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L’Abruzzo incontra la scuola napoletana a Palazzo Piccirilli Bucciarelli per la rassegna 99 Songs

🚨 RASSEGNA 99 SONGS: A L’AQUILA LA GRANDE LIRICA CELEBRA L’INCONTRO STORICO TRA NAPOLI E L’ABRUZZO! 🎶🏛️ Una serata magica di riscoperta musicale nel cuore del capoluogo. Domenica 26 luglio 2026 alle ore 21:00, lo splendido Cortile di Palazzo Piccirilli Bucciarelli ospita un appuntamento d’autore inserito nel cartellone dell’Aquila Capitale della Cultura h24. Un Trio d’eccezione composto dal soprano Maria Chiara Chizzoni, dal tenore Francesco Marsiglia e dal pianista Guido Galterio riporterà in scena le più belle romanze da salotto dell’800 e ‘900. In scaletta le musiche di Tosti, Braga, Leoncavallo e Denza, con i celebri testi scritti da Gabriele d’Annunzio. Un viaggio sentimentale unico, scritto con il cuore e con l’anima. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Il focus completo 👇#99songslaquila | #associazioneeuterpe | #napolielabruzzo | #guidogalterio | #mariachiarachizzoni #francescomarsiglia | #romanzetosti | #gabrieledannunzio | #pagineutili

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Foto Maria Chiara Chizzoni

Le romanze da salotto dell’Ottocento ed il legame storiografico tra l’Aquila e Napoli

L’Aquila – Ci sono progetti musicali nati per riallacciare i fili invisibili della memoria artistica tra diverse regioni, capaci di trasformare i cortili storici dei palazzi nobiliari in veri e propri laboratori di riscoperta filologica in cui la grande tradizione lirica torna a dialogare con la canzone di estrazione popolare. Il fitto programma di eventi ideato per celebrare le rassegne dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura duemilaventiseie si arricchisce di un appuntamento di assoluto rilievo storiografico curato dall’Associazione Musicale Euterpe. Nella serata di domenica ventisei luglio, a partire dalle ore ventuno, il suggestivo Cortile di Palazzo Piccirilli Bucciarelli ospiterà il concerto intitolato Napoli e l’Abruzzo: i compositori abruzzesi e la scuola musicale napoletana tra Ottocento e Novecento. L’iniziativa costituisce la nuova e attesissima tappa del viaggio di 99 Songs, il fortunato cartellone estivo ideato dai maestri Massimo Felici e Claudio Mastracci grazie al fondamentale contributo finanziario concesso dal Ministero della Cultura.

L’ingresso alla serata sarà completamente gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili nel loggiato, i cui dettagli logistici e le cui schede storiche scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il Trio d’eccezione con Maria Chiara Chizzoni, Franco Marsiglia e Guido Galterio

Il concerto si affida all’interpretazione di un organico di altissimo profilo internazionale, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per garantire la massima pulizia del racconto giornalistico. Sul palcoscenico salirà un Trio d’eccezione composto dal soprano Maria Chiara Chizzoni – celebre per le sue passate collaborazioni con Sir Antonio Pappano ed il Premio Oscar Tan Dun – e dal tenore partenopeo Francesco Marsiglia, applaudito nei maggiori teatri lirici del mondo dal Regio di Torino alla Fenice di Venezia, sotto la guida di direttori del calibro di Riccardo Muti. I due cantanti saranno accompagnati al pianoforte dal maestro Guido Galterio, ideatore scientifico di questo specifico percorso sentimental-musicale focalizzato sulla produzione delle romanze da salotto. I musicisti hanno condotto lunghe e complesse ricerche d’archivio per riportare alla luce spartiti rari usciti da oltre un secolo dai circuiti concertistici ufficiali, restituendo dignità esecutiva alla bacheca delle musiche tradizionali.

La riscoperta dei legami artistici tra i compositori appenninici ed i conservatori campani consolida l’offerta del festival, proiettando le novità sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio aquilano.

I brani di Gaetano Braga e le Quattro canzoni d’Amaranta scritte da d’Annunzio

La scaletta della serata si preannuncia densa di suggestioni liriche e cameristiche, alternando i capolavori della scuola napoletana di Saverio Mercadante, Ruggero Leoncavallo ed Enrico De Leva ai gioielli nati dal genio dei compositori abruzzesi, offrendo uno spettacolo di assoluto spessore culturale. Il programma prevede l’esecuzione de La sposa de lu marinare di Mercadante, i brani Quann’ pass’ p’ la via Giulia e La danza di Luigi Denza, accanto alle celebri romanze Mandoline e Adieux a Suzon di Gaetano Braga e ai lavori di Giuseppe Dell’Orefice. Il culmine del pathos interpretativo si raggiungerà con l’omaggio a Francesco Paolo Tosti, del quale verranno eseguite L’ultima canzone, Marechiare ed i celebri brani Invan preghi e Rimanete, vi prego, tratti rispettivamente dalle Quattro canzoni d’Amaranta e dal poemetto La Sera, firmati dalla penna del Vate Gabriele d’Annunzio, per un finale che unisce la poesia alla musica in totale sicurezza filologica.

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L’universo artistico di Elisa Montessori in mostra a Villa Torlonia, a Roma settant’anni di ricerca e autonomia

🚨 ANTOLOGICA EVENTO A ROMA: I MUSEI DI VILLA TORLONIA CELEBRANO L’UNIVERSO ICONICO DI ELISA MONTESSORI! 🎨🏛️ Una parata straordinaria di pittura, filosofia e libertà espressiva accende la Capitale. Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027, il Casino dei Principi ospita “Nel corso del tempo”, la maxi mostra dedicata a Elisa Montessori, artista genovese classe 1931. Il progetto h24, co-curato da Alessandra Mammì e Federica Pirani in collaborazione con la Galleria Monitor, raccoglie oltre 100 opere tra oli d’autore, disegni storici, mosaici e ceramiche. Un viaggio autobiografico unico scritto con il cuore e con l’anima, arricchito da preziosi filmati d’archivio e dal primo catalogo scientifico di Silvana Editoriale. Scopri tutti i dettagli del dossier 👇#elisamontessori | #nelcorsodeltempo | #villatorlonia | #museiincomuneroma | #silvanaeditoriale #artecontemporanea | #alessandramammì | #zetemacultura | #pagineutili

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Elisa Montessori, Dafne, stampa fotografica, 75x75 cm, 1977

L’antologica al Casino dei Principi ed il percorso biografico concepito come un autoritratto

Roma – Ci sono rassegne espositive capaci di trasformare gli spazi monumentali delle dimore storiche in un affascinante diario intimo a cielo aperto, dove la materia pittorica e la sperimentazione visiva si fondono per restituire la complessità intellettuale di una carriera che ha attraversato l’intero Novecento. La Capitale si appresta a ospitare un evento culturale di assoluto rilievo internazionale incentrato sul percorso d’avanguardia dell’artista ligure Elisa Montessori, nata a Genova nel millenovecentotrentuno. La sua imponente mostra antologica, intitolata Nel corso del tempo, aprirà ufficialmente i battenti il trenta settembre per rimanere aperta al pubblico fino al ventotto febbraio duemilaventisette all’interno delle prestigiose sale del Casino dei Principi, plesso museale inserito nel perimetro di Villa Torlonia. Il progetto, curato direttamente dall’autrice insieme alle studiose Alessandra Mammì e Federica Pirani, è promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con i servizi museali di Zètema.

L’itinerario espositivo rifiuta la rigida scansione cronologica per proporsi come un autoritratto totale, i cui dettagli sulle modalità di prenotazione dei biglietti scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il catalogo scientifico di Silvana Editoriale ed i tre documentari d’archivio in galleria

L’allestimento mette a confronto oltre un centinaio di opere d’arte che spaziano dai classici oli su tela ai disegni su carta, arricchiti da installazioni site-specific e prestiti provenienti da importanti collezioni pubbliche, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per preservare la freschezza della cronaca. Il linguaggio eclettico della Montessori si nutre di una fitta bacheca di influenze che collegano la filosofia occidentale alle tradizioni della cultura orientale, unendo la letteratura classica alla saggistica scientifica moderna. A corredo del percorso visivo, i visitatori potranno visionare tre importanti contributi video storici: il film documentario del duemilaquattro girato dal regista Francesco Vaccaro, la videointervista del duemilaventi curata da Davide Ferri ed il recente focus del duemilaventicinque intitolato Gli amici di Titina Maselli, curato da Claudio Crescentini per rievocare i passaggi del dopoguerra romano.

L’evento è accompagnato dal primo catalogo scientifico globale realizzato dalla casa editrice Silvana Editoriale, proiettando le recensioni d’arte sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto romano.

La sperimentazione della ceramica e del mosaico nel segno dell’indipendenza espressiva

La traiettoria di Elisa Montessori descrive il cammino di una testimone complessa del panorama artistico contemporaneo, capace di mantenere per oltre settant’anni una totale indipendenza di pensiero e di tecnica formale, lontana dalle mode passeggere della nazione. La sua versatile ricerca espressiva ha abbracciato con la medesima onestà intellettuale l’uso dei mosaici, della ceramica tradizionale, dei pigmenti puri e di ogni tipologia di supporto cartaceo, offrendo risposte concrete al bisogno di bellezza. Questa preziosa mostra, visitabile dal martedì alla domenica, dimostra come il recupero della memoria visiva costituisca uno scudo contro la massificazione dei linguaggi digitali della società globale. Sostenere lo studio delle grandi maestre del secondo Novecento contribuisce a valorizzare il patrimonio artistico dello Stato, ponendo la crescita culturale al centro dei programmi educativi ed elevando l’indice di condivisione estetica a beneficio di tutte le generazioni.

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Il jazz e la world music stregano il lago di Como, al via la ventitreesima edizione del Tremezzina Music Festival

🚨 FASCINO SUL LARIO: AL VIA LA XXIII EDIZIONE DEL TREMEZZINA MUSIC FESTIVAL TRA JAZZ, FLAMENCO E GRANDI AUTORI! 🎷🌊 Il lago di Como si trasforma nella capitale della grande musica internazionale. Dal 2 al 6 agosto 2026 torna lo storico Tremezzina Music Festival, l’evento diffuso firmato da Musicamorfosi e diretto da Saul Beretta h24. Cinque giorni di concerti d’autore tra borghi da cartolina, chiese antiche e parchi secolari: dal Magnificat di Badrya Razem a Lenno fino al Flamenco Sacro ad Ossuccio, passando per l’atteso live del quintetto Libérica e l’hot jazz anni ’20 dei Dixie Blue Blowers. Un’edizione densa e speciale, interamente dedicata alla storica saggista Luisa Cetti e scritta con il cuore e con l’anima. Scopri l’intero programma del dossier 👇#tremezzinamusicfestival | #musicamorfosi | #saulberetta | #lagodicomoeventi | #jazzlario #luisacetti | #flamencosacro | #villacarlotta | #pagineutili

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Trio Março

I concerti a Griante e la preghiera laica del Magnificat nella chiesa di Santo Stefano

Como – Ci sono rassegne musicali nate per fondere la raffinatezza delle sonorità internazionali alla sfolgorante e suggestiva bellezza del paesaggio lacustre, trasformando le sponde storiche del Lario in un palcoscenico d’avanguardia acustica per i viaggiatori di tutto il mondo. Le piazze, i giardini e le dimore nobiliari comasche si apprestano ad accogliere la ventitreesima edizione del Tremezzina Music Festival, un cartellone denso di appuntamenti in programma dal due al sei agosto. La manifestazione, ideata e coordinata dall’associazione culturale Musicamorfosi sotto la direzione di Saul Beretta e con il sostegno del Comune e della Regione Lombardia, si aprirà domenica due agosto con un evento itinerante nel borgo di Griante. Tra i terrazzamenti panoramici del terreno Pomario si esibirà il trio Março, composto dalle voci di Marta Frigo e Sofia Zavaglia assecondate dalla fisarmonica di Martina Campi, intrecciando pop e world music. Lunedì tre agosto l’asse si sposterà nella chiesa di Santo Stefano a Lenno con il Magnificat, un’invocazione laica per la pace interpretata dalla cantante algerina Badrya Razem con l’organista Roberto Olzer ed il trombettista Giovanni Falzone.

Le esecuzioni sacre e i dialoghi sonori cross-culturali apriranno una bacheca di intense suggestioni, i cui orari e le cui date dei singoli set scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il flamenco sacro ad Ossuccio ed lo spettacolo a pagamento nei giardini di Villa Carlotta

La giornata di mercoledì quattro agosto si preannuncia come la più ricca del festival, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per preservare l’onestà e la freschezza della cronaca vissuta. Al mattino, il santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio farà da sfondo al Flamenco Sacro con la chitarra di Abraham Lojo ed l’organo di Olzer, un’iniziativa inserita nel programma transnazionale Spiritual Music. Nel pomeriggio l’arte si sposterà nello splendido giardino botanico di Villa Carlotta per lo spettacolo Il cielo in una stanza, l’unico set a pagamento della rassegna, che vedrà Badrya Razem collaborare con il pianista catalano Max Villavecchia nella rivisitazione dei grandi classici della canzone italiana. La sera, il parco Teresio Olivelli di Tremezzina si accenderà grazie alle ritmiche iberiche del quintetto Libérica, capitanato dal contrabbassista Manel Fortià e arricchito dal sax di Alba Careta e dalla batteria di Oriol Roca, pronti a fondere il folklore tradizionale alle metriche jazz.

La prevendita dei biglietti per l’evento di Villa Carlotta registra già una parata di richieste, proiettando le disponibilità sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto lariano.

Il jazz degli anni Venti con i Dixie Blue Blowers e la dedica finale a Luisa Cetti

Giovedì cinque agosto il parco Olivelli farà un tuffo nel passato grazie all’hot jazz degli anni Venti proposto dai Dixie Blue Blowers, formazione guidata da Mauro Porro alla cornetta e completata dal trombone di Giorgio Gallina e dal banjo di Martino Pellegrini. Venerdì sei agosto il festival si chiuderà con il progetto reTORNAR, un dialogo raffinato basato sull’improvvisazione tra la cantante catalana Magalí Sare ed il contrabbasso di Fortià, patrocinato dall’Institut Ramon Llull di Barcellona. Tutti i concerti all’aperto saranno ad ingresso libero con libera donazione, prevedendo lo spostamento logistico nell’auditorium della scuola primaria di Ossuccio in caso di maltempo. Questa edizione del duemilaventiseie viene interamente dedicata alla memoria di Luisa Cetti, storica, saggista e attivista femminista milanese, celebrando il suo profondo impegno civile attraverso la forza e l’energia pulita della grande musica condivisa.

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L’amore oltre gli schemi del patriarcato, il Teatro dell’Elce chiude la rassegna estiva a Sesto Fiorentino

🚨 IL TEATRO DELLE EMOZIONI A SESTO FIORENTINO: IL TEATRO DELL’ELCE ROMPE GLI SCHEMI SULL’ANIMA DEL PIACERE! 🎭❤️ Un viaggio profondo e coraggioso per liberare l’amore dai vecchi miti del dolore. Venerdì 24 luglio 2026 alle ore 21:15, il giardino della Biblioteca Ragionieri ospita il gran finale della rassegna “Un palco in biblioteca” con lo spettacolo “Il piacere”, tratto dal celebre saggio della psicologa Carol Gilligan. Diretto da Marco Di Costanzo, con Livia Gionfrida e Stefano Parigi, il live mette il cuore e l’anima in un’indagine h24 che demolisce gli stereotipi del patriarcato per indicare la strada della felicità e dell’inclusione. Orgogliosa l’assessora Irene Falchini per un’edizione da record che ha superato i 2.700 spettatori complessivi. Ingresso libero, prenotazione consigliata. Il focus completo 👇#ilpiacere | #teatrodellelce | #carolgilligan | #bibliotecaragionieri | #sestofiorentino #unpalcoinbiblioteca | #irenefalchini | #marcodicostanzo | #pagineutili

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Il Piacere Teatro Elce

Lo spettacolo ispirato al saggio di Carol Gilligan nel giardino della Biblioteca Ragionieri

Sesto Fiorentino – Ci sono rappresentazioni sceniche capaci di trasformare la saggistica psicologica in una vibrante partitura teatrale, offrendo agli spettatori una mappa emotiva per decifrare le trappole sentimentali della contemporaneità e riscoprire la via dell’autenticità e della felicità. La suggestiva cornice della Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino si appresta a ospitare l’atto conclusivo del cartellone estivo, accendendo i riflettori su una produzione culturale di profondo spessore civile. Venerdì ventiquattro luglio duemilaventiseie, a partire dalle ore ventuno e quindici, la compagnia Teatro dell’Elce salirà sul palcoscenico per presentare Il piacere, un’opera intima e graffiante tratta dalle pagine del celebre volume La nascita del piacere scritto dalla psicologa e studiosa di etica Carol Gilligan. Il lavoro si sviluppa come un’indagine lucida, poetica e coraggiosa sulle relazioni umane, esplorando le ragioni profonde per cui il sentimento amoroso venga storicamente narrato attraverso i codici del sacrificio.

La messinscena unisce la ricerca sul campo alle grandi suggestioni della letteratura classica, i cui testi adattati e le cui recensioni scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La regia di Marco Di Costanzo ed il superamento dei ruoli tradizionali di genere

La performance, diretta e adattata per la scena dal regista Marco Di Costanzo, vedrà sul proscenio l’interpretazione degli attori Livia Gionfrida e Stefano Parigi, impegnati a dare voce a un mosaico di testimonianze reali raccolte dall’autrice americana, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Gli interpreti accompagneranno il pubblico attraverso i miti arcaici e le confessioni moderne, nel tentativo di scardinare quelle gabbie relazionali basate sui ruoli rigidi di mascolinità e femminilità imposti dalle regole secolari del patriarcato. L’ordito drammaturgico si avvale della sonorizzazione live curata dal musicista Andrea Pistolesi, una trama acustica che avvolge i dialoghi spogliandoli di ogni retorica artificiale e trasformando lo spazio della lettura in un paracadute emotivo per ritrovare la vicinanza umana, garantendo l’ingresso gratuito previa registrazione telematica.

La scommessa di portare i temi della legalità affettiva nei luoghi della saggistica riscuote un forte consenso, proiettando le immagini della serata sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto fiorentino.

Il bilancio dell’assessora Irene Falchini ed i record della Notte Bianca a Sesto

L’appuntamento sigilla un’edizione trionfale per la rassegna Un palco in biblioteca, capace di collezionare venticinque spettacoli in due mesi, registrando una parata di sold out per un totale di ben duemilasettecentocinquanta spettatori complessivi nel comprensorio toscano. L’assessora alla Cultura di Sesto Fiorentino, Irene Falchini, ha espresso profonda gratitudine per il lavoro corale svolto dal personale del plesso e dagli uffici municipali, evidenziando come la memorabile Notte Bianca estiva abbia raggiunto la quota record di quattromilacinquecento partecipanti. La delegata della giunta ha sottolineato come questi numeri testimonino la nascita di una vera democrazia culturale, concepita per rendere l’arte di qualità accessibile e aperta a tutte le fasce d’età. Trasformare la vacanza in un’occasione di crescita civile permette di abbattere l’isolamento dei quartieri, restituendo spessore al dibattito pubblico e ponendo il rispetto reciproco e la bellezza al centro delle usanze di convivenza.

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