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Attualità

Piccoli Comuni, dal Pnrr arrivano 150 milioni per la transizione digitale e la telemedicina

🚨 RIVOLUZIONE DIGITALE NEI BORGHI: DAL PNRR ARRIVANO 150 MILIONI PER I PICCOLI COMUNI! Straordinaria svolta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per combattere lo spopolamento delle aree interne. Pubblicati i decreti che assegnano ingenti finanziamenti europei del Next Generation EU a oltre 1.000 piccoli comuni in Italia, con l’Abruzzo in prima linea. Le risorse sbloccheranno opere strategiche h24: connettività in banda ultra-larga, digitalizzazione totale degli uffici anagrafici e l’attivazione di moderni sistemi di telemedicina per connettere i presidi montani ai grandi ospedali. Più servizi, più efficienza e più tutele per i cittadini. I dettagli del faldone 👇#pnrr2026 | #piccolicomuni | #transizionedigitale | #telemedicina | #abruzzodigitale | #ministeroimprese | #areainterne | #nextgenerationeu | #pagineutili

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Telemedicina

I decreti ministeriali del Pnrr sbloccano le risorse della Next Generation Eu

L’Aquila – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di transizione tecnologica e valorizzazione delle infrastrutture informatiche nei piccoli borghi dell’appennino centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti dei finanziamenti europei e sulla necessità impellente di connettere i municipi montani ai circuiti della connettività a banda ultra-larga per arginare lo spopolamento e incrementare la coesione sociale dei corpi sociali della penisola, registra la pubblicazione di un provvedimento di rilievo macroeconomico. I dirigenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno formalizzato l’adozione esecutiva dei decreti direttoriali che sbloccano uno stanziamento finanziario quantificato in centocinquanta milioni di euro complessivi, interamente prelevati dai capitoli di spesa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pronti a deliziare i sindaci delle aree interne.

I flussi di capitale, stanziati dal Governo d’intesa con le istituzioni di Bruxelles nell’ambito del programma Next Generation Eu, colpiranno positivamente oltre mille piccoli comuni situati nelle vallate dell’Abruzzo e delle restanti regioni montane della nazione, visibili sui display dei consumatori mobili.

La connettività a banda ultra larga nei borghi e l’attivazione dei servizi di telemedicina

I dettagli operativi estratti dalle bacheche ministeriali delineano una strategia di ammodernamento capillare, mirata a dotare le amministrazioni comunali di minor dimensione demografica dei dispositivi digitali idonei a erogare servizi pubblici in modalità remota. I faldoni del provvedimento statale finanzieranno l’allestimento di collegamenti in fibra ottica e lo schieramento di portali unici per la gestione informatica dei registri anagrafici della provincia, consentendo ai cittadini di completare le transazioni civili inline senza dover affrontare onerosi trasferimenti stradali verso i capoluoghi. Un capitolo portante risulterà destinato al finanziamento dei progetti di telemedicina di prossimità, una architettura che permetterà ai medici delle Asl locali di monitorare a schermo intero i parametri biologici dei pazienti anziani.

Le riforme telematiche sbloccheranno l’attivazione di cartelle cliniche elettroniche condivise e canali di teleconsulto tra i borghi della provincia e le grandi strutture ospedaliere dell’Aquila, di Chieti, di Pescara e di Teramo, a tutela dei nuclei familiari.

Il potenziamento della competitività dell’Appennino ed i patti con i corpi intermedi locali

La pianificazione strutturale sdoganata dal dicastero costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare l’indice di vivibilità e la competitività economica delle aree interne della nazione, offrendo risposte veloci ed efficaci alle ditte artigianali, alle imprese turistiche ed ai professionisti del territorio. La cooperazione paritetica tra i comandi comunali, le unioni montane ed i corpi intermedi dello sviluppo economico permette di trasformare le risorse del Pnrr in infrastrutture durevoli, riducendo i tempi di attesa burocratica e garantendo la totale sicurezza contrattuale dei fornitori informatici. L’autorevolezza dello Stato nella digitalizzazione della pubblica amministrazione assicura la trasparenza degli atti, dimostrando come l’efficienza della rete superi le barriere geografiche della penisola italiana.

I workshop formativi e l’aggiornamento dei dipendenti comunali sui canali del cloud computing completeranno l’offerta delle riforme pubbliche, ponendo lo sviluppo tecnologico al centro delle agende di crescita rurale in totale conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.

I registri ufficiali dei bandi informatici ed i collegamenti con i siti del Consiglio Regionale

La promozione di queste attività di modernizzazione istituzionale rappresenta un elemento di rilievo per elevare il prestigio dell’Abruzzo nel contesto dell’innovazione digitale europea, assicurando la trasparenza delle assegnazioni e la legalità delle procedure finanziarie dello Stato. Per esaminare i testi integrali dei decreti ministeriali, consultare le graduatorie dei comuni beneficiari o verificare i regolamenti tecnici per l’accesso ai fondi della provincia aquilana, i cittadini ed i professionisti possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali.

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Politica

Minacce al Ministro Valditara, la destra insorge e Rampelli alza lo scudo: “Atto intimidatorio vile, vogliono mettere sottosopra la scuola prima del voto”

Scontro totale sulla scuola e dura requisitoria istituzionale dopo le gravi intimidazioni al Viminale e all’Istruzione! 🏛️🛑🇮🇹 Il Vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia), esprime la più ferma e totale solidarietà al Ministro Giuseppe Valditara, colpito da un vile atto intimidatorio. L’affondo deciso di Rampelli accende i riflettori sulle prossime scadenze elettorali: “Vogliono mettere sottosopra scuola e università nell’ultimo anno di legislatura. Valditara ha governato con moderazione e determinazione per 4 anni. Stroncare subito la violenza di anarchici e ultra-comunisti, spesso protetti dai sindaci del PD”. Scoprite l’intera analisi politica e tutti i retroscena nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Rampelli

Roma – Ci sono momenti in cui il dibattito politico e il confronto sulle riforme dell’istruzione pubblica superano i confini della normale e legittima dialettica democratica per addentrarsi nei territori inospitali della violenza verbale, dell’intolleranza ideologica e dell’aggressione frontale alle istituzioni della Repubblica. La scuola e l’università, che dovrebbero rappresentare i laboratori per eccellenza del merito, del dialogo trasparente e della crescita civile delle nuove generazioni, rischiano di trasformarsi ancora una volta in una trincea ideologica strumentalizzata dalle frange più estreme del radicalismo extraparlamentare. Oggi, giovedì 17 settembre 2026, lo scacchiere politico romano è scosso da un duro e solenne intervento istituzionale che blinda la cabina di regia del governo: il Vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli (esponente di punta di Fratelli d’Italia), ha espresso una ferma e totale censura di merito contro il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

L’affondo di Rampelli, taccuino alla mano, non lascia spazio a filtri protettivi o a ipocrisie interpretative, delineando una lettura spietata e chirurgica sulla tempistica della minaccia. Il focus si sposta immediatamente sul calendario politico nazionale, evidenziando i Criteri di una strategia della tensione che sembra ripetersi con fitta e regolare puntualità storica in prossimità delle scadenze delle urne. Secondo l’analisi del vicepresidente della Camera, l’avvio dell’ultimo anno di legislatura e del concomitante ultimo anno scolastico prima del voto politico rappresenta il pretesto perfetto per quei movimenti anarcoidi e della sinistra ultra-radicale che puntano a destabilizzare la tenuta sociale e il welfare scolastico dello Stato, nel tentativo di innescare disordini nelle piazze e nelle facoltà dell’intera penisola.

Quattro anni di riforme e dialogo: la difesa dell’operato del Ministro

La nota ufficiale firmata da Fabio Rampelli ed elargita alle agenzie di stampa si configura come una fiera dichiarazione di amicizia e solidarietà politica a difesa di un ruolino di marcia pluriennale, rivendicando l’onestà intellettuale dell’azione ministeriale. «Ci si può rimettere l’orologio: ultimo anno di legislatura e ultimo anno scolastico prima del voto», esordisce con spavalda fermezza e ironia l’esponente di Fratelli d’Italia, fotografando i rischi di un autunno caldo nei rioni universitari. «Vuoi vedere che è il momento di mettere sottosopra scuola e università? Chi scommette? Esprimo piena solidarietà e amicizia al Ministro Valditara che si è distinto in questi quattro anni per aver gestito le sue competenze con moderazione e determinazione, rimanendo sobriamente fedele al nostro programma elettorale, mantenendo costante dialogo e collaborazione con sindacati e studenti».

Secondo la ricostruzione del vicepresidente di Montecitorio, l’aggressione subita da Valditara non costituisce un episodio isolato o una semplice contestazione personale, ma deve essere radiografata come una minaccia trasparente rivolta a tutta la classe dirigente e ai parlamentari della maggioranza che lo hanno affiancato e sostenuto nel percorso di modernizzazione e messa in sicurezza degli istituti. La postura del partito guidato da Giorgia Meloni esige una risposta clinica, immediata e inflessibile da parte degli organi inquirenti e della magistratura dello Stato, affinché i responsabili del vile gesto vengano rapidamente individuati e isolati, sintonizzando le risposte flessibili della giustizia sul massimo rigore della legalità.

L’attacco ai movimenti radicali e la polemica con i sindaci del PD

Il segmento finale della requisitoria firmata da Rampelli sposta l’asse della polemica direttamente sui sindaci e sugli amministratori locali targati Partito Democratico, accusati di aver tollerato e alimentato indirettamente, attraverso concessioni di spazi e tutele sociali permissive, la proliferazione di laboratori e centri sociali dell’estrema sinistra nei quartieri metropolitani. Una tolleranza che, nell’analisi del deputato meloniano, avrebbe finito per concedere un comfort logistico inaccettabile a quei gruppi che oggi si sentono in dovere di contraccambiare i favori elargiti alzando il livello dello scontro istituzionale e colpendo i presìdi di sicurezza civile dello Stato.

«Stroncare subito questa violenza significa rendere la vita difficile a quei movimenti radicali, anarcoidi e ultra comunisti che si sentono in dovere di contraccambiare i favori elargiti dai sindaci del PD», conclude con toni decisi e spavaldi il vicepresidente Fabio Rampelli, blindando la tenuta etica dell’esecutivo. «La sicurezza e la libertà di pensiero dei nostri ministri non sono uno slogan, ma un diritto inalienabile. Non faremo un solo passo indietro di fronte alle intimidazioni di chi odia il merito e la democrazia». I verbali della Camera sono aperti, le scadenze del ministero confermate e i controlli sui dettagli di sicurezza potenziati: il governo alza lo scudo del diritto, pronto a dimostrare con i fatti che la spensieratezza e il futuro della scuola italiana si difendono unicamente respingendo ogni forma di violenza e intolleranza eversiva.

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Politica

Il “Giusto Sentiero” passa per Nemi: Fratelli d’Italia chiama a raccolta i vertici per il futuro del Paese

QUANDO LA GRANDE POLITICA ESCE DAI PALAZZI E TORNA TRA LA GENTE! UN EVENTO MOZZAFIATO SULLA TERRAZZA DEL LAGO DI NEMI CON MINISTRI E SINDACI! 🇮🇹 🏛️ 👏 Ci sono momenti in cui il futuro del nostro Paese si decide guardandosi negli occhi, in mezzo ai cittadini. Venerdì 18 e sabato 19 settembre, lo splendido borgo di NEMI (in Piazza Roma) ospiterà una gigantesca Convention di Fratelli d’Italia intitolata “Il Giusto Sentiero 2026”! Saranno due giorni carichi di passione, idee e programmi per il futuro, in cui i vertici del Governo scenderanno in piazza per incontrare la nostra gente. Ci saranno grandissimi ospiti e pesi massimi della politica: dal Governatore della Regione Lazio Francesco Rocca, passando per Luciano Ciocchetti, Massimiliano Maselli, Nicola Procaccini, fino ad arrivare a grandissime firme del giornalismo (come Daniele Capezzone) e al Ministro Francesco Lollobrigida! Siete curiosi di leggere il Programma completo, gli orari degli interventi e scoprire come usare le “Navette Gratuite” per parcheggiare senza stress? Cliccate e leggete il nostro articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Siete d’accordo sul fatto che la vera Politica debba ripartire dai “Sindaci” e dai piccoli Comuni per ascoltare i problemi reali dei territori? Parteciperete all’evento? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo per informare tutti i vostri amici!!

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Locandina evento Nemi

Nemi (Roma) – Quando la grande Politica (quella vera, fatta di volti, di strette di mano e di visioni per il futuro) decide di uscire dai freddi e distanti palazzi del potere per tornare a respirare l’aria dei territori, accade sempre qualcosa di magico. Ed è esattamente questo lo spirito vibrante che animerà la meravigliosa Terrazza Byron e la centralissima Piazza Roma nello splendido e suggestivo borgo di Nemi.
Qui, venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026, andrà in scena un evento politico di proporzioni assolutamente massicce e cruciali per il destino della nostra Nazione e della nostra Regione. Su invito di Massimiliano Maselli e della Federazione Provincia di Roma di Fratelli d’Italia, prenderà vita la convention intitolata “Il Giusto Sentiero 2026: il cammino fatto, il futuro da costruire”. Non un semplice e noioso congresso di partito, ma un formidabile momento di confronto aperto in cui i massimi esponenti del Governo, della Regione Lazio, dell’Europa e dei Comuni si guarderanno negli occhi per tracciare le rotte dei prossimi anni. Una due-giorni imperdibile in cui il cuore pulsante dell’Italia tornerà a battere forte partendo proprio dalla meravigliosa cornice dei Castelli Romani.

Il programma del venerdì: dal governatore Rocca all’Europa

La macchina organizzativa accenderà i motori nel pomeriggio di venerdì 18 settembre. Dopo la solenne apertura dei lavori fissata per le ore 15:00, il sipario si alzerà immediatamente su uno dei momenti più attesi in assoluto: alle 15:30 Edy Palazzi introdurrà l’attesissima intervista al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. A condurre questo delicato faccia a faccia sarà il Direttore dell’agenzia AdnKronos, Davide Maria Desario: un’occasione d’oro per tracciare il bilancio del durissimo lavoro svolto per risollevare le sorti e la dignità della nostra Regione.
Alle ore 16:30 si entrerà nel vivo del dibattito nazionale con il panel intitolato “No slogan: risultati concreti, stabilità, occupazione”. Sotto l’attenta moderazione di Dario Martini (Caporedattore politico de Il Tempo), si confronteranno pesi massimi del calibro di Francesco Filini, Paolo Trancassini, Marco Silvestroni, Marco Perissa e Luciano Ciocchetti.
Ma le sfide dell’Italia si vincono a Bruxelles, e per questo alle 17:30 lo sguardo si sposterà su “L’Europa facile facile”, con gli illuminanti interventi di Antonio Giordano, Antonella Sberna e Nicola Procaccini. La prima giornata si chiuderà alle 18:30 restituendo la parola a chi combatte ogni giorno in trincea: i Sindaci. Il dibattito “I Comuni al Centro: risorse, governance e riforme” (introdotto da Silvia Viti e moderato da Stefano Cacciotti) darà finalmente voce agli instancabili amministratori del nostro amato territorio.

Il sabato delle Periferie e dei Grandi Ospiti: Capezzone e Lollobrigida

La mattinata di sabato 19 settembre si preannuncia, se possibile, ancora più densa di emozioni e di contenuti politici di altissimo spessore. Alle ore 10:00 i riflettori si accenderanno sul delicatissimo tema degli “Investimenti nei servizi sociali e socio-sanitari per una reale inclusione”: sarà il giornalista de Il Messaggero, Fernando Magliaro, a intervistare Massimiliano Maselli (introdotto da Laura Nolfi) per spiegare come lo Stato intenda proteggere i cittadini più deboli e fragili.
Dalle ore 11:00 partirà invece un appassionato e corale viaggio nel cuore ferito della Capitale: “Roma Capitale: dal centro alle periferie, la voce dei Municipi”. Sarà una meravigliosa staffetta di testimonianze (introdotta da Antonella Tancredi) che vedrà protagonisti Patrizio Platania, Marco Guercioni, Antonio Villino, Gino Alleori, Giuseppe Conforzi, Marco Palma e Carlo Mattia. A seguire (ore 11:30), il dibattito si infiammerà grazie alla sapiente moderazione del Direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, che stimolerà il confronto tra Francesca Barbato, Marco Perissa e Luciano Ciocchetti.
Il gran finale esploderà alle ore 12:30: Daniele Capezzone intervisterà l’Onorevole Galeazzo Bignami. A impreziosire questa straordinaria chiusura ci sarà la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Una presenza fondamentale per ribadire l’impegno irremovibile del Governo nella difesa sacro e santo del nostro *Made in Italy* agricolo.

Informazioni logistiche: come partecipare a questo storico evento

Prevedendo un afflusso massiccio di cittadini e simpatizzanti provenienti da tutta la Provincia di Roma, l’organizzazione (che ha operato anche tramite i canali ufficiali di Luciano Ciocchetti) ha predisposto un servizio impeccabile per garantire a tutti di vivere queste due giornate in assoluta serenità, ammirando la bellezza del borgo senza impazzire nel traffico.
Sarà infatti possibile parcheggiare comodamente la propria autovettura presso l’ampio parcheggio situato in Via Nemorense (Campo dei Frati, venendo da Genzano), esattamente prima del Cimitero di Nemi. Da quel punto nevralgico, partiranno in continuazione delle navette gratuite che accompagneranno i partecipanti direttamente al cuore pulsante della Convention. Non ci sono scuse per mancare: la grande Politica ha scelto di tornare tra la sua gente, ed è arrivato il momento di farsi trovare pronti per incamminarsi tutti insieme sul Giusto Sentiero.

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Politica

Rabbino aggredito a Milano, l’urlo di Sforzini: “vergogna inaccettabile, la politica smetta di giocare col fuoco”

CHE VERGOGNA! UN RABBINO È STATO PRESO A CALCI, PUGNI E SPUTI IN PIENO GIORNO SOLO PERCHÉ INDOSSAVA GLI ABITI TRADIZIONALI! IL DURISSIMO E FURIOZO SFOGO DI LUCA SFORZINI CONTRO LA POLITICA CHE SEMINA ODIO! 😡 👊 🇮🇹 Ci sono notizie che ci fanno raggelare il sangue e ci riportano alle pagine più nere e vergognose della Storia! In pieno giorno, per le strade di Milano, un uomo è stato massacrato alla fermata del bus solo perché “riconoscibile come ebreo”. Di fronte a questa mostruosità, Luca Sforzini ha lanciato un durissimo atto d’accusa contro i politici che, per prendere qualche misero voto, strizzano l’occhio all’antisemitismo: “L’odio non nasce col primo pugno, nasce con le parole e le allusioni! La politica smetta di giocare col fuoco!”. Sforzini ricorda a tutti come la Libertà e il Risorgimento della nostra Italia siano stati bagnati dal preziosissimo sangue di eroi ebrei come i Fratelli Rosselli o il grande Sindaco Nathan: “La vera Destra moderna non può tollerare queste nostalgie razziste!”. Siete d’accordo con le sue fortissime parole di sdegno civile? Cliccate e leggete il nostro articolo per i dettagli! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a voi sale l’Indignazione di fronte a un uomo picchiato in strada per la sua Religione? Siete d’accordo sul fatto che si debba criticare aspramente la guerra in Medio Oriente ma senza MAI scivolare nel bieco “razzismo”? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE l’articolo a dismisura per condannare questa violenza ingiustificabile!!

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Luca Sforzini

Milano – Ci sono notizie di cronaca che fanno letteralmente raggelare il sangue nelle vene, episodi spaventosi che ci riportano improvvisamente e drammaticamente indietro nei decenni, verso le pagine più nere, buie e vergognose dell’intera storia dell’umanità. Quello che è successo in pieno giorno nelle strade di Milano non è un semplice episodio di microcriminalità, ma un campanello d’allarme devastante per la tenuta civile e morale del nostro Paese: un rabbino (appartenente alla Comunità ebraica cittadina) è stato barbaramente insultato, coperto di sputi e poi vigliaccamente preso a calci e pugni mentre si trovava in tranquilla attesa alla fermata di un autobus. La sua unica e assurda “colpa”? Essere stato riconosciuto pubblicamente come ebreo a causa del suo abbigliamento tradizionale.
Di fronte a una simile barbarie, il mondo della politica non può voltarsi dall’altra parte. E a squarciare il velo dell’ipocrisia con parole durissime, taglienti e inequivocabili, ci ha pensato Luca Sforzini, vulcanico Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, che ha lanciato un pesantissimo atto d’accusa contro chi, per squallidi calcoli elettorali, strizza l’occhio all’odio razziale.

Il coraggio di dire la verità: l’odio nasce sempre dalle parole

L’intervento di Sforzini è una bastonata durissima sia a destra che a sinistra. «Quando abbiamo lanciato pubblicamente l’allarme sulla spaventosa crescita dell’antisemitismo e sulla tentazione (purtroppo presente anche in alcuni e ben noti settori della destra) di blandire vigliaccamente i sentimenti antisemiti pur di raccogliere un po’ di facile consenso elettorale, ci riferivamo esattamente a pericoli imminenti come questo», ha tuonato il Presidente del Centro Studi.
Sforzini traccia una linea di demarcazione netta e insuperabile tra il diritto sacrosanto alla critica politica e il razzismo becero: «Questa aggressione ignobile non c’entra assolutamente nulla con la disputa sulla politica del governo israeliano di Netanyahu. Questo è puro e semplice odio contro un uomo unicamente perché è ebreo. E davanti a questo orrore ingiustificabile non esistono né possono esistere dei “distinguo”, dei calcoli elettorali o delle convenienze politiche». L’autore ci ricorda una tremenda lezione storica: il razzismo e la violenza fisica non nascono mai nel momento in cui parte il primo pugno, ma vengono seminati subdolamente molto prima, attraverso le parole avvelenate, le allusioni, la delegittimazione sistematica sui social e la ricerca ossessiva e paranoica di un nemico da odiare. Giocare con questi sentimenti per prendere due voti in più, significa avere le mani sporche di sangue.

Il dovere della Memoria: il sangue ebraico versato per l’Italia

Nel suo durissimo intervento di sdegno civile, Luca Sforzini fa appello alla grandiosa e troppo spesso dimenticata Storia d’Italia, invitando tutti (soprattutto i sedicenti “patrioti”) a non dimenticare il contributo colossale e inestimabile che gli ebrei hanno donato alla nascita e alla grandezza della nostra Nazione.
«Essere dalla parte dell’Occidente e di Israele non significa affatto dover approvare ciecamente qualsiasi scelta di qualsiasi governo israeliano, sia chiaro. Ma significa ricordare ogni giorno, come un dogma assoluto, che l’antisemitismo europeo ha prodotto una delle più grandi e spaventose tragedie della nostra civiltà moderna», ribadisce Sforzini. L’autore sciorina una serie di nomi che hanno fatto la storia della Libertà italiana: i grandi e coraggiosissimi ebrei protagonisti dei moti risorgimentali, il leggendario e integerrimo Sindaco di Roma Ernesto Nathan, il gigantesco scrittore e irredentista triestino Italo Svevo, fino ad arrivare ai martiri antifascisti, i fratelli Carlo e Nello Rosselli, trucidati per le loro idee di libertà. «Non dimentichiamo mai la gloriosa Brigata Ebraica. Quelle bandiere con la Stella di David non sono corpi estranei, ma appartengono visceralmente e intimamente alla grandiosa storia della libertà italiana!».

La vera Destra moderna non tollera razzismi e nostalgie

La chiusura di Sforzini è un imperativo categorico rivolto al suo stesso mondo di riferimento: «Per tutti questi motivi storici e morali, io non accetto nella maniera più assoluta che oggi, nel 2026, si torni a rendere l’ebreo un facile bersaglio, né attraverso il vecchio e putrido antisemitismo razziale di un secolo fa, né attraverso nuove, subdole forme di odio mascherate da finta battaglia politica contro Gaza. Si può certamente contestare il governo di Israele e la politica mediorientale in modo duro. Ma quando un uomo viene preso a pugni in mezzo alla strada perché riconoscibile come ebreo, in quel preciso secondo la discussione politica è finita e morta. Rimane soltanto una parola, e quella parola è: Vergogna. Contro l’antisemitismo, una vera destra moderna, orgogliosa, nazionale e saldamente ancorata all’Occidente, deve stare rigorosamente dalla parte opposta della barricata. Sempre, e senza alcun tentennamento». Una durissima lezione di civiltà contro l’ignoranza e l’odio.

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