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VITTORIA DI CARATTERE E GRINTA PER L’ISWEB AVEZZANO RUGBY: AL TROMBETTA SCONFITTO IL VERONA PER 16-10

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VITTORIA DI CARATTERE E GRINTA PER L'ISWEB AVEZZANO RUGBY: AL TROMBETTA SCONFITTO IL VERONA PER 16-10

Una partita sporca, fisica e poco spettacolare, quella andata in scena allo stadio “A.Trombetta”, che ha visto l’Isweb Avezzano Rugby sconfiggere il Verona Rugby per 16-10 grazie alla meta di Lisciani e ai punti al piede di Joubert, autore di un 4/5 tra i pali. Un match tutt’altro che facile per i gialloneri che sono stati bravi a contenere la fisicità degli avversari con una difesa solida, attenta e in grado di non concedere nulla. Nonostante alcuni errori di troppo, però, gli abruzzesi non hanno mai perso il focus sulla gara, dimostrando maturità e consapevolezza nei propri mezzi. Una prestazione corale di alto livello, sia tra chi è partito titolare che tra chi è subentrato dalla panchina. Adesso una settimana di pausa per gli impegni del Sei Nazioni prima di andare in trasferta al Torino contro il Cus.

 

Il commento di Simone Del Vecchio, terza linea giallonera, a fine gara: “È stata una partita molto combattuta, anche perché venivamo da due match fisicamente complicati e oggi ci siamo rifatti con una vittoria di grande prestigio. Abbiamo disputato una gara di orgoglio e coraggio, non ci siamo mai tirati indietro e il risultato è più che meritato”.

Così il tallonatore Nicola Rettagliata, tra i veterani della squadra: “Partita molto ruvida, con tanti errori da tutte e due le parti dettati dalla fisicità e dalla durezza negli impatti. Però siamo felici perché é uscito il carattere della squadra, la voglia che abbiamo di lottare per il compagno che abbiamo a fianco. La differenza l’abbiamo fatta lì in tutta la gara, grazie alla voglia di rimediare a un errore ed alla capacità di voltare subito pagina. Questo é stato determinante. Una bella vittoria di gruppo che ci voleva per chiudere questo trittico di partite complicate e molto fisiche, che hanno fatto uscire la forza del nostro gruppo”.

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Lazio capolista nel deserto dell’Olimpico: la dura provocazione di Lotito ai tifosi e il clamoroso “schiaffo” del paragone con la Reggina

LAZIO PRIMA IN CLASSIFICA, MA LA TENSIONE ESPLODE! Lotito attacca duramente i tifosi romani e lancia la clamorosa “provocazione” paragonandoli a quelli della sua Reggina! ⚽️ 🦅 Nel Calcio non ci si annoia mai, e quello che sta succedendo in casa della Lazio ha letteralmente dell’Incredibile! La squadra, caricata dalla ferocia in panchina di Mister Rino Gattuso, vola altissimo: ha conquistato 9 punti nelle prime tre partite e attualmente si trova PRIMA IN CLASSIFICA insieme a Inter e Roma! Un momento magico che in tempi normali avrebbe riempito di entusiasmo lo Stadio Olimpico… e invece la Curva Nord è tristemente DESERTA! I tifosi sono infatti in “Sciopero” permanente contro la Presidenza, e in questo braccio di ferro il patron Claudio Lotito ha deciso di sganciare una vera e propria Bomba mediatica! Dalle pagine del “Fatto Quotidiano”, il Presidente biancoceleste si è tolto tutti i sassolini dalle scarpe: “Siamo Primi in Classifica, di cosa si lamentano? Abbiamo una squadra che combatte, costruiamo l’Academy… e il loro unico scopo assurdo è dirmi che devo andarmene?”. Ma la “Mazzata” per l’orgoglio dei tifosi laziali è arrivata quando Lotito ha tirato in ballo il suo “nuovo acquisto” estivo, la REGGINA: “Qui a Roma c’è un problema endemico e sono pieni di pregiudizi, invece fuori Roma MI AMANO! Ogni volta che scendo a Reggio Calabria i tifosi mi portano letteralmente in TRIONFO!”. Una vera e propria pugnalata al cuore dei tifosi laziali, che rischia di svuotare ancora di più lo Stadio! Le cifre previste per il partitone di Domenica contro il Milan sono Spaventose: si prevedono 10.000 milanisti allo stadio e solo 5.000 laziali! Insomma, una prima della classe costretta a giocare sempre in Trasferta! Leggi tutte le durissime parole di Lotito nel nostro articolo sportivo esclusivo! 👇 🏟️ Voi da che parte state in questa folle situazione? Siete d’accordo con i Tifosi (che accusano Lotito di non tenere davvero alla Lazio o di comprare altre squadre), oppure state con il Presidente (che rivendica i successi in classifica, una società sana e l’ottimo lavoro di Gattuso)? Diteci la vostra vera opinione da sportivi nei commenti, TAGGATE i vostri amici laziali e CONDIVIDETE per far scoppiare il dibattito!

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Claudio Lotito

Roma – Il calcio, si sa, non è mai stato soltanto una fredda e asettica questione di numeri, tattiche o classifiche. Il calcio è, prima di tutto, pura “passione”, senso di appartenenza viscerale e amore per la propria maglia. E quando questa magia emotiva si spezza, si creano dei paradossi sportivi che hanno letteralmente dell’incredibile. Quello che sta vivendo oggi la Lazio è esattamente questo: un cortocircuito surreale.
La squadra biancoceleste (guidata dalla grinta feroce di Rino Gattuso) vola in campo: ha totalizzato 9 punti nelle prime tre giornate e si trova in vetta alla classifica della Serie A, a braccetto con l’Inter e con gli storici cugini rivali della Roma. Un primato inatteso e meraviglioso, che in tempi normali avrebbe scatenato il delirio collettivo e riempito lo stadio in ogni ordine di posto. E invece, lo Stadio Olimpico è un deserto desolante, svuotato da una contestazione durissima e incessante contro il patron Claudio Lotito.

La rivincita di Lotito: “Cosa volete di più?”

Con la squadra capolista, era oggettivamente impossibile che il vulcanico Presidente Lotito restasse in religioso silenzio senza rivendicare i meriti del proprio lavoro manageriale. Sfruttando l’onda lunga delle vittorie di Gattuso e dell’ottimo avvio di campionato, il patron ha deciso di togliersi ben più di qualche sassolino dalla scarpa, rilasciando al Fatto Quotidiano dichiarazioni destinate a far tremare i muri della Capitale.
«Siamo primi in classifica, non vi basta? Non basta comprare i giocatori, avere una squadra determinata, che combatte su ogni pallone, né fare l’Academy, né tantomeno voler fare il nuovo stadio?». Le domande retoriche di Lotito sono un vero e proprio atto d’accusa contro una tifoseria che, a suo dire, lo avversa per partito preso, ignorando colpevolmente i risultati sportivi oggettivi. Per il Presidente, i contestatori sono mossi da pregiudizi ormai fuori dal tempo e fuori da ogni logica razionale: «L’unico assioma per loro è uno solo: Lotito deve andare via», ha sentenziato amaramente il patron biancoceleste.

Lo “schiaffo” della Reggina: “Lì mi portano in trionfo”

Ma la vera benzina lanciata sul fuoco ardente della Curva Nord arriva quando Lotito decide di tracciare un clamoroso parallelo con l’altra sua recentissima creatura calcistica: la Reggina (società sportiva rilevata in Calabria nel giugno scorso). Un’operazione di mercato che i tifosi laziali avevano già mal digerito, vedendola come l’ennesima fastidiosa distrazione economica a discapito della prima squadra della Capitale.
Lotito colpisce duro nell’orgoglio la piazza romana: «Per me parlano i fatti. Fuori Roma mi amano. Ogni volta che vado a Reggio Calabria la gente mi porta letteralmente in trionfo! Qui a Roma, purtroppo, c’è un problema endemico proprio». Parole pesantissime, che suonano alle orecchie del popolo laziale non solo come una provocazione bella e buona, ma come un vero e proprio “schiaffo morale” a chi ha speso anni di vita, soldi e voce per sostenere i colori biancocelesti.

L’incubo di un campionato giocato sempre in “trasferta”

Le conseguenze pratiche ed emotive di questo braccio di ferro infinito rischiano di danneggiare in maniera irreversibile il bellissimo cammino intrapreso in campo dai ragazzi di Rino Gattuso.
Le dichiarazioni taglienti di Lotito, com’era prevedibile, non serviranno minimamente a placare la rabbia dei tifosi organizzati. Lo si è già visto clamorosamente il 30 agosto contro il Genoa, quando la Lazio ha dovuto festeggiare in uno stadio semivuoto e raggelante. Ma il vero dramma psicologico si consumerà domenica prossima, in occasione del big match contro il Milan. Il Corriere dello Sport ipotizza uno scenario apocalittico per l’orgoglio del tifo capitolino: all’Olimpico potrebbero presentarsi ben 10.000 caldissimi tifosi rossoneri a fronte di appena 5.000 coraggiosi sostenitori biancocelesti.
La cruda realtà è che il Presidente Lotito potrà anche sventolare fiero la classifica, ma la sua formidabile Lazio rischia seriamente di dover giocare un’intera stagione come se fosse un eterno, malinconico e doloroso figlio senza casa: perennemente in trasferta.

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Sport

La grande sfida europea di Silvi: oltre 60 squadre di beach volley e la Commissione ACES accendono il sogno di “European Town of Sport 2028”

Silvi scende in campo e gioca la partita della vita per conquistare l’Europa! 🏐🇪🇺 Dall’11 al 13 settembre la città ospita la seconda edizione dello spettacolare Trofeo Beach Volley con oltre 60 squadre pronte a infiammare la sabbia del Lido La Conchiglia. Un weekend storico che vedrà la presenza della Commissione di Valutazione ACES Europe per esaminare la candidatura di Silvi a “European Town of Sport 2028”. Con il pieno e convinto sostegno dell’Assessore regionale Mario Quaglieri e un tour ecosostenibile in e-bike alla Torre del Cerrano, la perla d’Abruzzo è pronta a stupire il mondo. Scoprite tutti i dettagli del maxi-piano nel nostro articolo! 👇❤️🏆

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Assessore regionale allo Sport Mario Quaglieri

Silvi (TE) – Ci sono momenti in cui lo sport supera i confini del rettangolo di gioco o della sabbia per trasformarsi in un motore formidabile di riscatto territoriale, coesione sociale e proiezione internazionale. Per la splendida città di Silvi, perla dell’Adriatico incastonata nella provincia di Teramo, il prossimo fine settimana non sarà semplicemente una parentesi di festa e pallavolo sotto il sole di fine estate. Dall’11 al 13 settembre 2026, la comunità scenderà in campo per giocare la partita più importante della sua storia recente: la conquista del prestigioso titolo di “European Town of Sport 2028”. Un riconoscimento internazionale d’altissimo profilo, riservato ai Comuni sotto i 25.000 abitanti, che valuta lo sport come pilastro fondamentale per il benessere, l’inclusione e la qualità della vita dei cittadini.

La macchina organizzativa comunale è pronta a superare se stessa. Proprio in questi giorni di vigilia, la città ospiterà la Commissione ufficiale di Valutazione di ACES Europe (Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport), giunta sul territorio per esaminare da vicino gli impianti, i progetti sociali e la vivacità del movimento associazionistico locale. Il momento clou di questo esame di Stato della cultura sportiva prenderà il via venerdì 11 settembre, alle ore 10:30, con una conferenza stampa straordinaria e d’altissimo impatto istituzionale presso la Beach Arena del Lido “La Conchiglia”. Sarà questo il tavolo in cui la città svelerà le sue carte davanti ai commissari europei, agli addetti ai lavori e a un pubblico che promette di far sentire tutto il calore e l’orgoglio abruzzese.

La Regione Abruzzo fa quadrato: l’Assessore Quaglieri blinda la candidatura

A testimoniare quanto questa sfida superi i confini municipali per farsi orgoglio di un’intera regione, al fianco dell’Amministrazione Comunale di Silvi si schiererà formalmente la Regione Abruzzo. In conferenza stampa interverrà con fermezza l’Assessore regionale allo Sport, Mario Quaglieri, a suggellare la volontà dello Stato e degli enti locali di fare squadra attorno a un progetto strategico. Silvi si trova a competere in un parterre nazionale agguerritissimo, che vede in gara realtà del calibro di Bellaria-Igea Marina (RN), Busto Garolfo (MI), Cavarzere (VE), Sestriere (TO), Tito (PZ) e Travagliato (BS). Una competizione sana e stimolante che proietta la costa teramana all’interno di un circuito virtuoso governato dai Criteri di trasparenza, accessibilità e merito sportivo.

Il biglietto da visita più nitido, trasparente e rumoroso di questa vitalità sarà la seconda edizione del Trofeo di Beach Volley “Città di Silvi”. I numeri registrati alla vigilia sono da capogiro: oltre 60 squadre provenienti da diverse regioni d’Italia invaderanno la Beach Arena del Lido La Conchiglia. Tre giorni di schiacciate mozzafiato, tuffi sulla sabbia e sguardi incollati alla palla che trasformeranno il lungomare in un immenso villaggio della socialità, dove l’agonismo sposa la spensieratezza e il turismo sportivo si fa volano economico. L’evento è il frutto di un’eccezionale sinergia che unisce il CSI (Centro Sportivo Italiano) – Comitato Provinciale dell’Aquila, la Next Gen ASD e la Blaze Beach School ASD, con il fiero sostegno delle istituzioni.

Dall’Area Marina del Cerrano al Dossier finale: un itinerario nella bellezza sostenibile

La permanenza della Commissione ACES, programmata dal 10 al 12 settembre, prevede un fitto calendario di ispezioni e percorsi esperienziali unici. I delegati non si limiteranno a radiografare le palestre e i campi comunali, ma toccheranno con mano il legame indissolubile tra sport, ambiente e mobilità sostenibile. Sabato è infatti previsto un suggestivo itinerario in bicicletta elettrica che condurrà i commissari nel cuore della meravigliosa Area Marina Protetta “Torre del Cerrano”, con una visita guidata all’antica torre di avvistamento e al Museo del Mare. Un modo poetico per dimostrare come l’attività fisica possa farsi custode e promotrice della biodiversità e dei tesori archeologici del territorio.

Il percorso di valutazione toccherà il suo culmine emotivo e formale nella giornata di sabato 12 settembre, con la presentazione ufficiale del monumentale dossier di candidatura, la consegna formale delle Best Practice e la solenne firma della “Call to Action”. Silvi non racconterà all’Europa solo il cemento delle sue infrastrutture, ma l’anima dei suoi volontari, il sorriso dei bambini che scoprono il gioco di squadra e la dignità di una comunità che rifiuta l’isolamento. È una corsa contro il tempo e contro i cliché, un’iniezione di fiducia che dimostra come una cittadina adriatica possa ambire alle vette d’Europa. Il fischio d’inizio è ormai a un passo: la sabbia è calda, le bandiere europee sventolano sul lungomare e Silvi è pronta a saltare più in alto di tutti per agguantare il proprio futuro.

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Attualità

Il miracolo biancoceleste infiamma la Capitale, il plauso di Antonio Mazzocchi: “La Lazio in vetta zittisce tutti i gufi, la gestione Lotito è da applausi”

La Lazio vola in vetta alla classifica e Antonio Mazzocchi zittisce tutti i gufi e la stampa locale! 🦅⚽️ Con tre vittorie consecutive, i biancocelesti si prendono il primo posto insieme alla Roma e scatta il plauso del Presidente dei Cristiano Riformisti alla gestione lungimirante di Claudio Lotito. Un duro e ironico affondo contro i media romani che profetizzavano “tragedie” estive: “Certe redazioni dovrebbero chiedere le dimissioni dei loro giornalisti e sostituirli con Gattuso per dare una scossa!”. Scoprite tutta la verve del comunicato nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Lazio, calcio

Roma – Ci sono momenti in cui il calcio smette di essere un semplice sport domenicale per trasformarsi in una gigantesca ondata di passione, orgoglio e riscatto sociale che travolge l’anima di un’intera città. All’ombra del Colosseo e lungo le sponde del Tevere, la sponda biancoceleste della Capitale sta vivendo giorni di pura estasi sportiva, respirando un entusiasmo collettivo che non si avvertiva da anni. Davanti al clamoroso e trionfale avvio di stagione della Lazio, si leva alta, ferma e fiera anche la voce della politica e del tessuto civile. Il Movimento dei Cristiano Riformisti, per bocca del suo presidente, l’onorevole Antonio Mazzocchi, ha espresso una piena, totale e incondizionata soddisfazione per il primato in classifica, trasformando il momento sportivo in una profonda riflessione sulla lungimiranza gestionale e sul valore del lavoro silenzioso.

La Lazio vola e fa sognare il proprio popolo. Dopo aver inanellato ben tre vittorie consecutive, contrassegnate da un gioco spettacolare e da una solidità caratteriale spaventosa, la squadra si trova a guardare tutti dall’alto verso il basso, condividendo la vetta solitaria del campionato proprio in un suggestivo ed elettrizzante testa a testa con i cugini della Roma. Un primato che riaccende la fede dei tifosi e che, secondo Mazzocchi, dimostra in modo inoppugnabile la bontà del percorso intrapreso e la cecità di chi, solo fino a poche settimane fa, profetizzava disastri e fallimenti societari.

Il trionfo della programmazione: Mazzocchi blinda il Presidente Lotito

Il cuore dell’intervento del leader dei Cristiano Riformisti si configura come un vero e proprio scudo istituzionale alzato a difesa della presidenza biancoceleste, troppo spesso finita nel mirino di critiche ingenerose. Il Movimento ha voluto manifestare il proprio sincero e profondo compiacimento per l’eccellente, rigorosa e lungimirante guida societaria del Presidente Claudio Lotito. Da oltre vent’anni al timone del club, Lotito ha dimostrato ancora una volta la straordinaria capacità di mantenere la barra dritta nei momenti di tempesta, risanando i bilanci senza mai rinunciare alla competitività sportiva e riportando, passo dopo passo, la Lazio nell’aristocrazia del calcio italiano.

«Questo straordinario avvio di stagione dimostra la bontà del lavoro svolto finora», sottolinea con fermezza l’onorevole Antonio Mazzocchi, evidenziando come i successi sul rettangolo verde siano il frutto naturale di una stabilità aziendale che pochi altri club in Italia possono vantare. La strategia della formica, che punta sulla competenza, sullo scouting e sul rifiuto di spese folli e fuori mercato, ha pagato ancora una volta, trasformando lo scetticismo estivo in una splendida, luminosa e trasparente realtà da primato.

La stoccata ai media locali: «Certe redazioni cambino i registi del catastrofismo»

L’analisi di Mazzocchi si sposta poi sul terreno dell’informazione sportiva capitolina, regalando un affondo ironico, tagliente e privo di ipocrisie contro i network che avevano dipinto l’estate laziale con i colori del dramma imminente. Rilevando come i catastrofici scenari ipotizzati da una certa stampa locale siano stati clamorosamente e sonoramente smentiti dai fatti, il Presidente dei Cristiano Riformisti non usa giri di parole per pungere i professionisti del pessimismo mediatico. Di fronte a una classifica che cancella ogni presunta e “probabile tragedia”, la critica si fa satira pungente.

«Qualche ben noto media romano farebbe bene a chiedere le dimissioni di qualcuno all’interno delle proprie redazioni», ironizza con spavalda lucidità l’onorevole Mazzocchi, lanciando una provocazione che sta già facendo discutere i salotti sportivi della Capitale. «Suggeriamo magari, per dare una scossa all’ambiente, di sostituirlo con il vulcanico Gennaro Gattuso». Una battuta che fotografa perfettamente il clima di festa e di riscatto di una tifoseria che per mesi ha dovuto subire processi preventivi e che oggi, taccuino alla mano e sciarpa al collo, si gode un primato legittimo, meritato e baciato dal sole di una Roma che torna a tingersi orgogliosamente di biancoceleste.

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