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IL CONVEGNO ITINERARIO DI CONVIVENZA DETTA IL PASSO | ARTURO COMO CONSEGNA GLI ATTI A MARIO QUAGLIERI E ANGELO CIMINELLI

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Redazione-  Si compone di oltre ventiseimila parole la documentazione, relativa al Convegno Itinerario di Convivenza, ideato e promosso da Arturo Como. Fra i primi a ricevere questo scritto, quasi storico, l’assessore regionale Mario Quaglieri e il Presidente del comitato regionale FISI Angelo Ciminelli.

Una scelta legata all’attenzione e all’operatività che l’assessore regionale ha riservato, già da qualche anno, alle preoccupazioni e alle progettualità proposte da Arturo Como, in merito al destino dello Sci di Fondo. Non da meno il comportamento del Comitato Regionale FISI presieduto dal laborioso Angelo Ciminelli, il quale senza esitazione ha supportato e immediatamente compreso l’importanza di dotare le località a vocazione fondistica di impianti di innevamento artificiale, le conseguenze dei cambiamenti climatici possono trovare soluzione, solo nelle dotazioni impiantistiche.

Che Itinerario di Convivenza non fosse destinato a restare solo uno scambio di buoni propositi e affettuose strette di mano, lo si era compreso sin dall’inizio dei lavori di quella mattina del 5 dicembre scorso ad Alfedena. Una didascalia impegnativa faceva da supporto ad un titolo che già da solo conquistava centralità. A porre l’attenzione su un’Alfedena che per posizione, storia, vocazione, non è paragonabile ad altre piccole realtà, aveva provveduto, altresì, l’occhiello:” Alfedena Cerniera fra l’Alto Sangro Turistico Sportivo e il Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise. Primaria conseguenza di questo poker di assi calato sul tavolo congressuale, il coinvolgimento di relatori dalle comprovate competenze, con formazioni ampiamente eterogene. Non solo quel giorno, ma nei giorni a seguire l’importanza della tutela della salute dello Sci di Fondo, restò argomento attenzionato. Le forze politiche regionali, unitamente a tutte le altre espressioni presenti, presero a cuore la richiesta di aiuto lanciata da Arturo Como, si doveva intervenire per scongiurare che i cambiamenti climatici continuassero a minare il futuro dello Sci di Fondo, con tutti i danni che ne sarebbero conseguiti. Il successo dell’iniziativa non restò un fatto isolato e convinse Arturo Como che l’attenzione, come gli imponevano i suoi ruoli sportivi, primo fra tutti quello di referente FISI per lo Sci di Fondo del Centro Sud Italia, andava estesa a metà stivale. Ne conseguì che il 20 febbraio scorso, presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, ad occupare i posti a sedere vi erano i comitati regionali FISI del Centro Sud Italia, tutte realtà prive di impiantistica sportiva, che vivono l’incertezza dell’allenamento e della disputa di gare da anni. Una cosa impensabile solo pochi mesi prima, a contrarre impegno con il convegno Itinerario di Convivenza, questa volta vi era un sottotitolo ancora più significativo: “Il NOI dello Sci di Fondo del Centro Sud Italia”.

Arturo Como, pertanto, partendo dalla sua Alfedena, dove ogni sua iniziativa, in tal senso, era rimasta inascoltata, persino l’attuazione di un protocollo d’intesa firmato da otto municipalità locali, di cui Alfedena stessa capofila, afferente proprio all’impiantistica per lo Sci di Fondo disatteso, era arrivato da solo, con le sole proprie forze e proprie risorse economiche alla Camera dei Deputati. Al suo fianco la politica regionale per voce dell’Assessore Quaglieri, la politica nazionale nella persona del senatore Liris, del deputato Testa, dell’onorevole Pagano, del senatore Orsomarso. Non si tralascino le presenze a sostegno del presidente del Parco Nazionale Cannata, per Sport e Salute Caiazzo, Scelli per la Protezione Civile. Itinerario di Convivenza quindi, nel giro, di pochi mesi ha fatto incetta di presenze importanti e di risultati.

L’iter di consegna della trascrizione dei lavori attinenti ai due convegni, condotti e seguiti da Cesira Donatelli, è iniziato nel cuore di Ovindoli, durante l’inaugurazione dell’Elisuperficie HEMS, realizzazione in cui il sindaco Angelo Ciminelli ha creduto profondamente.

Un momento significativo dove la montagna e le aree interne sono state protagoniste assolute. La salute, lo sport, la montagna hanno bisogno di vedersi restituita l’attenzione che meritano. Al taglio del nastro dell’opera, nel pieno cuore del Piano delle Rocche, Arturo Como ha inteso coniugare l’inizio della consegna degli atti di Itinerario di Convivenza, un “gemellaggio” dal valore intrinseco molto alto, dove la salute, lo sport e la montagna aprono dialoghi continui e tutti composti al benessere, alla speranza di una qualità di vita migliore. I territori per crescere hanno bisogno di uomini e donne dalle visioni profonde e capaci di sinergie ampie.

Un lavoro e un impegno quello di Como per lo Sci di Fondo abruzzese e di tutto il Centro Sud Italia che non ha lasciato indifferente il Presidente FISI Flavio Roda, ogni “edizione” di Itinerario di Convivenza ha registrato la presenza del Consigliere Federale Carlo Dal Pozzo, dei tecnici Paolo Rivero e Tommaso Tamburro. In piene Olimpiadi Milano Cortina 2026 a dare man forte all’idee di Arturo Como alla Camera dei Deputati vi erano, anche, la consigliera Bianca Zupi e come sempre, il campione Olimpico Marco Albarello. Non solo amicizie e rispetto reciproco, ma grande amore per lo Sci di Fondo e per gli atleti che intendono continuare a praticarlo, questo animo fanno fare squadra e che squadra!

L’impegno che la politica ha esternato ad Arturo Como nello svolgimento di Itinerario di Convivenza non ha eguali, si è, sin da subito, partiti con un lavoro su tavoli regionali e si procederà a livelli interregionali. A stretto giro la consegna degli atti riguarderà la politica nazionale e gli intervenuti durante le due giornate. Meritevole di riguardo e presente nell’elenco dei destinatari del documento la figura preziosa del presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso. Occasioni d’incontro che non solo raccontano di un lavoro condiviso e partecipato, ma si tradurranno, in ulteriori segmenti lavorativi per tutto il Centro Sud Italia.

Itinerario di Convivenza, non è mai stato solo un titolo, è sempre stata una realtà valida e necessaria, il cammino che sta compiendo ne è la prova, tutto reale, tangibile e documentato.

I tanti che hanno disatteso, pensando di fermarmi, inconsapevolmente, mi hanno fatto mettere in campo forze e volontà che non avevo messo in conto di utilizzare, dichiara Arturo Como. Il tutto facile non mi avrebbe permesso di provare emozioni e soddisfazioni forti come quelle che sto provando e meno avrebbe dato risalto a cosa lo Sci di Fondo ha rappresentato e deve continuare a rappresentare per tanti luoghi e per tanti giovani. Posso solo dire grazie ai referenti politici regionali e nazionali, non dimenticherò mai neppure la vicinanza di funzionari ministeriali, dei presidenti di associazioni e commissioni, delle scuole, del nostro vescovo, delle redazioni giornalistiche, di chi di sport e volontariato ne ha fatto una missione.

Se lo Sci di Fondo ha messo d’accordo tante realtà differenti, posso solo pensare che è una disciplina amata trasversalmente a cui tutti tributano e riconoscono valori e meriti fuori dal comune, oltremodo fiero di non aver girato la testa dall’altro alto. Il fine giustifica i mezzi e le azioni!

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Sport

Il vela summer camp di Salerno conquista le famiglie: boom di iscrizioni e attività prolungate fino a fine luglio

⛵ Il mare diventa un’aula a cielo aperto per i ragazzi salernitani: il Vela Summer Camp raddoppia e prosegue fino al 31 luglio per rispondere alla grande richiesta delle famiglie.
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#Salerno #VelaSummerCamp #SportSalerno #ClubVelicoSalernitano

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Redazione-  Si è rivelato un successo oltre ogni aspettativa il debutto del Vela Summer Camp 2026, l’iniziativa promossa dal Club Velico Salernitano che sta trasformando le giornate estive di decine di giovani partecipanti. La struttura, situata nel cuore del Porto Turistico Masuccio Salernitano, è diventata in pochi giorni un centro nevralgico per le attività ricreative dedicate ai più piccoli, registrando il tutto esaurito già prima dell’apertura ufficiale del programma. Un segnale chiaro di quanto sia sentita, da parte delle famiglie del territorio, la necessità di offrire ai propri figli spazi di aggregazione che uniscano il divertimento all’apprendimento di discipline sportive legate al mare.

L’entusiasmo sollevato dall’iniziativa ha spinto i vertici del Club a prendere una decisione rapida: il camp, inizialmente previsto per un periodo limitato, è stato ufficialmente prolungato fino al 31 luglio 2026. L’aggiunta di un’ulteriore settimana di attività mira a soddisfare le numerose richieste giunte in segreteria, permettendo a un numero più elevato di bambini di avvicinarsi al mondo della vela in un contesto protetto e altamente stimolante.

un percorso formativo tra onde e valori

Il Vela Summer Camp si rivolge a una fascia d’età compresa tra i 6 e i 12 anni, proponendo un modello di gestione del tempo libero basato sulla routine settimanale: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 14.00, i ragazzi hanno l’opportunità di vivere il mare da protagonisti attivi. La proposta non si limita a semplici momenti di svago balneare, ma si articola in un percorso formativo costante, supervisionato da un istruttore federale di vela.

Questa figura professionale garantisce non solo la sicurezza tecnica necessaria per approcciarsi alla navigazione, ma funge anche da guida educativa. I partecipanti alternano lezioni teoriche sulle basi della vela a sessioni pratiche in acqua, dove imparano a gestire le vele, a orientarsi con il vento e a comprendere le dinamiche del mare. Oltre alla tecnica sportiva, il tempo trascorso al camp favorisce lo sviluppo di competenze relazionali: la collaborazione tra compagni, la gestione autonoma delle attrezzature e il rispetto rigoroso delle regole sono pilastri fondamentali del programma.

Il contesto offerto dal Porto Turistico Masuccio Salernitano rappresenta una cornice privilegiata. La vicinanza al mare, lontana dagli stimoli digitali e dagli schermi che spesso dominano la quotidianità dei più giovani, permette un contatto diretto con l’ambiente naturale. In questo modo, i bambini apprendono l’importanza della salvaguardia del mare, maturando una consapevolezza ecologica che va di pari passo con la pratica sportiva.

il commento degli organizzatori e le modalità di adesione

Ermanno Visciani, Direttore sportivo del Club Velico Salernitano, ha espresso grande soddisfazione per il riscontro ottenuto in questa prima parte dell’estate. “Il sold out registrato già nella settimana di apertura rappresenta per noi un riconoscimento importante – ha dichiarato Visciani – e conferma che le famiglie cercano attività capaci di coniugare sport, educazione e natura. L’obiettivo rimane quello di far vivere il mare in totale sicurezza, garantendo un ambiente sano in cui i ragazzi possano socializzare e crescere, guidati da professionisti qualificati”.

Il modello proposto dal club si inserisce nel solco della tradizione velica salernitana, una realtà che da anni lavora per promuovere la cultura nautica in città. Con l’estensione del periodo di attività fino a fine luglio, il Club Velico punta a consolidare questa funzione sociale, offrendo un’alternativa di qualità per le settimane centrali dell’estate.

Le iscrizioni per le settimane rimanenti sono attualmente aperte, sebbene soggette a rapida chiusura a causa della forte domanda. Per chi fosse interessato a garantire un posto al proprio figlio, il Club mette a disposizione i propri canali ufficiali: è possibile inviare una richiesta alla segreteria scrivendo all’indirizzo e-mail info@clubvelico.sa.it, oppure contattare direttamente il numero 3515216860 per ricevere tutte le informazioni necessarie sui costi, le dotazioni richieste e il calendario dettagliato delle attività giornaliere.

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Calcio

Il calcio giovanile celebra la vita nel ricordo di Mattia Fracassi a San Benedetto dei Marsi

⚽ San Benedetto dei Marsi si accende per il 1° Memorial “Mattia Fracassi”. Oltre 400 piccoli calciatori in campo per celebrare il ricordo attraverso lo sport e l’amicizia. Un appuntamento imperdibile per tutta la comunità.
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#MattiaFracassi #sanbenedettodeimarsi #calciogiovanile #sportabruzzo

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Redazione-  San Benedetto dei Marsi si prepara a trasformarsi in un palcoscenico di pura energia e commozione. Nelle giornate del 20 e 21 giugno 2026, lo stadio comunale “Manfredo Profeta” ospiterà la prima edizione del Memorial “Mattia Fracassi”, un torneo di calcio giovanile che ha già superato ogni più rosea aspettativa in termini di partecipazione. L’evento, nato per onorare la memoria di un giovane concittadino prematuramente scomparso in un tragico incidente stradale, si propone di trasformare il dolore in una celebrazione collettiva basata sui valori dello sport e della condivisione.

L’adesione massiccia ricevuta dagli organizzatori ha spinto la società sportiva a operare un cambio di programma: inizialmente previsto su una singola giornata, il torneo si articolerà ora su due giorni, accogliendo oltre 400 giovani calciatori. Le categorie coinvolte, Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini, vedranno sfidarsi sul rettangolo verde piccoli talenti provenienti non solo dal territorio marsicano e dalla provincia dell’Aquila, ma da tutto l’Abruzzo e dalle regioni limitrofe, testimoniando quanto la figura di Mattia sia riuscita a unire le comunità sportive oltre i confini locali.

un impegno corale per il territorio

Il successo di questa manifestazione poggia su una solida rete di collaborazioni istituzionali e associative. Il torneo si fregia del patrocinio del Comune di San Benedetto dei Marsi, con il sindaco Antonio Cerasani e l’amministrazione comunale che hanno garantito il pieno sostegno logistico e morale all’iniziativa. Altrettanto fondamentale è il contributo del Centro Sportivo Italiano, comitato provinciale dell’Aquila, il cui presidente, Luca Tarquini, ha lavorato sinergicamente con gli organizzatori per garantire il rispetto degli standard e dello spirito educativo che devono animare ogni confronto sportivo tra giovanissimi.

Dietro le quinte di questo imponente sforzo organizzativo si muove la S.S. San Benedetto Venere. Il presidente della società, Beniamino Cerasani, insieme all’intera compagine di dirigenti, tecnici e volontari, ha dedicato mesi di lavoro alla cura dei dettagli, consapevole che un primo memorial porta con sé la responsabilità di diventare un punto di riferimento per le future stagioni calcistiche. La gestione tecnica è affidata al gruppo di allenatori del settore giovanile, guidato da mister Antonio Margiotta. È proprio questo spirito di squadra, tipico del calcio di base, a rendere possibile un evento in cui il risultato competitivo passa in secondo piano rispetto alla crescita umana degli atleti.

lo sport come veicolo di memoria e futuro

La testimonianza di mister Antonio Margiotta chiarisce lo spirito che animerà le due giornate: la gioia dei bambini in campo diventerà il miglior omaggio possibile per Mattia Fracassi. La decisione di ampliare il programma non è solo una necessità logistica dettata dal numero elevato di iscrizioni, ma rappresenta la volontà di dare a ognuno dei 400 piccoli atleti il tempo e lo spazio necessari per vivere questa esperienza in modo sereno e gioioso. Insegnare ai giovani che attraverso il calcio si può costruire un legame indelebile con la propria comunità è l’obiettivo ultimo degli organizzatori.

Il “Manfredo Profeta” si appresta dunque a diventare il centro pulsante di una rete solidale che va oltre il tifo calcistico. La presenza di famiglie, appassionati e rappresentanti del mondo sportivo regionale conferma quanto il territorio marsicano sia sensibile ai temi legati alla memoria e alla valorizzazione dei giovani. Il Memorial “Mattia Fracassi” non è solo una competizione calcistica, bensì un messaggio collettivo: la vita, anche quando viene interrotta tragicamente, continua a seminare ideali positivi, promuovendo il gioco, il rispetto reciproco e la lealtà. Per la comunità locale, questa data segna il primo passo di una tradizione destinata a tramandare i valori di Mattia alle generazioni che, crescendo sul manto erboso di San Benedetto dei Marsi, porteranno con sé, insieme al pallone, l’esempio di un amico che non sarà mai dimenticato.

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Sport

Martinsicuro ospita i Giochi nazionali Bruno Tiezzi 2026, oltre 640 giovani atleti per tre giorni di pattinaggio corsa

⛸️ Martinsicuro si prepara ad accogliere oltre 640 giovani atleti da tutta Italia per i Giochi nazionali Bruno Tiezzi 2026, tra gare, festa finale e grande attenzione al territorio.
Tre giorni di pattinaggio corsa che uniscono sport giovanile, turismo e promozione della costa abruzzese: leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#Martinsicuro #PattinaggioCorsa #Abruzzo #SportGiovanile

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Redazione-  Martinsicuro si prepara a diventare per tre giorni uno dei centri del pattinaggio corsa giovanile italiano con l’edizione 2026 dei Giochi Nazionali Bruno Tiezzi, appuntamento tra i più attesi del calendario Skate Italia dedicato alle categorie Giovanissimi ed Esordienti. La cittadina teramana accoglierà centinaia di giovani atleti, tecnici, dirigenti e famiglie provenienti da tutta Italia per una manifestazione che unisce agonismo, crescita sportiva e vita di comunità. I numeri confermano il peso dell’evento: oltre 640 partecipanti87 società sportive e rappresentanze da 16 regioni, un dato che colloca questa edizione tra le più partecipate degli ultimi anni.

La macchina organizzativa è pronta per un appuntamento che ha anche un forte valore territoriale. Martinsicuro, località costiera dell’Abruzzo settentrionale al confine con le Marche, negli anni ha consolidato una vocazione sportiva che si affianca alla sua funzione turistica estiva. L’arrivo di una manifestazione nazionale di questa portata rafforza il ruolo della città come sede capace di ospitare eventi con ricadute che vanno oltre la sola competizione. Non si tratta soltanto di gare, ma di un movimento che porta presenze, visibilità e attenzione su un territorio che punta a legare sempre di più sport, ospitalità e promozione urbana.

tre giornate di gare tra pista rinnovata, sfilata inaugurale e festa finale

Il programma entrerà nel vivo giovedì 11 giugno, con le prove in pista a turni e la sfilata inaugurale delle società prevista alle 18.30, momento simbolico che segnerà l’apertura ufficiale della manifestazione. Sarà il primo passaggio pubblico di un evento pensato non solo come confronto sportivo, ma anche come occasione di incontro tra realtà provenienti da tutta la penisola. Le giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno saranno invece interamente dedicate alle gare, fino alla cerimonia di premiazione fissata per sabato alle 21, seguita da una festa con DJ set.

Il teatro della competizione sarà la pista da 175 metri di Lungomare Europa, impianto recentemente rinnovato proprio in vista dell’evento. La riqualificazione della struttura è uno degli elementi su cui l’amministrazione comunale e gli organizzatori insistono di più, perché rappresenta un investimento materiale che punta a lasciare un’eredità anche oltre i giorni della manifestazione. Un’infrastruttura aggiornata e sicura non serve soltanto a ospitare gare di livello nazionale, ma contribuisce a rafforzare la pratica sportiva locale e a rendere Martinsicuro ancora più attrattiva per il pattinaggio.

L’organizzazione è affidata all’ASD Rolling Pattinatori D. Bosica, realtà storica del territorio che da anni porta avanti la tradizione delle rotelle in una zona dove il pattinaggio è radicato da oltre quattro decenni. In questo contesto i Giochi Bruno Tiezzi assumono anche un valore identitario: riportare in città i migliori giovani interpreti italiani della disciplina significa riannodare il legame tra una lunga storia sportiva locale e il presente del movimento nazionale.

il valore per l’Abruzzo tra sport giovanile, turismo e promozione del territorio

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, ospitata nel Torrione di Carlo V a Martinsicuro, istituzioni e organizzatori hanno sottolineato più volte il peso dell’evento non solo per il pattinaggio, ma anche per l’immagine complessiva del territorio. Il sindaco Massimo Vagnoni ha parlato dei Giochi Bruno Tiezzi come di una grande occasione per la città, capace di tenere insieme sport e promozione turistica. Il riferimento è chiaro: l’arrivo di centinaia di famiglie, tecnici e accompagnatori porta movimento all’economia locale, favorisce la visibilità della località adriatica e rafforza la sua posizione nel circuito degli eventi sportivi nazionali.

Sulla stessa linea si colloca il presidente del Comitato Abruzzo Skate Italia, Giovanni Di Eugenio, che ha ricordato come negli ultimi anni la regione abbia ospitato diverse competizioni rotellistiche di rilievo nazionale e internazionale. Un percorso che, secondo il dirigente, è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali, staff organizzativi e associazioni sportive. In questa rete di soggetti si gioca una parte importante del successo di eventi come quello di Martinsicuro, dove la tenuta organizzativa dipende dalla capacità di fare sistema.

Anche il consigliere regionale Emiliano Di Matteo ha insistito sul valore educativo e sociale della manifestazione, parlando di investimento concreto sullo sport giovanile e sui principi che trasmette: impegno, aggregazione, crescita sana. Il presidente del CONI Abruzzo Antonello Passacantando ha definito iniziative di questo tipo il cuore dello sport, perché mettono al centro i giovani e la formazione, in una disciplina che continua a mostrare segnali di crescita. Un passaggio importante riguarda anche il sostegno di Banca Generali, rappresentata da Giuseppe Maccaferro, che ha ribadito il legame tra sport, territorio e valori condivisi come disciplina e spirito di squadra.

Dal Comune è arrivato anche il richiamo al lavoro svolto sulla pista di Lungomare Europa. Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Monica Persiani ha evidenziato come la riqualificazione dell’impianto sia stata pensata proprio per rendere possibile l’ospitalità di eventi di alto livello. Un investimento che si traduce in sicurezza per gli atleti, qualità per l’organizzazione e ulteriore valorizzazione urbana.

A chiudere il quadro è stata Tina Bosica, presidente della Rolling Bosica, che ha ricordato la tradizione ultraventennale del pattinaggio a Martinsicuro e la volontà di costruire un evento capace di avere anche attrattiva turistica, senza limitarsi alla sola dimensione agonistica. È questo forse il tratto che meglio definisce i Giochi Bruno Tiezzi 2026: una manifestazione giovanile che parla di sport, ma anche di città, accoglienza e futuro.

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