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L’Intelligenza Artificiale ci sta rubando la realtà? Torna “Igorà” su Radio Rai 1 per svelare i trucchi del web

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CI STA RUBANDO LA REALTÀ E I “PROFILI FALSI” E LE BUFALE STANNO INQUINANDO I SOCIAL! COME POSSIAMO DIFENDERCI DALLE TRUFFE? TORNA SU RADIO RAI IL PROGRAMMA “IGORÀ” PER APRIRE GLI OCCHI A TUTTI GLI ITALIANI! 📻 🤖 🐕 Vi Siete Resi Conto Anche Voi Di Quanto Stia Diventando Spaventoso, Difficile e Angosciante Capire se Quello Che Leggiamo o Che Ascoltiamo su Internet Sia “Vero” o Sia Frutto Dell’Intelligenza Artificiale Del Computer? Per Fortuna, Per insegnarci A Difendere La nostra Mente dalle “Bufale” e dalle Voci Manipolate (I famosi DeepFake!) Torna in Diretta Su RAI RADIO 1 (Da Lunedì 21 alle Ore 15) il Formidabile Programma “IGORÀ – La Piazza Social”, Magistralmente Condotto dalla Voce Storica Del Giornalista IGOR RIGHETTI! Con Tantissimi Ospiti d’eccezione (Nella prima Puntata ci Sarà il Maestro Pupi Avati, per Discutere di Come i Computer stiano Ormai Rubando il Lavoro agli Attori Veri!) E Supportato dal Giovanissimo Influencer Castelluccio, Righetti Porterà in Radio Un Gioco Geniale: “AI O NON AI?”, dove Il Pubblico Dovrà Scoprire Se Le Voci E Le Notizie sono Reali O se Sono Generate Da un Algoritmo… Per Smascherare Così Le Truffe! E in Studio Ci Sarà Ancora L’Adoratissimo “Can-duttore” BYRON, Il Simpaticissimo Bassotto Di Igor Che Terrà A Bada I Computer! “Perché l’IA può Essere Utile, Ma Dobbiamo Imparare a Difenderci E non Farci Ingannare!”, Racconta Il Conduttore! Leggi Tutte Le Novità Della Trasmissione Radiofonica Nel Nostro Articolo Dedicato! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente “Terrorizzati” Dallo strapotere Dell’Intelligenza Artificiale, e Avete Tanta Paura Di non Riuscire Più a Distinguere Le Cose Vere Da Quelle “Create Dai Computer” Sui Social Network? Siete D’Accordo Nel Dire Che Il Formidabile Lavoro di Igor Righetti Sia Ormai “Fondamentale” (Soprattutto Per Le Persone Più Anziane) Per Imparare A Difendersi Dalle Fregature E Dalle Menzogne Del Web? Diteci la Vostra Sviscerando tutte le Vostre Idee Sul Futuro Della Tecnologia nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Per Far Sapere A Tutti I Vostri Amici Di Sintonizzarsi Subito Su Radio 1!!

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Igor Righetti e Lorenzo Castelluccio nello studio di Igorà su Rai Radio1

Roma – Stiamo vivendo in un’epoca letteralmente spaventosa e affascinante al tempo stesso. Ogni volta che apriamo il nostro smartphone per guardare i social network, non sappiamo più se la voce che stiamo ascoltando, la foto che stiamo guardando o la notizia che stiamo leggendo siano frutto del genio umano, o se siano state cinicamente e freddamente generate dal computer. Le truffe, i deepfake (i video manipolati) e i profili falsi stanno inquinando la nostra amata realtà. Come facciamo a difenderci?
A questa angosciante e modernissima domanda risponde, per fortuna, il giornalista, autore e formidabile conduttore Igor Righetti, che da lunedì 21 settembre (alle ore 15:00 in rigorosa diretta su Rai Radio1 e RaiPlay Sound) torna al timone della quarta, attesissima edizione di “Igorà – La piazza social di Radio1”. Si tratta del primissimo e fondamentale programma Rai capace di raccontare con un linguaggio semplice, diretto e ironico come i social e la famigerata IA stanno stravolgendo il nostro mondo.

Cinema e Algoritmi: la puntata con Pupi Avati

Il debutto stagionale sarà letteralmente col botto. Il “salotto” radiofonico di Igor Righetti (voce storica e amatissima della Rai da oltre trent’anni) riaprirà i battenti affrontando subito un tema infuocato: “Il cinema nell’era dell’intelligenza artificiale, arte o algoritmo?”. Per discutere di come i computer stiano sostituendo l’anima degli attori, interverranno ospiti d’eccezione del calibro del leggendario regista Pupi Avati, il noto produttore cinematografico Massimiliano Caroletti, e le bravissime attrici Eva Henger e Nadia Rinaldi.
La forza immensa di “Igorà” (premiato con ben tre Microfoni d’oro consecutivi come miglior programma di infotainment) è quella di parlare alla pancia della gente, senza usare paroloni da “addetti ai lavori”. Righetti, infatti, parte da una considerazione cristallina: «Oggi i social e l’intelligenza artificiale riguardano tutti noi, non solo gli smanettoni. Se una canzone realizzata con l’IA diventa virale, o se i politici fanno campagna su Instagram, questo mondo entra con prepotenza nelle nostre vite quotidiane, cambiandole per sempre».

Un gioco per smascherare l’AI e il talk del venerdì

Le grandi novità di questa quarta stagione sono state studiate appositamente per trasformare l’ascoltatore (sia giovane che anziano) in una “sentinella digitale”. La prima perla assoluta sarà il geniale gioco “AI o non AI?”. Si tratta di una vera e propria sfida aperta agli ospiti e al pubblico da casa per testare le nostre difese mentali: si dovrà indovinare se una voce è stata clonata dal pc o è vera, se una notizia letta alla radio è reale o generata da un freddo algoritmo. Un esercizio di pura e indispensabile “consapevolezza digitale” per non farci più fregare dai truffatori del web.
Al venerdì, invece, andrà in onda “Algoritmo permettendo”, un lungo talk monografico dedicato esclusivamente ad un unico, scottante tema d’attualità discusso con fior fior di esperti.

La Generazione Z e il fantastico “Can-duttore” Byron

Per decifrare al meglio il codice dei più giovani e abbattere le barriere generazionali, Igor Righetti ha voluto saldamente al suo fianco un ragazzo d’oro: Lorenzo Castelluccio (24 anni, influencer e social media manager con oltre un milione di fedelissimi follower). Lorenzo porterà in radio la prospettiva di chi è “nato” con lo smartphone in mano, spiegando i rischi delle chat e delle bufale online.
Ma il vero, dolcissimo e indiscusso mattatore dello studio sarà lui: Byron Righetti! Il meraviglioso e simpaticissimo bassotto, che vanta la bellezza di 300 mila follower su Instagram, tornerà a ricoprire il ruolo di fiero “can-duttore” e adorata mascotte della trasmissione. Perché in un mondo dominato dalle macchine e dagli algoritmi, l’amore incondizionato e l’abbaiare festoso di un cucciolo a quattro zampe ci ricordano quanto sia ancora bello e vitale restare fieramente “Umani”. Buon ascolto a tutti!

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Il significato intimo di “Casa” nell’Arte: arriva a Roma la mostra “States of Uncertain Domesticities”

CHE COS’È ESATTAMENTE UNA “CASA” NELLA SOCIETÀ DI OGGI? UN RIFUGIO O UNA PRIGIONE? VENERDÌ A ROMA (NELLA SPLENDIDA CORNICE DELL’ARANCIERA DI VILLA BORGHESE) L’ANTEPRIMA DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE CHE PROVERÀ A RISPONDERE A QUESTA DOMANDA! 🖼️ 🏛️ 🏡 C’è Bisogno di Tanta “Arte e Cultura” per Salvare La Nostra Anima dalla Frenesia Quotidiana E Dal Brutto Del Mondo Moderno! E a Roma Sta per Andare In Scena un Appuntamento Internazionale Di Assoluto E Romantico Prestigio. Venerdì 18 Settembre 2026, Alle Ore 11, Il Bellissimo E Suggestivo “Museo Carlo Bilotti” (Immerso nel verde della storica E Incantevole VILLA BORGHESE, in via Fiorello La Guardia) aprirà Ufficialmente Le Sue Porte per La Mostra Internazionale “States of Uncertain Domesticities”! Un fantastico E Inedito allestimento D’Arte Contemporanea Totalmente Dedicato Al Tema E Alla Fragilità Della “Casa e dell’Abitare” Nei Tempi Incerti in Cui Viviamo Oggi. Alla “Preview” Ufficiale interverranno Curatrici E Dirigenti Della Sovrintendenza Capitolina, ma Il Vero “Regalo” è che I Visitatori Saranno Guidati Nella Visita Delle Opere D’Arte direttamente Dalla Voce Dei “Quattordici Formidabili Artisti” Internazionali Che Hanno Plasmato Quelle Opere! Leggi Tutti I Dettagli Dell’Evento nel Nostro Approfondimento Culturale! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Degli Amanti Folli Dell’Arte E Pensate Che Non Ci Sia Luogo Al Mondo Più Bello E Ispiratore Della Magica “Villa Borghese” Per Ospitare Questo Genere di Mostre? Cosa Significa Per Voi, Oggi, La Parola “CASA”: È solo Un Edificio Di Mattoni o è il Vero Ed Unico Rifugio Spirituale Dove Nascondersi Quando Il Mondo Fuori Fa Paura? Diteci la Vostra Sviscerando tutte le Vostre Opinioni Sull’Arte nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Invitare Tutti I Vostri Amici A Visitare Questa Stupenda Esposizione Culturale Romana!!

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Alba D’Urbano-Tina Bara, No more mothers, wives and daughters, 2022

Roma – Che cosa significa, esattamente, la parola “Casa” nella frenetica, complessa e angosciante società moderna in cui viviamo tutti i giorni? È semplicemente un riparo fisico fatto di calce e mattoni, o è invece un fragile e delicatissimo rifugio dell’anima, costantemente esposto ai venti freddi dell’incertezza contemporanea? A questo meraviglioso, profondo e universale interrogativo filosofico ed emotivo proverà a rispondere un evento culturale di portata internazionale.
La grandiosa e storica cornice del Museo Carlo Bilotti (situato all’interno della suggestiva e incantevole Aranciera di Villa Borghese, in Via Fiorello La Guardia 6) si prepara infatti ad aprire le sue gloriose porte per accogliere l’esclusiva Preview (l’anteprima ufficiale) della mostra internazionale e itinerante intitolata “States of Uncertain Domesticities”.

Il Dialogo tra l’Arte Contemporanea e Villa Borghese

L’attesissimo appuntamento d’inaugurazione è fissato per la mattinata di venerdì 18 settembre 2026, a partire dalle ore 11:00. Il progetto espositivo arriva finalmente nel cuore pulsante della Capitale italiana sfoggiando un allestimento completamente nuovo e inedito, interamente e morbosamente dedicato al tema universale dell’abitare e della “domesticazione” degli spazi.
La grandissima forza emotiva di questa esposizione risiede proprio nello straordinario contrasto estetico e concettuale che andrà a creare: un dialogo viscerale, silenzioso e potentissimo tra la spregiudicata ricerca artistica contemporanea (portata avanti da formidabili talenti internazionali) e la monumentalità sacra del patrimonio culturale romano, che respira da secoli proprio tra i viali e gli alberi secolari di Villa Borghese.

Un’Anteprima guidata direttamente dagli Artisti

Quello del 18 settembre non sarà un classico e noioso taglio del nastro istituzionale, ma un vero e proprio e immersivo viaggio dell’anima. A garantire l’altissimo profilo istituzionale e culturale della mattinata ci penserà la preziosa presenza di Federica Pirani, stimatissima Direttrice della Direzione Patrimonio Artistico delle Ville storiche per conto della Sovrintendenza Capitolina. Al suo fianco, a fare gli onori di casa e a sviscerare i segreti della mostra, ci saranno le brillanti ed esperte menti che ne hanno curato ogni singolo dettaglio: la Curatrice ufficiale Ada Lombardi e l’eclettica Alba D’Urbano (che per l’occasione veste la doppia e affascinante veste di Curatrice e artista in mostra).

Le “firme” internazionali dell’incertezza domestica

Il vero, immenso regalo per il pubblico presente alla Preview sarà però la possibilità inestimabile di essere accompagnati e guidati lungo le opere (scoprendone i significati più reconditi e celati) direttamente dagli artisti in carne ed ossa che le hanno pensate e plasmate.
Un parterre internazionale d’eccezione, unito sotto il cielo di Roma per riflettere sull’incertezza dei nostri tempi. Saranno infatti straordinariamente presenti e a disposizione dei partecipanti artisti del calibro di: Tina Bara, Ina Bierstedt, Frauke Boggasch, Primarosa Cesarini Sforza, Maria Ezcurra, Ines Fontenla, Thorsten Kirchhoff, Maud Kotasova, Stefania Migliorati, Daniela Monaci, Cornelia Friederike Muller, Luana Perilli, Jakub Simicik e la bravissima Anna Witt.
Un’occasione imperdibile per nutrire la propria mente e per capire come l’Arte stia interpretando lo smarrimento dell’uomo moderno, perennemente alla ricerca di un tetto sicuro sotto cui sentirsi, finalmente, a casa.

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Il grande cinema internazionale si prende L’Aquila, da domani al via il Premio CiAq: 79 film in gara tra Piazza del Teatro e lo shock di Louis Nero

La Capitale Italiana della Cultura si trasforma in un immenso set cinematografico internazionale! 🎬⛰️✨ Da domani, giovedì 17 a domenica 20 settembre, sbarca in Abruzzo la prima attesissima edizione di “CiAq – Premio Cinematografico L’Aquila”, un festival monumentale a ingresso completamente GRATUITO (previa registrazione). Un cartellone pazzesco di 79 film divisi tra il Teatro San Filippo, la suggestiva Piazza del Teatro e Palazzo Ciccozzi. In concorso opere straordinarie come “Milarepa” di Louis Nero e “Squali”, accompagnate da masterclass quotidiane per i giovani. Giuria d’élite guidata dalla critica Mariangela Sansone e gran finale domenica sera con le premiazioni e i film di Federico Braconi. Scoprite il programma completo nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Locandina evento cinema l'Aquila

L’Aquila – Ci sono città che portano addosso le ferite della storia e le cicatrici della ricostruzione, ma che proprio attraverso la forza dirompente dell’arte, dell’onestà intellettuale e della memoria collettiva sanno risorgere, trasformando le proprie piazze monumentali in autentici fari di civiltà e riscatto per l’intera nazione. Il cinema, quando si spoglia delle asettiche logiche commerciali di plastica, si riscopre la risorsa terapeutica ed etica più potente per unire le comunità ed educare le nuove generazioni alla bellezza, offrendo risposte flessibili e spensieratezza colta contro l’isolamento dei nostri giorni. Da domani, giovedì 17 a domenica 20 settembre 2026, lo splendido e fiero capoluogo abruzzese vivrà un debutto epocale che blinda il suo cammino pluriennale di sviluppo. Nel ricchissimo palinsesto di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, prende ufficialmente il via la prima, attesissima edizione di CiAq – Premio Cinematografico L’Aquila, una quattro giorni mozzafiato ad accesso completamente gratuito.

La monumentale manifestazione, che ha già edificato un’attesa febbrile tra i collezionisti e gli appassionati del grande schermo, si presenta al pubblico con un ordito perfetto di ben 79 opere distinte, meticolosamente selezionate tra 12 lungometraggi, 24 documentari e 43 cortometraggi provenienti da ogni angolo dello Stato e della scena transnazionale. La macchina logistica del festival è promossa e gestita sul piano operativo dall’Associazione Culturale Innovahub, sostenuta con lungimiranza dal Gruppo Abivet Soc. Benefit (di cui fa parte lo storico presidio di Spazio Indipendenza). La cabina di regia e la direzione artistica sono affidate al talento del regista Maurizio Albano, affiancato dal direttore organizzativo Francesco Albano, fondatori della casa di produzione SimonFilm, uniti per valorizzare il merito artistico ed evitare l’esodo delle migliori intelligenze locali.

Dalle cattedre di Palazzo Ciccozzi ai trenta film cult al Teatro San Filippo

Il ruolino di marcia del festival si articolerà come una scena diffusa attraverso i gioielli architettonici del centro storico aquilano. Il cuore pulsante delle proiezioni in concorso batterà all’interno del monumentale Teatro San Filippo e nella centrale e suggestiva Piazza del Teatro, palcoscenici d’eccezione che ospiteranno 30 pellicole di devastante impatto visivo. Tra i titoli più attesi che colpiranno dritto allo stomaco degli spettatori spiccano l’adrenalinico Squali di Daniele Barbiero, l’intenso e iper-emotivo THE LASTM MATCH / L’ultima sfida firmato da Antonio Silvestre e il misticismo visivo di Milarepa, l’ultimo e acclamato capolavoro del regista cult Louis Nero. L’inaugurazione ufficiale della kermesse scatterà domani, giovedì 17 settembre, alle ore 15:30 proprio sul palcoscenico del San Filippo, unendosi in un ideale abbraccio alla cittadinanza, taccuino alla mano.

Contemporaneamente, i laboratori e le stanze regali di Palazzo Ciccozzi si trasformeranno nel polo formativo e nel salotto del networking professionale del CiAq. Ogni giorno, a partire dalle ore 14:00, l’edificio ospiterà masterclass e workshop specialistici gratuiti incentrati sul sound design, sulla critica cinematografica e sulle nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale applicata all’audiovisivo. A salire in cattedra saranno professionisti d’élite del calibro della saggista Mariangela Sansone, della distributrice Irina F. Tarvida e dell’esperto di comunicazione Riccardo Barbieri. Dalle 15:30, lo stesso Palazzo proietterà ben 49 titoli della selezione, accogliendo a fine giornata registi, attori e accreditati con un esclusivo aperitivo di networking nato per favorire nuove e fruttuose joint venture industriali.

La giuria di Mariangela Sansone e la notte dei verdetti: le anticipazioni del finale

Il compito di radiografare le opere in gara e decretare i verdetti sul merito è stato affidato a una giuria ufficiale d’eccezione, composta da nomi di spicco della cultura dello Stato. La sezione lungometraggi sarà presieduta dal rigore filologico della critica cinematografica Mariangela Sansone, affiancata nelle sessioni d’ascolto e visione da Anna Collabolletta, Stefano D’Amadio e Gianlorenzo Franzì. Il verdetto sui cortometraggi sarà gestito da Francesca Laurenzi, Nicola Luigi Conti e Irina Tarvida, mentre i documentari sul welfare e sul sociale saranno esaminati da Riccardo Barbieri. I giurati valuteranno la freschezza dei testi e la capacità dei giovani talenti di fotografare i temi caldi del nostro tempo — dalla transizione ecologica alla violenza di genere — senza cedere al torpore dei cliché commerciali.

La solenne cerimonia finale di premiazione andrà in scena domenica 20 settembre 2026 alle ore 21:00 al Teatro San Filippo, un rito collettivo trasparente in cui verranno consegnati i premi ufficiali del 2026. Subito dopo, a partire dalle 22:00, la festa si sposterà in Piazza del Teatro per un epilogo memorabile fuori concorso: verranno infatti presentate sul grande schermo le proiezioni speciali dei film Piccola storia di un muro e Anatomia di un grande sogno, entrambi diretti dal regista Federico Braconi e prodotti da SimonFilm. L’evento è reso possibile grazie alla sinergia strategica di partner del territorio come L’Aquila Young, il Gold Partner LGF Srl e il media partner AbruzzoWeb. Spegnete gli smartphone e lasciatevi scortare dalla luce del proiettore: L’Aquila vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che il domani della grande bellezza passa da qui.

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Salerno, l’Ordine dei Commercialisti si stringe attorno a San Matteo: domani la visita solenne della reliquia del Santo Patrono in Via Roma

La fede sposa la legalità e l’Ordine dei Commercialisti di Salerno si stringe attorno al suo Santo Protettore! 🏛️💼✨ Domani, giovedì 17 settembre alle ore 17:00, la sede ODCEC di via Roma 39 ospiterà la solenne visita della Reliquia del Braccio di San Matteo, nell’ambito dei festeggiamenti patronali 2026. Un momento unico di riflessione e aggregazione gratuito, voluto dal presidente Sergio Cairone in asse con don Felice Moliterno e l’Arcivescovo mons. Andrea Bellandi, per rimettere al centro della professione i valori di equità e giustizia sociale oltre le scadenze burocratiche. Scoprite tutti i dettagli del programma nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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presidente Sergio Cairone

Salerno – Ci sono appuntamenti storici che superano i confini della pura ritualità burocratica per riscoprirsi momenti di altissimo profilo etico, civile e identitario, capaci di unire un’intera categoria professionale sotto lo scudo dei valori condivisi della giustizia e della legalità. In una società spesso asfissiata dalle scadenze fiscali e dalle nevrosi di una digitalizzazione forzata, fermarsi a riflettere sul senso del proprio operato pubblico diventa una risorsa terapeutica irrinunciabile per la tenuta sociale delle nostre comunità locali. Domani, giovedì 17 settembre 2026, alle ore 17:00, la città di Salerno vivrà uno dei capitoli più intensi e trasparenti della sua secolare devozione: nell’ambito dei festeggiamenti patronali ufficiali, la prestigiosa sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Salerno, situata in via Roma 39, ospiterà la solenne visita della Reliquia di San Matteo.

L’iniziativa, promossa con fiera determinazione e orgoglio dal Consiglio direttivo, si propone come un vero e proprio visual anchor per tutti i professionisti del territorio. San Matteo, d’altronde, non è soltanto il Santo Patrono della città d’ippocrate, ma è storicamente il protettore universale dei commercialisti, dei bancari e di chiunque operi nei laboratori della finanza dello Stato. La visita del Braccio di San Matteo rappresenta quindi un’occasione straordinaria per azzerare le distanze burocratiche e richiamare la Categoria a una fitta e trasparente riflessione sul dovere civile della professione, incentrata sulla tutela della fede pubblica e sulla salvaguardia degli interessi economici delle famiglie e delle imprese della penisola.

Equità sociale e tutela dei cittadini: il manifesto del Presidente Sergio Cairone

A guidare il salotto accogliente dei professionisti salernitani in questo pomeriggio di raccoglimento e spensieratezza colta sarà il presidente dell’Ordine, Sergio Cairone. Il leader dei commercialisti ha voluto lanciare un appello limpido a tutti gli iscritti dell’albo, esigendo che la presenza di domani si traduca in un manifesto di onestà intellettuale e solidarietà intergenerazionale. «Auspichiamo anche quest’anno una grande partecipazione dei colleghi a questo tradizionale momento di raccoglimento e aggregazione», sottolinea con spavaldo ottimismo il presidente Sergio Cairone, evidenziando il valore del Santo come bussola comportamentale nei mercati del lavoro contemporanei.

«La visita del Braccio di San Matteo è un appuntamento unico», prosegue con assoluta fermezza civile il Presidente dell’ODCEC Salerno. «Ci offre l’opportunità di riunire la Categoria in una riflessione meno tecnica ma più profonda sui nostri valori fondanti, sui principi guida che ci qualificano come autentici baluardi di equità e giustizia sociale. Sono i medesimi Criteri che contraddistinguono sia il lascito spirituale del Patrono sia la missione che i commercialisti assolvono quotidianamente nel rispetto della collettività, e che tutti gli iscritti continuano a perseguire con immensa dedizione, nonostante le continue difficoltà e le riforme amministrative in continua evoluzione sul nostro taccuino professionale».

Il grazie della Categoria a Don Felice Moliterno e all’Arcivescovo Bellandi

Ad accompagnare e scortare il prezioso reliquiario d’argento nei locali di via Roma sarà don Felice Moliterno, stimato parroco della Cattedrale primaziale di Salerno. La logistica di questo pellegrinaggio urbano, inserito stabilmente nella programmazione ufficiale dei festeggiamenti del 2026, è il frutto di un’eccezionale e duratura joint venture con la curia salernitana. Il presidente Sergio Cairone ha voluto rivolgere un sincero, profondo e incondizionato ringraziamento a don Felice e a Sua Eccellenza Reverendissima monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno, per l’affettuosa e costante attenzione che ogni anno riservano ai commercialisti, valorizzandone il ruolo civile all’interno dei rioni cittadini.

La cerimonia di domani si preannuncia densa di emozioni private e collettive, offrendo un momento di comfort interiore perfetto prima del grande e tradizionale fischio d’inizio della solenne processione del 21 settembre. Gli organizzatori ricordano che l’accesso alla sede di Via Roma 39 è completamente libero e gratuito per tutti i professionisti, i praticanti e i cittadini che desiderano condividere questo storico rito. Domani pomeriggio spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo contabile e andate a stringere le mani ai colleghi davanti al Braccio del Patrono: scoprirete che finché una categoria sa rispecchiarsi nei valori della legalità e del bene comune, il domani della nostra terra sarà sempre un posto libero, protetto e profondamente umano.

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