Rimani in contatto con noi
#

Economia

Benzina alle stelle e consumi al palo, l’urlo di Sorrentino: “La politica intervenga prima che chiudano tutti”

BENZINA E GASOLIO OLTRE I 2 EURO, BOLLETTE FOLLI E CARRELLI DELLA SPESA SEMPRE PIÙ VUOTI: “LA POLITICA DEVE INTERVENIRE SUBITO O CHIUDERANNO TUTTI I NEGOZI E GLI ARTIGIANI!”. L’APPELLO DISPERATO DI “CONFEDERAZIONE IMPRESE ITALIA”! ⛽ 💶 😡 State Vedendo Anche voi (Passeggiando Per le Nostre Città) Quanti Cartelli “VENDESI” e Quante Saracinesche Stanno Purtroppo Abbassando in silenzio i Nostri Commercianti e Piccoli Imprenditori? A Lanciare Un durissimo e Formidabile “Urlo Di Rabbia e Di Aiuto” Contro le Istituzioni È Intervenuto Il Dott. Carlos Sorrentino, Segretario Generale Di “Confederazione Imprese Italia”! Con i Prezzi Della Benzina Ormai Schizzati Stabilmente Oltre I 2 Euro Al Litro, a rimetterci Non Sono Solo I Nostri Portafogli di semplici Cittadini… “Ma Anche e Soprattutto il Lavoro Di Migliaia di Imprese, Artigiani e Agricoltori che devono spostarsi con furgoni e trattori pagando costi Assurdi!”. Come se non bastasse, l’ISTAT certifica una Realtà Spaventosa: “Gli italiani Pagano di Più, ma escono dal supermercato con MENO ROBA”, perché i prezzi Alle Stelle ci Rubano lo stipendio, e le famiglie Smettono di Comprare Mandando In Fallimento i Negozi (Soprattutto nei piccoli Comuni e nelle Province, dove I chilometri da percorrere ti Strangolano!). “Cosa Sta Facendo la Politica per Fermare Questo Massacro?”, grida Sdegnato Sorrentino. “Non Vogliamo Elemosina, Vogliamo Solo poter Lavorare! Smettetela Di contare le Serrande Chiuse e Intervenite Adesso!”. Leggi il Formidabile e duro Appello In Difesa Dei Lavoratori nel Nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente Disperati E Terrorizzati Quando Dovete Andare Al Distributore di Benzina o Dovete Fare La Spesa Per La Famiglia, Accorgendovi Che I Vostri Soldi “Non Valgono Più Niente”? Siete D’Accordo Con Sorrentino e Siete Indignati Del Fatto Che Nessun Governo O “Politico” Stia Facendo Davvero Qualcosa Di Concreto Per Fermare Il Fallimento e La chiusura Delle Piccole Botteghe Storiche E Degli Artigiani in Italia? Diteci la Vostra Sviscerando tutte le Vostre Opinioni E i Vostri Sfoghi Di Lavoratori nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Per Far Sentire Forte L’Urlo Delle Imprese E Delle Famiglie!!

Pubblicato

a

Carlos-Sorrentino

Roma – Provate per un attimo a fare mente locale, a guardarvi intorno quando passeggiate per le strade delle vostre città o, peggio ancora, nei nostri splendidi ma fragilissimi borghi e piccoli Comuni. Quante saracinesche chiuse, quanti cartelli “Vendesi”, quanti negozi storici costretti ad alzare bandiera bianca? Il tessuto economico del nostro amato Paese si sta lentamente e silenziosamente sgretolando sotto i colpi micidiali del rincaro dei prezzi. E oggi, a lanciare un vero e proprio “urlo di dolore” a nome di milioni di lavoratori esasperati, ci ha pensato il Dottor Carlos A. Sorrentino, coraggioso Segretario Generale di Confederazione Imprese Italia.
Il tema sul tavolo è una vera bomba a orologeria sociale, pronta a esplodere: il folle “Caro carburanti”, unito ai consumi ancora debolissimi e all’inarrestabile aumento dei costi sostenuti dalle imprese. Un mix letale che rischia di produrre un catastrofico effetto a catena (un vero e proprio domino) sull’economia reale, colpendo a morte i più deboli: le piccole attività commerciali, gli artigiani e le famiglie.

Oltre due euro al litro: il dramma del Caro Carburante

«Dobbiamo assolutamente cominciare a parlare del “costo della distanza”», afferma con fermezza Sorrentino, riprendendo le battaglie già lanciate dal Presidente della Confederazione Biagio Cefalo contro la spaventosa desertificazione commerciale. «L’aumento scriteriato dei carburanti non rappresenta affatto soltanto un problema per l’automobilista nel weekend. Per migliaia di imprese, artigiani e agricoltori, la benzina e il gasolio sono veri e propri costi di esercizio primari: significano raggiungere i clienti, trasportare le merci, rifornire i negozi o lavorare i campi con i trattori».
I dati del Ministero parlano chiarissimo e fanno venire i brividi: a metà settembre 2026, il prezzo medio nazionale al self-service ha sfondato quote folli: 2,120 euro al litro per la benzina e la bellezza di 2,231 euro per il gasolio. Un salasso inaccettabile.

Spendere di più per mangiare di meno: i dati Istat

Il secondo, disastroso tassello di questo puzzle è il crollo drammatico del potere d’acquisto. I freddi dati dell’ISTAT si traducono, nella vita reale, nel dramma di migliaia di mamme e padri di famiglia costretti a fare le acrobazie al supermercato. Nel settore alimentare, le famiglie spendono lo 0,8% in più (perché i prezzi sono folli), ma tornano a casa con l’1% in meno di spesa fisica nei sacchetti.
«Dietro questi numeri freddi c’è una realtà dolorosa che le famiglie conoscono fin troppo bene: spendono sempre di più per comprare molto meno. Se aumenta la quota di stipendio mangiata letteralmente dalla benzina e dalle bollette dell’energia, inevitabilmente diminuisce quella per altri consumi vitali. E se le famiglie non comprano più, le imprese falliscono», denuncia con amarezza Sorrentino.

La disperazione degli Agricoltori e delle Aree Interne

Una morsa che sta stritolando agricoltura, artigianato e servizi. Pensiamo al povero idraulico che brucia gasolio per decine di chilometri con il suo furgone, o all’agricoltore che non riesce nemmeno a scaricare i pazzeschi costi del carburante agricolo sul prezzo finale del raccolto (accollandosi tutte le perdite). Ma il dramma, sottolinea Confederazione Imprese Italia, diventa insormontabile nei piccoli Comuni e nelle cosiddette “Aree interne”. Lì, in provincia, le immense distanze geografiche da percorrere si trasformano magicamente e crudelmente in uno svantaggio economico enorme che spinge al fallimento immediato.

L’appello disperato alla Politica: “Svegliatevi ora!”

La chiosa di Sorrentino non è un attacco di parte o di bandiera, ma una durissima sveglia rivolta alla coscienza della Politica a tutti i livelli. «Cosa sta facendo la politica? Non è una domanda di schieramento, ma per tutti. Le imprese non vi chiedono pietà o assistenzialismo con le elemosine: chiedono semplicemente condizioni umane per poter competere e lavorare!».
La conclusione del Segretario Generale spezza il cuore: «La desertificazione economica di un paese non comincia il giorno in cui il negozio chiude i battenti. Comincia molto prima, nell’agonia: quando un imprenditore rinuncia disperato a investire, quando non assume più un giovane, quando la distanza costa troppo. Per questo la Politica deve intervenire ORA, non limitarsi ipocritamente a “contare le serrande abbassate” dopo. Dietro ogni saracinesca chiusa ci sono famiglie, sudore, lacrime e lavoratori disperati».

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Economia

Brutte notizie al distributore: si riduce lo sconto sulle accise dei carburanti e scatta la tassa “mobile”

ATTENZIONE AL DISTRIBUTORE, PREPARATE IL PORTAFOGLIO! IL GOVERNO RIDUCE LO SCONTO STATALE SULLE ACCISE DEL GASOLIO: ECCO LE DATE IN CUI IL PREZZO DEL CARBURANTE TORNERÀ AD AUMENTARE INESORABILMENTE! ⛽ 💶 😡 Pessime e allarmanti notizie per le famiglie italiane, per i pendolari e per chiunque usi l’automobile o il furgone per andare a lavorare! Il “Taglio sulle accise” del gasolio, che ci ha fatto respirare un pochino in queste ultime settimane, sta per finire e subirà una drastica “sforbiciata”. Dal 18 al 25 settembre lo sconto scenderà a soli 12 centesimi, per poi “dimezzarsi clamorosamente” dal 26 settembre al 5 ottobre, facendo innalzare di molto il costo del nostro pieno! Lo ha annunciato il Governo Meloni, svelando anche che da inizio Ottobre tornerà in vigore la famigerata e complessa tassa delle “Accise Mobili”! Volete scoprire cosa significa e tutti i nuovi prezzi? Cliccate e leggete il nostro articolo per i dettagli! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete “Furiosi e Stremati” da questo continuo e folle cambiamento del Prezzo della Benzina e del Gasolio che vi svuota inesorabilmente i portafogli ogni volta che fate un Pieno? Diteci la Vostra sviscerando i vostri sfoghi nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo Formidabile Articolo sulle vostre bacheche per avvisare tutti i vostri Amici!!

Pubblicato

a

Accise carburanti

Roma – Fare un banalissimo e sacrosanto “pieno” di carburante alla propria automobile si è ormai trasformato, purtroppo, in un vero e proprio incubo per milioni di automobilisti italiani. Ogni volta che ci fermiamo al distributore e afferriamo la pompa del gasolio, i nostri sguardi si incollano terrorizzati sul display, pregando che i centesimi non scorrano troppo in fretta per non svuotarci definitivamente il portafoglio.
E purtroppo, a gravare sull’infinita angoscia delle famiglie (già stremate dal prezzo folle della spesa alimentare), stanno per arrivare cattivissime notizie proprio sul fronte dei temutissimi rincari: il famoso e tanto amato “taglio delle accise” sul gasolio (ovvero lo sconto statale che ci ha fatto parzialmente respirare in questi mesi) sta subendo una drastica e inesorabile sforbiciata da parte del Governo, e andrà a rimpicciolirsi settimana dopo settimana fino a sparire quasi del tutto. Mettetevi comodi e preparate il portafoglio, perché la stangata di fine settembre si farà sentire eccome.

Il balletto dei centesimi: lo sconto che si dimezza

Le nuove regole, approvate in queste ore dal Consiglio dei Ministri attraverso un delicato decreto legge sul contenimento dei costi, prevedono un vero e proprio “scivolo” verso il basso per i nostri amati sconti. Analizziamo le date che i cittadini dovranno inevitabilmente segnarsi in rosso sul calendario per correre ai ripari.
Nella prima finestra temporale (quella che va dal 18 al 25 settembre 2026), il prezioso taglio delle accise (comprensivo dell’Iva associata) scenderà inesorabilmente a soli 12,2 centesimi al litro. Ma la vera mazzata psicologica e finanziaria per i pendolari arriverà subito dopo: a partire dal 26 settembre e fino al 5 ottobre, infatti, questo sconto statale sul pieno verrà ulteriormente e brutalmente dimezzato, precipitando alla misera cifra di 6,1 centesimi al litro. In parole povere? Pagheremo il carburante sempre di più, centesimo dopo centesimo.

Il ritorno dell’Accisa Mobile di Giorgia Meloni

La premier Giorgia Meloni, durante la consueta e affollata conferenza stampa post-Cdm, ha però tentato di gettare un po’ di speranza nel cuore degli automobilisti disperati, annunciando ufficialmente che, subito dopo la fine di questo scivolone degli sconti (ovvero a partire dal fatidico 5 ottobre), tornerà attiva la cosiddetta “Accisa Mobile”.
Di cosa si tratta? È un delicatissimo e complesso meccanismo burocratico (spesso di difficile applicazione immediata) che permette in via teorica allo Stato di intervenire rapidamente e in tempo reale per limare il peso delle accise ogniqualvolta il prezzo “industriale” del petrolio schizzi eccessivamente in alto sui mercati internazionali. Insomma, un “paracadute” fiscale d’emergenza per tentare di impedire che il costo per noi automobilisti tocchi cifre stellari o irraggiungibili per le normali famiglie operaie.

Il salasso del Gasolio e l’ansia di chi lavora

I numeri tecnici snocciolati dal Governo sulle nuove tassazioni fanno venire il capogiro, e si riferiscono in particolar modo ai preziosi gasoli paraffinici (gli HVO) e all’ecosostenibile biodiesel. Fino al 25 settembre, il peso delle tasse pure e crude imposte dallo Stato sarà pari a 572,90 euro per ogni mille litri erogati. Poi, nella finestra a cavallo tra settembre e ottobre, salirà a 622,90 euro, per avvicinarsi sempre più vertiginosamente alla paurosa e mostruosa “Accisa Standard” italiana (che ammonta a ben 672,90 euro di tasse per mille litri).
Questa perenne ed estenuante incertezza non colpisce solo la mamma che porta i bimbi a scuola con l’utilitaria a diesel, ma rischia di uccidere letteralmente i piccoli commercianti e gli artigiani che usano i furgoni tutti i santi giorni per lavorare, e che non riescono più a fare una programmazione mensile per colpa di un pieno di benzina diventato, oggi più che mai, un bene di lusso assoluto.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Economia

Un Incubo a occhi aperti: Benzina e Gasolio sfiorano i 3 Euro al litro! È una Strage per le famiglie colpite dalla guerra in Yemen e dalle maledette “Accise”

“È UN INCANCRENITO SALASSO DI STATO E UNA VERGOGNA ASSOLUTA!”. La Benzina e il Gasolio stanno sfondando il tetto disperato dei 3 Euro al Litro! Ecco come gli Scontri Armati nel Mar Rosso e le Insopportabili (E immortali) “Accise Italiane” ci stanno Mandando tutti Sul Lastrico! ⛽ 💶 🤬 Quando ci alziamo all’alba, con la stanchezza e i pensieri nella testa, per prendere l’Auto per andare a faticare al Lavoro o per accompagnare i Nostri amati figli a Scuola, ci viene Letteralmente da Piangere nel guardare i “Tabelloni Luminosi” dei Prezzi ai Distributori! Il Gasolio ha appena “Sfondato e Bucato” l’incredibile e mortale Tetto dei 3 EURO AL LITRO nelle autostrade ad agosto, ed è destinato a rincarare ancora di più! Ci Stanno lentamente Dissanguando! Ma di Chi è La Colpa per questo Tsunami Economico Pazzesco? Da una Parte, ovviamente, c’è la nuova Pazzesca Crisi della Guerra! Nel Lontano Yemen, il gruppo Armato degli Houthi (sostenuti dall’Iran) ha conquistato Militarmente il passaggio in mare da cui passa il 10% del Commercio mondiale delle Petroliere! Hanno bloccato l’invio dell’Arabia Saudita e il Petrolio ha Sfondato Tragicamente i 100 Dollari al barile! Ma se Noi italiani paghiamo così a “Peso d’Oro” e a cifre Assurde il carburante, la Colpa grandissima è di ben DUE Pazzeschi Errori e Furti dello STATO ITALIANO! 1️⃣ Negli anni passati abbiamo Chiuso Assurdamente per via degli ambientalisti Tutte le nostre Grandi “Raffinerie Italiane”! Questo significa che ora per colpa dello “Stato” non possiamo più fare il carburante da soli, ma dobbiamo Comprare dai paesi Arabi o Stranieri la benzina “Già pronta e Confezionata” Facendocela pagare ben 35 centesimi In PIÙ al Litro! Pazzesco! 2️⃣ Ma la Vergogna Immortale del Nostro Paese e del Governo restano loro… Le Maledette TASSE e le Famigerate ACCISE!!! L’Italia ha la tassazione più Assurda e ingiusta di tutta l’Europa! Il 43% del Costo che Leggiamo sulla colonnina della benzina finisce In Tasse per le casse del Governo (Ancora ci fanno pagare i Vecchi terremoti degli anni ’60!!!). E così, se all’estero la Guerra fa alzare i Prezzi, in Italia raddoppiano e si sfiorano i 3 Euro al Litro! Fino a Quando le Nostre povere Famiglie (Con Stipendi da fame e il Carovita alle Stelle) potranno sopportare questa Angosciante Spesa Quotidiana? Leggi la Durissima Denuncia e l’Analisi completa nel nostro Appassionato e Sdegnato Articolo Economico! 👇 🗣️ A cosa credete? Siete Profondamente Arrabbiati e Sentite un profondo e Giustissimo “Sdegno” davanti ai continui aumenti dei Carburanti che vi Mangiano (E Mangiano ai Poveri Autotrasportatori) mezzo Stipendio ogni Mese? Siete D’Accordo sul Fatto che se Un Governo Italiano volesse “Davvero” Aiutare concretamente le nostre Famiglie a sopravvivere, la Primissima cosa da fare da Domani Mattina sarebbe Togliere una Volta per Tutte, per Legge, Le Antiche e Odiosissime “Accise” sulla Benzina (Che ci Dissanguano ogni volta che andiamo a Fare il Pieno all’Auto)? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il Vostro Sdegno Quotidiano nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo di Condanna Sociale sulle Vostre bacheche per Fare un grandissimo Grido di Protesta contro i Prezzi Alle Stelle!!!

Pubblicato

a

Accise carburanti

Roma – Preparatevi, perché quello che sta per abbattersi inesorabilmente sulle nostre teste (e soprattutto sui nostri poveri e già svuotati portafogli) è un vero e proprio tsunami economico, un salasso senza alcun precedente. Quando la mattina ci svegliamo per andare a guadagnarci onestamente il pane, mettendoci alla guida delle nostre auto per andare a lavoro o per accompagnare i nostri figli a scuola, l’ansia di guardare il grande tabellone luminoso dei prezzi al distributore di benzina è diventata letteralmente insopportabile. La folle, inaccettabile e spaventosa asticella dei 3 euro al litro per il Gasolio (sfiorata e a tratti abbondantemente superata nelle tratte autostradali alla fine di agosto) non è più un lontano miraggio distopico, ma un incubo a occhi aperti. Un incubo in cui milioni di famiglie italiane, di autotrasportatori e di pendolari rischiano di sprofondare inesorabilmente, schiacciati dalla mortale tenaglia formata da due enormi problemi: la feroce guerra scatenata dai ribelli yemeniti e, come sempre, il peso mortale delle Maledette Tasse italiane.

Il Collasso in Yemen: gli Houthi bloccano il mare e il Petrolio esplode

Ma cosa diavolo sta succedendo al mercato mondiale dell’energia? Per capirlo, dobbiamo volgere lo sguardo al sudovest dello Yemen, dove il gruppo armato yemenita degli Houthi (sostenuto in modo palese dall’Iran) sta compiendo un’avanzata inarrestabile. Nelle ultime ore, le forze ribelli hanno sbaragliato la controffensiva governativa e hanno conquistato strategicamente l’isola di Perim, piantando la loro bandiera al centro dello strettissimo Bab-el-Mandeb. Si tratta di un passaggio marittimo vitale, da cui transita abitualmente oltre il 10% di tutto il commercio navale mondiale!
Avendo il pieno controllo militare dello Stretto, gli Houthi hanno immediatamente imposto un brutale embargo e bloccato il passaggio di tutte le petroliere dell’Arabia Saudita (loro nemico giurato). Il risultato sui mercati internazionali è stato immediato, catastrofico e fulmineo: il prezzo del Petrolio è schizzato a una velocità impressionante, superando ampiamente la fatidica e drammatica soglia dei 100 dollari al barile.

L’Arabia Saudita disperata: chiuso l’Oleodotto per il Mondo

La situazione geopolitica si fa ogni giorno più tetra. Con lo Stretto di Hormuz ormai bloccato e paralizzato da mesi (a causa della rovinosa guerra scoppiata tra l’Iran e gli Stati Uniti), l’Arabia Saudita utilizzava proprio il passaggio yemenita di Bab-el-Mandeb come fondamentale valvola di sfogo per esportare il proprio oro nero in Asia (parliamo di oltre 8 milioni di barili al giorno). Ma i continui attacchi missilistici dei ribelli Houthi hanno costretto la monarchia di Riad alla chiusura totale dell’oleodotto East-West. E quando il petrolio non viaggia più per mare, il prezzo nei nostri piccoli distributori di provincia subisce un’impennata spaventosa.

Il disastro autolesionista Italiano: niente più Raffinerie

In questo scenario mondiale da Apocalisse, purtroppo, l’Italia recita la tristissima parte del Paese che si fa del male da solo, con decisioni politiche folli e autolesioniste. Perché oggi paghiamo la benzina e il diesel a peso d’oro? Semplice e drammatico: negli ultimi anni abbiamo fatto chiudere frettolosamente decine di storiche Raffinerie sul nostro territorio, bollate incautamente come “Troppo Inquinanti”.
Il risultato di questa furia ecologista sconsiderata? L’Italia non è più capace di comprare il petrolio greggio a basso costo per raffinarlo internamente! Ora siamo costretti a comprare il prodotto “già finito e raffinato” dall’estero, pagando ai produttori stranieri un vergognoso margine di guadagno altissimo: ben 0,35 euro di rincaro “puro” per ogni singolo litro di diesel e 0,23 euro per la benzina!

Il Salasso delle Maledette “Accise”: uno Stato che ci dissangua

A questa mazzata insostenibile, si aggiunge infine la vergogna più grande, dolorosa e antica del nostro Paese: le tasse. Sulla testa dei disperati automobilisti italiani pende una scure fiscale pesantissima e amorale. La tremenda somma tra l’IVA e le famigerate, antiche e mai abolite Accise Governative (che paghiamo ancora, assurdamente, per vecchie guerre o terremoti passati) pesa per il 43% sul prezzo totale che leggiamo alla pompa!
Siamo ampiamente oltre l’ingiusta media europea, ed è per questo vergognoso motivo che, al minimo scossone internazionale, da noi la Benzina arriva istantaneamente a 2,5 o 3 euro al litro. Ci stanno lentamente dissanguando: fino a quando noi cittadini saremo in grado di sopportare e pagare questo ingiusto salasso di Stato solo per avere il “lusso” di usare un’auto per andare a lavorare?

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Economia

Nasce un Colosso tutto Italiano per sfidare il Mondo! Poste Italiane conquista TIM e promette: “Operazione Storica per l’Italia, difenderemo il Lavoro e i Giovani”

IL NOSTRO AMATO PAESE ALZA FINALMENTE LA TESTA! Nasce il Nuovo e “Gigantesco Polo Tricolore” dei Servizi: POSTE ITALIANE si prende il 66% di TIM (Telecomunicazioni) e promette Solennemente: “Sarà il Colosso Italiano nel Mondo, Sconfiggeremo la Disoccupazione Assumendo i Vostri Figli e Nipoti!”. 🇮🇹 💶 💪 Un vero e proprio Miracolo Economico (e Sociale!) per il Popolo Italiano e per l’Orgoglio di Tutta la Nostra Nazione! Siamo da sempre tristemente abituati a vedere “Schiacciate, Comprate e Sbranate” le nostre migliori eccellenze aziendali da parte delle Multinazionali Straniere Americane o Cinesi. Ma questa Volta, l’Italia non è stata a guardare e ha calato l’Asso Piglio Tutto! Il Nostro orgoglio nazionale “Poste Italiane” ha infatti concluso trionfalmente la Prima fase della Titanica OPA, arrivando ad Acquistare ben il 66,6% del Capitale della TIM! Come ha Tuonato con immensa Soddisfazione l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante: “Abbiamo stravinto perché gli investitori hanno capito che conveniva Assolutamente Salire sul Nostro Treno piuttosto che tenere le Azioni Tim (Che non pagavano più Dividendi)! Hanno avuto Paura di Perdere questa Incredibile Occasione… E dopo il 25 Settembre prenderemo il Controllo Totale e faremo una vera Invasione unendo le due Aziende!”. Ma la notizia Umanamente Più Bella e Meravigliosa in Assoluto (In un’epoca in cui si licenziano gli operai per futili motivi!) ce l’ha data in diretta tv il formidabile Direttore Generale di Poste, Giuseppe Lasco: “Questa per l’Italia è un’Operazione Storica e senza Precedenti! Nasce un Gigante Italiano per combattere sui Mercati Estero! E state Tranquilli, perché a differenza delle multinazionali che vogliono usare la temutissima ‘Intelligenza Artificiale’ per Licenziare gli umani e tagliare i costi, Noi di Poste andremo fieramente CONTROCORRENTE: Continueremo a Creare Posti di Lavoro e Assumere come abbiamo sempre fatto negli ultimi 9 anni! Vogliamo regalare un Futuro Sereno ai Vostri Figli e alle Nostre nuove Generazioni!”. Parole bellissime che scaldano il Cuore, per un’Azienda e un Colosso Pubblico che difende l’Italia! Leggi tutta l’appassionante cronaca di questa Incredibile e Miliardaria “Vittoria Finanziaria” Tricolore nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a Voi si riempie il Cuore di infinta Gioia e di Orgoglio Patriottico sentendo finalmente che un’Azienda “Italianissima e Storica” come Poste riesca a fare Manovre Mondiali per Comprarsi Altri Giganti Nazionali in difficoltà (Togliendoli dalle Mani degli Stranieri) promettendo solennemente davanti alle Telecamere di Salvare l’Occupazione e Assumere i Nuovi Giovani Italiani? Siete d’accordo con la grande visione di Poste, secondo cui l’Intelligenza Artificiale NON DEVE Assolutamente Sostituire o rubare il “Posto Fisso” agli Umani? Diteci la Vostra sviscerando a fondo il Vostro orgoglio per il Nostro Paese nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo per Ringraziare i vertici di Poste per la Loro missione Sociale in Difesa dei Lavoratori!

Pubblicato

a

DG Giuseppe Lasco e AD Matteo Del Fante

Roma – Ci sono momenti, nella lunga e tormentata storia economica della nostra amata Nazione, in cui si scrivono delle pagine di fondamentale importanza, destinate a cambiare per sempre il volto del nostro futuro, della nostra occupazione e della nostra forza sul mercato internazionale. E quello che sta accadendo in questi giorni tra due assoluti “Giganti” della nostra penisola, è a tutti gli effetti un vero e proprio miracolo industriale di cui andare fieramente orgogliosi. L’attesissima OPAS (Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio) lanciata dal colosso Poste Italiane sul Gruppo TIM (Telecomunicazioni) si sta rivelando un trionfo assoluto, schiacciante e inarrestabile. La nascita di un gigantesco “Polo Tricolore” delle comunicazioni e dei servizi, capace finalmente di competere alla pari e senza alcun timore reverenziale contro i mostri sacri delle multinazionali straniere, è ormai una solida, rassicurante e bellissima realtà lavorativa.

Il Trionfo di Del Fante: il “Mercato ha capito la grandezza del Progetto”

A snocciolare i clamorosi e strepitosi numeri di questa prima fase dell’operazione, è sceso direttamente in campo l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante. Intervenuto ai microfoni del TG Poste, l’AD non ha nascosto la sua enorme e meritata soddisfazione per aver chiuso la prima fase dell’Offerta con in tasca una stratosferica e potentissima quota del 66,6% del Gruppo TIM.
«Se venerdì scorso siamo arrivati a questo altissimo numero, è solo ed esclusivamente perché il mercato ha finalmente e pienamente capito che la cosa migliore, oggi, è aderire con fiducia alla nostra proposta» ha tuonato Del Fante, svelando un vero e proprio fenomeno psicologico e finanziario che ha travolto gli investitori. «Gli azionisti hanno compreso che non aveva più senso restare attaccati a un’azienda come TIM che non pagava il dividendo. Poste sta valorizzando queste azioni con un progetto congiunto ambiziosissimo e solido. I mercati la chiamano F.O.M.O. (Fear Of Missing Out), ovvero la tremenda Paura di Rimanere Fuori e perdere il Treno sicuro e lanciato di Poste Italiane!».
Ora si attende il colpo di grazia finale per assumere il “Controllo totale” dell’azienda telefonica, con la riapertura della fase di adesione prevista dal 21 al 25 settembre. Dopodiché, come annunciato dall’AD, «partiranno a razzo le grandiose attività di integrazione delle due aziende».

Giuseppe Lasco: “Sfidiamo il mondo difendendo l’Occupazione Italiana”

Ma il lato umano, vitale e rassicurante di questa gigantesca titanomachia finanziaria lo ha spiegato magistralmente il Direttore Generale di Poste, Giuseppe Lasco. Le sue parole sono una promessa solenne e commovente fatta all’intero Popolo Italiano, spesso spaventato dai licenziamenti di massa causati dalle fusioni aziendali.
«La nostra acquisizione su TIM rimane e rimarrà per sempre un’Operazione Storica, letteralmente inimmaginabile nel nostro Paese fino a pochissimi anni fa» ha dichiarato orgogliosamente Lasco. «Noi porteremo ancora più valore assoluto ai nostri territori, da Nord a Sud. Questa integrazione mastodontica creerà futuro, non esuberi. Creerà un futuro solido per la nostra gente e per i colleghi di Tim! Dobbiamo tutti sentirci immensamente orgogliosi di appartenere a questo grande Gruppo Industriale nazionale, capace di reggere l’urto dell’innovazione mondiale».

La sfida dell’Intelligenza Artificiale: “Assumeremo nuovi Giovani!”

E a proposito di timori legati alla disoccupazione, il Direttore Generale lancia un messaggio di inestimabile valore sociale riguardante l’arrivo della temutissima Intelligenza Artificiale (IA), che minaccia di tagliare milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.
«Il nuovo Gruppo Poste-Tim sarà l’elemento trainante per il consolidamento dell’IA in Italia» ha rassicurato Lasco. «Ma badate bene: anche se l’IA di solito serve alle aziende per “ottimizzare” e tagliare i costi umani, noi di Poste Italiane andremo fieramente e testardamente in controtendenza! Noi garantiremo un’infrastruttura super evoluta, ma continueremo a creare Nuova Occupazione e Politiche Attive per il Lavoro, così come facciamo ininterrottamente da nove anni! Il nostro vanto e il nostro orgoglio supremo è questo: daremo un Lavoro Sicuro, una stabilità e un Futuro alle Nuove Generazioni italiane».
In un mondo di squali stranieri, l’Italia rialza gloriosamente la testa con il proprio imbattibile “Colosso” Tricolore.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza