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Cronaca

Macabro Orrore a Guidonia! Scoperto il cadavere di un 60enne dentro la Cella Frigorifera di un magazzino: indagano i Carabinieri

RITROVAMENTO MACABRO, “HORROR” E STRAZIANTE QUESTA MATTINA! Scoperto il Cadavere Congelato di un 60enne all’interno di una Gigantesca Cella Frigorifera di un Magazzino Alimentare! Carabinieri e Ispezione ASL sul posto: disposta l’Autopsia del Magistrato! 🥶 🚓 🩸 Una Morte fredda, assurda, drammaticamente “Silenziosa e Solitaria”, che sembra letteralmente uscita e copiata dalla peggiore e più inquietante scena di un Film Thriller! E invece, purtroppo, è l’assurda Tragedia avvenuta nella primissima mattinata di Oggi a Guidonia Montecelio (Roma), nella zona Commerciale e Industriale di Setteville. Alle ore 9:30, i dipendenti dell’azienda Alimentare all’ingrosso “Trading Hu S.r.l.” (In via Enrico Fermi), aprendo la pesante Porta metallica di una delle Celle Frigorifere dell’impianto, si sono ritrovati davanti a un Orrore indicibile: riverso a terra nel gelo della cella c’era il Corpo senza vita di un uomo! Si Tratta purtroppo di un Lavoratore di cittadinanza Cinese di 60 anni: il pover’uomo Lavorava lì come Guardiano Custode per i turni di notte e dimorava (viveva) proprio all’interno degli spazi aziendali. Sul posto sono “Piombati” immediatamente, a sirene spiegate, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli, seguiti dai militari del nucleo Investigativo di Frascati, dal Medico Legale per ispezionare il Cadavere e, per Legge, dagli Ispettori specializzati della Asl Roma 5 (per la sicurezza sui luoghi di lavoro). MA COSA È SUCCESSO IN QUELLA TRAPPOLA GHIACCIATA? Al momento, l’ispezione medica Esterna sembrerebbe escludere un Omicidio o una Rapina notturna (Non c’erano Lividi o tagli di aggressioni sul corpo). L’ipotesi più straziante, drammatica e Tragicamente plausibile, è che il povero Guardiano 60enne sia stato “Folgorato” da un malore e da un Infarto Fulmineo Causato dal violento “SBALZO TERMICO” (Dal caldo esterno al Freddo Estremo) entrando nel Grande Frigo Industriale. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Tivoli ha Disposto L’AUTOPSIA totale e Sequestrato tutti i video delle Telecamere del capannone per svelare “L’ultimo respiro” di questa povera Anima Solitaria. Leggi tutta la drammatica e Triste Cronaca Nera (Con i dettagli delle indagini dei militari) nel nostro Articolo Completo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Rimanete Attoniti, Sgomenti e provate un senso di profonda “Pietà Umana” nel leggere storie di Lavoratori Silenziosi, anziani, Spesso soli e “Invisibili”, che purtroppo incontrano una fine Tragica, solitaria e senza Assistenza proprio mentre svolgono il loro umile Dovere e il loro mestiere Notturno? Diteci la Vostra sviscerando a fondo tutti i Vostri pensieri e una “Preghiera” nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Fare un Silenzioso e commosso Omaggio alla Memoria del Povero Custode! Riposa In Pace, Lontano dal Gelo!

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Guidonia Montecelio (Roma) – C’è una morte fredda, terribilmente solitaria e silenziosa che aleggia come uno spettro inquietante all’interno di un gigantesco magazzino alimentare alle porte della Capitale. Quella che doveva essere una normalissima e routinaria mattinata di lavoro e di consegne per i dipendenti di un ingrosso commerciale, si è improvvisamente e drammaticamente trasformata nell’orribile palcoscenico di un macabro ritrovamento degno del più cupo dei film thriller. Intorno alle 9:30 di questa mattina, a Setteville di Guidonia Montecelio (esattamente all’interno della sede dell’azienda ‘Trading Hu S.r.l.’, specializzata nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e situata al civico 4 di via Enrico Fermi), l’apertura della pesante porta metallica di una cella frigorifera industriale ha svelato un orrore indicibile: steso a terra, immerso nel gelo glaciale dell’impianto di refrigerazione, giaceva il corpo esanime di un uomo.

La vittima: un custode di 60 anni che viveva in azienda

La vittima di questa immensa e straziante tragedia della solitudine lavorativa è un uomo di cittadinanza cinese di 60 anni. Secondo le primissime ricostruzioni e informazioni raccolte sul posto, il sessantenne non era un semplice operaio di passaggio, ma una figura storica e ben nota all’interno della struttura commerciale: lavorava infatti come guardiano e custode notturno. Una vita fatta di silenzi e di controlli, trascorsa interamente tra le mura del capannone, dato che (come emerso dalle prime indagini) il 60enne viveva e dimorava stabilmente proprio all’interno degli spazi dell’azienda.
La scoperta del suo cadavere ha immediatamente fatto scattare l’Allarme Rosso. Sul posto si sono precipitati a sirene spiegate i Carabinieri della Compagnia di Tivoli, affiancati a stretto giro dai militari specializzati del Nucleo Investigativo di Frascati, per procedere con i primissimi e fondamentali rilievi scientifici all’interno della cella frigorifera. Con loro, vista la gravità della situazione e il possibile coinvolgimento delle normative sul lavoro, sono intervenuti anche il Medico Legale e gli ispettori del servizio di sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl Roma 5.

Il mistero della morte: l’ombra letale dello Sbalzo Termico

Ma cosa ha spezzato per sempre la vita di questo sfortunato guardiano solitario? L’ispezione cadaverica esterna, condotta scrupolosamente dal Medico Legale nelle ore immediatamente successive al drammatico ritrovamento, sembra aver escluso la pista peggiore, ovvero quella criminale. Sul corpo del 60enne, infatti, non sarebbe stata riscontrata alcuna lesione o traccia compatibile con una morte violenta, allontanando per il momento le ipotesi di un pestaggio, di una rapina notturna finita male o di un omicidio volontario.
Il “killer” che ha colpito il guardiano, purtroppo, potrebbe essere stato del tutto naturale e implacabile: un infarto fulminante, un tragico malore dovuto quasi certamente al violentissimo sbalzo termico a cui il corpo dell’uomo è stato sottoposto entrando, forse di fretta o senza le dovute protezioni, all’interno del gelo estremo della cella industriale.

Autopsia e Telecamere al vaglio: la caccia alla Verità

Nonostante la tesi del malore fatale appaia al momento come la più solida e plausibile, la Magistratura non vuole lasciare nulla al caso di fronte a una morte così assurda e agghiacciante. L’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dell’accaduto e le delicatissime indagini sono ora coordinate in prima persona dal Pubblico Ministero di turno della Procura di Tivoli.
Il PM ha già disposto formalmente il trasferimento della salma e l’esecuzione dell’autopsia, l’unico vero esame in grado di stabilire con certezza assoluta medica e inconfutabile l’orario e le cause esatte del decesso. Nel frattempo, i Carabinieri hanno provveduto a sequestrare e ad analizzare fotogramma per fotogramma tutti i filmati registrati dal circuito di videosorveglianza interna ed esterna dell’azienda. Le telecamere, fredde e imparziali testimoni, sveleranno senza ombra di dubbio gli ultimi minuti di vita e l’ultimo disperato respiro del guardiano all’interno di quella maledetta trappola di ghiaccio.

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Cronaca

Orrore puro e crudeltà Inumana: Branco di balordi cerca di Impiccare a un albero un cucciolo di Volpe! Salvata in extremis da un Cittadino Eroico

“PROVATE UNA VERGOGNA PROFONDA, SIETE DEGLI ESSERI INUMANI E CATTIVI!!!”. Branco di Ragazzi (Vigliacchi) cerca di Uccidere e “Impiccare” un povero e Indifeso cucciolo di Volpe a un albero! 🦊 🤬 🩸 Se pensiamo di essere una “Società Evoluta e Civile”, purtroppo ogni tanto la dura Realtà della Cronaca ci sbatte in faccia delle Tragedie Incredibili, mostrandoci di quanta Sadica, Inutile e Ignobile “Crudeltà e Cattiveria” sia purtroppo capace l’Essere Umano! Nelle primissime ore della mattina, al Parco dell’Appia Antica (Roma), un meraviglioso e debolissimo Cucciolo di VOLPE, spaventato a Morte e Debilitato, è stato Circondato e catturato da un Branco di “Balordi” e teppisti! Senza un Briciolo di Cuore e di Pietà per la creatura che ansimava e cercava disperatamente di scappare, i ragazzi le hanno “Legato una Corda Intorno al Collo” per Impiccarla senza pietà al ramo di un Albero! Ma per fortuna, proprio in quegli istanti d’orrore Assoluto, passava di lì correndo un meraviglioso e Coraggiosissimo Eroe del Quotidiano (Un podista che faceva Jogging)! L’uomo non si è affatto “Girato dall’altra parte” (Come purtroppo fanno in tanti): ha iniziato a urlare, inveire e minacciare quei “Vigliacchi” dicendo di aver Chiamato la Polizia! Il branco è Scappato via mollando la fune, e l’Eroico Cittadino ha Raccolto il Cucciolino di Volpe tramortito e l’ha portato di corsa per salvarlo al Centro “Fauna Selvatica Lipu” di Villa Borghese! Le dottoresse lo stanno curando e alimentando con Infinito Amore, ma il trauma Psicologico della bestiolina è stato “Spaventoso” (Si nascondeva e usciva dal buio per mangiare solamente la Notte, paralizzato dal terrore degli Umani!). Partite le indagini a Tappeto della Magistratura: grazie alla Nuova Legge Brambilla, questi balordi (se identificati) Rischiano ora Fino a 2 Anni di CARCERE e Multe da 30.000 euro! Devono marcire in galera per quello che hanno fatto! Leggi tutto l’emozionante e Incredibile Salvataggio dell’Animale nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a Voi viene il “Sangue agli Occhi” e sentite una Rabbia Indescrivibile quando leggete simili e assurdi Maltrattamenti Contro delle Creature Piccole, Dolci e Indifese che non fanno del male a Nessuno? Siete d’accordo col fatto che il Cittadino (Il Podista) meriterebbe una Medaglia d’Oro per non aver abbassato lo sguardo di fronte al “Branco” ed essere intervenuto mettendo a repentaglio la propria Incolumità? E cosa pensate delle Leggi Italiane in merito agli Animali: Siete favorevoli al “Carcere Duro e Certo” per chi maltratta un cane, un gatto o una Volpe per il solo Gusto sadico di farli soffrire? Diteci la Vostra sviscerando a fondo la Vostra Rabbia e il vostro infinito Amore per gli Animali nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo sulle Vostre bacheche per Fare un Applauso Fortissimo al nostro “Angelo Custode In Tuta da Ginnastica”!

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Cucciolo di Volpe

Roma – Esistono livelli di crudeltà e di malvagità gratuita così oscuri e inumani da farci vergognare profondamente, a volte, di appartenere al genere umano. Fino a che punto può spingersi la cattiveria di un branco di balordi contro una creatura indifesa, debole e terrorizzata? La risposta, purtroppo, è scritta in un orribile e gravissimo episodio di cronaca avvenuto nel verde del Parco dell’Appia Antica. Una mattina che doveva scorrere tranquilla si è trasformata nell’anticamera dell’inferno per un dolcissimo cucciolo di Volpe di appena pochi mesi. Un gruppetto di ragazzi senza cuore (anzi, dei veri e propri “aguzzini” senza un briciolo di empatia) aveva infatti deciso di porre fine alla vita del povero animale nel modo più crudele e sadico possibile: legandole una corda al collo per impiccarla al ramo di un albero.

L’intervento Provvidenziale di un podista Eroico

La tragedia sembrava ormai scritta, con la piccola volpina che si dimenava e annaspava disperatamente, terrorizzata, cercando in tutti i modi di sfuggire alla presa letale di quei vigliacchi. Ma il Destino, per una volta, ha deciso di assumere le sembianze di un “Angelo Custode” in tenuta sportiva. Un uomo del posto, che stava pacificamente facendo jogging lungo i sentieri del Parco, ha notato il capannello di ragazzi che armeggiava con la fune. Avvicinandosi, si è palesata davanti ai suoi occhi una scena abominevole a cui mai e poi mai avrebbe voluto assistere.
Senza pensarci due volte, e dimostrando un altissimo senso civico e un coraggio da leone, il cittadino non si è affatto girato dall’altra parte. Ha iniziato a inveire duramente contro il branco, urlando di lasciare immediatamente libero il povero animale e minacciando di chiamare le Forze dell’Ordine. I balordi, colti sul fatto e spaventati dalla determinazione dell’uomo, si sono dati a una fuga vigliacca, abbandonando a terra sia la fune letale sia la povera volpe, ormai tramortita e sotto shock. Il nostro eroe l’ha quindi raccolta con la massima delicatezza, l’ha messa al sicuro in una scatola e l’ha trasportata d’urgenza al Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU di Villa Borghese.

Il Trauma e le cure della LIPU: “Usciva solo di notte per la Paura”

A raccontare le drammatiche condizioni in cui è arrivata la bestiolina è stata Ester Gianfelici, responsabile del Centro: «La piccola volpe è ancora ricoverata da noi. Quando è arrivata era letteralmente terrorizzata! L’abbiamo dovuta mettere in una gabbia molto grande con dei cartoni a fare da “rifugio protettivo”. Nei primi giorni usciva in modo furtivo solamente a tarda notte per mangiare: era evidente che avesse subito un trauma psicologico spaventoso. Ha pochi mesi di vita ed era già molto debilitata. Ora è in netta ripresa: l’abbiamo curata con antibiotici perché aveva un principio di rogna, e viene costantemente idratata. Noi siamo purtroppo abituati a vedere animali feriti, ma quando sono vittime di crudeltà voluta da parte dell’uomo per noi è sempre un dolore toccante». Presto, appena le ricrescerà il pelo, tornerà in libertà all’Oasi di Castel di Guido.

La “Caccia” agli aguzzini e le dure pene della Legge

Nel frattempo, la Lipu ha allertato le Autorità, e le indagini per risalire agli autori di questo tentato massacro sono partite in quarta. Ma cosa rischiano questi delinquenti? Grazie alla Legge Brambilla, che riconosce finalmente gli animali come “esseri senzienti”, le sanzioni sono state inasprite: si rischiano fino a due anni di carcere e 30.000 euro di multa per i maltrattamenti (e fino a 4 anni se l’animale dovesse morire).
Sulla vicenda è intervenuta a gamba tesa anche Patrizia Prestipino, Garante per il benessere degli animali di Roma Capitale: «Mi auguro che, una volta individuati, a questi individui vengano comminate pene esemplari. Le leggi ci sono e vanno applicate con la massima severità! Dico un immenso Grazie a quel cittadino che ha dimostrato un coraggio incredibile e una grande sensibilità, non voltandosi mai dall’altra parte di fronte all’orrore». Speriamo che questi vigliacchi paghino presto per il loro orribile e sadico reato.

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Cronaca

Tragedia devastante nei campi. Spara ai cinghiali per difendere il raccolto ma colpisce il Fratello alla testa: morto a 37 anni

IL DRAMMA FAMIGLIARE PIÙ DEVASTANTE E DOLOROSO DEL MONDO!!! 😭💔 Agricoltore di 37 anni muore centrato alla Testa da un Proiettile Accidentale esploso dal Fratello per scacciare i “Cinghiali Selvatici” che stavano devastando il Raccolto! L’intero paese piange Disperato!!! 😭 🚜 🔫 Ci sono Fatalità e Morti così Assurde, spietate e Dolorose da essere letteralmente Impossibili da Accettare e Sopportare per una Mente Umana! Un dramma, uno Strazio assoluto che ha “Distrutto” e paralizzato dal pianto due fratelli uniti che stavano lavorando sodo nel campo di Famiglia! La pazzesca e crudele Tragedia è avvenuta giovedì nelle campagne di Montalbano Jonico (Matera). I due Fratelli, per difendere i propri campi sudati e i loro raccolti dall’ennesima invasione e “Devastazione” causata da un Branco di Cinghiali affamati, hanno imbracciato i loro Fucili per esplodere dei semplici “Colpi in Aria” al fine di spaventare gli animali. Ma in quegli istanti di Caos e concitazione fatale (per cause ancora da chiarire da parte dei Carabinieri), è partito tragicamente un “Proiettile Accidentale e Involontario” dall’arma del fratello, andando a Conficcarsi maledettamente proprio nella Testa del giovane 37enne! È un Dramma, provate soltanto a immedesimarvi e a immaginare la “Disperazione Assoluta e Divorante” di un Fratello che vede l’altro Fratello accasciarsi in un Lago di sangue per una Fatalità Pazzesca e crudele! Un rimorso e un senso di Colpa che non augureremmo al nostro peggior Nemico e che perseguiterà per la Vita quel pover’uomo! Trasportato d’urgenza in ELISOCCORSO con il cranio fratturato, l’equipe dell’Ospedale San Carlo di Potenza lo ha “Operato disperatamente al cervello”, sperando in un miracolo. Ma nel tardo pomeriggio (dopo ore in Rianimazione), il cuore del 37enne ha smesso di battere… 😭 Il Sindaco del paese, letteralmente impietrito e scioccato per il dolore di queste oneste famiglie, ha proclamato Immediatamente il LUTTO CITTADINO Totale per stringersi attorno a una Disperazione “Inimmaginabile”. Leggi tutta la Commovente e Straziante cronaca di questa Fatalità Distruttiva nel nostro articolo “Cuore e Anima”! 👇 🗣️ Mettete un Cuore Spezzato e fate una Preghiera Fortissima a Dio nei commenti! Condividete questo Articolo sulle Vostre bacheche per Fare le Vostre più profonde e sentite “CONDOGLIANZE” a questa povera Famiglia e soprattutto a quel “Povero Fratello”, che ora ha un disperato e Umano Bisogno del Nostro Amore, Conforto e Sostegno Psicologico per poter Sopravvivere a un Senso di Colpa Ingiusto, Involontario ma Insopportabile! RIPOSA IN PACE!

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Cinghiali

Montalbano Jonico (Matera) – Ci sono incidenti e fatalità così crudeli, assurdi e spietati da superare persino la sceneggiatura del più tragico dei film drammatici. Eventi fulminei in cui la sottile e invisibile linea che separa la tranquilla normalità quotidiana dal lutto più straziante viene spezzata per sempre in una frazione di secondo. Nelle campagne materane di Montalbano Jonico si è appena consumato un dramma familiare di proporzioni psicologiche letteralmente incalcolabili, un dolore innaturale che ha distrutto per sempre le vite di una famiglia di onesti e instancabili lavoratori. La vittima di questa immensa tragedia è Vincenzo D’Orsi, un giovane agricoltore di appena 37 anni. A rendere la sua morte ancora più inaccettabile e scioccante è l’orribile e beffarda dinamica dei fatti: Vincenzo è stato raggiunto fatalmente alla testa da un proiettile partito in modo del tutto accidentale dall’arma imbracciata proprio da suo fratello.

La difesa dei campi dai cinghiali: l’origine del Dramma

Per capire come si sia potuta innescare questa immane tragedia, dobbiamo calarci nella realtà quotidiana e nell’esasperazione che vivono gli agricoltori del nostro Sud. Nella primissima mattinata dello scorso 12 settembre, Vincenzo e suo fratello si trovavano a lavorare pacificamente in un terreno di proprietà della loro famiglia. I campi agricoli sono il frutto di sacrifici, sudore e notti insonni. All’improvviso, i due fratelli hanno notato l’ennesima incursione: un branco di cinghiali selvatici stava invadendo il fondo, minacciando di devastare e radere al suolo le faticose colture.
Presi dall’istinto di proteggere il proprio raccolto, i due hanno compiuto un gesto istintivo e comunissimo nelle nostre campagne: hanno imbracciato i loro fucili da caccia con il solo e unico scopo di esplodere qualche colpo in aria, a scopo puramente intimidatorio, per spaventare e mettere in fuga gli ungulati.

Il colpo fatale e la disperazione Assoluta di un Fratello

Ma in quegli istanti concitati e confusi, il Destino ha deciso di accanirsi con una ferocia inaudita contro questa famiglia. Durante l’azione per allontanare gli animali, per cause e traiettorie che sono ancora al vaglio minuzioso dei Carabinieri della Compagnia di Policoro (coordinati dalla Procura della Repubblica di Matera), è partito un colpo accidentale dal fucile del fratello. Il proiettile vagante si è conficcato fatalmente proprio nella testa del povero 37enne, che si è accasciato al suolo in una maschera di sangue.
La disperazione vissuta in quel momento dal fratello sparatore è qualcosa che nessuna mente umana è in grado di quantificare o sopportare. Vedere il proprio stesso sangue cadere a terra senza vita per un errore involontario, in mezzo alla campagna, è una condanna a vita, un rimorso logorante peggiore di qualsiasi pena carceraria.

La corsa in elisoccorso e lo strazio di un’Intera Comunità

I soccorsi sono scattati immediatamente e con la massima urgenza. Il personale del 118, vista la gravità estrema delle ferite, ha fatto levare in volo l’Elisoccorso, che ha trasportato Vincenzo all’ospedale San Carlo di Potenza. L’équipe medica ha tentato l’impossibile, sottoponendo il 37enne a un delicatissimo e complesso intervento neurochirurgico. Posto in coma farmacologico nel reparto di rianimazione, Vincenzo ha lottato come un leone tra la vita e la morte. Ma nel tardo pomeriggio, il suo cuore ha smesso di battere a causa delle lesioni cerebrali letali.
La notizia ha letteralmente pietrificato l’intera cittadina di Montalbano Jonico, avvolta in un silenzio tombale. A dare voce allo sgomento collettivo è stato il Sindaco Giuseppe Di Sanzo: «Abbiamo pregato e sperato tutti quanti con forza affinché l’incidente avesse uno sviluppo diverso, ma purtroppo il nostro Vincenzo non ce l’ha fatta. Siamo attoniti e totalmente sgomenti. Dobbiamo stringerci in un abbraccio fraterno intorno a questa famiglia colpita da un dolore inimmaginabile». Il Primo cittadino, in segno di rispetto e di lutto profondo, ha annunciato la proclamazione del Lutto Cittadino per il giorno delle esequie. Riposa in Pace, Vincenzo.

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Cronaca

Strage di Gatti nella Notte, spariti 10 mici! Ritrovata una Testa mozzata, scatta il Terrore Lupi alle porte delle case: “Teneteli chiusi dentro!”

“È UNA VERA E PROPRIA STRAGE SILENZIOSA… DI LORO È RIMASTA SOLAMENTE UNA TESTA MOZZATA IN CAMPAGNA!”. Spariti nel Nulla 10 Gatti nella notte: una Colonia Felina è stata assaltata brutalmente dai Lupi, visti aggirarsi indisturbati tra le Case! Scatta il Panico tra i Residenti! 🐺 🐈 🩸 Un “Giallo” a tinte Horror, sanguinario e Inquietante, sta letteralmente Terrorizzando intere Famiglie della provincia e del paese, strappando loro (nel buio e nel silenzio della notte) l’affetto più sincero e Indifeso: quello dei Nostri amati Animali Domestici! A Poggio Renatico (In provincia di Ferrara, nelle campagne a ridosso delle vie Borsellino e Nassiriya) si sta purtroppo consumando una mattanza inarrestabile. A partire da Luglio, ben DIECI GATTI sono usciti per la solita e tranquillissima passeggiata serale nei cortili e “Spariti Nel Nulla”! Si sono letteralmente e misteriosamente Volatilizzati, lasciando i padroni nella disperazione assoluta! Le piste dell’avvelenamento o dei “Pirati della strada” sono state totalmente scartate (I corpi infatti sarebbero stati trovati per terra)… Invece non è rimasta mezza traccia, zero Ossa! Soltanto un Ritrovamento Raccapricciante che fa accapponare la pelle: in mezzo a un prato è stata trovata Solamente la TESTA MOZZATA di un povero Gattino appena dato in adozione!!! Tutti gli indizi (Ben Tre) e gli esperti puntano il Dito contro un Unico e Spietato Predatore: il LUPO! La zona è ormai infestata da Branchi Stanziali, in grado di percorrere 60 chilometri a notte! E proprio nei giorni scorsi, la disperata conferma: una Colonia Felina è stata Brancata e presa D’Assalto dai Lupi! Un esemplare è stato addirittura visto scappare tra i campi Con un Gatto tra le Fauci! Purtroppo i Lupi si stanno spingendo sempre più Senza Paura fin dentro ai nostri centri Abitativi e nei Cortili per cacciare i nostri cagnolini e i nostri mici. L’Associazione Animalista “A Coda Alta”, spaventata da questa Strage, ha lanciato un APPELLO Disperatissimo, dopo aver denunciato tutto ai Carabinieri: “Vi Preghiamo e Vi Supplichiamo… se abitate in zone dove ci sono stati Avvistamenti, appena Cala il Sole DOVETE CHIUDERE I GATTI IN CASA A CHIAVE! Uscendo di Notte li condannate a Morte Certa!”. Leggi tutta la paurosa ricostruzione della strage e i pareri dei Ricercatori di Unife nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi (Guardando i continui filmati e avvistamenti che ci sono in giro) avete seriamente Paura e il Terrore di lasciare i Vostri amati Gatti o i Cagnolini a sgambettare in giardino e nei cortili la sera a causa dell’avvicinamento Sfrontato e pericoloso dei “Branchi di Lupi” fin sotto ai nostri balconi? Siete d’accordo sul Fatto che l’Amore per gli Animali Selvatici sia Sacrosanto… Ma che forse (Dato il loro numero elevatissimo) servirebbero dei Metodi di Controllo per ripristinare la Sicurezza per i nostri Cuccioli? Diteci la Vostra sviscerando il Vostro amore per gli animali nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo per DIFFONDERE IL MESSAGGIO DI ALLARME E FAR CHIUDERE I GATTI IN CASA AI VOSTRI AMICI LA SERA!

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Lupi

Poggio Renatico (Ferrara) – C’è un’ombra silenziosa, spaventosa e letale che da diverse settimane si aggira indisturbata nel fitto buio della notte, strisciando tra le campagne umide per arrivare fin quasi sulle soglie delle nostre abitazioni. Un predatore implacabile che sta gettando nel panico e nella più cupa disperazione intere famiglie, strappando loro l’affetto più puro: quello dei propri animali domestici. A Poggio Renatico (in particolar modo nel quadrante che abbraccia le vie Borsellino, Nassiriya e Pertini) si sta infatti consumando un vero e proprio “Giallo” dalle tinte horror. Dallo scorso mese di luglio, in una scia di sangue e mistero apparentemente inarrestabile, sono spariti nel nulla più di dieci gatti. Mici abituati a fare le fusa sui divani di casa o a scorrazzare liberamente e pacificamente nei cortili, che una sera sono usciti per la solita passeggiata notturna e non hanno mai più fatto ritorno. Come avrebbe sentenziato la maestrale Agatha Christie, “un indizio è un indizio, due sono una coincidenza, ma tre fanno una prova”. E qui, di indizi, ce ne sono purtroppo in abbondanza per puntare il dito contro un unico, letale indiziato: il Lupo.

Il macabro ritrovamento: solo una testa decapitata

Inizialmente i volontari delle associazioni animaliste e i padroni non erano eccessivamente allarmati. In estate, si sa, capita spesso che i gatti si allontanino seguendo i propri istinti per poi fare ritorno a casa, sani e salvi, dopo qualche giorno di assenza. Ma questa volta il copione è stato radicalmente e tragicamente diverso. I gatti si sono letteralmente “volatilizzati”. Fino a quando non è avvenuto un ritrovamento che ha fatto raggelare il sangue nelle vene ai residenti: in mezzo alla campagna è stata rinvenuta la testa mozzata di un povero gatto (tra l’altro un micio che era stato da poco dato in adozione). Di tutti gli altri felini scomparsi, invece, non è stato trovato assolutamente nulla. Zero tracce, zero ossa, nessuna carcassa. Un dettaglio raccapricciante che porta ad escludere con certezza altre piste: se fossero stati avvelenati o investiti da un’auto, i corpi sarebbero ancora lì. E l’ipotesi fantascientifica dei “ladri di gatti” che si aggirano di notte nel bel mezzo dei campi agricoli scricchiola paurosamente.

L’assalto alla colonia felina e l’ombra del Branco

I ricercatori dell’Università di Ferrara (Unife), tra cui l’esperto Mattia Lanzoni, invitano giustamente alla cautela scientifica prima di emettere condanne definitive (teoricamente anche una volpe potrebbe decapitare una preda, sebbene sia rarissimo che attacchi gatti adulti sani, preferendo i cuccioli). Ma i fatti accaduti negli ultimissimi giorni sembrano comporre un mosaico agghiacciante.
Nei giorni scorsi, infatti, una nutrita colonia felina (gestita dal ‘Gruppo idea animalista’ e abitata da una cinquantina di gatti) è stata brutalmente presa d’assalto dai lupi. Non solo: alcuni testimoni avrebbero addirittura avvistato, con i propri occhi, un lupo che si allontanava silenziosamente nella campagna tenendo stretto tra le fauci il corpo inerme di un gatto.
Secondo le mappature degli esperti, la zona agricola di Poggio è stata ormai “colonizzata” da un branco stanziale, che copre un’area vastissima (da San Martino a Sgarbata, fino alla Coronella), arrivando spesso e volentieri a spingersi (come testimoniano decine di telecamere di videosorveglianza) nei centri abitati per cercare facile cibo tra i rifiuti o, peggio, predando gli animali domestici nei cortili.

L’appello disperato: “Chiudeteli in casa al tramonto!”

Di fronte a questa inarrestabile strage silenziosa, i proprietari dei gatti e i volontari sono disperati e si sono già rivolti ai Carabinieri per segnalare e denunciare la situazione ormai fuori controllo.
A lanciare l’appello finale, accorato e vitale per salvare la vita dei nostri amici a quattro zampe, è intervenuta Maurizia Zappaterra, presidente della storica associazione ferrarese “A Coda Alta”: «Nelle zone dove vengono segnalati lupi, invitiamo e supplichiamo tutti i cittadini a NON far uscire i gatti la notte! Li mettiamo in un gravissimo pericolo di morte!».
Il Lupo è uno splendido animale selvatico, protetto e fondamentale per l’ecosistema, ma la sua eccessiva proliferazione e l’avvicinamento sempre più sfrontato alle porte delle nostre case ci impone, oggi, un triste obbligo: rinchiudere a doppia mandata i nostri cani e i nostri gatti appena cala il sole, per non piangerne l’orribile morte al mattino seguente.

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