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Crisi call center a Matera, i lavoratori DataContact in rivolta contro l’intelligenza artificiale

🚨 CALL CENTER IN RIVOLTA A MATERA: I LAVORATORI DATACONTACT DICONO NO AI LICENZIAMENTI DA ALGORITMO! 🛑 Massima mobilitazione contro l’uso selvaggio dell’intelligenza artificiale. Le assemblee sindacali dei dipendenti DataContact siglano un’adesione record allo sciopero nazionale del comparto outsourcing: stop h24 a straordinari e braccia incrociate a fine turno fino al 27 luglio. I sindacati uniti (CGIL, CISL, UIL e UGL) accusano il Governo di silenzio complice davanti a chatbot e assistenti virtuali introdotti per tagliare gli organici. Massima allerta in vista del 29 luglio, data del tavolo d’assalto al MIMIT per la vertenza CallMat: a rischio il futuro di migliaia di famiglie lucane. Il focus completo 👇#datacontact | #callcentermatera | #scioperotelecomunicazioni | #mimitcallmat | #intelligenzaartificiale | #dirittilavoratori | #cronacabasilicata #pagineutili

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assemblea dei lavoratori

L’automazione digitale mette a rischio l’occupazione e sblocca lo sciopero nei call center

Matera – Il progresso tecnologico e la transizione digitale rischiano di trasformarsi in una mannaia occupazionale per migliaia di famiglie se non governati da precise regole sociali condivise tra le parti. Nelle sale operative della sede lucana di DataContact si è registrata un’ampia e partecipata mobilitazione del personale, riunito in assemblea per discutere le profonde e preoccupanti trasformazioni che stanno investendo l’intero comparto dei servizi di assistenza clienti e della gestione dei processi aziendali. Le rappresentanze sindacali denunciano il massiccio e repentino ricorso a assistenti virtuali e sistemi automatizzati di risposta, introdotti unilateralmente dai vertici societari senza un preventivo confronto con i delegati interni e senza la pianificazione di percorsi di riqualificazione professionale adatti a tutelare i livelli d’impiego della provincia.

I lavoratori hanno confermato il pieno sostegno al calendario di scioperi nazionali che prevede fino al ventisette luglio due ore di astensione a fine turno per i contratti a tempo pieno e un’ora per i part-time, i cui dati di adesione scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il tavolo del ventinove luglio al Mimit per CallMat ed il silenzio delle istituzioni centrali

La fragilità del sistema dei servizi di customer care nel Mezzogiorno è aggravata dall’incertezza legata al rinnovo delle grandi commesse pubbliche e private, oltre che dai continui fenomeni di delocalizzazione all’estero che impoveriscono l’economia della Basilicata, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. L’attenzione delle sigle sindacali è rivolta al cruciale appuntamento istituzionale fissato per il ventinove luglio a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove verrà discussa la delicata vertenza che coinvolge l’azienda CallMat. Si tratta di un passaggio fondamentale per definire una politica industriale nazionale capace di arginare la precarizzazione e di governare l’innovazione, ponendo la salvaguardia dei salari al centro dell’agenda e garantendo la totale sicurezza contrattuale dei dipendenti della nazione, a tutela dei consumatori dello sportello telefonico.

Le segreterie territoriali chiedono l’applicazione rigorosa delle leggi nazionali e dell’articolo cinquantatré del contratto collettivo delle telecomunicazioni, proiettando la protesta sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

Il documento unitario dei sindacati lucani per la tutela delle famiglie e dei diritti

In una nota congiunta firmata dai referenti di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom, Uilfpc ed Ugl Telecomunicazioni, tra i quali Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Francesca Chisena, Giovanni Letterelli, Ivan Mecca, Pino Giordano e Cosimina Saracino, viene ribadito che l’innovazione non può diventare l’alibi per ridurre gli organici della provincia. I corpi intermedi esigono l’apertura immediata di un tavolo permanente per frenare i licenziamenti tecnologici, dimostrando come la cooperazione paritetica tra le ditte ed i comandi sindacali sia l’unica via per difendere le professionalità costruite in anni di esperienza sul campo. Questa sinergia d’assalto mira a fare in modo che gli algoritmi si configurino come uno strumento di sviluppo e non come un mezzo per cancellare i diritti, offrendo risposte veloci ed efficaci alle ditte oneste, ponendo il benessere dei lavoratori in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi dello Stato.

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Attualità

Sfruttamento nel turismo a Matera, l’atto d’accusa dell’Ugl dopo l’inchiesta shock del TG5

🚨 DENUNCIA SHOCK A MATERA: DOPO IL SERVIZIO DEL TG5, L’UGL CHIEDE UN PIANO STRAORDINARIO CONTRO LO SFRUTTAMENTO NEL TURISMO! 🛑 Fine delle ipocrisie. Le immagini trasmesse dal TG5 sulle condizioni dei lavoratori stagionali in Basilicata confermano ciò che il sindacato denuncia da anni. Il Segretario Provinciale Pino Giordano alza la voce h24 contro turni da 12 ore, contratti part-time fittizi e la piaga del lavoro “grigio” che distrugge pensioni, TFR e tutele in caso di infortunio. Sotto accusa anche le relazioni opache e i potenziali conflitti di interesse tra controllori e controllati. L’UGL chiede l’intervento immediato di Prefettura e Guardia di Finanza per blindare la legalità e difendere le ditte oneste dalla concorrenza sleale. Il dossier completo 👇#uglmatera | #sfruttamentoturismo | #tg5inchiesta | #pinogiordano | #lavorogrigio | #basilicatacronaca | #legalitàlavoro | #stagionalitutelati | #pagineutili

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I turni massacranti e la piaga del lavoro grigio emersi dall’inchiesta giornalistica

Materia – Ci sono inchieste televisive capaci di scuotere l’opinione pubblica nazionale, ma che per i sindacalisti sul territorio rappresentano semplicemente la conferma di una battaglia quotidiana combattuta nella solitudine delle aule contrattuali. Le immagini trasmesse dai giornalisti del TG5 sulle condizioni di impiego nel comparto turistico della Basilicata hanno portato alla ribalta una realtà fatta di turni estenuanti da undici o dodici ore al giorno, riposi settimanali sistematicamente negati e straordinari mai inseriti nei conteggi economici. Il segretario provinciale della federazione dei lavoratori, Pino Giordano, ha evidenziato come il problema non riguardi episodi isolati, bensì una radicata struttura di illegalità incentrata sul lavoro grigio. Questa pratica si consuma attraverso l’utilizzo di contratti a tempo parziale per coprire prestazioni a tempo pieno, con il pagamento delle ore eccedenti fuori busta, una manovra che penalizza il trattamento di fine rapporto ed impoverisce le future pensioni dei giovani della provincia.

Le ripercussioni di questo sistema colpiscono l’accesso agli ammortizzatori sociali come la Naspi, riducendo le tutele in caso di infortunio e limitando la possibilità per le famiglie di ottenere prestiti bancari, con dati e testimonianze che scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La denuncia contro le relazioni opache ed il rischio di conflitti di interesse nella ricettività

L’affondo del sindacato lucano non si limita alla condanna dei datori di lavoro scorretti, ma punta il dito contro la rete di silenzi e di ipocrisie che per anni ha coperto le violazioni a danno dei lavoratori stagionali, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. L’organizzazione esige che venga fatta piena luce su potenziali situazioni di incompatibilità o sovrapposizione di ruoli all’interno degli organismi di rappresentanza che incidono sulle dinamiche del turismo lucano. Esiste il forte timore che la vicinanza eccessiva tra controllori e controllati possa generare relazioni opache, capaci di soffocare la trasparenza e di scoraggiare le denunce da parte di chi si ritrova isolato. L’Ugl precisa che la stragrande maggioranza delle ditte opera nel pieno rispetto delle regole civili, subendo la concorrenza sleale di chi abbatte artificialmente i costi della manodopera per dominare il mercato della provincia.

La difesa delle imprese oneste e la salvaguardia della dignità delle persone impongono un cambio di passo immediato, proiettando la richiesta di trasparenza sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

La richiesta di un piano straordinario di legalità e le ispezioni nei villaggi della Basilicata

Per arginare il fenomeno e ripulire l’immagine di un territorio fondato sull’accoglienza e sulla valorizzazione culturale, il sindacato ha formalizzato la richiesta per il varo di un Piano Straordinario di Legalità nel Turismo. Il progetto deve vedere lo schieramento paritetica della Prefettura, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dei comandi della Guardia di Finanza e degli istituti previdenziali per avviare controlli coordinati ed ispezioni a tappeto durante tutta la stagione estiva. Non bastano più le passerelle politiche o i convegni di facciata: servono verifiche sul campo nelle strutture ricettive, il rafforzamento degli organici ispettivi e la garanzia dell’anonimato per i dipendenti che scelgono di segnalare le irregolarità. Questa cooperazione paritetica tra le forze di polizia ed i corpi intermedi costituisce un pilastro strategico fondamentale per innalzare l’indice di vivibilità locale, offrendo risposte veloci.

Ogni giorno di ritardo nell’applicazione delle sanzioni si traduce in nuovi diritti negati, ponendo la tutela dei contratti e la dignità del lavoro al centro delle agende di sviluppo in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi della repubblica italiana.

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Attualità

Agricoltura, le priorità dell’Ugl per il rilancio del Metapontino e della provincia di Matera

🍎 L’Ugl Matera scende in campo accanto agli agricoltori del Metapontino per chiedere infrastrutture moderne, gestione efficiente delle acque e nuove politiche occupazionali. Il futuro della Basilicata passa dai campi e dal lavoro.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#agricoltura #materanews #ugl #basilicata #metapontino

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Lollobrigida sulla diga di Montecotugno

Matera – Le prospettive del comparto primario in Basilicata sono finite al centro di un intenso confronto istituzionale che ha visto protagonista il territorio lucano. Il Segretario Provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, ha partecipato a una serie di appuntamenti strategici alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. L’evento, promosso dall’Assessore regionale alle Politiche Agricole, Carmine Cicala, ha toccato snodi nevralgici per l’economia locale, partendo dal sopralluogo alla diga di Montecotugno, opera fondamentale per il sistema irriguo regionale, fino a giungere al convegno dedicato alle prospettive di crescita del settore agricolo.

L’importanza della risorsa idrica per le imprese locali

La visita alla diga di Montecotugno, effettuata insieme al Presidente di Acque del Sud, Luigi Decollanz, ha permesso di focalizzare l’attenzione su una delle questioni più spinose per l’agroalimentare lucano: la gestione oculata dell’acqua. Per le aziende distribuite tra le campagne di Policoro, Scanzano Jonico, Bernalda e le fasce costiere che si affacciano sullo Ionio, l’accesso costante alle risorse idriche rappresenta il prerequisito minimo per la sopravvivenza. Pino Giordano ha ribadito come la sicurezza idrica sia il pilastro su cui fondare qualsiasi strategia di sviluppo. Senza una programmazione efficiente, le eccellenze ortofrutticole del Metapontino rischiano di subire battute d’arresto pesanti, condizionate non solo dai mutamenti del clima ma anche dall’inadeguatezza di alcune reti di distribuzione che necessitano di interventi di manutenzione e ammodernamento.

Il sindacato ha voluto sottolineare che la stabilità fornita dagli invasi è il motore che permette alle imprese di programmare i cicli produttivi, garantendo al contempo la continuità occupazionale per i lavoratori stagionali e fissi che animano le aziende locali. La sinergia tra le istituzioni regionali e il dicastero guidato da Lollobrigida è vista come un’occasione per superare le frammentazioni burocratiche che spesso rallentano i cantieri di manutenzione straordinaria.

Sostegno al lavoro e ricambio generazionale nei campi

Nel corso degli interventi, Giordano ha portato il saluto del Segretario Generale dell’Ugl, Paolo Capone, ribadendo la ferma volontà del sindacato di restare al fianco di chi, ogni giorno, contribuisce con fatica e lungimiranza alla crescita del PIL regionale. Il settore agricolo in provincia di Matera non è soltanto un contenitore di dati economici, ma rappresenta l’identità profonda di migliaia di nuclei familiari. Le criticità sollevate riguardano da vicino l’aumento dei costi di produzione, che spesso erodono i margini di profitto degli agricoltori impegnati nella valorizzazione dei prodotti dop e igp del brand Basilicata.

La proposta dell’Ugl si articola attorno a una visione che mira a trattenere i giovani nei territori rurali. Per invertire la tendenza allo spopolamento, non bastano i contributi a pioggia, ma servono politiche che favoriscano il ricambio generazionale tramite la semplificazione amministrativa e l’accesso al credito facilitato. Il lavoro agricolo, secondo la sigla sindacale, deve essere riposizionato nel dibattito pubblico come una professione altamente specializzata, capace di integrare l’innovazione tecnologica con la sapienza tradizionale del territorio materano.

Infrastrutture e visione strategica per il sud

Il confronto ha evidenziato come il distretto agricolo della provincia di Matera meriti una programmazione di lungo periodo. Gli investimenti infrastrutturali sono necessari per collegare meglio i centri di produzione con i mercati di sbocco, riducendo i costi logistici che gravano sulle imprese del Metapontino. Giordano ha espresso apprezzamento per l’attenzione che il Governo centrale sta riservando al Sud, ma ha chiesto che le promesse si trasformino in cantieri aperti e in misure di defiscalizzazione per le aziende che investono in innovazione.

L’impegno dell’Ugl Matera, in linea con quanto espresso durante gli incontri istituzionali, prosegue con l’obiettivo di trasformare le criticità strutturali in punti di forza. La provincia di Matera, con le sue peculiarità geografiche e la qualità delle sue produzioni, può ambire a una leadership nel settore primario se supportata da un quadro normativo che premi il merito e la qualità. Il sindacato dichiara di voler continuare a portare le istanze dei lavoratori nei tavoli tecnici, mantenendo alto il livello di dialogo con l’Assessorato regionale e il Ministero, con l’obiettivo di garantire un futuro solido alle prossime generazioni di agricoltori lucani che scelgono, nonostante le difficoltà, di restare a coltivare la propria terra.

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Attualità

Sanità a Matera, l’Ugl difende la Dialisi di Policoro e Tinchi: Pino Giordano sostiene Latronico

🚨 SANITÀ IN BASILICATA: L’UGL BLINDA I REPARTI DI DIALISI A POLICORO E TINCHI! Si accende lo scontro sui servizi pubblici. Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, scende in campo con una durissima nota ufficiale a difesa degli ospedali lucani, esprimendo pieno e totale sostegno all’Assessore Regionale Cosimo Latronico ed al Direttore Generale dell’ASM Maurizio Friolo. Il sindacato chiede lo stop immediato alle polemiche e alle strumentalizzazioni politiche che spaventano i malati: “Basta chiacchiere, la Dialisi di Policoro e Tinchi sono presidi fondamentali di prossimità per i pazienti nefropatici e vanno valorizzati insieme ai medici e agli infermieri che lavorano h24”. I dettagli del faldone 👇#uglmatera | #pinogiordano | #sanitàlucana | #dialisipolicoro | #dialisitinchi | #cosimolatronico | #mauriziofriolo | #ospedali | #basilicatacronaca | #pagineutili

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Laboratorio dialisi

L’appoggio dell’Ugl al direttore generale dell’Asm Maurizio Friolo ed ai medici del territorio

Matera – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di potenziamento delle infrastrutture ospedaliere nel Mezzogiorno e valorizzazione dei livelli assistenziali della medicina specialistica della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti della sanità pubblica e sulla necessità impellente di sottrarre i reparti salvavita alle logiche della contrapposizione partitica permanente per tutelare i corpi sociali e i pazienti fragili dello Stato, registra una decisa presa di posizione. I vertici della federazione provinciale dell’Ugl Matera, riuniti per analizzare lo stato dei servizi assistenziali nel distretto lucano, hanno formalizzato un comunicato d’assalto. Il segretario provinciale Pino Giordano ha espresso il totale e convinto schieramento del sindacato a favore della pianificazione strategica portata avanti dall’assessore regionale alla salute Cosimo Latronico e dal direttore generale dell’Asm Maurizio Friolo per deliziare i cittadini.

La nota sindacale esige l’immediata cessazione delle polemiche strumentali incentrate sulla gestione dei flussi clinici della provincia, respingendo i tentativi di alimentare panico e diffidenza tra gli utenti della rete e proiettando i dati della verità contabile sui display dei consumatori mobili.

La difesa dei nefropatici a Policoro ed il valore assistenziale del presidio di Tinchi

Il faldone delle rivendicazioni sindacali si focalizza in modo stringente sulla salvaguardia delle attività terapeutiche erogate presso i centri di Dialisi operanti nelle località di Policoro e Tinchi, entrambe inserite nel perimetro geografico della provincia materana. Secondo la saggistica esposta da Pino Giordano, il reparto di nefrologia di Policoro costituisce un traguardo di rilievo assoluto per l’intero comprensorio del Metapontino, configurandosi come un investimento fondamentale sulla prossimità delle cure, mentre lo stabilimento di Tinchi rappresenta un presidio di frontiera insostituibile per la cura dei malati. L’Ugl esorta il management della salute, coordinato inline dal direttore sanitario Domenico Gigliobianco, a blindare la serenità dei nuclei familiari dei dializzati, offrendo risposte veloci ed efficaci alle bacheche dei bisogni.

La valorizzazione del personale sanitario, composto da medici specialisti, infermieri professionali, operatori socio-sanitari e tecnici di laboratorio, risulterà l’unico dispositivo idoneo a garantire l’efficienza contrattuale delle prestazioni erogate nelle corsie ospedaliere della provincia meridionale.

I carichi di lavoro degli infermieri in Basilicata ed il ruolo dell’Azienda Sanitaria di Matera

L’organizzazione dei lavoratori ha richiamato l’opinione pubblica al rispetto ed al riconoscimento dei sacrifici quotidiani compiuti dai dipendenti pubblici, costretti a fronteggiare carichi di lavoro ingenti a causa dei faldoni legati al blocco del turnover nazionale, operando inline per assicurare i Livelli Essenziali di Assistenza in totale sicurezza. La cooperazione paritetica tra i comandi dell’Asm, la giunta della Regione Basilicata ed i corpi intermedi del terzo settore costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività ricettiva delle strutture e sollevare l’indice di vivibilità dei borghi lucani, offrendo soluzioni rapide alle riforme del welfare. Il sindacato ha ribadito che la sanità pubblica non si difende con le parole di circostanza, ma schierando investimenti mirati.

Il consolidamento delle terapie dialitiche nel Vastese e nel Materano rassicura i viaggiatori internazionali e i residenti delle zone suburbane, dimostrando come l’autorevolezza dello Stato nella tutela dei diritti civili fondamentali della persona consenta di edificare una solida architettura di convivenza civile in piena conformità con le leggi.

I registri ufficiali dei LEA nella sanità del Mezzogiorno ed i collegamenti con il Ministero

La promozione di queste campagne a sostegno della medicina ospedaliera rappresenta un elemento di rilievo per monitorare lo stato delle riforme sanitarie in Italia, assicurando la trasparenza degli atti pubblici e la legalità dei controlli in piena conformità con le linee guida dello Stato. Per esaminare i registri statistici sui posti letto attivati, consultare i calendari dei successivi tavoli di monitoraggio aziendale o verificare i bollettini epidemiologici della provincia lucana, i cittadini e i professionisti del settore forense o medico possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero della Salute per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali.

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