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Territorio

Adsu L’Aquila, nasce il tavolo permanente con gli studenti: residenze, borse di studio e mobilità al centro del confronto con Schiavone e Suriani

L’Adsu L’Aquila avvia un tavolo permanente con le associazioni studentesche dopo il meeting nazionale Andisu: borse di studio, alloggi Pnrr, navette e bici elettriche con la presidente Schiavone e il direttore Suriani 👇

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Adsu_interventi

L’Aquila – Aprire le porte dell’ente, mettersi in ascolto costante delle istanze provenienti dai banchi delle facoltà e costruire insieme una piattaforma di priorità strategiche per garantire il benessere materiale, sociale e psicologico dei giovani lungo tutto l’arco della carriera universitaria. È un cambio di passo decisivo e partecipato quello varato dall’Adsu dell’Aquila, l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari del capoluogo regionale abruzzese, che si prepara a istituire un tavolo permanente di concertazione con le rappresentanze e le associazioni studentesche. Una decisione maturata al termine di un partecipatissimo e vivace dibattito sviluppatosi nell’ambito del meeting nazionale promosso dall’Andisu (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario), che ha fatto convergere nella città capoluogo oltre 150 delegati provenienti dagli atenei di tutta la penisola per riflettere sul futuro del territorio e della formazione accademica.

Il confronto, proseguito fino a tarda sera alla presenza dei massimi vertici nazionali e regionali delle istituzioni e dell’università, ha consentito agli studenti di illustrare con puntualità i traguardi raggiunti ma soprattutto le criticità da superare con urgenza: dal nodo vitale degli alloggi e del caro-affitti alla tempestività nell’erogazione delle borse di studio, fino al potenziamento dei trasporti e degli spazi ricreativi, confermando quanto sia cruciale investire nei servizi per il diritto allo studio per attrarre e trattenere le migliori intelligenze del Paese.

Le parole di Marica Schiavone e Michele Suriani: «Ascolto vero e tutela del benessere»

A tracciare le linee guida del nuovo corso è stata la presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone, che ha sottolineato la volontà dell’Azienda di operare in totale trasparenza e sinergia con la comunità studentesca: «È stato un momento di confronto autentico e costruttivo, nel quale ci siamo messi a completa disposizione ascoltando le richieste vive dei tanti ragazzi intervenuti. La missione primaria dell’Adsu è senza dubbio quella di garantire le prestazioni essenziali, dalla copertura totale delle borse di studio all’accoglienza nelle residenze universitarie; tuttavia, negli ultimi anni abbiamo premuto con forza l’acceleratore anche su progetti volti a stimolare la socialità, aprendo nuovi spazi di aggregazione culturale e mettendo in campo ogni risorsa per rendere l’esperienza universitaria aquilana sempre più ricca, inclusiva e a misura di studente».

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore dell’Adsu, Michele Suriani, che ha rimarcato la vicinanza quotidiana e diretta della dirigenza alle necessità concrete dei ragazzi: «Siamo a disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro. Gli studenti sanno di poter contare sui nostri recapiti personali e quando hanno un’urgenza o un problema sanno di trovare un interlocutore pronto a intervenire. Dalla mobilità urbana agli alloggi, le richieste avanzate sono legittime e comprensibili: l’Azienda fa e continuerà a fare tutto il possibile per venire incontro a chi l’università la vive ogni giorno. Questo tavolo permanente rappresenterà la sede ideale per portare con rinnovata forza le istanze studentesche all’attenzione di tutti gli enti istituzionali competenti».

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UNIVERSITÀ & FORMAZIONE

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Il vertice nazionale Andisu e il parterre istituzionale verso Capitale della Cultura 2026

L’assemblea annuale di Andisu, intitolata suggestivamente «L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026», ha visto la partecipazione del neo eletto presidente nazionale Simone Foglio e del segretario generale Gabriele Verza, focalizzandosi sul ruolo trainante della ricerca e della formazione nella costruzione delle competenze del futuro. Di assoluto rilievo la presenza dei delegati del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), a partire da Manuela Manenti, commissario straordinario di Governo per la realizzazione dei nuovi alloggi e residenze universitarie previsti dalle risorse del PNRR, e da Alessio Pontillo, dirigente dell’Ufficio Studenti e Diritto allo Studio del Ministero, che ha portato il saluto ufficiale e il plauso del ministro Anna Maria Bernini.

Il tavolo ha registrato una coralità istituzionale senza precedenti per l’Abruzzo: vi hanno preso parte il vicepresidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente, l’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, l’assessore comunale Ersilia Lancia, il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi, il direttore generale dell’ateneo Pietro Di Benedetto e il direttore generale dell’ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio. Accanto a loro, il mondo economico e produttivo è stato rappresentato da Francesca Assumma (presidente del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo), Antonella Ballone (presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia), Ezio Rainaldi (presidente di ANCE L’Aquila) e Pierluigi Frezza (presidente di Confindustria L’Aquila – Abruzzo Interno), tutti concordi nel considerare la popolazione studentesca come il più prezioso volano di rilancio e innovazione per l’intero comprensorio montano.

Mobilità green, sale prove e welfare: i servizi concreti messi in campo

Nel corso dell’incontro è stato fatto anche un dettagliato bilancio delle misure concrete già attivate dall’Adsu dell’Aquila per abbattere i costi della vita universitaria e incentivare stili di vita sostenibili. Tra i fiori all’occhiello spicca il progetto di mobilità ecologica con una flotta di 60 biciclette elettriche a pedalata assistita fornite gratuitamente agli studenti, affiancate da un servizio dedicato di bus navetta che collega costantemente i poli didattici con le mense e i complessi residenziali.

Ampio spazio è stato riservato anche al tempo libero e alla crescita personale: è imminente l’inaugurazione di una moderna sala prove musicali gratuita destinata ai gruppi universitari, a cui si aggiungono convenzioni a tariffe agevolate con le strutture sportive cittadine, un corso di formazione teatrale completamente gratuito e rassegne culturali di respiro poliedrico come il Multiverso Canada, ricco di concerti ed eventi dal vivo, e il suggestivo Cammino dello studente tra le vette appenniniche. Progetti tangibili che dimostrano come L’Aquila, verso l’orizzonte di Capitale Italiana della Cultura 2026, si candidi a essere un modello nazionale di accoglienza e inclusione accademica.

A cura della Redazione Attualità e Territorio di Cavaliere News

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Territorio

Summit nazionale dei Gal all’Aquila, Mario Di Lorenzo: «Fondi Ue 2028-2034 alle porte, riscriviamo le strategie per le aree interne»

All’Aquila il Forum Leader 2026: i Gal di tutta Italia a confronto sulla nuova programmazione dei fondi Ue 2028-2034. Mario Di Lorenzo: «Pronti a riscrivere le strategie per le aree interne» 👇

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Locandina evento L'Aquila

L’Aquila – Il rilancio socio-economico delle aree interne montane, la lotta contro lo spopolamento dei borghi appenninici e la gestione strategica delle risorse comunitarie tornano al centro del dibattito nazionale. Mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 2026, le prestigiose sale di Palazzo Spaventa all’Aquila ospiteranno l’edizione annuale del «Forum Leader 2026», il summit istituzionale che riunirà nel capoluogo regionale abruzzese — dopo la precedente tappa del 2025 svoltasi in provincia di Palermo — decine di Gruppi di Azione Locale (GAL), amministratori, ricercatori, esperti di europrogettazione e rappresentanti del tessuto produttivo provenienti da tutta Italia. Un evento cruciale per il destino del nostro territorio, chiamato a delineare le future traiettorie dello sviluppo rurale e della coesione territoriale.

A scandire l’urgenza e la rilevanza politica dell’appuntamento aquilano è stato Mario Di Lorenzo, direttore del GAL Gran Sasso Velino, che ha lanciato un messaggio chiaro alla classe dirigente: «A brevissimo sarà indispensabile riscrivere da cima a fondo le strategie di sviluppo locale in vista della programmazione dei fondi comunitari 2028-2034. È una scadenza che sembra lontana ma che in realtà è già alle porte: dobbiamo farci trovare compatti e preparati per costruire un percorso autorevole, capace di tutelare e valorizzare le peculiarità delle nostre comunità».

La svolta di Bruxelles sui fondi 2028-2034: il dialogo diretto con lo Stato

L’incontro dell’Aquila cade in una congiuntura temporale determinante. In questi mesi, infatti, a Bruxelles sono entrati nel vivo i negoziati preliminari tra la Commissione Europea e gli Stati membri per definire l’architettura finanziaria e regolamentare del settennato post-2027. Un passaggio che introduce una novità strutturale di portata storica per i territori: l’Unione Europea ha infatti stabilito che per il ciclo 2028-2034 il canale di confronto e concertazione avverrà direttamente con i governi centrali dei singoli Stati membri, superando il modello delle interlocuzioni frammentate a livello regionale.

«Questa modifica nei criteri di governance impone ai GAL di fare rete e presentarsi con una visione unitaria», ha chiarito Di Lorenzo. «Il tavolo tecnico di Palazzo Spaventa rappresenterà il primo grande momento di sintesi per comprendere in che modo verranno ripartite le risorse del programma LEADER (Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale) e come orientare i nuovi strumenti di sviluppo economico e fondi strutturali affinché rispondano alle sfide dell’innovazione digitale, della transizione ecologica e del ricambio generazionale nell’agricoltura e nell’artigianato tipico».

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
ECONOMIA & FONDI EUROPEI

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Il parterre istituzionale a Palazzo Spaventa: Governo, Regione e Comuni montani

L’autorevolezza della due giorni aquilana è confermata dalla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali del settore agroalimentare e delle politiche di coesione. Ai lavori interverranno il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) Luigi D’Eramo, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il Sindaco dell’Aquila e Presidente di ANCI Abruzzo Pierluigi Biondi, e il Presidente nazionale dell’UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani) Marco Bussone, affiancati dai delegati dei Ministeri competenti e dai vertici operativi dei GAL di ogni regione italiana.

Un parterre di altissimo profilo che evidenzia come il capoluogo abruzzese si confermi laboratorio privilegiato a livello nazionale per l’elaborazione di politiche pubbliche avanzate rivolte alle terre alte, dimostrando che la montagna non deve essere considerata un’area di marginalità assistita, ma un ecosistema produttivo vivace in grado di generare valore, turismo sostenibile e presidio ecologico.

I cinque laboratori operativi: la montagna, il patrimonio fondiario e il Fondo Unico

Il cuore operativo della manifestazione sarà scandito da cinque tavoli laboratoriali tematici, ciascuno promosso da un GAL capofila e sostenuto dalla partecipazione attiva di almeno altri otto GAL provenienti da tre differenti regioni, a garanzia di una feconda contaminazione interregionale. I temi sul tavolo toccheranno i nodi nevralgici del futuro rurale: «Verso un’associazione nazionale dei GAL» (proposto dal GAL Metropoli Est di Palermo per unificare la rappresentanza istituzionale); «Il ruolo dei GAL nella governance delle aree montane» (promosso dal GAL Etruria Meridionale del Lazio, che vede il GAL Gran Sasso Velino assoluto protagonista in virtù della propria specifica vocazione appenninica); «Affrontare l’Abbandono: il metodo LEADER per rimettere in moto il patrimonio fondiario» (a cura del GAL Castelli Romani e Monti Prenestini); «L’attuazione del LEADER 2028-2034 nella prospettiva del Fondo Unico» (guidato dal GAL Alto Bellunese); e infine il laboratorio «Effetto Leader» (co-promosso dal GAL piemontese Escartons e Valli Valdesi e dal GAL abruzzese Costa dei Trabocchi).

Dall’Aquila parte così una sfida ambiziosa per l’intero Paese: dimostrare alle istituzioni nazionali e comunitarie che investire nei Gruppi di Azione Locale significa dotare i territori di una sentinella insostituibile, capace di intercettare bandi complessi, sostenere i giovani imprenditori e trasformare i fondi europei in cantieri aperti di futuro e speranza per le nostre montagne.

A cura della Redazione Economia e Territorio di Cavaliere News

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Piana del Cavaliere

Carsoli onora San Francesco nell’VIII centenario del “Transito”: convegno a Santa Vittoria tra fede, poesia e la memoria sul Monte Vezziano

A Carsoli l’Associazione Culturale Minerva celebra l’VIII centenario di San Francesco nella Chiesa di Santa Vittoria: un grande convegno tra spiritualità, poesia e la memoria francescana sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo 👇

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Locandina evento Carsoli

Carsoli – La memoria di una delle figure più luminose, rivoluzionarie e universali della cristianità e della civiltà occidentale si rinnova nel cuore della Piana del Cavaliere con un appuntamento di altissimo spessore spirituale, storico e culturale. In occasione delle celebrazioni solenni per l’VIII centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226 – 2026), l’Associazione Culturale Minerva promuove un grande incontro pubblico dal titolo emblematico: «Carsoli onora San Francesco». L’evento si terrà venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 18:00, nella suggestiva cornice della Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria a Carsoli, chiamando a raccolta fedeli, studiosi e l’intera comunità cittadina per rendere omaggio al Poverello d’Assisi e riscoprire le radici francescane impresse nella storia del nostro territorio.

L’iniziativa intende ripercorrere l’eredità morale e letteraria lasciata dal Santo patrono d’Italia a ottocento anni dal suo transito terreno, gettando uno sguardo appassionato sia sul messaggio universale di pace, fratellanza cosmica e spoliazione evangelica, sia su quel legame intimo e silenzioso che unì Francesco alle montagne e ai romitori d’Abruzzo, dove il suo passaggio ha lasciato un’impronta indelebile nella devozione popolare.

Il programma a Santa Vittoria: i saluti del Sindaco Marcangeli e l’introduzione di Don Umberto

Il convegno sarà introdotto e moderato da Don Umberto Di Pasquale, parroco e guida spirituale della comunità carsolana, che aprirà i lavori tracciando il significato teologico ed ecclesiale del centenario francescano, tempo propizio per riscoprire l’essenzialità della fede, l’ascolto degli ultimi e la custodia del Creato in un’epoca segnata da smarrimenti etici e conflitti globali. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di Carsoli, l’Avvocato Loreto Alessandro Marcangeli, che porterà il plauso dell’amministrazione comunale all’Associazione Culturale Minerva per l’impegno costante nella valorizzazione delle tradizioni religiose e delle radici identitarie della cittadina.

La serata entrerà quindi nel vivo con una serie di relazioni tematiche affidate a relatori di grande competenza, chiamati a sviscerare aspetti complementari della parabola francescana, dalla teologia vissuta alla rivoluzione poetica, fino alla toponomastica sacra locale in un dialogo fecondo tra cultura, arte e spiritualità.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
STORIA & SPIRITUALITÀ

Vita di un uomo: Francesco d’Assisi – Chiara Frugoni

Il ritratto storico rigoroso e appassionato del Poverello d’Assisi, tra rivoluzione evangelica, amore per il Creato e radicale testimonianza umana nel cuore del Medioevo.

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Dalla «follia» evangelica al Cantico delle Creature: le relazioni di Tornambè e Masci

Ad aprire la serie degli interventi sarà Padre Ausilio Tornambè con una relazione dal titolo emblematico: «La follia di San Francesco». Il religioso condurrà l’uditorio alla riscoperta di quello scandalo evangelico che sconvolse la società mercantile duecentesca: la scelta di abbandonare le ricchezze paterne, i vestiti nobiliari e le ambizioni cavalleresche per abbracciare madonna Povertà, baciare i lebbrosi e vivere da giullare di Dio. Una «follia» agli occhi del mondo, che altro non era se non l’attuazione radicale del Vangelo senza glosse, capace di disarmare le violenze feudali e parlare persino al Sultano a Damietta in nome della pace.

Subito dopo prenderà la parola il Professor Antonio Masci con l’intervento «San Francesco e la poesia». Masci analizzerà la grandezza del Santo come padre fondatore della nostra tradizione letteraria volgare attraverso il capolavoro assoluto del Cantico delle Creature (Laudes Creaturarum). Composto nel 1225 presso il convento di San Damiano, il testo rappresenta il primo inno poetico in lingua italiana illustre, un’esplosione lirica di ringraziamento verso Frate Sole, Sora Luna, Frate Vento, Sora Acqua e persino Sora Morte corporale, trasformando la contemplazione della natura in una liturgia cosmica di riconciliazione universale.

La presenza francescana a Carsoli: la memoria sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo

Il tassello conclusivo del convegno, di straordinario interesse storico locale, sarà curato dal ricercatore e cultore di storia patria Luciano Del Giudice, con una relazione dal titolo: «Breve ricordo di San Francesco sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo». La Marsica e l’Abruzzo interno hanno rappresentato per Francesco e per i primi compagni dell’Ordine un rifugio privilegiato di preghiera solitaria, immerso nei boschi e nei silenzi aspri dell’Appennino. Del Giudice ripercorrerà le fonti e le testimonianze archivistiche relative alla presenza o al passaggio del Santo sul Monte Vezziano, l’altura che sovrasta il borgo di Poggio Cinolfo, frazione di Carsoli.

Un legame ancestrale che testimonia come la spiritualità francescana non sia stata solo un fenomeno distante legato all’Umbria, ma abbia toccato da vicino le pietre, i sentieri e le anime delle genti d’Abruzzo, lasciando tracce indelebili nella toponomastica e nella devozione rurale. L’Associazione Culturale Minerva invita calorosamente tutta la cittadinanza di Carsoli, delle frazioni e dei paesi limitrofi a partecipare numerosa a questo momento di grazia, memoria e bellezza che onora la storia più nobile del nostro popolo.

A cura della Redazione Cultura e Territorio di Cavaliere News

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Territorio

Pescara, alla Scuola Macondo l’inglese si impara con il teatro e le storie: al via il laboratorio con Alice Maresca

A Pescara la Scuola Macondo rivoluziona l’apprendimento dell’inglese per ragazzi dai 10 ai 13 anni: al via «English Through Stories & Movement» con l’attrice e formatrice Alice Maresca 👇

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alice maresca

Pescara – Imparare una lingua straniera non attraverso la rigida memorizzazione di paradigmi grammaticali e noiosi esercizi sui banchi, ma vivendola come un’avventura corale fatta di azione scenica, movimento corporeo, immaginazione ed empatia. La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara amplia e rinnova la propria prestigiosa proposta pedagogica dedicata ai più giovani, annunciando la partenza di un innovativo percorso formativo: da martedì 27 ottobre 2026 prende infatti il via il laboratorio espressivo in lingua inglese «English Through Stories & Movement», pensato specificamente per la fascia d’età compresa tra i 10 e i 13 anni. Un’iniziativa di alto profilo educativo che arricchisce l’offerta culturale sul territorio abruzzese e risponde al bisogno crescente di nuovi modelli di apprendimento esperienziale per le nuove generazioni.

Il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di scardinare l’approccio didattico frontale per trasformare l’inglese in un organismo vivo, dinamico e palpitante. Entrando direttamente dentro le storie, i ragazzi vestiranno i panni di personaggi letterari e fiabeschi, dando corpo e voce alle narrazioni: un meccanismo che stimola in maniera del tutto spontanea la comprensione uditiva e la produzione orale, abbattendo quella naturale barriera di timidezza che spesso frena gli adolescenti nell’esprimersi in una lingua diversa dalla propria.

Il metodo di Alice Maresca: dal DAMS e Londra allo Stella Adler Studio di New York

A guidare i ragazzi in questo viaggio creativo sarà Alice Maresca, attrice professionista, pedagoga teatrale e formatrice dal curriculum internazionale. Dopo essersi formata nell’arte della recitazione tra i palcoscenici di Pescara, Roma e Londra, la docente ha conseguito la laurea al DAMS e un diploma specialistico in life coaching, per poi coronare il proprio percorso accademico negli Stati Uniti, perfezionandosi presso il leggendario Stella Adler Studio of Acting di New York. Oltreoceano la Maresca ha approfondito le tecniche più avanzate di costruzione organica del personaggio, di espressività fisica e di gestione delle dinamiche interpersonali, applicando questi strumenti all’insegnamento per l’infanzia e l’adolescenza.

Forte di una consolidata esperienza nella conduzione di laboratori bilingui, Alice Maresca utilizza testi d’autore, racconti mitologici, fiabe contemporanee e suggestioni visive per coinvolgere gli allievi attraverso il gioco simbolico. L’uso consapevole della voce, il controllo della postura e la respirazione si fondono con il vocabolario anglosassone, offrendo una risposta concreta e innovativa ai temi di educazione, scuola e crescita dei giovani.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
TEATRO & FORMAZIONE

L’arte della recitazione – Stella Adler (Prefazione di Marlon Brando)

Il capolavoro pedagogico che ha formato generazioni di attori mondiali, fondato sull’immaginazione, l’azione fisica e la verità emotiva del personaggio sulla scena.

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La struttura delle lezioni: warm-up, improvvisazione scenica e fiducia in se stessi

Il laboratorio è strutturato secondo una progressione metodologica rigorosa ma estremamente ludica. Ciascun incontro settimanale si aprirà con una fase iniziale di warm-up condotta interamente in lingua inglese, utile a riscaldare l’apparato vocale e motorio e a sintonizzare il gruppo sulla frequenza comunicativa anglofona. Seguirà l’introduzione della situazione drammaturgica e dei protagonisti della storia del giorno, attraverso giochi di ruolo dinamici, improvvisazioni guidate e simulazioni interattive a coppie o in piccoli gruppi.

Elemento caratterizzante dell’esperienza sarà l’utilizzo mirato di oggetti di scena, maschere e costumi teatrali, concepiti come catalizzatori capaci di facilitare l’immedesimazione istantanea. In questo contesto protetto e privo di giudizio accademico, l’errore linguistico non viene stigmatizzato con una penna rossa, ma diventa un’occasione preziosa di gioco scenico e correzione corale. I ragazzi imparano così a sviluppare una solida autostima, a superare l’ansia da prestazione e a sperimentare il piacere della cooperazione all’interno della classe.

Calendario, sede e contatti della Scuola Macondo

Il corso si svilupperà nell’arco di un intero anno accademico della durata complessiva di nove mesi, garantendo una continuità didattica essenziale per consolidare le competenze acquisite. Gli appuntamenti si terranno tutti i martedì pomeriggio, dalle ore 16:00 alle 17:30, presso gli spazi accoglienti e stimolanti della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie, situata nel cuore di Pescara in via Clemente De Cesaris 36.

Fondata e diretta dallo scrittore Peppe Millanta, la Scuola Macondo si conferma come una delle fucine formative e culturali più vivaci del Centro Italia, capace di intercettare le migliori metodologie internazionali e declinarle con passione al servizio delle famiglie e del territorio. Per ricevere ulteriori dettagli sul laboratorio, per richiedere il modulo d’iscrizione o per prenotare una lezione conoscitiva è possibile contattare la segreteria al numero telefonico e WhatsApp 370 3525381, inviare un’email a scuolamacondo@gmail.com oppure consultare il portale ufficiale all’indirizzo www.scuolamacondo.it.

A cura della Redazione Cultura e Territorio di Cavaliere News

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