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Attualità

Sanità a Matera, l’Ugl difende la Dialisi di Policoro e Tinchi: Pino Giordano sostiene Latronico

🚨 SANITÀ IN BASILICATA: L’UGL BLINDA I REPARTI DI DIALISI A POLICORO E TINCHI! Si accende lo scontro sui servizi pubblici. Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, scende in campo con una durissima nota ufficiale a difesa degli ospedali lucani, esprimendo pieno e totale sostegno all’Assessore Regionale Cosimo Latronico ed al Direttore Generale dell’ASM Maurizio Friolo. Il sindacato chiede lo stop immediato alle polemiche e alle strumentalizzazioni politiche che spaventano i malati: “Basta chiacchiere, la Dialisi di Policoro e Tinchi sono presidi fondamentali di prossimità per i pazienti nefropatici e vanno valorizzati insieme ai medici e agli infermieri che lavorano h24”. I dettagli del faldone 👇#uglmatera | #pinogiordano | #sanitàlucana | #dialisipolicoro | #dialisitinchi | #cosimolatronico | #mauriziofriolo | #ospedali | #basilicatacronaca | #pagineutili

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Laboratorio dialisi

L’appoggio dell’Ugl al direttore generale dell’Asm Maurizio Friolo ed ai medici del territorio

Matera – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di potenziamento delle infrastrutture ospedaliere nel Mezzogiorno e valorizzazione dei livelli assistenziali della medicina specialistica della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti della sanità pubblica e sulla necessità impellente di sottrarre i reparti salvavita alle logiche della contrapposizione partitica permanente per tutelare i corpi sociali e i pazienti fragili dello Stato, registra una decisa presa di posizione. I vertici della federazione provinciale dell’Ugl Matera, riuniti per analizzare lo stato dei servizi assistenziali nel distretto lucano, hanno formalizzato un comunicato d’assalto. Il segretario provinciale Pino Giordano ha espresso il totale e convinto schieramento del sindacato a favore della pianificazione strategica portata avanti dall’assessore regionale alla salute Cosimo Latronico e dal direttore generale dell’Asm Maurizio Friolo per deliziare i cittadini.

La nota sindacale esige l’immediata cessazione delle polemiche strumentali incentrate sulla gestione dei flussi clinici della provincia, respingendo i tentativi di alimentare panico e diffidenza tra gli utenti della rete e proiettando i dati della verità contabile sui display dei consumatori mobili.

La difesa dei nefropatici a Policoro ed il valore assistenziale del presidio di Tinchi

Il faldone delle rivendicazioni sindacali si focalizza in modo stringente sulla salvaguardia delle attività terapeutiche erogate presso i centri di Dialisi operanti nelle località di Policoro e Tinchi, entrambe inserite nel perimetro geografico della provincia materana. Secondo la saggistica esposta da Pino Giordano, il reparto di nefrologia di Policoro costituisce un traguardo di rilievo assoluto per l’intero comprensorio del Metapontino, configurandosi come un investimento fondamentale sulla prossimità delle cure, mentre lo stabilimento di Tinchi rappresenta un presidio di frontiera insostituibile per la cura dei malati. L’Ugl esorta il management della salute, coordinato inline dal direttore sanitario Domenico Gigliobianco, a blindare la serenità dei nuclei familiari dei dializzati, offrendo risposte veloci ed efficaci alle bacheche dei bisogni.

La valorizzazione del personale sanitario, composto da medici specialisti, infermieri professionali, operatori socio-sanitari e tecnici di laboratorio, risulterà l’unico dispositivo idoneo a garantire l’efficienza contrattuale delle prestazioni erogate nelle corsie ospedaliere della provincia meridionale.

I carichi di lavoro degli infermieri in Basilicata ed il ruolo dell’Azienda Sanitaria di Matera

L’organizzazione dei lavoratori ha richiamato l’opinione pubblica al rispetto ed al riconoscimento dei sacrifici quotidiani compiuti dai dipendenti pubblici, costretti a fronteggiare carichi di lavoro ingenti a causa dei faldoni legati al blocco del turnover nazionale, operando inline per assicurare i Livelli Essenziali di Assistenza in totale sicurezza. La cooperazione paritetica tra i comandi dell’Asm, la giunta della Regione Basilicata ed i corpi intermedi del terzo settore costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività ricettiva delle strutture e sollevare l’indice di vivibilità dei borghi lucani, offrendo soluzioni rapide alle riforme del welfare. Il sindacato ha ribadito che la sanità pubblica non si difende con le parole di circostanza, ma schierando investimenti mirati.

Il consolidamento delle terapie dialitiche nel Vastese e nel Materano rassicura i viaggiatori internazionali e i residenti delle zone suburbane, dimostrando come l’autorevolezza dello Stato nella tutela dei diritti civili fondamentali della persona consenta di edificare una solida architettura di convivenza civile in piena conformità con le leggi.

I registri ufficiali dei LEA nella sanità del Mezzogiorno ed i collegamenti con il Ministero

La promozione di queste campagne a sostegno della medicina ospedaliera rappresenta un elemento di rilievo per monitorare lo stato delle riforme sanitarie in Italia, assicurando la trasparenza degli atti pubblici e la legalità dei controlli in piena conformità con le linee guida dello Stato. Per esaminare i registri statistici sui posti letto attivati, consultare i calendari dei successivi tavoli di monitoraggio aziendale o verificare i bollettini epidemiologici della provincia lucana, i cittadini e i professionisti del settore forense o medico possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero della Salute per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali.

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Politica

Elezioni a Milano, il duro ultimatum della Destra: o il Generale Burgio o si corre da soli

CHE TEMPESTA NEL CENTRODESTRA PER IL SINDACO DI MILANO! LA DESTRA PURA LANCIA IL SUO “ULTIMATUM” ESALTANDO L’EROICO “GENERALE BURGIO” E ASFALTANDO I MODERATI! 🗳️ 💥 🇮🇹 Aria di grandissima burrasca politica a Milano! In vista delle attesissime elezioni per strappare il Comune alle sinistre, il centrodestra rischia di “spaccarsi” in modo clamoroso! Il Presidente del comitato “Destra per Milano”, Roberto Jonghi Lavarini, ha appena lanciato un ultimatum di fuoco: serve un candidato unitario e patriottico. Il nome forte? Il Generale Burgio, considerato un autentico “eroe di Stato nella lotta alla mafia e al terrorismo”! L’intervento politico ha letteralmente “asfaltato” l’ipotesi di Maurizio Lupi, sbarrandogli la strada, ponendo dure condizioni all’europeista Silvia Sardone e aprendo le porte a Matteo Perego. L’avvertimento finale, però, è durissimo: se i partiti moderati faranno ostruzionismo, la “Destra di Futuro Nazionale” correrà fieramente da SOLA alle elezioni con il suo Generale antimafia! Siete curiosi di leggere tutte le polemiche che stanno infiammando la campagna elettorale? Cliccate e leggete il nostro articolo per tutti i dettagli! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete d’accordo sul fatto che la “Sicurezza e la Lotta al Crimine” debbano tornare al Centro della politica delle grandi Città puntando su un “Generale” di Stato? Diteci la Vostra nei commenti per confrontarvi, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo politico sulle vostre bacheche!!

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Generale Burgio

Milano – La corsa per la tanto attesa conquista di Palazzo Marino (la sede storica e il cuore pulsante dell’amministrazione comunale di Milano) si sta rapidamente trasformando in una spietata partita a scacchi, carica di tensioni, polemiche roventi e clamorosi avvertimenti politici. Il centrodestra milanese è attualmente attraversato da un vero e proprio terremoto interno, e a far tremare letteralmente i palazzi della politica ci ha pensato un durissimo e pesantissimo ultimatum lanciato in queste ore da Roberto Jonghi Lavarini, vulcanico Presidente onorario dello storico comitato Destra per Milano (fondato nel lontano 2000), grandissimo sostenitore del movimento Futuro Nazionale, nonché attivissimo e influente consigliere del chiacchieratissimo Generale Roberto Vannacci.
Il messaggio recapitato ai leader della coalizione di centrodestra è chiaro, netto e senza possibilità di appello: la vera Destra non è disposta a fare sconti a nessuno, né tantomeno a subire diktat dai moderati. O si apre immediatamente un tavolo serio di confronto sul programma e si accetta la fortissima candidatura di un vero patriota, oppure si andrà fieramente allo scontro aperto, correndo in totale autonomia per espugnare il Comune milanese.

Il pressing di Jonghi Lavarini: l’ipotesi del Generale Burgio

La carta calata sul tavolo per guidare l’assalto a Palazzo Marino è un nome che non ammette mezze misure e incute assoluto rispetto istituzionale. «Il Generale Burgio è un solidissimo uomo di Stato», ha dichiarato con orgoglio e fermezza Jonghi Lavarini. «Stiamo parlando di un autentico eroe, un uomo in prima linea da sempre nella durissima e sanguinosa guerra senza quartiere contro la criminalità organizzata e il terrorismo internazionale. Un vero e puro patriota messo a totale disposizione dei cittadini milanesi, ma anche dell’intera e vasta platea del centrodestra, del quale potrebbe e dovrebbe essere l’autorevole candidato unitario ideale. E badate bene: il Generale è già in piena, attivissima e feroce campagna elettorale da settimane».
La candidatura di un Generale antimafia rappresenta una mossa pesantissima per riportare il fondamentale e vitale tema della Sicurezza urbana al centro assoluto dell’agenda elettorale milanese.

Porte sbarrate a Maurizio Lupi e il severo monito alla Sardone

L’intervento di Jonghi Lavarini si è poi trasformato in una spietata e lucidissima “pagella” politica per gli altri ipotetici candidati del centrodestra. Il giudizio più rovente, chirurgico e implacabile è stato riservato all’ex ministro. «Maurizio Lupi godeva certamente della nostra stima passata, ma ha pubblicamente dichiarato di non volere “la destra” all’interno della sua ipotetica coalizione. Così facendo, per noi, è automaticamente diventato un elemento divisivo e, politicamente parlando, un perdente nato», tuona Lavarini, sbarrando clamorosamente la strada all’esponente di Noi Moderati.
Ma ce n’è anche per l’europarlamentare leghista. «Il nome di Silvia Sardone non andrebbe per nulla male, ma prima deve categoricamente chiarire al cento per cento la sua totale disponibilità a dialogare e collaborare apertamente con Futuro Nazionale», avverte il Presidente di Destra per Milano. Menzione d’onore e curiosità, invece, per l’esponente di Forza Italia: «A me piace sinceramente molto anche l’ottimo profilo del sottosegretario Matteo Perego di Cremnago, ma prima di poterne discutere bisognerebbe capirne a fondo le idee, la visione strategica e le proposte concrete per salvare la nostra città».

Un asse allargato o la clamorosa rottura: le condizioni poste da Futuro Nazionale

Il grande, rovente e finale ammonimento lanciato all’intero blocco del centrodestra suona come una vera e propria e spaventosa dichiarazione di guerra in vista delle prossime scadenze elettorali per il Comune.
Jonghi Lavarini ribadisce che la sua area politica non ha alcuna preclusione a formare una grandissima e invincibile alleanza. «La destra è assolutamente e responsabilmente disponibile a creare una vastissima coalizione, allargata volentieri anche a tutte le Liste Civiche cittadine e al “Patto con il Nord”, con il solo e unico scopo di stravincere le elezioni comunali per sfrattare le sinistre. Ma per farlo, serve immediatamente e senza inutili perdite di tempo un serio, costruttivo e sereno confronto sul programma politico e sul nome del candidato Sindaco».
E se questa apertura dovesse cadere irresponsabilmente nel vuoto? Se i “soliti noti” dovessero provare a escludere le voci meno moderate? La risposta è un colpo di cannone definitivo: «Altrimenti, Futuro Nazionale non si tirerà certamente indietro. Si presenterà agli elettori milanesi, fieramente e autonomamente, correndo da sola con il Generale Burgio come proprio orgoglioso candidato Sindaco!». Il guanto di sfida è ufficialmente lanciato: la parola ora passa agli alleati (o futuri avversari) del centrodestra.

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Politica

Minacce al Ministro Valditara, la destra insorge e Rampelli alza lo scudo: “Atto intimidatorio vile, vogliono mettere sottosopra la scuola prima del voto”

Scontro totale sulla scuola e dura requisitoria istituzionale dopo le gravi intimidazioni al Viminale e all’Istruzione! 🏛️🛑🇮🇹 Il Vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia), esprime la più ferma e totale solidarietà al Ministro Giuseppe Valditara, colpito da un vile atto intimidatorio. L’affondo deciso di Rampelli accende i riflettori sulle prossime scadenze elettorali: “Vogliono mettere sottosopra scuola e università nell’ultimo anno di legislatura. Valditara ha governato con moderazione e determinazione per 4 anni. Stroncare subito la violenza di anarchici e ultra-comunisti, spesso protetti dai sindaci del PD”. Scoprite l’intera analisi politica e tutti i retroscena nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Rampelli

Roma – Ci sono momenti in cui il dibattito politico e il confronto sulle riforme dell’istruzione pubblica superano i confini della normale e legittima dialettica democratica per addentrarsi nei territori inospitali della violenza verbale, dell’intolleranza ideologica e dell’aggressione frontale alle istituzioni della Repubblica. La scuola e l’università, che dovrebbero rappresentare i laboratori per eccellenza del merito, del dialogo trasparente e della crescita civile delle nuove generazioni, rischiano di trasformarsi ancora una volta in una trincea ideologica strumentalizzata dalle frange più estreme del radicalismo extraparlamentare. Oggi, giovedì 17 settembre 2026, lo scacchiere politico romano è scosso da un duro e solenne intervento istituzionale che blinda la cabina di regia del governo: il Vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli (esponente di punta di Fratelli d’Italia), ha espresso una ferma e totale censura di merito contro il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

L’affondo di Rampelli, taccuino alla mano, non lascia spazio a filtri protettivi o a ipocrisie interpretative, delineando una lettura spietata e chirurgica sulla tempistica della minaccia. Il focus si sposta immediatamente sul calendario politico nazionale, evidenziando i Criteri di una strategia della tensione che sembra ripetersi con fitta e regolare puntualità storica in prossimità delle scadenze delle urne. Secondo l’analisi del vicepresidente della Camera, l’avvio dell’ultimo anno di legislatura e del concomitante ultimo anno scolastico prima del voto politico rappresenta il pretesto perfetto per quei movimenti anarcoidi e della sinistra ultra-radicale che puntano a destabilizzare la tenuta sociale e il welfare scolastico dello Stato, nel tentativo di innescare disordini nelle piazze e nelle facoltà dell’intera penisola.

Quattro anni di riforme e dialogo: la difesa dell’operato del Ministro

La nota ufficiale firmata da Fabio Rampelli ed elargita alle agenzie di stampa si configura come una fiera dichiarazione di amicizia e solidarietà politica a difesa di un ruolino di marcia pluriennale, rivendicando l’onestà intellettuale dell’azione ministeriale. «Ci si può rimettere l’orologio: ultimo anno di legislatura e ultimo anno scolastico prima del voto», esordisce con spavalda fermezza e ironia l’esponente di Fratelli d’Italia, fotografando i rischi di un autunno caldo nei rioni universitari. «Vuoi vedere che è il momento di mettere sottosopra scuola e università? Chi scommette? Esprimo piena solidarietà e amicizia al Ministro Valditara che si è distinto in questi quattro anni per aver gestito le sue competenze con moderazione e determinazione, rimanendo sobriamente fedele al nostro programma elettorale, mantenendo costante dialogo e collaborazione con sindacati e studenti».

Secondo la ricostruzione del vicepresidente di Montecitorio, l’aggressione subita da Valditara non costituisce un episodio isolato o una semplice contestazione personale, ma deve essere radiografata come una minaccia trasparente rivolta a tutta la classe dirigente e ai parlamentari della maggioranza che lo hanno affiancato e sostenuto nel percorso di modernizzazione e messa in sicurezza degli istituti. La postura del partito guidato da Giorgia Meloni esige una risposta clinica, immediata e inflessibile da parte degli organi inquirenti e della magistratura dello Stato, affinché i responsabili del vile gesto vengano rapidamente individuati e isolati, sintonizzando le risposte flessibili della giustizia sul massimo rigore della legalità.

L’attacco ai movimenti radicali e la polemica con i sindaci del PD

Il segmento finale della requisitoria firmata da Rampelli sposta l’asse della polemica direttamente sui sindaci e sugli amministratori locali targati Partito Democratico, accusati di aver tollerato e alimentato indirettamente, attraverso concessioni di spazi e tutele sociali permissive, la proliferazione di laboratori e centri sociali dell’estrema sinistra nei quartieri metropolitani. Una tolleranza che, nell’analisi del deputato meloniano, avrebbe finito per concedere un comfort logistico inaccettabile a quei gruppi che oggi si sentono in dovere di contraccambiare i favori elargiti alzando il livello dello scontro istituzionale e colpendo i presìdi di sicurezza civile dello Stato.

«Stroncare subito questa violenza significa rendere la vita difficile a quei movimenti radicali, anarcoidi e ultra comunisti che si sentono in dovere di contraccambiare i favori elargiti dai sindaci del PD», conclude con toni decisi e spavaldi il vicepresidente Fabio Rampelli, blindando la tenuta etica dell’esecutivo. «La sicurezza e la libertà di pensiero dei nostri ministri non sono uno slogan, ma un diritto inalienabile. Non faremo un solo passo indietro di fronte alle intimidazioni di chi odia il merito e la democrazia». I verbali della Camera sono aperti, le scadenze del ministero confermate e i controlli sui dettagli di sicurezza potenziati: il governo alza lo scudo del diritto, pronto a dimostrare con i fatti che la spensieratezza e il futuro della scuola italiana si difendono unicamente respingendo ogni forma di violenza e intolleranza eversiva.

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Politica

Il “Giusto Sentiero” passa per Nemi: Fratelli d’Italia chiama a raccolta i vertici per il futuro del Paese

QUANDO LA GRANDE POLITICA ESCE DAI PALAZZI E TORNA TRA LA GENTE! UN EVENTO MOZZAFIATO SULLA TERRAZZA DEL LAGO DI NEMI CON MINISTRI E SINDACI! 🇮🇹 🏛️ 👏 Ci sono momenti in cui il futuro del nostro Paese si decide guardandosi negli occhi, in mezzo ai cittadini. Venerdì 18 e sabato 19 settembre, lo splendido borgo di NEMI (in Piazza Roma) ospiterà una gigantesca Convention di Fratelli d’Italia intitolata “Il Giusto Sentiero 2026”! Saranno due giorni carichi di passione, idee e programmi per il futuro, in cui i vertici del Governo scenderanno in piazza per incontrare la nostra gente. Ci saranno grandissimi ospiti e pesi massimi della politica: dal Governatore della Regione Lazio Francesco Rocca, passando per Luciano Ciocchetti, Massimiliano Maselli, Nicola Procaccini, fino ad arrivare a grandissime firme del giornalismo (come Daniele Capezzone) e al Ministro Francesco Lollobrigida! Siete curiosi di leggere il Programma completo, gli orari degli interventi e scoprire come usare le “Navette Gratuite” per parcheggiare senza stress? Cliccate e leggete il nostro articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Siete d’accordo sul fatto che la vera Politica debba ripartire dai “Sindaci” e dai piccoli Comuni per ascoltare i problemi reali dei territori? Parteciperete all’evento? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo articolo per informare tutti i vostri amici!!

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Locandina evento Nemi

Nemi (Roma) – Quando la grande Politica (quella vera, fatta di volti, di strette di mano e di visioni per il futuro) decide di uscire dai freddi e distanti palazzi del potere per tornare a respirare l’aria dei territori, accade sempre qualcosa di magico. Ed è esattamente questo lo spirito vibrante che animerà la meravigliosa Terrazza Byron e la centralissima Piazza Roma nello splendido e suggestivo borgo di Nemi.
Qui, venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026, andrà in scena un evento politico di proporzioni assolutamente massicce e cruciali per il destino della nostra Nazione e della nostra Regione. Su invito di Massimiliano Maselli e della Federazione Provincia di Roma di Fratelli d’Italia, prenderà vita la convention intitolata “Il Giusto Sentiero 2026: il cammino fatto, il futuro da costruire”. Non un semplice e noioso congresso di partito, ma un formidabile momento di confronto aperto in cui i massimi esponenti del Governo, della Regione Lazio, dell’Europa e dei Comuni si guarderanno negli occhi per tracciare le rotte dei prossimi anni. Una due-giorni imperdibile in cui il cuore pulsante dell’Italia tornerà a battere forte partendo proprio dalla meravigliosa cornice dei Castelli Romani.

Il programma del venerdì: dal governatore Rocca all’Europa

La macchina organizzativa accenderà i motori nel pomeriggio di venerdì 18 settembre. Dopo la solenne apertura dei lavori fissata per le ore 15:00, il sipario si alzerà immediatamente su uno dei momenti più attesi in assoluto: alle 15:30 Edy Palazzi introdurrà l’attesissima intervista al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. A condurre questo delicato faccia a faccia sarà il Direttore dell’agenzia AdnKronos, Davide Maria Desario: un’occasione d’oro per tracciare il bilancio del durissimo lavoro svolto per risollevare le sorti e la dignità della nostra Regione.
Alle ore 16:30 si entrerà nel vivo del dibattito nazionale con il panel intitolato “No slogan: risultati concreti, stabilità, occupazione”. Sotto l’attenta moderazione di Dario Martini (Caporedattore politico de Il Tempo), si confronteranno pesi massimi del calibro di Francesco Filini, Paolo Trancassini, Marco Silvestroni, Marco Perissa e Luciano Ciocchetti.
Ma le sfide dell’Italia si vincono a Bruxelles, e per questo alle 17:30 lo sguardo si sposterà su “L’Europa facile facile”, con gli illuminanti interventi di Antonio Giordano, Antonella Sberna e Nicola Procaccini. La prima giornata si chiuderà alle 18:30 restituendo la parola a chi combatte ogni giorno in trincea: i Sindaci. Il dibattito “I Comuni al Centro: risorse, governance e riforme” (introdotto da Silvia Viti e moderato da Stefano Cacciotti) darà finalmente voce agli instancabili amministratori del nostro amato territorio.

Il sabato delle Periferie e dei Grandi Ospiti: Capezzone e Lollobrigida

La mattinata di sabato 19 settembre si preannuncia, se possibile, ancora più densa di emozioni e di contenuti politici di altissimo spessore. Alle ore 10:00 i riflettori si accenderanno sul delicatissimo tema degli “Investimenti nei servizi sociali e socio-sanitari per una reale inclusione”: sarà il giornalista de Il Messaggero, Fernando Magliaro, a intervistare Massimiliano Maselli (introdotto da Laura Nolfi) per spiegare come lo Stato intenda proteggere i cittadini più deboli e fragili.
Dalle ore 11:00 partirà invece un appassionato e corale viaggio nel cuore ferito della Capitale: “Roma Capitale: dal centro alle periferie, la voce dei Municipi”. Sarà una meravigliosa staffetta di testimonianze (introdotta da Antonella Tancredi) che vedrà protagonisti Patrizio Platania, Marco Guercioni, Antonio Villino, Gino Alleori, Giuseppe Conforzi, Marco Palma e Carlo Mattia. A seguire (ore 11:30), il dibattito si infiammerà grazie alla sapiente moderazione del Direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, che stimolerà il confronto tra Francesca Barbato, Marco Perissa e Luciano Ciocchetti.
Il gran finale esploderà alle ore 12:30: Daniele Capezzone intervisterà l’Onorevole Galeazzo Bignami. A impreziosire questa straordinaria chiusura ci sarà la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Una presenza fondamentale per ribadire l’impegno irremovibile del Governo nella difesa sacro e santo del nostro *Made in Italy* agricolo.

Informazioni logistiche: come partecipare a questo storico evento

Prevedendo un afflusso massiccio di cittadini e simpatizzanti provenienti da tutta la Provincia di Roma, l’organizzazione (che ha operato anche tramite i canali ufficiali di Luciano Ciocchetti) ha predisposto un servizio impeccabile per garantire a tutti di vivere queste due giornate in assoluta serenità, ammirando la bellezza del borgo senza impazzire nel traffico.
Sarà infatti possibile parcheggiare comodamente la propria autovettura presso l’ampio parcheggio situato in Via Nemorense (Campo dei Frati, venendo da Genzano), esattamente prima del Cimitero di Nemi. Da quel punto nevralgico, partiranno in continuazione delle navette gratuite che accompagneranno i partecipanti direttamente al cuore pulsante della Convention. Non ci sono scuse per mancare: la grande Politica ha scelto di tornare tra la sua gente, ed è arrivato il momento di farsi trovare pronti per incamminarsi tutti insieme sul Giusto Sentiero.

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