata terra.
È proprio animati da questo meraviglioso spirito di condivisione e riscoperta culturale che gli orgogliosi iscritti dell’A.D.A. (Associazione per i Diritti degli Anziani) Marsica si preparano a vivere una mattinata carica di un’emozione straordinaria. Il prossimo lunedì 21 settembre, a partire dalle ore 9:30, i membri dell’associazione saranno i protagonisti assoluti di una commovente visita guidata presso il monumentale e suggestivo Parco dell’Incile – “Madonnone”. Un luogo che non è semplicemente un parco, ma il cuore pulsante e il simbolo architettonico della titanica, leggendaria e sofferta opera di bonifica del Lago Fucino. Questa splendida iniziativa (che rientra nel lodevole progetto nazionale “SIN#APS” finanziato direttamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) rappresenta molto più di una semplice gita fuori porta: è un momento vitale per ridare dignità alla socialità della terza età e per sfogliare, tutti insieme, una delle pagine più gloriose della storia economica, sociale e ingegneristica dell’intero Abruzzo.

Il miracolo dell’Incile: dal sogno di Claudio alla vittoria di Torlonia

La scelta del Parco dell’Incile – “Madonnone” è carica di una forza simbolica e spirituale devastante. Per capirne la vera importanza, bisogna chiudere gli occhi e viaggiare indietro nel tempo. Per secoli, infatti, il Fucino è stato orgogliosamente uno dei più grandi laghi d’Italia: una presenza d’acqua dolce imponente e minacciosa, capace di condizionare la vita, la morte, l’economia, l’agricoltura e persino i miti delle popolazioni che abitavano disperatamente sulle sue sponde, spesso flagellate dalla malaria e dalle piene.
L’eterna lotta tra l’uomo marsicano e la furia delle acque affonda le radici nella storia antica. Già nel lontanissimo I secolo d.C., il potente imperatore romano Claudio tentò la difficilissima impresa di governare il lago scavando il primo Emissario e sacrificando la vita di migliaia di schiavi. Ma fu solo moltissimi secoli più tardi che il sogno divenne miracolosamente realtà: nel 1854, l’ambizioso principe Alessandro Torlonia riprese in mano il progetto, avviando un’opera ingegneristica spaventosa. Anni di fatiche immani, sangue, sudore e risorse economiche colossali portarono infine al prosciugamento. Al posto delle acque nacque una vasta, feconda e ricchissima pianura agricola, che stravolse l’economia locale donando speranza a migliaia di contadini. Il complesso dell’Incile è l’ultimo, fiero e silenzioso testimone di pietra di quella maestosa metamorfosi.

Il dovere di tramandare la Storia: la missione dell’A.D.A.

Ad accompagnare amorevolmente questo gruppo speciale di nonni in questo affascinante viaggio nel tempo, ci saranno delle vere istituzioni del territorio: il Dottor Abramo Bonaldi (Direttore del glorioso Consorzio di Bonifica Ovest – “Bacino Liri-Garigliano”), il Dottor Lino Cipolloni (Presidente dell’A.D.A. Abruzzo) e il Professor Sandro Valletta, instancabile coordinatore del progetto.
«Per i nostri amati iscritti sarà un vero e proprio pellegrinaggio nel cuore di un’opera monumentale e strategica per la nostra gente», ha sottolineato con grande emozione il Dottor Cipolloni. «Tornare fisicamente in questi luoghi significa comprendere a fondo il sangue e la storia della Marsica, toccando con mano il profondo e radicale cambiamento che ha permesso la nascita delle nostre comunità moderne».
A fargli eco, con grande passione divulgativa, è il Professor Valletta (già celebre autore di un preziosissimo libro sulla ricostruzione storica e archivistica della legislazione del Fucino): «Attraversare questi antichi passaggi e osservare da vicino la possenza architettonica delle strutture dell’Incile, ci permetterà di respirare a pieni polmoni la grande epopea dell’ingegneria idraulica italiana. È un patrimonio sacro, che ci appartiene visceralmente e che abbiamo l’obbligo morale di conoscere, raccontare e soprattutto tramandare con orgoglio alle nuove generazioni».

L’appuntamento per il 21 settembre: un invito aperto a tutti

L’obiettivo primario e meraviglioso dell’A.D.A. Marsica è quello di spezzare la solitudine degli anziani, offrendo loro occasioni di incontro che vadano ben oltre la semplice “partita a carte”, stimolando la mente e rafforzando l’orgoglio e il senso di appartenenza a una comunità millenaria.
Ecco perché l’Associazione ha deciso di aprire le porte dell’evento invitando caldamente non solo gli iscritti, ma tutti i cittadini interessati a partecipare numerosi. L’appuntamento ufficiale per riunirsi è fissato per la mattina di lunedì 21 settembre, alle ore 8:45 in punto, presso l’accogliente sede del Circolo Ricreativo in Via M. Kolbe n.8 ad Avezzano. Da lì, il gruppo partirà unito per raggiungere il Parco dell’Incile e immergersi nella Storia. Per qualsiasi informazione e per prenotare la propria presenza, è stato messo a disposizione il numero di telefono 370 167 3579. Una mattinata da non perdere, per onorare il passato e sorridere al futuro insieme ai nostri nonni.

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