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Il cuore del volley batte per Elia: a Trasacco una tre giorni spettacolare tra schiacciate, amicizia e il ricordo commosso di un’anima indimenticabile

Lo sport si fa emozione pura nel ricordo di chi non smetteremo mai di amare. 🏐✨ Dal 18 al 20 settembre la Palestra Comunale di Trasacco ospita il 4° Trofeo “Città di Trasacco – Memorial Elia Bianchi”: una spettacolare tre giorni di grande pallavolo con otto squadre da Abruzzo, Lazio e Umbria pronte a sfidarsi a colpi di schiacciate e fair play. I Vanzanicchi di Terni difendono il titolo, ma la vera vittoria sarà ritrovarsi uniti sotto il segno dell’amicizia e del ricordo di Elia. Trovate il programma e tutti i dettagli nell’articolo! 👇❤️🏆

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Squadra di Volley Trasacco

Trasacco  – Ci sono manifestazioni sportive capaci di superare i confini del campo da gioco, dove il fischio d’inizio dell’arbitro e il tabellone dei punteggi diventano semplicemente il mezzo per celebrare qualcosa di immensamente più grande: la vita, l’amicizia pura e la forza della memoria collettiva. Il comune di Trasacco si prepara a stringersi in un unico, grande abbraccio emotivo in occasione della quarta edizione del Trofeo di Pallavolo “Città di Trasacco – Memorial Elia Bianchi”. Dal 18 al 20 settembre 2026, la Palestra Comunale di Via Cifilanico si trasformerà nel cuore pulsante del volley del Centro Italia, ospitando un evento che unisce l’agonismo più spettacolare al ricordo struggente e vivo di un ragazzo straordinario, strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari.

La macchina organizzativa è guidata con la consueta sensibilità dal CSI (Centro Sportivo Italiano) – Comitato Provinciale dell’Aquila, e si avvale del prestigioso patrocinio del Comune di Trasacco e della Regione Abruzzo. Anno dopo anno, questa rassegna ha dimostrato una crescita esponenziale, diventando un punto di riferimento non solo per il territorio fucense ma per l’intera penisola, capace di richiamare società e atleti da fuori provincia e fuori regione. Sul rettangolo di gioco la competizione sarà accesa e vibrante, ma lo spirito profondo che animerà gli spalti e gli spogliatoi sarà governato dai valori sacri del fair play, della lealtà sportiva e della convivialità più sincera.

Otto corazzate e tre regioni pronte alla battaglia: Terni difende il titolo

Il livello tecnico di questa quarta edizione si preannuncia stellare, con ben otto formazioni d’élite provenienti da Abruzzo, Lazio e Umbria, pronte a sfidarsi senza risparmio di energie. Le squadre sono state suddivise in due gironi di ferro da quattro compagini ciascuno, un’architettura che garantirà una formula ad alta intensità e match mozzafiato fin dalle primissime battute del venerdì. Ai nastri di partenza si presenteranno l’Infinity Volley Avezzano, i Gin Tonici Rieti, l’Antoniana Volley Pescara, la Quadrupla Pescara, i locali del Senza Fiato Celano e lo Schiaccio Dopo Avezzano.

Gli occhi degli appassionati e degli addetti ai lavori saranno però inevitabilmente puntati sulle due corazzate umbre: i Volley Ma Non Posso Terni e, soprattutto, i Vanzanicchi Terni. Questi ultimi si presentano a Trasacco con i gradi di campioni in carica, dopo il trionfale e spettacolare successo ottenuto nella scorsa edizione, e sono più decisi che mai a difendere il titolo dall’assalto delle altre sette pretendenti. Una rivalità sportiva sana e accattivante, che promette di riempire gli spalti della Palestra Comunale con il tifo incessante e colorato delle grandi occasioni, richiamando famiglie e appassionati da tutta la Marsica.

Il ricordo istituzionale e umano: «Elia, un esempio di autentica generosità»

«Ricordare Elia Bianchi attraverso lo sport significa rendere omaggio a una persona autentica, generosa e benvoluta da tutti», dichiara con profonda commozione l’Assessore della Regione Abruzzo, Mario Quaglieri, che ha sostenuto con forza e determinazione la nascita e la continuità di questo Memorial, avendo avuto il privilegio di conoscere e apprezzare personalmente Elia in vita. «Chi ha avuto modo di conoscerlo conserva il ricordo di una persona capace di farsi apprezzare per la sua semplicità e per le sue qualità umane. Sono particolarmente felice che, anche quest’anno, il Trofeo Città di Trasacco possa portare avanti il suo nome attraverso valori come amicizia, rispetto, lealtà e condivisione. È il modo più bello per continuare a tenerne viva la memoria».

La tre giorni di Trasacco si configura così come un’oasi di valori puliti, un invito aperto a tutta la cittadinanza a riscoprire la bellezza del ritrovarsi, del condividere un’emozione forte dentro e fuori dal campo e del guardare al futuro con speranza. Quando l’ultimo pallone si stamperà a terra e verranno spenti i riflettori della palestra di Via Cifilanico, ciò che resterà nel cuore dei presenti non sarà semplicemente il nome della squadra vincitrice, ma il calore di una comunità che rifiuta di dimenticare i propri figli migliori. Perché la pallavolo unisce, lo sport fa crescere, ma è l’amore del ricordo che rende eterni.

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Sport

Il miracolo di Capannelle, la terra torna a tremare sotto gli zoccoli: la rinascita dell’Ippodromo di Roma nel segno della legalità e del riscatto dei suoi lavoratori

La terra torna a tremare, i cuori tornano a battere: l’Ippodromo delle Capannelle è ufficialmente RISORTO! 🐎✨ Dopo aver rischiato la chiusura definitiva a causa di 20 milioni di euro di debiti del passato, il tempio dell’ippica romana riapre le porte grazie a un “miracolo” istituzionale tra Comune e Ministero. Salvati 85 posti di lavoro, piste completamente rigenerate e un programma da brividi che culminerà il 20 settembre con la festa storica per il Centenario! Roma si riprende la sua leggenda, correte a leggere la splendida storia di rinascita nell’articolo! 👇❤️🏛️

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Capannelle Ippodromo

Roma – Ci sono luoghi che non sono fatti semplicemente di mattoni, terra e staccionate, ma che custodiscono l’anima profonda, i ricordi e i battiti del cuore di un’intera città. L’Ippodromo delle Capannelle è uno di questi: un tempio laico dello sport e della socialità romana che per mesi ha rischiato di scivolare nel buio definitivo della chiusura, soffocato da un’eredità disastrosa di oltre 20 milioni di euro di debiti lasciati dalla precedente gestione. Oggi, 4 settembre 2026, quella ferita aperta da più di vent’anni viene finalmente sanata. I cancelli dello storico impianto capitolino tornano a spalancarsi, restituendo alla terra il fragore magnifico e ancestrale degli zoccoli in corsa, e regalando a Roma una delle storie di riscatto e cooperazione istituzionale più commoventi degli ultimi tempi.

La ripartenza delle corse rappresenta un vero e proprio miracolo amministrativo, frutto di una sinergia senza precedenti tra Roma Capitale e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf). Insieme, superando barriere politiche e burocratiche, le istituzioni hanno condiviso un unico, sacro obiettivo: salvare Capannelle, tutelare il mondo dell’ippica e ridare dignità a un quadrante urbano sterminato. Per sbloccare lo stallo, il Comune ha affidato temporaneamente la gestione dell’impianto alla sua società in house Zètema Progetto Cultura che, supportata dal Dipartimento e dall’Assessorato allo Sport, ha compiuto una titanica corsa contro il tempo per rimettere a nuovo una struttura di oltre 130 ettari ereditata in condizioni letteralmente disastrose.

Dalle macerie al centenario: lo sforzo dello Stato per un tempio della legalità

«La giornata di oggi è un bell’esempio di collaborazione istituzionale con il sindaco Gualtieri e il Comune di Roma», dichiara con orgoglio il Ministro del Masaf, Francesco Lollobrigida, sottolineando la rilevanza strategica dell’intervento statale. Il Ministero ha infatti riconosciuto a Capannelle lo status di ‘ippodromo istituzionale’, una classificazione speciale che ha concesso facilitazioni burocratiche cruciali e stanziamenti economici ad hoc, tra cui un milione di euro promosso dal gruppo di Fratelli d’Italia al Senato. «Il Masaf ha finanziato l’acquisto delle gabbie di partenza e dell’autostart perché crediamo in Capannelle e non abbiamo permesso che chiudesse. Vogliamo che gli ippodromi siano luoghi attivi, dove regna la legalità e che diventino richiamo per gli appassionati e per le famiglie», conclude il Ministro.

La felicità per questo traguardo si specchia nelle parole del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ringrazia sentitamente il Masaf e il team di Zètema per la straordinaria passione e competenza profuse in questi mesi di cantieri ininterrotti: «Dopo una fase molto difficile, abbiamo scelto di assumerci fino in fondo la responsabilità di salvaguardare Capannelle e di costruire per questo storico impianto una prospettiva solida e duratura». Un sentimento di profonda rivalsa condiviso anche dall’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, che rivendica con forza la trasparenza dell’operazione: «Abbiamo fatto un miracolo. Siamo riusciti a riportare legalità e trasparenza chiudendo una ferita di 20 anni. Questa ripresa non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo capitolo».

La salvezza di 85 famiglie e la rinascita verde delle piste

Ma il vero cuore pulsante di questa rinascita risiede negli occhi e nelle mani dei suoi lavoratori. Dietro il sipario delle corse, la priorità assoluta di Roma Capitale e di Zètema è stata la salvaguardia della continuità occupazionale. Ben 85 persone, precedentemente finite nel limbo drammatico della cassa integrazione a causa del crac della vecchia gestione, sono state riassunte a tempo determinato. Sono le maestranze storiche di Capannelle: tecnici specializzati, addetti alla cura dei cavalli e delle scuderie, impiegati amministrativi e personale di accoglienza che oggi riacquistano il proprio futuro e il proprio orgoglio, tornando a calcare i viali dell’impianto con il sorriso di chi ha vinto la battaglia più importante.

Il loro sudore ha permesso la rigenerazione completa di un ecosistema sportivo distrutto. Sulla pista in erba sono stati seminati ex novo oltre 81 mila metri quadrati di terreno, mentre le cure specialistiche e i tagli mirati hanno interessato ben 126 mila metri quadrati di verde. La pista in sabbia è stata rigenerata con il ribaltamento di 2.300 metri cubi di nuovo materiale d’avanguardia, e la pista del trotto è stata interamente rinnovata e collaudata. Una rinascita tecnica che, come ricorda il Sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra, coincide felicemente con un traguardo storico: «Questa riapertura rappresenta un bellissimo regalo proprio nell’anno in cui Capannelle celebra il centenario della sua storia».

Verso il 20 settembre: la festa per i cento anni della storica tribuna

Il calendario di settembre si preannuncia intensissimo e vibrante, con nove giornate dedicate al galoppo e otto riservate al trotto, offrendo una programmazione ricca che riconcilierà i grandi appassionati e i neofiti con la nobile arte dell’ippica. Ma la data da cerchiare in rosso sul calendario, il momento in cui l’emozione si farà carne collettiva, sarà domenica 20 settembre. In quella giornata memorabile verrà celebrato ufficialmente il Centenario di Capannelle, una festa totale che vedrà riuniti i lavoratori, i fantini, le istituzioni e migliaia di famiglie romane sotto il cielo della Capitale.

Sarà l’occasione per ricordare i cento anni esatti dall’inaugurazione, avvenuta nel leggendario 1926, della monumentale ed elegante tribuna storica progettata dal genio dell’architetto Paolo Vietti Violi. Ma la festa non sarà solo una nostalgica operazione di memoria: sul prato di Capannelle verranno presentate le successive tappe del piano di riqualificazione definitiva dell’area. Roma si riprende il suo ippodromo, lo ripulisce dalle ombre del passato e lo restituisce al mondo come un faro di legalità ed efficienza sportiva. La corsa è ricominciata, e il traguardo non è mai stato così luminoso.

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Sport

Il ruggito del “Ghigno” fa tremare Chieti: Emanuele Cavallucci torna sul ring in Piazza San Giustino per l’ultimo, commovente ballo d’adrenalina e amore

Il richiamo del ring è stato impossibile da ignorare. 🥊✨ Emanuele “Ghigno” Cavallucci, l’unico e indimenticato campione italiano di Chieti, torna a indossare i guantoni dopo tre anni e mezzo di assenza per un’ultima, epica notte di boxe e forti emozioni in piazza San Giustino. “Voglio emozionarmi ed emozionare”, promette il guerriero teatino in un match che celebra la sua rinascita. Leggete la sua incredibile storia nell’articolo! 👇❤️

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Emanuele Cavallucci

Chieti – Ci sono richiami a cui il cuore non può opporre resistenza, corde invisibili che continuano a vibrare anche quando credi di averle messe a tacere per sempre. Per un pugile, quel richiamo ha il sapore amaro del sudore, il suono secco dei guantoni che impattano il sacco e l’odore inconfondibile della gomma del ring. Emanuele Cavallucci, per tutti il “Ghigno”, quel richiamo lo ha sentito risuonare dentro l’anima, potente e ancestrale, impossibile da ignorare. Venerdì 9 ottobre, la splendida cornice di piazza San Giustino a Chieti si trasformerà in un’arena a cielo aperto per ospitare un evento che profuma già di leggenda sportiva e riscatto umano: il grande ritorno sul quadrato del campione teatino, dopo tre anni e mezzo di dolorosa assenza.

Primo e ancora oggi unico pugile nella storia di Chieti a essere riuscito a cingersi la vita con la gloriosa cintura di Campione Italiano, nonché fiero vincitore del prestigioso titolo IBF del Mediterraneo, Cavallucci aveva accarezzato l’idea che l’epilogo della sua epopea sportiva fosse già stato scritto. Tre anni e mezzo fa, la decisione, sofferta ma apparentemente definitiva, di appendere i guantoni al chiodo e scendere da quel palcoscenico che gli aveva dato la gloria. Ma il fuoco sacro del vero guerriero non si spegne con un semplice annuncio. La nostalgia per quella scarica elettrica che solo il ring sa regalare, la voglia di testare i propri limiti e il desiderio di guardare la paura negli occhi un’ultima volta sono stati sentimenti troppo grandi per essere rinchiusi in un cassetto.

Adrenalina e rinascita: la nuova vita di un campione eterno

Dietro questa clamorosa decisione, tuttavia, non si nasconde la folle ricerca di un passato che non c’è più, né l’incapacità di accettare il tempo che scorre. Quello del “Ghigno” è un viaggio di pura gratitudine, un omaggio d’amore alla terra che lo ha cresciuto e alle persone che hanno illuminato i suoi passi recenti. «Torno sul ring dopo tre anni e mezzo perché sento la mancanza di quell’adrenalina, voglio competere per dimostrare a me stesso che sono ancora in grado di farlo», svela Cavallucci con una trasparenza disarmante, aprendo il proprio cuore ai tantissimi tifosi che non hanno mai smesso di sperare in un suo ritorno. «Ma soprattutto torno per celebrare la mia nuova vita, cambiata da qualche anno grazie a mia moglie, al mio lavoro, ai miei nuovi amici e ai miei tanti allievi che mi hanno più volte espresso il desiderio di vedermi combattere».

La notte di piazza San Giustino non sarà quindi una semplice manifestazione sportiva, ma un rito collettivo. Sarà il regalo più prezioso che Emanuele farà alle anime nuove entrate a far parte del suo cammino quotidiano, e al tempo stesso un commovente, definitivo bacio d’addio agonistico a quel pubblico storico che lo ha scortato dalle palestre di periferia fino alle vette d’Italia. «Voglio emozionarmi ed emozionare», sussurra il campione, sintetizzando in cinque parole lo spirito di una sfida che va ben oltre i cartellini dei giudici o il verdetto di un arbitro. Sarà l’uomo contro i propri spettri, l’atleta contro il tempo, uniti in un abbraccio ideale con la sua Chieti.

La nobile arte abruzzese si prende la scena: una notte di stelle

Un ritorno di questa portata non poteva consumarsi in solitudine. Per rendere la serata del 9 ottobre un appuntamento epocale per la boxe nazionale, l’organizzazione — magistralmente curata dalla Pugilistica Majestic di Francavilla sotto la sapiente guida di Sandro Mangifesta — ha allestito una macchina da guerra sportiva impressionante. Sul ring teatino, a infiammare i cuori degli appassionati prima e durante l’evento, ci saranno altri due pesi massimi del pugilato professionistico abruzzese: Fabio Cavallucci e Stefano Ramundo. Due guerrieri d’indiscusso valore, pronti a dare battaglia per dimostrare la vitalità e la fame di una regione che ha la boxe nel proprio DNA.

A guidare questa straordinaria pattuglia di campioni dall’angolo, con la consueta lucidità tattica e l’autorità che lo contraddistingue, ci sarà il tecnico Davide Di Meo. Considerato unanimemente uno degli allenatori più vincenti, preparati e rispettati non solo d’Abruzzo ma dell’intera penisola, Di Meo rappresenta la garanzia assoluta di una preparazione maniacale. Sotto i suoi occhi attenti, Emanuele “Ghigno” Cavallucci sta affrontando settimane di durissimi allenamenti, spingendo il proprio corpo oltre la fatica per farsi trovare pronto all’appuntamento con la storia. Chieti si prepara a vivere una notte magica, dove la nobile arte tornerà a essere specchio della vita: sacrificio, coraggio e quella meravigliosa capacità di rialzarsi, sempre, dopo ogni colpo ricevuto.

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Calcio

Calciomercato Live, 48 ore di pura follia: Sarr e Woltemade alla Juve, l’Atalanta di Sarri piazza il super colpo Rowe!

BOMBE DI MERCATO! Sarr e Woltemade alla Juve, l’Atalanta di Sarri spende 40 Milioni per Rowe! Il Como scatenato prende Moise Kean e prova l’assalto a Sanchez! ⚽ 💸 Le ultime 48 ore del Calciomercato sono un vero e proprio delirio di trattative incrociate e colpi a sorpresa! Ecco un riassunto di tutte le ufficialità appena arrivate: la JUVENTUS ha chiuso in prestito l’attaccante tedesco Woltemade (Newcastle) e il talentuoso centrocampista Pape Sarr dal Tottenham (prestito con obbligo a 28 milioni)! Adesso aspetta solo di capire se Cabal andrà a Bergamo per poter annunciare Tagliafico dal Lione! Ma la vera regina è L’ATALANTA del “Comandante” Maurizio Sarri: la Dea ha speso 40 MILIONI per strappare l’esterno Jonathan Rowe al Bologna! Scatenata anche la FIORENTINA: per sostituire Kean (finito ufficialmente al COMO, che adesso sogna anche Sanchez dal Chelsea in porta), la Viola ha preso BETO dall’Everton per 20 milioni ed è in chiusura totale per riportare in Italia Willy GNONTO! E il Milan? Ha ufficializzato Hutchinson ma ha salutato Fofana (va al Lione) e Gimenez (al Porto). Attenzione infine alla ROMA, che ha offerto 35 milioni allo Stoccarda per Leweling, mentre l’ex giallorosso El Shaarawy (svincolato) potrebbe clamorosamente tornare al GENOA dopo 16 anni! E se servisse un attaccante… Karim Benzema è ufficialmente senza squadra! Leggi tutti gli affari, le cifre e gli incastri nel nostro resoconto completo! 👇 ✍️ Quale squadra si è mossa meglio secondo voi in queste ultimissime ore di mercato? Qual è il colpo che sposterà davvero gli equilibri del campionato? Ditecelo nei commenti!

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Redazione  – Il ticchettio dell’orologio si fa sempre più assordante, i telefoni dei direttori sportivi sono bollenti e i fax delle sedi (o meglio, le caselle PEC) lavorano ininterrottamente. Le ultime 48 ore della sessione estiva del calciomercato 2026 ci stanno regalando colpi di scena a ripetizione, affari milionari chiusi sul filo di lana e ribaltoni tattici che cambieranno irrimediabilmente i pesi della nostra Serie A.
Squadre rivoluzionate, campioni che tornano e giovani promesse pronte a esplodere: andiamo a riassumere tutte le pazzesche ufficialità e le indiscrezioni di queste ultime, caldissime ore di mercato.

La Juventus scatenata: Sarr a centrocampo, Tagliafico in bilico

La dirigenza bianconera è la vera e assoluta protagonista di questo rush finale. La Vecchia Signora ha chiuso in un colpo solo il reparto nevralgico mettendo sotto contratto Pape Sarr: il talentuoso centrocampista è già arrivato a Torino dal Tottenham con la formula del prestito oneroso (2 milioni) e un diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo a 28 milioni di euro.
Ufficiale anche l’accordo con il Newcastle per l’attaccante tedesco Nick Woltemade, mentre le valigie le ha fatte Jonathan David, spedito in prestito in Spagna all’Atletico Madrid. L’ultima vera operazione in entrata per la difesa juventina porta il nome dell’argentino Nico Tagliafico: c’è l’intesa totale con l’Olympique Lione, ma l’affare si sbloccherà solo se Cabal accetterà la destinazione Atalanta.

Il capolavoro dell’Atalanta di Sarri: preso Rowe per 40 milioni!

La Dea, guidata quest’anno dal “Comandante” Maurizio Sarri, non ha assolutamente badato a spese per regalare al tecnico il perfetto esterno d’attacco. È arrivato il tanto atteso “Here we go” di Fabrizio Romano per Jonathan Rowe, prelevato dal Bologna con una mostruosa operazione complessiva da 40 milioni di euro (5 di prestito, 30 di obbligo e 5 di bonus). L’incastro perfetto si è concretizzato quando il Bologna, per sostituire l’inglese, ha chiuso l’acquisto del giovane Mbangula dal Werder Brema (ex Juve).
I bergamaschi sono attivissimi anche in uscita: ceduto Ibrahim Sulemana in prestito al Sassuolo e, soprattutto, super plusvalenza con Christian Ahanor, venduto al Chelsea per ben 40 milioni di sterline (e girato dai Blues subito in prestito al Crystal Palace).

Il Como sogna in grande, la Fiorentina rifà l’attacco

Non smette di stupire l’ambiziosissimo Como allenato da Cesc Fabregas. I lariani hanno chiuso nel pomeriggio le lunghissime visite mediche di Moise Kean (pronto per l’attacco), ma il vero sogno riguarda la porta: per rimpiazzare il partente Tornqvist (finito al Monza), è a un passo la chiusura per il prestito di Robert Sanchez, esubero di lusso del Chelsea!
Intanto, a Firenze, si festeggia una rivoluzione offensiva. Proprio per sostituire Kean, la Viola ha prelevato il possente centravanti Beto dall’Everton (operazione da 20 milioni). Ma non è finita qui: la Fiorentina sta per accogliere in città anche Willy Gnonto dal Leeds, un arrivo pesantissimo che sbloccherà la dolorosa cessione di Gudmundsson.

Rivoluzione Milan, la Roma spinge per Leweling

Sul fronte rossonero, il Milan ha ufficializzato l’arrivo in prestito dal Nottingham Forest di Omari Hutchinson, ma ha dovuto salutare sia Santiago Gimenez (volato al Porto con obbligo di riscatto condizionato) sia il centrocampista Youssouf Fofana, che ha sciolto le riserve e ha scelto l’Olympique Lione.
Gradi manovre anche nella Capitale: la Roma ha messo sul piatto una ricchissima offerta scritta (35 milioni) allo Stoccarda per Jamie Leweling, sorpassando di fatto la pista che portava a Luiz Henrique. Giallorossi attivi anche in uscita: ceduto Vaz all’Hull City e il giovane difensore Ziółkowski in prestito al Monza per 18 milioni. Inoltre, si infiamma il “Faraone” Stephan El Shaarawy (svincolato), che secondo Di Marzio potrebbe clamorosamente tornare a casa, al Genoa, a 16 anni dal suo addio.
Infine, menzione d’onore per gli altri club: il Napoli pesca il giovane Dinis Rodrigues dal Sion (subito in prestito in Spagna all’Eldense), il Torino chiude Belghali dal Verona per 7 milioni, il Cagliari accoglie Sugawara dal Southampton, e il Parma abbraccia il roccioso difensore Diego Carlos. Menzione speciale per Karim Benzema: l’avventura all’Al-Hilal è finita. L’ex Pallone d’Oro è oggi il parametro zero più affascinante del mercato mondiale.

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