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L’Uomo oltre il mito, otto secoli dopo: l’affresco rivoluzionario di Franco Fortunato ad Assisi squarcia il velo del tempo per ritrovare l’anima di Francesco

A 800 anni dalla sua morte, chi era davvero San Francesco prima di diventare Santo? 🕊️✨ Dal prossimo 11 settembre, il Museo del Tesoro del Sacro Convento di Assisi ospita “Tracce di F.”, la straordinaria mostra del Maestro Franco Fortunato. Un viaggio pittorico ed emotivo mozzafiato che spoglia il Poverello d’Assisi dai miracoli per restituirci l’Uomo, il rivoluzionario, il protettore della natura. Un evento unico ed emozionante a ingresso gratuito che vi toccherà il cuore. Scoprite tutti i dettagli nell’articolo! 👇🎨❤️

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Franco Fortunato, Il mercante di stoffe, 2026, tempere, olio e oro su tavola cm 40x35

Assisi (PG) – Ci sono luoghi in cui il silenzio non è assenza di suono, ma una presenza viva, densa, che vibra della memoria di chi ha cambiato per sempre il corso della storia umana. Le pietre secolari del Sacro Convento di San Francesco in Assisi trasudano da ottocento anni quel messaggio di pace, spogliazione e amore universale che il Poverello donò al mondo prima di spegnersi nel lontano 1226. Ed è esattamente in questo santuario dello spirito che, venerdì 11 settembre 2026 alle ore 16:00, le porte della splendida Sala Perkins all’interno del Museo del Tesoro si spalancheranno per accogliere un evento espositivo di devastante impatto emotivo e intellettuale: l’inaugurazione di “Tracce di F. | Appunti sulla vita di Francesco d’Assisi”, il monumentale ciclo pittorico realizzato dal Maestro romano Franco Fortunato.

Questa esposizione non è un semplice appuntamento culturale, ma un vero e proprio pellegrinaggio dell’anima che si colloca nel cuore delle celebrazioni ufficiali per l’ottavo centenario della morte del Santo, patrocinato con vigore dal “Comitato Nazionale San Francesco 1226-2026”. Il corpus di opere giunge ad Assisi come la naturale, attesissima prosecuzione di un viaggio artistico iniziato nell’anno giubilare del 2025 tra le storiche mura della Cancelleria Vaticana a Roma. Curata con sensibilità filologica da Francesco Ciaffi e dallo Studio Franco Fortunato, l’organizzazione è interamente firmata dalla celebre Galleria d’Arte Edarcom Europa di Roma, un’istituzione che dal 1974 coltiva il piacere della grande arte e che oggi accompagna il Maestro in questa sfida d’altissimo profilo.

L’Uomo d’Oro prima degli altari: un’indagine storica che rifiuta il miracolo

Ciò che rende “Tracce di F.” un’opera profondamente commovente e radicalmente diversa da qualsiasi iconografia francescana tradizionale è l’approccio laico, intimo e profondamente umano scelto dall’artista. Fortunato, pittore solido e sognatore ostinato, ha evitato le lusinghe del racconto miracolisticao agiografico per compiere una rigorosa immersione temporale nel XIII secolo. Basandosi principalmente sulla cronaca nuda e cruda della prima, fondamentale biografia scritta da Tommaso da Celano, il pittore ha isolato i frammenti esistenziali più significativi della parabola di Francesco, compresi tra la sua giovanile e tormentata conversione e la morte. Il risultato è il ritratto di un uomo in carne e ossa, colto prima della beatificazione e dell’assegnazione del suo posto nell’eternità: l’“Uomo d’Oro” cantato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

«È mio abituale schema di lavoro quello di ricostruire eventi e personaggi tramite la raccolta di dati, fatti e testimonianze per arrivare insieme allo spettatore alla composizione del quadro», confessa il Maestro Franco Fortunato, svelando il fuoco sacro che ha guidato i suoi pennelli. «Qui “F.” è il personaggio prima della sua beatificazione, mentre la sua luce si diffonde nel mondo dei vivi del XIII secolo attraversato da molte pulsioni. Nello sviluppo del lavoro ho compiuto vari salti nel presente per analogie di temi che furono cari a Francesco e che sono tuttora vivi e presenti, da quello della tolleranza a quello dell’accoglienza, a quello del rispetto e della salvaguardia della natura della quale siamo parte».

Un messaggio eterno contro l’illusione della ricchezza

I dipinti in mostra diventano così uno specchio spietato e salvifico per l’uomo contemporaneo. Attraverso il filtro della sua celebre ricerca pittorica — capace di fondere la lezione geometrica e cromatica dei grandi Maestri del passato con una personalissima e iconica capacità d’invenzione —, Fortunato mette in scena un affresco che scuote le coscienze. Francesco d’Assisi emerge non come una statua di gesso, ma come un rivoluzionario senza armi, un giovane che ha avuto il coraggio di ripudiare il lusso e la ricchezza materiale per abbracciare una disciplina ferrea fondata sulla fratellanza, sulla comprensione reciproca e sulla ricerca incessante della pace. Un messaggio che a distanza di ottocento anni risuona con un’attualità sconcertante in un mondo ferito da conflitti e divisioni.

L’esposizione, a ingresso totalmente gratuito e visitabile fino all’11 novembre 2026, si preannuncia come un’esperienza estetica e conoscitiva totalizzante. L’inaugurazione pomeridiana, che vedrà la presenza straordinaria dell’artista, sarà preceduta alle ore 11:00 da una conferenza stampa ufficiale nella Sala Stampa del Sacro Convento, guidata dal prestigioso intervento del Professor Giovanni Mazzini, autore del saggio introduttivo del catalogo edito da De Luca Editori d’Arte. Ad arricchire ulteriormente il percorso sensoriale dei visitatori sarà la proiezione di un innovativo cortometraggio prodotto da CUT& Editing & More, con la regia di Valentina Grossi e le musiche avvolgenti di Rudi Beinroth. Un’opera d’arte nell’opera d’arte, per ricordarci che le tracce di questo Santo non appartengono al passato, ma sono solchi aperti nel terreno del nostro presente, sentieri di luce che chiedono ancora di essere percorsi.

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Eventi in Jazz a Castellanza: grande omaggio al maestro Emilio Soana con Paolo Tomelleri e la Simply Bop Big Band

Eventi in Jazz a Castellanza: grande omaggio al maestro Emilio Soana con Paolo Tomelleri e la Simply Bop Big Band 👇

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Il trombettista Emilio Soana

Milano – Tra memoria storica, virtuosismo solistico e l’impatto sonoro travolgente del grande repertorio orchestrale, la prestigiosa rassegna Eventi in Jazz si prepara a vivere una delle sue serate più emozionanti e significative. Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 21:00, il palco del Cinema Teatro Dante di Castellanza (Varese) ospiterà un solenne e affettuoso concerto-tributo dedicato alla memoria di Emilio Soana, unanimemente considerato tra le prime trombe e i solisti più autorevoli e amati della storia della musica italiana, scomparso all’inizio del 2025. Un appuntamento imperdibile che richiama appassionati e intenditori da tutto il territorio nazionale.

La serata, promossa nell’ambito del festival diretto da Mario Caccia (patron della storica etichetta discografica Abeat Records) con il prezioso contributo delle amministrazioni comunali di Castellanza e Busto Arsizio, vedrà schierata un’orchestra di oltre venti elementi e un parterre di ospiti illustri che con Soana hanno condiviso palcoscenici, tournée e sale d’incisione. A guidare l’omaggio musicale sarà la travolgente Simply Bop Big Band, affiancata da fuoriclasse assoluti del calibro di Paolo Tomelleri (straordinario maestro del clarinetto) e Rudy Migliardi (virtuoso del trombone), con il supporto vocale di Alice Tosetto e Claudio Borroni.

Un tributo speciale che vedrà protagonista anche una straordinaria sezione di ottoni composta da Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto e Sergio Orlandi, pronti a far rivivere la ricchezza timbrica, i fraseggi hard-bop e la luminosa eleganza che hanno reso unico il suono di Soana all’interno dei grandi eventi musicali e culturali del panorama continentale.

Una carriera leggendaria: da Gorni Kramer alla Rai di Milano

Quando nel gennaio 2025 si diffuse la notizia della sua scomparsa, il mondo della musica comprese di aver perso un maestro irripetibile, dotato di una tecnica strumentale impeccabile unita a una straordinaria umiltà umana. Nato a Rivarolo Mantovano, fu incoraggiato a intraprendere gli studi musicali nientemeno che dal suo celebre conterraneo Gorni Kramer, diplomandosi brillantemente al Conservatorio di Parma nel 1961. Da quel momento prese il via una carriera sfolgorante che lo portò ad affermarsi come una delle migliori «prime trombe» da big band a livello europeo, capace al contempo di esprimersi come solista d’eccezione, ispirato dal genio di Dizzy Gillespie, Louis Armstrong e dai giganti dell’hard-bop.

Colonna portante della storica Orchestra della Rai di Milano, solista prediletto nella Civica Jazz Band di Enrico Intra, protagonista nei progetti di Gabriele Comeglio, Marco Gotti e della Monte Carlo Nights Orchestra, Soana ha incrociato il proprio flicorno e la propria tromba con le più grandi leggende del jazz mondiale: da Chet Baker a Stan Getz, da Gerry Mulligan ad Art Farmer, passando per Kenny Barron, Ray Brown, Clark Terry, Randy Brecker, Enrico Rava e Gianni Basso.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
MUSICA, GRANDI CLASSICI E STORIA DEL JAZZ

Storia del jazz – Ted Gioia

Il saggio monumentale e appassionante che ripercorre le origini, le leggende della tromba e l’evoluzione epica della musica afroamericana e orchestrale.

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4.9 su 5
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Dai successi pop a Sanremo: il tocco d’autore sulle grandi canzoni

L’eclettismo di Emilio Soana ha lasciato un segno indelebile anche nella musica leggera e d’autore italiana. Oltre a comporre partiture per la televisione, il teatro e il balletto, Soana ha diretto l’Orchestra del Festival di Sanremo e quella della Radio Svizzera, prestando la sua musicalità inconfondibile agli album storici di cantautori come Francesco De Gregori e Zucchero Fornaciari, e firmando memorabili arrangiamenti e sezioni di fiati per mostri sacri della canzone tricolore come Mina, Franco Battiato, Biagio Antonacci e Ron.

La serata di Castellanza sarà dunque un viaggio polifonico che abbraccerà standard immortali del jazz classico, pagine di vibrante swing orchestrale e frammenti di quelle collaborazioni storiche che hanno fatto scuola, celebrate dalla maestria dei colleghi che con lui hanno condiviso la passione per le sette note.

La rassegna Eventi in Jazz verso il gran finale con Chicco Gussoni

Il concerto del 30 ottobre al Teatro Dante (ingresso accessibile con biglietti a 10-12 euro e prevendita su Vivaticket) segna il penultimo atto di un’edizione trionfale per Eventi in Jazz, che nelle scorse settimane ha fatto registrare il tutto esaurito tra Busto Arsizio e Castellanza grazie a spettacoli dedicati a Franco Cerri, agli Area Open Project, allo swing travolgente di Ray Gelato e al virtuosismo internazionale del trio di Davide Pannozzo con Steve Ferrone.

Il festival vivrà poi la sua chiusura ufficiale venerdì 20 novembre al Teatro Sociale di Busto Arsizio con una data spin-off speciale a ingresso libero: l’attesissima esibizione del quartetto di Chicco Gussoni, chitarrista di fama mondiale e orgoglio del territorio, affiancato da Tony Guerrieri, Johnny Pozzi e Dario Tanghetti. Una degna conclusione per una kermesse che continua a confermarsi fiore all’occhiello dell’eccellenza musicale e culturale lombarda.

A cura della Redazione Spettacoli e Musica di Cavaliere News

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Premio Hombres Itinerante 2026 a L’Aquila, gran finale al Palazzetto dei Nobili: la XXI edizione tra parole, fotografia e l’eredità di Enzo D’Urbano

L’Aquila Capitale della Cultura 2026, gran finale per il Premio Hombres Itinerante: la XXI edizione celebra la fotografia e l’eredità di Enzo D’Urbano al Palazzetto dei Nobili 👇

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Locandina evento Hombres L'Aquila

L’Aquila – La potenza espressiva della parola scritta e la forza evocativa della luce fotografica si fondono nel cuore storico dell’Abruzzo per dare vita a uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi e attesi della stagione autunnale. Sabato 24 ottobre 2026, a partire dalle ore 16:00, la solenne e suggestiva cornice del Palazzetto dei Nobili dell’Aquila ospiterà la cerimonia conclusiva di premiazione della XXI edizione del Premio Hombres Itinerante. Un traguardo straordinario per una rassegna che da oltre due decenni attraversa borghi, città d’arte e comunità dell’Appennino, trasformando la letteratura e l’arte visiva in autentici strumenti di dialogo, riflessione e coesione sociale.

L’edizione 2026 assume un valore simbolico e istituzionale di primaria grandezza. La scelta di ambientare la cerimonia all’Aquila si inserisce a pieno titolo nel percorso virtuoso che vede il capoluogo abruzzese protagonista assoluto della scena nazionale come Capitale Italiana della Cultura 2026. Una città che ha saputo rialzarsi con tenacia e fierezza, trasformando la memoria ferita del sisma in un modello virtuoso di rigenerazione urbana, partecipazione civica e rinascimento artistico. In questo contesto di straordinaria effervescenza, il Premio Hombres si fa interprete autentico di una cultura diffusa, capace di valorizzare il patrimonio storico monumentale aprendo le porte dei palazzi nobiliari alla creatività contemporanea.

Fin dalla sua nascita, il Premio ha fondato la propria identità su un motto divenuto celebre: «Dove la parola incontra l’immagine». Un principio cardine ispirato dalla visione pionieristica e appassionata del suo compianto fondatore, Enzo D’Urbano, intellettuale e animatore culturale che ha speso la vita per dimostrare come l’arte non debba rimanere confinata nei cenacoli accademici, ma debba camminare a passo d’uomo tra i vicoli, ascoltando le persone e raccontando l’anima dei luoghi. Anche in questa ventunesima edizione, la fotografia d’autore si conferma protagonista indiscussa, con decine di opere selezionate capaci di indagare la complessità del presente e offrire prospettive inedite sulle fragilità e sulle bellezze del mondo.

La XXI edizione nel cuore dell’Aquila Capitale della Cultura 2026

La cerimonia di sabato pomeriggio al Palazzetto dei Nobili – edificio quattrocentesco tra i più insigni della città, da sempre crocevia della vita pubblica aquilana – vedrà la proclamazione e la premiazione dei vincitori delle diverse sezioni a concorso. Una giuria qualificata di esperti, critici, docenti e maestri dell’obiettivo ha esaminato centinaia di contributi giunti da ogni angolo d’Italia, selezionando quegli autori che con maggiore originalità stilistica e profondità di sguardo hanno saputo interpretare il tema dell’incontro e del racconto umano.

Dalla fotografia di reportage sociale alla sperimentazione concettuale, fino alla poesia e alla narrativa breve che dialoga a specchio con gli scatti fotografici, il concorso ha registrato una qualità artistica elevatissima. Gli scatti premiati non si limitano a catturare una frazione di secondo, ma compongono un mosaico di storie vive: paesaggi interiori, volti segnati dal tempo, squarci di periferie urbane e silenzi dei paesi dell’entroterra montano, restituendo alla fotografia la sua vocazione originaria di testimonianza etica e civile.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
FOTOGRAFIA, ARTE E PAESAGGIO

Lezioni di fotografia – Luigi Ghirri

Il testo capolavoro del grande maestro italiano sul modo di guardare il mondo, abitare lo spazio e raccontare la poesia dei luoghi.

⭐⭐⭐⭐⭐
4.9 su 5
(870 recensioni certificate)

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L’eredità di Enzo D’Urbano e il dialogo tra parole, immagini e comunità

Il cuore pulsante del pomeriggio aquilano sarà dedicato al ricordo commosso e grato di Enzo D’Urbano. La sua figura di instancabile promotore di bellezza continua a vivere nella dedizione dell’associazione e degli organizzatori che ne hanno raccolto il testimone, garantendo continuità a un progetto itinerante che ha fatto dell’accoglienza e dell’apertura verso l’altro la propria bussola etica. Il Premio Hombres non premia la notorietà fine a se stessa, ma la sincerità dell’espressione, dando voce sia ad artisti affermati sia a nuovi talenti emergenti desiderosi di confrontarsi con il pubblico.

La formula itinerante rappresenta da sempre il valore aggiunto della manifestazione: viaggiare attraverso le comunità significa radicarsi nel tessuto umano, ascoltare le istanze del presente e costruire ponti di solidarietà culturale tra realtà geograficamente distanti. All’Aquila, città crocevia di saperi e simbolo di rinascita, questa missione trova il proprio compimento ideale, ribadendo come l’arte sia il collante fondamentale per tessere legami autentici e duraturi.

L’evento è aperto al pubblico con ingresso libero fino a esaurimento posti, offrendo alla cittadinanza, agli appassionati d’arte e ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza emozionante e partecipata a stretto contatto con gli artisti. Un appuntamento che rende omaggio alla creatività italiana e rafforza l’identità culturale di un intero territorio, proiettando L’Aquila e l’Abruzzo al centro del panorama artistico nazionale con la forza senza tempo dell’immagine e della parola.

A cura della Redazione Cultura e Territorio di Cavaliere News

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Gossip, Amici terremoto nel daytime: scontro al vetriolo Lettieri-Celentano («Non sei il guru della danza!»), compiti punitivi e lacrime in sala prove

Gossip, Amici terremoto nel daytime: lite furibonda Deborah Lettieri contro Alessandra Celentano («Non sei il guru della danza!»), pianti in studio e allievi a rischio maglia 👇

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Lettieri

Roma – L’atmosfera all’interno della scuola di Amici di Maria De Filippi si fa sempre più incandescente, trasformando la consueta striscia quotidiana del daytime di Canale 5 in un vero e proprio ring di tensioni artistiche, rivendicazioni professionali e scontri generazionali. Al centro della bufera c’è la clamorosa e ormai dichiarata guerra tra le docenti di ballo: da una parte la storica e temutissima maestra Alessandra Celentano, paladina del rigore accademico classico, dall’altra la new entry Deborah Lettieri, affermata ballerina e coreografa internazionale reduce dai prestigiosi palcoscenici parigini del Crazy Horse, decisa a non farsi intimidire dalle gerarchie consolidate del programma.

La miccia era stata innescata nei giorni scorsi dall’iniziativa unilaterale della Celentano, che aveva convocato a sorpresa tutte le ballerine della scuola – comprese le allieve affidate alle cattedre dei colleghi – stilando una personale e severissima graduatoria basata esclusivamente su canoni fisici e rigida tecnica classica. Una mossa percepita come una vera e propria invasione di campo da parte della Lettieri, che nell’appuntamento odierno ha deciso di passare al contrattacco con una contromossa spettacolare e senza precedenti, convocando d’urgenza le ragazze in sala prove per una verifica a sorpresa incentrata su sensualità, femminilità, personalità e interpretazione scenica.

Il confronto verbale è stato durissimo e privo di qualsiasi filtro diplomatico. Deborah Lettieri ha demolito l’atteggiamento della collega con parole destinate a lasciare il segno: «Non so davvero sulla base di che cosa lei si arroghi il diritto di prendere le allieve altrui e stilare classifiche arbitrarie come se fosse l’unico gran guru della danza in Italia. Lei fa le cose secondo le sue regole, io rispondo secondo le mie!». Una presa di posizione netta che ha scatenato la reazione piccata della Celentano, convinta della propria superiorità didattica all’interno del format, riflettendo le storiche dinamiche svelate ne i segreti di Amici tra liti e guadagni.

La classifica ribaltata: il trionfo di Rebecca e il crollo emotivo di Chiara

La prova pratica voluta da Deborah Lettieri ha prodotto un autentico terremoto nelle gerarchie della danza. Chiamate a esibirsi su coreografie ad alto tasso di sensualità e carisma, le ballerine sono state messe di fronte alle proprie insicurezze più profonde. A trionfare è stata Rebecca, premiata per l’espressività naturale e la capacità di comunicare con lo sguardo, salendo a sorpresa al primo posto della graduatoria stilata dalla nuova docente.

Di contro, la verifica si è trasformata in un dramma personale per altre protagoniste. L’allieva Chiara è scoppiata in un pianto a dirotto dopo essere stata stroncata dalla Lettieri per un’esibizione giudicata priva di calore umano e cuore: «Smetti di comportarti come un robottino preoccupato solo di non sbagliare la tecnica accademica. Devi avere il coraggio di spogliarti delle tue paure interiori, guardare in faccia il pubblico e tirare fuori l’anima!». Lacrime amare anche per Alessia, apparsa visibilmente a disagio lontano dai rassicuranti confini del proprio stile, a testimonianza di quanto la pressione psicologica stia salendo vertiginosamente in vista dello speciale domenicale.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
DANZA, TALENT E SPETTACOLO

Passo dopo passo: La mia storia – Carla Fracci

L’autobiografia capolavoro dell’icona mondiale della danza: sacrifici, passione, disciplina ferrea e la conquista dei teatri più prestigiosi del pianeta.

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Furia Zerbi nel canto: la sfuriata contro Diego Lazzari e il caso TrigNO

Se la danza è una polveriera, il reparto canto non è certo da meno. A far tremare i muri delle casette è stata la furia di Rudy Zerbi, scagliatosi duramente contro l’allievo e tiktoker Diego Lazzari. Il professore non ha affatto digerito l’atteggiamento del ragazzo, reo di aver consegnato un foglio completamente in bianco durante le consuete votazioni interne di gradimento tra allievi: un gesto etichettato da Zerbi come una mancanza di rispetto e un segnale di immaturità professionale inaccettabile.

Nel frattempo si rinnova il duello a distanza tra Zerbi e Anna Pettinelli. La speaker radiofonica ha recapitato un compito estremamente impegnativo e punitivo al cantante TrigNO, minacciando apertamente di chiederne la messa in sfida immediata nella puntata di domenica con conseguente rischio di revoca definitiva della maglia dorata. Una pressione insostenibile che sta spingendo gli aspiranti cantanti a prove massacranti per non veder svanire il proprio sogno.

Le dinamiche infuocate di Amici continuano ad appassionare milioni di telespettatori e a dominare le tendenze social su tutto il territorio nazionale, confermando come la competizione per la maglia sia quest’anno più feroce che mai. Con gli schieramenti ormai delineati e le professoresse di ballo pronte alla resa dei conti davanti a Maria De Filippi, la puntata domenicale si preannuncia come uno spartiacque decisivo per il destino di molti ragazzi.

A cura della Redazione Spettacolo e Gossip di Cavaliere News

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