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VITTORIA DI CARATTERE E GRINTA PER L’ISWEB AVEZZANO RUGBY: AL TROMBETTA SCONFITTO IL VERONA PER 16-10

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VITTORIA DI CARATTERE E GRINTA PER L'ISWEB AVEZZANO RUGBY: AL TROMBETTA SCONFITTO IL VERONA PER 16-10

Nella poule promozione della serie C, la squadra cadetta perde sul campo del Rugby Anzio per 23-16. Così il coach Luca Di Giulio: “Sappiamo la difficoltà di questa poule promozione ma dobbiamo esprimerci al meglio per essere competitivi. Il processo di crescita va avanti, ma dobbiamo imparare a essere più cinici e aggredire la partita quando il momento è propizio. Peccato per questo risultato, ma non lasciamoci abbattere. Focus sulla prossima gara già a partire da domani”.Da registrare la sconfitta per l’U.18 nel campionato Elite contro Cavalieri Union Prato Sesto (5-29) e la vittoria per l’U.16 contro il Pescara Rugby (59-5).


TABELLINO

Avezzano (AQ) stadio “A.Trombetta” – domenica 1 marzo 2026
Isweb Avezzano Rugby v Verona Rugby 16-10 (3-7)

MarcatoriP.t. 16′ m. Zorzetto tr Lamensa (0-7), 17′ cp Joubert (3-7); S.t. 50′ m. Lisciani tr. Joubert (10-7), 57′ cp Scaldaferri (10-10), 61′ cp Joubert (13-10), 77′ cp Joubert (16-10)

Isweb Avezzano Rugby: Dapit (68′ Robazza), Di Giammarco, Teodori, Lisciani, Pirruccio, Joubert, Robazza (57′ Bartolini – 58′ Du Toit), Grant, Del Vecchio, Fierro (66′ Crea), Basha (57′ Taylor), Bucci (66′ Ponzi), Silla (57′ Di Giacomo), Rettagliata (57′ Pais), Mocerino (66′ Federico). A disp: Federico, Pais, Di Giacomo, Taylor, Ponzi, Crea, Bartolini, Du Toit. All. Rotilio

Verona Rugby: Dowd, Franchini (61′ Binelli), Scaldaferri, Quintieri, Mastandrea (75′ Fagioli), Lamensa (41′ Sardo), Ferreira, Tonetta, Munro (41′ Liut), Veliscek, Zago, Redondi, Zago (61′ Bezzolato) Galanti (60′ Perbellini), Zorzetto (60′ Zurlo), Piazzalunga (76′ Triunfo). A disp: Triunfo, Zurlo, Perbellini, Liut, Bezzolato, Fagioli, Sardo, Binelli. All. Badocchi

Arbitro: Pompa
Cartellini:
Calciatori: Lamensa 1/2 (Verona Rugby), Joubert 4/5 (Isweb Avezzano Rugby)
Note: Giornata soleggiata, circa 300 persone sugli spalti
Punti conquistati: Isweb Avezzano Rugby (4) Verona Rugby (1)

Foto: Federica Michetti

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Calcio

Notte Magica al Sinigaglia: il Como distrugge il Lipsia 4-1 all’esordio storico in Champions League! Baturina e Douvikas entrano nella Leggenda

NOTTE MAGICA E STORICA AL SINIGAGLIA! Al debutto in Champions League, il Como umilia e distrugge il Colosso Lipsia con un clamoroso 4-1! Le Pazzesche Pagelle del Match! ⚽ 🏆 Ci sono delle Notti “Magiche” e indescrivibili in cui le bellissime Favole Calcistiche diventano finalmente Realtà! Sentire suonare le note Celesti del famigerato “Inno della Champions League” sotto le stelle dello Stadio Sinigaglia aveva già fatto piangere di gioia migliaia di tifosi e appassionati di Calcio lariani, ma i ragazzi allenati da Mister Cesc Fabregas hanno voluto regalare alla Città e all’Italia intera un Miracolo ancora più grande! Nella prima, storica e incredibile apparizione nella massima Competizione Europea, il fantastico COMO ha letteralmente umiliato a preso a “Pallate” i fortissimi tedeschi del RB Lipsia, schiantandoli con uno spaventoso 4-1 finale! È l’unica Squadra Italiana a essersi presa i “Tre Punti” al primissimo colpo d’esordio! Nessuna “Paura” o inutile tattica difensiva: Fabregas ha scatenato i suoi giocatori mettendo in campo un “Pressing” asfissiante e feroce! Ad aprire le danze storiche è stato un Mostruoso e inarrestabile Martin BATURINA (Voto 8,5 in Pagella), che ha approfittato di un orrendo errore della difesa per sbloccare la gara al 15′! E da lì, è stato Purosangue Spettacolo Azzurro! Il bomber greco Tasos DOUVIKAS (Voto 8) ha raddoppiato in contropiede con la freddezza di un “Cecchino”, seguito dalle reti d’autore in folata offensiva di Diao e del giovanissimo Maximo Perrone che al 90′ minuto ha chiuso il roboante “Poker”! Da segnalare un clamoroso “Monumento” a centrocampo per Da Cunha e i due magici Assist sfornati dalla mente geniale di Paz! Leggi tutta la fiammante Cronaca, il capolavoro tattico di Mister Fabregas e tutti i nostri “Voti D’Oro” ai Giocatori del Como nel nostro meraviglioso e infuocato articolo Sportivo! 👇 💙 Amici tifosi e amanti dello Sport “Romantico”, vi siete emozionati anche voi nel vedere una favola meravigliosa come quella del Como riuscire ad annientare in Europa uno squadrone multimilionario e gigantesco come il Lipsia? Vi è piaciuto il coraggio “Spagnolo” di Fabregas che non si è difeso per nulla ma ha attaccato a viso aperto gli avversari fin dal primo minuto? Chi è stato secondo voi il VERO “Migliore in Campo” del Match? Diteci la vostra spassionata opinione Calcistica nei commenti e TAGGATE i vostri compagni di tifo (anche Juventini, Milanisti o Interisti) per fargli leggere l’impresa del Como, CONDIVIDENDO ovunque a dismisura questo articolo per festeggiare il Calcio Italiano!

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Stadio Sinigaglia

Como – Ci sono serate, nel magico e folle mondo del calcio, destinate a rimanere scolpite per l’Eternità nei cuori, nella memoria e nei libri di Storia di un’intera città. Quando ieri sera, sotto il cielo stellato del lago, sono risuonate le inconfondibili e solenni note dell’inno della Champions League all’interno dello Stadio Sinigaglia, a molti tifosi lariani sono venuti i brividi e le lacrime agli occhi.
Ma il pianto di gioia si è trasformato ben presto in un autentico, selvaggio e trionfale ruggito di dominio: alla sua primissima, storica e attesissima apparizione nella massima competizione calcistica europea, il favoloso Como allenato da Cesc Fabregas ha letteralmente annientato il potentissimo RB Lipsia con un roboante e inappellabile 4-1. Una prestazione mostruosa, che ha reso la squadra lariana l’unica formazione italiana capace di conquistare i preziosissimi tre punti al primissimo colpo in questa edizione della coppa dalle grandi orecchie.

Il capolavoro di Fabregas: pressing, aggressività e coraggio da leoni

Meglio di così era letteralmente impossibile persino sognarlo. Mister Fabregas, sceso in campo con ben quattro esordienti assoluti in Champions League nella formazione titolare, ha dimostrato all’Europa intera cosa significhi avere la “mentalità vincente” tatuata nel DNA.
Nessuna paura reverenziale contro i colossi tedeschi, nessuna inutile tattica difensiva: l’allenatore spagnolo ha riproposto fedelmente il suo marchio di fabbrica, schierando Milla a centrocampo insieme a Da Cunha e lanciando dal primo minuto il greco Tasos Douvikas (che ha vinto il serratissimo ballottaggio offensivo con l’ex juventino Moise Kean). Un messaggio chiarissimo lanciato al continente intero: il Como vuole e pretende di essere sempre sé stesso, dominando l’avversario con un gioco aggressivo, palla a terra, fatto di immensa qualità, coraggio e triangolazioni veloci in qualsiasi competizione.

Baturina devastante e la firma letale di bomber Douvikas

Le intenzioni bellicose dei lombardi vengono premiate sul campo fin dalle primissime e vibranti battute di gioco. Il Lipsia prova timidamente a mettere fuori la testa dal guscio, ma viene investito da uno tsunami azzurro. Al 15′ minuto si consuma l’esplosione nucleare del Sinigaglia: Douvikas sfonda in area sulla fascia destra e mette una palla velenosa in mezzo, la difesa tedesca pasticcia in modo disastroso con Baku che respinge corto, ed ecco piombare come un falco Martin Baturina. L’impatto è letale, la palla gonfia la rete ed è 1-0.
Il Como, gasato dal vantaggio, prende a schiaffi tattici i tedeschi, creando spunti a ripetizione con Paz, Diao e Douvikas. Al 34′ arriva la reazione orgogliosa del Lipsia con un missile mortifero da fuori area di Maksimovic, ma un miracoloso e felino intervento del portiere Butez salva il risultato. È solo il preludio all’Apoteosi del raddoppio: pochi istanti dopo, Baturina si traveste da rifinitore e ricambia il favore lanciando centralmente Douvikas in profondità. Il bomber greco è un cecchino di ghiaccio e non perdona: 2-0 da impazzire.

Diao e Perrone chiudono il poker: la reazione d’orgoglio

L’inizio della fredda ripresa sembra regalare ai tedeschi un copione diverso, con il Lipsia che tiene furiosamente il pallino del gioco alla ricerca della rimonta. Ma il Como è una macchina perfetta e spietata in contropiede: una splendida folata offensiva vede Douvikas innescare la corsa di Paz, che a sua volta serve un cioccolatino per Assane Diao, bravissimo a bruciare la distratta difesa teutonica e a siglare il 3-0.
Una festa perfetta che viene interrotta soltanto momentaneamente quattro minuti più tardi, quando Maksimovic trova il jolly da fuori area che trafigge Butez (3-1). Mister Fabregas, da grande stratega, blinda la squadra passando a un più coperto 5-4-1 inserendo forze fresche. Il Lipsia spinge, guadagna corner e fa tremare le curve lariane, ma al 90′ minuto è ancora il Como ad esaltarsi: l’inesauribile Paz inventa un clamoroso e celestiale assist dipinto per Maximo Perrone, che cala il monumentale poker definitivo (4-1). È la consacrazione totale.

Le Pagelle del Sinigaglia: Baturina entra nella Storia

Le pagelle finali della serata riflettono l’epicità di questa partita storica per tutto il movimento calcistico italiano:
Martin Baturina (Voto 8,5): Un prestigiatore assoluto. Segna il primo, storico gol in Champions, regala l’assist a Douvikas e si prende le chiavi della partita ridicolizzando il centrocampo tedesco. Nella Storia.
Tasos Douvikas (Voto 8): Una furia indomabile. Apre gli spazi, vince fisicamente tutti i duelli e segna con una freddezza glaciale che fa innamorare i tifosi lariani. Macchina da gol.
Da Cunha (Voto 7,5): Costruitegli un Monumento fuori dallo stadio. Corre per tre, pressa chiunque respiri, cuce il gioco in mezzo al campo e sfiora persino la rete della gloria personale. Motorino inesauribile.
Paz (Voto 7,5): Ruba due preziosissimi assist dal cilindro per Diao e Perrone nel momento del bisogno, facendo sempre la cosa giusta. Mente superiore.

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Sport

L’Europa esamina Silvi e la spiaggia esplode di passione: al via il Trofeo di Beach Volley con 60 squadre e il sogno olimpico del 2028

Silvi fa il pieno di atleti e vola verso la conquista del titolo di Comune Europeo dello Sport! 🏐🇪🇺☀️ Presentata ufficialmente questa mattina alla Beach Arena del Lido La Conchiglia la seconda edizione del Trofeo di Beach Volley “Città di Silvi”, alla presenza esclusiva della Commissione valutativa di ACES Europe per il 2028. Un successo monumentale con circa 60 squadre pronte a sfidarsi sulla sabbia per tre giorni di gare. L’Assessore Mario Quaglieri blinda il trionfo dello sport come motore del turismo, annunciando il record dell’Aeroporto di Pescara a 1,2 milioni di passeggeri. Scoprite l’intero programma del weekend nel nostro articolo! 👇❤️🏆

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Seconda edizione del Trofeo di Beach Volley “Città di Silvi”

Silvi (TE) – Ci sono granelli di sabbia capaci di trattenere il sudore, la fatica e i sogni di un’intera comunità, e ci sono schiacciate sotto rete che non servono semplicemente a conquistare un punto sul tabellone, ma a proiettare un intero territorio verso i palcoscenici più prestigiosi d’Europa. La splendida città di Silvi, perla della costa teramana, ha inaugurato ufficialmente questa mattina una tre giorni destinata a cambiare per sempre le sorti della sua programmazione turistica e sportiva. Presso l’avveniristica e gremita Beach Arena del Lido “La Conchiglia”, sotto gli occhi attenti di commissari internazionali e istituzioni, ha preso il via la seconda, imponente edizione del Trofeo di Beach Volley “Città di Silvi”. Un inizio col botto, baciato dal sole di settembre, che trasforma il lungomare adriatico nel cuore pulsante dello sport d’avanguardia.

A impreziosire e rendere solenne la conferenza stampa di presentazione della kermesse è stata una coincidenza temporale dal valore politico ed etico inestimabile. In prima fila, taccuino alla mano, si sono infatti accomodati i membri della severa Commissione valutativa di ACES Europe, giunti in Abruzzo per radiografare le infrastrutture, i progetti sociali e l’accessibilità dei servizi cittadini in vista della candidatura ufficiale di Silvi a “Comune Europeo dello Sport 2028”. Un esame di Stato della cultura fisica affrontato a testa alta dal Sindaco Andrea Scordella, dal Vicesindaco Luciana Di Marco e dall’Assessora allo Sport Beta Costantini, uniti per dimostrare che lo sport non è un lusso per pochi, ma una risorsa terapeutica per il benessere collettivo.

I dati del riscatto abruzzese: l’Aeroporto di Pescara vola a 1,2 milioni di passeggeri

L’evento gode del patrocinio e del sostegno incondizionato della Regione Abruzzo, rappresentata al tavolo dei relatori dal carisma dell’Assessore regionale allo Sport, Mario Quaglieri, che ha voluto tracciare una linea di connessione trasparente tra la pratica atletica e lo sviluppo economico dei borghi costieri. «Manifestazioni di questa portata rappresentano un volano formidabile per il turismo», ha dichiarato con orgoglio l’Assessore Quaglieri, snocciolando dati macroeconomici straordinari che testimoniano il momento d’oro del territorio. «L’Abruzzo sta vivendo una fase di forte crescita e un dato significativo arriva dall’Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, che nei primi otto mesi dell’anno ha raggiunto la cifra record di circa 1 milione e 200 mila passeggeri. Lo sport può contribuire a rafforzare questa capacità attrattiva».

La sfida lanciata dall’Amministrazione Scordella mira dritto a scardinare le vecchie abitudini commerciali della stagione estiva, puntando sulla destagionalizzazione intelligente attraverso i grandi eventi. Portare oltre sessanta corazzate a sfidarsi sulla sabbia a metà settembre significa allungare l’economia dei lidi, degli hotel e delle attività commerciali, offrendo ai visitatori e ai turisti stranieri un pretesto pulito ed emozionante per scoprire le bellezze paesaggistiche e la cultura dell’accoglienza di Silvi Marina ben oltre i tradizionali e affollati mesi di luglio e agosto.

Un trionfo organizzativo firmato CSI: il record delle 60 squadre sulla sabbia

La macchina logistica, orchestrata in modo impeccabile dal CSI (Centro Sportivo Italiano) – Comitato Provinciale dell’Aquila, in strettissima sinergia con i team di Next Gen, Blaze Beach School e ASD Offside, ha superato ogni più rosea aspettativa della vigilia. Raggiungere la quota record di circa 60 squadre iscritte alla seconda edizione è un miracolo di coordinamento che premia il sudore dei volontari. «Un risultato straordinario che ci rende particolarmente orgogliosi», commenta visibilmente emozionato Luca Tarquini, Presidente del CSI L’Aquila e responsabile organizzativo dell’evento, ringraziando l’ente regionale e i partner privati per aver fatto quadrato attorno alla manifestazione. «Abbiamo creduto nella possibilità di far crescere questo Trofeo e oggi i numeri ci danno una risposta importante. Dietro questi dati ci sono persone, società e una comunità che si muove».

Ora, spazzate via le formalità istituzionali, la parola passa ufficialmente alla sabbia e al verdetto insindacabile del campo. I match, che andranno avanti ininterrottamente fino a domenica sera, vedranno gli atleti d’élite d’Abruzzo e delle regioni limitrofe darsi battaglia all’interno di tre categorie agguerritissime: Maschile, Femminile e Misto. Sarà un susseguirsi di tuffi spettacolari, passaggi millimetrici e fiato sospeso che culminerà nella notte di domenica con l’assegnazione dei titoli ufficiali del 2026. Spegnete per un fine settimana gli smartphone, lasciate a casa il torpore del materialismo e correte a riempire gli spalti della Beach Arena La Conchiglia: Silvi è pronta a saltare più in alto di tutti per dimostrare all’Europa che il domani ha i colori dello sport, della lealtà e della spensieratezza più pulita.

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Calcio

Il sogno “proibito” di Lotito per far volare la Lazio: Mauro Icardi. Ma esplode il “caso” tra i milioni di stipendio e il veto di Gattuso

IL SOGNO DI MERCATO CLAMOROSO DELLA LAZIO CAPOLISTA! ⚽️ 🦅 Il Presidente Lotito fa sognare i Tifosi Romani: vuole MAURO ICARDI per puntare allo Scudetto! Ma esplode il “Caso” in panchina con Mister Gattuso! Ci risiamo: quando tutto sembrava calmo, un’indiscrezione “Bomba” lanciata da Il Messaggero sta letteralmente facendo tremare di pura e immensa Passione le piazze della Capitale! Il patron Lotito non si accontenta dell’incredibile Primo Posto in Classifica conquistato dai biancocelesti in queste prime 3 giornate, e vuole piazzare un “Colpo da Maestro” (a parametro zero) per far innamorare di nuovo i tifosi che stanno disertando lo Stadio Olimpico: vuole comprare nientemeno che MAURITO ICARDI! L’ex capitano dell’Inter e star del Paris Saint Germain (attualmente senza squadra) andrebbe a riempire l’ultimo slot disponibile della lista di Serie A, portando gol e campionissimi nella rosa laziale. Ma la trattativa è difficilissima! C’è innanzitutto il grandissimo problema dello Stipendio: Icardi non vuole scendere sotto i 3 MILIONI DI EURO NETTI a stagione. Una cifra spaventosa che rischierebbe di “sfondare” i delicati bilanci finanziari della Lazio! Ma lo scoglio più invalicabile è un altro: il Muro alzato da MISTER GATTUSO! L’allenatore calabrese ha fatto un miracolo creando uno spogliatoio fatto di “Guerrieri” che lottano uniti come Fratelli, e sarebbe terrorizzato all’idea che l’arrivo di Icardi (un personaggio sempre al centro del gossip e dalle grandissime pretese) possa letteralmente distruggere e rompere la serenità della squadra in questo momento d’oro! Un vero e proprio braccio di ferro tra i “Sogni di Gloria” del Presidente e la prudenza dell’Allenatore! Leggi i retroscena di questo possibile clamoroso affare dell’ultimo minuto nel nostro approfondimento sportivo! 👇 🥅 Voi siete d’accordo con Mister Gattuso (che preferisce l’armonia della squadra) o con il Presidente Lotito (che vuole un grande Bomber per vincere)? Icardi farebbe comodo all’attacco di questa splendida Lazio capolista? Diteci la vostra opinione e le vostre “sentenze” calcistiche nei commenti e CONDIVIDETE per far sognare tutti i tifosi!

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Lotito

Roma – Nel magico e spietato mondo del calcio, ci sono suggestioni di mercato capaci di infiammare l’anima dei tifosi in un solo istante, trasformando la fredda logica dei bilanci in un sogno a occhi aperti. E l’ultima indiscrezione che sta facendo tremare i muri della Capitale (lanciata in queste ore dalle colonne de Il Messaggero) ha letteralmente le sembianze di una “bomba” a orologeria: il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, non ha mai smesso di sognare l’acquisto del formidabile bomber argentino Mauro Icardi.
La suggestione è a dir poco clamorosa: Maurito (attualmente senza squadra e dunque acquistabile a parametro zero) andrebbe a riempire e impreziosire uno dei due preziosissimi slot ancora liberi nella lista Serie A dei biancocelesti. Un colpo da teatro che, vista l’attuale incredibile prima posizione in classifica della Lazio, potrebbe far sognare apertamente il tricolore, ricucendo quello “strappo” emotivo che attualmente divide il patron dai tifosi in sciopero.

Il nodo stipendio: il “peso” dei 3 milioni netti

Se la fantasia dei tifosi vola già altissima, la cruda e cinica realtà dei fatti impone di fare i conti con degli ostacoli giganteschi. La strada che porta a Icardi non è in salita, è letteralmente una scalata a mani nude.
Il primo vero scoglio è, come sempre, di natura puramente economica. L’ex capitano dell’Inter e stella del PSG non è certamente abituato a scendere a compromessi sul proprio portafoglio: le richieste del suo entourage parlano chiarissimo, chiedendo un ingaggio faraonico che non può scendere sotto i tre milioni di euro netti a stagione. Una cifra mostruosa, che andrebbe a pesare in maniera devastante sui fragili indici di liquidità e sul costo del lavoro complessivo del club capitolino, rischiando seriamente di far scattare le tagliole e i paletti finanziari della Federazione.

Il veto di Ringhio Gattuso: proteggere la magia

Ma se i problemi economici (con l’ingegno tipico di Lotito) potrebbero in qualche modo essere aggirati o dilazionati nel tempo, c’è un secondo e ben più granitico muro che si frappone tra Icardi e l’aquila sul petto: lo scetticismo assoluto di mister Gennaro “Ringhio” Gattuso.
Il tecnico calabrese è il vero e indiscusso artefice del “miracolo” biancoceleste di questo inizio stagione (con 9 punti conquistati nelle prime tre partite), ed è terrorizzato all’idea di poter rompere l’incantesimo. Secondo le indiscrezioni trapelate da Formello, Gattuso non sarebbe affatto convinto dell’effettivo e reale impatto tecnico di un centravanti come Icardi, reduce da periodi di inattività e ombre.
Ma il timore più grande dell’allenatore è di natura psicologica e gestionale. La Lazio di oggi è una famiglia, un gruppo di guerrieri coeso che combatte su ogni singolo pallone buttando il cuore oltre l’ostacolo. Gattuso sa benissimo che inserire nello spogliatoio un “profilo” dalla personalità tanto ingombrante e divisiva (costantemente al centro del gossip e delle prime pagine dei giornali) rischierebbe di distruggere per sempre quegli equilibri interni tanto faticosamente costruiti durante il ritiro estivo.

Un braccio di ferro tra sogni di gloria e cruda realtà

Nelle prossime settimane assisteremo dunque a un vero e proprio e appassionante “braccio di ferro” mentale tra il vulcanico patron e il sanguigno allenatore. Lotito sa che portare a Roma un Campione Assoluto del calibro di Mauro Icardi sarebbe una vittoria politica enorme: zittirebbe di colpo i tantissimi contestatori della Curva Nord (che lo accusano di non spendere e di pensare solo alla Reggina) e rilancerebbe il merchandising in tutto il mondo.
Ma il rischio di acquistare una “figurina” strapagata e incrinare irreparabilmente il rapporto con Gattuso è altissimo. Il sogno è vivo, l’argentino aspetta una chiamata, ma la partita a scacchi per il destino dell’attacco biancoceleste è ancora tutta da giocare.

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