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Il commiato del Maggiore Rampino unisce Matera nel segno dello Stato: l’UGL celebra la sicurezza come motore del lavoro e degli investimenti sani

La legalità sposa la tutela del lavoro e l’UGL Matera saluta solennemente l’Arma dei Carabinieri! 🏛️👮‍♂️💼 Il segretario provinciale Pino Giordano è stato ricevuto dal comandante della Compagnia di Policoro, il maggiore Roberto Rampino, in vista del suo prestigioso trasferimento alla guida del Comando di Brindisi. Un incontro straordinario d’alto profilo istituzionale in cui Giordano ha portato i saluti del Segretario Generale Paolo Capone, celebrando l’ufficiale come un presidio di sicurezza e giustizia sul territorio: “Senza legalità non ci sono investimenti né lavoro sicuro per i giovani”. Un grazie trasparente a nome dei lavoratori lucani, scoprite l’intero reportage nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Maggiore Roberto RAMPINO + Pino GIORDANO UGL Matera

Matera – Ci sono servitori dello Stato che non si limitano a indossare una divisa o ad adempiere con rigida freddezza ai compiti d’ufficio stabiliti dai regolamenti ministeriali, ma che scelgono di abitare le istituzioni fino a diventarne l’espressione più pura, nobile e trasparente. Nelle province del Mezzogiorno, dove la tenuta sociale e la lotta alla criminalità organizzata rappresentano trincee quotidiane a difesa delle famiglie e delle imprese, la presenza dell’Arma dei Carabinieri non costituisce un mero apparato burocratico, ma una risorsa terapeutica ed etica indispensabile per garantire la libertà e la qualità della vita dei cittadini. Oggi, mercoledì 16 settembre 2026, la comunità lucana ha vissuto un momento di altissimo profilo civile: il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, è stato ricevuto in visita ufficiale dal comandante della Compagnia Carabinieri di Policoro, il maggiore Roberto Rampino, per un solenne e commosso saluto prima del suo imminente trasferimento alla guida del Comando di Brindisi.

Il vertice, svoltosi in un clima di profonda stima e onestà intellettuale, è andato ben oltre il semplice protocollo di congedo, trasformandosi in un salotto di riflessione pluriennale sulle necessità economiche e sociali del territorio. Il segretario Giordano ha voluto portare all’ufficiale i saluti personali del Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone, blindando l’abbraccio dell’intera confederazione sindacale attorno all’operato della Benemerita. Per il sindacato, infatti, il presidio della legalità e il contrasto ai reati d’estorsione e sfruttamento nei cantieri edili e nei campi agricoli della costa jonica costituiscono i requisiti irrinunciabili per attrarre investimenti sani, tutelare il merito dei giovani operai e scongiurare il doloroso esodo all’estero delle migliori intelligenze locali, taccuino alla mano e obiettivi definiti.

La legalità come asse portante dello sviluppo: il modello operativo dell’Arma

La postura espressa dall’UGL Matera fotografa con assoluta fermezza un cambio di paradigma sindacale, in cui la sicurezza civile viene integrata direttamente all’interno delle politiche del welfare lavorativo. «Ho voluto salutare personalmente il maggiore Rampino perché il suo lavoro rappresenta un patrimonio fondamentale per tutti», ha dichiarato con spavaldo orgoglio Pino Giordano, ringraziando l’ufficiale per la costante e fitta disponibilità all’ascolto dimostrata in questi anni di servizio. «L’ufficiale ha saputo interpretare il proprio ruolo combinando la prevenzione del crimine a una straordinaria e costante attenzione verso le parti sociali. È proprio questa capacità di comprendere le problematiche reali dei rioni e delle fabbriche che rende forte e credibile il rapporto tra lo Stato e i cittadini, scacciando il torpore della diffidenza burocratica».

Secondo l’analisi logistica del sindacato, la Basilicata ha un disperato bisogno di figure autorevoli capaci di intervenire senza filtri protettivi nei contesti di marginalità geografica. Un territorio sicuro è una smart land in cui le imprese nazionali ed europee possono pianificare la propria crescita con stabilità, offrendo contratti a tempo indeterminato e risposte flessibili alle sfide del mercato, libere dall’asfissia delle infiltrazioni malavitose. Il lavoro quotidiano della Compagnia di Policoro, sotto la guida millimetrica di Rampino, ha edificato uno scudo impenetrabile a difesa del tessuto produttivo sano della provincia, dimostrando che l’onestà e il rigore amministrativo sono le uniche armi capaci di generare vera ricchezza occupazionale.

Dalla Basilicata alla Puglia: gli auguri della Confederazione per la sfida di Brindisi

Il ruolino di marcia del Maggiore Roberto Rampino si sposta ora verso la Puglia, dove ad attenderlo vi sono le complesse e delicate dinamiche di un grande Comando provinciale affacciato sull’Adriatico. Se da un lato il comprensorio metapontino perde un punto di riferimento strategico e un interlocutore attento rispetto alle vertenze del lavoro, dall’altro la città di Brindisi accoglie un ufficiale d’élite dal curriculum specchiato, pronto a mettere a disposizione della nuova comunità la medesima professionalità, l’equilibrio istituzionale e la sensibilità umana dimostrate in terra lucana lungo le scadenze del suo mandato.

«Al maggiore Rampino va il nostro grazie più sincero per il lavoro svolto a tutela della collettività», conclude con toni decisi ma improntati alla massima fiducia il leader sindacale Pino Giordano, congedandosi dall’ufficiale con gli auspici di un futuro ricco di soddisfazioni nei ruoli apicali dello Stato. «Il nostro auspicio è che il dialogo trasparente tra le istituzioni e le parti sociali possa continuare a rafforzarsi in tutto il Paese. Solo attraverso il confronto continuo, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, possiamo contribuire a costruire una società più forte, sicura e capace di offrire servizi reali e opportunità di riscatto alle nuove generazioni». I registri dell’incontro sono sigillati, i telefoni dei comandi sono pronti al passaggio di consegne e la Basilicata saluta il suo Maggiore: la marcia della legalità non si ferma, ed è pronta a scrivere un nuovo, intramontabile capitolo di futuro.

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I Sindaci del Lazio a lezione di futuro: inaugurato a Sperlonga il Villaggio Training dell’ANCI

ESSERE UN SINDACO OGGI SIGNIFICA STARE “IN TRINCEA” PER AIUTARE I CITTADINI IN MEZZO A MILLE DIFFICOLTÀ! ECCO IL BELLISSIMO EVENTO ORGANIZZATO A SPERLONGA PER SALVARE I NOSTRI COMUNI! 🇮🇹 🏛️ 👏 Amministrare le nostre città è diventata una missione per veri “Eroi”: zero soldi, mille problemi burocratici e i cittadini disperati che bussano ogni giorno alla porta del Comune! Per supportare e aiutare tutti i Sindaci del nostro territorio, questa mattina è stato inaugurato nella splendida cornice di SPERLONGA l’attesissimo “Villaggio Training ANCI Lazio”! Una grandissima due-giorni di formazione per affrontare le gigantesche sfide del PNRR e della digitalizzazione. Oltre al Presidente Anci Daniele Sinibaldi e a numerosi Assessori Regionali e Parlamentari, è intervenuto con grande passione il Dirigente Gianluca Quadrini: “Dobbiamo fare rete per salvare le nostre amministrazioni, le battaglie dei Sindaci e dei piccoli Comuni devono arrivare dirette fino in Europa!”. Siete curiosi di scoprire il programma dettagliato di questa formidabile iniziativa politica per i nostri territori? Cliccate e leggete il nostro articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi pensate che i Sindaci e i Consiglieri Comunali siano i politici più “vicini” al popolo, e che lo Stato Centrale dovrebbe dare loro molte più Risorse Finanziarie per aggiustare le Strade e garantire i Servizi a tutti noi? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura per ringraziare e sostenere i Sindaci dei vostri meravigliosi Paesi!!

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Taglio del nastro

Sperlonga (Latina) – Essere un amministratore locale oggi, nell’Italia contemporanea schiacciata dal peso di una burocrazia spesso asfissiante e feroce, non è un semplice lavoro o una fredda carica istituzionale. È una vera e propria missione di vita, un atto di puro coraggio. I Sindaci e i consiglieri comunali sono i nostri “eroi in trincea”, il primissimo e preziosissimo volto dello Stato a cui i cittadini disperati bussano ogni giorno per chiedere aiuto, servizi e speranza.
È proprio per supportare in modo concreto e vitale questi coraggiosi amministratori che questa mattina, giovedì 17 settembre 2026, nella cornice mozzafiato e incantevole della cittadina costiera di Sperlonga, si è alzato ufficialmente il sipario su un evento di importanza a dir poco monumentale: l’inaugurazione ufficiale del Villaggio Training ANCI Lazio. Una formidabile e densissima due-giorni di alta formazione, dibattito serrato e grande strategia politica che, fino al 18 settembre, trasformerà questo gioiello pontino nel cuore pulsante dell’intera architettura amministrativa regionale e nazionale.

Il taglio del nastro: un’inaugurazione carica di grandi aspettative

L’emozionante e primissima giornata inaugurale ha preso il via all’insegna della più profonda e robusta sinergia istituzionale. Dopo la complessa e fruttuosa conclusione della Conferenza dei Presidenti delle Anci regionali, si è proceduto al tradizionale, solenne e benaugurante taglio del nastro del villaggio.
L’apertura ufficiale dei lavori è stata affidata alle sapienti e appassionate mani del Presidente di ANCI Lazio (e Sindaco in carica di Rieti), Daniele Sinibaldi, validamente e orgogliosamente affiancato dal Sindaco facente funzioni della meravigliosa Sperlonga, Lorena Cogodda, e dal Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. A testimoniare l’enorme peso specifico e la valenza assolutamente strategica di questo evento per il futuro dei nostri territori, è bastato lanciare uno sguardo alla platea, letteralmente gremita di presenze istituzionali di altissima caratura. A cominciare dai più alti rappresentanti del Parlamento italiano, come l’Onorevole Sara Kelany, fino ad arrivare ai vertici operativi e decisionali della nostra Giunta, con l’immancabile presenza degli attivissimi assessori della Regione Lazio, Elena Palazzo e Pasquale Ciacciarelli.

La grande passione di Gianluca Quadrini: “Facciamo rete per vincere”

Tra i grandissimi e più applauditi protagonisti di questa importantissima giornata di apertura e di confronto, spicca senza alcun dubbio la figura del Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini. Con il suo consueto fervore e la sua indiscutibile esperienza amministrativa sul campo, Quadrini ha voluto rimarcare con una forza dirompente il vitale valore politico e pratico di questa iniziativa per la sopravvivenza stessa dei nostri amati Comuni.
«L’apertura di questo meraviglioso Villaggio Training e il fischio d’inizio di questi lavori rappresentano un momento fondamentale e assolutamente imprescindibile di crescita, di confronto leale e di programmazione a lungo termine per tutti gli amministratori locali del Lazio», ha spiegato Quadrini con orgoglio e lucidità. «Viviamo una fase storica maledettamente complessa e delicata, in cui i nostri Enti locali sono chiamati ogni giorno a gestire delle sfide letteralmente epocali: dalla faticosissima transizione digitale alla titanica gestione dei fondi del PNRR, passando per la difficilissima tenuta dei bilanci comunali fino ad arrivare all’urgenza assoluta di riqualificare i servizi per i cittadini. Tutto questo immane sforzo richiede, oggi più che mai, una classe dirigente che sia profondamente preparata, coesa e capace di fare rete senza sterili gelosie politiche».

Dai piccoli Comuni al Parlamento Europeo: le sfide del futuro

Il messaggio lanciato da Quadrini e dai vertici ANCI è un inno all’unità d’intenti e alla difesa delle comunità locali. «In qualità di amministratore provinciale e dirigente di ANCI Lazio, credo fortemente e visceralmente che la forza d’urto della nostra associazione risieda proprio nella capacità di unire e far sentire le voci dei nostri meravigliosi territori, spaziando senza distinzioni dai grandi centri urbani ai piccolissimi e preziosi borghi di montagna, portando le istanze reali, i problemi e le lacrime dei cittadini direttamente ai tavoli decisionali regionali e nazionali», ha concluso il Dirigente.
L’evento di Sperlonga è, nei fatti, il più grande laboratorio all’aperto di un’amministrazione moderna e coraggiosa. Il ricco programma della kermesse (che proseguirà con l’attesissima Assemblea Regionale di ANCI Lazio) culminerà proprio in approfonditi e delicati focus mirati sulla transizione digitale della Pubblica Amministrazione. A sigillare il successo dell’iniziativa, un grande dialogo serale organizzato faccia a faccia con i parlamentari europei: un ponte ideale, saldo e inscalfibile lanciato dalle onde del mare di Sperlonga dritto verso i potenti palazzi burocratici di Strasburgo. La salvezza dell’Italia parte inevitabilmente dai suoi Sindaci.

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La Lega blinda l’Abruzzo e chiede l’esercito in trincea contro la criminalità: D’Incecco e Mannetti spingono per l’estensione di “Strade Sicure”

La Lega alza lo scudo della legalità in Abruzzo e chiede l’intervento immediato dell’Esercito nelle stazioni e nelle piazze! 🪖🇮🇹✨ Il coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco e la consigliera Carla Mannetti spingono per l’estensione ufficiale dell’operazione “Strade Sicure” a Chieti, Pescara, Teramo e nel capoluogo aquilano, oggi totalmente sguarniti. Appoggiando il piano nazionale di Matteo Salvini per portare a 10.000 i militari in Italia, gli esponenti leghisti annunciano l’approdo del dossier alla Commissione Difesa della Camera: “L’esercito non sostituisce Polizia e Carabinieri, ma è una risorsa fondamentale per intervenire tempestivamente contro la criminalità. La sicurezza è un diritto dei cittadini, non uno slogan”. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️⚙️

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D'Incecco e Mannetti (Lega)

L’Aquila – Ci sono temi che superano i confini della normale dialettica di partito per trasformarsi in autentici manifesti di resistenza civile, taccuini di un impegno quotidiano speso a difesa della legalità, della trasparenza e della serenità delle famiglie all’interno delle nostre comunità locali. La sicurezza urbana, nelle città metropolitane come nei borghi delle aree interne dell’Appennino, non può essere considerata un freddo e asettico slogan da campagna elettorale, bensì un diritto costituzionale sacrosanto dello Stato, l’unica vera risorsa terapeutica ed etica in grado di garantire la coesione sociale e lo sviluppo economico del territorio. Oggi, giovedì 17 settembre 2026, lo scacchiere politico abruzzese è scosso da una fitta e trasparente presa di posizione istituzionale: i vertici regionali della Lega hanno chiesto ufficialmente lo sblocco di nuovi contingenti militari per estendere l’operazione nazionale “Strade Sicure” a tutte le province d’Abruzzo.

La dura e formale requisitoria porta la firma d’élite del coordinatore regionale del partito, Vincenzo D’Incecco, e della consigliera regionale Carla Mannetti. I due esponenti del Carroccio sono scesi in trincea per fare quadrato attorno alla proposta macroeconomica e logistica lanciata a livello governativo dal leader Matteo Salvini, volta a innalzare fino a quota 10.000 unità il numero complessivo dei soldati dislocati nelle piazze e nelle strade della penisola. Non parliamo di un’azione sostitutiva rispetto al prezioso operato di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, ma di un’opera di squadra eccezionale nata per alleggerire i compiti di vigilanza passiva delle forze tradizionali, offrendo loro risposte flessibili per intervenire con maggiore tempestività nel contrasto alla criminalità diffusa.

La mappa dei presìdi abruzzesi: Chieti, Pescara e Teramo al buio

La radiografia territoriale tracciata dai vertici del movimento svela un quadro geopolitico fortemente sperequato e privo di comfort funzionale per i residenti. Ad oggi, infatti, l’operazione ministeriale dello Stato risulta totalmente assente e non attiva nelle province di Chieti, Pescara e Teramo, lasciando stazioni ferroviarie, rioni periferici e centri storici aggrediti dalle nevrosi dello spaccio e dei reati predatori. Per quanto riguarda la provincia dell’Aquila, l’attuale e rigido ruolino di marcia vede l’unico presidio di Strade Sicure concentrato e blindato esclusivamente nel cuore della Marsica, precisamente a presidio del centro spaziale di Telespazio nel comune di Ortucchio, lasciando sguarnite zone calde come la Valle Peligna e lo stesso capoluogo regionale.

«È arrivato il momento di mettersi al lavoro per fare in modo che anche le nostre città ne possano beneficiare», dichiarano con spavaldo orgoglio e fermezza civile Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti, esigendo dal Parlamento un’accelerazione millimetrica sui Criteri di ripartizione delle sentinelle in divisa. «La Lega ha dimostrato con i fatti e con l’onestà delle proprie idee di voler andare fino in fondo per aumentare il numero di militari sul territorio nazionale. Abbiamo ottenuto la discussione immediata in Commissione Difesa alla Camera dei Deputati di una specifica risoluzione per raggiungere questo storico traguardo logistico. Ci aspettiamo che il testo sia approvato il prima possibile, perché la tutela della cittadinanza e del benessere collettivo è la nostra priorità assoluta».

Dalla trincea della Camera alle scadenze autunnali: la Lega non fa sconti

L’offensiva politica del Carroccio si inserisce all’interno di una più ampia programmazione strategica pluriennale incentrata sul rafforzamento della sicurezza diffusa nelle smart land dell’Abruzzo, un piano d’avanguardia scritto per tutelare i giovani e limitare al massimo l’esodo delle famiglie dai rioni più esposti al degrado urbano. La battaglia per i militari nelle stazioni abruzzesi troverà nei prossimi summit d’autunno del 2026 un banco di prova cruciale, con la Lega pronta a presidiare i tavoli prefettizi di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila per esigere un monitoraggio trasparente e atti concreti, azzerando le distanze tra i palazzi di Roma e le richieste della strada.

I verbali della Commissione Difesa sono caldi, i taccuini dei parlamentari aperti e i consiglieri regionali abruzzesi sono pronti a dare battaglia senza filtri burocratici o ipocrisie interpretative. Spegnete per un attimo gli smartphone e aprite gli occhi sulla realtà dei vostri quartieri: la mobilitazione di D’Incecco e Mannetti è qui a ricordare allo Stato che per difendere la libertà e la spensieratezza dei cittadini non servono proclami astratti, ma lo scudo impenetrabile della legalità e la presenza fiera e rassicurante delle istituzioni in ogni angolo della nostra terra.

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Trasacco blinda la sicurezza e fa sold out per il corso BLSD: il CSI e il 118 lanciano le manovre salvavita nel ricordo di Elia Bianchi

La cultura della prevenzione e la sicurezza medica conquistano la Marsica nel segno del grande sport! 🏥🏐✨ Sabato 19 settembre la Scuola dell’Infanzia “Gabriele D’Annunzio” di Trasacco (AQ) ospita il Corso BLSD e Primo Soccorso gratuito organizzato dal CSI L’Aquila in asse con il 116 e il 118. L’evento, inserito nel programma del Trofeo Nazionale di Pallavolo “Memorial Elia Bianchi”, ha registrato un pazzesco TUTTO ESAURITO con una settimana d’anticipo. Il presidente del CSI Luca Tarquini e l’assessore regionale Mario Quaglieri blindano il successo: di fronte alle tantissime richieste escluse verrà annunciata in diretta una nuova data straordinaria per l’uso dei defibrillatori. Scoprite come partecipare nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Grafica corso Blsd

Trasacco (AQ) – Ci sono manifestazioni sportive che superano i confini del mero agonismo da tabellone per trasformarsi in autentiche officine di responsabilità civile, prevenzione sanitaria e risorsa terapeutica per la collettività. Lo sport, quando si spoglia delle logiche commerciali di plastica, si riscopre l’unico specchio trasparente capace di unire le comunità ed educare le nuove generazioni alla cultura del primo soccorso, offrendo risposte flessibili e competenze reali contro l’imprevedibilità delle emergenze cardiache. Sabato 19 settembre 2026, dalle ore 8:30 alle 13:00, i locali della Scuola dell’Infanzia “Gabriele D’Annunzio” in Piazza Matteotti a Trasacco si trasformeranno nel cuore pulsante di un imponente laboratorio di rianimazione. Prenderà infatti il via l’atteso Corso BLSD (Basic Life Support Defibrillation) e Primo Soccorso, un evento sold out da oltre una settimana che ha mobilitato l’intero comprensorio della Marsica.

L’iniziativa d’altissimo profilo sociale e clinico è inserita all’interno della fitta programmazione del Trofeo Nazionale di Pallavolo “Città di Trasacco – Memorial Elia Bianchi”. La macchina logistica della rassegna, guidata con lungimiranza e viscerale passione dal Centro Sportivo Italiano (CSI) – Comitato Provinciale dell’Aquila, ha voluto edificare un’alleanza di scopo trasparente con i medici e gli infermieri d’élite del Servizio 118 dello Stato. I Criteri didattici rigorosi del corso permetteranno ai partecipanti di assimilare le manovre chirurgiche di massaggio cardiaco e disostruzione, scortandoli fino al rilascio del regolare attestato legale per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), un visual anchor normativo irrinunciabile per la sicurezza civile nei rioni urbani e nelle palestre, taccuino alla mano e passioni calde.

La risposta eccezionale della Marsica: in arrivo una nuova data in accordo con il 118

L’eccezionale successo di adesioni dimostra la straordinaria e duratura maturità culturale del comune marsicano, che ha risposto in massa all’appello della prevenzione per azzerare le distanze tra le istituzioni e il cittadino. Di fronte a una valanga di richieste andate deluse a causa dei rigidi limiti di capienza imposti per garantire un comfort funzionale perfetto e un apprendimento millimetrico davanti ai manichini di simulazione, gli organizzatori hanno deciso di non cedere al torpore della burocrazia. Proprio durante le sessioni di sabato mattina, i delegati del CSI annunceranno ufficialmente lo sblocco di una nuova data straordinaria di formazione permanente, azzerando le liste d’attesa e offrendo a tutte le famiglie e alle associazioni sportive locali una seconda possibilità di riscatto.

«La risposta ricevuta ci rende particolarmente fieri ed entusiasti», sottolinea con spavaldo orgoglio il Presidente del CSI L’Aquila, Luca Tarquini, evidenziando il dovere di trasformare il gioco in uno strumento di welfare diffuso. «Trasacco dimostra una sensibilità immensa ogni volta che colleghiamo lo sport all’attenzione verso il prossimo. Il nostro obiettivo è fare in modo che nessuna richiesta rimanga senza risposta. Crediamo fortemente che scendere in campo significhi anche diffondere consapevolezza: formarsi ed essere pronti al massaggio cardiaco è l’unico modo per salvare vite umane quando serve davvero, limitando al massimo i tempi d’intervento».

La sponda dello Stato: il sostegno dell’Assessore Mario Quaglieri e del Comune

Questo miracolo di partecipazione e cittadinanza attiva gode del pieno, convinto e incondizionato supporto delle massime cariche dello Stato e della Regione Abruzzo, che ha blindato la tenuta istituzionale del Trofeo concedendo il proprio prestigioso patrocinio. Il presidente Tarquini ha voluto tributare un ringraziamento speciale alla giunta regionale, con particolare riferimento all’Assessore allo Sport Mario Quaglieri, per aver creduto in un’idea di sport circolare capace di lasciare sul territorio competenze stabili, benessere collettivo e una maggiore sicurezza urbana, contrastando lo spopolamento e l’isolamento giovanile delle aree interne attraverso i valori dell’onestà e del merito.

Il plauso del sindacato della solidarietà si estende all’Amministrazione comunale di Trasacco, in prima linea nel proteggere i progetti di vita delle famiglie locali attraverso infrastrutture scolastiche e sportive sicure, aperte e trasparenti. I motori del 118 sono caldi, i defibrillatori di prova sono pronti sui banchi e la scuola d’infanzia è pronta a spalancare le braccia. Sabato mattina spegnete gli smartphone e aprite il cuore alla formazione: perché imparare a far battere un cuore che rischia di fermarsi non è un semplice esercizio tecnico, ma il gesto d’amore e di coraggio civile più grande che un essere umano possa compiere per difendere il proprio domani.

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