Rimani in contatto con noi
#

Cultura

“La Poesia è l’ancora a cui aggrapparsi”: il viaggio emozionante nell’anima di Anna Maria Antonietta Sarra con “Le Poesiole”

“La Poesia è l’unica ancora di salvezza a cui aggrapparsi quando il mondo sembra crollarti addosso!”. Il viaggio nell’anima e nei dolori dell’Amore della straordinaria poetessa Anna Maria Antonietta Sarra, raccontato da Angela Kosta! 📖 🦋 Ci sono sentimenti così forti (l’amore, la gelosia, il dolore per una perdita) che non si possono spiegare con le parole normali. Servono i versi e le poesie! Ed è proprio quello che fa magistralmente la poetessa campana Anna Maria Antonietta Sarra (nata a Teano) con la sua bellissima e commovente raccolta intitolata “Le Poesiole”, dedicata al marito Sergio. L’autrice, vincitrice di quasi 100 premi letterari in tutta Italia, ci spiega che la scrittura è come una magia: ci permette di trasformare il dolore in bellezza, proprio come un brutto bruco che si chiude nel suo bozzolo per poi uscire sotto forma di meravigliosa Farfalla! 🦋 Nel nostro articolo (curato dalla bravissima Angela Kosta) potrete leggere i testi integrali di tre capolavori pluripremiati della Sarra, tra cui “Lo sguardo cieco del tempo” e “Come cielo nell’universo”. Liriche che vi faranno riflettere sul senso della nostra vita, sul tempo che passa e sull’importanza di lasciare una traccia d’amore nel mondo, perché solo l’Amore potrà salvarci dall’oblio e dalla morte! Leggete i suoi meravigliosi versi nel nostro articolo completo. 👇 ✍️ Voi avete mai provato a scrivere una poesia in un momento di grande tristezza o di estrema felicità? Siete d’accordo sul fatto che buttare i propri sentimenti su un foglio di carta sia una vera e propria medicina per guarire l’Anima? Diteci la vostra nei commenti e condividete questo post con chi ama la lettura!

Pubblicato

a

Anna Maria Antonietta Sarra

Teano (CE) – Esistono sentimenti che le normali parole del quotidiano non riescono a contenere, emozioni così vaste, dolci o laceranti che hanno disperatamente bisogno dei versi per poter respirare. La poesia è l’unico, vero linguaggio capace di tradurre i tumulti del nostro cuore. Ne è la prova vivente la straordinaria poetessa campana Anna Maria Antonietta Sarra, che con la sua quarta silloge poetica intitolata «Le Poesiole» (curata con immensa sensibilità letteraria da Angela Kosta) ci regala un autentico manuale di sopravvivenza emotiva, dedicato con dolcezza infinita al marito Sergio, definito meravigliosamente come “compagno di una vita e per la vita”.
Nata a Teano, in provincia di Caserta, da modeste ma fiere radici sidicine, la Sarra non è solo un’autrice, ma una vera e propria artigiana delle emozioni. In questa sua ultima fatica letteraria, la poetessa tenta e vince la scommessa più ardua: trasmettere il sentimento dell’amore in tutte le sue sfaccettature. «Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo conosciuto quella metamorfosi dell’Io in cui felicità, follia, gelosia e rabbia si fondono», scrive l’autrice. L’amore è visto come un diamante puro che sboccia, ma anche come un’ombra che scava solchi profondi quando arrivano il dolore e la delusione. E proprio in questi momenti oscuri, la Poesia diventa l’unica fune di salvataggio: è «quell’ancora a cui aggrapparsi quando tutto sembra dissolversi nel nulla».

Dalla Campania al tetto della letteratura italiana

La vita di Anna Maria Antonietta Sarra è un romanzo nel romanzo. Una donna poliedrica, instancabile lettrice (da Alda Merini a Pasolini, da Montale a Emily Dickinson), laureata in Scienze Turistiche ma con la scrittura che le scorreva prepotentemente nelle vene fin dall’adolescenza. Un’esperienza di vita all’estero alla fine degli anni Ottanta ha forgiato la sua sensibilità estetica, ma è stato nel 2020 (nel buio isolamento della pandemia) che il suo talento è definitivamente esploso.
Oggi vanta una bacheca con quasi un centinaio di riconoscimenti letterari nazionali e internazionali. Ma a parlare per lei, più delle targhe e delle medaglie, sono i suoi versi, definiti dalla stessa autrice come un faticoso e catartico processo di trasformazione, in cui «il bruco si trasforma in crisalide e, da quel bozzolo duro e coriaceo, esce una farfalla che vola libera attraverso le pagine».

“Come cielo nell’universo”: l’infinito e il lascito dell’anima

Per comprendere la potenza visiva e spirituale della Sarra, basta immergersi nella sua opera «Come cielo nell’universo» (vincitrice dell’Encomio Galattico Ercole al Premio Quasar UniVersi 2023), in cui l’autrice riflette sull’eternità, trasportandoci in una dimensione onirica dove la vita terrena si dissolve per lasciare spazio all’infinito del firmamento:

Quando in parole senza voce
io vivrò ancora, in quel mondo
che da sempre mi circonda
e in pensieri di fantasia itinerante
volerò con ali di rondini migranti,
in ogni dunque sosterò, mi fermerò
e guarderò la vita attraverso il cuore
di un povero viandante
e osserverò le stelle
in quel grande, enorme firmamento
ne sentirò dentro il canto, nenie antiche
che tornano come echi vagabondi
e abbraccerò la luna con un timido
esile bisbigliare, invocando muse
legate a fusciacche di comete
che in un attimo attraverseranno
il mio sperduto cielo
per dissolversi rapite nel blu profondo
di notti buie e senza sonno.
Quando in parole atone di suoni
io vivrò attraverso poesie immaginate
e sarò lì in un punto d’infinito
di quel grande spazio vuoto
a guardare come ogni sera
il mio incedere piano
sul tempo oramai passato
solo lì e non oltre
la mia anima solinga, riposerà
aleggiando con quei suoni senza voce
tra pagine di vita solo mia
con quel narrare lieve, sottovoce
a riflettere quell’io
che in me è sempre stato
come cielo nell’universo.

“Lo sguardo cieco del tempo”: un grido contro l’oblio

Altrettanto tagliente ed emozionante è «Lo sguardo cieco del tempo» (insignita della Targa del Presidente al Premio Alda Merini 2023). Qui la poetessa fa un bilancio esistenziale, guardando a ritroso le fatiche della vita con un urlo di ribellione contro la caducità dell’esistenza, ma con la certezza che il tempo non potrà mai cancellare il nostro Io più profondo:

Ho guardato
attraverso lo sguardo cieco del tempo
percorsi a ritroso di stagioni passate
e ho riso, di un riso amaro
di vittorie sudate
con lacrime affiorate e mai versate.
Ho riso…
Ho riso nel vederlo passare
e dentro sovente mi son domandata
potrà cancellare il mio incedere piano?
Potrà offuscare il mio ricordare domani?
No! Non potrà mai
cancellare il mio Io di sempre
quel vagare silente, riflesso
in uno sguardo di tempo perenne,
ci sarà sempre una parola
una voce, un suono
eterni come il tempo
a rammentare l’oblio di un momento.

Il profumo dei “Limoni” e la forza salvifica della Poesia

Chiude questo meraviglioso trittico dell’anima la poesia «Limoni» (Premiata ai Decumani 2023). Un’esplosione cromatica e sensoriale in cui l’aroma acre e dolce del limone si fonde con la nostalgia per i ricordi del passato:

Come lanterne accese
penzolano i limoni
sull’avvenire di verdi rami
e dall’albero muto
ricolmo d’abbondanza
irrompe il giallo del passato
su splendide chimere colorate.
Cala l’aroma dolceamaro come infuso
sullo sguardo quieto
di zagare stellate
e fronde a macchia cingono
la scorza luminosa.
Palpitante è il respiro
che sente nel domani
una ventata di sogni andati
balsamiche illusioni
d’inesplicati odori si posano delicati
come gocce di rugiada
sul frutto acre dell’amore
dal profumo antico di limone.

Il lavoro di Anna Maria Antonietta Sarra, magistralmente presentato da Angela Kosta, non è una semplice raccolta di poesie, ma un atto di coraggio estremo. È il coraggio di chi, consapevole della fragilità della vita umana, decide di mettere a nudo la propria anima davanti al mondo, dimostrandoci che, alla fine del nostro viaggio su questa terra, solo l’Amore potrà davvero salvarci e consegnarci all’eternità.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

“L’Amore salverà l’Umanità”: l’emozionante intervista a Michele Biafora, candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2026

“La Poesia non ha confini geografici, il suo unico scopo è diffondere l’Amore per l’Umanità!”. Bellissima intervista esclusiva (a cura di Angela Kosta) al geniale poeta calabrese Michele Biafora, Ufficialmente Candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2026! 📜 🖋️ Dalla Calabria al tetto del mondo! C’è un orgoglio tutto italiano che brilla nel panorama letterario internazionale: è il poeta crotonese Michele Biafora, candidato ufficiale al Premio Nobel! Con 8 opere pubblicate e una marea di premi vinti, i suoi versi non si trovano solo nelle università americane, ma perfino all’interno delle Basiliche più sacre d’Italia! La talentuosa giornalista Angela Kosta lo ha intervistato in esclusiva, in un viaggio profondissimo tra Spiritualità, Giustizia (famosa è la sua commovente poesia dedicata ai “Carabinieri”) e le insidie del mondo moderno. “La vera poesia nasce dal cuore e serve ad alimentare l’amore per il prossimo”, ha dichiarato Biafora, ricordando ai giovani autori che “la Poesia non è una cosa del passato, la Poesia è il nostro futuro!”. Leggete l’intervista integrale (botta e risposta) a questo immenso maestro italiano nel nostro articolo, vi toccherà il cuore! 👇 ❤️ E voi, avete mai provato a scrivere una poesia in un momento di estrema felicità o di tristezza? Siete d’accordo con Biafora sul fatto che la scrittura possa essere una vera e propria “medicina per l’Anima”? Raccontateci le vostre esperienze nei commenti, facciamo tutti il tifo per lui al Premio Nobel e condividiamo con orgoglio questo post!

Pubblicato

a

Michele Biafora

Redazione – Ci sono voci che nascono in provincia ma che, grazie alla potenza misteriosa e dirompente delle parole, riescono a scavalcare gli oceani, abbattere i confini geografici e toccare le corde più intime dell’anima umana universale. La storia di Michele Biafora, poeta nato a Crotone, è esattamente questa: un viaggio straordinario e inarrestabile che ha trasformato la sua ricerca interiore in un patrimonio collettivo, portandolo fino alla prestigiosissima candidatura al Premio Nobel per la Letteratura nel 2026.
Con otto opere pubblicate all’attivo e una bacheca stracolma di premi internazionali (dal Menotti Art Festival al “Capitolino d’Oro”), i suoi versi hanno varcato la soglia di biblioteche storiche, prestigiose università americane e perfino luoghi di culto sacri. Per celebrare questo straordinario talento italiano, vi proponiamo l’intensa e profonda intervista curata da Angela Kosta, in cui Biafora si mette a nudo, ripercorrendo il suo cammino artistico e ricordandoci il valore salvifico della Cultura.

L’intervista esclusiva: a tu per tu con Michele Biafora

Angela Kosta: La sua esperienza letteraria è stata accompagnata da numerosi riconoscimenti, fino alla candidatura al Premio Nobel per la Letteratura nel 2026. Cosa rappresenta per lei questo lungo percorso di riconoscimenti e, soprattutto, quale responsabilità sente di avere oggi nei confronti della poesia?
Michele Biafora: «Ciò che rappresenta per me, in modo pregnante, è stata ed è la possibilità assoluta di raggiungere i gentili fruitori, consentendo loro di percepire l’essenza più intima della mia poetica, di nutrirsi, di attingere a piene mani agli aspetti più importanti e preminenti del mio pensiero e del mio animo».

Ha pubblicato otto opere poetiche e la sua produzione è stata apprezzata per la capacità di unire ricerca stilistica, originalità e impegno etico. Qual è il filo conduttore che attraversa la sua opera e che cosa cerca, prima di tutto, quando si accinge a scrivere una poesia?
«Sì, ben otto opere poetiche. Ma non ho mai considerato più di tanto il numero delle opere prodotte, bensì, insieme ad esse, la possibilità che ho avuto di poter divulgare la mia poetica un po’ ovunque: nei luoghi di culto, nei musei, nelle accademie, nelle università, ecc. Il filo conduttore, ritengo, sia inesorabilmente l’Amore, nella sua forma più gentile, romantica e originale: l’amore per le persone, per l’Umanità tutta».

Nella sua biografia emerge con forza il tema dell’umanità e della solidarietà. Ha ricevuto, tra gli altri, il riconoscimento “Il Dono dell’Umanità”. Quanto la poesia può incidere concretamente sulla coscienza delle persone e contribuire a costruire una società più sensibile e solidale?
«Può incidere moltissimo, poiché i moti dell’animo caratterizzano la nostra esistenza. La Poesia, pertanto, può e deve fare moltissimo in questo senso».

Un elemento particolarmente suggestivo del suo percorso è la presenza di suoi versi in luoghi di culto, come la Basilica dei Frati Minori Cappuccini di Foggia e la Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. Che emozione prova nel vedere la poesia entrare in luoghi così profondamente legati alla spiritualità? E quale rapporto esiste, secondo lei, tra poesia e dimensione spirituale?
«È una sensazione meravigliosa: poter accomunare il mio animo e la mia Poesia a luoghi legati alla possibilità di alimentare l’amore per il prossimo, per sé stessi e per la vita stessa. La Poesia è una dimensione prettamente spirituale, nella quale ciascuno può proiettare, dalla propria interiorità, quelle accezioni per cui valga la pena vivere, cercando, ora e sempre, di far sì che a prevalere e proliferare sia l’Amore».

Le sue opere sono presenti in prestigiose biblioteche italiane e statunitensi, tra cui la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Ramapo College di New York e la Montclair State University del New Jersey. Quanto è importante per lei che la poesia italiana venga conosciuta e conservata anche al di fuori dei confini nazionali?
«Credo che la vera Poesia, cioè quella legata a chi nasce Poeta, non abbia confini, poiché le consonanze dell’animo hanno la capacità penetrante di lame taglienti, che possono e devono confortare coloro i quali hanno minor contatto e connessione con la propria interiorità. Ad ogni buon conto, sì, la Poesia italiana ha da sempre rivestito un ruolo fondamentale anche al di fuori dei confini nazionali».

Nel 2009 ha ricevuto una Laurea Honoris Causa in Scienze Poetiche e Letterarie; nel 2021 il Premio Internazionale per la Letteratura del Menotti Art Festival di Spoleto e nel 2023 il “Capitolino d’Oro”. Tra tutti i riconoscimenti ricevuti, ce n’è uno che considera particolarmente significativo per la sua storia personale e artistica?
«Non ve n’è uno in particolare che prediligo. Ma tutti, nel loro insieme, rappresentano un’espressione preponderante e significativa del fatto che la mia Poesia e la mia poetica hanno sempre raccolto molti consensi e apprezzamenti».

La sua lirica “Carabinieri” è stata declamata pubblicamente a Cinque Reali Siti in occasione della premiazione del Carabiniere dell’Anno. Quando la poesia si confronta con valori come il senso del dovere, il servizio, la giustizia e la solidarietà, quale ruolo sente di assumere come poeta?
«In questi particolari casi, si avverte un importante senso di responsabilità: quello di promuovere pubblicamente il senso della giustizia, della solidarietà e del dovere. È una sensazione molto bella, gratificante e profondamente solidale».

Lei è Accademico Gentilizio di Merito a vita e Cavaliere Araldico dell’Accademia Internazionale “Il Marzocco” di Firenze, oltre a essere Accademico d’Onore della Norman Academy. Come interpreta oggi il rapporto tra poeta, accademie e istituzioni culturali? E quale contributo possono offrire queste realtà alla diffusione della cultura?
«Non sempre, e non tutte, espletano magistralmente ciò che il senso stesso della loro esistenza dovrebbe rappresentare. Ma alcune di esse offrono un grande contributo alla diffusione della vera Cultura, che è anche, e soprattutto, sinonimo di possibile crescita sociale. Il Poeta, nello specifico, non deve mai snaturare il proprio sentire e la propria naturale indole».

La sua poesia ha attraversato biblioteche, università, istituzioni culturali e persino luoghi di culto. Quale messaggio vorrebbe arrivasse a un lettore che incontra per la prima volta i suoi versi?
«Un messaggio umile, caratterizzato dalla profonda possibilità di promuovere e ottenere risposte comparative, in linea e in sintonia con i reciproci moti dell’animo, attraverso un linguaggio sì ricercato e modellato, ma sempre ben ancorato al servizio delle priorità e dell’Amore».

Dopo tanti anni dedicati alla poesia, otto opere pubblicate, riconoscimenti nazionali e internazionali e la candidatura al Nobel per la Letteratura nel 2026, quale futuro immagina per la sua poesia? E, soprattutto, quale parola vorrebbe lasciare alle nuove generazioni di poeti affinché continuino a credere nella forza della cultura e della parola?
«Credo profondamente nella possibilità che vengano tramandati messaggi chiari e inconfutabili, veri tracciati per un fecondo prosieguo. La Poesia, in questo senso, riveste da sempre un ruolo fondamentale e preminente. Pertanto, la Poesia stessa è futuro».

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

L’Odissea come Viaggio dell’Anima: Valentina Ferranti e Gianluca Marletta incantano Ripatransone per la rassegna “Indipendenti Ribelli e Mistici”

Mostri, sirene e Dèi dell’Olimpo: l’Odissea non è solo una fiaba per bambini, ma un vero e proprio “Viaggio Alchemico” della nostra Anima! Ne parliamo sabato a Ripatransone (AP)! 🏺 📜 Ci sono storie talmente potenti che, nonostante lo scorrere dei millenni, racchiudono le chiavi segrete per capire i problemi dell’uomo moderno. Sabato 5 settembre 2026 (alle ore 19:00), presso il bellissimo Studio d’Arte Mario Vespasiani a Ripatransone (Ascoli Piceno), si terrà un evento culturale imperdibile per la sesta edizione della rassegna “Indipendenti Ribelli e Mistici”! Ospiti della serata saranno gli scrittori Valentina Ferranti e Gianluca Marletta, che ci accompagneranno in un’analisi profondissima, psicologica e spirituale del mitico Viaggio di Ulisse (Odisseo)! Le sfide affrontate dall’eroe omerico, i mostri sanguinari, il canto delle Sirene e i capricci degli Dei non sono semplici “ostacoli avventurosi”, ma rappresentano un vero e proprio “percorso iniziatico”! Sono i demoni e le paure che tutti noi affrontiamo ogni giorno nel tentativo di crescere e migliorare la nostra interiorità (trasformando l’anima dal piombo all’oro)! Un appuntamento straordinario (con INGRESSO GRATUITO, previa prenotazione al 333.6361829), organizzato da Mara e Mario Vespasiani per ribellarsi all’informazione “usa e getta” dei social network e riscoprire la bellezza del Pensiero Libero, del Dialogo Meditato e del Sacro! E per l’occasione, sarà aperto anche il Museo Archeologico di Ripatransone (dalle 17 alle 22), dove potrete ammirare dal vivo un autentico e antichissimo Elmo Corinzio! Leggi tutti i dettagli di questa magnifica serata nel nostro articolo! 👇 ⚔️ In un mondo dominato dalla tecnologia e dalla velocità frenetica, quanto è importante secondo voi ritagliarsi del tempo per riflettere, leggere i grandi classici e nutrire lo Spirito? Condividete il post e diffondete la grande Cultura italiana!

Pubblicato

a

Locandina Evento Ripatransone

Ripatransone– Ci sono storie che non smettono mai di parlarci, favole antiche che, nonostante lo scorrere implacabile dei millenni, racchiudono al loro interno le chiavi segrete per decifrare l’inquietudine e le domande dell’uomo moderno. Il viaggio di Odisseo (il nostro Ulisse) non è soltanto il più celebre, epico e affascinante racconto del mondo antico mediterraneo, ma è la vera e propria matrice originaria di ogni narrazione umana, l’archetipo psicologico per eccellenza della crescita interiore.
A esplorare in profondità questa straordinaria e millenaria “mappa dello spirito” sarà un appuntamento imperdibile, in programma per sabato 5 settembre 2026 alle ore 19:00. L’evento, ospitato presso il suggestivo Studio d’Arte Mario Vespasiani a Ripatransone (Ascoli Piceno), si inserisce all’interno della prestigiosa sesta edizione della rassegna culturale «Indipendenti Ribelli e Mistici».

Molto più di un Mito: l’Odissea come “Trasmutazione Alchemica”

Protagonisti indiscussi della magica serata marchigiana saranno Valentina Ferranti e Gianluca Marletta, autorevoli studiosi e co-autori del fortunato saggio “Odissea. La storia di tutte le storie. Il viaggio dell’eroe, alla luce della spiritualità e del simbolismo”. L’incontro offrirà al pubblico la rara e preziosa occasione per riflettere su cosa resti oggi di quel gigantesco patrimonio mitologico, e sul perché il cinema e la narrativa odierna (come dimostra anche la recente e chiacchierata uscita della pellicola The Odissey) continuino a esserne così morbosamente e profondamente affascinati.
L’analisi proposta dagli autori sposterà il focus dal semplice racconto d’avventura all’esoterismo e alla psiche: dalla dolorosa chiamata all’azione, fino al faticoso compimento del ritorno a casa (Itaca), ogni singola tappa del cammino di Odisseo ricalca infatti un vero e proprio percorso iniziatico. I feroci mostri (come Scilla, Cariddi o Polifemo), le divinità capricciose e le prove insidiose da superare, non sono semplici ostacoli narrativi inventati da Omero per fare spettacolo, ma rappresentano i nostri demoni interiori. Sono passaggi fondamentali e propedeutici a una vera e propria trasmutazione alchemica dell’essere umano: un’evoluzione che porta la nostra coscienza e la nostra anima a trasformarsi dal vile piombo all’oro puro.

Contro il “Pensiero Unico”: il laboratorio di Mario Vespasiani

Un dialogo aperto per riscoprire come il poema omerico continui a interrogare il nostro difficile presente. In questo senso, la rassegna «Indipendenti Ribelli e Mistici» si inserisce nel povero panorama culturale odierno come una vera e propria oasi di resistenza, un autentico laboratorio multidisciplinare di pensiero, nato con il preciso scopo di dare voce a quel sentire profondo che sfugge, per fortuna, alle asfissianti logiche dell’omologazione e del freddo consumo culturale di massa.
L’incredibile originalità della rassegna risiede nella sua capacità di abbracciare dimensioni apparentemente distanti: l’Indipendenza di chi sceglie di mantenere uno sguardo libero, lo spirito Ribelle di chi rifiuta fermamente i dogmi imposti dal pensiero unico, e la tensione Mistica intesa come sacrosanta riscoperta della dimensione interiore e del Sacro nell’esistenza contemporanea. In un’epoca drammaticamente dominata dalla velocità ansiogena, dalla frammentazione digitale e dall’iper-informazione superficiale da smartphone, il laboratorio di Vespasiani restituisce un inestimabile valore alla parola meditata, al silenzio e al dialogo.

Un tesoro da scoprire: l’Elmo Corinzio e l’amore per il territorio

L’evento di sabato non sarà una semplice presentazione letteraria, ma un centro di ricerca culturale: le migliaia di libri della fornitissima biblioteca di Mario Vespasiani saranno consultabili gratuitamente dagli spettatori, diventando strumenti vivi per decifrare il presente. E a corollario di questa immersione totale nella storia e nel mito greco, sempre nella giornata di sabato (dalle 17:00 alle 22:00) sarà aperto in via eccezionale anche il Museo Archeologico di Ripatransone.
Qui è conservato gelosamente un preziosissimo elmo corinzio originale, un reperto spettacolare che si collega intimamente al tema epico della serata, promuovendo quel formidabile percorso storico-culturale e naturalistico che Mara e Mario Vespasiani hanno da sempre sostenuto per valorizzare e far innamorare le persone del proprio amato territorio.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Cultura

Rinasce la grande Cultura a Treviso: nasce “Teatri Trevigiani Srl”, un’alleanza tra Fondazione Cassamarca e artisti mondiali per l’Eden e il Teatro delle Voci

Treviso si prepara a vivere una vera e propria RINASCITA Culturale: nasce la società “Teatri Trevigiani”, guidata da artisti di fama mondiale, per riaprire il meraviglioso Teatro Eden! 🎭 🎻 Quando l’Arte viene affidata nelle mani degli artisti, nascono sempre dei miracoli! Oggi a Treviso è stata presentata una novità pazzesca per tutto il nostro territorio: la Fondazione Cassamarca ha infatti costituito la “Teatri Trevigiani Srl”, una nuova società che prenderà le redini del glorioso Teatro Eden (uno dei due unici teatri in puro stile Liberty rimasti in Italia, da poco finemente restaurato) e del tecnologico Teatro delle Voci! Ma la cosa meravigliosa è la squadra di “soci” scelti per questa grandiosa avventura: non ci sono freddi burocrati, ma grandissimi professionisti e leggende della musica internazionale! Ad amministrare le due strutture, infatti, saranno il Maestro Alberto Martini (direttore dei famosi “Virtuosi Italiani”) e il grandissimo chitarrista trevigiano Massimo Scattolin (con un passato al fianco di Ennio Morricone!). La promessa dei direttori è di quelle che fanno venire i brividi: “Già da ottobre partirà un cartellone di eventi clamoroso, e possiamo già anticiparvi alcuni nomi che suoneranno a Treviso: Uto Ughi, Paolo Fresu e Mischa Maisky!”. Il Teatro Eden tornerà a splendere come un tempo, aperto a tutta la cittadinanza per godere della prosa, del cinema d’autore e della grande danza! Leggi l’articolo per conoscere tutti i dettagli e la gloriosa storia architettonica del nostro Teatro Liberty! 👇 🏛️ Quanto siete orgogliosi di avere a Treviso un gioiello architettonico unico in Italia come il Teatro Eden? Andrete a vedere uno dei tantissimi e prestigiosi concerti che stanno organizzando per il mese di Ottobre? Ditecelo nei commenti, ringraziate i maestri che si sono presi questo onere e condividete l’articolo!

Pubblicato

a

Teatri Trevigiani Srl

Treviso – Ci sono luoghi che non sono semplici edifici fatti di mattoni e sipari, ma veri e propri cuori pulsanti capaci di pompare bellezza, sogni e cultura nelle vene di un’intera città. Treviso ha la fortuna di possedere due di questi rari e preziosi gioielli architettonici: il Teatro Eden e il Teatro delle Voci. Per valorizzarli al massimo e restituirli alla comunità in tutto il loro immenso splendore, si è compiuto oggi (nella prestigiosa cornice di Ca’ Spineda) un passo dirimente e storico per la vita culturale della Marca Trevigiana: è stata presentata ufficialmente la Teatri Trevigiani Srl, la nuova società che prenderà in mano la gestione artistica e operativa di queste due storiche strutture di proprietà della Fondazione Cassamarca.

Un progetto unico in Italia: l’alleanza tra Istituzioni e Artisti

La vera, dirompente novità di questo progetto non risiede soltanto nei capitali, ma nelle menti brillanti che lo guideranno. I soci fondatori non sono freddi burocrati, ma vere e proprie eccellenze dell’arte mondiale. La compagine societaria vede infatti la Fondazione Cassamarca (con una quota del 48,97%) affiancata paritariamente (al 7,29% ciascuno) da una cordata di maestri e professionisti straordinari: il celebre ensemble I Virtuosi Italiani, il virtuoso della chitarra Massimo Scattolin, il direttore d’orchestra Giancarlo Andretta, l’esperta di finanza Sonia Furian, la società Chroma srls (guidata dalla coreografa Manuela Pagot), il generale Pierpaolo Giacomini Tiveron e l’attrice Paola De Crescenzo.
«Quello che presentiamo oggi è un progetto unico nel suo genere in Italia», ha spiegato con orgoglio Luigi Garofalo, Presidente della Fondazione Cassamarca. «Affidiamo la gestione di due importanti strutture direttamente nelle mani di persone di fama nazionale e internazionale che provengono dal mondo dell’arte. Il nostro vuole essere un progetto inclusivo e aperto a tutta la comunità, che proporrà rassegne di tragedia greca, concerti, poesia e cinema d’autore».

I “direttori d’orchestra” della rinascita: Martini e Scattolin

L’amministrazione della neonata società è stata affidata a due mostri sacri del panorama musicale internazionale: i maestri Alberto Martini (direttore artistico de I Virtuosi Italiani, forte di collaborazioni con Muti e Chailly e vincitore del Diapason d’Or 2021) e Massimo Scattolin (chitarrista osannato in tutto il mondo, che vanta collaborazioni e dediche da parte di Morricone e Piazzolla).
Saranno loro a disegnare la programmazione. «A breve sarà pronto un calendario di eventi stellare», ha anticipato con entusiasmo Alberto Martini, «che vedrà protagonisti assoluti artisti di fama mondiale del calibro di Uto Ughi, Paolo Fresu, Ettore Pagano, Ramin Bahrani e Mischa Maisky». L’inaugurazione ufficiale del cartellone è già fissata per la seconda metà di ottobre.

I gioielli: la magia Liberty dell’Eden e la tecnologia del Teatro delle Voci

A rendere questa sfida imprenditoriale e culturale così affascinante sono proprio i “contenitori” teatrali. Il Teatro Eden, inaugurato nel lontano 1910 per volere dell’industriale Graziano Appiani e reduce da un meraviglioso restauro ultimato nel 2025, è un patrimonio assoluto dell’architettura nazionale: insieme al Teatro di Schio, è infatti l’unico esempio di teatro in puro stile Liberty ancora esistente in tutta Italia. Con i suoi 451 posti a sedere, il pavimento in gres opaco e un’acustica studiata al millimetro dall’Università di Padova, è un luogo magico dove il tempo sembra essersi fermato.
Di tutt’altra pasta, ma ugualmente straordinario, è il Teatro delle Voci nel quartiere di San Liberale. Nato dalla riconversione di un ex cinema, è oggi un teatro sperimentale e uno studio di registrazione dotato di una tecnologia d’avanguardia assoluta, ispirato ai più grandi studios nordeuropei, perfetto per accogliere le forme d’arte più contemporanee.
Treviso è pronta a riaccendere i riflettori. E con una squadra di artisti di questo calibro, lo spettacolo sarà indimenticabile.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza